Teatro Villa Pamphilj presenta “TAMBURO ROSSO”.

Teatro Villa Pamphilj presenta “TAMBURO ROSSO” in diretta streaming dal Teatro Villa Pamphilj


Teatro Villa Pamphilj presenta “TAMBURO ROSSO”. Con Valentina Ferraiuolo e Domenico De Luca (chitarra)

Teatro Villa Pamphilj presenta “TAMBURO ROSSO”. Domenica 2 maggio alle ore 19.30, per la quinta puntata di Assolo, Stefano Saletti incontra la cantante, percussionista, compositrice Valentina Ferraiuolo per un concerto/intervista sui suoi progetti legati all’universo femminile e alla musica popolare tradizionale.

Valentina Ferraiuolo, una delle percussioniste più affermate del panorama musicale nazionale, vanta prestigiose collaborazioni, tra cui quelle con Carmen Consoli, l’Orchestra Popolare Italiana di Ambrogio Sparagna, Francesco De Gregori, Luca Barbarossa.

Accompagnata alla chitarra da Domenico De Luca, racconterà i suoi recenti progetti, Musica d’asporto con cui porta “a domicilio” il suo spettacolo di musica popolare e il progetto Tamburo Rosso ​nato nel 2012 come campagna di sensibilizzazione ai temi della non violenza​ con lo slogan​ ​“la pelle del tamburo è l’unica che puoi percuotere”​ e che oggi è anche associazione di promozione sociale ​che ​si occupa e opera attraverso la musica, con concerti didattici per la scuola per sensibilizzare i ragazzi ai valori etici della vita e alla bellezza dell’arte.

Tamburo Rosso è anche il titolo del suo primo lavoro discografico solistico che contiene un repertorio che attinge dalla tradizione, arrangiato con sonorità originali e fresche. 

Come da tradizione di Assolo, la Ferraiuolo e De Luca eseguiranno anche alcune composizioni insieme a Stefano Saletti.

Teatro Villa Pamphilj presenta “TAMBURO ROSSO”.
Teatro Villa Pamphilj presenta “TAMBURO ROSSO”.

ASSOLO. Dopo il successo della precedente edizione, dal 3 aprile 2021 al Teatro Villa Pamphilj di Roma torna la rassegna “Assolo” costola del “Festival Popolare italiano – canti e corde mantici e ottoni” che presenta concerti in solo di alcuni degli artisti più interessanti del panorama musicale italiano (e non solo) che si esibiscono e dialogano in musica con il direttore artistico del festival Stefano Saletti in un continuo scambio di sonorità e rimandi musicali.

Concerti-interviste nei quali i musicisti propongono il proprio universo musicale e raccontano le influenze, i vari stili in un confronto di idee e pensieri che da sempre rappresentano l’anima della rassegna.

Tutti gli appuntamenti live vengono trasmessi in diretta sulla pagina Facebook e Instagram del Teatro Villa Pamphilj e del Festival Popolare italiano e visibili successivamente anche sul canale YouTube.

PROGRAMMA COMPLETO

3 aprile – ore 19.30: GINEVRA DI MARCO e FRANCESCO MAGNELLI: “30 anni dai CSI a Tenco”

10 aprile – ore 19.30: NANDO CITARELLA: “Museca”

17 aprile – ore 19.30: LUCILLA GALEAZZI: “La mia voce”

24 aprile – ore 19.30: PEJMAN TADAYON: “Viaggio tra Oriente e Occidente”

2 maggio – ore 19.30: VALENTINA FERRAIUOLO: “Tamburo rosso”

8 maggio – ore 19.30: SARA MARINI & FABIA SALVUCCI “Djelem do mar”

Il Festival Popolare Italiano non è solo una rassegna di musica dal vivo, ma anche un laboratorio di idee.

Diretto da Stefano Saletti (polistrumentista e compositore, alla guida della Banda Ikona e di diversi ensemble internazionali di world music), il festival, nel nome dell’incontro e dello scambio, si è affermato come una vera e propria officina creativa della Capitale in cui artisti della scena italiana – e non solo – fanno conoscere la forza di una tradizione musicale che si rinnova continuamente e mantiene intatto il suo fascino.

Il sottotitolo “Canti e corde, mantici e ottoni” vuole testimoniare la varietà di sonorità, di strumenti e di stili che da sempre caratterizzano la musica popolare, folk, etnica, world.

E’ la musica dell’incontro, capace di far dialogare tradizioni regionali differenti, ritmi e dialetti distanti, ma capaci di aprirsi al mondo e di contaminarsi creando nuovi linguaggi espressivi.

Un insieme di musiche e di storie che rappresentano un patrimonio da tramandare e riscoprire per non perdere la memoria musicale – vero elemento identificativo di una comunità e di una nazione – ma pronto a reinventarsi, ad aprirsi al mondo, alle musiche che arrivano dai tanti migranti e artisti che vivono ormai stabilmente in Italia, di dialogare con le altre sponde del Mediterraneo e oltre.

Stefano Saletti, ideatore e direttore del “Festival Popolare Italiano” e di “Assolo”, è musicista e compositore e suona strumenti della tradizione musicale mediterranea (bouzuki, oud, saz, mandola).

Già fondatore dei Novalia, è il leader della Banda Ikona con la quale ha registrato 5 album cantati in Sabir, l’antica lingua del Mediterraneo. Ha diretto diversi ensemble internazionali:

la 7 Sóis Orkestra, Les Voix du 7 Sòis e la Med Arab Jewish 7 Sois Orkestra. Nel 2014 ha dato vita all’ensemble Cafè Loti, insieme a Nando Citarella e Pejman Tadayon con i quali ha registrato i cd “Cafè Loti” e “In Taberna”. Nel 2010 è uscito il cd “Oriental Night Fever” realizzato con il musicista produttore francese Hector Zazou e la cantante Barbara Eramo.

Ha scritto numerose colonne sonore per il cinema e il teatro collaborando con Massimo Popolizio, Giancarlo Giannini, Pupi Avati, Pamela Villoresi, Omero Antonutti, Predrag Matvejevic e molti altri.

Il penultimo disco della Banda Ikona “Soundcity” è stato finalista al Premio Tenco e al 4° posto della classifica mondiale della World Music. Il 20 marzo 2021 è uscito il suo nuovo cd “Mediterraneo Ostinato”.

Assolo è una produzione Teatro Villa Pamphilj (Dir. Artistica Veronica Olmi) a cura di Stefano Saletti e rientra nel programma Roma Culture. 

Teatro Villa Pamphilj – Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a, Roma 
Orario segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
Info tel. 06 5814176     – scuderieteatrali@gmail.com

www.teatrovillapamphilj.it  –  promozione@teatrovillapamphilj.it

Ufficio stampa Fabiana Manuelli – fabianamanuelli@gmail.com

CANALI SOCIAL TEATRO VILLA PAMPHILJ

Facebook (www.facebook.com/TSVCorsini/),

Instagram (https://www.instagram.com/teatrovillapamphilj/?hl=it)
Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCZ8HUCEiJqOu7i_AorUmklA/about)

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-villa-pamphilj-international-jazz-day/

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/29/teatro-manzoni-riapre-con-oggi-e-gia-domani/

Tuscia Experience “Settimana della Donna” .

Tuscia Experience “Settimana della Donna”. Sulle orme delle grandi Donne: in Tuscia lo slow tourism esperienziale è donna.


Tuscia Experience “Settimana della Donna” . Gli eventi per Festa della Mamma e Festa Internazionale della Famiglia dall’8 al 16 maggio 2021

Tuscia Experience “Settimana della Donna” . Dopo 14 mesi di emergenza, il cuore geografico dell’Italia comincia a rifiorire e, nei borghi della Tuscia (VT), lo fa nel segno dello slow tourism esperienziale e della sostenibilità declinata al femminile.

Tuscia Experience “Settimana della Donna” .
Tuscia Experience “Settimana della Donna” .

Dall’8 al 16 maggio 2021, in occasione della Festa della Mamma e della Festa Internazionale della Famiglia, l’antica Etruria sarà teatro di una staffetta di esperienze tattili, percorsi, laboratori e mini-eventi.

Eventi legati a passeggiate/racconto a piedi, in bici e a cavallo che si snoderanno tra natura e patrimonio, botteghe artigianali e antichi mestieri, sapori e nuove visioni interamente affidate a donne.

Terra di donne che hanno fatto la storia, dall’epoca etrusca al medioevo, con personaggi come Velcha, Donna Olimpia, Lucrezia Borgia e la bella Galliana.

La Tuscia viterbese sceglie di riaprire a partire dalle sue botteghe storiche offrendo, a curiosi e visitatori, rinnovati percorsi esperienziali dedicati a tutti, guardando alle sue radici “rosa”, con percorsi al femminile, in omaggio alle donne, alle equilibriste della pandemia.

È il primo appuntamento di Tuscia Experience: un rinnovato modello di cultura del territorio, valorizzazione del patrimonio e scoperta, che conferma la sostenibilità di quello slow tourism riscoperto negli ultimi mesi, in grado di dar vita a nuove occasioni per scoprire e toccare con mano la storia di un intero paese.

Una finestra aperta su spazi e luoghi dove vivere in prima persona esperienze pratiche e manuali tra antiche tradizioni artigianali e procedimenti agricoli.

Tuscia Experience “Settimana della Donna” .
Tuscia Experience “Settimana della Donna” .

Antichi gesti raccontati da donne e da famiglie, spaziando dall’arte antica della legatoria, ai metodi tradizionali di produzione della birra, fino ai procedimenti di coltivazione biologica.

Partendo dalle tradizioni artigianali, Tuscia Experience nei fine settimana dell’8-9 maggio e del 15-16 maggio porterà i visitatori, tra le altre, alla scoperta dell’arte del mosaico con Miranda Boi di Decor 2M, dove sarà possibile rivivere tutte le fasi di preparazione del marmo e degli smalti colorati

Smalti utilizzati per comporre i mosaici, e quella della ceramica, ripercorrendo le antiche fasi di lavorazione tipiche della tradizione Viterbese, insieme a Cinzia Chiulli e Daniela Lai, le cui botteghe si trovano perfettamente inserite all’interno del raccolto quartiere medievale.

I visitatori potranno scoprire anche attraverso delle passeggiate-racconto pensate a suggello delle visite e ispirate a personaggi femminili importanti della storia Viterbese.

La settimana dedicata alle donne di Tuscia Experience incontrerà anche i sapori, con le degustazioni affidate a Simonetta Coccia e le sue sorelle del Prosciuttificio Coccia Sesto, Annalisa Torzilli e Cristina Duri, che apriranno le porte rispettivamente nel Molino di Montefiascone e a Petrignanum, nelle coltivazioni biologiche e sostenibili.

Dall’esperienza femminile, in occasione della Festa Internazionale della Famiglia, si passa a quella familiare, come nel caso dell’antica Tipografia Silvio Pellico trasmessa di mano in mano alle successive generazioni con la visita all’azienda e al Museo/laboratorio della stampa e della tipografia;

E ancora la famiglia Farnese con la sua storia antica e il pastificio Felici, il birrificio Free Lions Brewery a Viterbo, l’Agriturismo Santa Maria a Marta e l’antica legatoria Viali a Viterbo.

Tuscia Experience è promosso da Camera di Commercio di Viterbo. Info e prenotazioni su www.tusciawelcome.it

Ufficio Stampa PROMOTUSCIA – Marta Volterra marta.volterra@gmail.com 340.96.900.12

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/28/teatro-roma-presenta-diamoci-del-tu/

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-villa-pamphilj-international-jazz-day/

Umberto Stefanelli Photographer. “Un attimo di distrazione regalato alla vita”.

Umberto Stefanelli Photographer. “Un attimo di distrazione regalato alla vita”. BRESCIANI VISUAL ART – Via dei Bresciani, 20 dal 6 maggio al 12 giugno 2021


Umberto Stefanelli “Un attimo di distrazione regalato alla vita”. Tra le prime Mostre ad inaugurare a seguito dell’entrata in zona gialla del Lazio, “Un attimo di distrazione regalato alla vita”, Esposizione del Fotografo internazionale Umberto Stefanelli che aprirà i battenti il prossimo 6 maggio presso la Galleria romana “Bresciani Visual Art” in Via dei Bresciani 20.

Umberto Stefanelli “Un attimo di distrazione regalato alla vita”. Quaranta immagini scattate tra Bhutan, Giappone, Tibet, Hong Kong, Mongolia, Nepal, Azerbaigian, Panama, Colombia, solo per citarne alcuni, che sono al tempo stesso appunti di viaggio, divagazioni mentali di un tempo che fu, fantasie oniriche dove la semplicità rincorre la poesia.

In questo periodo di forzato confinamento, gli scatti fotografici di Umberto Stefanelli non mirano a riprodurre il viaggio o a raccontarlo, ma lo creano.

Senza titolo 1 10
Umberto Stefanelli Photographer. “Un attimo di distrazione regalato alla vita”.

Rappresentano il mezzo che ha l’artista per narrare di un tempo che è apparso a tutti noi sospeso, fatto di incertezze e nuove riflessioni, un’occasione per ridefinire spazi personali e trovare una via di uscita, che consenta alla mente di valicare gli angusti spazi nei quali siamo stati relegati, per immaginare insieme una possibilità di riscatto e di nuovo inizio.

Un’esplorazione visiva che si sofferma sui volti, sugli orizzonti, sul concetto di limite; fatta di rivelazioni, risvegli, disturbi ossessivo-compulsivi, balocchi, pagine di eros gastronomico.

Vittorie, sconfitte, muri bianchi, ego da contenere, ermetismo, soldati e dediche fotografiche. Nocciola negli occhi, parole nelle mani.

“Perché quando un sogno da bambino m’attraversa all’improvviso la strada, la mia Musa cristallizza nel labirinto della memoria, quell’attimo di distrazione regalato alla vita”.

Cresciuto artisticamente a New York, dopo avere esposto in tutto il mondo, le sue opere sono conservate nel Polaroid International Museum U.S.A., nel Museo Nazionale della Fotografia di Brescia, nella Galleria Civica di Modena, nel CIFA – Centro Italiano della Fotografia d’Autore, nel Museo della Fotografia di Lishui – Cina, nello Shanghai Duolun Museum Of Modern Art ed in altre collezioni pubbliche e private, nazionali ed internazionali.

Umberto Stefanelli torna a Roma per presentare presso lo Spazio espositivo “Bresciani Visual Art”, un originale ed insolito progetto fotografico in cui gli scatti in gran parte inediti, rappresentano un dialogo tra il fotografo ed il fruitore delle immagini.

La location è tra le più esclusive e di nicchia: una deliziosa e curatissima Galleria situata in via dei Bresciani, nel Rione Ponte, a due passi da Piazza Farnese.

Umberto Stefanelli sarà inoltre protagonista con un inedito e straordinario progetto fotografico sulla Nord Corea che verrà presentato a settembre 2021 presso lo Stadio di Domiziano.

“Un attimo di distrazione regalato alla vita”

Umberto Stefanelli Photographer

Bresciani Visual Art

Via dei Bresciani, 20 Roma infoline 3429857662

Vernissage giovedì 6 maggio dalle 17 alle 20

dal 6 maggio al 12 giugno 2021

dal lunedì al sabato dalle 16 alle 20 e su appuntamento

Curatore – Ufficio stampa e comunicazione Stella Maresca Riccardi

Project Manager Sergio Emiliano

Progetto Grafico Lucilla Cenciarelli

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-vascello-roma-fringe-festival-2021/

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/26/mumu-musi-da-murales-street-artist/

Teatro Villa Pamphilj “International Jazz Day”.

Teatro Villa Pamphilj “International Jazz Day”. Cecilia Sanchietti Swedish jazz Project in POSTCARD FROM GAMLA STAN, in diretta streaming


Teatro Villa Pamphilj “International Jazz Day”. Venerdì 30 aprile alle 19.30, il Teatro Villa Pamphilj presenta in anteprima dal vivo, trasmesso in streaming sui propri canali social, il nuovo progetto svedese di Cecilia Sanchietti, batterista, compositrice, Premio SIAE Top Jazz 2019. Il concerto fa parte del programma ufficiale dell’International Jazz Day.

Teatro Villa Pamphilj “International Jazz Day”. Il Cecilia Sanchietti Swedish jazz Project, che pubblicherà la prossima estate il disco di composizioni originali inedite “Postcard from Gamla Stan”, è un quintetto creato dalla batterista italiana e che comprende alcuni dei musicisti jazz più autorevoli della scena svedese come Anna Lundqvist alla voce, Linus Lindblom al sax tenore e clarinetto, Simon Westman al pianoforte e Josef Kallerdahl al contrabbasso.

Nato agli inizi del 2020 dopo una prima esibizione di Cecilia Sanchietti allo Stockholm Women’s International Jazz Festival nel 2019, il quintetto ha avuto la sua evoluzione incontrandosi più volte in questi due anni tra Roma, Stoccolma e Goteborg sviluppando l’idea di unire caratteristiche vicine a una parte del jazz Nordeuropeo, con la melodicità italiana, una caratteristica compositiva tipica di Cecilia Sanchietti. 

Una felice unione di atmosfere e conduzioni Nord Europee con melodie e fraseggi più marcati e caratteristici che scaturiscono in un suono moderno e ricco di contaminazioni pop-jazz, folk, ECM.

Il progetto realizzato – sin dai suoi esordi – in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma “C.M. Lerici” e l’Ambasciata svedese a Roma, è inoltre supportato da MusikVerket, agenzia svedese che produce e promuove progetti artistici svedesi di qualità all’estero.

Teatro Villa Pamphilj “International Jazz Day”.
Teatro Villa Pamphilj “International Jazz Day”.

Dopo il secondo progetto, che dà il nome anche all’album La terza via, premio SIAE 2019, dedicato al coraggio, il nuovo progetto internazionale da leader è centrato sulla gentilezza.

Cecilia Sanchietti, batterista, compositrice, Top Jazz 2019, con “Postcard from Gamla Stan”, propone un percorso in continuità con la sua precedente musica, una nuova tappa, che fa della gentilezza una virtù e uno strumento importante di democrazia e trasformazione, del mondo, oltre che di auto-affermazione.

Come sottolinea la Sanchietti: “Gentilezza, concetto molto lontano dal luogo comune del buonismo, ma vissuto come capacità di apertura verso gli altri e di ritorno in termini di nuove strade, relazioni, nuove possibilità. La gentilezza, che se fatta in sincerità torna sempre indietro, così come la verità”.

Coraggio e gentilezza, due punti chiave, quindi, del suo percorso musicale di conoscenza e di crescita, due elementi della stessa strada, fatta di ascolto, azione e responsabilità.

CECILIA SANCHIETTI www.ceciliasanchietti.it

Batterista, compositrice, didatta, direttrice di JazzMine Network (gender balance in jazz). Artista nel roster degli Istituti Italiani di Cultura all’estero (CIDIM), con concerti già realizzati in Turchia e Città del Vaticano.

Vincitrice della TOP Jazz 2019, Nuovo Talento Italiano. Premio SIAE 2019.

Vincitrice per Sabian brand del contest internazionale NYC “HLGC 2017”, diretto a batteriste da tutto il mondo.

Nel 2009 riceve l’“Outstanding Musicianship Award” per musicisti di talento dal Berklee College di Boston.

Compositrice e leader di due Album, entrambi presentati in tour internazionali (Italia, Croazia, Polonia, UK, Turchia, Svezia WinJazz Stockholm Jazz Festival, Germania, Belgio):

La terza via – The third side of the coin” “BluJazz” di Chicago 2018; “Circle Time” nel 2015 con la Alfa Music, il primo recensito da Downbeat nel 2018, Musica Jazz, Midwest Record e molti altri in Italia e all’estero.

Ha collaborato e collabora (tra gli altri) con: Marco Siniscalco, Pierpaolo Principato, Nicolas Kummert (BG), David Boato, Marco Guidolotti, Francesca Tandoi, Enrico Zanisi, Danilo Riccardi, Pierpaolo Ranieri, Alessandro Gwis, Susanna Stivali, Enrico Intra, Jacopo Sipari da Pescasseroli e l’Orchestra Pacem in Terris, Bill Hart (USA), Alex Woods (UK), Lela Kaplovitz (HR), Igor Gehenot (BG), David e Anders Back (SW).

Ha collaborato all’interno dell’Orchestra del 41esimo parallelo con: Javier Girotto, Rita Marcotulli, Giovanna Marini, Nada, Andrea Satta, Lucilla Galeazzi, Cristina Comencini, Lunetta Savino, Gabriella Aiello, Raffaella Misiti.

Altre importanti collaborazioni in ambito teatrale e cantautorato: Carmen Consoli 2011, Luca Madonia, Movin Melvin Brown, Marco Rea, Mariangela Aruanno.

ANNA LUNDQVIST – www.annalundqvistmusic.com

Anna è nata a Stoccolma, ma è cresciuta in un piccolo villaggio chiamato Mellerud nella Svezia occidentale, in una famiglia dove entrambi i genitori erano musicisti, compositori/arrangiatori e direttori d’orchestra.

Ha frequentato il liceo musicale a Karlstad e ha partecipato al programma per musicisti jazz alla Skurups Folkhögskola.

Si è laureata nel 2000 e da allora lavora professionalmente come vocalist jazz e compositrice. Anna Lundqvist Quintet è da sempre il suo progetto principale.

Ha fondato il gruppo affermando il suo nome sulla scena jazz svedese nel 2005. Con il quintetto ha pubblicato cinque album molto acclamati.

L’ultimo, “MEWE” (2017), ha ottenuto ottime recensioni in tutto il mondo ed è stato anche nominato per il premio “jazz dell’anno 2018” al prestigioso Manifestgalan di Stoccolma.

Oltre ad ALQ, guida anche Anna Lundqvist Lisboa Cinco, una band con sede nella sua amata “seconda casa” Lisbona e a Stoccolma fa parte del duo Anna Lundqvist & Jonas André (piano).

Fin dall’inizio, ha deciso di concentrarsi sulle proprie composizioni e progetti, un forte segno distintivo della sua carriera.

Ha anche lavorato come produttrice per altri musicisti, sia nel jazz che in altri generi.

Occasionalmente lavora come freelance in progetti musicali temporanei come vocalista e compositrice, o come docente universitario di tecnica vocale, ensemble jazz (interplay/improvvisazione) e composizione.

SIMON WESTMAN. www.simonwestman.com

Simon Westman (nato nel 1979 a Jakarta, Indonesia) è cresciuto a Sundsvall, la parte settentrionale della Svezia.

Nel 2000 ha frequentato l’Università di musica di Göteborg iniziando i suoi studi di pianoforte jazz con Anders Persson e altri.

Dopo la laurea nel 2005, Simon ha continuato i suoi studi di pianoforte jazz all’Università di Musica di Colonia in Germania, dove ha avuto il privilegio di avere come insegnante il pianista jazz britannico John Taylor.

Nel 2010 Simon ha iniziato a suonare in trio con il bassista Magnus Bergström e il batterista Magnus Gran, molto elogiati sia per il loro suono che per la musica proposta, un misto di musica popolare svedese, musica contemporanea europea e standard jazz americani.

Nella primavera del 2019 Simon ha iniziato a comporre musica originale per il trio, e nel gennaio 2020 hanno registrato il loro album di debutto Stay a while, al Nilento Studio di Kållered, Gothenburg.

Il disco è stato pubblicato nel maggio 2020 alla Prophone Records, e ha ricevuto buone recensioni dalle riviste musicali svedesi OrkesterJournalen e LIRA, tra le altre.

È pianista in diversi gruppi jazz svedesi (AGLAIA, Alexander Lövmark Perfect Storm Band, Henrik Gad Quartet, Anders Boson Jazz Orchestra, tra gli altri) ha fatto tour in Germania e Giappone e si è esibito al Montreux Jazz Festival.

Nell’agosto 2020, Simon ha iniziato la collaborazione con il Cecilia Sanchietti Swedish Jazz Project, progetto internazionale della batterista e compositrice Cecilia Sanchietti

LINUS LINDBLOM. www.linuslindblom.com

Il pluripremiato sassofonista e compositore Linus Lindblom ha studiato al Royal College of Music di Stoccolma, Svezia. The Lines – il suo album di debutto come leader è stato pubblicato nel 2007.

La più rinomata rivista jazz svedese Orkesterjournalen lo ha definito “Uno dei migliori album jazz svedesi di quest’anno“. La musica è stata presentata alla radio e alla TV nazionale.

Lindblom ha ricevuto il premio Jazzkatten dalla radio svedese l’anno seguente.

Objets Trouvés, uscito nel 2012, lo ha ulteriormente riconosciuto come musicista e compositore creativo.

La stampa lo ha definito come compositore brillante e come uno dei migliori giovani sassofonisti svedesi.

Lindblom ha ricevuto il prestigioso premio dalla Bert Levin Foundation nel 2014, con questa motivazione:

Linus Lindblom ha il suo mondo musicale sia come sassofonista che come compositore. È un musicista molto personale che merita un riconoscimento.

Con grande integrità e radici stilistiche nel ricco terreno degli anni ’60 combina il lirismo e la malinconia nordica con le tradizioni del jazz.

Linus Lindblom si muove a suo agio nel passato, nel presente e nel futuro. Sempre con freschezza e originalità“.

Sanctuary – La terza uscita di Lindblom ha introdotto una formazione rivista con il pianista Carl Bagge, il bassista Pär-Ola Landin e il batterista Konrad Agnas.

L’album ha ricevuto il plauso della critica in Europa e negli Stati Uniti ed è stato nominato una delle migliori uscite del 2016 da All About Jazz.

JOSEF KALLERDAHL

Josef Kallerdahl è un contrabbassista e bassista elettrico, nato a Göteborg 1979, che vive e lavora a Stoccolma dal 2006.

Con la sua personalità e curiosità musicale ha contribuito alle carriere di gruppi come il jazztrio MUSICMUSICMUSIC, il gruppo di tango da camera New Tide Orquesta e il progetto sperimentale YouTube jazz Nils Berg Cinemacope tra molti altri.

Josef lavora sia come musicista che come compositore e il suo lavoro lo ha portato in festival in tutta Europa e Canada, USA, Messico, Islanda, Russia, Turchia, Georgia, Ucraina, Algeria, Sud Africa, Thailandia, Giappone, Cina e Australia tra gli altri paesi.

Postcard from Gamla Stan è realizzato in collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Stoccolma “C.M. Lerici”, Ambasciata svedese a Roma e Teatro Villa Pamphilj (Dir. Artistica Veronica Olmi, è supportato da MusikVerket e rientra nel programma Roma Culture. 

Cecilia Sanchietti – batteria e composizioni

Anna Lundqvist – voce

Linus Lindblom – sax tenore e clarinetto

Simon Westman – piano

Josef Kallerdahl – contrabbasso

Teatro Villa Pamphilj – Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a, Roma 
Orario segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
Info tel. 06 5814176     – scuderieteatrali@gmail.com

www.teatrovillapamphilj.it –  promozione@teatrovillapamphilj.it

Ufficio stampa Fabiana Manuelli – fabianamanuelli@gmail.com

CANALI SOCIAL TEATRO VILLA PAMPHILJ

Facebook (www.facebook.com/TSVCorsini/),

Instagram (https://www.instagram.com/teatrovillapamphilj/?hl=it)
Youtube (https://www.youtube.com/channel/UCZ8HUCEiJqOu7i_AorUmklA/about)

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/26/mumu-musi-da-murales-street-artist/

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-vascello-roma-fringe-festival-2021/

Maledetto Toscani. Ribellione a due voci.

Maledetto Toscani. Ribellione a due voci di Pio Tarantini


Cosa può accadere quando un fotografo interessato soprattutto al reportage sociale con una forte impronta umanistica ‒ studioso del fenomeno fotografia e per questo autore di molti testi e saggi, estremi per le posizioni radicali ‒ incontra un fotografo ed esperto in comunicazione conosciuto internazionalmente per le sue campagna pubblicitarie e i suoi lavori fotografici costantemente sopra le righe, provocatori, terreno ideale per scontri dialettici alimentati dalla sua prorompente presenza scenica?

Maledetto Toscani. Ribellione a due voci. Stiamo parlano di Pino Bertelli e Oliviero Toscani, il primo autore, tra l’altro, di un volume che riassume nel titolo gran parte della sua filosofia in merito: 

Contro la fotografia della società dello spettacolo. Critica situazionista del linguaggio fotografico; il secondo una personalità straripante, incontrollabile, sempre pronto a mettere in discussione le convenzioni dominanti sia con le sue immagini che con i suoi interventi verbali e le sue invettive.

Il compito coraggioso di concretizzare in un volume questo confronto dialettico se l’è preso Francesco Mazza, titolare dell’azienda di materiale fotografico Cine Sud ma anche, e forse soprattutto, operatore culturale ad ampio spettro con una storia professionale, sotto questo aspetto, articolata su diversi piani, dal documentarismo cinematografico alla ideazione e curatela di iniziative espositive, alla recente esperienza editoriale della rivista telematica CineSud FotoMagazine attorno alla quale è riuscito a far confluire i contributi di decine di esperti e studiosi di fotografia.

Nasce così, con queste articolate e spericolate premesse ‒ né poteva essere diversamente ‒ il volume Maledetto Toscani. Sulla filosofia di un fotografo sovversivo, un corposo pamphlet di 300 pagine in cui Bertelli ‒ oltre a raccogliere suoi scritti vari e occasionali ‒ organizza un più organico discorso sul ruolo del fotografo in quanto comunicatore, testimone visivo e interprete controverso di un ruolo sociale e mediatico.

Scrive al proposito l’editore/curatore Francesco Mazza: «Maledetto Toscani non è un’intervista, non è un’analisi distaccata, non è una dedica celebrativa: non si tirano le somme per spiegare l’inspiegabile, non è una Bibbia, non è una poesia d’amore.

Non importa se sei un fan di Oliviero o se lo odi fino al midollo, Maledetto Toscani è una sfida! […] Forse c’è un Toscani personaggio e un Oliviero uomo, dipende con chi ti interfacci.

Maledetto Toscani. Ribellione a due voci. Una delle poche cose certe è che lui è uno degli uomini più liberi che esistano e questo dà molto fastidio.»

Maledetto Toscani. Ribellione a due voci.
Maledetto Toscani. Ribellione a due voci.

Certo lungo le trecento pagine del volume, arricchite di alcune tra le più famose immagini di Toscani e di alcuni suoi testi su creatività, arte e comunicazione, alla curiosità che i testi alimentano ‒ sempre estremi, mai consolatori ‒ si aggiunge un certo qual turbamento perché la messa in discussione di alcuni parametri acquisti nel mondo e nella cultura della comunicazione e della fotografia è continua, quasi sempre radicale e senza appello.

Vengono così abbattuti molti paradigmi consolidati, dai sistemi di comunicazione pubblicitari e culturali al mercato dell’arte e alla fotografia come merce che Bertelli demolisce senza concedere sconti scrivendo tra l’altro: «[…]

L’umano, troppo umano della fotografia.

La fotografia ha le sue ragioni che la ragione non conosce, specie se dice qualcosa su qualcosa e possibilmente contro qualcuno… […] beati i fotografi che si baciano sempre oltre il permesso e violano il confine del consenso per cibarsi dei sogni… non la ricchezza, né la potenza, né il successo ma la dignità di tutti gli uomini […] dev’essere il vero fine della buona fotografia.

Non si deve temere di sporcarsi le mani stringendo una fotocamera (o qualsiasi altro ferro) … l’importante è ragionare sempre, avendo in testa la verità e il bene comune.»

La lingua letteraria di Bertelli ‒ in sintonia con le tesi che sostiene ‒ non concede nulla alla bella scrittura intesa in senso tradizionale: è una lingua aspra, tambureggiante, a volte sincopata e che forse anche per questo inchioda il lettore, stregato da tanta radicalità.

La stessa, in fin dei conti, che, su un piano diverso, caratterizza le immagini di Toscani o le sue invettive.

Il volume inoltre è arricchito da un corposo apparato di note e da una ricca bibliografia con innumerevoli indicazioni e citazioni di primario interesse.

Un libro infine che riesce a coniugare i pensieri e le opere di due spiriti liberi, intellettualmente anarchici: l’uno, Bertelli, che organizza con fermezza ma anche con immensa pietas verso la condizione umana, soprattutto quella degli strati della popolazione socio-economicamente più deboli, e anche con un pizzico di beffarda ironia, la sua battaglia contro il potere costituito in tutte le sue forme.

Toscani con la sua battaglia per una comunicazione visiva non convenzionale, capace di scuotere le certezze metodologiche della pubblicità ma soprattutto le coscienze della gente.

Quanto scrive Bertelli e il sistema-Toscani possono piacere o no, se ne possono condividere le idee e il modus operandi o anche no: certamente, nel chiacchiericcio che spesso costituisce il rumore primario e quello di fondo del pianeta fotografia, sono due voci che non si possono ignorare.

Acquista “Maledetto Toscani” su CineSud.it

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/26/mumu-musi-da-murales-street-artist/

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-vascello-roma-fringe-festival-2021/

“Premio Bindi” per la canzone d’autore .

“Premio Bindi” per la canzone d’autore in scadenza il nuovo bando di concorso.


“Premio Bindi” per la canzone d’autore . La finale a Santa Margherita Ligure il 10 luglio.

“Premio Bindi” per la canzone d’autore . Scade il 1° maggio il bando di concorso per la 17a edizione del Premio Bindi di Santa Margherita Ligure (Genova), uno dei più importanti concorsi italiani dedicati alla canzone d’autore.

Concorso intitolato a Umberto Bindi, cantautore genovese di grande raffinatezza scomparso nel 2002, compositore di canzoni immortali come “Arrivederci”, “Il nostro concerto”, “La musica è finita”, “Il mio mondo”, “Io e il mare”.

Il concorso è riservato a singoli o band che compongano le proprie canzoni.

L’iscrizione è gratuita e deve essere effettuata entro e non oltre il 1° maggio esclusivamente tramite il form presente su www.premiobindi.com nell’apposita sezione. Sul sito è disponibile anche il bando completo del concorso.

Fra tutti gli iscritti, una commissione interna all’organizzazione selezionerà i finalisti (al massimo otto) che si esibiranno sabato 10 luglio 2021 davanti ad una prestigiosa giuria di musicisti, giornalisti e addetti ai lavori.

I finalisti dovranno eseguire quattro canzoni: tre proprie e una cover di Umberto Bindi scelta in accordo con la direzione artistica del Premio.

“Premio Bindi” per la canzone d’autore .
“Premio Bindi” per la canzone d’autore .

Al vincitore assoluto andrà la Targa Premio Bindi e una borsa di studio in denaro. Inoltre potrà partecipare, nel mese di novembre, alla fase finale di Area Sanremo, fatti salvi i requisiti specificati nel regolamento di quest’ultima.

Fra tutti i finalisti del Premio Bindi 2021 verranno inoltre assegnate la Targa “Giorgio Calabrese” al miglior autore, la Targa “Migliore canzone”, scelta in base ai canoni radiofonici, e la Targa “Beppe Quirici” al miglior arrangiamento.

Altri premi potranno aggiungersi nei prossimi mesi.

Il concorso sarà come sempre nell’ambito del festival del Premio Bindi, che si terrà dal 9 all’11 luglio e, oltre al concorso, ospiterà presentazioni, incontri, live e showcase.

Il Premio Bindi si avvale della direzione artistica di Zibba ed è organizzato dall’Associazione Le Muse Novae. È sostenuto dal contributo del Comune di Santa Margherita Ligure, dalla Regione Liguria e di SIAE.

Le scorse edizioni del Premio sono state vinte da Lomè (2005), Federico Sirianni (2006), Chiara Morucci (2007), Paola Angeli (2008), Piji (2009), Roberto Amadè (2010), Zibba (2011), Fabrizio Casalino (2012), Equ (2013), Cristina Nico (2014), Gabriella Martinelli (2015), Mirkoeilcane (2016), Roberta Giallo (2017), Lisbona (2018), Micaela Tempesta (2019), Luca Guidi (2020).

Per maggiori informazioni:

Associazione Culturale Le Muse Novae: Tel 0185-311603 – www.premiobindi.com – info@premiobindi.com

ufficio stampa: Monferr’Autore

monferrautore@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/26/mumu-musi-da-murales-street-artist/

Teatro Vascello Roma Fringe Festival

Teatro Vascello Roma Fringe Festival 2021. Finale in presenza al Teatro Vascello il 26 aprile.


Teatro Vascello Roma Fringe Festival 2021 . Il teatro indipendente torna in scena.

Teatro Vascello Roma Fringe Festival 2021 . Ore 18.00 Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

È il Roma Fringe Festival il primo festival teatrale in presenza di Roma del 2021: la rassegna, in occasione della finale nazionale già prevista per il 26 aprile al Teatro Vascello, si prepara ad accogliere in totale sicurezza e distanziamento i primi spettatori, mantenendo lo streaming su www.teatro.it ma aprendo anche le porte del teatro di Via Giacinto Carini, presentando i tre spettacoli finalisti della nona edizione del festival del teatro indipendente.

In versione pomeridiana, a partire dalle 18.00 per consentire il rientro per le 22.00, a salire sul palco del Teatro Vascello saranno: CA/1000 della compagnia Estudio di Napoli, ‘E Cammarere di RI.TE.NA Teatri di Napoli e La Pescatrice di Perle – breve conversazione con H. A. della compagnia Acasa di Bari.

Una finale interamente al femminile, con quattro attrici in scena.

Teatro Vascello Roma Fringe Festival
Lavia-1C-copyright-Filippo-Milani

CA/1000 della compagnia Estudio di Napoli con Noemi Francesca, drammaturgia di Enrico Manzo, regia di Luisa Corcione racconta la storia di un’anima rappresentando i momenti salienti della vita di Camille Claudel, artista di fine ‘800, dall’arrivo in manicomio a Monfavet fino alla sua uscita vittoriosamente perdente.

‘E Cammarere di RI.TE.NA Teatri di Napoli con regia e drammaturgia di Fabio Di Gesto con Francesca Morgante e Maria Claudia Pesapane offre uno spaccato del basso napoletano.

Due cameriere giocano a ricoprire il ruolo della loro padrona. Questo continuo gioco porterà le due donne a confondere la realtà con l’immaginazione. Riusciranno le due cameriere a fermare questo gioco?

La Pescatrice di Perle – breve conversazione con H. A. della compagnia Acasa di Bari, drammaturgia e regia di Valeria Simone, con Marianna De Pinto, si ispira alla figura di Hannah Arendt.

“La pescatrice di perle” è colei che raccoglie i tesori del pensiero e della tradizione che erano andati perduti ed è in grado di renderli attuali, di utilizzarli, talvolta, per raccontare il mondo e o per interpretare, spiegare, i momenti bui del tempo presente.

Questo voleva fare Hannah Arendt ed è così che definiva il suo lavoro intellettuale e il suo essere al mondo: il pescare perle dagli abissi del mare riconoscendone il valore incommensurabile.

“È stato un anno difficile per il teatro, speriamo vada migliorando” ha dichiarato il Direttore Artistico Fabio Galadini.

“Nonostante le difficoltà del settore, abbiamo voluto dare un segnale di fiducia e ottimismo, aprendo le porte al pubblico e andando in contemporanea in streaming, per dimostrare che nelle incertezze, la bellezza deve rimanere una certezza per tutti gli spettatori, i più prudenti che potranno usufruire della diretta online e coloro che, invece, vogliono rientrare al più presto in una sala e godersi fin da subito uno spettacolo dal vivo.

Trovo indicativo che siano gli indipendenti i primi a ripartire, quelli senza finanziamenti pubblici, quelli che possono contare solo sugli spettatori”.

La serata si concluderà con le premiazioni del Roma Fringe Festival 2021.

Il Roma Fringe Festival 2021 sarà anche in streaming gratuito su www.teatro.it. La finale sarà a partire dalle ore 18.00. Biglietto 10 euro.

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it
Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/26/roma-fringe-festival-2021-la-finale/

https://www.unfotografoinprimafila.it/17-premio-bianca-daponte-cantautrici/

Riapre “Leonardo” la Mostra a Palazzo della Cancelleria .

Riapre “Leonardo” la Mostra a Palazzo della Cancelleria. #laculturanonsiferma


Domani, martedì 27 aprile, finalmente la Mostra “Leonardo da Vinci.

Riapre “Leonardo” la Mostra a Palazzo della Cancelleria . Il Genio e le Invenzioni – Le Grandi Macchine interattive”, allestita a Roma presso il Palazzo della Cancelleria, e diretta da Augusto Biagi, riapre le porte.

Riapre “Leonardo” la Mostra a Palazzo della Cancelleria .
Riapre “Leonardo” la Mostra a Palazzo della Cancelleria .

Dopo le lunghe settimane di chiusura forzata imposte dall’emergenza sanitaria, la Mostra riapre al pubblico garantendo la massima sicurezza grazie all’attuazione di tutte le norme e i dispositivi di sicurezza previste del protocollo.

La struttura proporrà nuovamente la divertente Caccia al tesoro, la grande novità che mira ad unire la cultura al divertimento, coinvolgendo le generazioni più giovani a cui da sempre la Mostra si è rivolta con particolare attenzione.

Ogni partecipante potrà scegliere il percorso che preferisce, cosa visitare e quanto soffermarsi su un monumento o su una piazza.

Un modo per coinvolgere adulti e bambini senza mai annoiarsi e scoprendo, oltre alla figura dell’artista, anche l’enorme patrimonio artistico-culturale della città.

Per chi, invece, ancora non puo’ spostarsi ma vuole ugualmente conoscere e visitare la Mostra potrà accedere ai Virtual Tour in diretta streaming per immergersi nel fantastico mondo delle macchine e delle invenzioni del Grande Genio.

Ma, ancora una volta, le generazioni più giovani sono quelle per cui la Mostra ha sempre un’attenzione particolare.

Per questo, è stato creato un programma apposito per le scuole di primo e secondo grado e per le scuole superiori con dei virtual tour studiati appositamente per i più piccoli e i più giovani, affinché imparino a conoscere uno dei più grandi artisti e scienziati della nostra storia, senza rinunciare al divertimento.

Ogni visita virtuale sarà corredata di schede, materiali audio-visivi e didattici forniti via link e, naturalmente, sarà sempre possibile intervenire in diretta. 

Riapre “Leonardo” la Mostra a Palazzo della Cancelleria .
Riapre “Leonardo” la Mostra a Palazzo della Cancelleria .

INFO

Mostra “Leonardo da Vinci. Il Genio e le Invenzioni – Le Grandi Macchine interattive”,

Palazzo della Cancelleria

Piazza della Cancelleria, 1 – Roma

Tel. 06 69 88 76 16

www.mostradileonardo.com

ORARI

Lunedì – venerdì | 10.00 – 14.00; 15.00 – 19.00

Sabato e domenica 10.00-19.00.

Il sabato e la domenica la prenotazione è obbligatoria come da decreto legge.

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/23/corinaldo-uno-dei-borghi-piu-belli-world-dance-day/

https://www.unfotografoinprimafila.it/17-premio-bianca-daponte-cantautrici/

17° Premio Bianca D’Aponte “Cantautrici”.

17° Premio Bianca D’Aponte “Cantautrici”. È ormai in scadenza il bando della 17a edizione del “Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa”.


17° Premio Bianca D’Aponte “Cantautrici”. L’unico concorso in Italia riservato a cantautrici. Il termine per iscriversi è fissato al 30 aprile.

17° Premio Bianca D’Aponte “Cantautrici”. Il bando è consultabile su www.premiobiancadaponte.it, insieme alla scheda di iscrizione.

La partecipazione è come sempre gratuita e non ci sono preclusioni di genere stilistico. 

Per iscriversi occorre inviare due brani, che, come previsto nel bando, possono essere anche in formato provino e/o accompagnati da un solo strumento.

17° Premio Bianca D’Aponte “Cantautrici”.
17° Premio Bianca D’Aponte “Cantautrici”.

Le finali sono previste al teatro Cimarosa di Aversa il 22 e 23 ottobre 2021.

Il lancio del nuovo bando è avvenuto quando purtroppo, a causa dell’emergenza sanitaria, non si è ancora svolta la finale della 16a, edizione, prevista per lo scorso ottobre e che verrà riprogrammata non appena le condizioni lo consentiranno.

In lizza, come già annunciato, ci saranno BamBi da Napoli, Simona Boo da Termoli (Campobasso), Ebbanesis da Napoli, Lamante da Piovene Rocchette (Vicenza), La Zero da Piano di Sorrento (Napoli), Lucrezia da Bologna, Miglio da Brescia, Elena Romano da Firenze, Sara Romano da Monreale (Palermo), Veronica da Aversa (Caserta), Chiara White da Firenze.

Le finaliste del Premio 2021 saranno come sempre selezionate da un nutrito e prestigioso Comitato di garanzia, composto da cantanti, autori e compositori nonché da operatori del settore e giornalisti e critici musicali.

Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” una di € 800.

Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica. Sono poi previsti molti altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte.

Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010), Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018), Cristiana Verardo (2019).

Il premio della critica – dal 2017 ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione – è stato invece attribuito a:

Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007), Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017), Francesca Incudine e Irene Scarpato (2018), Lamine (2019).

Il Premio Bianca d’Aponte, che si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, ospita ogni anno una artista di grande popolarità che assume il ruolo di madrina.

Per la 16a edizione era stata scelta Arisa, che era stata preceduta da: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Tosca, Paola Turci, Fausta Vetere.

Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937; info@biancadaponte.it – info@premiobiancadaponte.it

Ufficio Stampa: Monferr’Autore

monferrautore@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/22/pejman-tadayon-in-viaggio-tra-oriente-e-occidente/

https://www.unfotografoinprimafila.it/carlotta-ciampa-al-nostro-tempo/

The Football Factory (IN)Fedeli alla Tribù.

The Football Factory (IN)Fedeli alla Tribù. La Street Artist Laika contro la formazione della superlega


Nella serata del 20 aprile è comparso in via Giulio Caccini, dietro della sede della FIGC, un poster realizzato dalla Street Artist Laika MCMLIV raffigurante il presidente della Juventus Andrea Agnelli che con un coltello buca un pallone.

The Football Factory (IN)Fedeli alla Tribù, Il riferimento è alla notizia della creazione della Superlega.

The Football Factory (IN)Fedeli alla Tribù.
The Football Factory (IN)Fedeli alla Tribù.

“Il tentativo di creare una competizione a invito riservata ai club più ricchi è la morte dei sogni dei tifosi di tutto il mondo.

È la morte del calcio stesso.

Lo sport dovrebbe insegnare che con la fantasia, il talento e l’allenamento tutti possono provare a vincere.

La Superlega, in nome di un business sempre più monopolizzato, sconfessa definitivamente questo sogno”, ha dichiarato l’artista.  

E, nonostante le ultime notizie lascino intendere che il progetto sembrerebbe destinato a fallire, Laika ci ha tenuto a specificare che “solo l’idea che sia stato pensato fa paura perché tutto ciò non riguarda solo il calcio”.

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/21/al-bioparco-di-roma-un-nuovo-albero-per-il-futuro/

https://www.unfotografoinprimafila.it/carlotta-ciampa-al-nostro-tempo/

Carlotta Ciampa “Al nostro Tempo” .

Carlotta Ciampa “Al nostro Tempo”. Disponibile in radio e in streaming il nuovo singolo della cantautrice romana.


Carlotta Ciampa “Al nostro Tempo” . È disponibile in radio e su tutte le piattaforme digitali da venerdì 23 aprile AL NOSTRO TEMPO, il nuovo singolo di Carlotta Ciampa, cantautrice e pianista.

“Al nostro Tempo” . Il brano, di stampo pop con un sound blues, racconta del momento che precede un amore nascente, non del tutto sbocciato, in cui attrazione e paura di farsi male coesistono in una lotta continua e implacabile.

Senza titolo 1 7
“Al nostro Tempo” .

Di quando la piccola voce dal fondo della propria coscienza urla di vivere quegli attimi sospesi nell’aria, intrisi di dolcezza e desiderio.

Non bisogna, tuttavia, suggellare un amore per definirlo tale e finire per divorarsi a vicenda, diventando vittime di uno spasmodico bisogno l’uno dell’altra.

«Amare – racconta Carlotta – significa imparare a conoscersi senza aver fretta di consumarsi.

Viviamo in un mondo in cui tutto è frenetico, in cui non ci si guarda dentro abbastanza e non si presta attenzione alla propria interiorità e ai propri sentimenti.

Avere pazienza e muoversi lentamente, non solo nell’ambito relazionale, sono una grande virtù.»

Un fuoco che brucia velocemente si spegne presto, mentre un fuoco che si accende lentamente arderà a lungo.

Facebook @CarlottaCiampaC
Instagram @carlottaciampa
YouTube @Carlotta Ciampa
Media&Relations
CGP S.r.l.
Giorgio Cipressi & Giovanna Palombini
Greta De Marsanich +39.320.86.26.213 cgpcomunicazione@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/21/al-bioparco-di-roma-un-nuovo-albero-per-il-futuro/

https://www.unfotografoinprimafila.it/lux-area-center-artigiani-in-mostra-2/

Lux Area Center “Artigiani in mostra”.

Lux Area Center “Artigiani in mostra” nella Coffee House di Palazzo Colonna: il 24 e 25 aprile 2021 lo shopping di alto artigianato


Lux Area Center “Artigiani in mostra”. Ultimo appuntamento prima dell’estate di Lux Area Center con il format “Artigiani in Mostra” in collaborazione con Officine Creative Market.

Lux Area Center “Artigiani in mostra”. Dopo il grande successo di due week end fa, torna l’esposizione di alto artigianato italiano il 24 e 25 aprile 2021 nella Coffee House di Palazzo Colonna.

La location settecentesca situata in Piazza SS. Apostoli 67, a pochi passi dalla centralissima Piazza Venezia, ospiterà ben venti artigiani provenienti da ogni parte d’Italia.

Sabato 24 e domenica 25 aprile 2021 dalle 11,00 alle 19,30 sarà possibile acquistare articoli di selezionati creativi di alto artigianato italiano in un contesto davvero unico ed esclusivo, straordinariamente aperto al pubblico con accesso gratuito per l’occasione in totale sicurezza e nel pieno rispetto delle normative anti-covid 19.

LUX AREA CENTER vi invita a visitare lo Spring Market, lo Showroom di primavera dedicato allo shopping artigianale di moda, bijoux, accessori, complementi di arredo.

Lux Area Center “Artigiani in mostra”.
Lux Area Center “Artigiani in mostra”.

Nel week end di shopping di aprile sarà possibile trovare esclusivi ed originali articoli moda uomo/donna selezionati per il pubblico da alcuni noti brand di artigianato italiano.

Tra gli altri creativi in mostra: dalle passerelle internazionali Morfosis, le cui creazioni, ideate dalla talentuosa stilista Alessandra Cappiello, sono state indossate persino dalla star Madonna e dai Maneskin.

La designer interverrà all’esposizione con una serie di capi dedicati alla primavera/estate 2021. La Marchesa Arianna Incisa Di Camerana con il suo brand Le Streghette Handbags proporrà invece originali e ricercate borse in crochet e manico di bambù lavorate a mano, di grande tendenza per la prossima stagione estiva.

Momento d’arte con la partecipazione straordinaria dell’attore Vincenzo Bocciarelli, che sarà presente per autografare le copie del suo libro “Sulle Ali dell’Arte” sabato 24 aprile dalle 16,30 in poi.

Il ricavato delle vendite sarà devoluto a Mondo Solidale Onlus. Ad allietare l’esposizione moda ci saranno anche gli splendidi ed originali dipinti dello stilista Massimo Bomba dedicati ad allegorie femminili e personaggi storici.

Il creativo sarà a disposizione del pubblico per domande sui segni zodiacali e sui simboli. Antica Calzoleria Reale con la nuova collezione delle amatissime scarpe maschili stile inglese realizzate interamente in Italia e gli occhiali glamour uomo/donna Meller.

Per i gioielli Forme Handcraft di Stefania Sciaquatori, collezioni dal design originale e ricercato per ogni stile di donna.

Per la parte accessori Buttons Creazioni con i particolari bijoux realizzati dal recupero di bottoni vintage di grandi firme come Chanel, Yves Saint Laurent e i gemelli da polso.

Lux Area Center “Artigiani in mostra”.
Lux Area Center “Artigiani in mostra”.

Massimiliano Caterini, artigiano del bijoux, con le sue contemporanee creazioni in ottone, metallo e rame. In esclusiva al Lux Area Center i complementi d’arredo in plexiglass di Plex Art di Donato Pompa e Francesca Salvati con una selezione di bijoux in metallo e plexiglass.

Il brand emergente Born con i suoi abiti e gonne in seta. Malachica che propone felpe e t-shirt glam rock. Sarà presente anche Eire Mota, nota fashion expert, per dei consigli sugli outfit da indossare questa primavera/estate.

Non solo abbigliamento ma anche uno sguardo al benessere con le tisane SaiTè aromi creativi equi bio e sostenibili.

Non ci sarà solo lo shopping ma anche uno sguardo alla solidarietà, in particolare verso le popolazioni africane, i malati di leucemia e i nostri fedeli amici a quattro zampe.

In occasione del market di primavera verrà ospitata l’Associazione Mondo Solidale Onlus che da anni si occupa di aiutare non solo i bambini, ma anche tutta la popolazione africana più debole fornendo degli aiuti reali e concreti.

Lux Area Center “Artigiani in mostra”.
Lux Area Center “Artigiani in mostra”.

La Presidente della Onlus Rita Leo Valentini, sarà presente alla manifestazione con un’originale linea di borse in tessuto riciclato il cui ricavato servirà per assistere i più bisognosi.

Non mancherà anche l’AIL Roma (Associazione Italiana contro la Leucemia e i Linfomi Onlus) che proporrà articoli moda uomo/donna il cui ricavato sarà destinato alla ricerca scientifica e Un Tesoro di Cane Onlus che si occupa del recupero e dell’adozione dei cani abbandonati nei canili del Sud Italia. In un’atmosfera salottiera e informale, nel pieno rispetto delle normative anti covid-19, con ingressi scaglionati e distanziati si potrà vivere un’esperienza di shopping davvero esclusiva in uno dei più bei palazzi storici italiani.

Mai come quest’anno è importante sostenere il nostro Made in Italy fortemente provato dalla crisi economica e sanitaria.

Aziende artigiane che lavorano con creatività ed entusiasmo portando con orgoglio il nome italiano nel mondo.

La moda è un settore emblema dell’eccellenza italiana, dell’arte del bello e del saper fare, ammirata globalmente.

“Artigiani in mostra” di Lux Area Center mira a valorizzare proprio le realtà moda nazionali di assoluto prestigio.

L’esposizione dei designers sarà valorizzata dalla bellezza architettonica e scenografica di Palazzo Colonna, tra le residenze artistiche e storiche più importanti del nostro patrimonio italiano.

Officine Creative Roma, da anni, si conferma essere leader per l’organizzazione delle vendite moda in contesti particolari e prestigiosi.

Mood Style 2018, che nasce da tanti anni di ricerca, studio e viaggi nel mondo dell’arte dei gioielli e delle eccellenze italiane, la birra artigianale Gilac e i centri fitness H2o Concept e H2o Fitness di Roma sono Partner dell’iniziativa.

Per maggiori informazioni:

Sabato 24 e Domenica 25 aprile 2021 ore 11.00-19,30

Coffee House Palazzo Colonna: Piazza SS. Apostoli 67, Roma

(accanto il Museo delle Cere)

Ingresso gratuito

Chi volesse prenotare uno spazio espositivo può inviare un’e-mail a luxareacenter@yahoo.com   #LUXAREACENTER www.officinecreativemarket.com/p/luxareacenter.html 

Facebook: Lux Area Center

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/04/20/porretta-soul-festival-edizione-2021/

https://www.unfotografoinprimafila.it/giornata-mondiale-della-terra-51-earth-day/