Mimmo Locasciulli & Stak Parco della Musica.

Mimmo Locasciulli & Stak Parco della Musica. In concerto a Roma, venerdì 13 maggio 2022 – ore 21. Sala Petrassi – Auditorium Parco della Musica Mimmo Locasciulli e Nicola ‘Setak’ Pomponi.


Mimmo Locasciulli & Stak Parco della Musica. Due abruzzesi, più precisamente di Penne. Due appartenenze profonde, seppure diverse, a una terra “forte e gentile”.

Mimmo Locasciulli & Stak Parco della Musica. Due sensibilità declinate da componenti anagrafiche differenti, e distanti.

Il punto di fusione è l’intendimento musicale, la sincerità narrativa, il trasporto emotivo che ognuno desta e che ognuno avverte.

Il loro concerto è tutto questo. Una sintesi di musica, energia, cuore, complicità, professionalità.

Mimmo scrive e canta in lingua italiana, Nicola in lingua abruzzese. Si scambiano strofe e ritornelli, si interfacciano e si intrecciano in un gioco che va oltre l’evento musicale, producendo lava emotiva che erutta e sommerge chi ascolta.

Tutto nella più assoluta e stupefacente normalità.

Con l’apporto spavaldo e creativo dei loro fidati musicisti e degli ospiti che a sorpresa interverranno.

Con loro sul palco Fabrizio Cesare (basso), Nazareno Pomponi (tastiere), Emanuele Carulli (chitarre), Valerio Pompei (batteria) e Mattia Feliciani (sax).

Link acquisto biglietti: https://www.ticketone.it/artist/mimmo-locasciulli/


Mimmo Locasciulli & Stak Parco della Musica.
Mimmo Locasciulli & Stak Parco della Musica.

BIO

Mimmo Locasciulli è nato a Penne, in Abruzzo nel 1949.

Alla fine degli anni sessanta, dopo esperienze con gruppi beat e rock si avvicina alla musica folk e folk- rock grazie alle frequentazioni con musicisti europei ed americani incontrati a Perugia, sede di una prestigiosa università per stranieri, dove egli studia Medicina.

Nel 1971 si trasferisce a Roma ed entra nel cast del Folkstudio, il locale in cui hanno mosso i primi passi anche Antonello Venditti e Francesco De Gregori, e coi quali collabora assiduamente.

Nel 1975 proprio per l’etichetta “Folkstudio” viene pubblicato il suo primo album (“Non rimanere là”) cui seguiranno, nel corso degli anni, altri 14 LP (di cui “Quattro canzoni di M.L.”, Intorno a trentanni” e “Sognadoro”, prodotti da De Gregori).

Nel 1985 partecipa al Festival di Sanremo con la canzone “Buona Fortuna”. Nell’estate dello stesso anno, nel corso della tournée estiva, realizza un album “live'” cui partecipa, in qualità di ospite, il cantautore Enrico Ruggeri.  

“Uomini”, disco in cui Locasciulli ritrova le sue prime atmosfere folk-rock, contenente tra l’altro “Il suono delle campane” – scritta e cantata con De Gregori -, viene pubblicato nel 1995, cui seguono “Il Futuro”, album di cover – tributo ai più grandi compositori rock contemporanei e “Aria di famiglia”, doppio CD contenente 20 tra le più belle composizioni di Locasciulli (tutte rivisitate negli arrangiamenti) più quattro inediti.

Nel 2004 Locasciulli pubblica il suo 15° album “Piano piano”, totalmente acustico, in cui ancora spicca la presenza del grande contrabbassista Greg Cohen.

Nel 2006 viene pubblicato il 16° album, “Sglobal”, prodotto da Greg Cohen e dallo stesso Locasciulli, realizzato tra Roma e New York.

Esce nel maggio 2009 il 17 album di Mimmo, “Idra”, che lo stesso autore considera il suo più importante, profondo e sofferto lavoro. Arrivano poi “Piccoli cambiamenti” e “Lovesongs” (2016), “Cenere” (2018) e “22 canzoni”.

Il nuovo album di Locasciulli, Intorno ai 30 anni revisited, esce il 6 maggio 2022.


Mimmo Locasciulli & Stak Parco della Musica.
Mimmo Locasciulli & Stak Parco della Musica.

Setak, pseudonimo di Nicola Pomponi, è un chitarrista e cantautore abruzzese.

Lo pseudonimo è un riferimento al soprannome della sua famiglia “lu setacciar”.

Nel corso della sua carriera ha alternato l’attività di session man (Fiorella Mannoia, Noemi, Mimmo Locasciulli, Donatella Rettore, Tommaso Paradiso) a quella di cantautore.

Nel 2019 esce il suo primo disco solista “Blusanza” interamente cantato in lingua abruzzese ma dalle sonorità internazionali, accolto molto favorevolmente dal pubblico e dalla critica.

Il disco vince il “Premio Loano” come miglior disco categoria under 35, è nella cinquina delle “Targhe Tenco” e finalista al Premio Parodi dove riceve il premio per la “migliore reinterpretazione di un brano di Andrea Parodi”.

Il meltin-pot delle diverse influenze musicali che caratterizzano il suo stile compositivo lo rendono fin da subito una delle realtà più originali in circolazione.

Il secondo album, Alestalé, è uscito il 13 maggio 2021 ed è stato anticipato da “Quanda sj ‘fforte” e “Coramare”, cantata a due voci insieme a Francesco Di Bella e con Fabrizio Bosso alla tromba.

Anche questo nuovo lavoro (che vede protagonista anche Mimmo Locasciulli nel brano Lu juste arvè) entra nella cinquina delle Targhe Tenco 2021 come ‘Miglior album in dialetto’.

Setak è stato ospite del Premio Tenco 2021 al Teatro Ariston di Sanremo.

Un progetto unico quello messo a punto da Nicola Pomponi e dal suo produttore Fabrizio Cesare, che unisce l’abruzzese a suoni internazionali, donando una nuova veste al dialetto svuotandolo completamente dal folklore che solitamente lo contraddistingue.

Un’operazione fatta – forse – solo da alcuni dei grandi maestri che tanto amiamo.

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/teatro-tor-bella-monaca-minchia-signor-tenente/

https://www.unfotografoinprimafila.it/off-off-theatre-penis-project-per-umani-migliori/

Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”.

Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”. In prima romana “La Bicicletta di Bartali”, melologo di Marcello Panni: il racconto di come il grande ciclista contribuì a salvare centinaia di ebrei.


Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”, trasportando i documenti per l’espatrio nascosti nella canna della bicicletta

Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”. Roma Sinfonietta presenta La bicicletta di Bartali, un melologo con musica di Marcello Panni su testo di Simone Dini Gandini, con Panni stesso sul podio.

Il concerto si svolgerà mercoledì 11 maggio 2022 alle 18.00 nell’Auditorium “E: Morricone” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

È il racconto di un episodio della vita di Bartali, che risale gli anni della resistenza ed è rimasto a lungo nascosto ma anche ora non è noto a tutti, a causa della ritrosia del grande campione del ciclismo, che non amava vantarsi di quello che aveva fatto.

L’episodio è questo. Tra il 1943 e il ’44, Bartali portò, nascosti nel telaio della sua bicicletta, documenti e fototessere da Firenze ad Assisi, dove una stamperia segreta realizzava i documenti necessari all’espatrio di molti ebrei.

Glielo avevano chiesto l’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa e il rabbino Nathan Cassuto e Bartali non si tirò indietro.


Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”.
Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”.

Senza farne parola con nessuno, pedalò più volte tra la Toscana e l’Umbria con quel carico segreto.

Lo fermarono, gli spararono contro, dovette nascondersi, ma alla fine grazie a lui oltre ottocento ebrei riuscirono ad espatriare.

Bartali non ne parlava volentieri: “Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”.

Solo nel 2005 gli venne conferita una medaglia d’oro postuma al valore civile e dal 2013 il suo nome è iscritto nel Mausoleo della Memoria di Gerusalemme come “Giusto tra le nazioni”.

Il testo è tratto dal racconto omonimo di Simone Dini Gandini e la musica è di Marcello Panni.

Ne saranno interpreti l’attrice Anna Nogara, il soprano Patrizia Polia e tredici strumenti dell’Ensemble Roma Sinfonietta sotto la direzione dello stesso Marcello Panni. 

A sottolineare il racconto ci sono i disegni di Roberto Lauciello e le videoproiezioni di BOGUSlab.

La bicicletta di Bartali è una produzione della Fondazione Festival Pucciniano, nel cui ambito ha avuto la prima esecuzione assoluta nell’agosto 2021.

“Ho accettato con piacere questo nuovo argomento ciclistico su un corridore eccezionale, di cui da ragazzino ero un fervente ammiratore”, dichiara Marcello Panni.

E aggiunge: “Le mie musiche intervengono, seguendo la narrazione lieve, chiara e in alcuni punti onirica”. 


La musica accompagna con una strumentazione finemente cesellata il racconto, evocando sensazioni e paesaggi: sembra di sentire il vento tra le ruote e il canto degli uccelli.

Qua e là ci sono anche rimandi alla musica del tempo in cui avvennero quei fatti, gli anni Quaranta.

Ma ci sono momenti drammatici, quando Bartali viene arrestato e portato dalla polizia fascista nella famigerata “Villa triste” di Firenze.

Ma quando viene rilasciato e attraversa Firenze verso casa, la musica si fa trionfale, con rulli di tamburi e rintocchi di campane, e nel finale si odono anche frammenti della Marsigliese.

Marcello Panni, nato a Roma nel 1940, ha la vivacità di spirito di un ragazzo.

È compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale.

Come direttore è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoi di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper di Berlino, il Royal opera House “Covent Garden” di Londra, il Liceu di Barcelona.

Tra le sue molte composizioni, spiccano le opere liriche Hanjo per il Maggio Musicale Fiorentino (1994), Il Giudizio di Paride per l’Opera di Bonn (1996), The Banquet (Talking about Love) per l’Opera di Brema (1998) poi ripresa più volte in Italia.

Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli l’opera in due atti Garibaldi en Sicile.

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/vamos-in-scena-al-teatro-ghione/ https://www.unfotografoinprimafila.it/elena-aceto-di-capriglia-una-donna-di-successo/

Off/Off Theatre “Penis project per umani migliori”

Off/Off Theatre “Penis project per umani migliori”. Scritto e diretto da Patrizia Schiavo. Presentato da C.N.T. Compagnia Nuovo Teatro, Da martedì 10 a domenica 15 maggio 2022


Off/Off Theatre “Penis project per umani migliori”, con Antonio De Stefano, Emanuele Durante, Roberto Fazioli, Dario Guidi, Eugenio Marinelli e con Patrizia Schiavo

Off/Off Theatre “Penis project per umani migliori”. Attori in video: Oronzo Salvati (Giulio), Mimmo Chianese (il medico), Gabriele Ansini, Alessandro De Feo, Michele Fazzitta, Osmìn Lima Espinosa, Jacopo Mauriello, E. Marinelli, Simone Veltroni,

E con la partecipazione di Andrea Bernetti, psicoterapeuta fondatore di Prima (centro di ascolto uomini maltrattanti) di Roma

Elaborazioni video Massimo Bevilacqua – Video di scena Giulia Brazzale

Sound designer Alessandro Capone – Scenografia Marianna Ferrazzano

Movimento scenico Davide Romeo – Aiuto regia Sarah Nicolucci

Foto, Cecilia Nocella, Piero Tauro, Simona Albani, Riccardo Liberati


Off/Off Theatre “Penis project per umani migliori”
Off/Off Theatre “Penis project per umani migliori”

Off/Off Theatre “Penis project per umani migliori”. Organizzazione Silvia Grassi

Da martedì 10 a domenica 15 maggio va in scena all’OffOff Theatre lo spettacolo “Penis Project per umani migliori”, a cura di Patrizia Schiavo, sul palco insieme ad Antonio De Stefano, Emanuele Durante, Roberto Fazioli, Dario Guidi, Eugenio Marinelli, prodotto da C.N.T. Compagnia Nuovo Teatro.

Nella nuova opera della Schiavo, l’organo sessuale maschile è solo il pretesto “pulp”, l’origine, il punto di partenza.

Emblema di vulnerabilità quando ironicamente emergono le debolezze, e si toccano, allo scopo di sfatarli, gli inevitabili stereotipi: le dimensioni, l’ansia da prestazione; ma anche virilità, potere generativo, quando si tratta di ritrovare fiducia e coraggio attraverso i rituali, sulle orme delle antiche tradizioni.

Ma anche strumento di conflitto, prevaricazione, violenza, talora inflitta, talora subita, perché anche il maschio è vittima di violenza, non certamente come e quanto la donna, ma l’abuso tribale per essere ammesso dalla parte dei “forti” continua ad essere perpetrato, non solo a sud del mondo.

Omofobia e pedofilia continuano a mietere vittime al di là del genere.

Un gruppo di uomini, prototipi selezionati per rappresentare diverse tipologie maschili, entrano a far parte di un “programma” che potremo definire di “terapia sociale”, che step by step, seguiti da telecamere a circuito chiuso, come in un “reality show”, li porterà alla liberazione dagli stereotipi, dalle inibizioni, dall’ansia da prestazione, dalla cultura patriarcale.

Durante la registrazione di un programma televisivo dal titolo “Il laboratorio del pene”, una conduttrice-sessuologa guiderà, tra domande scomode, voci off e azioni “psicomagiche” gli ospiti-attori in un percorso che li porterà a confessarsi, confrontarsi, mettere in discussione la dottrina fallocentrica e di conseguenza la nostra cultura, ancora troppo maschilista e sessista.

“Il progetto nasce come naturale conseguenza dopo il successo de “Il laboratorio della vagina” non tanto per creare un “sequel”, quanto indagare l’altra faccia della medaglia.

Compiendo un salto di paradigma, cambiando prospettiva, muovendoci sempre tra il serio e il faceto, il goliardico e la polemica, con irriverenza, comicità e denuncia, al posto della vagina processeremo il pene, anche “lui” oggetto di desiderio, di ironie e mistificazioni, quanto simbolo maschilista e patriarcale, strumento di potere per eccellenza”, racconta l’autrice e regista Patrizia Schiavo.

Penis Project trailer: https://www.youtube.com/watch?v=3rHCvYRIYEM

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over65 18€; Ridotto Under35 15€;

Dal martedì al sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni: +39 06.89239515 – offofftheatre.biglietteria@gmail.com

SITO: http://off-offtheatre.com/ – FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ – IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona
Carla: carlafabistampa@gmail.com
, 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789
FB: https://www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/ – IG: https://www.instagram.com/ufficiostampafabisavona/?hl=it

Ufficio Stampa Compagnia: Artinconnessione

Chiara Crupi info@artinconnessione.com – t. 3932969668 

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/vamos-in-scena-al-teatro-ghione/ https://www.unfotografoinprimafila.it/elena-aceto-di-capriglia-una-donna-di-successo/

Teatro degli Eroi “Quinta di Cuori”.

Teatro degli Eroi “Quinta di Cuori”. La prima edizione della rassegna teatrale


Dal 10 al 15 Maggio 2022 sul palcoscenico del Teatro degli Eroi si svolgerà la prima edizione della Rassegna Teatrale Quinta Di Cuori diretta da Pier Luigi Nicoletti, direttore artistico del Teatro degli Eroi che si svolge in collaborazione con UILT Lazio, Unione Italiana Libero Teatro.

Teatro degli Eroi “Quinta di Cuori”. Il programma è ricco di temi e di titoli con testi contemporanei che affrontano tematiche come le inquietudini, le paure, l’amore, la famiglia o la storia ancora recente.

Nel programma, vario e in grado di attirare fasce differenti di pubblico, ci sono anche una commedia degli equivoci e una commedia tutta al femminile.


Teatro degli Eroi “Quinta di Cuori”.
Teatro degli Eroi “Quinta di Cuori”.

Sei saranno le compagnie che si esibiranno sul palco del Teatro degli Eroi:

10 maggio “DORMIAMO INSIEME” Compagnia Insieme per caso

A tutti sarà capitato di addormentarsi con qualcuno o qualcuna e sentirsi comunque solo.

A Paolo, non più giovanissimo, è capitato molte volte. Farfallone per scelta o sfortuna, è però deciso a cambiare rotta.

Così egli cerca di evitare altre delusioni, escogitando un suo personalissimo metodo, si concentra sulla possibilità o meno di evitare futuri fallimenti sentimentali, riflettendo su ciò che l’istinto suggerisce di fare quando ci si trova a quel bivio che potrebbe rivelarsi fatale o, al contrario, premessa di una vita di coppia piena ed emozionante: “dormire o non dormire insieme”.

11 maggio “BABÀ AL RUM” Compagnia La Ciambella 

Una sera in una casa borghese, un po’ decaduta del centro di Palermo. Una madre, un figlio e una figlia si ritrovano a dover disfare gli addobbi natalizi e, come ogni anno, puntualmente il padre Alfonso, fa ritorno dai suoi lunghi viaggi in giro per il mondo sempre quando le feste sono ormai finite.

Probabilmente il racconto di un anno colmo di rievocazioni, ricordi, sensazioni per cercare di ritrovare, almeno in una giornata, il senso dell’importanza della tradizione e del calore familiare.

Ma ormai quelle rievocazioni nascondono frustrazioni, quei ricordi mutano in lacerazioni e le sensazioni diventano delusioni a lungo sopite, capaci di mostrare nel rancore e nella rabbia, sentimenti che sedimentano nell’assenza prolungata e ripetuta.

12 maggio “LE VEDOVE ALLEGRE” Compagnia Ferro e Fuoco

Spesso si dice che le vedove dopo i primi tempi di pianti e gramaglie diventino improvvisamente “allegre”.

Possibile’? Tutte? Certo che no! Non sono tutte uguali ma …

Cosa fa scatenare questa trasformazione? Questa imprevedibile metamorfosi…

Mah! E’ un mistero che si può scoprire nel vedere questa divertente commedia che svela i più reconditi pensieri femminili.


Teatro degli Eroi “Quinta di Cuori”.
Teatro degli Eroi “Quinta di Cuori”.

13 maggio “QUELLA NOTTE ALL’IDROSCALO” Compagnia SPQM

L’assassinio di Pier Paolo Pasolini rivisto 46 anni dopo, con i contributi di studiosi, degli accertamenti eseguiti e delle inchieste giornalistiche condotte sulla vicenda e sui protagonisti.

Sullo sfondo, percorsa da Immagini di repertorio, l’Italia del 1968-1975. l’Italia delle stragi, dell’eversione e di parti deviate dei Servizi di Sicurezza.

Un’ occasione per riflettere su quella stagione in cui l’uso indiscriminato di una violenza guidata da scopi politici, avrebbe potuto trasformare una Nazione democratica in un paese totalitario. 

14 maggio “UN TUONO DI  MARZO” Compagnia Stabile di Trastevere Marry del Val 

Una storia sempre attuale nella quale si intrecciano sentimenti come 1a riconoscenza, l’amore in tutte le sue forme, e dove incontriamo personaggi facilmente riconoscibili come “i maneggioni”, “gli arrivisti”.

Tutto intrecciato nella più classica commedia degli equivoci. Scritta da Vincenzo Scarpetta. figlio del grande Eduardo Scarpetta.

La commedia è stata riadattata con l’uso della classica “inflessione Romana”.


Teatro degli Eroi “Quinta di Cuori”.
Teatro degli Eroi “Quinta di Cuori”.

15 maggio “LA MOGLIE FANTASMA” Compagnia Ottovolante

Edward è uno scrittore di teatro in crisi.

Non ha superato la morte della moglie, avvenuta un anno prima.

Il suo più caro amico, Alex, lo ospita nella soffitta di casa sua e lo sprona a dimenticare, a lasciar andare: oltretutto, a essere onesti, il loro matrimonio non era neanche il più felice…

Perché non prova a conoscere altre donne? Gli potrebbe presentare lui una bella ragazza, Glenda, che fa l’attrice, proprio come sua moglie.

La notte prima dell’incontro con Glenda, Edward novello Amleto, riceve la visita dello spirito della moglie morta.

Questa non si presenta in modo molto shakespeariano, al contrario: cerca di entrare da una finestra chiusa, ma non ci riesce è costretta a chiedere l’aiuto del marito…

TEATRO DEGLI EROI

Via Gerolamo Savonarola,36/M 00198 Roma (Prati)

Sito web: https://www.teatrodeglieroi.it/ –  https://www.facebook.com/teatrodeglieroi

Da martedì 10 maggio a domenica 15 maggio 2022

Orario spettacoli:

da martedì a sabato ore 21:00 – domenica ore 17:00

Info e prenotazioni

Cell. 3357194572 – mail: info@teatrodeglieroi.it

Biglietti: € 15

Ufficio stampa Teatro degli Eroi: Mob. 3337000725 mail isagia@alice.it

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/roma-flower-park-tendenze-e-tempo-libero/

https://www.unfotografoinprimafila.it/per-chi-suona-campanella-dal-flop-al-cult/

Elena Aceto di Capriglia “Una Donna di successo”

Elena Aceto di Capriglia “Una Donna di successo” rappresenta quella categoria di donne italiane caparbie e visionarie che hanno saputo coniugare perfettamente famiglia e carriera, dando valore ad entrambe.


Elena Aceto di Capriglia “Una Donna di successo”. Proveniente da un’antica famiglia aristocratica e con una formazione universitaria in farmacia, la manager, appena vent’enne, fonda l’Istituto Italiano di Chirurgia Ambulatoriale, aprendo centri di chirurgia in Italia ed all’Estero.

Nel 2006 Elena Aceto di Capriglia fonda Medspa® che, oltread ambulatori medici inizia ad occuparsi di produzione di prodotti per la cura della pelle.

Nel 2012, l’imprenditrice – assieme ai due figli Camilla e Giovanni – concretizza il progetto iniziale trasformandolo in una grande realtà imprenditoriale in cui convivono Miamo con la Skin Professional e Nutraiuvens.

“Un progetto è nato da un sogno” – spiega Aceto di Capirglia – “Un nuovo modo di avere cura di sé, proponendo al pubblico un supporto professionale e puntuale e dando soluzioni per tutte le esigenze del consumatore sulla base di moderne ricerche scientifiche in tema di cosmetica funzionale”.

Da qui la mission che si riassume nel pay off Healthy Skin System, ovvero mantenere la pelle in salute raggiungendo uno stato di benessere cutaneo rivolto a tutte le età della vita.

Un traguardo raggiungibile solo grazie a protocolli personalizzati e prodotti altamente professionali.


Elena Aceto di Capriglia “Una Donna di successo”
Elena Aceto di Capriglia “Una Donna di successo”

A dieci anni dalla sua nascita, Medpa® si dimostra concentrata nella cosmetica funzionale attraverso prodotti caratterizzati da alte concentrazioni di attivi ed elevata biodisponibilità ed in nutraceutica nello sviluppo di una linea di integratori.

“Siamo l’unico brand presente nelle farmacie” – conferma l’imprenditrice – “che lega il banco etico al dermocosmetico creando la sinergia ideale per dare valore alla sede e al consiglio professionale, diventando punto di riferimento per il cliente a 360°”.

Un successo che arriva rapidamente e che fonda le basi nel legame famigliare, in particolare tra le due donne dell’azienda: Elena e Camilla.

Un sodalizio perfetto che coniuga tradizione ed innovazione attraverso l’arricchente dialogo tra due generazioni; la passione per la cosmetica è il trait d’union tra la storia e l’esperienza.

“Innovazione, scientificità, efficacia, inclusività e sostenibilità” – sottolinea Elena Aceto Capriglia – “sono i valori cardine della nostra azienda e parole chiave per raggiungere i nostri obiettivi, in primis la garanzia di benessere per ogni tipo di pelle.

I nostri cosmetici funzionali, infatti, utilizzano principi attivi accuratamente selezionati dalle migliori materie prime e sono capaci di svolgere azioni mirate e di provata efficacia.


Elena Aceto di Capriglia “Una Donna di successo”
Elena Aceto di Capriglia “Una Donna di successo”

Abbiamo strutturato un sistema di protocolli chiamato Miamo System al fine di agevolare un percorso personalizzato di benessere cutaneo grazie alla combinazione di più prodotti a seconda delle proprie esigenze, accedendo così a un trattamento della pelle di qualità ed efficacia superiore.

L’applicazione di sieri e creme segue una logica sequenziale che rispetta la fisiologia cutanea e ne interpreta le regole biologiche, in modo da garantire la salute e la bellezza della pelle”.

Numerosi e fondamentali i passi del gruppo presieduto da Elena Aceto di Capriglia: tra i tanti successi nella storia di Medpa®, la conquista del premio Cosmofarma 2017 con il prodotto GF5 Glutatione.

Nell’anno successivo (2018) nasce Epigenage®, che segna un passo importante nello studio dell’Epigenetica, branca che analizza le interazioni tra tutti i fattori ambientali e il nostro DNA.

Da qui la nascita della linea Age Reverse basata su un particolare ed esclusivo pool di attivi che ha dato il via ad un nuovo modo di interpretare il concetto di skincare.

La linea ottiene un patent nel 2020.

Donna vulcanica ed instancabile, Elena Aceto di Capriglia, è sempre impegnata a diffondere i pilastri fondamentali della sua azienda avendo un occhio attento, in particolare su attività solidali ed ecosostenibili.

Riguardo al successo la manager sorride e ricorda che “il raggiungimento di un traguardo non è mai privo di ostacoli e sacrifici; un percorso in salita sostenuto dall’amore e lo studio per ciò in cui si crede. Solo così si ottengono i risultati. L’importante è fare sempre la differenza”.

IG @elenacetodicapriglia

www.miamo.com @miamoskincare @nutraiuvens

Press Office per Elena Aceto di Capriglia

Emilio Sturla Furnò  +39 340 4050400 – info@emiliosturlafurno.it

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/roma-flower-park-tendenze-e-tempo-libero/

https://www.unfotografoinprimafila.it/per-chi-suona-campanella-dal-flop-al-cult/

Per chi suona Campanella: dal flop al cult

Per chi suona Campanella: dal flop al cult . È il titolo di un film dedicato a Pierfrancesco Campanella, il cineasta rivalutato di recente, attraverso la riedizione delle sue opere sulle principali piattaforme.


Per chi suona Campanella: dal dal flop al cult. Da un’idea del produttore Sergio De Angelis, il nuovo lavoro, scritto da Lorenzo De Luca, è diretto da Fabrizio Rampelli

Per chi suona Campanella: dal flop al cult. In fase di realizzazione un documentario sul regista di “Bugie rosse” e “Cattive inclinazioni”

A prima vista può risultare strano che venga celebrato proprio Pierfrancesco Campanella: non è un regista campione di incassi, né in passato è stato particolarmente amato dai critici.

Eppure, incredibilmente negli ultimi tempi è stato riscoperto dagli amanti del cinema di culto.

Tutto è iniziato con la ripubblicazione in dvd della sua principale filmografia, a cura della CG Entertainment, a partire da Strepitosamente… flop.

Con grande sorpresa, sono seguite ottime vendite e recensioni molto positive.


Quasi che le pellicole di Pierfrancesco, proprio come il buon vino, invecchiando migliorino!

La verità è che probabilmente, quando furono realizzate, erano un po’ troppo “avanti”, forse “disturbanti”, e non furono troppo capite.

Evidentemente i tempi sono cambiati, forse c’è più apertura alle tematiche scomode, o più semplicemente il cinema è un’arte che non muore mai e risorge sempre dalle sue ceneri.

Sta di fatto che, a completare l’opera di rilancio dei titoli di Campanella, sta contribuendo in modo determinante il web, attraverso streaming e download digitali, oggi tanto di moda, in un periodo nel quale la sala cinematografica sta purtroppo perdendo la sua centralità.

Ma non è finita qui: il passaparola tra cinefili ha fatto sì che anche all’estero si stanno nuovamente interessando alle opere di Campanella.

Tanto per fare un esempio, presto Bugie rosse e Cattive inclinazioni godranno di capillare distribuzione in blu-ray addirittura negli Stati Uniti, in versione restaurata da negativo originale. 

Il documentario Per chi suona Campanella: dal flop al cult vuole omaggiare questo discusso artista, capace di suscitare reazioni molto contrastanti tra chi lo critica ferocemente e chi lo ammira per la sua originalità, l’autoironia e il suo essere “politicamente scorretto”.

Il documentario, la cui regia è affidata a Fabrizio Rampelli, non si limita a ripercorrere la carriera di Pierfrancesco, ma scava a fondo sulla sua controversa personalità, attraverso le testimonianze di molti addetti ai lavori che lo conoscono assai bene.

A fare da filo conduttore, tra i vari intervistati, è il professor Fabio Melelli, autorevole docente di Storia del Cinema presso l’Università di Perugia.

A ulteriore testimonianza del momento favorevole che sta vivendo Pierfrancesco, è il gran numero di premi ricevuti dal suo ultimo cortometraggio intitolato Sacrificio disumano, con Maria Grazia Cucinotta splendida protagonista.

Proprio di recente ha ottenuto un importante riconoscimento alla prestigiosa rassegna Primo Piano sull’Autore: Pianeta donna, curata da Franco Mariotti.


Premio che si aggiunge ai numerosi già incassati a varie altre importanti manifestazioni come l’Hollywood Blood Horror Festival, il Rome International Movie Awards, il San Marino Green Movie, il Castelli Romani Film International, il Terra di Siena Film Festival, l’Ostia Film Festival, il Digital Media Festival,il Cubo Cine Festival e molti altri.

Tra i numerosi impegni che attendono Pierfrancesco Campanella, ci sono un nuovo corto dal titolo Il provino, sulle molestie alle attrici da parte di registi e produttori, e del quale è anche attore protagonista, quindi un documentario sulla “beat generation” e infine un lungometraggio horror per il grande schermo, provvisoriamente intitolato La lista micidiale.

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/lillo-e-greg-in-best-of-teatro-romano-ostia-antica/

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatrosophia-in-scena-fantasme/

Biagio Izzo in “Tartassati dalle tasse”,

Biagio Izzo in “Tartassati dalle tasse”, una commedia scritta e diretta da Eduardo Tartaglia e con Mario Porfito, Stefania De Francesco, Arduino Speranza, Roberto Giordano, Adele Vitale.


Biagio Izzo in “Tartassati dalle tasse”, scene Luigi Ferrigno, costumi Marianna Carbone, musiche Antonio Caruso, disegno luci Francesco Adinolfi, produzione esecutiva Giacomo Monda.

Biagio Izzo in “Tartassati dalle tasse”, produzione AG Spettacolie e Tradizione e Turismo, organizzazione Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci.

Biagio Izzo in ” Tartassati dalle Tasse”, una commedia scritta e diretta da Eduardo Tartaglia, venerdì 6 maggio al Teatro Traiano di Civitavecchia, organizzato da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, in collaborazione con Atcl e Comune di Civitavecchia.

Con Biagio Izzo in scena: Mario Porfito, Stefania De Francesco, Arduino Speranza, Roberto Giordano, Adele Vitale.

Giulio Andreotti soleva dire che l’Umiltà, che di per sé costituisce una grande virtù, si trasforma in una vera iattura quando gli Italiani la praticano in occasione della loro dichiarazione dei debiti.

“Io le tasse le pagherei. Ed anche volentieri!” Se solo però poi le cose funzionassero veramente!…


Biagio Izzo in “Tartassati dalle tasse”,
Biagio Izzo in “Tartassati dalle tasse”,

Quante volte abbiamo ascoltato simili confidenze?

E quante volte anche la nostra coscienza di pur buoni ed onesti cittadini ha segretamente partorito concetti del genere?… Il problema, però, è che se poi davvero ragionassimo tutti quanti sempre così, come e perché mai le cose potrebbero veramente funzionare?…

Sarà costretto improvvisamente a domandarselo anche Innocenzo Tarallo, 54 anni ben portati, napoletano, imprenditore nel settore della ristorazione:

il classico “self made man”, che da nipote e figlio di baccalaiuolo si ritrova ora proprietario orgoglioso di un ristorante internazionale di sushi all’ultima moda.

E che dopo tanti sacrifici avrebbe voluto ora godersi anche un po’ la vita; magari anche grazie a qualche piccola “furbizia” di contribuente…

E che si ritroverà invece in balia di mille peripezie e problemi. E soprattutto costretto a risolvere il quesito che angustia la stragrande maggioranza di noi: come è possibile che due parole che da sole evocano così tanta bellezza:

“Equità” e “Italia”, quando si uniscono si contraggono dolorosamente come chi è in preda alla più dolorosa delle coliche addominali?…

biglietti in vendita a partire da 24 euro

Ufficio Stampa Ventidieci

Maurizio Quattrini 338/8485333 – maurizioquattrini@yahoo.it

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/lillo-e-greg-in-best-of-teatro-romano-ostia-antica/

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatrosophia-in-scena-fantasme/

Uccio De Santis “Stasera con Uccio” Teatro Nestor,

Uccio De Santis “Stasera con Uccio” Teatro Nestor, lo spettacolo è prodotto e distribuito in esclusiva italiana da Ventidieci, in collaborazione con Occhio per Occhio.


Uccio De Santis “Stasera con Uccio” Teatro Nestor, giovedì 12 maggio 2022 Cinema Teatro Nestor di Frosinone.

Reduce dal successo su Rai 2, Uccio De Santis, porta in tour lo spettacolo “Stasera con Uccio”, prodotto e distribuito in esclusiva italiana da Vincenzo Berti e Gianluca Bonanno per Ventidieci, in collaborazione con Occhio per Occhio, nei più importanti teatri italiani:


Uccio De Santis “Stasera con Uccio” Teatro Nestor,
Uccio De Santis “Stasera con Uccio” Teatro Nestor,

Un mix esplosivo di monologhi, un viaggio attraverso gag irresistibili e racconti di vita vissuta.

Un successo inarrestabile e in continua ascesa, quello di Uccio De Santis, su Facebook ha una fan page ufficial con oltre 2.000.000 followers, una pagina You Tube con milioni di visualizzazioni, boom di audience per la sitcom Mudù, un tour live da record con oltre 100 date in tutta Italia.

Lo show, racconterà in forma di monologo e di sketch a due, la vita di un comico “per vocazione”.

Passando dagli esordi per vincere la timidezza, ai primi innamoramenti, sino ad arrivare al suo grande amore: il teatro.

Un viaggio nei ricordi, che dipinge tanti gustosi quadretti familiari: il padre che lo voleva avvocato, la madre che lo voleva bravo ed educato.

Non necessariamente in quest’ordine, perché Uccio non sa mai cosa fare prima.

In ogni caso, cambiando l’ordine delle battute, l’effetto comico non cambia. Inoltre, durante lo show c’è un momento di coinvolgimento del pubblico di grande interesse e comicità.

Storie in cui ognuno si può identificare e ridere di gusto. In questa avventura Uccio De Santis sarà accompagnato dai due volti storici del programma Mudu’ Umberto Sardella ed Antonella Genga.

Biglietti in vendita su Ticketone

leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/a-zoomarine-arriva-la-festa-della-mamma/

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatrosophia-in-scena-fantasme/

Teatrosophia in scena “Fantasme”.

Teatrosophia in scena “Fantasme”. Tratto dal libro “Fantasme, da Messalina a Giorgiana Masi, come e dove incontrarle”, di Claudio Marrucci e Carmela Parissi, pubblicato da Fefè Editore


Teatrosophia in scena “Fantasme”. Adattamento e Regia: Guido Lomoro, coreografia e movimenti scenici: Maria Concetta Borgese

Teatrosophia in scena “Fantasme”. Interpreti: Maria Concetta Borgese, Marta Iacopini, Silvia Mazzotta

Musiche composte ed eseguite dal vivo da: Theo Allegretti, grafica: Carmela Parissi, scenografie: Enzo Piscopo, disegno luci: Adalia Caroli, costumi: Tania Orsini, ufficio stampa: Andrea Cavazzini, social media management: I Vetri blu, produzione: Teatrosophia

Da martedì 10 a domenica 15 maggio 2022


Teatrosophia in scena “Fantasme”.
Teatrosophia in scena “Fantasme”.

SINOSSI:

Tutte le donne raccontate nel libro sono accomunate da un sottile filo rosso: una volta morte, si dice, il loro spirito non ha mai abbandonato questa terra.

E tante e varie sono le leggende sul loro conto e su come assistere a una loro apparizione. Per questo si è coniato il termine “Fantasme”.

Delle 25 Fantasme presenti nel libro di Claudio Marrucci, 9 sono quelle presenti nell’adattamento: si è passati dai 9 monologhi ad un testo che assumesse i caratteri della teatralità.

Sono stati elaborati 3 quadri distinti, in ognuno dei quali sono 3 le fantasme protagoniste.

Per ciascun quadro è stata creata una regia distinta affinché lo spettacolo, nel suo complesso, non risulti mai uguale a sé stesso.

La regia della parola viaggia pari passo con il movimento dei corpi il quale, anch’esso, è stato strutturato in armonia con lo svolgimento drammaturgico quale mezzo espressivo, non di complemento, ma di espansione della parola stessa.

Il movimento non si estrinseca solo con lo strumento della pura coreografia, anch’esso peraltro presente, ma accompagna le protagoniste in ogni momento, sia in presenza che in assenza della parola.

Protagonista insieme alla parola e al movimento sarà anche la musica composta per l’occasione dal maestro Theo Allegretti che eseguirà i brani dal vivo.

Una musica che non è contorno o elemento aggiuntivo: le note saranno parte stessa della drammaturgia sottolineando alcuni momenti della narrazione e del movimento e creando atmosfere suggestive ed evocative.

Nel primo quadro le protagoniste saranno: Gaia Lavinia Volumnia (regina etrusca), Bianca Maria Aloisia Malaspina (giovane albina uccisa per stregoneria nel Medioevo) e Bianca Lancia (moglie suicida di Federico II di Svevia).

Nel secondo quadro troveremo Lucrezia Borgia (figlia illegittima di papa Alessandro VI, una delle nobildonne più potenti e inquietanti del nostro Rinascimento), Artemisia Gentileschi (importantissima pittrice del Seicento) e Beatrice Cenci (nobildonna romana giustiziata nel 1599 per parricidio).

L’ultimo quadro annovera invece Bianca Maria Martinengo (nobile infante del Cinquecento, morta tragicamente mentre una notte cercava di catturare delle lucciole), Rita Rosani (partigiana italiana di origine ebraica, medaglia d’oro al valore militare, caduta in combattimento contro gli oppressori) e Giorgiana Masi (studentessa, uccisa da una pallottola vagante durante un corteo negli anni di piombo).  

In Fantasme, la parola e la musica, il corpo e lo spazio, si astraggono e si compenetrano, tra realtà e mito, storia e leggenda. Il femminile viene indagato dando corpo e voce a donne senza tempo


Teatrosophia in scena “Fantasme”.
Teatrosophia in scena “Fantasme”.

NOTE DI REGIA:

Le Fantasme tornano. In un ultimo ineluttabile viaggio.

Dal Medioevo agli anni di piombo, dall’antichità al Rinascimento, sono giunte fino a noi e appaiono nelle coscienze di noialtri, fallaci attori del presente.

Raccontano storie, quelle del loro vissuto. Storie che non hanno tempo. Così come non hanno tempo il dolore e l’umiliazione.

Così come non ha tempo la femminilità.

Le Fantasme non vengono a dirci che le donne hanno una marcia in più. Le marce a disposizione dell’umana essenza sono le stesse per tutti.

Ma una donna, forse, a differenza di un uomo, deve sempre dimostrare le proprie capacità.

Ecco perché il dolore e l’umiliazione femminili contengono un ulteriore lato oscuro che rende ogni sofferenza più violenta.

Nulla colpisce più della verità quando essa è da sempre o sottaciuta o minimizzata o volgarmente trasformata.

Le Fantasme siamo noi, l’inascoltato che è in noi.

Tornano ad avvisarci, a metterci all’erta, a ricordarci che è ancora possibile non sbagliare. Ma non solo nei confronti delle donne.

Bensì nei confronti di noi stessi e del mondo intero. Guido Lomoro

In allegato, comunicato stampa con cortese richiesta di diffusione locandina e foto Resto a disposizione per qualsiasi informazione, interviste e accrediti stampa.

INFO: FANTASME

Dal 10 al 15 maggio ore 21; sabato e domenica ore 18,30

Biglietti: 18 euro – ridotto: 15

(inclusa tessera associativa)

Al termine dello spettacolo aperitivo offerto da Teatrosophia

Teatrosophia
via della Vetrina 7

00186 Roma

Informazioni e prenotazioniGalleria
Tel: 06 68801089 /333 3256289

Ufficio Stampa

Andrea Cavazzini

329.41.31.346

press@quartapareteroma.i

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/patty-pravo-minaccia-bionda/ https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-tor-bella-monaca-destinazione-non-umana/

Jim Porto Quartet al Teatro Arcobaleno.

Jim Porto Quartet al Teatro Arcobaleno. La Ciambella Associazione Culturale presenta “Sipario di Note”, mercoledì 4 maggio 2021 ore 21,00,


Jim Porto, voce e piano, Paolo Innarella sax e flauto, Fabrizio Cucco, basso, Mauro Salvatore, batteria.

Ultimo appuntamento per la Rassegna “Sipario di Note”, orgazizzata dall’Associazione Culturale “La Ciambella”, presenta, mercoledì 4 maggio, il concerto di Jim Porto Quartet.

Jim Porto compositore pianista cantante brasiliano.

Grazie al suo profondo rispetto per i grandi compositori brasiliani e per la ricerca costante che opera nello scoprire nuovi autori di talento, virtuoso del jazz samba, Jim Porto è considerato oggi uno dei massimi esponenti della musica brasiliana in Italia.

Jim si avvicina alla musica già all’età di sei anni nella sua città natale di Rio Grande la più antica dello Stato di Rio Grande do Sul.

A 16 anni vince un primo Festival musicale per studenti e a 18 anni si trasferisce a Rio de Janeiro dove comincia a suonare nei locali della grande metropoli.


Jim Porto Quartet al Teatro Arcobaleno.
Jim Porto Quartet al Teatro Arcobaleno.

Il suo carisma viene notato da un gruppo di turisti italiani che al ritorno in Italia lo mettono in contatto con Sandro Melaranci, proprietario del Manuia, un locale di Trastevere a Roma, fin dalla seconda metà degli anni settanta punto di riferimento della musica brasiliana in Italia.

Il successo è grande.

Il Manuia diventa il centro della musica notturna romana degli anni ‘80 e Sandro Melaranci diviene il suo produttore musicale.

Jimmy ha opportunità di suonare, in alcune Jam Session con importanti musicisti come Pat Matheny, Djvan, Gilberto Gil, Caetano Veloso e Chet Baker.

Quest’ultimo partecipa al suo primo Album in vinile ‘Rio’ prodotto da Sandro Melaranci e con il quale riscuote un enorme successo facendosi conoscere a tutto il pubblico Internazionale.

Jim collaborerà per anni con jazzisti come Roberto Gatto e Michele Ascolese.

Molteplici le sue partecipazioni a grandi festival jazz in tutta Europa e successivamente a tour mondiali in India, Asia, Africa e USA facendo ascoltare ed apprezzare il suo Brasil jazz Bossa Nova…questo brasile che non finisce mai di stupire.

La sera del 4 Maggio, al Teatro Arcobaleno di Roma, la formazione musicale del Quartetto si compone da: Jim Porto, voce e piano, Paolo Innarella sax e flauto, Fabrizio Cucco, basso e Mauro Salvatore alla batteria, quest’ultimo una delle figure più importanti del panorama jazz italiano per bravura tecnica, apporto metrico-ritmico e ispirazione creativa.


Jim Porto Quartet al Teatro Arcobaleno.
Jim Porto Quartet al Teatro Arcobaleno.

Una grande festa-omaggio al Brasile.

Biglietti: intero 16,00 euro, ridotto 14 euro

Teatro Arcobaleno, via F. Redi 1/A www.teatroarcobaleno.it

𝗶𝗻𝗳𝗼 & 𝗽𝗿𝗲𝗻𝗼𝘁𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶: 𝗧𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼 𝗔𝗿𝗰𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲𝗻𝗼 𝘁𝗲𝗹 𝟬𝟲.𝟰𝟰𝟬𝟮𝟳𝟭𝟵, 𝟬𝟲.𝟰𝟰𝟮𝟰𝟴𝟭𝟱𝟰

𝗰𝗲𝗹𝗹 𝟯𝟮0.𝟮𝟳𝟳𝟯𝟴𝟱𝟱, 𝟯𝟰𝟴.𝟰𝟲𝟬𝟵𝟲𝟲𝟮

𝗘𝗺𝗮𝗶𝗹: 𝗶𝗻𝗳𝗼@𝘁𝗲𝗮𝘁𝗿𝗼𝗮𝗿𝗰𝗼𝗯𝗮𝗹𝗲𝗻𝗼.𝗶𝘁

Direzione Artistica – Organizzativa Bianca Crocetta

Ufficio stampa: Maurizio Quattrini 338 8485333 maurizioquattrini@yahoo.it

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/patty-pravo-minaccia-bionda/ https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-tor-bella-monaca-destinazione-non-umana/

Teatro Trastevere “No, non siamo cambiati”.

Teatro Trastevere “No, non siamo cambiati”. Presentato da Kirolandia in collaborazione con il Centro Culturale Artemia, con Andrea Alessio Cavarretta – Raffaella Ceres – Gabriele Ceres – Flavia Mitolo


Teatro Trastevere “No, non siamo cambiati”. Parola musica arte laboratorio, Progetto nato da uno scritto di Andrea Alessio Cavarretta

Teatro Trastevere “No, non siamo cambiati”. Reading con mostra domenica 8 maggio 2022 ore 11:00

Direzione artistica: Andrea Alessio Cavarretta – Coordinamento pedagogico: Raffaella Ceres

Testo: Andrea Alessio Cavarretta

Reading: Andrea Alessio Cavarretta e Raffaella Ceres

Musiche live: Gabriele Ceres alla chitarra

Percorso espositivo: opere di Flavia Mitolo

Laboratorio: Raffaella Ceres

Organizzazione: Giovanni Palmieri

Assistente all’organizzazione: Claudia Cianchi

Outfit di scena curato da: Melametto di Melania Moneta

Allestimento: Adriano Morra

Grafica locandina: Maria Paola Canepa

(con disegno di Giovanni Palmieri ed estratto pittorico di Flavia Mitolo)

Media partner: CulturSocialArt di Sissi Corrado

Teatro Trastevere – domenica 8 maggio 2022 ore 11:00

via Jacopa de’ Settesoli 3, Roma


Teatro Trastevere “No, non siamo cambiati”.
Teatro Trastevere “No, non siamo cambiati”.

“…come l’acqua che cade dal cielo come una goccia che viene dopo una goccia e dopo ne viene un’altra…”

Kirolandia in collaborazione con il Centro Culturale Artemia presentano il progetto NO, NON SIAMO CAMBIATI parola musica arte laboratorio, nato dall’omonimo testo dello scrittore metropolitano Andrea Alessio Cavarretta, domenica 8 maggio 2022 ore 11.00 al Teatro Trastevere di Roma.

Con la direzione artistica di Andrea Alessio Cavarretta, il coordinamento pedagogico di Raffaella Ceres e l’organizzazione di Giovanni Palmieri prende forma un percorso artistico-laboratoriale che si snoda nel reading di NO, NON SIAMO CAMBIATI – incastonata la filastrocca NINO IL GERMOGLINO – di Andrea Alessio Cavarretta, con le voci di Andrea Alessio Cavarretta e Raffaella Ceres accompagnati da Gabriele Ceres alla chitarra attraverso i suoi inediti musicali, immersi nell’esposizione delle opere pittoriche di Flavia Mitolo, a completare la narrazione il momento di laboratorio condiviso. L’abbigliamento di scena è curato da Melania Moneta (Melametto) in particolare la creazione-gonna indossata per la fiaba.

Nel tempo si cambia, gli eventi ci cambiano, non del tutto e non per sempre… così no, in fin dei conti non siamo cambiati e non cambieremo mai. E poi? Ci sono e ci saranno sempre la pioggia, le stelle, gli sguardi, i baci, lo sbocciare di un fiore. Un viaggio pensato per tutti e per tutte le età, un racconto per stare insieme, un momento per ritrovarsi e dirsi pronti di nuovo anche a mettersi in gioco.

Il progetto sarà successivamente presentato al Centro Culturale Artemia, in replica serale, venerdì 10 giugno 2022.


Teatro Trastevere “No, non siamo cambiati”.
Teatro Trastevere “No, non siamo cambiati”.

Si ringraziano: Giovanna Onofri per le foto di Raffaella Ceres e Gabriele Ceres; Federica Flavoni per la foto di Andrea Alessio Cavarretta.

La durata prevista dell’evento è di circa 1 ora e 30 minuti.

Kirolandia (fridaartes sezione artistica) in collaborazione con il Centro Culturale Artemia

presentano

Andrea Alessio Cavarretta, Raffaella Ceres, Gabriele Ceres, Flavia Mitolo

in NO, NON SIAMO CAMBIATI parola musica arte laboratorio

Progetto nato da uno scritto di Andrea Alessio Cavarretta

Direzione artistica: Andrea Alessio Cavarretta – Coordinamento pedagogico: Raffaella Ceres – Organizzazione: Giovanni Palmieri.

Teatro Trastevere 8 maggio 2022 ore 11:00

Ingresso gratuito con tessera gratuita. Prenotazione obbligatoria (gradita sottoscrizione libera).

Contatti 065814004 – info@teatrotrastevere.it

Via Jacopa de’ Settesoli 3, 00153 Roma

 L’accesso all’evento sarà regolato dalla normativa vigente in materia Covid-19.

 Ufficio stampa Teatro Trastevere:

Vania Lai  vanialai1975@gmail.com 3388940447

Ufficio Stampa Kirolandia: Giovanni Palmieri kirolandia@gmail.com

www.kirolandia.it – www.fridaartes.wordpress.com – www.centroculturaleartemia.it – www.cultursocialart.it – www.teatrotrastevere.it

#kirolandia #centroculturaleartemia #culturasocialart #teatrotrastevere

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/teatro-garbatella-tricarico-bigger-than-life/

https://www.unfotografoinprimafila.it/paola-minaccioni-dal-vivo-sono-molto-meglio/

Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato.

Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato. Presentato dall’Accademia di Belle Arti In collaborazione con la Compagnia Teatrale di Enzo Moscato/Casa del Contemporaneo


Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato. Recital da “Spiritilli”, “Rondò”, “Cartesiana”. Martedì 10 e mercoledì 11 maggio 2022, ore 21.00

Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato. Insieme agli studenti dell’Accademia di Belle Arti e con Giuseppe Affinito, Emilio Massa, Anita Mosca, Organizzazione Claudio Affinito.

Progetto di Laboratorio Teatrale e Messa in Scena, con la Compagnia Teatrale Casa del Contemporaneo di Enzo Moscato.

Ideatore e Coordinatore del Progetto: Professor Raffaele Golino

Docenti coinvolti: Prof.ssa Sabrina Pistilli, Prof.ssa Antonella Marotta.

Martedì 10 e mercoledì 11 maggio 2022, alle ore 21.00, presso il Teatro Arcobaleno di Roma, va in scena un nuovo allestimento ad opera dell’Accademia di Belle Arti, della pièce teatrale “Ritornanti”.

Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato. Interpretata e diretta da Enzo Moscato, con gli studenti del corso di scenografia dell’Accademia, insieme a Giuseppe Affinito, Emilio Massa e Anita Mosca, organizzazione di Claudio Affinito.


Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato.
Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato.

“Ritornanti”, recital tratto da “Spiritilli”, “Rondò” e “Cartesiana”, è lo spettacolo finale del Progetto di Laboratorio Teatrale e Messa in Scena dell’Accademia di Belle Arti di Roma, ideato dal Prof. Salvatore Golino e realizzato con la collaborazione della Compagnia Teatrale Casa del Contemporaneo di Enzo Moscato, che ha visto coinvolti anche i docenti nella realizzazione originale delle scene e dei costumi.

Il testo messo in scena da Moscato, è una rielaborazione del suo “Ritornanti”, selezionato per l’occasione per vari motivi, partendo dalla lingua che viene proposta, che ha una valenza multipla.

Si parte dal napoletano seicentesco affabulatorio del primo brano, evocativo e affascinante di “Spiritilli”, che è la storia dell’incontro dell’umano e del familiare con l’elemento mitico e favoloso che da sempre a Napoli abita i cuori e le case (una storia di fantasmi che visitano, arricchendole, le vite degli umili e dei diseredati).

Si aggiunge poi “Rondò”, tratto dallo spettacolo “Rasoi”, ambientato a Napoli durante le epoche delle dominazioni in Città degli invasori spagnoli, prima, e francesi poi, con storie di inganno e miseria subite dal popolo napoletano.

Infine c’è “Cartesiana”, con un linguaggio moderno e diretto, per raccontare del viaggio fantastico della redenzione, della speranza di tre transessuali, alla ricerca della propria identità, metafora particolarmente attinente i nostri giorni.

Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato. Le ambientazioni narrate, ben chiare e definite in luoghi e periodi, hanno fornito agli studenti delle precise suggestioni con cui hanno elaborato un percorso ispirato e originale, sia scenografico che costumistico.

L’idea del laboratorio teatrale nasce dalla volontà della Direttrice dell’Accademia, Cecilia Casorati e dall’esigenza di offrire agli studenti un’esperienza viva e diretta con le maestranze dello spettacolo, permettendo agli allievi una conoscenza poetica e pratica del mestiere attraverso un percorso di laboratorio e messa in scena con Enzo Moscato, considerato uno dei drammaturghi contemporanei più importanti del panorama italiano.

Al progetto hanno preso parte i docenti dell’Accademia di Belle Arti, la Prof.ssa Sabrina Pistilli e la Prof.ssa Antonella Marotta, offrendo un supporto organizzativo per la messa in scena, due laboratori della durata di dieci incontri, quello della scenografia virtuale diretto da Pasquale di Rese e quello dei costumi, che hanno goduto della supervisione della costumista Marina Sciarelli, entrambi coordinatori del laboratorio.

Gli studenti hanno lavorato attivamente alla realizzazione del progetto pratico, a cui si sono aggiunte le linee guida del regista.


Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato.
Teatro Arcobaleno “Ritornanti” di e con Enzo Moscato.

NOTE DI REGIA

Ri-tornare, ri-percorrere, ri-sentire, ri-pronunciare, è, forse, l’atteggiamento che pratico di più, e più spesso, con le mie cose di teatro.

Soprattutto all’ indomani della prima di un nuovo spettacolo, quando, magari, (e miracolosamente) mi sia riuscito di mettere a punto qualche significativa svolta, formale o tematica, lungo il mio, non sempre lineare, camminare drammaturgico.

Qualche nuova rottura, qualche nuovo azzardo, qualche inedito desiderio di “ferita” o salto, linguistici, nell’ ignoto vuoto dell’“espressivo” (rubo, con piacere, questo termine, ad Anna Maria Ortese).

Del resto, nessuna parola già detta andrebbe abbandonata mai, in teatro. Nessun movimento, nessun gesto, nessun respiro, già vissuti, dovrebbero venir considerati finiti, de-finiti, esautorati. Morti.

Il nomadismo della ricerca, lo spostamento continuo del limite attraverso i suoi territori, non dovrebbe esser disgiunto mai dal rassicurante, naturale, portarsi appresso sempre le proprie cose, il proprio passato, le proprie masserizie, ideologiche o grammaticali: passi già percorsi, sentieri già battuti, contagi e mali già esperiti, o, magari, chissà?

Per quale grazia o imperscrutabile sventura, già scampati, mai avuti. Non per riproporli, certo, così come sono o come sono stati, bensì per fare esattamente il contrario: farli agire, respirare, dibattersi, accanto o dentro un nostro spirito cambiato, nuovo; accanto o dentro un nostro differente modo di capirli o percepirli, e, con essi, con questi “altri” sentimenti, investirli, nutrirli, vivificarli. In una parola: ri-amarli.

E, attraverso noi, sperare che anche il pubblico sia colto dallo stesso, medesimo, irresistibile “coup de foudre”. Enzo Moscato.

Teatro ARCOBALENO, Via Francesco Redi, 1a – Roma 

Ingresso libero – Inizio spettacolo h. 21.00 – Info 06 4424 8154

UFFICIO STAMPA CARLA FABI E ROBERTA SAVONA
Carla: carlafabistampa@gmail.com, 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789
FB: https://www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/ – IG: https://www.instagram.com/ufficiostampafabisavona/?hl=it

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/teatro-garbatella-tricarico-bigger-than-life/

https://www.unfotografoinprimafila.it/paola-minaccioni-dal-vivo-sono-molto-meglio/