Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”.

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. La nuova frontiera del Real Estate


Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. Vendere un immobile richiede tempo e pazienza ed è un’attività che genera un notevole carico di stress.

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. Per questo è opportuno seguire alcune «regole» base e, soprattutto, affidarsi a professionisti abilitati dalla Camera di Commercio allo svolgimento della professione.

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. Un vademecum a cura della startup del Real Estate H2ome

In Italia il tempo medio per vendere un immobile varia dai nove ai dodici mesi.

È un’attività che richiede tempo e pazienza. «L’agente immobiliare fai da te», parafrasando il claim di un vecchio spot, non è la strada giusta.

Ecco un vademecum a cura della startup del real estate H2ome, l’unica in Italia a proporre un modello contrattuale innovativo che ripaga il cliente del tempo perso in caso di mancata vendita.

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. H2ome, alla sottoscrizione dell’incarico, si impegna con una penale a carico dell’agenzia a vendere l’immobile entro i termini e le condizioni stabilite.

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”.
Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”.

Se non accade, ripaga il cliente del tempo perso per la mancata vendita con un assegno circolare per una cifra tra i 3.000 e i 6.000 a seconda del valore dell’immobile.

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. Nel caso in cui la vendita vada a buon fine, l’agenzia riprende l’assegno, altrimenti viene incassato dal cliente. 

Non si tratta, pertanto, di un rimborso del costo di agenzia ma di un vero e proprio guadagno per il cliente che, ad avvio mandato, non anticipa alcuna somma.

1) AFFIDARE L’INCARICO A UN’AGENZIA IN ESCLUSIVA HA I SUOI VANTAGGI

Quando più agenzie promuovono un solo immobile, generano confusione e incertezza in chi vuole acquistare e la casa: per i dubbi generati il tempo passa, la casa messa in vendita per molto tempo al prezzo sbagliato è difficilmente vendibile e, inevitabilmente, si svaluta.

Inoltre, senza un mandato in esclusiva non può essere garantita la privacy: le agenzie portano visitatori in continuazione e non si sa mai chi varca la porta dell’appartamento.

Affidare la vendita di un immobile in esclusiva a un’unica agenzia è garanzia di un risultato concreto e tangibile in tempi certi, perché il venditore viene investito di fiducia e sa che il successo della vendita dipende solo dal suo impegno.

2) LA COMUNICAZIONE DEL VALORE INTRINSECO DELL’IMMOBILE

Tutti gli immobili hanno il loro valore, determinato dal mercato. Non bisogna, però, mai dimenticare che il prezzo di un immobile è determinato anche dalle sue reali potenzialità.

Il modo in cui viene presentato dal professionista in grado di comunicare i «punti di forza» della soluzione immobiliare e le potenzialità future dell’investimento, senza nascondere gli eventuali limiti.

Il buon senso nelle valutazioni aiuta sempre, se ci si affida a professionisti che non hanno nessun interesse a deprezzare un immobile per avere più possibilità di vendere.

3)L’HOME STAGING: UN ALLEATO DI VENDITA

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. Si tratta di una tecnica di marketing statunitense che ha preso ormai piede in Europa.

Consiste in un allestimento temporaneo degli immobili in vendita che tende a valorizzarne colori, geometrie e metrature attraverso elementi decorativi studiati.

Lavora su meccanismi psicologici per creare un’emozione positiva tramite processo empatico. Il professionista si occupa dell’allestimento e dell’organizzazione del servizio fotografico professionale.

4) LA STIMA DELL’IMMOBILE NON VA IMPROVVISATA. ECCO PERCHÉ E’ MEGLIO NON AFFIDARSI ALLE PIATTAFORME ONLINE

Il prezzo di un immobile, come quello di qualsiasi altro prodotto, è «ancorato» a precisi parametri fissati dal mercato e dalle varie agenzie governative.

La stima del prezzo dell’immobile richiede un’analisi tutt’altro che superficiale, comporta un’attenta comparazione di mercato, la consultazione dei suggerimenti dell’agenzia delle entrate, la verifica dei prezzi dei borsini immobilliari e il know how dato dall’esperienza sul campo.

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. Si tratta di lavoro quotidiano di studio e analisi dell’andamento delle diverse pubblicità e di attenzione per la protezione della privacy del venditore.

Un lavoro che quindi non può esaurirsi con la prima stima dell’immobile ma che prevede un monitoraggio dei trend di mercato per tutto il periodo della compravendita.

5) ECCO PERCHÉ’ E’ MEGLIO NON AFFIDARSI ALLE PIATTAFORME ONLINE

Oltre agli ovvi limiti legati alla valutazione reale di un immobile che rischiano di creare false aspettative in chi vende, penalizzando i tempi e rischiando alla fine così di deprezzare l’immobile, queste piattaforme hanno un altro grosso limite. Diventano una vetrina per attirare agenzie affamate di lavoro e rischiano di far perdere molto tempo ai proprietari, che non hanno modo di valutare e verificare chi c’è dall’altra parte dello schermo e le sue reali intenzioni di acquisto.

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”.
Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”.

6)AFFIDATEVI A PROFESSIONISTI ABILITATI DALLA CAMERA DI COMMERCIO

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. Un “agente immobiliare a titolo oneroso” deve avere il patentino per poter svolgere l’attività di intermediazione immobiliare.

E’ giusto quindi richiedere se il professionista è provvisto di questo titolo; chi non lo è, non è abilitato a chiedere provvigioni. Prima di scegliere un professionista a cui affidare il proprio immobile è opportuno inoltre chiedere se il suo lavoro è occasionale e se può rilasciare fattura per il pagamento dell’eventuale provvigione e se lavora con un gruppo immobiliare.

Per poter svolgere l’attività di agente immobiliare e, quindi, chiudere una trattativa è necessario ottenere, prima, l’attestato. Si tratta del certificato rilasciato dalla scuola di formazione al termine del “Corso per diventare agente immobiliare”.

Una volta ottenuto, è possibile presentarsi alla Camera di Commercio per iscriverti all’esame. Al termine dell’esame, una volta superato, la CCIAA rilascia il patentino.

7) VALUTATE INSIEME ALL’AGENTE IMMOBILIARE QUALI INVESTIMENTI FARE

A volte possono essere minime le accortezze per incrementare il valore di un immobile. Dettagli estetici che a colpo d’occhio fanno la differenza o dettagli funzionali.

Ad esempio, l’aspetto green di un’abitazione è oggi sempre più determinante nell’incremento del suo valore economico.

Una buona riqualificazione energetica non solo garantisce una casa più confortevole ma assicura anche una decisa riduzione dei consumi energetici e quindi dei costi.

Con le novità messe a disposizione dal Governo grazie al Superbonus 110% questo è il momento storico migliore per fare questo genere di interventi, abbattendo in maniera incredibilmente consistente il prezzo.

8) SCEGLIETE UN AGENTE CHE VI CONVINCA DAL PUNTO DI VISTA UMANO

Decisivo alla propensione all’acquisto è anche l’atteggiamento alla vendita, lo viviamo anche nella nostra quotidianità. Il discorso vale ancora di più quando si tratta di dover fare investimenti importanti come quello per un appartamento.

Real Estate H2ome “Vendere casa in 8 mosse”. I potenziali acquirenti vanno accolti come fossero ospiti di riguardo e con la consapevolezza che stanno facendo una scelta importante per la loro vita.

La gentilezza e l’empatia sono ancora i punti forti di ogni trattativa per vendere casa.

H2ome, start up romana attiva su tutto il territorio nazionale, ha lanciato sul mercato immobiliare un modello contrattuale innovativo.

H2ome, alla sottoscrizione dell’incarico, si impegna con una penale a carico dell’agenzia a vendere l’immobile entro i termini e le condizioni stabilite.

Se non accade, ripaga il cliente del tempo perso per la mancata vendita con un assegno circolare per una cifra tra i 3.000 e i 6.000 a seconda del valore dell’immobile.

Nel caso in cui la vendita vada a buon fine, l’agenzia riprende l’assegno, altrimenti viene incassato dal cliente.

Non si tratta, pertanto, di un rimborso del costo di agenzia ma di un vero e proprio guadagno per il cliente che, ad avvio mandato, non anticipa alcuna somma.

Se si ottiene il risultato, H2ome trattiene il 3% di provvigione. L’obiettivo è migliorare la fiducia tra cliente e agenzia e garantire un impegno serio e continuativo al proprietario dell’immobile.

La stima del prezzo di vendita viene determinata con l’ausilio di fonti ufficiali dell’agenzia del territorio (OMI), che fa riferimento all’Agenzia delle Entrate e all’andamento del mercato di ciascuna zona.

Per informazioni www.H2ome.casa

Ufficio Stampa

Greta La Rocca, greta@gretalarocca.com, 333.3191963

Eleonora Tosco, tosco.eleonora@gmail.com, 391.1857887

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ASSOLO “Festival Popolare italiano

 

 

“CANTERRANTE” di Stefano Saletti & Banda Ikona, il nuovo video di Stefano Saletti & Banda Ikona. Feat. Lucilla Galeazzi e Riccardo Tesi


“CANTERRANTE” di Stefano Saletti & Banda Ikona. Esce oggi, venerdì 7 maggio, “Canterrante”, il nuovo video di Stefano Saletti & Banda Ikona, tratto dall’omonimo brano contenuto nel nuovo disco “Mediterraneo Ostinato” pubblicato lo scorso 20 marzo.

“CANTERRANTE” di Stefano Saletti & Banda Ikona Il video, girato al Teatro Villa Pamphilj a Roma, è stato realizzato dagli Artigiani Digitali (Paolo Damiani e Laura Di Pietro), e vede, insieme a Saletti, due protagonisti assoluti della musica popolare italiana e internazionale come Lucilla Galeazzi e Riccardo Tesi.

Stefano Saletti ci racconta le suggestioni, emerse dalla lettura di alcuni versi di Pasolini, che l’hanno ispirato per la composizione del brano:

ASSOLO “Festival Popolare italiano
Stefano-Saletti_foto-Roberto-Moretti

“Sono partito da alcuni versi di Pier Paolo Pasolini per scrivere “Canterrante”.

Perché Pasolini, con la sua preveggenza, già negli anni ‘60 aveva raccontato il fenomeno della migrazione e della spaccatura profonda tra le due sponde del Mediterraneo:

“Alì dagli Occhi Azzurri uno dei tanti figli di figli, scenderà da Algeri, su navi a vela e a remi.

Saranno con lui migliaia di uomini coi corpicini e gli occhi di poveri cani dei padri sulle barche varate nei Regni della Fame”.

E ho immaginato Alì o i tanti Alì impauriti nella notte nera, mentre attraversano il mare, circondati dal rumore maestoso delle onde, aggrappati alla luce della luna come una piccola fiaccola di speranza.

Il brano è cantato da Lucilla Galeazzi, una delle voci più intense della musica popolare italiana, la considero la nostra Amalia Rodrigues, e vede la partecipazione di musicisti di rara sensibilità come Riccardo Tesi all’organetto, Gabriele Coen al sax soprano, Giovanna Famulari al violoncello, il basso acustico di Mario Rivera e le percussioni di Arnaldo Vacca oltre, naturalmente, alla mia chitarra e al cavaquinho.

E’ un brano che ho scritto in italiano per far arrivare il significato in maniera diretta.

Il resto di “Mediterraneo Ostinato” è invece cantato in Sabir, la lingua dei marinai, dei pescatori e dei porti del Mediterraneo che da quindici anni usiamo nelle nostre canzoni.

Il sabir era una sorta di esperanto marinaro che univa insieme parole dallo spagnolo, dal francese, dall’italiano e dall’arabo e per secoli è stata la lingua franca che ha fatto dialogare i popoli del Mediterraneo.

Popoli ostinati, forti, antichi e resistenti.

“Mediterraneo Ostinato” diventa così una sorta di manifesto di un nuovo possibile “Mediterranean Power” nel nome di un passato fatto di arte, cultura, porti aperti, incontri, scambi che come una grande rete si sono intrecciati creando nuovi percorsi, storie condivise e una comune anima mediterranea.

Stefano Saletti

Anche questo video, come il precedente “Anima do Moundo” sarà visibile sulle pagine social e nel canale Youtube dell’etichetta discografica Finisterre.

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“CANTERRANTE” di Stefano Saletti & Banda Ikona“CANTERRANTE” di Stefano Saletti & Banda Ikona

AR.MA Teatro presenta “Fora er cortello”.

 

 

AR.MA Teatro presenta “Fora er cortello”. Di Francesco Bazzurri, Regia Francesco Bazzurri


AR.MA Teatro presenta “Fora er cortello”. Con: Ilaria Mazza, Lucrezia Novaglio, Mirko Basile, Mario Battisti e Luca Pani, Musiche: Mirko Basile, Scenografie: Valentina Abbenda

AR.MA Teatro presenta “Fora er cortello”. Dal 22 al 23 maggio 2021 ore 19:30

La Compagnia Sipario7 ritorna in scena con un doppio spettacolo di letture in dialetto romanesco. Il primo, “Fora er Cortello”, racconta l’epopea dei bulli romani di inizio ‘900.

I bulli erano uomini d’onore della vecchia Roma, forti come tori, spavaldi e fieri ma soprattutto facili di coltello.

Bastava una parola detta male, uno sguardo storto o il disonore di reggere “l’ormo” al gioco della “passatella” che subito gli animi si infiammavano e sentivi questa frase “Fora er cortello!”

Allora iniziava il duello in cui ci scappava o il morto o qualcuno che con una “puncicata” fatta bene finiva con le budella in mano a farsi ricucire dal cerusico.

AR.MA Teatro presenta “Fora er cortello”.
AR.MA Teatro presenta “Fora er cortello”.

Uno spaccato storico scandito tra battute sagaci, immancabili “cortellate”, stornelli, sonetti, canzoni della mala, storie d’osteria, passioni ed eroismo dei “Più dell’Urioni”. 

Ne secondo lavoro “La Repubbrica de le Bestie”, tre famose statue parlanti, Pasquino, Marforio e Madama Lucrezia, simbolo della critica popolare romana, usano l’arma della satira per raccontare la politica dall’Unità d’Italia ad oggi, attraverso l’apologo salace, il sonetto che leva la pelle, le storie e le battute feroci ma intelligenti di grandi autori romaneschi.

Un botta e risposta che contiene tutto lo spirito di contestazione, di rivolta e di resistenza d’un tempo ma che calza perfettamente come meccanismo di ironica denuncia anche per la situazione contemporanea.

La volontà di questi lavori è far rivivere un aspetto storico, sociale e linguistico capitolino che va scomparendo, attraverso lo studio di autori come Giggi Zanazzo, Americo Giuliani, Cesare Pascarella, Gastone Monaldi e i numi tutelari Giuseppe Gioacchino Belli e Trilussa.

AR.MA Teatro, via Ruggero di Lauria 22 – (zona metro Cipro)

Info e prenotazioni: 3396459653 – 06/39744093 – sipario7@gmx.com

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Teatro Villa Pamphilj presenta “Djelem do mar”.

Teatro Villa Pamphilj presenta “Djelem do mar”, con Sara Marini & Fabia Salvucci, in diretta streaming


Teatro Villa Pamphilj presenta “Djelem do mar”. Sabato 8 maggio alle ore 19.30, per l’ultimo appuntamento di Assolo al Teatro Villa Pamphilj, Stefano Saletti incontra Sara Marini e Fabia Salvucci, tra le più interessanti esponenti della nuova generazione di cantanti della scena popolare italiana.

Teatro Villa Pamphilj presenta “Djelem do mar”. Nel 2016 hanno dato vita al progetto musicale “Djelem do Mar” che fonde il lavoro di ricerca personale di entrambe con le sonorità del Mediterraneo e non solo. Nel loro repertorio si incontrano le tradizioni musicali dai popoli dell’Est Europa, a quelli dell’Europa centrale, fino all’Africa.

Oltre a sviluppare progetti solisti, collaborano con alcuni degli artisti più importanti del panorama musicale popolare italiano tra i quali: Giovanna Marini, Elena Ledda, Nando Citarella, Ambrogio Sparagna, Tosca Donati, Nicola Piovani.

Sara e Fabia, grazie al loro background musicale comune, alla passione per le sonorità etniche e all’amore per la riscoperta delle musiche tradizionali e dei canti antichi, hanno deciso di condividere lo stesso percorso artistico dando vita a un progetto comune.  

Cantano in diverse lingue e dialetti, tra cui: yiddish, albanese, rumeno, greco, spagnolo, arabo, portoghese e dialetti italiani dal nord al sud.

Il loro lavoro si caratterizza dalla rilettura a due voci di un vasto repertorio frutto di attente ricerche, nel rispetto dell’estetica musicale della provenienza di ogni canto ma con lo sguardo rivolto al presente.

Curano personalmente l’arrangiamento e le armonizzazioni vocali.

In questa ultima puntata di Assolo eseguiranno ​brani contenuti nel disco di prossima uscita “Djelem do Mar” che vede la collaborazione di tanti artisti del panorama musicale popolare e world.

Teatro Villa Pamphilj presenta “Djelem do mar”.
Teatro Villa Pamphilj presenta “Djelem do mar”.

ASSOLO.

Dopo il successo della precedente edizione, dal 3 aprile 2021 al Teatro Villa Pamphilj di Roma torna la rassegna “Assolo” costola del “Festival Popolare italiano – canti e corde mantici e ottoni”.

Rassegna che presenta concerti in solo di alcuni degli artisti più interessanti del panorama musicale italiano (e non solo) che si esibiscono e dialogano in musica con il direttore artistico del festival Stefano Saletti in un continuo scambio di sonorità e rimandi musicali.

Concerti-interviste nei quali i musicisti propongono il proprio universo musicale e raccontano le influenze, i vari stili in un confronto di idee e pensieri che da sempre rappresentano l’anima della rassegna.

Tutti gli appuntamenti live vengono trasmessi in diretta sulla pagina Facebook e Instagram del Teatro Villa Pamphilj e del Festival Popolare italiano e visibili successivamente anche sul canale YouTube.

Il Festival Popolare Italiano non è solo una rassegna di musica dal vivo, ma anche un laboratorio di idee.

Diretto da Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music), il festival, nel nome dell’incontro e dello scambio, si è affermato come una vera e propria officina creativa della Capitale in cui artisti della scena italiana – e non solo – fanno conoscere la forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino.

Il sottotitolo “Canti e corde, mantici e ottoni” vuole testimoniare la varietà di sonorità, di strumenti e di stili che da sempre caratterizzano la musica popolare, folk, etnica, world.

E’ la musica dell’incontro, capace di far dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti distanti, ma capaci di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi.

Un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire per non perdere la memoria musicale – vero elemento identificativo di una comunità e di una nazione – ma pronto a reinventarsi, ad aprirsi al mondo, alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia, di dialogare con le altre sponde del Mediterraneo e oltre.

Stefano Saletti,

ideatore e direttore del “Festival Popolare Italiano” e di “Assolo”, è musicista e compositore e suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, saz, mandola).

Già fondatore dei Novalia, è il leader della Banda Ikona con la quale ha registrato 5 album cantati in Sabir, l’antica lingua del Mediterraneo.

Ha diretto diversi ensemble internazionali: la 7 Sóis Orkestra, Les Voix du 7 Sòis e la Med Arab Jewish 7 Sois Orkestra. Nel 2014 ha dato vita all’ensemble Cafè Loti, insieme a Nando Citarella e Pejman Tadayon con i quali ha registrato i cd “Cafè Loti” e “In Taberna”.

Nel 2010 è uscito il cd “Oriental Night Fever” realizzato con il musicista produttore francese Hector Zazou e la cantante Barbara Eramo.

Ha scritto numerose colonne sonore per il cinema e il teatro collaborando con Massimo Popolizio, Giancarlo Giannini, Pupi Avati, Pamela Villoresi, Omero Antonutti, Predrag Matvejevic e molti altri.

Il penultimo disco della Banda Ikona “Soundcity” è stato finalista al Premio Tenco e al 4° posto della classifica mondiale della World Music. Il 20 marzo 2021 è uscito il suo nuovo cd “Mediterraneo Ostinato”.

Assolo è una produzione Teatro Villa Pamphilj (Dir. Artistica Veronica Olmi) a cura di Stefano Saletti e rientra nel programma Roma Culture. 

Teatro Villa Pamphilj – Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a, Roma 
Orario segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
Info tel. 06 5814176     – scuderieteatrali@gmail.com

www.teatrovillapamphilj.it –  promozione@teatrovillapamphilj.it

Ufficio stampa Fabiana Manuelli – fabianamanuelli@gmail.com

CANALI SOCIAL TEATRO VILLA PAMPHILJ

Facebook (www.facebook.com/TSVCorsini/),

Instagram (https://www.instagram.com/teatrovillapamphilj/?hl=it)
Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCZ8HUCEiJqOu7i_AorUmklA/about)

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Massimo Vitali “Leporello 2020. No Country for old men”.

Massimo Vitali “Leporello 2020. No Country for old men”. L’obiettivo di uno dei più grandi fotografi italiani sull’Italia della prima riapertura.

Massimo Vitali “Leporello 2020. No Country for old men”. L’obiettivo di uno dei più grandi fotografi italiani sull’Italia della prima riapertura.

Massimo Vitali “Leporello 2020. No Country for old men”. In esclusiva per Visionarea Art Space – Auditorium Conciliazione, 16 fotografie dell’Italia che rinasce a cura di Gianluca Marziani

In collaborazione con Galleria Mazzoleni, Londra

Massimo Vitali “Leporello 2020. No Country for old men”. Dal 6 Maggio 2021 al 10 settembre 2021

Opening: giovedì 6 maggio dalle 12:00 alle 20:00

Massimo Vitali “Leporello 2020. No Country for old men”. VISIONAREA Art Space – Auditorium della Conciliazione – Piazza Pia 1 – Roma

Sarà uno dei massimi fotografi italiani, Massimo Vitali con Leporello 2020. No Country for old men a cura di Gianluca Marziani, a inaugurare la nuova stagione di Visionarea Art Space, progetto che, per il quinto anno consecutivo, vede il prezioso sostegno della Fondazione Cultura e Arte, ente strumentale della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale, presieduta dal Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele.

Una ripartenza d’eccellenza con un’esclusiva mostra personale del fotografo d’arte di fama internazionale: sette fotografie di grande formato, stampate in occasione della riapertura dello spazio, facenti parte del progetto Leporello 2020.

Massimo Vitali “Leporello 2020. No Country for old men”.

Massimo Vitali “Leporello 2020. No Country for old men”.

No Country for old men, realizzato in collaborazione con la Galleria Mazzoleni di Londra che ha prodotto le opere assieme a Visionarea.

Una selezione eccezionale di 16 foto, scattate dal grande artista della fotografia negli ultimi 12 mesi, testimoniando il paese chiuso che torna a riversarsi nelle spiagge, per poi tornare a richiudersi.

Massimo Vitali “Leporello 2020. No Country for old men”. Sedici foto che diventano opera d’arte con le sembianze di oggetto d’arte, una pubblicazione a fisarmonica, un leporello insomma.

Massimo Vitali non è mai stato attratto dal vuoto e le città deserte gli interessano poco.

Ma in seguito alla chiusura primaverile, non appena è stato possibile lasciare la casa italiana per viaggiare, la gente è tornata sulle spiagge.

E Vitali era lì, pronto a catturare gli italiani durante i loro momenti di relax e svago, quasi a chiedersi se in qualche modo fossero cambiati lungo l’esperienza pandemica.

Dopo il primo mese di libertà, in cui una certa distanza era evidente e il tempo sembrava sospeso, i fine settimana estivi di luglio e agosto non si sono presentati molto diversi da quelli degli anni precedenti.

Gli elementi tecnici sono quelli che da sempre definiscono la personalità figurativa di Vitali.

Grandi panoramiche orizzontali a campo aperto, uso magistrale del colore naturalistico, sensibilità tonale per le variazioni infinitesimali di luce, formati di estensione panoramica, stampe e materiali dal perfezionismo matematico.

Un codice visivo che diventa sguardo ascetico sul mondo, un vero apparato sensoriale dello sguardo panoramico

I temi di Vitali toccano l’umanità sociale, cogliendo gli istanti nei luoghi del raduno spontaneo, del divertimento, dello sport, della condivisione collettiva.

Spiagge, discoteche, grandi concerti, piste da sci, città d’arte… spazi dell’aggregazione e luoghi dello scambio che raccontano la civiltà contemporanea, il mondo mutante, il sottile confine tra divertimento e invisibile follia.

“La serie dei panorami di spiagge italiane è iniziata alla luce dei drastici cambiamenti politici in Italia” spiega la storica dell’Arte dell’Università di Berkley Whitney Davis. “Massimo iniziò a osservare con molta attenzione i suoi connazionali.

Ha rappresentato una visione igienizzata e compiacente della normalità italiana, rivelando allo stesso tempo le condizioni interne e i disturbi della normalità: la sua falsità cosmetica, le allusioni sessuali, lo svago mercificato, il senso di benessere illusorio e il conformismo rigido”.

“L’artista si mette a debita distanza” spiega il curatore Gianluca Marziani, “osserva il quotidiano coi suoi ritmi naturali, quindi scatta fotografie panoramiche a campo lungo, quasi a racchiudere il maggior numero di elementi in una medesima immagine.

Agisce come un regista da western epico, osservando la forza naturale del paesaggio, l’impatto di cieli che sembrano in movimento, il punto di fuga verso orizzonti lontani. Le sue spiagge fermano la vita nelle ore più calde, le discoteche si mostrano durante l’apice notturno, le piste da sci compaiono piene di sportivi, le città d’arte piene di turisti accaldati, i parchi pubblici pieni di gente divertita.

Un racconto dentro la vita tramite opere di grande formato, talvolta strutturate per dittici o trittici, in modo da evocare le sensazioni avvolgenti di uno schermo sulla realtà.

La fotografia diventa un ideale cinemascope che ingrandisce la scala e gioca col vedutismo pittorico… In un’epoca dominata dal distanziamento sociale, il messaggio di Massimo Vitali ci riporta alle energie liberatorie dell’umanità, alla nostra attitudine verso lo scambio, ad una promessa di futuro che sia una riconquista di noi stessi attraverso l’esperienza condivisa”.

Afferma il Prof. Emmanuele Emanuele, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale: “Sono davvero molto lieto di presentare, per il quinto anno consecutivo, il progetto Visionarea Art Space, che in questo 2021 viene realizzato in concomitanza con la ripartenza dell’Italia dopo l’arresto forzato dovuto al Covid.

La rassegna, quest’anno, porta peraltro con sé un’importante novità, da me fortemente voluta: si articolerà in uno spazio dell’Auditorium Conciliazione completamente nuovo, dedicato ai progetti espositivi, di respiro museale, che affaccia con grandi vetrate su Piazza Pia, creando un ideale dialogo tra la modernità delle opere in mostra – che saranno distribuite in due ampie sale attigue, a loro volta collegate al foyer – e la secolare bellezza del paesaggio romano, rappresentata dall’iconica mole di Castel Sant’Angelo”.

Massimo Vitali è nato a Como nel 1944, vive e lavora a Lucca. Si è trasferito a Londra dopo il liceo, dove ha studiato fotografia al London College of Printing.

All’inizio degli anni Sessanta inizia a lavorare come fotoreporter, collaborando con molte riviste e agenzie in Italia e in Europa. In questo periodo conosce Simon Guttmann, il fondatore dell’agenzia Report, che sarà una figura fondamentale per scoprire la sua attitudine al profilo artistico della fotografia.

All’inizio degli anni Ottanta inizia a lavorare come direttore della fotografia per la televisione e il cinema. Tuttavia, il suo rapporto privilegiato con la macchina fotografica lo riporta verso la ricerca artistica.

Da quel momento la carriera di Vitali è costellata da innumerevoli successi, esponendo nei grandi musei italiani e internazionali.

Insieme all’inaugurazione della nuova stagione di Visionarea ArtSpace, Auditorium della Conciliazione presenta una nuova veste, concepita e realizzata durante l’emergenza per rispondere alle nuove istanze della città.

Dopo mesi d’attesa a causa della pandemia, riapre lo spazio con una veste completamente rinnovata, ampliata nei volumi espositivi, dotata di tecnologie di ultima generazione, di una caffetteria al suo interno e di un nuovo ingresso autonomo in Piazza Pia a Roma.

VISIONAREA ART SPACE

Piazza Pia 1 – 00193 – Roma

www.visionarea.orginfo@visonarea.org

Artista: MASSIMO VITALI

Titolo: LEPORELLO 2020 – No Country for old men

Curatore: Gianluca Marziani

Durata: Dal 6 Maggio 2021 al 10 settembre 2021

Opening: giovedì 6 maggio dalle 12:00 alle 20:00

Luogo: VISIONAREA Art Space – Auditorium della Conciliazione

Piazza Pia 1 – 00193 – Roma

info@visionarea.orghttp://www.visionarea.org

Tel. 3927272130

Ingresso libero – PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra – marta.volterra@hf4.it Tel.3409690012

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Teatro Comunità Educante Villa Mondragone – Monte Porzio Catone.

Teatro Comunità Educante Villa Mondragone – Monte Porzio Catone. 6 maggio a Villa Mondragone – Monte Porzio Catone – RM


Teatro Comunità Educante Villa Mondragone – Monte Porzio Catone. Giovedì 6 maggio 2021 dalle ore 9 alle ore 17.30, presso Villa Mondragone a Monteporzio Catone (Rm) si conclude, in presenza, il progetto TEATRO COMUNITA’ EDUCANTE, ideato e realizzato dall’Istituto Comprensivo San Nilo di Grottaferrata e il Teatro Verde di Roma.

Teatro Comunità Educante. Durante la giornata di studio, coordinata da Antonella Arnaboldi (Dirigente scolastica dell’Istituto Comprensivo San Nilo), sono previste tra le tante presenze quelle dell’attore Ascanio Celestini, a colloquio con Giovanni La Rosa (Università Tor Vergata), del giornalista Rai Giovanni Maritati, di Veronica Olmi (direttore del Teatro Verde e del Teatro Villa Pamphilj), di Catia Fierli (Università di Granada) che presenta il libro di Marco Ferrari “Paulo Freire – La libertà in pedagogia”, di Paolo Masini (presidente di Roma Best Practices Award.)

Teatro Comunità Educante Villa Mondragone – Monte Porzio Catone.
Teatro Comunità Educante Villa Mondragone – Monte Porzio Catone.

Nella seconda parte della giornata, alle ore 15, nel giardino di Villa Mondragone, andrà in scena uno spettacolo del “Teatro Verde a Motore, Il Teatro in ogni dove”, il teatrino ambulante (un piccolo Porter con il prezioso allestimento scenografico di Santuzza Calì) ideato dalla Compagnia del Teatro Verde di Roma nel periodo del lockdown per continuare a fare spettacoli (impossibili in teatro) nelle piazze, nelle strade, nei parchi…

Teatro Comunità Educante. IL PROGETTO: Nei mesi scorsi, in un corso di formazione e aggiornamento rivolto ai Dirigente Scolastici neo insediati e un seminario rivolto a Dirigenti, insegnanti, genitori e realtà del territorio sono state affrontate tematiche fondamentali alla realizzazione di paradigmi educativi e didattici nel campo dell’Educazione alla Cittadinanza e ai Diritti Umani, necessarie alla crescita e formazione delle generazioni dei futuri cittadini europei.

Teatro Comunità Educante. Un confronto indispensabile per fronteggiare le emergenze organizzative ed educative che sembrano trovare una risposta in attività legate all’utilizzo dell’educazione non formale, come il teatro, ottimo strumento di lavoro in vari orizzonti: sociale, educativo, sanitario, linguistico, della trasformazione del conflitto.

Si è parlato di attività legate all’utilizzo dell’Educazione Non Formale e l’Educazione Formale e Informale, punto di vista fondamentale nel processo di apprendimento, nella promozione di alcuni importanti principi educativi come l’educazione a una cittadinanza democratica, ai diritti umani, al dialogo interculturale, tutti aventi come obiettivo il conseguimento dell’inclusione sociale e della democrazia.

L’Arte è uno dei campi più preziosi in cui l’ENF ha prodotto importanti risultati nell’avanzamento del processo di cambiamento sociale, attitudinale, comportamentale etc. Teatro Comunità Educante.

In particolare, il teatro ha conosciuto diverse sperimentazioni come strumento di lavoro in vari orizzonti: sociale, educativo, sanitario, linguistico, della trasformazione del conflitto.

Teatro Comunità Educante. Il teatro è stato lungamente utilizzato a servizio della Società per prendere consapevolezza dei propri conflitti interni e riflettere sulle possibili soluzioni.

Il teatro partecipativo è un buon esempio di questo potenziale.  Le produzioni di questo tipo di teatro offrono alle comunità l’opportunità di riflettere attivamente e collettivamente utilizzando il palco come luogo di esplorazione di nuovi modi di vita e di espressione di nuove prospettive per il futuro.

Teatro Comunità Educante. Hanno partecipato al progetto:

Teatro Comunità Educante Villa Mondragone – Monte Porzio Catone.
Teatro Comunità Educante Villa Mondragone – Monte Porzio Catone.

Carlo Andorlini – Università di Firenze

Giovanni Antonucci – Storico Del Teatro

Antonella Arnaboldi – Dirigente Scolastico Ic San Nilo

Roberto Baldassari – Attore

Ascanio Celestini – Attore

Compagnia Teatro Verde Di Roma

Angelo Favaro – Università Degli Studi di Roma Tor Vergata

Marco Ferrari – Scrittore

Giovan Battista Fidanza – Direttore Di Villa Mondragone

Catia Fierli – Università Di Granada, Spagna

Giovanni La Rosa – Ludwig Maximilians Università di Monaco, Germania

Maura Locantore – Università Di Poitiers, Francia

Gianni Maritati – Giornalista Rai

Paolo Masini – Presidente del Roma Best Practices Award

Chiara Milani – Biblioteca Di Como

Veronica Olmi – Direttrice Teatro Verde e Teatro Villa Pamphilj

Carla Roverselli – Università degli Studi di Roma Tor Vergata

Silvia Volpi – Università di Firenze

Stefania Zamparelli – REDU -Rete Educare Ai Diritti Umani

Giacomo Zito – Direttore Teatro di Ariccia e del Festival di Anagni

Hanno aderito e collaborato l’Università degli Studi di Roma Tor Vergata, RES Rete di Scuole Castelli Romani, REDU -Rete Educare ai Diritti Umani,  Roma Best Practices Award, con il patrocino di Beni Culturali Formazione e Territorio-Dottorato di Ricerca e di UNIMA Union Internationale de la Marionnette Italia

Teatro Comunità Educante. PROGRAMMA DETTAGLIATO

h 9.00 – Registrazione dei partecipanti – Welcome Coffee

h 9.30 – Saluti istituzionali                                                             

h 9.50 – Introduzione a cura di Catia Fierli e Giovanni La Rosa. Proiezione del Docufilm L’altrove. La voce del silenzio (MSNA e il Teatro degli Oppressi)

h 10.20 – A colloquio con Giovanni Antonucci (Storico del Teatro) su Teatro e Teatri all’incrocio del ‘900 a cura di Giovanni La Rosa (Ludwig Maximilians  Universitat di Monaco  – Germania)

h 10.40 – Pausa areazione

h 10.50 – Primo panel conduce Catia Fierli (Università di Granada – Spagna)

Carla Roverselli Educazione non formale e informale per l’integrazione dei minori stranieri non accompagnati (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)

 h 11.05 – Angelo Favaro Il teatro nella prassi didattica come esperienza di esistenza e di formazione. Sperimentando in classe (Università degli Studi di Roma Tor   Vergata)

 h 11.20 – Chiara Milani Non ci sono più donne. Una commedia distropica di Amelia della Pergola- Diotima (biblioteca di Como)     

h 11.35 – Maura Locantore Teatro e pedagogia: gli esperimenti del giovane Pasolini (Università di Poitiers – Francia)

h 11.50 – pausa aerazione

h 12.00 – A colloquio con Ascanio Celestini sul Teatro all’improvviso a cura di Giovanni La Rosa (Ludwig Maximilians Universitat di Monaco – Germania)

h 12.20 – Secondo Panel conduce Carla Roverselli (Università degli Studi di Roma Tor Vergata)

h 12.20 – Antonella Arnaboldi Scuola Agorà del mondo: ripensare spazi, tempi, didattica…  (DS IC San Nilo)

h 12.35 – Veronica Olmi Il Teatro fa crescere liberi (Teatro Verde, Roma)           

h 12.50 – pausa Aerazione

h 13.00 – Stefania Zamparelli Sfide e benefici per comunità educante (Redu -Rete Educare ai Diritti Umani)

h 13.15 – Paolo Masini Buone pratiche in rete (presidente di Roma Best Practices Award,)

h 13.30 Conversazione con Roberto Baldassarri su Teatro di Viaggio a cura di Angelo Favaro (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”)

(h 13.50 – Pausa Pranzo)

h 15.00 – Teatro Verde a Motore, il teatro in ogni dove – giardino di Villa Mondragone con Veronica Olmi Andrea Calabretta, Diego Di Vella, Valerio Bucci, Agnese Desideri, Gianni Bernardini, Cinzia Franchi, Antonella Crocicchia, Enrico Biciocchi (Compagnia Teatro Verde di Roma) e le classi dell’IC San Nilo

h. 16.00 – Giacomo Zito Teatro e territorio, un legame necessario? (direttore Teatro di Ariccia e del Festival di Anagni

h 16.30 – A colloquio con Gianni Maritati sul Mondo di Carta a cura di Giovanni La Rosa

h 17.00 – presentazione libro “Paulo Freire – La libertà in pedagogia” di Marco Ferrari a cura di Catia Fierli

h 17.30 – Conclusioni e saluti – Antonella Arnaboldi e Veronica Olmi

Teatro Comunità Educante. Coffee End

TEATRO, COMUNITA’ IN VIAGGIO: RIFLESSIONI E PROPOSTE EDUCATIVE

Giornata di studio – giovedì 6 maggio 2021 – dalle ore 9.00

c/o: Villa Mondragone Via Frascati, 51, 00040 Monte Porzio Catone RM

Informazioni: www.teatroverde.it

Teatro Comunità Educante. All’evento è possibile partecipare in presenza.

La prenotazione, via mail, è obbligatoria: teatroverde.formazione@gmail.com

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Residenze artistiche i vincitori del Bando CURA 2021.

 

 

Residenze artistiche i vincitori del Bando CURA 2021. Record storico di candidature per il Bando CURA 2021: sono 384 i progetti candidati per l’assegnazione di 5 attraversamenti regionali, arrivati anche da oltreoceano.


I partner nazionali promotori del Progetto CURA hanno analizzato attentamente tutti i progetti pervenuti decretando le 5 compagnie vincitrici che si aggiudicano una residenza di circa 30 giorni, divisa in due settimane per ciascun attraversamento, durante la quale le compagnie potranno sviluppare il progetto artistico presentato a bando.

Residenze artistiche i vincitori del Bando CURA 2021 .Non mancheranno momenti di condivisione con le rispettive direzioni artistiche, eventi di apertura sul territorio e confronto con tutor qualificati messi a disposizione dalle residenze.

Residenze artistiche i vincitori del Bando CURA 2021.
Residenze artistiche i vincitori del Bando CURA 2021.

Anche PERIFERIE ARTISTICHE – Centro di Residenza della Regione Lazio aderisce e sostiene il Progetto CURA, network nazionale di residenze artistiche.

Le residenze Associazione Ideagorà/Prog. #PerformingLands di Buca, in provincia di Cuneo, e Cross Residence a Verbania, hanno scelto Caterina Moroni con il progetto “Bloom&Doom [poetic riot]”.

La bresciana IDRA Teatro, insieme a C.Re.A.Re Campania (Centro di Residenza della Regione Campania)/Teatri Associati di Napoli offriranno la residenza a Compagnia Dimitri/Canessa e Compagnia Garbuggino/Ventriglia che hanno presentato “La fanciulla senza mani”.

Elsinor Centro di Produzione Teatrale/Teatro Cantiere Florida con R.A.M.I. Residenza Artistica Multidisciplinare ILINXARIUM ospiteranno in residenza, tra Firenze e Inzago in provincia di Milano, ErosAntEros che lavorerà sul progetto “Libia”.

Il Centro di Residenza della Toscana – Armunia-CapoTrave/Kilowatt offrirà una doppia residenza tra Sansepolcro in provincia di Arezzo e Rosignano Marittimo nel livornese, in attraversamento regionale con il Lazio dove PERIFERIE ARTISTICHE – Centro di Residenza della Regione Lazio/Settimo Cielo ospiterà “Dracula! (Himself) Bela Lugosi” di Woody Neri + Johnny Faina. Il progetto artistico è un one-man-show sospeso tra lirismo gotico, black humor e illusionismo.

Costruito sul modello del Bela Lugosi’s Review, lo spettacolo racconta la storia di un vampiro approdato nella Hollywood degli anni ’30 in cerca di lavoro.

La vita di Lugosi e del suo più celebre alterego, il Dracula di Bram Stoker, vanno mano a mano a intrecciarsi fino a diventare indistinguibili: l’immigrazione a Los Angeles, le mogli-vampiro conosciute sul set, il castello infestato di Beverly Hills, l’ascesa del Conte sul red carpet, l’acerrimo rivale Van Helsing alias Boris Karloff, la disperata ricerca di sangue in soluzione mista di morfina, fino al declino tragicomico come parodia di se stesso. Infine, da Torino a Bologna, la Soc. Coop. Stalker Teatro e Teatri di Vita hanno deciso di sostenere l’Associazione Culturale Sanpapié per lo sviluppo del progetto “Amigdala”.

UFFICIO STAMPA

Edoardo Borzi – Theatron 2.0

331 23 44 833

stampa.theatron@gmail.com

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Gennaro Calabrese con “La Mamma Calabrese”.

Gennaro Calabrese con “La Mamma Calabrese”. L’istrionico attore Gennaro Calabrese ha sempre regalato al suo pubblico una varietà di “prodotti artistici”.


Gennaro Calabrese con “La Mamma Calabrese”, Prodotti che non solo hanno strappato tantissime risate ma hanno messo in risalto la bellezza della sua terra, la sua gente, un Sud caratterizzato da professionisti veri che, magari, rispetto ad altri arrivano dopo al traguardo, ma ci arrivano.

Gennaro Calabrese con “La Mamma Calabrese”. E la vittoria ha un sapore ancora più dolce.

Gennaro Calabrese con “La Mamma Calabrese”.
Gennaro Calabrese con “La Mamma Calabrese”.

Ne sa qualcosa il vulcanico Calabrese che, in questi anni, si è fatto conoscere da un Paese intero grazie alla sua verve innata, alla sua gentilezza e semplicità ma, soprattutto, a quel talento raffinato, unico e, a volte, pungente.

La genialità di questo giovane attore comico ed imitatore, ottima penna, i suoi lavori sono scritti e ideati da lui, è saper raccontare con semplicità la vita vera, la quotidianità e i protagonisti che ne fanno parte.

E lo ha fatto anche nel suo ultimo lavoro “La mamma Calabrese” dove fa conoscere quell’essere inimitabile della classica mamma del Sud sempre attenta alle esigenze del figlio, premurosa, amorevole, fissata con il cibo e la pulizia personale e della casa, ma costantemente al fianco della propria prole.

Una vera guerriera pronta a sfoderare per tirare su il figlio prelibati piatti, a dir suo “poco calorici ma salutari”, come peperoni ripieni, melanzane fritte, frittelle di fiori di zucca, parmigiana e tante altre pietanze alle quali è impossibile dire di no.

Insieme alla bravissima attrice Angela Costantino e con la partecipazione di Daniele Calandra, Marco e Carmelo Lo Re, il mattatore Calabrese fa un omaggio a tutte le mamme, donne straordinarie sempre pronte a tendere la loro mano per rialzarci.

“Le mamme sono come i supereroi, non hanno paura di nulla, dispensano il loro amore incondizionatamente e anche se sei diventato grande, loro sono lì, sempre al tuo fianco, pronte a risolvere ogni problema e non hanno bisogno di tante spiegazioni, basta uno sguardo e il loro abbraccio è il luogo sicuro dove vorresti vivere per sempre – afferma l’attore Calabrese -.

Gennaro Calabrese con “La Mamma Calabrese”. Sono un perfetto mix di gentilezza e tenacia e non potevo non fare un video che rappresentasse la loro essenza, il loro infinito amore che non lo si trova in nessuna forma possibile”.

Anche questa volta, il poliedrico Calabrese ha colpito nel segno strappando non solo un sorriso a chi guarda il videoclip, ma ha ribadito come le mamma sono le uniche al mondo che riusciranno a sostenere i pilastri traballanti di qualsiasi situazione della vita e solo loro non ci volteranno mai le spalle. 

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Guarda il video

Gabriele Cirilli “360 sfumature di artista”.

Gabriele Cirilli “360 sfumature di artista”. Workshop online a numero chiuso in due giornate da 3 ore sulla formazione artistica


Gabriele Cirilli “360 sfumature di artista” . 22 E 23 MAGGIO 2021

Gabriele Cirilli “360 sfumature di artista”. Per info e iscrizioni social.magamat@gmail.com

Gabriele Cirilli “360 sfumature di artista”.
Gabriele Cirilli “360 sfumature di artista”.

Secondo appuntamento online con il Workshop di Gabriele Cirilli, attore, regista, autore, tra i più amati dal pubblico italiano. Sono aperte le selezioni per tutti coloro che hanno un’impostazione di base e delle doti da voler perfezionare.

Il mio motto è sempre stato questo: puntare alla luna… mal che vada finisci tra le stelle! Ecco perché 360°, IL MASSIMO.

Il mio Maestro Gigi Proietti mi ha insegnato che in questo mestiere bisogna essere completi: questo significa saper cantare, recitare e ballare… e non solo!

Imparare a conoscere il proprio corpo, la gestualità e saperli unire all’ impostazione della voce per recitare e cantare.

Come si scrive un testo comico, come ci si approccia ad un testo nuovo, nozioni di cinema, teatro, cabaret, doppiaggio, scrittura, canto, ballo e come scegliere una scuola di recitazione.

Vi aspetto!

Gabriele Cirilli

Per info e costi scrivere a social.magamat@gmail.com

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“ARF! KIDS” alla Città dell’Altra Economia.

“ARF! KIDS” alla Città dell’Altra Economia. Roma. 21, 22 e 23 maggio 2021


“ARF! KIDS” alla Città dell’Altra Economia. Il fumetto a Roma riparte dai bambini, in attesa della fine dell’emergenza Covid19 per una nuova edizione di ARF!

“ARF! KIDS” alla Città dell’Altra Economia. Con l’espressione «prima le donne e i bambini» si indica un protocollo, una norma sociale, una prassi o una consuetudine storica di tipo cavalleresco/marinaro secondo cui le donne e i bambini devono essere salvati per primi nel caso ci si trovi in una situazione di possibile pericolo.

Gli organizzatori di ARF! il Festival del Fumetto di Roma forse non saranno cavalieri e non saranno marinai, ma sono convinti che donne e bambini sono i pilastri da cui ripartire, come energici emblemi di forza, resistenza e resilienza durante questo periodo pandemico.

E allora, in questo 2021, ancora tinteggiato di giallo, arancione e rosso, in mancanza delle condizioni per presentare la sesta edizione e vista l’emergenza sanitaria che continua a vietare gli assembramenti – e quindi eventi come i precedenti ARF! e le sue decine di migliaia di visitatori – ARF! Si fa in due.

Dopo aver annunciato la mostra tutta al femminile Women In Comics a Palazzo Merulana, (la cui apertura è stata anticipata a venerdì 28 maggio) con oltre 90 opere di 25 leggendarie fumettiste del panorama nordamericano, ecco che il 21, 22 e 23 maggio 2021 a Roma, ritorna ARF! KIDS, alla Città dell’Altra Economia, un luogo accogliente e familiare perché già parte integrante di ARF! nelle scorse edizioni.

“ARF! KIDS” alla Città dell’Altra Economia.
“ARF! KIDS” alla Città dell’Altra Economia.

Una versione in presenza della rodatissima Area Kids del Festival romano che riparte da giovani e giovanissimi, i primi appassionati lettori di fumetti, mantenendo una formula che possa permettere di svolgere l’evento interamente all’aria aperta, in completa sicurezza e a ingresso gratuito.

Dopo un anno di eventi virtuali, di mostre in formato PDF, di webinar e “didattiche a distanza” (una prova sempre più estenuante per bambini e genitori) si torna Live rispettando i protocolli, mantenendo le distanze, ma guardandosi finalmente negli occhi e parlando la stessa lingua.

Quella della bellezza dei fumetti, di «storie, segni & disegni», di autrici e autori di prima grandezza nel panorama italiano dell’editoria per l’infanzia.
Con la volontà di riprendere a disegnare insieme dal vivo e partecipare a laboratori creativi di qualità, a incontri con libri e letture – con la presenza delle librerie Giufà e Ottimomassimo – e tre mostre imperdibili.

LABORATORI.

Da venerdì 21 a domenica 23, i laboratori aperti e non-stop di ARF! KIDS – con iscrizione gratuita su Eventbrite – garantiranno la sicurezza di tutti i bambini con la partecipazione a numero limitato, le postazioni distanziate a norma di legge, le mascherine personalizzate in regalo e il materiale da disegno monouso.

Come sempre, la «Premium quality» del brand ARF! si avvale di partner prestigiosi come Internazionale Kids, Sinnos, Tunué, Terre di Mezzo, Mondadori Ragazzi e il progetto “Fumetti nei Musei” del Ministero della Cultura e Coconino Press, attraverso docenze di massimo livello di autrici e autori quali Lorenza di Sepio e Marco Barretta, Gud, Susanna Mattiangeli, Laura Scarpa, Marta Baroni, Maria Chiara Di Giorgio, Francesca Carabelli, Federico Rossi Edrighi e tanti altri.

LE MOSTRE.

“QUESTA È UNA MOSTRA CON I DISEGNI DI SIO”: la prima mostra “calpestabile” e interattiva del fenomenale Sio, autore del manifesto di ARF! KIDS 2021, vera e propria webstar dei giovanissimi grazie al canale Youtube Scottecs (che vanta oltre 2 milioni di iscritti), al bimestrale Scottecs Magazine (che registra oltre 30mila copie a numero), al diario scolastico SComix, ai libri Feltrinelli Comics, nonché – proprio alla vigilia di questa estate 2021 – autore delle nuove vignette del mitico gelato Cucciolone dell’Algida!

“IL GRANDE GIANNI DE LUCA DE IL GIORNALINO”: la personale dedicata al Maestro Gianni De Luca nell’anno del trentennale della sua scomparsa (cit: «uno dei più grandi Maestri del Fumetto italiano al pari di Hugo Pratt, Guido Crepax o Sergio Toppi, la cui influenza culturale è riconosciuta da star internazionali come Frank Miller, Dave McKean o Bill Sienkiewicz») con una ricca selezione di alcune delle più belle tavole originali tratte da La Trilogia Shakespeariana, Paulus e il Commissario Spada, in collaborazione con il celebre settimanale per ragazzi Il Giornalino delle Edizioni San Paolo;

“TU-SAI-CHI – Dissennatori e Dissennatrici per Colui-che-non-deve-essere-nominato”: una straordinaria collettiva di opere inedite ispirate al celeberrimo villain della saga di di J.K. Rowling, realizzate da oltre trenta nomi tra le migliori matite della nuova scena del Fumetto italiano, come Giacomo Bevilacqua, Pera Toons, Francesco Guarnaccia, Samuel Spano, Kalina Muhova, Gloria Pizzilli, Martoz, Nova e molti altri.
Una rilettura del tema del “Male” e delle sue tante sfaccettature, realizzata in collaborazione con Tonki e – paradossalmente visto il tema trattato – interamente a sostegno di Mediterranea Saving Humans.

NON SOLO ARF! KIDS. WOMEN IN COMICS. Gli incontri, la Mostra, il Contest

Continuano nel frattempo le dirette USA/Italia on-line (prossimi appuntamenti 13 maggio e 10 giugno, ore 18) insieme alle più prestigiose fumettiste americane e italiane in diretta sulle pagine Facebook di ARFestival, COMICON e dell’Ambasciata degli Stati Uniti d’America in Italia, co-organizzatori della mostra WOMEN IN COMICS, in programma a Roma dal 28 maggio al 13 luglio a Palazzo Merulana.

Non solo: è già online sul sito Arfestival.it il bando del contest creativo WOMEN IN COMICS “White Cover” rivolto a tutti gli Under 25 italiani che vogliono cimentarsi in una coloratissima sfida di disegno, che mette in palio una tavoletta grafica WACOM Intuos Pro M, kit da disegno della Koh-I-Noor e la possibilità di essere esposti in mostra a Palazzo Merulana per i primi 3 classificati, accanto alle leggende del fumetto americano!

Tutte le informazioni su: www.awww.arfestival.it/women-in-comics-il-contest

ARF! KIDS 2021

Dove: Città dell’Altra Economia

Quando: 21/22/23 maggio 2021

Ingresso: gratuito con prenotazione su Eventbrite

ARF! KIDS è una coproduzione ARF! Festival e COMICON, con il sostegno di Regione Lazio e Lazio Crea, con il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale, con le partnership della Direzione Generale Creatività Contemporanea del MiC, Città dell’Altra Economia, il Giornalino, Internazionale Kids, Koh-I-Noor, PressUp, Tonki e Tombow.

ARF! Festival e COMICON fanno parte di RIFF • Rete Italiana Festival di Fumetto

www.retefumetto.it

Ufficio Stampa ARF! Festival: Fabiana Manuelli stampa@fabianamanuelli.it / fabianamanuelli@gmail.com

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Teatro India a grande richiesta torna “La Classe”

Teatro India a grande richiesta torna “La Classe”. Torna a grande richiesta a Roma al Teatro India


Teatro India a grande richiesta torna “La Classe , dal 4 al 9 maggio ore 19.00, domenica ore 17.00

Teatro India a grande richiesta torna “La Classe” di Fabiana Iacozzilli|Cranpi lo spettacolo vincitore nel 2019: premio In-box, premio della critica ANCT, premio UBU per il miglior progetto sonoro

Torna a grande richiesta a Roma al Teatro India, LA CLASSE di Fabiana Iacozzilli|Cranpi, dal 4 al 9 maggio (ore 19.00, domenica ore 17.00).

Nel 2019, lo spettacolo è stato vincitore del premio In-box, premio della critica ANCT e premio UBU per il miglior progetto sonoro.

Le scene e le marionette di Fiammetta Mandich sono “abitate” dai performer Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti; il suono è a cura di Hubert Westkemper e le luci di Raffaella Vitiello.

La classe è un docupuppets. È un rito collettivo, in bilico tra La Classe morta di Tadeusz Kantor e I cannibali di George Tabori, in cui gli adulti, interpretati da pupazzi, rileggono i ricordi di un’infanzia vissuta nella paura di buscarle.

Una storia che Fabiana Iacozzilli fa nascere dai ricordi delle scuole elementari all’istituto “Suore di carità” e in particolare da quelli legati alla sua maestra, Suor Lidia.

Teatro India a grande richiesta torna “La Classe”
Teatro India a grande richiesta torna “La Classe”

Questi ricordi/pezzi di legno si muovono senza pathos su tavolacci che rimandano a banchi di scuola, ma anche a tavoli da macello o a tavoli operatori di qualche esperimento che fu. Tutto intorno, silenzio.

Solo rumori di matite che scrivono e compagni che respirano. I genitori sono solamente disegnati su un cadavere di lavagna ma poi ben presto cancellati.

Nel silenzio dei loro passi, questi corpicini di legno si muovono nel mondo terrorizzante di Suor Lidia, unica presenza in carne ed ossa che sfugge alla vista di pupazzi e spettatori.

In questa ricerca di pezzi di memorie andate emerge il ricordo in cui Suor Lidia affida a Fabiana la regia di una piccola scena per una recita scolastica decidendo, forse, insieme a lei, la vocazione della sua alunna.

Facendo riferimento ai propri ricordi personali, Fabiana Iacozzilli quindi indaga il rapporto tra l’infanzia e il diventare adulti: cosa rimane dentro di noi delle esperienze e delle cose che impariamo da bambini? 

Cosa facciamo delle emozioni negative, del male, della paura, delle botte ricevute? 

Un lavoro in cui si vuole evitare l’effetto “amarcord” o la facile denuncia ma che vuole essere una testimonianza, uno strumento d’indagine alla ricerca di quella spiritualità che forse è ancora presente in alcuni di noi.”

Crediti

uno spettacolo di Fabiana Iacozzilli | Cranpi

collaborazione alla drammaturgia Marta Meneghetti, Giada Parlanti, Emanuele Silvestri

collaborazione artistica Lorenzo Letizia, Tiziana Tomasulo 

performer Michela Aiello, Andrei Balan, Antonia D’Amore, Francesco Meloni, Marta Meneghetti

scene e marionette Fiammetta Mandich

luci Raffaella Vitiello

suono Hubert Westkemper

fonico Jacopo Ruben Dell’Abate

assistenti alla regia Francesco Meloni, Silvia Corona, Arianna Cremona

foto di scena Tiziana Tomasulo, Valeria Tomasulo

consulenza Piergiorgio Solvi

un ringraziamento a Giorgio Testa

produzione Cranpi, La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello Centro di Produzione Teatrale, Carrozzerie | n.o.t   | con il supporto di Residenza IDRA e Teatro Cantiere Florida/Elsinor nell’ambito del progetto CURA 2018 |

e di Nuovo Cinema Palazzo |e con il sostegno di Periferie Artistiche Centro di Residenza Multidisciplinare della Regione Lazio

Un ringraziamento speciale ai compagni di classe

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MATTEO COSTANZO esce il suo album “Deserto” .

MATTEO COSTANZO esce il suo album “Deserto” il primo album del cantautore e producer romano


MATTEO COSTANZO esce il suo album “Deserto” . Esce venerdì 30 aprile in tutti i digital store, negozi di dischi e su tutte le piattaforme streaming “DESERTO” (T-Recs Music), l’album di debutto del cantautore e produttore Matteo Costanzo.

MATTEO COSTANZO esce il suo album “Deserto” . Un viaggio nella mente di uno dei produttori più attivi degli ultimi anni che, mettendosi a nudo, realizza un disco vero, sincero, risultato di un’accurata esplorazione di se stesso.

I brani raccontano riflessioni e idee toccando temi profondi, spesso difficili, come nel caso del singolo che accompagna l’uscita dell’album, “Faccio Come Mi Pare”, una sorta di ribellione alla ricerca costante del consenso altrui sui social: anche se spesso si ha l’impressione di essere liberi, la verità è che “sbagliamo tutti.

Pensiamo di fare come ci pare, ma in realtà siamo tutti spinti a ‘dover’ fare come ci pare”.

“Deserto”, la title track che apre il disco, mette subito le cose in chiaro: una composizione più psichedelica che realista, più poetica che pop, dalle sonorità più internazionali che italiane.

“E’ un viaggio allegorico e immaginario di quello che mi è successo negli ultimi tre anni di vita, dove analizzo mancanze e dolori e gioie; ne traggo un racconto fantasioso” spiega Matteo Costanzo

MATTEO COSTANZO esce il suo album “Deserto”
MATTEO COSTANZO esce il suo album “Deserto”

“E sono proprio partito dal deserto di Fuerteventura dove ho preso il primo granello di questo disco.

Da lì parte il viaggio attraverso queste nove canzoni, ognuna delle quali è una tappa fondamentale. Ci sono temi personali come lo smarrimento, una società senza fantasia, l’accettazione di se stessi, l’ansia imperante, l’ascolto del proprio corpo, ma anche una semplice (per quanto può esserlo) storia d’amore”.

Questa la tracklist di “Deserto”: “Deserto”, “Nudi”, “Senza Volto” feat. Naive, “Vita”, “Faccio Come Mi Pare”, “Sercho”, “Eterno”, “Semplice”, “Lei”, “Preghiera” feat. Mario Romano, “Nessuno mi sente”

  1. Deserto: l’inizio del viaggio. Un momento di vita reale vissuto nel deserto di Fuerteventura, in cui sono nati il nuovo percorso musicale e il nuovo disco. Il brano racconta il momento magico in cui dalla mancanza e dallo smarrimento nasce il seme vitale di tutte le nuove canzoni.
  1. Nudi: l’immaginazione come cura e risorsa dell’esistenza. Così buttarsi nudi da una scogliera con gli amici può diventare un modo di viaggiare.
  2. “Senza volto” NAIVE: racconta di una persona solitaria, con difficoltà di comunicazione ma con la voglia di portare felicità al mondo con la propria armonia interiore.
  3. Vita: parla della voglia di ricominciare, di sentirsi liberi da tutti i fallimenti, le perdite e le cicatrici che rimangono sulla pelle.
  4. Faccio come mi pare: Il nuovo singolo. Scritta in collaborazione con il rapper romano Sercho, racconta la voglia di ribellarsi sia al linguaggio patinato dei social, sia alla falsa trasgressione ostentata da un mondo in cui il contenitore diventa più importante del contenuto.
  5. Eterno: racconta l’amore come cura alle ferite, una chiave per liberarsi dalle angosce e abbandonarsi alle sensazioni dimenticando tutto il resto.
  6. Semplice: la semplicità come unica forma possibile di armonia ed intimità.
  7. Lei: il mondo di una ragazza adolescente con la sua ansia, le sue difficoltà e la necessità di crescere.
  8. Preghiera Mario Romano: è una preghiera laica, comunicazione intima con se stessi e un’analisi del proprio mondo attraverso gli occhi degli altri.
  9. Nessuno mi sente: riarrangiamento in chiave intima del primo singolo di Matteo.
MATTEO COSTANZO esce il suo album “Deserto”
MATTEO COSTANZO esce il suo album “Deserto”

Biografia

Nato a Roma nel 1992, compositore, cantante e produttore. Dopo aver lavorato come assistente dei compositori Paolo Bonvino ed Emanuele Bossi, nel 2013 partecipa come tastierista/chitarrista al tour della cantante Syria.

Nel 2016 ricopre lo stesso ruolo nel Never again tour di Briga e comincia la sua carriera con la produzione del brano Killer di Wrongonyou, vincitore del disco d’oro.

Successivamente ricopre il ruolo di direttore artistico e produttore del disco Talento di Briga insieme al chitarrista Mario Romano, vincendo il disco di platino con il singolo Baciami in collaborazione con Takagi e Ketra.

Nel 2017-18 diventa produttore dei dischi Pianeti e Peter Pan per Ultimo insieme ai Prod by Enemies, che diventerà disco di platino, in particolare il singolo Cascare nei tuoi occhi che diventa doppio disco di platino.

Nel 2017 pubblica canzoni in inglese, alcune delle quali diventano colonne sonore, come il brano Wonderfull, che viene inserito nella colonna sonora della fiction L’isola di Pietro.

Finalista di X Factor nel 2018, dopo la partecipazione escono le prime canzoni in italiano, Nessuno mi sente, presentata durante le audition di X Factor, In un Addio e Mille Domande

Scrive il brano Vai bene così con Leo Gassmann, vincitore del festival di Sanremo 2020 nella sezione Nuove proposte. A novembre 2020 il primo singolo Vita, seguito dal secondo singolo Eterno. 

I video di ogni nuova uscita dell’album sono live. Insieme ai singoli escono anche brani come

Preghiera e Nudi (tutti rigorosamente live). Il 30 aprile 2021 esce “Deserto”, l’album di debutto che raccoglie anche i singoli e i brani usciti precedentemente.

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