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Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”.

Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”. Mostra personale dal 9/14 Maggio 2022


Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”. Il primo incontro con il jazz avvenne durante la mia adolescenza, grazie a un’amica che riuscì subito a trasmettermi attraverso quella musica grandi emozioni:

Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”. L’impatto fu per me di grande suggestione e si trasformò presto in un rapporto fisico che ben si coniugava con la mia identità di artista consentendomi di esprimere ciò che avevo dentro.

Negli anni a seguire grazie anche alla conoscenza personale di diversi musicisti questa passione è cresciuta esponenzialmente e dopo avere seguito concerti, documentari, sfogliato libri, tutto questo “patrimonio” di conoscenza mi è tornato utile per riportarmi indietro in epoche diverse.

Attraverso i miei acquerelli sento il desiderio di rivivere, ricordare, omaggiare e immortalare oggetti vintage ricreando atmosfere di intenso fascino.

Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”. Per me vivere il “live” è fondamentale.

Che sia l’attimo di creazione di un oggetto di oreficeria, di un’opera sartoriale, di uno scatto fotografico o di un brano musicale, quello che conta è vivere l’emozione, il momento della nascita dell’idea, dell’istante di creatività, del parto di un’emozione che poi inevitabilmente verrà condivisa con il pubblico in sala per fermarlo attraverso i miei pennelli successivamente sulla tela.

Una mia testimonianza emotiva per cercare di catturare le mie sensazioni, lo charme e gli attimi seducenti di un’epoca e uno stile di vita che tutt’ora incantano.


Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”.
Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”.

Biografia di Germana Galdi

Nata a Roma da una famiglia che mi ha cresciuto in un clima di stimolante creatività, grazie anche ai miei nonni artisti, mi sono formata da tenace autodidatta con un’innata predisposizione all’arte, al riconoscimento del bello, sperimentando varie forme espressive.

Un padre orafo, incisore, scultore e mamma impiegata alla LANCIO, casa editrice famosa per i fotoromanzi, fin da piccola iniziai ad essere attratta anche dalla fotografia che costituì la prima ispirazione per avvicinarmi all’acquarello.

Un processo di maturazione progressiva, dopo aver sperimentato diverse tecniche e forme espressive quali la pittura su stoffa, la tempera, la china, e la progettazione di disegni sartoriali.

Successivamente, ho trovato nell’acquerello, il modo per portare alla luce le mie potenzialità attraverso un elemento naturale e alchemico come l’acqua, utilizzando le metafore di soggetti in vetro/metallo.

Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”. Infatti “Riflessi e trasparenze” nasce le 1996 e mi vede protagonista da oltre venti anni di un lavoro interiore con approccio olistico, arricchito da un Master in Art Counseling.

Il senso del mio progetto è che quanto più siamo “trasparenti” come il vetro, in primis con noi stessi, facendo un lavoro interiore a 360°, tanto più tutto questo nostro cambiamento, si “riflette” all’esterno come fa il metallo influenzando ciò che ci circonda.

Nel 2016 approdo all’acrilico e a forme meno definite con il mio primo lavoro Soul, finalista nel 2017 per un evento legato al sociale come “La giornata mondiale per le malattie rare”.

Nel 2017 emerge una nuova necessità espressiva in acrilico astratto, che nel grande formato esprimo nelle Trame di vita.

Le nuove opere hanno consentito di comunicare più liberamente nel tracciare storie di vita ascoltate nei lunghi anni di lavori di gruppo si crescita personale Gestalt, Costellazioni familiari etc.

Come a tentare di definire su tela, ad esempio nel modo dei tartan scozzesi, colori tracce linee ed intrecci di fili legati e coincisi tra loro, ciascuna storia ascoltata, vista e sentita sulla mia pelle.

Nello stesso anno inizio i “Ritratti metaforici” di piccole dimensioni anche su richiesta, utilizzando simboli, date, per parlare di qualcuno attraverso metafore.


Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”.
Germana Galdi “Drawing In The Key Of Jazz”.

Nel 2018 è il momento di Jazz con astratti in acrilico 50 x 60 che lasciano fluire ulteriormente le emozioni relative alla mia profonda passione per questa la musica.

Contemporaneamente a questa ulteriore fase di maturazione artistica, nel 2019 si è aggiunta la necessità di creare qualcosa di nuovo che simpaticamente mi rappresentasse in modo “luminoso”.

Sono nate cosi le “MyLightArt”, figure umane stilizzate corredate di una lampadina al posto della testa dove ciascuna opera viene associata ad una mia didascalia con l’intento di far riflettere su temi della nostra quotidiana contemporaneità.

Germana Galdi in social

www.germanagaldi.it

Facebook: https://www.facebook.com/riflessie.trasparenze

https://www.facebook.com/Germana-Galdi-Artist-230160154383926

Instagram: https://www.instagram.com/tramedivita_germanagaldiart/

https://www.instagram.com/germana_galdi_artist/

INFO:

DRAWING IN THE KEY OF JAZZ

Dal 9 al 14 maggio 2022

Orario 10/14 – 15,30/19,00 dal lunedì al sabato

Ingresso libero

Vertecchi

Via Pietro da Cortona, 18

00196 Roma Flaminia

Ufficio Stampa

Andrea Cavazzini

329.41.31.346

press@quartapareteroma.i

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QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”

QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”, la disco music degli Adika Pongo e il tributo a Elton John della Rocket Band. Da Giovedì 7 a Sabato 9 Aprile 2022, ore 21.00


QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”. (Dal Vivo in Via Assisi 117 e in Diretta Streaming su Quid Channel) Link eventi: https://www.facebook.com/QuidLivechannel/events

QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”. I concerti del Quid entrano nel vivo con il weekend dal 7 al 9 aprile, che propone al pubblico di Via Assisi nella serata di giovedì 7 aprile, la band Town Street Reloaded, con sonorità jazz elettriche pronte a condurci in atmosfere sofisticate ed irresistibili.


QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”
QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”

Nella serata di venerdì 8 aprile tornano gli Adika Pongo, amati dal Quid e affezionati al palco che ogni mese li accoglie a ritmo di loro grandi successi, colonne sonore della disco music che ha fatto storia.

Il fine settimana si chiude con l’omaggio a Elton John, a cura dell’apprezzata Rocket Band, tributo protagonista di sabato 9 aprile.

Come è ormai consuetudine, gli appuntamenti live del QUID sono anche in live streaming, grazie alla trasmissione dell’evento in diretta su Quid Channel, la WebTV del club nata dal palco chiuso, proprio durante il periodo dell’emergenza Covid.

Una nobile iniziativa che ha permesso al locale di continuare a dar voce agli artisti indipendenti, anche durante il periodo di fermo.

LE BIOGRAFIE DEGLI ARTISTI


QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”
QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”

Giovedì 7 Aprile 2022 > Town Street Reloaded (Jazz Elettrico) – Opening Michelle Bellanti.

Il progetto Town Street Reloaded, s’inserisce nel solco del jazz elettrico.

Il gruppo ha una storia più che trentennale, avendo pubblicato un LP nel 1988 con l’etichetta Phrases e, il leader, ha partecipato al primo disco solista di Roberto Gatto dal titolo “Notes”, nel 1986, un disco in cui – tra gli altri musicisti italiani -, spiccava la partecipazione di Michael Brecker.

Il quintetto si è riformato su spinta del grande batterista Cristiano Micalizzi e quindi, ha aggiunto il suffisso Reloaded, lavorando per sviluppare un proprio sound ed una propria peculiarità.

Gli elementi che lo contraddistinguono, sono l’intensità e le composizioni, aspetto sul quale si è concentrato il compositore dei brani, nei 35 anni di vita del gruppo.

Line up: Massimo Ruscitto (Piano & Keys), Cristiano Micalizzi (batteria), Francesco Puglisi (basso), Stefano Profazi (chitarra) e Massimiliano Filosi (sax).

Ad aprire la serata è Michelle Bellanti, giovane cantautrice che ha iniziato il suo percorso artistico presso la Sonus Factory di Roma e che propone i suoi primi inediti, fra i quali “MaleMale”, “Cambi d’Amore” e “Più”.


QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”
QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”

Venerdì 8 Aprile 2022 > Adika Pongo (Disco Music).

Gli Adika Pongo sono una concreta realtà musicale dal 1994, anno in cui leader e fondatore del gruppo era Niccolò Fabi che sarebbe poi divenuto cantautore affermato.

Da allora la band non si è mai arrestata portando in giro in Italia e in Europa quella che viene chiamata “Disco Music”(Earth Wind & Fire, Chic, Kool & The Gang, ecc.).

Dopo i grandi successi dei loro spettacoli live, la Band si propone al pubblico italiano ed internazionale con il loro primo CD Groovin’ Up per la prestigiosa etichetta inglese Expansion Records (V° posto nella Uk soul chart).

Tra le numerose collaborazioni Lionel Richie, Norman Jean e Luci Martin (CHIC), Christopher Williams, Leroy Gomez (Santa Esmeralda).

Il 9 ottobre 2020 è uscito il loro ultimo singolo Touch My Heart in collaborazione con James “D-Train“ Williams (Expansion Records).

Gli Adika Pongo sono: Francesca Silvi (voce), Alessio Scialò (tastiere), Costantino Ladisa (sax), Alberto Lombardi (chitarra), Alessandro Benedetti (basso), Andrea Merli (batteria) e Pablo Oliver (percussioni).


QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”
QUID Channel “Il Jazz elettrico dei Town Street Reloaded”

Sabato 9 Aprile 2022 > Rocket Band (Tributo Elton John).

Luci, colori, energia, passione, sono solo alcuni degli ingredienti sapientemente utilizzati dalla Rocket Band, per tributare a Sir Elton John uno show coinvolgente, ricco di grandi successi (e di qualche rarità) tutta da ascoltare e da ballare.

La band è formata da Paolo Castellani (voce e pianoforte), Silvio d’Onorio de Meo (chitarra), Laura Piccinetti (basso) e Danilo Ombres (batteria).

MODALITÀ D’INGRESSO

QUID Channel, c/o Pizzeria Frontoni (Evento Live) – Via Assisi 117, Roma (Metro Stazione Tuscolana)

ORARI: Apertura ore 19.30 – Inizio Live ore 21.00 [Cena e Prenotazione Obbligatorie] – INFO: 06 7834 9259

UFFICIO STAMPA CARLA FABI E ROBERTA SAVONA
Carla: carlafabistampa@gmail.com , 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789
FB: https://www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/ – IG: https://www.instagram.com/ufficiostampafabisavona/?hl=it

SOCIAL / PIZZERIA FRONTONI

FB: https://www.facebook.com/PizzeriaFrontoni – IG: https://www.instagram.com/pizzeriafrontoni/

Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789 | Paolo: paolo.dicaprio@gmail.com – 333 7763341 

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Castello di Santa Severa “Tutto su Eva”

Castello di Santa Severa “Tutto su Eva”, giovedì 5 agosto 2021 ore 21,00. Oltreroma, Striscia Regional Tour, Auditorium Band + Maria Pia De Vito + Raiz


Castello di Santa Severa “Tutto su Eva”. Festival Franco-Italiano di Jazz e Musiche Improvvisate 2020

Franco Giacoia – chitarra

Jerry Popolo – sassofono

Elisabetta Serio – pianoforte e tastiere

Claudio Romano – batteria

Gigi De Rienzo – basso

Special guest

Maria Pia De Vito – voce

Raiz – voce

Giovedì 5 agosto, nuovo appuntamento, nel Castello di Santa Severa, nella sua versione “Oltreroma” per Una striscia di Terra Feconda.

Castello di Santa Severa “Tutto su Eva”
Castello di Santa Severa “Tutto su Eva”

Sul palco la nuova Auditorium Band composta da: Franco Giacoia, chitarra, Jerry Popolo, sassofono, Elisabetta Serio, pianoforte, tastiere, Claudio Romano, batteria e Gigi De Rienzo, basso con due straordinari ospiti i cantanti Maria Pia de Vito e Raiz in ‘Tutto su Eva’.

Uno spettacolo con brani scritti da artiste italiane e straniere, senza limiti temporali, arrangiati da Gigi De Rienzo e suonati dalla nuova resident band della Fondazione Musica per Roma all’Auditorium Parco della Musica con ospiti Maria Pia De Vito e Raiz.

Non c’è una tesi da dimostrare, se non che non esiste la musica di genere e che il lavoro di tutte queste artiste è ricchissimo e variegato.

E sicuramente in qualche modo è appassionante far scoprire agli ascoltatori quante canzoni famosissime siano state composte, e non semplicemente cantate come l’immagine tradizionale suggerirebbe, da donne.

Nel repertorio brani di Carmen Consoli, Joni Mitchell, Gianna Nannini, Alanis Morrisette, Bjork, Teresa De Sio e molte altre L’Auditorium Band è l’ultima formazione nata in casa Fondazione Musica per Roma tra quelle residenti all’Auditorium Parco della Musica.

L’ensemble modulare, diretto da Gigi De Rienzo, varierà a seconda dei progetti.

L’idea di fondo di De Rienzo è quella di dirigere musicisti che hanno in comune la caratteristica di riuscire a esplorare generi diversi e di stare a proprio agio, in maniera eclettica, in molteplici contesti musicali.

Una vera e propria House Band dell’Auditorium, quindi, che da un lato svilupperà progetti originali, come nel caso del progetto Tutto su Eva in collaborazione con altri artisti, dall’altro accompagnerà diversi format musicali proposti dalla Fondazione Musica per Roma.

I musicisti:

Gigi De Rienzo, bassista, autore e produttore, in attività dagli anni ‘70, ha collaborato nei vari ruoli con moltissimi artisti, attraversando generi diversi.

Storico collaboratore di Pino Daniele, Edoardo bennato, Eugenio Bennato, Toni Esposito, Teresa De Sio, James Senese, Eduardo De Crescenzo, Almamegretta e tutto il “Naples Power”.

Ha inoltre scritto per Mina e Celentano, collaborato con Andrea Bocelli, Irene Grandi, Eugenio Finardi, Gino Paoli, e molti altri

Franco Giacoia, nato a Napoli e residente attualmente in Olanda, chitarrista con oltre trenta anni d’esperienza nel campo della discografia ha collaborato sia dal vivo che in studio di registrazione con numerosi artisti della scena musicale italiana.

Artisti come Musicanova, Eugenio Bennato, Teresa De Sio, Gino Paoli, James Senese, Edoardo Bennato, Peppino di Capri, Roberto Murolo, Tullio de Piscopo, Tony Esposito, Roberto De Simone, Paola Turci, Daniele Sepe, Eduardo De Crescenzo, Audio 2, Franco Battiato, Roberto Vecchioni ed altri.

Con questi artisti si è esibito in contesti prestigiosi sia in Italia che all’estero seguendo molti di essi in tourneè e spettacoli televisivi e prendendo parte a numerose rassegne e festival dove ha condiviso il palco con gruppi e musicisti di fama internazionale spaziando dalla World Music al Jazz.

Jerry Popolo è uno tra i più richiesti sassofonisti del panorama musicale italiano. Famoso sia nel jazz che nella musica pop, inizia la sua intensissima carriera artistica nel 1985.

Ha inciso e accompagnato in tour artisti del calibro di Andrea Bocelli, Buddy Miles, Enzo Avitabile, Loredana Bertè, Mango, Loretta Goggi, Gerardina Trovato, Renzo Arbore, Dionne Warwick, Stefano Palatresi, Sergio Cammariere, Antonello Venditti, Renato Zero, Alan Sorrenti, Nina Zilli, Mario Biondi, Raf, Karima, Fausto Leali, Tony Hadley e tanti altri.

Jerry è endorser della prestigiosa casa francese di accessori per strumenti ad ancia “Vandoren Paris” e dei famosi sassofoni francesi “Mauriat”.

Claudio Romano Il suo stile poliedrico e la curiosità di esplorare mondi diversi gli consentono di collaborare, senza distinzioni di generi e di stili, con i più svariati artisti, sia italiani che internazionali, dal pop al jazz, sia classico che moderno, al rock ed altro ancora.

Tra le sue collaborazioni più significative, in studio in session e in tour vi sono: Danilo Rea, Stefano Sabatini, Maurizio Giammarco, Flavio Boltro, Stefano Di Battista, Massimo Urbani, Lello Panico, i Phoenix, Bob Fix, Larry Nocella, Bruno De Filippi, Nicola Stilo, Daniele Sepe, Rosario Giuliani, Enzo Gragnaniello, Edoardo Bennato e molti altri.

Sensibile, riservata, riflessiva, Elisabetta Serio trasfonde nella sua musica una duplice alchimia estetica: nel suo pianismo si fonde, con misurato equilibrio, un elegiaco lirismo melodico ad una leggera increspatura ritmica.

Le sue collaborazioni raccontano di diversi suoni: il mediterraneo con Pino Daniele (con cui ha collaborato dal 2012 al 2015) il neapolitan power con James Senese, Tullio De Piscopo, Rino Zurzolo, Enzo Gragnianello; il funky blues con la cantante inglese Z Star, la world music con Sarah Jane Morris.

E tanti suoni ancora. Ha viaggiato intorno al mondo partecipando a diversi concerti e manifestazioni, sia con i propri progetti che come turnista, potendo conoscere realtà internazionali come l’Usadba Jazz Festival, il Toronto Jazz Festival, il San Francisco Jazz Festival, fino al nostrano Umbria Jazz.

Il festival si avvale del sostegno del Ministero della Cultura (MiC), della Direzione Regionale Musei del Lazio, del Ministero Francese della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Crescita Culturale, della Fondazione Musica per Roma e la Casa del Jazz, dell’Ambasciata di Francia a Roma attraverso la Fondazione Nuovi Mecenati, della SIAE, dell’INPS-fondo PSMSAD, del MIDJ (associazione musicisti di jazz), del CNM (centre national de la musique), dell’AJC e della la Spedidam.

Posto unico euro 15

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Cori (LT) “UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA”

Cori (LT) “UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA” FESTIVAL FRANCO-ITALIANO DI JAZZ E MUSICHE IMPROVVISATE 2020 XXIVEdizione


Cori (LT) “UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA”, direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan

Cori (LT) “UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA”. OLTREROMA, STRISCIA REGIONAL TOUR CINCINNATO WINE RESORT

Cori (LT) “UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA”. Mercoledi 28 luglio 2021 ore 21,00

ARCHIVE VALLEY ospite SARA JANE CECCARELLI

Matan Rochlitz voce, banjo, mandolino

 Edoardo Petretti pianoforte, fisarmonica

 Marco Zenini contrabbasso,

Sara Jane Ceccarelli voce

Mercoledì 28 luglio, nuovo appuntamento nella sua versione “Oltreroma”

Cori (LT) “UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA”
“UNA STRISCIA DI TERRA FERTILIZZATA”

Una striscia di Terra Feconda, Festival Franco-Italiano di musiche improvvisate, giunto alla XXIV Edizione con la direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan, in provincia di Latina nel Cincinnato Wine con il concerto di Archive Valley, un trio romano che trae ispirazione dall’ Old-Time, la “musica delle montagne” dell’America rurale.

Con banjo, mandolino, contrabbasso, pianoforte e fisarmonica, vecchie melodie vengono scomposte e ricostruite con influenze di jazz e di musica classica, creando sonorità acustiche intense e imprevedibili. Ospite d’eccezione la straordinaria voce di Sara Jane Ceccarelli.

INGRESSO 12 EURO

(Il costo del biglietto include il concerto + un calice di vino con possibilità di aperitivo a partire dalle ore 19.30)

Per prenotazioni inviare mail a:

info@cincinnato.it

28 luglio 2021

Cincinnato Wine Resort

Via Stoza 3, 04010 Cori (LT)

ore 21.00

Ufficio stampa :Maurizio Quattrini 338 8485333 maurizioquattrini@admin

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Una striscia di Terra feconda” XXIV edizione.

“Una striscia di Terra feconda” XXIV edizione. FESTIVAL FRANCO-ITALIANO DI JAZZ E MUSICHE IMPROVVISATE 2020


“Una striscia di Terra feconda” XXIV edizione, direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan

“Una striscia di Terra feconda” XXIV edizione. OLTREROMA, STRISCIA REGIONAL TOUR

“Una striscia di Terra feconda” XXIV edizione. PALESTRINA, Museo Archeologico Nazionale di Palestrina e Santuario della Fortuna Primigenia

Una striscia di Terra feconda” XXIV edizione.
Una striscia di Terra feconda” XXIV edizione.

Sabato 24 luglio 2021 ore 21

ROSARIO GIULIANI/LUCIANO BIONDINI

“Tributo a Ennio Morricone e Nino Rota”

Rosario Giuliani alto e soprano sax

Luciano Biondini fisarmonicaDomenica 25 luglio 2021 ore 21

GIANLUIGI TROVESI & MARCO REMONDINI

 ‘Mediterranean Woods’

Gianluigi Trovesi clarinetti

Marco Remondini violoncello, effetti

Sabato 24 luglio, primo appuntamento nella sua versione “Oltreroma” per Una striscia di Terra Feconda, Festival Franco-Italiano di musiche improvvisate, giunto alla XXIV Edizione con la direzione artistica Paolo Damiani e Armand Meignan.

L’Evento si svolge a Palestrina nel Museo Archeologico Nazionale e Santuario della Fortuna Primigenia con il concerto del duo composto da Rosario Giuliani al sax e Luciano Biondini alla fisarmonica, mentre domenica 25 luglio è la volta di un altro duo, quello di Gianluigi Trovesi, clarinetti e Marco Remondini, violoncello ed effetti.

Il festival si avvale del sostegno del Ministero della Cultura (MiC), della Direzione Regionale Musei del Lazio, del Ministero Francese della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma – Assessorato alla Crescita Culturale, della Fondazione Musica per Roma e la Casa del Jazz, dell’Ambasciata di Francia a Roma attraverso la Fondazione Nuovi Mecenati, della SIAE, dell’INPS-fondo PSMSAD, del MIDJ (associazione musicisti di jazz), del CNM (centre national de la musique), dell’AJC e della la Spedidam.

Sabato 24 luglio il duo Rosario Giuliani al sax e Luciano Biondini alla fisarmonica. La musica da film di Ennio Morricone e Nino Rota fa parte ormai da parecchi decenni della colonna sonora del pianeta.

In questo concerto il Duo presenterà una selezione di alcuni celebri temi di Morricone e Rota allestiti e rivisitati in modo da valorizzarne le splendide melodie e, insieme, creare un veicolo di improvvisazione.

Un’arte, quest’ultima, nella quale hanno ottenuto riconoscimenti ed apprezzamenti che ne fanno da tempo i protagonisti del panorama jazzistico nazionale ed internazionale.

Domenica 25 luglio è la volta di Gianluigi Trovesi, clarinetti, e Marco Remondini, violoncello ed effetti. “C’era una volta… Un Re! diranno subito i miei piccoli lettori. No, ragazzi, avete sbagliato! C’era una volta un pezzo di legno” …

Anzi due! L’incipit del Pinocchio di Carlo Collodi e la battuta finale di Trovesi e Remondini rappresentano la chiave di volta per comprendere il senso musicale di questo duo che racconta l’incontro fra due “legni” mediterranei.

I legni costituenti l’anima e il corpo degli strumenti musicali di due importanti nomi del panorama musicale nazionale contemporaneo.

Quelli “duri” dell’Africa in odor di Mediterraneo dei clarinetti di Gianluigi Trovesi e quelli “dolci” della cassa armonica del violoncello di Marco Remondini che arrivano dalle foreste delle valli dolomitiche ancestralmente emerse dalle acque del Mare Nostrum.

INGRESSO 5 EURO – agevolato euro 2 (18-25 anni) /gratuito fino a 18 anni

+39 06 9538100

Il biglietto è comprensivo della visita al Museo (esclusa area archeologica); visita consentita fino alle ore 20.45.

Info e prenotazioni:

Museo Archeologico Nazionale di Palestrina
Via Barberini 22

00036 Palestrina (Rm)

Ufficio stampa

Maurizio Quattrini 338 8485333 maurizioquattrini@admin

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Locomotive Jazz Festival 2021 nel Salento.

Locomotive Jazz Festival 2021 nel Salento dal 29 luglio al 5 agosto


Locomotive Jazz Festival 2021 nel Salento. L’appuntamento musicale più atteso del Salento, con oltre 20 concerti sparsi in 7 giorni

Locomotive Jazz Festival 2021 nel Salento. Nina Zilli, Simona Molinari, Paolo Jannacci, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani, Roberto Gatto, Raffaele Casarano, Dhafer Youssef e molti altri.

Locomotive Jazz Festival 2021 nel Salento. www.locomotivejazzfestival.it #locomotivejazzfestival #ljf2021

Dal 29 luglio al 5 agosto, torna il Locomotive Jazz Festival, l’appuntamento musicale più atteso del Salento, con oltre 20 concerti sparsi in 7 giorni.

Tra i nomi più attesi di questa XVI^ edizione ci sono Nina Zilli, Simona Molinari, Dhafer Youssef con Raffaele Casarano, Paolo Jannacci, Stefano Di Battista, Rosario Giuliani con Pietro Lussu, Roberto Gatto, Mirko Signorile, Alessandro Quarta e moltissime giovani proposte.

Quest’anno, con il tema “Archeologie”, il Locomotive volge uno sguardo al passato per riscoprire il futuro, ripartendo da Sogliano (LE), il paese dove tutto è cominciato 16 anni fa, che ospita la prima parte del Festival, dal 29 al 31 luglio, mentre l’Area Archeologica di Roca e Grotta della Poesia ospita la parte finale dal 1 al 5 agosto, aspettando il concerto finale all’alba sul mare.

Archeologie è un termine inesistente – dichiara il musicista e direttore artistico Raffaele Casarano – ma richiama quell’idea e quell’esigenza di riscoprirci dopo più di un anno di pandemia.

Locomotive Jazz Festival 2021 nel Salento.
Locomotive Jazz Festival 2021 nel Salento.

Il Locomotive non è mai stato pensato per organizzare concerti e quest’anno, grazie al linguaggio universale della musica, abbiamo voluto immaginarlo come un’occasione per riportare alla luce le nostre origini, raccontare il territorio e ridisegnare un futuro migliore.

La musica torna a suonare, l’immaginazione e la meraviglia di questi luoghi faranno tutto il resto.

Grandi emozioni, tanti concerti e location uniche sono i tratti distintivi del Locomotive, un Festival che, in questa visione di “archeologie”, riscopre e rinnova anche altre vocazioni che da sempre lo contraddistinguono: il sociale, l’ambiente e i giovani.

Abolita la plastica e la carta, il Locomotive è ormai da anni un Festival sensibile alle tematiche ambientali e da quest’anno è entrato a far parte di “Jazz takes the green”, ovvero, la rete dei Festival Jazz italiani ecosostenibili.

Quello che da sempre, per la direzione artistica, lo staff e gli artisti ospiti, è stato un impegno attivo in stretta relazione con il rispetto del territorio, oggi è diventato uno statuto condiviso a livello nazionale anche da altre realtà musicali.

Ed in quest’ottica che si consolida con questa edizione la collaborazione con Links per la gestione di tutti i contenuti digitali del Locomotive e con Cam per la fornitura di automobili di servizio elettriche.

Rinnovato anche quest’anno il Locomotive Giovani con l’offerta di un percorso di formazione alternativo agli studi accademici e la possibilità di confrontarsi e aprire i concerti dei grandi nomi del jazz. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Università del Salento, gli studenti in corso e i laureati del circuito Alumni possono godere di particolari sconti per i concerti.

Attraverso la partecipazione ad alcuni laboratori della mattina e alla presenza di Food Truck in occasione dei concerti serali, si sviluppa l’adesione al progetto “Cime di Rapa”, che ha come obiettivo la formazione dei ragazzi provenienti da diverse parti del mondo, integrandoli nel mondo della cucina, in generale, e dello street food. Infine, grazie alla collaborazione con la onlus “L’Integrazione”, il Locomotive vanta il marchio nazionale Abilfesta che garantisce piena accessibilità a tutte le persone disabili.

Le sette giornate del Festival sono divise tra gli appuntamenti della mattina, che comprendono i laboratori e presentazioni, e quelli della sera, in cui i concerti degli ospiti principali sono preceduti da quelli della sezione “Locomotive Giovani”.

Si comincia, quindi, giovedì 29 luglio con la prima delle tre giornate che si svolgeranno a Sogliano Cavour (LE). Alle 22.30 in Piazza Armando Diaz, l’inaugurazione del Locomotive Jazz Festival è affidata al violinista Alessandro Quarta con il suo omaggio ad Astor Piazzolla, in occasione del centenario della sua nascita; inaugurazione preceduta alle 21.00 dalle note della formazione leccese “Musica Plastica” per Locomotive Giovani.

La mattina alle 10.30, al Parco della Poesia, il laboratorio “Sounds Good” in collaborazione con il progetto Cime di Rapa e il Locomotive Kids “La musica riciclata” a cura di Hakuna Matata Clow, che si ripeteranno anche nei due giorni successivi.

Locomotive Jazz Festival 2021 nel Salento.
Locomotive Jazz Festival 2021 nel Salento.

Venerdì 30 luglio alle 22.30 in Piazza Armando Diaz, il concerto della cantante Simona Molinari, in occasione del tour “Simona Molinari Live – Estate 2021”, preceduto alle 21.00 dai “No Jazz”.

Ultimo giorno a Sogliano Cavour, sabato 31 luglio. Dopo il consueto laboratorio della mattina, appuntamento alle 19.00, presso la biblioteca comunale, per la presentazione dell’enciclopedia web “Il Saxofono Italiano” a cura del M° Fabio Sammarco, a cui seguirà la sonorizzazione “Saxcelle” del sassofonista Diego Vergari e del violoncellista Antonio Aprile.

Alle 21.00, sempre per Locomotive Giovani, la formazione Indigenous People, mentre è atteso per le 22.30 il concerto del quartetto di Paolo Jannacci intitolato “in concerto con Enzo”: un tributo al mito del padre Enzo ma anche un’occasione per ascoltare il repertorio originale del figlio Paolo.

Dopo questi primi 3 giorni a Sogliano, il Locomotive si sposta a nell’Area Archeologica di Roca e Grotta della Poesia.

Domenica 1 agosto alle 20.00, il “Tramonto Locomotive” è affidato alla formazione francese Inui; a seguire, alle 22.30, il concerto “Morricone Stories” del quartetto di Stefano Di Battista, un omaggio speciale del sassofonista al compositore e Premio Oscar Ennio Morricone.

La mattina alle 11, presso la chiesa San Vito di Roca Nuova, il concerto-laboratorio di archeologia divulgativa e imitativa “Suoni della Preistoria” dedicato ai bambini e agli adulti (su prenotazione), con il contributo musicale “Lights from a window” del chitarrista Nicolò Gambino.

Lunedì 2 agosto alle 21.30, Dhafer Youssef “Sounds of Mirrors” incontra il sax di Raffaele Casarano e la batteria di Adriano Dos Santos. Un dialogo a tre, inedito e affascinante tra il cantante e suonatore di oud tunisino, il batterista di origini brasiliane e il sassofonista, nonché direttore artistico del Locomotive, Raffaele Casarano.

Casarano suonerà anche in sax solo la mattina alle 11, presso la chiesa San Vito di Roca Nuova, durante il concerto-laboratorio di archeologia divulgativa e dedicato ai bambini e agli adulti (su prenotazione), intitolato “Archeologie sonore”.

Penultimo giorno di Festival, martedì 3 agosto, con il doppio concerto serale: alle 21.00 il duo del sassofonista Rosario Giuliani e del pianista Pietro Lussu presenta “Tribute to Bird”, mentre è atteso per le 22.45 il Perfect trio del batterista Roberto Gatto.

Sarà invece il piano solo di Mirko Signorile a risuonare nel concerto-laboratorio di archeologia divulgativa imitativa “Archeolojazz” (su prenotazione), la mattina alle 11 a Roca Nuova, presso la chiesa di San Vito.

L’Alba Locomotive, come sempre sotto la co-direzione artistica di Giuliano Sangiorgi, è l’appuntamento più atteso di tutto il Festival e quest’anno è affidata a Nina Zilli.

La notte tra il 4 e il 5 agosto, Nell’Area Archeologica di Roca, la cantante di origini piacentine suonerà con una formazione d’eccezione composta dal sax di Raffaele Casarano, dal piano Mirko Signorile, dalle percussioni di Alessandro Monteduro, dal contrabbasso di Giorgio Vendola e dalla batteria Maurizio Dei Lazzaretti.

Escluso il diritto di prevendita di 2 euro, il concerto di Nina Zilli è gratuito e sarà possibile prenotare il biglietto su VivaTicket.

Il LJF porta la musica lì dove bisogna conoscere e scoprire, per narrare la bellezza di frammenti di arte e di storia di inestimabile valore.

Per farlo nel migliore dei modi possibili, si è scelto di camminare accanto a Nicolì S.p.A., l’azienda pugliese che da anni si occupa di restaurare e tutelare i beni artistici e architettonici del territorio. Loro lo slogan “Aver Cura” preso in prestito per accompagnare il pensiero del Locomotive e che custodisce un monito potente e rivoluzionario, nella sua semplicità̀.

infoline

info@locomotivejazzfestival.it

tel. +39 345 1089622

orari: 10.30-12.30 e 17.00-19.00

prevendite vivaticket

https://www.vivaticket.com/it/tour/ljf-locomotive-jazz-festival/2089

Riduzione studenti e persone con disabilità: gestione vivaticket

apertura cancelli: 30 minuti prima di ogni concerto

prevendita per l’alba: il 29 luglio alle 14.00

I Luoghi:

Sogliano dal 29 al 31 luglio

mattina: Parco della Poesia – gratuiti, su prenotazione

sera: Piazza Armando Diaz

Roca dal 1 al 5 agosto

mattina: Chiesa di San Vito – laboratori su prenotazione (gestione Vivarch: infoline +39 339 2063223)

sera: Area archeologica di Roca

alba: Area archeologica di Roca

Ufficio Stampa Locomotive Jazz Festival 2021

Gaito Ufficio Stampa e Promozione

info@gaito.it

Guido Gaito 329 0704981

Eugenia Giannone 334 7246314

Concept: Marcello Moscara e Massimiliano Mammarella

Fotografia e grafica: Marcello Moscara

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TJF 2021 un successo, torna a vivere il Jazz

TJF 2021 un successo, torna a vivere il Jazz e premia le scelte artistiche del Festival


TJF 2021 un successo, torna a vivere il Jazz. Appuntamento dal 27 settembre al 3 ottobre 2021

Il Torino Jazz TJF 2021 un successo ha sancito la ripartenza della musica dal vivo, con 21 concerti, 1 prova generale, 4 conferenze e oltre 150 musicisti coinvolti con produzioni originali e artisti in esclusiva nazionale gran parte dei quali provenienti dall’estero.

TJF 2021 un successo, torna a vivere il Jazz. Uno sforzo organizzativo notevole considerando tutte le problematiche legate all’emergenza Covid 19.

Un pubblico eterogeneo, attento e disciplinato, ha riempito le sale negli spazi consentiti seguendo i concerti, dimostrando grande apprezzamento e un forte desiderio di tornare finalmente a rifrequentare i luoghi di cultura.

Diretta dai musicisti Diego Borotti e Giorgio Li Calzi, la IX edizione del TJF è stata ‘premiata’ per la scelta di aver selezionato artisti trasversali capaci di interpretare il jazz in tutte le sue forme, un omaggio a questo genere musicale in tutte le sue declinazioni espressive.

TJF 2021 un successo, torna a vivere il Jazz. Il Festival chiuderà stasera alle OGR – Officine Grandi Riparazioni, cornice che ha interpretato alla perfezione l’anima della rassegna musicale, con il doppio concerto sold out (ore 17.30 e ore 21.00) in esclusiva nazionale di Salif Keita ‘Un Autre Blanc’, opening Korabeat, unica data italiana.

“Condividere un’emozione collettiva a un concerto è il senso terminale della complessa produzione che sta alle spalle di un festival: chiacchierare nei foyer con il pubblico misto di appassionati che ricordano date e dischi storici o con i neofiti un po’ disorientati ma affascinati da un suono inconsueto, sono gli elementi di restituzione che mi gratificano al termine di un lavoro lungo e mai tanto incerto – dichiara Diego Borotti -. 

Sono felice di aver potuto portare sulla scena tutti gli artisti internazionali invitati, di aver visto la nascita di progetti ambiziosi con grandi organici che impiegano un’intelligenza collettiva imponente, di aver dato vita a produzioni originali visibili solo ed esclusivamente sui palchi di TJF. 

TJF 2021 un successo, torna a vivere il Jazz
Il Torino Jazz TJF 2021 un successo

Abbiamo altresì salvato un aspetto del format che valorizza i musicisti piemontesi, siano essi concertisti di fama internazionale, sperimentatori promettenti o adolescenti già capaci, seppur carichi di emozione, di stare su di un grande palco. 

Con la stessa soddisfazione sono felice di aver tenuto insieme le parti meditative di TJF sia sul piano dell’orientamento storico, filologico e persino antropologico affrontato dalle conferenze di alto profilo culturale, sia per i consessi progettuali e ‘politici’ intorno al jazz dei Meeting.

TJF 2021 un successo, torna a vivere il Jazz. Il rammarico di non aver potuto alimentare ‘l’effetto Festival’ con la festosa teoria delle marchin’ band, dei Jazz Blitz e del palinsesto Jazz Cl(H)ub mi auguro che sia ripagato dalla programmazione dell’autunno prossimo”.

“Il Torino Jazz Festival 2021, finalmente e interamente in presenza, perché lo streaming non certo può rappresentare lo spettacolo dal vivo se non in momenti eccezionali, è stato ben sintetizzato dalle tematiche di due conferenze inserite nel suo programma, ‘L’umanità, una sinfonia di minoranze’, del filosofo evoluzionista Telmo Pievani, che ha raccontato quanto tutti noi sapiens discendiamo da un piccolo ceppo di migranti partiti dall’Africa che si sono stabiliti durante i secoli nei vari continenti e ‘Creare nuovi linguaggi usando vecchi strumenti’, tema della conferenza del musicista e sviluppatore di software e hardware Robert Henke – afferma  Giorgio Li Calzi  – Tutte le declinazioni del jazz e dei nuovi linguaggi compositivi e performativi sono entrati nel programma del TJF che ha riunito quello che sta dentro e quello che sta anche al di fuori del jazz.

I due poli hanno dimostrato di non creare una divisione ma un’importante unità e opportunità per il pubblico e la comunità del festival che ha seguito con grande interesse anche i concerti apparentemente più distanti. Una comunità che conosce perfettamente l’importanza della sfera culturale nel proprio mondo quotidiano”. 

Il Torino Jazz Festival 2021 riprenderà dal 27 settembre al 3 ottobre 2021 nei club della città con JAZZ CL(H)UB: 7 giorni di grande musica.

La rassegna che ha portato grandi artisti a esibirsi, a prezzi popolari, sui palchi delle OGR, del Conservatorio Giuseppe Verdi e del Teatro Vittoria – è un progetto della Città di Torino realizzato dalla Fondazione per la Cultura Torino, main partner Intesa Sanpaolo e Iren, con il contributo di Fondazione Crt e OGR Torino e A.N.Co.S.. Charity partner Fondazione Ricerca Molinette, media partner Rai Cultura, Rai 5, Rai Radio 3 e La Stampa.

TJF 2021 un successo, torna a vivere il Jazz. Per conoscere in modo più approfondito il pubblico del TJF, Fondazione per la Cultura Torino ha promosso uno studio con L’UNIVERSITÀ di Torino utile alla progettazione delle prossime edizioni.

TJF 2021 un successo, torna a vivere il Jazz

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“Djazzvan Trio” al Museo del Sax.

“Djazzvan Trio” al Museo del Sax. Un’originale rivisitazione di brani di Djavan e della MPB

“Djazzvan Trio” al Museo del Sax. Con: Marco Ricciardi: voce e chitarra, Dario Piccioni: contrabbasso, Alberto D’Alfonso, flauto al Museo del Saxofono

Modalità e tempi di accesso ai concerti, ingresso consentito fino ad un massimo di 65 partecipanti

Per il prossimo appuntamento dal vivo, il Museo del saxofono ospita la musica brasiliana.

Programma, sabato 24 ottobre alle ore 21:00, il progetto composto da Marco Ricciardi (voce e chitarra), Dario Piccioni (contrabbasso) e Alberto D’Alfonso (flauto).

Si tratta di un itinerario intimo, dalle sonorità acustiche, che rivisita i brani composti (o interpretati) dal cantautore brasiliano Djavan nella sua pluridecennale carriera, ma che allarga le sue perlustrazioni sonore nel repertorio di altri grandi autori della Bossa nova, dello Choro e della MPB come Jobim, Caetano Veloso, Ivan Lins, Pixinguinha, Cartola, ecc.

“Djazzvan project” nasce poco più di tre anni fa, dopo anni di silente e feconda gestazione, da un’idea di Marco Ricciardi e dall’incontro di tre generazioni di musicisti dai percorsi artistici diversi e originali, accumunati però da una magnifica “consonanza” elettiva per la musica brasiliana e per l’improvvisazione vocale e strumentale.

Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Comune di Fiumicino ed Ambasciata del Belgio.

Sponsor tecnici sono Selmer Paris (Francia), Borgani (Italia), Eppelsheim (Germania), BCC Roma, International Woodwind (Usa), J’Elle Stainer (Brasile), Lyrical Music Publications, 4DRG e Narnia Festival.

Suoi partner sono le Farmacie Comunali Fiumicino, Anipo (Francia), ProLoco Fregene-Maccarese e Complesso L’Oasi.

Sito web ufficiale: Museo del Saxofono https://www.museodelsaxofono.com/

Prevendita su

https://www.liveticket.it/museodelsaxofono

ore 20:00 apericena

ore 21:00 concerto

Biglietto concerto:  €15,00

Apericena:  €10,00

Museo del Saxofono

via dei Molini snc (angolo via Reggiani)

00054 – Maccarese, Fiumicino (RM)

Infoline costi e prenotazioni:

+39 06 61697862 – +39 347 5374953 – info@museodelsaxofono.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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“Two Girls From Ipanema” Museo del Sax

“Two Girls From Ipanema”. Sabato 10 ottobre il Museo del Saxofono ospiterà un concerto tutto al femminile, interpretato da Cristiana Polegri a voce e sax e Giovanna Marinuzzi a voce e chitarra. 


TWO GIRLS FROM IPANEMA, in programma alle ore 21:00, è un duo affiatatissimo e coinvolgente, con l’armonia di due voci fuori dal comune, pronto a trasportare il pubblico con la mente e col cuore in Brasile per un’esperienza trans-atlantica e trans-culturale che passa dalle note del sax alle corde della chitarra.

“Two Girls From Ipanema”. Le due musiciste dotate di simpatia e grande carica comunicativa, riescono ad instaurare un rapporto molto vivo col pubblico traducendo i testi e raccontando aneddoti.

“Two Girls From Ipanema”. Con arrangiamenti originali e stile personale, verranno proposti brani ormai dimenticati o “standard” entrati a far parte del repertorio più conosciuto a livello internazionale.

Conosciuito con un programma di ampio respiro che spazia dal samba alla bossanova, dal samba canção al frevo e allo chorinho, con brani di autori quali Jobim, De Moraes, Chico Buarque, Djavan, Veloso,  Azevedo, e altri. Il tutto interpretato non senza qualche incursione nella musica americana.

L’evento, come da consuetudine, è organizzato nel pieno rispetto di tutte le normative anti-covid e prevede un ingresso contingentato fino ad un massimo di 65 persone con prenotazione obbligatoria.

Prevendita sul sito liveticket o chiamando i numeri +39 06 61697862 – +39 347.5374953. Prima dell’inizio del concerto è prevista un’apericena d’intrattenimento.

“Two Girls From Ipanema”. Gio’ Marinuzzi

Gio’ Marinuzzi è il “nome storico” della musica brasiliana in Italia, poiché è stata la prima italiana a proporre negli anni ’70 la Bossa Nova appena nata in Brasile, estendendo in seguito il suo repertorio anche agli altri generi brasiliani. 

Si è esibita per anni al Folkstudio insieme ai cantautori De Gregori, Venditti, Gaetano ecc.  ed in seguito è stata ospite fissa al Manuia, il locale “culla” della musica brasiliana a Roma.

E’ stata leader di varie formazioni, come il gruppo Samba Carnaval, con la partecipazione di alcuni tra i migliori musicisti italiani tra cui i chitarristi Michele Ascolese ed Eddy Palermo, il pianista Riccardo Biseo, il flautista Nicola Stilo, il sassofonista Gianni Savelli, il contrabbassista Francesco Puglisi, il batterista Giampaolo Ascolese con cui compiva numerose tournées.

E’ stata ospite di programmi tv ed ha condotto programmi sulla musica brasiliana su RadioTreRai..

Ha formato il trio Bye Bye Brasil con il chitarrista Gianluca Persichetti ed il percussionista Stefano Rossini con cui ha tenuto numerosi concerti nel “nascente” Alexanderplatz ed ha fatto parte del gruppo Mandrake Som.

Tornata dal Brasile dove è vissuta 2 anni è stata invitata dal chitarrista brasiliano Irio de Paula a tenere concerti in duo in tutta Italia riscuotendo sempre un notevole successo personale.

Ha svolto attività didattica ed oltre a dare lezioni ad artisti quali Sergio Caputo e Claudio Amendola, ha tenuto negli anni ’90 i  corsi di chitarra brasiliana presso il Centro Studi Brasiliani dell’ Ambasciata.

“Two Girls From Ipanema”. Cristiana Polegri

Cristiana Polegri sassofonista e cantante ha studiato classica al conservatorio e jazz alla Scuola Popolare di Musica di Testaccio.

È inoltre diplomata come attrice al Cantiere Teatrale di Paola Tiziana Cruciani.

Ha lavorato a teatro con Giorgio Albertazzi, Lello Arena, Pippo Baudo, Paola Cortellesi, Giampiero Ingrassia, Chiara Noschese, Dado e molti altri.

Dal 1998 lavora nelle orchestre televisive di vari programmi.

Ha inciso un album da solista dal titolo “Bindinjazz” (EMI); un omaggio in chiave jazzistica alla musica di U. Bindi con il quale ha partecipato ad importanti manifestazioni anche insieme ad artisti come F. Battiato, B. Lauzi, G. Paoli, Morgan, A. Ruggiero.

Ha inoltre lavorato come turnista (incisione dischi e tour europei) con Mario Biondi, Francesco de Gregori, Franco Califano, Little Toni, Loredana Bertè, Riccardo Fogli, Marco Armani ecc.

Ha scritto ed interpretato un suo spettacolo di Teatro Canzone dal titolo: “Brava, suoni come un uomo!”

Con la collaborazione di Stefano Fresi, Toni Fornari, Pino Insegno, Rita Savagnone, Emiliano Luccisano, Urbano Lione che ha portato in scena all’Auditorium parco della Musica.

Attualmente è insegnante alla Scuola di Doppiaggio cantato Disney Ermavilo ed assistente insegnante della Junior Jazz Orchestra di Massimo Nunzi alla Casa del Jazz per l’Auditorium Parco della Musica.

Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Comune di Fiumicino ed Ambasciata del Belgio.

Sponsor tecnici sono Selmer Paris (Francia), Borgani (Italia), Eppelsheim (Germania), BCC Roma, International Woodwind (Usa), J’Elle Stainer (Brasile), Lyrical Music Publications, 4DRG e Narnia Festival.

Suoi partner sono le Farmacie Comunali Fiumicino, Anipo (Francia), ProLoco Fregene-Maccarese e Complesso L’Oasi.

Museo del Saxofono

via dei Molini snc (angolo via Reggiani)

00054 – Maccarese, Fiumicino (RM)

Biglietto concerto: €15,00

Apericena: €10,00

MODALITA’ E TEMPI DI ACCESSO AI CONCERTI

Ingresso consentito fino ad un massimo di 65 partecipanti

Prevendita su

https://www.liveticket.it/museodelsaxofono

Infoline costi e prenotazioni:

+39 06 61697862 – +39 347 5374953 – info@museodelsaxofono.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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“Two Girls From Ipanema” Museo del Sax
Cristiana-Polegri-e-Giovanna-Marinuzzi (2)
“Let’s Play Again” Gala Multimediale Internazionale

“Let’s Play Again” Gala Multimediale Internazionale. JAZZ A KMO “Da Peppe” in via di Tor Cervara 65, sabato 3 ottobre ore 20,00


“Let’s Play Again” Gala Multimediale Internazionale. Conducono: Gino Castaldo e Ernesto Assante

“Let’s Play Again”. Con la partecipazione straordinaria di:

Jasmine Trinca e Stefano Fresi

Sul palco: Stefano Di Battista Jazz 4ET special guest Nicky Nicolai

In collegamento streaming:

Wynton Marsalis (USA)

 Ivan Lins (Brasile)

John Patitucci (USA)

Boyan Z (Serbia)

Horacio “El Negro” Hernandez (Cuba)

 Ferit Odman (Turchia)

Olivia Trummer (Germania)

 Matthew Garrison (USA)

 Marc Berthoumieux (Francia),

Mimino Garay (Argentina)

Sabato 3 ottobre presso il ristorante “Da Peppe” in via di Tor Cervara 65 per la rassegna Jazz a Km0, Stefano Di Battista, presenta il Gala Multimediale

Internazionale “Let’s Play Again” , un evento esclusivo che vuole celebrare l’amore per la musica Jazz senza confini.

La serata vedrà la partecipazione di musicisti Jazz provenienti da tutte le parti del mondo, collegati in streaming, che si esibiranno suonando in contemporanea i propri brani insieme ai musicisti di Stefano Di Battista Jazz 4ET, per una versione Live davvero unica.

Un modo per superare le distanze geografiche attraverso la musica, sfruttando la tecnologia e la voglia di suonare insieme, uniti, in un momento storico così delicato, per il mondo della musica e non solo.

Condurranno i giornalisti: Gino Castaldo e Ernesto Assante.

Con la partecipazione straordinaria di due noti e talentuosi attori come Jasmine Trinca e Stefano Fresi.

I musicisti che saliranno sul palco sono: Stefano Di Battista Sax, Andrea Rea Piano, Daniele Sorrentino Contrabbasso, Luigi Del Prete Batteria, Special Guest Nicky Nicolai

I musicisti che si alterneranno in streaming sono:

Wynton Marsalis (USA),tromba, Ivan Lins (Brasile), voce, John Patitucci (USA), contrabbasso, Boyan Z (Serbia), pianoforte, Horacio “El Negro”Hernandez (Cuba), batteria, Ferit Odman (Turchia), batteria,

Olivia Trummer (Germania), pianoforte, Matthew Garrison (USA), basso, Marc Berthoumieux (Francia),fisarmonica, Mimino Garay (Argentina), batteria.

Per chi vorrà partecipare alla serata di Gala Multimediale Internazionale “Let’s Play Again” che si svolgerà presso il ristorante “Da Peppe” in via di Tor Cervara 65 a Roma, all’interno della rassegna “JAZZaKM0”

Potrà prenotare la cena con evento ai seguenti numeri: 3349301619 o allo 062294317.

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Alberto Botta & Friends “…una botta di swing!”

Alberto Botta & Friends “…una botta di swing!”. Nei giardini del Museo del Saxofono di Fiumicino sabato 19 settembre 2020 è di scena il jazz sorridente di Alberto Botta


Alberto Botta & Friends “…una botta di swing!”. Una sorta di “Comune Musicale” creata e capitanata da Alberto Botta, il mitologico batterista di Renzo Arbore e di “Quelli della Notte”.

Alberto Botta & Friends “…una botta di swing!”. Accerchiato dai migliori musicisti swing della capitale, Alberto ha costituito una BJCG, una Band di Jazz Controllato e Garantito.

Alberto Botta & Friends “…una botta di swing!”. Un repertorio affatto scontato, ma frizzante e coinvolgente, costituito dai grandi capolavori di George Gershwin, Cole Porter, Irving Berlin e Duke Ellington che non lesina incursioni nel jazz degli ruggenti anni ’20. 

Un evento volutamente confezionato per ricreare quell’atmosfera e quello spirito estroverso tipico dell’epoca swing.

Eclettico, spassoso, dirompente, Botta suona, fischietta, parla col pubblico, fa battute, diverte e si diverte.

“Il jazz – afferma – da sempre è creatività, energia, feeling e nasce come musica popolare e di intrattenimento.

Poi è finito nei teatri diventando qualcosa a metà tra musica classica e pop…

Ma prima, ed è l’epoca a cui mi piacer riferirmi, era una musica da ballare, e gioiosa che voleva far divertire la gente: per questo non mi vergogno di scherzare con i suoni e con il pubblico e di mischiare il jazz con l’entertainment”.

“E’ trascorso solo un anno ma sembra si tratti di un’epoca lontana, tanto l’emergenza Covid-19 ha cambiato le nostre abitudini di vita – afferma Attilio Berni direttore del Museo

Come sempre la musica e l’arte, che parlano al corpo e alla mente, ci hanno aiutato a non smarrirci continuando a comunicare emozioni che alleggeriscono le nostre tensioni interiori.

La musica trasforma il nostro corpo in una cassa di risonanza, crea armonie e dissonanze, intreccia note, sensazioni, memoria e identità creando i presupposti emotivi fondamentali per un riavvio alla normalità.

È per questo motivo che il Museo del Saxofono di Fiumicino ha deciso, caparbiamente, di continuare gli spettacoli di musica dal vivo, continuando ad essere anche un luogo d’incontro, dove ascoltare buona musica, conoscere i vecchi e nuovi talenti riscoprendo quel senso di appartenenza a una comunità, ma soprattutto confidando nella fiducia e fidelizzazione di chiunque coltivi nel proprio animo una sincera curiosità culturale e passione musicale”.

Gli eventi, gestiti ed organizzati nel pieno rispetto di tutte le normative anti-covid prevedono un ingresso contingentato fino ad un massimo di 80 persone con prenotazione obbligatoria.

Prevendita sul sito liveticket o chiamando i numeri 06.61697862 – 347.5374953.

Prima dell’inizio del primo concerto è prevista un’apericena d’intrattenimento.

Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Comune di Fiumicino ed Ambasciata del Belgi

o. Sponsor tecnici sono Selmer Paris (Francia), Borgani (Italia), Eppelsheim (Germania), BCC Roma, International Woodwind (Usa), J’Elle Stainer (Brasile), Lyrical Music Publications, 4DRG e Narnia Festival.

Suoi partner sono le Farmacie Comunali Fiumicino, Anipo (Francia), ProLoco Fregene-Maccarese e Complesso L’Oasi.

Alberto Botta (batteria)

Antonella Aprea (voce)

Attilio di Giovanni (pianoforte)

Michael Supnick (tromba)

Carlo Finici (trombone e voce)

Giulio Scarpato (contrabasso)

Museo del Saxofono

via dei Molini snc (angolo via Reggiani)

00054 – Maccarese, Fiumicino (RM)

Prevendita su

https://www.liveticket.it/museodelsaxofono

MODALITA’ E TEMPI DI ACCESSO AI CONCERTI

Ingresso consentito fino ad un massimo di 80 partecipanti

ore 20.00 apericena

ore 21.00 concerto

 Biglietto concerto: €15,00

Apericena:  €10,00

Sito web ufficiale:

 Infoline costi e prenotazioni:

+39 06 61697862 – +39 347 5374953 – info@museodelsaxofono.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

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Neri per caso “We love the Beatles”. Torna per il terzo anno in Umbria la manifestazione LA VOCE DELLA TERRA


Neri per caso “We love the Beatles”, tra agosto e ottobre, nei borghi di Scheggino, Sant’Anatolia di Narco e la città di Spoleto.

Neri per caso “We love the Beatles”. Nonostante alcune modifiche subite in corso d’opera in seguito alle restrizioni anti Covid-19, il programma, concepito dall’Associazione Visioninmusica con la direzione artistica di Silvia Alunni e supportato da MIBACT, Regione Umbria e comuni locali, si svolgerà regolarmente con quattro diversi appuntamenti. 

Neri per caso “We love the Beatles”. L’iniziativa affonda le sue radici nella manifestazione “Il jazz per le terre del Sisma”, che nel corso del 2018 ha lasciato il posto a “La voce della Terra”:

Questa nuova edizione si pone l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sulla Valnerina e sui suoi borghi, in particolare quelli colpiti dal terremoto, aprendo al contempo lo sguardo su nuovi orizzonti di sviluppo responsabile e maggior qualità nell’offerta turistica integrata.

Con un occhio puntato sull’innovazione e un altro sulla contaminazione tra i generi musicali – come nelle scelte artistiche compiute da oltre diciassette anni da Visioninmusica, la manifestazione sarà un’occasione per promuovere, raccontare e valorizzare le risorse di un intero territorio, dove la natura autentica e vigorosa è anche bellezza, spiritualità e opportunità, nell’eredità di una storia preziosa e antica.

Si comincia il primo agosto alle ore 21:30, nella piazza principale di Scheggino, con il concerto di Accordi Disaccordi, una formazione “hot Italian swing” che trae ispirazione dal celebre chitarrista Django Reinhardt riproponendo in chiave moderna i classici del jazz manouche degli anni Trenta; l’ingresso è gratuito.

Il giorno successivo, 2 agosto, protagonista è invece il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco che offrirà l’opportunità di una visita guidata in questo luogo di incontro, scambio di pratiche e trasmissione di competenze sul progetto tessile, tra tecnica e tecnologia; per esigenze legate alle misure anti Covid-19, è necessario presentarsi al botteghino del museo 15 minuti prima dell’inizio della visita; biglietto di ingresso €2)).

La stessa sera, sulla piazza di Scheggino, alle ore 19:30 e sempre a ingresso gratuito, si esibiranno i Rebel Bit, un gruppo di musicisti “ribelli” il cui quadro sonoro combina vocalità tradizionale e sperimentazione elettronica e il cui stile è frutto di molteplici contaminazioni che spaziano dalla musica classica al pop.

Ci sarà da aspettare il 4 settembre, invece, per vedere esibirsi nel centro storico di Spoleto la Fantomatik Orchestra, una marching band nata sullo stile delle street band americane che mescola funky, soul e rhythm’n’blues, ad influenze etno, pop e dance.

Gran finale il 2 ottobre al Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” con i Neri per caso nel nuovo progetto “We love the Beatles” in cui le voci di Ciro, Gonzalo e Domenico Caravano, Mario Crescenzo, Massimo De Divitiis e Daniele Blaquier rendono omaggio in chiave “a cappella” al repertorio dei quattro ragazzi di Liverpool (biglietti numerati a 20 Euro disponibili sul circuito Vivaticket)

info@visioninmusica.com – www.visioninmusica.com

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La Voce della Terra, Spoleto