Medit Orchestra diretta da Angelo Valori a “Jazz & Image”

Medit Orchestra diretta da Angelo Valori a “Jazz & Image”. Presentato dall’ASSOCIAZIONE CULTURALE SOUND IMAGE


Medit Orchestra diretta da Angelo Valori a “Jazz & Image”. Roma Torna Capitale del Jazz Parco del Celio (tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna)

“Jazz & Image”, nello splendido scenario del Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, presenta, sabato 25 settembre, la 𝗠𝗲𝗱𝗶𝘁 𝗢𝗿𝗰𝗵𝗲𝘀𝘁𝗿𝗮, diretta da Angelo Valori, con ospite 𝗦𝗲𝗿𝗲𝗻𝗮 𝗕𝗿𝗮𝗻𝗰𝗮𝗹𝗲.

I solisti della 𝐌𝐞𝐝𝐢𝐭 𝐎𝐫𝐜𝐡𝐞𝐬𝐭𝐫𝐚 diretta da 𝐀𝐧𝐠𝐞𝐥𝐨 𝐕𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢 presentano bellissime canzoni riarrangiate con un linguaggio elegante e raffinato.

Medit Orchestra diretta da Angelo Valori a “Jazz & Image”
Medit Orchestra diretta da Angelo Valori a “Jazz & Image”

Sul palco, alcuni tra i migliori musicisti abruzzesi insieme sul palco per questa occasione: Giulio Gentile, piano, Christian Mascetta, chitarra Michelangelo Brandimarte, contrabbasso e basso elettrico, Lorenzo Tucci, batteria.

Special Guest 𝐒𝐞𝐫𝐞𝐧𝐚 𝐁𝐫𝐚𝐧𝐜𝐚𝐥𝐞 che presenta brani del progetto “Scugnizzi” eseguiti insieme al gruppo al festival Pescara Jazz.

Impreziosisce la serata un cameo con il bassista Maurizio Rolli.

Alle 18,30, un’interessante incontro sul tema: 𝐌𝐮𝐬𝐢𝐜𝐨𝐭𝐞𝐫𝐚𝐩𝐢𝐚: 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐢.

𝐀𝐭𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚’ 𝐝𝐞𝐢 percorsi 𝐜𝐥𝐢𝐧𝐢𝐜𝐢 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚’.

Alcuni docenti della Scuola di Formazione in Musicoterapia Oltre presenteranno i contesti applicativi della Musicoterapia e le rilevanze cliniche evidenziate in questi anni.

Verranno presentati anche modelli di intervento Mt in ambito clinico quali: disturbi dello spettro autistico; disturbi psichiatrici; disabilità legate al neuro handicap; ritardo mentale, ecc.

Saranno presenti alcuni utenti che partecipano ai laboratori di Mt condotti dagli operatori della Coop. Oltre.

INFO PER IL PUBBLICO:

biglietti :15 euro con compresa consumazione; 5 euro per chi prenota un tavolo

Telefono: 3387070737

Prenotazioni: 3387070737 – 3666621900

E-mail: prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com

Sito web: www.alexanderplatzjazz.com

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Ufficio stampa: Maurizio Quattrini 338 8485333 maurizioquattrini@yahoo.it

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Al Pigneto l’”Ipogeo del Necci dal 1924”.

Al Pigneto l’”Ipogeo del Necci dal 1924”. APERTURA INEDITA del NUOVO SPAZIO


Al Pigneto l’”Ipogeo del Necci dal 1924”. Alla scoperta dell’ipogeo del Pigneto, il sotterraneo dello storico Necci dal 1924

Al Pigneto l’”Ipogeo del Necci dal 1924”. Ritrovamento e recupero a cura di Agathe Jaubourg e Massimo Innocenti

Al Pigneto la scoperta sotterranea del rifugio antiaereo durante la Seconda Guerra Mondiale, oggi recuperato e destinato a visite guidate e degustazioni di vini pregiati.

Necci dal 1924 inaugura da giovedì 23 settembre 2021 il suo inedito IPOGEO, uno spazio sotterraneo che ha vissuto diverse epoche, con le sue conseguenti trasformazioni.

Nell’arco dei secoli il luogo, nato in antichità come cava di pozzolana, in epoca ottocentesca divenne una cantina vinicola e, durante la Seconda Guerra Mondiale, fu utilizzato come un rifugio antiaereo.

Nel 2021, l’anno in cui il mondo ha rallentato la sua corsa a causa dell’emergenza pandemica, lo spazio sottostante il bar del quartiere Pigneto, “rivede la luce” grazie al ritrovamento ed al recupero da parte di Agathe Jaubourg e Massimo Innocenti, gestori del Necci che, dopo un’accurata opera di ristrutturazione conservativa, restituiscono ai romani un luogo suggestivo e decisamente unico nel suo genere.

Al Pigneto l’”Ipogeo del Necci dal 1924”.
Al Pigneto l’”Ipogeo del Necci dal 1924”.

L’Ipogeo del Necci inizia il suo nuovo corso il 23 settembre, con la mostra fotografica Cosplay di Filippo Trojano, che sarà esposta nell’ipogeo fino al 26 settembre, nell’ambito della quarta edizione del Pigneto Film Festival.

L’ipogeo sarà poi visitabile dal pubblico solo su prenotazione e al suo interno, gli avventori saranno accolti dalla cantina di vini incastonata nel tufo e dall’incredibile “cave bar”, già ribattezzato come il “Sotto Sotto”.

Il processo di ristrutturazione, dalla scoperta alla bonifica degli spazi (durato nel complesso 8 mesi), insieme alle testimonianze degli abitanti più anziani del quartiere, hanno dato vita a un documentario in programma al Pigneto Film Festival, dal titolo “ERICOVERO.

Storia profonda del quartiere Pigneto” (2021, 25 minuti). Il film, scritto e sceneggiato da Massimo Innocenti per la regia di Alessandro Menale, sarà presentato in anteprima durante il festival nella giornata di sabato 25 settembre.

Le planimetrie del locale, così come quelle del quartiere, mostravano da sempre uno spazio sottostante al bar, che Agathe e Massimo non erano ancora riusciti a trovare. L

a scoperta è stata un vero e proprio caso – un atto di routine -, come quello d’interrare una pianta che avrebbe adornato il giardino del Necci e che invece, è stata la causa di un disvelamento inedito quanto strabiliante.

“I grandi vecchi” del Pigneto lo ricordano ancora. Quel luogo li ha accolti quando per le strade piovevano bombe e la Seconda Guerra Mondiale, minacciava i romani che popolavano la zona.

Da questa scoperta è nato il nuovo IPOGEO del Necci, luogo al cui interno si respira ancora la sacralità di quei momenti vissuti dai cittadini.

Gli spazi, divisi in tre macro aree, sono stati bonificati e resi agibili dal lavoro di recupero della coppia, che ha destinato l’insolito luogo a preziosi locali-cantina, un’identità che non è nuova poiché già vissuta in epoca ottocentesca.

All’interno dell’ipogeo è stato anche installato un suggestivo cave bar per la degustazione di drink e la mescita delle più pregiate bottiglie di vino e bollicine,selezionate dal locale che da tempo svolge con successo l’attività di ristorazione.

A partire da fine settembre infatti, sarà possibile scegliere dalla carta dei vini del locale, esclusive bottiglie conservate alla più ideale delle temperature per vivere un’esperienza originale per tutti i sensi.

L’IPOGEO del Necci, c/o NECCI dal 1924

Via Fanfulla da Lodi, 68 – Pigneto, Roma

INFO e PRENOTAZIONI: 06 97601552www.necci1924.com

UFFICIO STAMPA CARLA FABI E ROBERTA SAVONA
Carla: carlafabistampa@gmail.com
, 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789
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Nasce Centro studi internazionale sulla donna.

Nasce Centro studi internazionale sulla donna. Eventi, suggestioni, incontri.




Nasce Centro studi internazionale sulla donna. Una grande mappa per costruire una cartina geografica del mondo attraverso le grandi donne dei 5 continenti

Nasce Centro studi internazionale sulla donna. Si inizia il 16 ottobre 2021 con 14 scienziate, oltre la disparità di genere, l’universalità dell’ingegno.

Il 16 ottobre nelle Marche, a Corinaldo (AN), apre il Centro studi internazionale sulla donna: tra le Settecentesche mura dell’ex convento degli Agostiniani.

Nasce Centro studi internazionale sulla donna.
Nasce Centro studi internazionale sulla donna.

Una nuova meta che inaugura un turismo “al femminile” che vuole essere occasione per scoprire e riflettere sull’attualità e sull’educazione di future donne e futuri uomini.

Un nuovo luogo, con una speciale biblioteca, dove si alterneranno eventi, suggestioni, incontri e proposte per parlare di nuovi scenari possibili, valorizzare il ruolo delle donne nella società e un sogno trasformato in missione.

Costruire una cartina geografica del mondo attraverso le grandi donne dei 5 continenti.

Una nuova idea di turismo come occasione di sensibilizzazione, un punto di partenza per costruire un percorso di viaggio e di conoscenza sulle orme delle donne che hanno fatto e cambiato la storia, nel paese eletto Borgo più bello d’Italia nel 2007, tra i sette più belli nel 2021.

Si inizia il 16 ottobre con l’inaugurazione della mostra permanente che vedrà protagoniste 14 scienziate.

Una mostra per proclamare, al di là delle disparità di genere, l’universalità dell’ingegno, la libertà di pensiero e di espressione, il diritto all’affermazione personale di tutti gli individui.

Oltre alla mostra permanente, il Centro studi internazionale sulla donna, attraverso eventi, incontri, dibattiti, darà vita a una mappa del mondo “al femminile”.

Nasce Centro studi internazionale sulla donna.
V

Su un globo di grandi proporzioni (3 pannelli di grandezza 2×2) ogni volta che verrà omaggiata una grande donna, il suo nome verrà apposto sulla cartina geografica con l’obiettivo di costruire una carta geografica unica nel suo genere.

Un filo rosso tra le donne che hanno dato il loro contributo alla società, all’attualità, alla scienza, partendo proprio da Corinaldo, dal quel Centro Italia dal grande patrimonio culturale e sociale, guardando al resto del mondo.  

Un evento d’inaugurazione, per una data non casuale: quella del compleanno, nel suo paese natio, di Maria Goretti, tra le prime vittime di femminicidio del Novecento, uno dei primi fatti di sangue del secolo scorso passato alla cronaca e rimbalzato sui media con protagonista una donna.

Da qui nasce un’articolata riflessione del Centro, per innescare un cambiamento culturale nel segno delle donne, per contrastare la violenza di genere, attraverso iniziative di studio, approfondimento e sensibilizzazione.

LA MOSTRA. 14 scienziate.

14 donne che hanno cambiato il mondo con le loro eccezionali invenzioni e scoperte.

Attraverso gigantografie a fumetti di Ada Lovelace Byron, Caroline Hershel, Emmy Noether, Jane Goodall, Katherine Johson, Margherita Hack, Maria Gaetana Agnesi, Marie Curie, Tu Youyou, Rita Levi Montalcini, Katia Kraff, Hedy Lamarr, Ipazia, Maria Sibylla Merian.

Un tracciato per conoscere le vite straordinarie di donne che hanno apportato un contributo fondamentale allo sviluppo della scienza e, contemporaneamente, all’emancipazione femminile.

Storie avventurose e romantiche di donne appassionate e ribelli che hanno impresso un segno nella storia, lottando per conquistarsi un posto nel mondo, a dispetto di una società che le voleva remissive e silenziose.

Attraverso una serie di suggestioni, grafiche e audio, si rappresenta il difficile ingresso dell’universo femminile nel mondo della scienza, fra mille ostacoli e pregiudizi di genere.

Un viaggio nel tempo, per restituire simbolicamente il giusto merito a tutte quelle scienziate, che nonostante l’impegno e gli sforzi profusi per diffondere le proprie idee, si sono spesso scontrate con barriere culturali e ideologiche, vedendo il loro lavoro oscurato e misconosciuto, a vantaggio di altri.

Ex convento degli Agostiniani. Costruito tra il 1767 e il 1780 su disegno dell’Architetto Gimignani di Corinaldo, è ora utilizzato come albergo.

Oltrepassando il grande portone, sormontato dal monogramma in ferro battuto M.A. (Monastero Agostiniano), che ancora oggi conserva la denominazione di “portone dei Frati”, si raggiunge un cortile dalle armoniche forme Vanvitelliane.

L’edificio, articolato su diversi livelli, rappresenta un notevole esempio di architettura settecentesca.

Sul lato sud, inglobato nell’edificio, si trova l’abside duecentesca della chiesa di San Nicola.

Dalla sala principale si accede ad una lunga grotta che scende nelle viscere del centro storico attraverso cunicoli e nicchie scavate nell’argilla.

Era sicuramente una grotta dove si conservavano, a temperatura costante, le derrate alimentari.

È chiamata “La Buca del Cilicchione”, dove la fantasia popolare vuole sia stato imprigionato il Cilicchione.

Dove sia questa cella però non ci è dato sapere.

L’inaugurazione del Centro Studi, sarà preceduta da un percorso di avvicinamento che vede il Comune di Corinaldo impegnato in una massiccia sensibilizzazione su temi di genere, con una staffetta di appuntamenti che, dal 24 settembre, culminerà con la data di apertura: da 6 Donne Che Hanno Cambiato il Mondo di e con Gabriella Greison al Nastro Rosa.

Campagna Di Sensibilizzazione Per La Lotta Contro Il Tumore Al Seno, da Storie Dell’identità. Maschile Femminile Plurale, a Cura Di Equilibri, a Il Filo Della Speranza, presentazione Del Libro Di Guia Risari.

Info e dettagli: www.corinaldoturismo.it – info@corinaldo.it

Via del Corso, 8, 60013 Corinaldo AN

Ufficio Stampa HF4

Marta Volterra marta.volterra@hf4.it (+39) 340.96.900.12

Alessandra Zoia alessandra.zoia@hf4.it (+39) 333.76.23.013

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Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia.

Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia. La musica e l’arte per Patrick


Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia. Il 2 ottobre al Mei di Faenza un evento con Roy Paci, H.E.R., Blindur e Allafineguglielmo.

Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia. Un evento per il rilascio dello studente egiziano.

Dopo il grande successo della maratona musicale on line per Patrick Zaki, realizzata l’8 febbraio, ad un anno dalla sua carcerazione, ora, a ormai venti mesi, Amnesty International Italia, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti Voci per la Libertà tornano ad accendere i riflettori.

Riflettori accesi sullo studente egiziano con un nuovo evento, previsto per sabato 2 ottobre, in occasione del MEI di Faenza: “Voci X Patrick – La musica e l’arte per Patrick Zaki”.

Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia.
Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia.

Sarà l’occasione per tornare a chiedere l’immediato rilascio dello studente egiziano, che è detenuto come prigioniero di coscienza a causa del suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

L’appuntamento, in programma dalle 15 alla Galleria del Voltone della Molinella, nel centro storico, sarà accompagnato da una mostra con i 10 poster vincitori di “Free Patrick Zaki: prisoner of conscience”, l’edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale “Poster For Tomorrow”.

Ci saranno interventi di Giordano Sangiorgi, patron del MEI, Rita Monticelli, coordinatrice del Master Gemma all’Università di Bologna, Michela Montevecchi, senatrice della commissione diritti umani, Iustina Mocanu di Amnesty International Gruppo universitario Bologna e Roy Paci vincitore del Premio Amnesty 2019 nella sezione Big. A coordinare sarà Michele Lionello, direttore artistico di Voci per la Libertà.

Durate l’incontro ci sarà spazio per i set acustici di Blindur, H.E.R. Allafineguglielmo e verrà proiettato il video report del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty 2021”, dedicato a Zaki e realizzato da Andrea Artax Artosi.

In serata, Blindur si esibirà in Piazza Nenni in qualità di vincitore del Premio Amnesty International Italia, sezione emergenti, a Voci per la Libertà 2021.

Dicono i promotori: “È il momento di farci sentire compatti e più determinati che mai. Patrick Zaki deve tornare ai suoi studi a Bologna.

Patrick Zaki è un prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente.

E a tutte quelle giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una società migliore.”

Gli artisti coinvolti

Blindur: Dal 2014 ha collezionato più di 400 concerti tra tra Italia, Europa e USA, prendendo parte ad importanti festival internazionali.

Nel 2021 vince il Premio Amnesty International Italia nella sezione emergenti con il brano “3000x”

H.E.R.: Artista poliedrica, violinista, compositrice, attrice, performer, l’anno scorso è stata la vincitrice assoluta del Premio Amnesty nella sezione emergenti con il brano “Il mondo non cambia mai” dedicando la vittoria proprio a Patrick Zaki.

Allafineguglielmo: Spatola Guglielmo, in arte Allafineguglielmo, cantautore, classe ’97, una penna pungente ed ironica accompagnata da una voce disegnata per le melodie indie. Presenta “Cairo”, brano dedicato a Patrick Zaki.

Patrick Zaki: cronologia degli eventi

Patrick George Zaki, attivista e ricercatore egiziano, si trova dal 7 febbraio 2020 in detenzione preventiva fino a data da destinarsi.

È un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente egiziano del Gemma (Master Erasmus Mundus che si occupa di “Women’s and Gender Studies”) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, viene fermato all’Aeroporto del Cairo, appena atterrato con un volo proveniente dall’Italia.

Nel suo paese avrebbe dovuto trascorrere solo una vacanza in compagnia dei suoi cari in una breve pausa accademica. E invece è iniziato l’incubo.

Dopo diverse ore di sparizione forzata, ricompare il giorno dopo, 8 febbraio, di fronte alla procura della città di Mansura per la convalida dell’arresto.

Il mandato di cattura contiene le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo.

Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si tengono però solo a luglio. Nella seconda, quella di domenica 26, il giovane studente – visibilmente dimagrito – incontra i suoi avvocati per la prima volta dal 7 marzo.

Il 25 agosto 2020, sempre per la prima volta da marzo, vede sua madre, per un breve colloquio.

Il 7 dicembre il giudice della terza sezione del tribunale antiterrorismo del tribunale del Cairo annuncia il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare.

Il 19 dicembre Patrick incontra nuovamente la madre nel carcere di Tora. «Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui e mi deprimo a ogni tappa dell’anno accademico mentre sono qui invece che con i miei amici a Bologna», le racconta.

In questi mesi la famiglia ha ricevuto solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che il ragazzo aveva scritto e inviato.

A causa della diffusione del Covid-19 anche in Egitto per Patrick, così come per altre decine di migliaia di detenuti egiziani, le preoccupazioni legate all’emergenza sanitaria sono fortissime.

Dopo più di un anno e mezzo di detenzione Patrick Zaki sarà processato per aver denunciato le violazioni dei diritti umani in Egitto. Basterebbe questo a far temere per la sorte dello studente egiziano: dopo oltre 500 giorni di carcere, senza la possibilità di verificarne lo stato di salute, ora comincia un processo che potrebbe concludersi con una condanna a 5 anni.

Ufficio Stampa: Monferr’Autore

monferrautore@gmail.com

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"Jazz & Image” con Davide Pettirossi Quartet.

“Jazz & Image” con Davide Pettirossi Quartet. Presentato dall’ASSOCIAZIONE CULTURALE SOUND IMAGE


“Jazz & Image” con Davide Pettirossi Quartet. Roma Torna Capitale del Jazz Parco del Celio (tratto Viale Parco del Celio e Via Celio Vibenna)

“Jazz & Image” con Davide Pettirossi Quartet. Venerdi 24 sttembre ore 21,00

DAVIDE PETTIROSSI QUARTET

Jazzin’ The Police

Davide Pettirossi,batteria

 Fabio Morgera,tromba

Daniele Scannapieco,sax tenore

Mauro Arduini, basso e contrabbasso

“Jazz & Image”, nello splendido scenario del Parco del Celio, a due passi dal Colosseo, venerdì 24 settembre, Jazzin’ The Police, con il quartetto del batterista Davide Pettirossi.

"Jazz & Image” con Davide Pettirossi Quartet.
“Jazz & Image” con Davide Pettirossi Quartet.

Si potrà mai avvicinare al Jazz uno dei più grandi gruppi Rock della storia? Jazzin’ThePolice propone esattamente questo!

Davide Pettirossi, affermato batterista e compositore, questa volta ha voluto unire le sue due più grandi passioni: i Police ed il Jazz!

In questa formazione “piano-less” emerge tutta la forza compositiva di Sting, artista immerso nel Jazz sin dalle sue origini e questi brani, nonostante l’impronta Rock d’esordio, mantengono al loro interno una forte componente Jazz nascosta che, nella proposta di Pettirossi, viene lasciata fiorire appieno.

Tra i brani proposti ci sono “Messaggi in a bottle”, “Next to you”, “Bed’s too big without you” e l’immenso hit “Every breathe you take”.

La formazione con Davide Pettirossi alla batteria, è composta da alcuni tra i migliori musicisti del panorama jazz: Fabio Morgera alla tromba, Daniele Scannapieco al sax tenore e la giovane promessa del basso e contrabbasso Mauro Arduini.

Un appuntamento immancabile per i cultori della band e per i “curiosi” del Jazz!!!

Inoltre, da venerdì 24 settembre Jazz & Image inaugura a Parco del Celio una tre giorni dedicata alla Musica come linguaggio universale e strumento di inclusione delle disabilità e delle diversità.

Si comincia con la prestigiosa collaborazione del Teatro di Roma, il cui teatro/laboratorio Piero Gabrielli lavora da oltre 20 anni sul Teatro Integrato, con lo strumento del teatro musicale.

Seguiranno 2 giornate incentrate sulla Musicoterapia nei suoi aspetti clinici, preventivi e formativi, con la Scuola di Formazione in Musicoterapia Oltre.

Domenica 26 settembre, invece, verrà presentato il libro, Esame di coscienza di un letterato di Renato Serra (Mincione Edizioni).

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biglietti :15 euro con compresa consumazione; 5 euro per chi prenota un tavolo

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“TEATRinSCUOLA” di Pino Strabioli.

TEATRinSCUOLA” di Pino Strabioli. Scuole: ad ottobre partono i “laboratori teatrali per spettatori”


“TEATRinSCUOLA” di Pino Strabioli nelle scuole per formare i fruitori del teatro

Da ottobre ha avvio la terza edizione di “TEATRinSCUOLA” la cui direzione artistica è affidata a Pino Strabioli, attore, autore, conduttore televisivo, regista teatrale che da sempre si divide fra piccolo schermo e teatro. Il progetto prevede “laboratori di formazione dello spettatore”, rivolti ai giovani delle scuole secondarie di primo e secondo grado, agli insegnanti ed alle loro famiglie ed intende utilizzare il Teatro quale forma artistica di perfetta sintesi per affrontare e approfondire tematiche di interesse sociale e culturale.

“TEATRinSCUOLA” di Pino Strabioli.
“TEATRinSCUOLA” di Pino Strabioli.

“TEATRinSCUOLA” di Pino Strabioli. L’originalità di “TEATRinSCUOLA” – con la produzione di Alt Academy – è proprio quella di voler far conoscere il teatro, di educare “alla visione”. Sono consolidati, negli istituti scolastici, i laboratori teatrali, che portano i giovani in palcoscenico.

L’obiettivo di questa iniziativa – apprezzata, tanto è vero che sono stati più di 10 mila gli studenti coinvolti – è di portare i giovani in platea.  

Il progetto si divide in cinque sezioni (Classica – Assurda – Sociale – Comica – English Theatre) e prevede la rappresentazione di spettacoli, anticipati da laboratori preparatori gratuiti per le scuole.

I laboratori hanno lo scopo di illustrare ai ragazzi le tematiche dello spettacolo a cui assisteranno e sono svolti in maniera completamente interattiva per mettere ogni studente nelle condizioni di essere elemento essenziale e di partecipare allo spettacolo in modo consapevole.

In programma tra novembre e dicembre “Pensaci Giacomino” di Luigi Pirandello (Teatro Off Off di Roma), “La lezione” di Eugène Ionesco (Teatro De Servi di Roma), “Panic – giovani paure” di Michele Cosentini (Teatro Vittoria di Roma, Teatro Giuseppetti di Tivoli e Teatro Nestor di Frosinone), “Sempre fiori mai un fioraio!” di Paolo Poli e Pino Strabioli(Teatro Niccolini di Firenze, Teatro Franco Parenti di Milano, Teatro Off Off e Sala Umberto di Roma, ­­­­­­­­­­­­­­­­Teatro Mancinelli di Orvieto), “Abolite gli armadi, gli amanti non esistono più!” di Maurizio Costanzo (Teatro Off Off di Roma), “Shakespeareshake” di Sveva Tedeschi (Teatro Off Off di Roma)

“TEATRinSCUOLA” di Pino Strabioli.
“TEATRinSCUOLA” di Pino Strabioli.

Finalità di “TEATRinSCUOLA”: contribuire alla formazione del pubblico; creare programmi artistici di supporto alle attività scolastiche istituzionali; raggiungere le periferie e le zone disagiate con la cultura del bello; puntare al superamento dei confini, attraverso la sezione “English Theatre”, abituando quindi gli spettatori alla visione di un testo totalmente in lingua inglese; utilizzare linguaggi creativi nuovi.

I laboratori dello spettatore consentono pure di affrontare temi di attualità come discriminazione, razzismo, bullismo, identità di genere, violenza sulle donne, disabilità; spronando i giovani all’accettazione delle diversità, all’integrazione e al rispetto.

Da sottolineare anche le opportunità lavorative che si offrono ai giovani professionisti del settore dello spettacolo, impegnati nelle rappresentazioni, con progetti nuovi e vicini al mondo della scuola.

Ha osservato Strabioli: “Sono sempre stato affascinato dalla memoria, dall’esigenza di tenere vivo il grande passato e di mantenere in vita le grandi personalità della cultura e della storia dello spettacolo, ma allo stesso tempo ho sempre pensato di dover mettere al servizio delle nuove generazioni di attori e spettatori le grandi esperienze che ho maturato stando a strettissimo contatto con i grandi personaggi della letteratura, della musica e del teatro, per fornire delle solide basi da cui partire per innovare e sconvolgere, con logica e delicatezza, il mondo della scena e delle tecniche spettacolari”.

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Teatro Villa Pamphilj “Stacce” lista cinica per Roma Capitale.

Teatro Villa Pamphilj “Stacce” lista cinica per Roma Capitale. Domenica 26 settembre – ore 17.30 – ingresso 10 euro


Teatro Villa Pamphilj “Stacce” lista cinica per Roma Capitale, di Emanuele Di Giacomo e Emiliano Valente con e regia Emiliano Valente

Teatro Villa Pamphilj “Stacce” lista cinica per Roma Capitale. “Se urlare non ti ha aiutato, incatenarti nemmeno, denunciare ancora meno, non hai altra speranza: STACCE.”

Teatro Villa Pamphilj “Stacce” lista cinica per Roma Capitale.
Teatro Villa Pamphilj “Stacce” lista cinica per Roma Capitale.

STACCE è una riflessione sui modi e i luoghi della politica e più in generale dell’impegno pubblico nella società del XXI secolo.

Lo spettacolo, che va in scena il 26 settembre alle ore 17.30 al Teatro Villa Pamphilj di Roma, è un one man show su una folle e ipotetica lista elettorale candidata alle prossime amministrative.

Sul palco Emiliano Valente dà vita a una carrellata di personaggi politici, più o meno improvvisati, che ci offrono le loro visioni stralunate, surreali eppure a volte tremendamente spietate e centrate, sul disastro politico della Capitale.

A metà strada tra l’understatement e l’accettazione, STACCE offre l’unica possibilità di sopravvivenza nella giungla romana: stare fermi e rassegnarsi.

Perché affannarsi a cambiare una città per farla aderire ai propri desideri, quando con molto meno sforzo puoi trasformare i tuoi desideri per adattarti alla città?

STACCE, la Lista Cinica per Roma Capitale, si appropria della politica come strumento comico e la porta in teatro come movimento, ovviamente virtuale perché tutto cerca tranne il movimento.

Una lista per Roma, su Roma, con Roma, una lista di preposizioni, di buoni propositi che non saranno mai realizzati, di voci distorte e inascoltate, una lista cinica per la città eterna, immobile e infinita.

Emiliano Valente, autore, attore e regista teatrale. Nei suoi primi anni di carriera è attore della compagnia Teatro Internato diretta da Stefano Tè. Nel 2005 intraprende la sua carriera solista.

I suoi spettacoli non hanno un unico stile riconoscibile, si passa da tematiche sociali e civili a storie surreali e grottesche.

Lo stile predominante è quello narrativo. Raccontare storie particolari per provare a raccontare la Storia. Oltre al suo percorso solista numerose le collaborazioni con compagnie professioniste.

è necessaria la prenotazione – green pass

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“SIPARIO! Arte a Teatro” Festival Musicale nelle Marche”

SIPARIO! Arte a Teatro Festival Musicale nelle Marche, dal 25 settembre all’11 ottobre 2021


SIPARIO! Arte a Teatro Festival Musicale nelle Marche. Pesaro, Fabriano, Fano, Fabriano, Jesi, Ancona, Ascoli Piceno

“SIPARIO! Arte a Teatro” Festival Musicale nelle Marche” è un festival itinerante alla sua prima edizione, promosso da BPER Banca in collaborazione con AD Eventi e Orchestra Sinfonica G. Rossini.

Nei mesi di settembre e ottobre 2021 “Sipario” la nuova iniziativa avrà luogo nei teatri delle Marche, regione simbolo dell’arte teatrale nel mondo con i suoi 100 storici teatri, prezioso patrimonio culturale da cui nasce la proposta di questa rassegna improntata alla buona musica: dai grandi classici eseguiti da un’orchestra sinfonica al concerto tributo a una mitica band del rock, fino alle performance di talentuosi pianisti e

compositori dalle sonorità classiche o jazz e la voce inconfondibile di una eccezionale cantautrice swing.

Sei appuntamenti, dal 25 settembre all’11 ottobre, a ingresso gratuito che andranno in scena nei teatri di Fabriano, Jesi, Ascoli Piceno, Ancona, Pesaro, Fano. Città marchigiane di grande fascino e seduzione che sapranno conquistare il loro pubblico con la magia del teatro.  

“SIPARIO! Arte a Teatro” Festival Musicale nelle Marche”
Giovanni-Allevi

Ad aprire sabato 25 settembre, il piano solo di Giovanni Allevi.

Domenica 26 settembre ore 18.00, Teatro Gentile di Fabriano, Musica Nuda & InventaRio, Petra Magoni, voce, Ferruccio Spinetti, contrabbasso insieme al gruppo Inventario.

Sabato 2 ottobre al Teatro della Fortuna di Fano, The Legend of Morricone, la Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Giacomo Loprieno.

Giovedì 7 ottobre al Teatro Pergolesi di Jesi, nell’ambito della 54^ Stagione Lirica di Tradizione, Fabio Armiliato e Orchestra Sinfonica G. Rossini.

Domenica 10 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona, Pink Floyd, La storia, la leggenda. Infine, lunedì 11 ottobre nel Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno,a chiudere questa prima edizione di Sipario! Danilo Rea in piano solo.

Il festival è realizzato grazie alla collaborazione di:

AMAT, Comune di Ancona, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Pesaro, Comune di Fabriano, Fondazione Pergolesi Spontini e Fondazione Teatro della Fortuna di Fano.

I posti saranno prenotabili gratuitamente a partire dal 10 settembre sul sito www.sipariofestival.it

Info line +39 389 5070938

Mail info@sipariofestival.it

Si segnala che nel rispetto delle normative attuali e future disciplinanti le regole dello spettacolo dal vivo, gli organizzatori si riservano il diritto di effettuare eventuali cambiamenti al programma presentato per esigenze di sicurezza anti-contagio da COVID-19.

L’accesso agli spettacoli sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle Certificazioni verdi Covid-19 (GREEN PASS) come stabilito dall’art. 3 del Decreto-legge del 23 luglio 2021, n. 105 sulle “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”

“SIPARIO! Arte a Teatro” Festival Musicale nelle Marche”
Giovanni-Allevi

Sabato 25 settembre 2021 ore 21.00, Teatro Sperimentale – Pesaro Giovanni Allevi piano solo

Enfant terrible della musica classica contemporanea, per le nuove generazioni è un autentico guru del rinnovamento della musica colta.

Due diplomi con il massimo dei voti in Pianoforte al Conservatorio di Perugia e in Composizione al Conservatorio di Milano. 

Una Laurea con Lode in Filosofia, con la tesi “Il vuoto nella Fisica Contemporanea”. Jeans, T-shirt, scarpe da ginnastica.

Questo l’essential con cui il M° Giovanni Allevi va incontro al suo pubblico nei teatri più prestigiosi del mondo, dalla Carnegie Hall di New York all’Auditorium della Città Proibita di Pechino.

Compositore, direttore d’orchestra e pianista, ha stregato con le sue note milioni di giovani, che affascinati dal suo esempio, si avvicinano alla musica colta e all’arte creativa della composizione.

Numerose sono le tesi di laurea a lui dedicate. Il suo Concerto per Pianoforte e Orchestra n.1 è inserito nella sezione Musica XXI sec. del Concorso Pianistico Internazionale Città di Cantù.

L’agenzia spaziale americana NASA gli ha intitolato un asteroide.

“SIPARIO! Arte a Teatro” Festival Musicale nelle Marche”
MUSICA-NUDA©_ANGELO_TRANI

Domenica 26 settembre ore 18.00, Teatro Gentile – Fabriano Musica Nuda & InventaRio

Petra Magoni, voce

Ferruccio Spinetti, contrabbasso

Insieme al gruppo Inventario

Musica Nuda e InventaRio sono due realtà tra le più interessanti della scena musicale odierna in Italia.

I loro rispettivi percorsi artistici sono strettamente legati. Il duo Musica Nuda, formato dalla cantante Petra Magoni e dal contrabbassista Ferruccio Spinetti, ha recentemente compiuto dieci anni di attività pieni di successi in Italia e nel mondo. Proprio Spinetti, insieme al pianista Giovanni Ceccarelli, è il fondatore del gruppo InventaRio, che si è presentato al pubblico nel 2010 con un album dal titolo omonimo, assai apprezzato dal pubblico e dalla critica.

A questo lavoro discografico, realizzato da Spinetti, Ceccarelli, dal cantante e poli-strumentista brasiliano Dadi e dal batterista e percussionista Francesco Petreni, ha partecipato, come cantante ospite, anche Petra Magoni che interpreta, in duo vocale con Dadi, il capolavoro di Veloso “Il Samba (Desde Que O Samba É Samba)” in una versione originale con versi italiani scritti da Max De Tomassi.

Il Brasile con il suo ricchissimo universo musicale è continua fonte d’ispirazione sia per Musica Nuda che per InventaRio. Petra e Ferruccio hanno interpretato su disco e dal vivo molti classici brasiliani, come “Io So Che Ti Amerò (Eu Sei Que Vou Te Amar)” e “Leaozinho”.

InventaRio omaggia il Brasile già nel suo nome a duplice senso, ed inoltre ha collaborato con grandi artisti brasiliani come Ivan Lins, Chico Buarque, Maria Gadú, Marisa Monte, Vanessa da Mata e Vinicius Cantuária.

“SIPARIO! Arte a Teatro” Festival Musicale nelle Marche”
THE-LEGEND-OF-MORRICONE

Sabato 2 ottobre 2021 ore 21.00, Teatro della Fortuna – Fano The Legend of Morricone

Ensemble Symphony Orchestra

Diretta da Giacomo Loprieno

Un tributo unico alle musiche del grande compositore italiano Ennio Morricone. Il viaggio incredibile tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di generazioni: la potenza evocativa di Mission, La leggenda del pianista sull’oceano, C’era una volta il West, Nuovo cinema paradiso, The hateful eight, C’era una volta in America, Per qualche dollaro in piu’, Malena

500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Ennio Morricone un gigante della musica di tutti i tempi.

Da qui l’idea dell’Ensemble Symphony Orchestra, fiore all’occhiello del nostro Paese, di rendere omaggio al Maestro.L’Ensemble si avvicina alla musica di Morricone dopo collaborazioni nazionali ed internazionali importanti con musicisti, cantanti e band di alto livello.

Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Olanda, Francia, Austria, Regno Unito e Belgio, l’orchestra presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale.

Ad accompagnare il pubblico dando voce ai personaggi e alle ambientazioni la bravura dell’attore Matteo Taranto. Diretto dai più importanti registi italiani e stranieri, da Ferzan Ozpetek ad Alessandro Gassmann da Enrico Oldoini e Sam Mendes nello 007 – Spectre, si è dedicato al mondo delle fiction, dove si è particolarmente distinto nel ruolo del cattivo ne Il commissario Montalbano.

“SIPARIO! Arte a Teatro” Festival Musicale nelle Marche”
Orchestra-Sinfonica-G.—-Rossini

Giovedì 7 ottobre 2021 ore 21.00, Teatro Pergolesi – Jesi – nell’ambito della 54^ Stagione Lirica di Tradizione Fabio Armiliato e Orchestra Sinfonica G. Rossini

Legato al Teatro Pergolesi, dove ha interpretato per la prima volta il ruolo del protagonista dell’opera “La Vestale” di G. Spontini, il tenore Fabio Armiliato ritorna nella città di Jesi per un concerto lirico.

Genovese di nascita, e da sempre legatissimo alle proprie origini, anche nella declinazione “calcistica”, Fabio Armiliato ha calcato i palcoscenici dei teatri in tutti i continenti del mondo e da decenni vanta innumerevoli presenze nei cartelloni lirici più prestigiosi.

Tenore dal timbro inconfondibile, artista raffinato quanto poliedrico, vantando in curriculum addirittura esperienze cinematografiche, il maestro proporrà un’antologia di arie che spazieranno dal repertorio lirico alle canzoni d’autore: una sorta di omaggio al marchigiano Beniamino Gigli, che durante i recital non mancava mai di omaggiare le meravigliose melodie popolari delle canzoni.

Al fianco del maestro Armiliato, salirà sul palcoscenico jesino l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, che, con doppia sede a Pesaro e a Fano, è compagine strumentale riconosciuta e sostenuta dal Ministero per la Cultura (MIC), dalla Regione Marche, dal Comune di Pesaro e dal Comune di Fano.  Ideatrice, organizzatrice ed interprete di “Sinfonica 3.0”, stagione sinfonica che partendo dai teatri marchigiani si sviluppa tutto l’anno in Italia e all’estero, l’OSR è orchestra principale del Teatro della Fortuna di Fano e da oltre 15 anni è presente costantemente al Rossini Opera Festival.

OSR riserva da sempre molta attenzione al settore della formazione attraverso i progetti La scuola va a teatro, Festival Giovani per la Musica e Giovani in Crescendo per il quale ha ottenuto l’eccellenza dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Assieme al Comune di Pesaro e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale promuove nel mondo progetti su Rossini. Ha inciso Sinfonie Rossiniane con il proprio direttore artistico Daniele Agiman e Largo al factotum con il celebre baritono Nicola Alaimo. Sponsor ufficiale è l’azienda pesarese Xanitalia.

Direttore artistico è il M° Daniele Agiman; Presidente e Sovrintendente il M° Saul Salucci.

Domenica 10 ottobre 2021 ore 18.00, Teatro delle Muse – Ancona PINK FLOYD La storia, la leggenda

Roberto Molinelli, direttore e arrangiatore

Orchestra Sinfonica G. Rossini

DNA Pink Floyd Tribute band

Giuseppe Esposto, attore

Fabrizio Bartolucci, attore

Claudio Salvi, concept e testi

Lo spettacolo ruota intorno alla storia del celebre gruppo britannico. Un percorso guidato attraverso le vicende più significative del gruppo, i maggiori avvenimenti di quegli anni ed i brani che hanno segnato la carriera dei Floyd dagli anni Sessanta fino ad oggi.

Un omaggio ad una band la cui musica è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità superando vecchie classificazioni e stereotipi, tanto da diventare a buon diritto non solo musica contemporanea, ma ormai appartenente al repertorio classico.

Sono un gruppo con due volti, gli inglesi Pink Floyd che, pur mantenendo intatta la loro carica originale e rivoluzionaria, la riconoscibilità e il ‘suono’ inconfondibile, hanno saputo adattarsi, dalla fine degli anni ’60 al 2006 (data del loro definitivo scioglimento), ai cambiamenti della società e ai gusti delle diverse generazioni.

Sperimentali ai limiti della visionarietà e riferimento, agli inizi, per la musica psichedelica, diventano più ‘accomodanti’ nel decennio successivo, riuscendo a mediare tra i desideri del grande pubblico e quella speciale atmosfera che li aveva resi famosi e unici.

750 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, con successi planetari come “The dark side of the moon” (ininterrottamente in classifica per oltre trent’anni) o “The Wall”, hanno decretato il passaggio definitivo del nome del gruppo dalle pagine della cronaca ai libri di storia della musica.

In scaletta i brani più famosi della band: da Shine on you crazy diamond a Learning to fly, da Time a Money, da High Hopes a Wish you were here; da Speak to me / Breathe a Another brick in the wall; da The great gig in the sky; fino a Comfortably numb e Run Like Hell.

Insomma tutti i successi che hanno costellato la carriera di David Gilmour e compagni e le vicende che hanno puntellato la tormentata storia del gruppo, dagli inizi psichedelici al successo planetario; dagli abbandoni alle battaglie legali alla riunificazione, fino ai recenti lutti con la scomparsa di Syd Barrett e Richard Wright.

“SIPARIO! Arte a Teatro” Festival Musicale nelle Marche”
Danilo-Rea

Lunedì 11 ottobre 2021 ore 21.00 Teatro Ventidio Basso – Ascoli Piceno Danilo Rea, piano solo

Ricercatissimo in ambito pop e jazz, considerato uno dei migliori pianisti italiani, Danilo Rea ha iniziato a suonare all’età di sei anni.

Diplomatosi al conservatorio di Santa Cecilia a Roma, non ha mai abbandonato la sua passione.

Da più di dieci anni è il pianista di fiducia di Mina, ha collaborato con Claudio Baglioni, Adriano Celentano e di recente con Gino Paoli insieme ai più grandi musicisti jazz della scena italiana con i quali ha occasione di dare spazio alla sua vera forza, la libera improvvisazione su temi melodici celebri.

Ha lavorato anche con numerosi personaggi di spicco del panorama musicale jazz internazionale come Chet Baker, Lee Konitz, Bob Berg, Michael Brecker, Tony Oxley, Dave Liebman, Kenny Wheeler, John Scofield, Joe Lovano, Toots Thielemans, esibendosi in diversi concerti nei maggiori festival jazz italiani e internazionali.

Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera.

Così, con il suo talento capace di spaziare su qualunque repertorio, la sua sensibilità musicale, il suo estro gentile e la sua forza creativa, Danilo plasma la melodia schiudendo le porte a infinite possibilità che si aprono agli ascoltatori.

Uno show dinamico in cui l’improvvisazione è protagonista, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire.

“Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta, nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo. È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni”.

Ufficio Stampa | Maurizio Quattrini:  338 8485333 – maurizioquattrini@admin

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La "Sala dell’Arte" Auditorium della Conciliazione.

La “Sala dell’Arte” Auditorium della Conciliazione, un nuovo spazio all’Auditorium di Roma la Sala dell’Arte.


La “Sala dell’Arte” Auditorium della Conciliazione. Nell’auditorium progettato da Marcello Piacentini, un nuovo crocevia d’Arte Contemporanea guardando alla città eterna

Inaugurazione 23 settembre, ore 18.30. Auditorium della Conciliazione, Via della Conciliazione, 4

Dopo 18 mesi di chiusura, l’Auditorium della Conciliazione si appresta a ripartire nella sua totalità – con un’articolata programmazione che si snoderà tra le sue diverse sale – e dal 23 settembre apre al pubblico un nuovo ambiente, la Sala dell’Arte: un avamposto artistico in dialogo con il contemporaneo, uno spazio, situato al secondo piano che, con affaccio sulla storica (e simbolica) Via della Conciliazione, si trasforma in luogo unico nel suo genere, dedicato alle punte di diamante della produzione di celebri artisti italiani e internazionali.

Una sala delle eccellenze, che debutta con una vocazione specifica e una mission chiara: proporsi come crocevia dell’arte contemporanea guardando alla città eterna.

Esempio di nuovo design, La Sala dell’Arte ospiterà – integrando i già rinnovati spazi espositivi di Visionarea – le opere principali, i master piece, delle mostre, sempre in dialogo con la città eterna, a volte con installazioni video, a volte con progetti site specific.

La "Sala dell’Arte" Auditorium della Conciliazione.
La “Sala dell’Arte” Auditorium della Conciliazione.

Un obiettivo, quello della Sala dell’Arte, che segue le orme stesse della nascita della via in cui sorge, ossia unire, conciliare, far incontrare e, contemporaneamente, risponde alla storica inclinazione dell’Auditorium stesso, progettato negli anni ’30 dall’architetto Marcello Piacentini in un momento storico di grande trasformazione della città.

Ospite dell’inaugurazione del 23 settembre, un’opera fotografica di Matteo Basilé dal titolo Parole di Pietra, tratta dalla sua serie Pietrasanta del 2016.

Accanto e insieme alla Sala dell’Arte, dal 23 settembre 2021, riapre anche lo storico Chorus Cafè, frequentatissimo da star americane di passaggio a Roma, nonché uno dei templi europei del Martini e uno dei Bond Bar del mondo, affidato al bartender Massimo d’Addezio e a un’altra firma capitolina: il noto chef Arcangelo Dandini.

Insieme a loro, al Chorus Cafè sarà presente un’altra eccellenza al femminile: Solomiya Grytsyshyn, da 7 anni resident bartender al Chorus Cafè di Massimo D’Addezio.

Nato come edificio destinato alle udienze papali, l’Auditorium della Conciliazione dal 1958 al 2003 è stata la sede stabile dell’Orchestra Sinfonica dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

La sua inaugurazione avvenne con un concerto diretto da Fernando Previtali, al pianoforte Arthur Rubinstein.

Nella prima stagione fu possibile ascoltare concerti diretti da Sergiu Celibidache, Paul Hindemith, Peter Maag, Ildebrando Pizzetti. Nei suoi anni di attività l’Auditorium ha ospitato concerti diretti dai più grandi musicisti del secolo: Leonard Bernstein, Stravinsky, Karajan, Igor Markevitch, Aldo Ceccato, Giuseppe Sinopoli, Seiji Ozawa, Riccardo Muti, Myung-Whun Chung.

Ingresso con Green Pass.

Ufficio Stampa HF4
Marta Volterra marta.volterra@hf4.it (+39) 340.96.900.12
Alessandra Zoia alessandra.zoia@hf4.it (+39) 333.76.23.013

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iLike Woman “No alla violenza sulle Donne”.

iLike Woman “No alla violenza sulle Donne”. iLike Woman “No alla violenza sulle Donne”, Presentato da iLike, Obiettivo No Violence e Vertigine


iLike Woman “No alla violenza sulle Donne”. Roma 24 settembre 2021 Ore 17:30, Roma, I Like – Beauty & Wellness

iLike Woman “No alla violenza sulle Donne”. Venerdì 24 settembre si terrà “iLike Woman No alla violenza sulle donne”, un’iniziativa organizzata e promossa da iLike insieme all’Associazione “Obiettivo No Violence” e Vertigine Hair Stylist.

iLike Woman “No alla violenza sulle Donne”.
iLike Woman “No alla violenza sulle Donne”.

L’evento si svolgerà a Roma presso iLike Up Terrace & Events.

La serata avrà l’obiettivo di approfondire le dinamiche della violenza domestica e riflettere sulle possibili azioni da attuare per contrastarle e prevenirle.

Gli abusi possono avere molteplici declinazioni e all’inizio sono difficilmente riconoscibili, spesso dissimulati o celati.

iLike, Vertigine e l’Associazione “Obiettivo No Violence” puntano a potenziare una risposta a questa emergenza sociale, proponendo una campagna di sensibilizzazione volta ad un cambiamento culturale che prevenga e reprima il fenomeno, fornendo strumenti e risposte tangibili, soprattutto verso chi ancora non ha il coraggio di denunciare.

Dall’inizio dell’anno il dato è drammatico e conta già 83 femminicidi, quasi tutti in ambito familiare o affettivo.

Nel periodo dell’ultima emergenza sanitaria, la condizione di lockdown aveva determinato un aggravamento delle condizioni domestiche, ma ad oggi la situazione non vede l’arrestarsi di maltrattamenti in famiglia, che spesso scaturiscono in tragedia.                                                                              

Il dibattito, moderato da Nadia Bengala, vedrà la partecipazione di:

Consigliera Eleonora Mattia Presidente IX Commissione Consiliare, Lavoro, Formazione, Politiche Giovanili, Pari Opportunità, Istruzione, Diritto allo Studio

Prof.ssa Laura Mazza Vice-Presidente di Federformazione, AD The Hub, Consigliere Diplomatico Uniti per Unire, Segretario Generale del Parlamento del Mediterraneo

Avv. Saveria Mobrici Presidente della Camera Penale Militare,

Avv. Alberto Polini Coordinatore Nazionale Associazione Mede@, 

Dr. Aldo Piattelli Rettore School Saint Peter and Paul University,

Prof. Foad Aodi Presidente Movimento Internazionale Uniti per Unire, 

Dott.ssa Titti Damato Psicologa clinica e della riabilitazione esperta in Psicologia Giuridica, traduttrice e curatrice del libro “Relazioni Pericolose” scritto da Claudia Moscovici,

Michele Simolo Presidente Associazione “Obiettivo No Violence”, ideatore le progetto fotografico contro la violenza sulle donne,

Avv. Giovanni Neri Vice Presidente dell’Associazione “Obiettivo No Violence” – Relazioni istituzionali – referente legale e criminologia – Direttore scientifico,

Roberta Pedrelli testimonial dal 2020, conduttrice, speaker radio e Tv,

Dott.ssa Barbara Calabrese, Prof.ssa. della Facoltà di Medicina dell’Università degli Studi di Roma La Sapienza, Sociologa, Criminologa, Grafologa, Presidente del’ Associazione “Centro Studi Silvia Fusetti,” Vice-Responsabile del Dipartimento Sanità Del CDL.

Un’adesione importante anche quella di WT Action, Scuola di Wing Chun e difesa personale, che si propone di insegnare alle donne a gestire la paura e l’aggressività, trasferendo le tecniche di autodifesa dell’antica disciplina cinese adattate in chiave moderna e ponendo l’accento sull’efficacia in situazioni quotidiane.

Tra gli ospiti: Maria Monsè, Demetra Hampton e Maria Guerriero.

Durante la serata sarà esposto il progetto fotografico “Obiettivo No Violence” di Michele Simolo in cui le protagoniste ritratte simbolizzano una forma di psicodramma in cui si riproduce la stessa violenza subita.

L’attrice Diana Iaconetti interpreterà “Sulla strada per il mare” in memoria di Roberta Lanzino e “Scelgo di essere libera” al fine di trasmettere, attraverso il racconto di esperienze vere, le emozioni vissute da donne vittime di abusi.

Un momento di forte intensità emotiva e di introspezione con l’intento di responsabilizzare i partecipanti e le Istituzioni sull’esigenza di rafforzare il sistema antiviolenza, a cui seguiranno altri due monologhi di Marianna Pedronzi e Luciana Franzetto.

Il tutto culminerà con delle testimonianze dirette di chi è stata vittima di violenza.Il leitmotiv dell’incontro sarà fonte d’ispirazione di un ballo messo in scena dalla coreografa Marilena Ravaioli.

La scelta della location ricade proprio su un luogo accogliente ed elegante che colloca al centro della sua filosofia la donna e il suo benessere psicofisico attraverso dei percorsi che ne valorizzano non solo la bellezza estetica ma ne curano soprattutto lo spirito e la forza interiore.

I Like Beauty & Wellness è al fianco delle donne contro la violenza sulle donne.

Partner dell’evento Punto Cuore Prosecco doc e Idea Musica Service. Abiti di Luigi Bruno.

iLIKE Beauty & Wellness

Largo Filippo Rosa 12 (Roma EUR) Inizio evento ore 17:30

www.ilikebeauty.it

Media Relations

CGP S.r.l.

Project Manager: Giovanna Palombini giovanna.palombini@gmail.com +39 348.2818620 

Greta De Marsanich cgpcomunicazione@gmail.com

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Flowers of Taiwan III MAXXI Museo Nazionale delle Arti.

Flowers of Taiwan III MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo dal 23-26 Settembre 2021


Flowers of Taiwan III MAXXI Museo Nazionale delle Arti. Dal 23 al 26 settembre 2021 al Maxxi di Roma torna Flowers of Taiwan.

La manifestazione è realizzata da Asiatica Film Festival, Joint Cultural Initiatives e Fondazione MAXXI, con il sostegno ed il supporto del Ministero della Cultura di Taiwan, l’Ufficio di Rappresentanza di Taipei in Italia, in collaborazione con il Taiwan Film and Audiovisual Institute, Taiwan Docs e l’Università degli Studi di Roma Tre. 

Flowers of Taiwan III MAXXI Museo Nazionale delle Arti. Una profusione di immagini che si amalgamano tra finzione, documentari, animazione e videoarte per comprendere meglio l’essenza, l’estetica e le ossessioni tematiche dell’identità taiwanese nelle ventuno opere presentate in questa edizione.

Molte in anteprima italiana, raccontano l’oggi ma anche il passato più recente dell’isola.

Cuore pulsante della terza edizione sono i video documentari del Green Team Movement, collettivo militante attivo tra il 1986 e il 1990, che ha magistralmente coniugato attivismo politico dal basso e viralità, smascherando fake news e devianti narrative mainstream filogovernative in un momento di passaggio sociopolitico e culturale cruciale per l’isola. Parallelamente, dalla metà degli anni Ottanta, i maggiori esponenti del nuovo cinema danno visibilità internazionale ad un cinema capace di cogliere la realtà della società taiwanese in trasformazione.

Come The Terrorizers thriller metropolitano enigmatico di Edward Yang, o Dust in the Wind un ottimo punto di partenza per assaporare uno dei classici film cult di Hou Hsiao-hsien, entrambi del 1986 che, con All Corners of the World del 1989 di Tsai Ming-liang, rappresentano tre pietre miliari della prima New Wave Taiwanese e si concentrano sulle esperienze di crescita, sui riti di passaggio, in parte autobiografici dei registi stessi.

Nella continuità di visioni tra Videogallery ed Auditorium, fiction e video arte, si rompono le barriere formali che segmentano l’immaginario filmico, a favore di una circolarità di rappresentazioni visive alle prese con innovazione, memoria collettiva e società post-fattuale.

Flowers of Taiwan III MAXXI Museo Nazionale delle Arti.
Flowers of Taiwan III MAXXI Museo Nazionale delle Arti.

Memoria e media sono al centro dei lavori del videoartista Che Yu Hsu, giovane emergente tra i più promettenti in Asia orientale, che attraverso un’animazione ricca ed originale, indaga brillantemente nell’opera Lacuna il processo di costruzione visuale della memoria nel suo intreccio tra privato e collettivo.

Il rapporto tra memoria e identità è mirabilmente intrecciato anche nei film documentari presenti This shore: A family story di Wu Tzu An, un collage narrativo eterogeneo di testi, suoni e immagini di repertorio in vari formati assemblati alla luce dell’esperienza personale della diaspora taiwanese negli Stati Uniti.

In anteprima italiana anche In Trance we gaze di Chen Singing, artista prolifica sia nel campo dei documentari che della videoarte, che in questo intenso cortometraggio rivisita e incorpora rituali e fedi nella relazione tra uomini e divinità nella costante distruzione e rinascita.

Una delle più spettacolari processioni religiose a Taiwan, in cui i credenti accompagnano attraverso l’isola per otto giorni consecutivi la Dea del mare Dajia si potrà ammirare nel documentario The homecoming piligrimage of Dajia Mazu di Huang Chun-ming del 1975, nella versione digitale restaurata dal Taiwan Film and Audiovisual Insitute con l’audio originale in taiwanese, censurato dal governo nazionalista che imponeva il mandarino come lingua ufficiale dell’isola.

A Lean Soul di Chu Hsien-che, esamina la vita e l’opera di Qi Dengshen, un ritratto intimo di uno dei più importanti e controversi scrittori taiwanesi degli ultimi cinquant’anni.

Una molteplicità di sguardi tra cielo e mare, nell’opera Asia Air di Wu Chi Yu che attraverso la realtà virtuale ridisegna ed immagina il “possesso” del cielo e dello spazio in Asia, e nell’ipnotico lavoro di Lin Guan Ming Boundless sea sull’osservazione in movimento dell’orizzonte marino dell’Isola.

Tra i film in anteprima italiana l’opera che ha fatto più discutere a Taiwan: Silent Forest di Chen Nien Ko opera prima sul bullismo e la violenza all’interno di un gruppo di adolescenti con disabilità. 

Dell’iconoclasta Tsai Ming –liang, questa edizione presenta, oltre a All Corners of the World primo film realizzato da Tsai, i recentissimi mediometraggi Days presentato alla 70° Berlinale (uscirà al cinema il 14 ottobre distribuito da Double Line) e The Night (quest’ultimo presentato in anteprima alla Mostra del Cinema di Venezia), nel suo stile non narrativo, in linea con il principio dei lunghi piano sequenza, essenziali, senza dialoghi, offrono un nuovo capitolo della magistrale ricerca sul rapporto spazio tempo di Tsai.  

In Days la sua sensibilità si manifesta nel rapporto di due solitudini che s’incontrano; Night girato ad Hong Kong nelle notti del movimento di protesta, ritrae un’atmosfera metropolitana sospesa nello sguardo dell’artista. I suoi corti e mediometraggi ricevono una sempre maggiore attenzione dal mondo dell’arte.

All’interno della manifestazione avranno luogo due incontri/lezioni: Made in Taiwan a cura di Italo Spinelli e Silvia di Domenico, il racconto politico sociale dell’isola attraverso il cinema; e Fantasmi nelle tre Cine tra Cinema e Letteratura a cura di Rosa Lombardi (Università di Roma Tre) e Marco Meccarelli (Università di Macerata).

Le proiezioni verranno introdotte dagli autori e registi in video presentazioni realizzate esclusivamente per la III edizione di Flowers of Taiwan.

INGRESSO GRATUITO

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA

Flower of Taiwan – Maxxi Archeoares

TUTTE LE PROIEZIONI SONO IN LINGUA ORIGINALE CON SOTTOTITOLI IN ITALIANO.

Ufficio stampa

Officina delle culture

Giovanna Nicolai gva.nicolai@gmail.com

Carla Romana Antolini 393 9929813 crantolini@gmail.com

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“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ.

“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ. Presentato da Saint Louis College of Music


“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ, dal 20 al 23 settembre 2021

“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ, in collaborazione con Fondazione Musica per Roma

lunedì 20 settembre ore 21

“LA LEGGENDA DEL PIANISTA DI JAZZ”

Omaggio ad Amedeo Tommasi

Opening: Silvia Olivier – piano solo

B.I.M.  Orchestra

Orchestrata e diretta da Stefano Mastruzzi

al pianoforte Alessandro Lanzoni, Sade Mangiaracina, Vittorio Solimene

Martedì  21 settembre ore 21

Check Mates

Alessandro Moricca – chitarra, Gerardo Del Monte – piano, Giuseppe Di Pasqua – contrabbasso, Alessandro Tomassini – batteria

a seguire

Massimiliano Biondi Trio featuring Francesco Bearzatti

Francesco Bearzatti – sax, Massimiliano Biondi – chitarra, Alessandro Loggia – basso , Vincenzo Protano – Batteria

Mercoledi 22 settembre ore 21

Finale selezioni per la Borsa di Studio “Giorgia Mileto”

Giovedi 23 settembre

Saint Louis D.O.C. Special Guest Lage Lund

Lage Lund – chitarra, Xuzhi Chen- sax, Antonio Ottaviano – sax, Emanuele Bono – chitarra, Giuseppe Sacchi – chitarra, Flavio Vegliante – basso, Lorenzo Lupi – batteria

“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ.
Amedeo Tommasi

Jammin’ è la rassegna promossa dal Saint Louis College of Music in collaborazione con la Fondazione Musica per Roma, dedicata ad artisti emergenti e alla scoperta di nuovi talenti in ogni ambito musicale, si svolgerà dal 20 al 23 settembre nel Parco della Casa del Jazz.

Giunto alla sua XIX edizione, il Festival, con la direzione artistica di Stefano Mastruzzi e Francesca Gregori, nel corso degli ultimi 19 anni ha promosso la sperimentazione a livello internazionale e i migliori artisti emergenti italiani, dando spazio alla più variegata offerta musicale di multiversi sonori.

“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ. La rassegna si apre, lunedi  20 settembre, con una  serata dedicata al M° Amedeo Tommasi, pianista jazz che ha suonato con Chet Baker, compositore di colonne sonore per i film di Pupi Avati, scomparso lo scorso 13 aprile 2021, all’età di 85 anni.

Raffinato pianista e compositore, autore di molti brani della colonna sonora de “La leggenda del pianista sull’oceano”, composta insieme a Ennio Morricone, è stato una pietra miliare del Saint Louis che ha frequentato fin dai primi anni, quando era un jazz club, per poi diventarne un Maestro amato e apprezzato dai tanti allievi che nel corso delle generazioni hanno avuto la fortuna di suonare con lui.

V. La B.I.M. Orchestra eseguirà i brani diAmedeo Tommasi – Orchestrazione e direzione Stefano Mastruzzi” (Jazz Collection, 2021), una raccolta di brani composti dal M° Amedeo Tommasi, orchestrati e diretti dal M° Stefano Mastruzzi, direttore del Saint Louis, la storica scuola di musica di Roma – tra i primi jazz club della Capitale negli anni’ 70 e ora prestigioso Istituto AFAM –  che racconta di come è nato il progetto, concepito nel 2018 e completato proprio pochi giorni prima della scomparsa del M° Tommasi:

La preziosa amicizia e stretta collaborazione con Amedeo percorre circa 20 anni, dipanandosi tra la reciproca frequentazione assidua al Saint Louis, le nostre estemporanee fughe dalla realtà nelle trattorie del Rione Monti, gli ascolti fugaci di musica appena composta da lui o da me.

Proprio in uno di questi incontri, nel 2012, su una tastiera sgangherata, mi fece ascoltare “Camilla”, una sua sognante composizione scritta per la nascita della mia prima figlia, una ninna nanna che racconta di imprevedibili futuri, potenzialità inesauribili, di una nuova vita libera e senza confini; un privilegio che ho cercato in parte di ricambiare con questa straordinaria produzione.

Una avventura discografica che prende vita nel 2018, quando ideai per lui un iter di produzione del tutto originale, senza vincoli, senza partiture che ne limitassero la libertà espressiva, senza tempo o meglio, con il suo istintivo tempo interiore a fare da metronomo, le sue aritmie pulsanti e le sue emozioni spontanee.

“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ. Amedeo ha registrato negli studi del Saint Louis ventidue brani in piano solo, senza leggere una sola nota, un fluire impetuoso di modulazioni metriche e armoniche, di audaci ri-armonizzazioni, a volte anche di incertezze, talmente ispirate da trasformarsi in certezze.

Mesi ho trascorso ad afferrare e interiorizzare la sua musica al fine di dar vita a una orchestrazione che ne esaltasse le più sottili sfumature, un contrappunto dialogante, talvolta a contrasto, più spesso un’ideale evoluzione di pensieri musicali appena accennati.

Dirigere l’orchestra in questa insolita registrazione ha significato rincorrere e assecondare i suoi seducenti rubato, le sue pause misteriose, i repentini accelerando”.

Al pianoforte, in apertura al concerto, giovani musicisti che hanno avuto la fortuna di studiare con Amedeo Tommasi e che renderanno omaggio al loro Maestro: Silvia Olivier, Alessandro Lanzoni, Vittorio Solimene, Sade Mangiaracina.

“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ. Martedì 21 settembre, doppio concerto, in apertura, Check Mates, quartetto formato da Alessandro Moricca, chitarra,Gerardo Del Monte, pianoforte, Giuseppe Di Pasqua, contrabbasso e Alessandro Tomassini, batteria.

Dall’intesa di questi quattro giovani musicisti dai differenti background, accomunati dalla passione per il jazz, nasce il progetto Check Mates, con l’obiettivo di creare musica originale di stampo fusion che rende omaggio a Pat Metheny, Brad Mehldau, Yellowjackets, Thelonious Monk, Esbjorn Svensson Trio ed Ennio Morricone.

“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ. A chiudere la serata Massimiliano Biondi Trio, ospite, Francesco Bearzatti.Francesco Bearzatti,sax , Massimiliano Biondi, chitarra, Alessandro Loggia, basso  e Vincenzo Protano, batteria.

Il Massimiliano Biondi Trio propone un repertorio di musica originale dove la ricerca timbrica, la modernità armonica, il groove e la semplicità melodica sono protagonisti.

Nato nel 2016, all’interno del Saint Louis College of Music, il trio si fa conoscere nel corso degli ultimi anni sulla scena jazzistica italiana, partecipando a numerosi Jazz Festival come “Eddie Lang jazz festival”, “Festival Village Celimontana”, “Jazz Festival Terrasa, Barcellona” e altri ancora.

Dopo il periodo di pausa forzata dettato dal lockdown, il trio è pronto a tornare sul palco presentando nuove composizioni scritte per l’occasione e accompagnato da un ospite speciale: Francesco Bearzatti al sax.

Narratore innamorato delle parole e capace di prodigiose innovazioni, straniero sempre e ovunque eppure profondamente italiano, musicista all’eterna ricerca dell’altro, attirato irresistibilmente dai processi rivoluzionari purché liberi e mutevoli e non rigidi, Francesco Bearzatti è sicuramente uno dei musicisti italiani più creativi.

“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ. Mercoledì 22 settembre il Festival prosegue con la finale selezioni per la Borsa di Studio “Giorgia Mileto”.Serata finale che decreterà i vincitori della Borsa di Studio “Giorgia Mileto”.

I candidati finalisti si contenderanno con un’esibizione live le 3 borse di studio integrali che consentiranno ad allievi meritevoli di frequentare i corsi accademici di I e II livello del Dipartimento di Jazz del Saint Louis College of Music.

I candidati saranno accompagnati sul palco da un trio d’eccezione: Pietro Lussu al piano, Luca Bulgarelli al basso eMarco Valeri alla batteria.

Ufficio Stampa dal 2002, Giorgia Mileto si è occupata con dedizione e passione all’organizzazione della didattica, degli eventi musicali e di tutte le attività del Saint Louis, profondamente coinvolta nella crescita non solo dell’Istituto AFAM, ma anche dei tanti allievi che negli anni lo hanno frequentato, accompagnandoli fin dai primi passi sul palco e sostenendoli nella loro crescita professionale.

Per questo, il Saint Louis, in accordo con la famiglia Mileto, ritiene che il miglior modo per ricordare la cara amica e collega Giorgia sia premiare il talento e la dedizione verso la musica di giovani musicisti, promuovendo l’istituzione di borse di studio.

I fondi sono stati raccolti attraverso le donazioni di amici, musicisti e familiari di Giorgia e dal Saint Louis stesso che ne ha raddoppiato l’importo per ampliare l’opportunità ad un maggior numero di allievi meritevoli. Jammin 2021 chiuderà, giovedì 23 settembre con Saint Louis D.O.C con ospite il chitarrista americano Lage Lund.

Acclamato come uno dei migliori chitarristi della sua generazione e degli artisti jazz più importanti di oggi, Lage Lund, sul palco insieme agli allievi del Biennio di Specializzazione del Dipartimento di Jazz del Saint Louis.

“Jammin’ 2021” XIX edizione alla CASA DEL JAZZ. Lund si destreggia con grande autorità tra le sue composizioni originali e i grandi standard della tradizione jazz, con una sbalorditiva raffinatezza armonica e fluidità melodica.

Come lo ha definito il New York Times, una presenza davvero “magnetica” sul palco, che per l’occasione condividerà con i giovani talentuosi musicisti del Saint Louis.

**Info & Biglietti**

Casa del Jazz

Viale di Porta Ardeatina, 55

Ingresso: € 10; biglietto ridotto per allievi Saint Louis € 5

Inizio concerti h 21:00

Ufficio stampa Jammin :Maurizio Quattrini 338 8485333 maurizioquattrini@yahoo.it

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