“Villa Mondragone suona il Jazz".

“Villa Mondragone suona il Jazz”. Sabato 29 aprile ore 18,30, Giardino Segreto di Villa Mondragone, Monte Porzio Catone (Rm)

“Villa Mondragone suona il Jazz”. Emmanuel Bex / Fabio Zeppetella / Roberto Gatto

“Villa Mondragone suona il Jazz” Emmanuel Bex, organo e pianoforte, Fabio Zeppetella, chitarra, Roberto Gatto, batteria

In occasione della Giornata Internazionale del Jazz, istituita dall’UNESCO nel 2011, il 29 aprile 2023 alle ore 18.30, l’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” in collaborazione con l’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, apre le porte al concerto “Villa Mondragone suona il Jazz” nella splendida cornice del Giardino Segreto di Villa Mondragone, centro congressi e rappresentanza dell’Università di Roma Tor Vergata

La Giornata internazionale dedicata al Jazz (30 aprile) è stata istituita dall’Unesco nel 2011, che ha riconosciuto nel Jazz la musica d’arte del nostro tempo. 

In questa espressione musicale, che si rinnova in continuazione, si sono fuse, nel corso di tre secoli, tradizioni musicali popolari dell’Europa e dell’Africa esportate negli Stati Uniti d’America. 

Convergono nel Jazz l’eredità culturale italo-americana ed ebraica dell’Europa orientale sul patrimonio originario nero americano.

Musicisti neri e musicisti bianche provenienti da diversi continenti suonano insieme in diverse formazioni e anche in jam sessions senza mai essersi incontrati. 

Possiamo allora definire il jazz in qualche maniera? La musica più rappresentativa di tutti i popoli insieme

L’iniziativa, nata dall’idea di Serena Facci, etnomusicologa, di Rossana Buono, storica dell’arte, entrambe di “Tor Vergata” e di Eugenio Rubei, direttore dell’Alexanderplatz, vuole valorizzare e celebrare il potere di aggregazione e dialogo interculturale che caratterizza questo genere musicale.

Gli stessi principi sui quali l’ateneo romano retto da Nathan Levialdi Ghiron impronta il suo modo di comunicare, insegnare, studiare e socializzare all’interno del campus. 

Uno spirito efficacemente riassunto anche dalla citazione riportata sul sito web ufficiale dell’International Jazz Day: “C’è una musica, il jazz in particolare, che ha il potere di renderti un cittadino migliore del mondo.

Ti porta ad espandere la tua visione, ti incoraggia a migliorare la tua formazione culturale.

L’improvvisazione jazz ti aiuta a conoscere te stesso, lo swing nel jazz ti insegna a collaborare con gli altri.”

Per l’occasione nella splendida villa tuscolana, dimora di interesse archeologico, storico-artistico, architettonico e paesistico, che ha vantato nel tempo proprietari e ospiti illustri (papi, mecenati, scienziati, letterati etc.) ed è oggi Centro Congressi e Rappresentanza dell’Università di Roma Tor Vergata, si esibiranno musicisti d’eccezione: 

“Villa Mondragone suona il Jazz".
“Villa Mondragone suona il Jazz”.

Emmanuel Bex al piano, Fabio Zeppetella alla chitarra e Roberto Gatto alla batteria.

Un’infinità di concerti ha permesso a Fabio Zeppetella, Emmanuel Bex e Roberto Gatto di diventare a tutti gli effetti un autentico gruppo.

Il virtuosismo strumentale, peraltro mai fine a sé stesso, la straordinaria capacità melodica e le risorse ritmiche che sono parte dei mezzi espressivi di Fabio, Emmanuel e Roberto, vengono coniugate ad un tono solare e leggero, capace di fare scorrere il fluire della musica in modo comunicativo e affascinante. 

L’evento, patrocinato dai Comuni di Monte Porzio Catone e Frascati, dall’IRVIT (Istituto romano di Ville Tuscolane) e dalla Comunità montana dei Castelli romani, vedrà anche la partecipazione di cantine enologiche e aziende del territorio in qualità di sponsor, per ribadire il profondo legame con il territorio, la sua storia e i suoi valori, che sono centrali nelle strategie di ricerca e nella proiezione futura dell’Università degli studi di Roma “Tor Vergata”.

Che tu sia un cultore o un semplice appassionato vieni a scoprire Villa Mondragone al suono del jazz…

Per info e prenotazione obbligatoria fino ad esaurimento posti: info@villamondragone.it

Centro Congressi e Rappresentanza Villa Mondragone, via Frascati 51, 00078 Monte Porzio Catone (RM)

Roma, 26 aprile 2023

Ufficio Stampa di Ateneo

Università Roma “Tor Vergata”

06.72592709 -2059 -3314

Sabina Simeone +39 339.6695216

sabina.simeone@uniroma2.it

ufficio.stampa@uniroma2.it

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Carrara Città Creativa Unesco

Carrara Città Creativa Unesco Con Yourban 2030. Artigianato, Arte e Rigenerazione urbana lancia la sua mission guardando all’Agenda2030 verso The Laboratory of the Future

Arte, rigenerazione urbana ma anche creatività, inclusione, educazione all’accoglienza: sono queste le parole chiave di Carrara Città Creativa UNESCO – membro di UNESCO Creative Cities Network (UCCN) – che con la no profit Yourban2030, Maura Crudeli e Veronica De Angelis, lancia la sua sfida guardando all’Agenda2030.

Carrara Città Creativa Unesco. Nato nel 2004, l’UNESCO Creative Cities Network (UCCN) mira a rafforzare la cooperazione con e tra le città che hanno riconosciuto la creatività come fattore strategico di sviluppo sostenibile. 

Le Città Creative UNESCO sono luoghi dell’interazione, in cui la creatività è riconosciuta come leva per la crescita e il pieno sviluppo del potenziale di innovazione.

Il binomio artigianato e creatività, rappresenta il fondamento del made in Italy; è così che nel 2017 Carrara è stata designata UCC nel Craft & Folk Art e nel 2022 il Creativity Forum ha portato alla stesura della Carta di Carrara sull’arte e l’artigianato come strumenti per lo sviluppo urbano sostenibile.

Una carta d’elezione, nata con l’obiettivo di tracciare una road map sullo sviluppo sostenibile dei centri storici, in grado di attivare, attraverso l’arte e l’artigianato, nuove modalità di rigenerazione, che sia un esempio per ogni città che voglia intraprendere questo percorso.

Ad aprile 2023, il Comune di Carrara decide di fare un passo in più e affidare il coordinamento di Carrara Città Creativa UNESCO a una realtà che, nata in Italia e poi affermatasi su scala internazionale, è stata tra le prime a far incontrare arte e sostenibilità, non solo come sensibilizzazione ma anche come intervento concreto: la no profit femminile Yourban2030, nella persona di Maura Crudeli.

In agenda, non solo lo sviluppo del network internazionale e delle best practices UNESCO, ma anche la partecipazione della rete alla Biennale dell’Architettura di Venezia con The Laboratory of the Future.

“Questa scelta va nella direzione di rafforzare l’impegno di Carrara nella rete delle Città creative Unesco dove abbiamo già mantenuto i nostri ruoli tanto a livello nazionale che internazionale” sottolinea l’assessore alla Cultura Gea Dazzi.

“Adesso ad affiancarci in tutto questo percorso ci saranno Yourban 2030 e Maura Crudeli, una professionista seria e competente che siamo sicuri saprà svolgere al meglio il compito che le è stato affidato”.

“Come Yourban 2030 ci ispiriamo all’Agenda 2030 e ai suoi 17 obiettivi che si pongono una serie di traguardi da raggiungere sui temi della sostenibilità, non soltanto ambientale, ma anche sociale e culturale – spiega Maura Crudeli -. 

La no profit nasce proprio con la missione di accrescere la consapevolezza intorno ai temi dell’Agenda 2030 usando l’arte e la creatività come strumenti principe e andando alla ricerca di innovazioni tecnologiche green per creare poi dei connubi tra arte, tecnologia e sostenibilità e attivare processi di riqualificazione e rigenerazione urbana.

A Carrara, assieme agli assessorati alla Cultura, al Turismo e al Commercio dobbiamo attivare processi virtuosi tra la creatività e lo sviluppo economico e sostenibile del suo centro storico, dobbiamo comunicare a questa città l’importanza di far parte di un network internazionale dove gli artisti e gli artigiani possono essere i protagonisti della trasformazione sociale di questo territorio e creare ponti di interconnessione e di scambio continuativo tra tutte le città creative Unesco.

Carrara Città Creativa Unesco

Promuovere un’idea di città orizzontale, avere un approccio ecologico e sistemico alla società, favorire l’intersettorialità, accogliere nuovi modelli di lavoro e produzione, sottolineare la centralità dell’arte e dell’artigianato all’interno di una città-laboratorio come Carrara, mappare i luoghi del saper fare, incrementare la trasmissione e l’apprendimento della cultura materiale, lavorare su creatività, inclusione, educazione all’accoglienza.

Sono queste le linee guida della Carta di Carrara sull’arte e l’artigianato elaborata e sottoscritta dalla rete italiana Città Creativa Unesco nel 2022 a cui mi ispirerò per portare avanti il mio lavoro di focal point”.

La Rete delle Città Creative UNESCO è stata istituita nel 2004 per promuovere la cooperazione tra le città che hanno identificato la creatività come elemento strategico per lo sviluppo sostenibile.

Nel 2022 la rete mondiale conta 295 città che operano in 7 campi creativi o cluster: Musica, Letteratura, Artigianato e Arte Popolare, Design, Media Arts, Gastronomia e Cinema. Tutte le Città Creative sono impegnate nello sviluppo e nello scambio di buone pratiche innovative per rafforzare la partecipazione alla vita culturale e per integrare la cultura nelle politiche di sviluppo urbano sostenibile. In quanto tali, le Città Creative contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Carrara Città Creativa Unesco
Carrara Città Creativa Unesco

In Italia UNESCO ha designato 13 Città Creative: Como, Biella, Carrara e Fabriano (Artigianato e Arte Popolare), Alba, Bergamo e Parma (Gastronomia), Bologna e Pesaro (Musica), Roma (Cinema), Torino (Design), Milano (Letteratura) e Modena (Media Arts).

Maura Crudeli è laureata in Sociologia alla Sapienza di Roma, ha conseguito un Master in Tutela Internazionale dei Diritti Umani e ha continuato la sua formazione nel mondo della comunicazione sociale e multimediale con una scuola di Documentario a Roma e un corso di specializzazione in Cooperazione e Sviluppo a Madrid.

Da anni lavora per diverse realtà pubbliche e private italiane e internazionali, come responsabile di progetti, eventi e campagne di comunicazione legate ai temi dell’ambiente, dell’arte, della salute pubblica e dei diritti umani.

Dal 2006 al 2008 è stata portavoce del Vice Ministro agli Affari esteri Franco Danieli alla Farnesina e dal 2013 è Presidente della Onlus Aiea, Associazione Italiana Esposti Amianto.

Nata a Roma su iniziativa di Veronica De Angelis, anche inserita tra le 10 donne Green dell’anno nel 2020, e approdata negli USA grazie a Frank Ferrante della Ferrante Law Firm, Yourban2030 ha esteso a livello globale la sua mission: portare avanti e promuovere progetti di rigenerazione urbana, attraverso l’arte.

La non profit Yourban2030 si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030. Nel 2018 ha promosso e realizzato il primo murales green d’Europa, Hunting Pollution; nel 2020 ha unito 90 street artist da tutto il mondo per la campagna Color4Action, raccolta fondi per la lotta globale all’emergenza covid; è stata capofila della cordata internazionale per il primo murales green a tema LGBT+ di 250 mq a Roma

Outside In; nel 2021 ha lanciato il primo murales mangia-smog dei Paesi Bassi, Diversity in Bureaucracy, ad Amsterdam; ha promosso la monumentale opera dello street Artist Carlos Atoche per la ricerca contro il tumore al seno, e la riqualificazione urbana dei palazzi popolari di Tor Bella Monaca con Sotto la Superficie, omaggio alla biodiversità dei mari.

Carrara Città Creativa Unesco
Carrara Città Creativa Unesco

A marzo 2022 ha lanciato il suo primo progetto editoriale, IRAE, inaugurato il murales Unlockthechange a Napoli per i 30 anni dalla messa al bando dell’amianto e a giugno 2022 Mela Mundi.

Promosso da Yourban2030 e realizzato da Graffiti for Smart City in occasione della prima edizione di Vision2030, alla fine del 2022 nasce IRAE – Ultimate Landscapes, primo green smart wall sonoro d’Italia.

Si tratta di un mosaico digitale in bioresina realizzato sui muri della stazione di Noto (SR) capitale del barocco.Il murales racconta lo scioglimento dei ghiacciai, attraverso il suono e l’immagine.

A Carrara, sulla Scalinata Monterosso, Yourban2030 ha dato vita al primo eco-murales multimediale d’Italia dedicato alla importanza delle api nell’ecosistema ed è protagonista a New York, presso l’High School of Art and Design della Zero Emissioni Day.

Info: web.comune.carrara.ms.itwww.yourban2030.org

Ufficio stampa HF4 www.hf4.it
Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12
Valentina Pettinelli press@hf4.it 347.449.91.74

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Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”

Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”, 18 dicembre 2021 – ore 19 Francesco Leineri + Musica necessaria. OPERA LIRICA DA CAMERA IN UN ATTO, MUSICA Francesco Leineri, LIBRETTO Martina Tiberti


Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”. PERSONAGGI Teresa Rosaria Angotti, Una Sarta Chiara Osella, Una fioraia Mariangela De Vita, Un cuoco Antonio Sapio

Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”. ENSEMBLE Clarinetto in SIb Livia Tancioni, Pianoforte, Tastiera, Toy piano Michele Tozzetti, Percussioni Fabio Cuozzo, Violino Andrea Libero Cito, Viola Chiara Ciancone, Violoncello Riccardo Viscardi

Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”
Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”

ELECTRONICS Sergio Schifano, DIRETTORE Francesco Leineri, LUCI E TECNICA Daria Grispino, FONICO Ario Carletti, GRAPHIC DESIGN Enrico Catalano, FOTO Alessio Trerotoli, Produzione E45

Il 18 dicembrealle ore 19allo Spazio Rossellini di Roma, il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio,va in scena “La bestia dentro” l’opera contemporanea scritta e diretta dal giovanissimo Francesco Leineri su libretto di Martina Tiberti eseguita dall’Ensemble Musica Necessaria.

La bestia dentro è una storia di crescita, desiderio e insoddisfazione: ci è raccontata tramite l’esperienza della protagonista, la giovane Teresa. Vittima e carnefice nel perimetro delle pulsioni appartenenti al proprio mondo interiore, vive in una città nella quale non sorge più il sole, popolata da gente che pretende di essere normale: una sarta, un cuoco, una fioraia. Quest

‘opera cerca di raccontare il loro percorso interiore nell’incontro con i propri desideri, intercettati e riconosciuti nelle proprie sfaccettature, positive e negative, autentiche o ossessive, che svelano in fondo un’impellente necessità e una vacua impossibilità di addentare la vita così per com’è.

Nel nostro tempo questi argomenti potrebbero parlare ad un nuovo mondo popolato da insoddisfatti, insicuri e impauriti dalla crescita e dalle ambizioni, pervasi dall’emotività del niente, costretti a fare i conti con i propri spazi vuoti cercando disperatamente una stella alla quale volgere il proprio sguardo stanco.

SINOSSI. Il sole ha smesso di sorgere da tempo, le uniche luci sono quelle artificiali usate dagli abitanti per distinguere il giorno dalla notte.

Le case sono anche le botteghe dove si espone la merce da vendere e quando sono illuminate il loro interno è visibile al passante.

Questo è il villaggio dove abita Teresa, una giovane donna che un giorno come tanti, durante l’acquisto di un mazzo di fiori, confessa di non avere nessuno accanto a sé. I cittadini cominciano ad incalzarla: come è possibile che una donna così bella non sia sposata?

Come si può vivere senza avere accanto la presenza di un altro essere umano?

Spinta dalle pressioni di chi la circonda Teresa si convince che è arrivato il momento di trovare un uomo, un marito, un proprio complemento.

Lo vede sfogliando un catalogo e da quel momento non smette di desiderare l’immagine di Lui, un uomo avvenente ed enigmatico che non si paleserà mai, se non manifestandosi una volta soltanto e sfuggente. Quando Teresa proverà a raggiungerlo non incontrerà solo la propria frustrazione ma anche quella degli altri abitanti, che di notte, nel privato delle loro case, si trasformano nel compimento ossessivo dei loro desideri irrealizzati, i mestieri che avrebbero voluto fare ma da cui la vita li ha allontanati.

Quello di Teresa è un mondo in cui l’assenza del sole ha inghiottito ogni speranza di vedersi per ciò che si è realmente.

Luci, ombre, lamenti, presagi e paura di crescere: tutto nell’arco di un giorno lungo come una veglia notturna.

Solo alla fine, quando la rabbia di Teresa e degli altri abitanti raggiunge il culmine, un bagliore naturale avanza nel buio a rischiarare la scena.

Arriva il momento di accendere le luci di un nuovo giorno ma qualcosa sembra essere cambiato.

A volte basta vedere in faccia il proprio vuoto per cambiare il corso delle cose.

Francesco Leineri è diplomato in Composizione presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida del M° Matteo D’Amico.

Negli anni ha arricchito la propria formazione grazie a corsi extra accademici di vario genere (Maggio Musicale Fiorentino, Nuova Consonanza, Accademia Filarmonica Romana, etc.) e approfondendo parallelamente lo studio della direzione d’orchestra con Gianluigi Zampieri e Francesco Lanzillotta.

Oltre ai suoi consolidati lavori nell’ambito di musica applicata alle arti (teatro, danza, performance, installazioni, cinema e pubblicità) la sua produzione di musica “assoluta” ha fatto sì che si consolidassero rapporti con diversi interpreti e realtà produttive con le quali continua tutt’oggi a collaborare.

Suoi lavori sono stati eseguiti in Italia (RomaEuropa Festival 2021; IUC – Concerti alla Sapienza; Auditorium Parco della musica di Roma; Accademia Filarmonica Romana; PIF 2014, Castelfidardo; GNAM Roma; MUST Milano), Francia (Theatre de Verre, Parigi), Germania (UWE – der festival 2016, Monaco), Repubblica Ceca (Setkani-Encounter 2016, Brno), Svizzera (Teatro La Darsena, Lugano), California (Spreckels Theatre, San Diego Fringe Festival 2015), Messico (Estacion Teatro, Tijuana), India (ITFOK 2017, Thrissur) ed Ecuador (Encuentro de los Andes 2013, Riobamba).

MUSICA NECESSARIA. L’esecuzione dell’opera è affidata all’ensemble MUSICA NECESSARIA, che può definirsi un insieme di musicisti costituitosi a Roma ma anche un’idea della quale fanno parte attivamente. Immaginando un upgrade, un’evoluzione del concetto di musica applicata alle arti si è pensato alla poetica musicale come a un servizio – semplice ed essenziale, multiforme e contemporaneo – di modo tale che potesse riacquistare senso e diventare necessaria.

Di supporto, per necessità, e sempre in rapporto di osmosi con l’altro: non soltanto nel dialogo con l’immagine (che sia cinema, televisione o visuals) o con le altre arti (songwriting, teatro, opera, danza, installazioni), ma anche in comunione contenutistica con le storie del mondo che viviamo e costruiamo ogni giorno, col racconto della quotidianità: una musica che abbia come unica e necessaria recinzione quella della vita realmente vissuta. L’ensemble si presenta ad oggi con una start-up di 12 musicisti.

www.francescoleineri.com www.musicanecessaria.it

Spazio Rossellini è il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio,che offreun programma, rivolto a spettatori di tutte le età, che comprende tutte le arti performative dal vivo, progetti di residenza artistica, con una particolare predilezione alla promozione degli artisti del territorio regionale. La cura artistica progettuale è di Katia Caselli.

Spazio Rossellini – via della Vasca Navale 58 – Roma

www.spaziorossellini.it

fb e Ig @spaziorossellini

Scrivi a info@spaziorossellini.it

BIGLIETTI. Intero € 12 – Ridotto € 10

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Felix & Julius Pastorius Trio Alexanderplatz Jazz Club,

Felix & Julius Pastorius Trio Alexanderplatz Jazz Club, sabato 27 novembre ore 21,00


Felix & Julius Pastorius Trio Alexanderplatz Jazz Club. Felix Pastorius, basso, Julius Pastorius, batteria, José Luis Santacruz, sax

L’Alexanderplatz Jazz Club di Roma, presenta,sabato 27 novembre,i fratelli Pastorius, Felix e Julius, figli del grande Jaco Pastorius, leggendario genio del basso.

Felix & Julius Pastorius Trio Alexanderplatz Jazz Club,
Felix & Julius Pastorius Trio Alexanderplatz Jazz Club,

Loro, insieme a Jose Luis Santacruz, virtuoso sassofonista spagnolo, ideatore ed arrangiatore del progetto musicale, presentano la musica di Jaco in una chiave inedita.

I tre si muovono in un contesto di reinterpretazione e improvvisazione all’interno delle composizioni tanto splendide quanto complesse di Jaco Pastorius, generando una costante sorpresa e assicurando con il loro virtuosismo il godimento di un concerto di alto livello.

Artista incredibile e innovativo, Pastorius è riuscito a rivoluzionare il concetto stesso di basso elettrico portandolo ad un livello di strumento solista.

Sia con i Weather Report che da turnista e solista, Pastorius si è sempre dimostrato un virtuoso oltre le aspettative manifestando un talento sconfinato anche se vissuto all’interno di un contesto familiare molto conflittuale.

Nonostante questa situazione, la depressione e gli eccessi vari, Jaco amava comunque moltissimo i suoi due figli, Julius e Felix, a cui dedicò il doppio album “Twins I & II” del 1982.

Felix sta ripercorrendo il percorso del geniale padre.Prima di passare al basso ha provato violino e piano, ma, a 10 anni, la strada era già tracciata da artisti come Flea, Les Claypool e Victor Wooten.

Felix Pastorius, classe 1982, si è esibito per la prima volta davanti ad un grande pubblico nel 1993, a soli undici anni, per il concerto – tributo al padre.

Felix & Julius Pastorius Trio Alexanderplatz Jazz Club,
Felix & Julius Pastorius Trio Alexanderplatz Jazz Club,

Che basso sarebbe però senza batteria?

Ecco che dietro la batteria in quello storico concerto i fan di Jaco trovarono l’altro figlio, il fratello di Felix, Julius.

Felix Pastorius, Julius Pastorius e José Luis Santacruz, si muovono in un contesto di interpretazione e improvvisazione basato sull’ascolto reciproco, in cui ognuno di loro può prendere l’iniziativa all’interno di un concetto di libertà creativa portato al massimo grado di raffinatezza.

I componenti del trio hanno una tale comprensione e conoscenza delle composizioni di Jaco Pastorius che possono suonare nelle diverse parti strutturali dell’opera cambiandone l’ordine e riportandole con i riff più inaspettati: si genera così una sorpresa costante che assicura, grazie alla tecnica, il godimento di un concerto ad alto tasso virtuosistico.

L’ALEXANDERPLATZ E’ SANIFICATO CON TECNOLOGIA  ACTIVEPURE 24 ORE SU 24

Info e prenotazioni: 0686781296 (Dopo le 18)

 349 977 0309 (WhatsApp)

 prenotazioni.alexanderplatz@gmail.com

  www.alexanderplatzjazz.com

Ufficio stampa : Maurizio Quattrini 338 8485333 maurizioquattrini@admin

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Simona-Branchetti

 “Donne!!! È arrivato lo smart working”, opportunità o trappola? Esce in libreria il saggio di esordio di Simona Branchetti


Donne!!! È arrivato lo smart working”. Da sempre particolarmente attenta alle tematiche di genere, Simona Branchetti – giornalista e conduttrice del Tg5 – arriva in libreria con il suo saggio dal titolo “Donne!!! È arrivato lo smart working”, edito da Leima.

Donne!!! È arrivato lo smart working”, opportunità o trappola?. L’emergenza sanitaria che ha profondamente segnato il 2020 ha inciso sul vivere quotidiano, modificando le dinamiche familiari e introducendo in modo improvviso e improvvisato una nuova modalità di lavoro, lo smart working che ha costretto le persone a ripensare il proprio tempo e i propri spazi.

Donne!!! È arrivato lo smart working”, opportunità o trappola?. Come hanno inciso questi cambiamenti sulle donne? E cosa hanno evidenziato nel rapporto con gli uomini?

Nel suo saggio, Simona Branchetti svela pregi e difetti dello smart working attraverso l’esperienza diretta di alcune donne – insegnanti, manager, avvocati e non solo – che, con le loro testimonianze, hanno raccontato come spesso tale esperienza si sia trasformata in un’impresa di extreme working.

Lavorare da casa ha evidenziato, infatti, l’esistenza di una disparità di ruoli ancora fortemente radicata nel nostro tessuto sociale con donne chiamate nell’emergenza a essere ancora più “multitasking” di quanto già abitualmente non lo siano.

Il saggio, numeri e dati alla mano, sottolinea come su gender gap ed equal salary il nostro Paese sia indietro rispetto agli obiettivi fissati dall’Europa.

Simona Branchetti pone diverse domande in Donne!!! È arrivato lo smart working, interrogativi critici dal taglio giornalistico e altri rivolti a donne lavoratrici come lei, alle quali è dedicato anche un decalogo per lavorare al meglio anche da casa.

Il saggio invita a una riflessione su modi e modalità dell’attuale smart working cercando di sondare quali possano esserne i limiti e le potenzialità.

Simona Branchetti è conduttrice del Tg5 di Mediaset dal 2007. In precedenza ha lavorato a Skytg24, dove conduceva la fascia centrale del Tg, dalle 12 alle 18.30.

Laureata in Giurisprudenza a Bologna ha mosso i primi passi nel giornalismo lavorando per la carta stampata scrivendo di cronaca locale per La Voce di Forlì.

Arriva a Roma nel 2002 e lavora nella redazione di Stream News. Giornalista professionista dal 2005, è da sempre molto attenta ai temi legati alla condizione femminile: violenza contro le donne, gender gap e stereotipi di genere.

Insignita del premio Magna Grecia Award 2019 per il suo impegno per la causa femminile.

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“Djazzvan Trio” al Museo del Sax.

“Djazzvan Trio” al Museo del Sax. Un’originale rivisitazione di brani di Djavan e della MPB

“Djazzvan Trio” al Museo del Sax. Con: Marco Ricciardi: voce e chitarra, Dario Piccioni: contrabbasso, Alberto D’Alfonso, flauto al Museo del Saxofono

Modalità e tempi di accesso ai concerti, ingresso consentito fino ad un massimo di 65 partecipanti

Per il prossimo appuntamento dal vivo, il Museo del saxofono ospita la musica brasiliana.

Programma, sabato 24 ottobre alle ore 21:00, il progetto composto da Marco Ricciardi (voce e chitarra), Dario Piccioni (contrabbasso) e Alberto D’Alfonso (flauto).

Si tratta di un itinerario intimo, dalle sonorità acustiche, che rivisita i brani composti (o interpretati) dal cantautore brasiliano Djavan nella sua pluridecennale carriera, ma che allarga le sue perlustrazioni sonore nel repertorio di altri grandi autori della Bossa nova, dello Choro e della MPB come Jobim, Caetano Veloso, Ivan Lins, Pixinguinha, Cartola, ecc.

“Djazzvan project” nasce poco più di tre anni fa, dopo anni di silente e feconda gestazione, da un’idea di Marco Ricciardi e dall’incontro di tre generazioni di musicisti dai percorsi artistici diversi e originali, accumunati però da una magnifica “consonanza” elettiva per la musica brasiliana e per l’improvvisazione vocale e strumentale.

Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Comune di Fiumicino ed Ambasciata del Belgio.

Sponsor tecnici sono Selmer Paris (Francia), Borgani (Italia), Eppelsheim (Germania), BCC Roma, International Woodwind (Usa), J’Elle Stainer (Brasile), Lyrical Music Publications, 4DRG e Narnia Festival.

Suoi partner sono le Farmacie Comunali Fiumicino, Anipo (Francia), ProLoco Fregene-Maccarese e Complesso L’Oasi.

Sito web ufficiale: Museo del Saxofono https://www.museodelsaxofono.com/

Prevendita su

https://www.liveticket.it/museodelsaxofono

ore 20:00 apericena

ore 21:00 concerto

Biglietto concerto:  €15,00

Apericena:  €10,00

Museo del Saxofono

via dei Molini snc (angolo via Reggiani)

00054 – Maccarese, Fiumicino (RM)

Infoline costi e prenotazioni:

+39 06 61697862 – +39 347 5374953 – info@museodelsaxofono.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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“Premio Cinema Giovane & delle Opere Prime”

“Premio Cinema Giovane & delle Opere Prime”. Al via la XVI edizione, un premio per i film italiani di esordio, Cinema Caravaggio Roma 12 – 14 ottobre 2020


“Premio Cinema Giovane & delle Opere Prime”. Saranno presenti: GIORGIO TIRABASSI (Il grande salto), CIRO D’EMILIO (vincitore dello scorso anno con il film Un giorno all’improvviso)

“Premio Cinema Giovane & delle Opere Prime”. PHAIM BHUIYAN (Bangla), LEONARDO D’AGOSTINI (Il Campione), MARCO BONFANTI (L’uomo senza gravità), STEFANO CIPRIANI e LORENZO SISTO (Mio fratello rincorre i dinosauri)

“Premio Cinema Giovane & delle Opere Prime”. SIMONE CATANIA (Drive me Home), CARLO SIRONI (Sole), KAROLE DI TOMMASO (Mamma+Mamma), GIORGIO ROMANO ed EMANUELA ANNINI (Detective per caso). 

Premio Cinema Giovane. Saranno, inoltre, presenti: Andrea Alemanni (Commissione Affari Costituzionali e Presidente del Partito Democratico del Lazio), Carlo Brancaleoni (Rai Cinema), 

Franco Mariotti, Valentina Grippo (consigliere della Regione Lazio), Cristian ScardignoRoberto Leoni, Roberto Petrocchi, Paola Tassone (Festival Tulipani di Seta Nera).

Dopo il blocco forzato a causa del Covid-19, ritorna la XVI edizione del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime.

La manifestazione organizzata dall’associazione culturale Cinecircolo Romano – che quest’anno festeggia il 56° anno di attività – viene annunciata dal direttore artistico, Catello Masullo, e si svolgerà al Cinema Caravaggio di Roma dal 12 al 14 ottobre.

Come ogni anno, il Comitato di selezione/Giuria ha scelto le 10 migliori opere prime del cinema giovane italiano uscite in sala nel 2019, con una selezione di tre pellicole in lizza per il Premio Cinema Giovane che verrà assegnato dal pubblico.

Concorrono per il Premio: l’applauditissimo Bangla di Phaim Bhuiyan, delicato ritratto di un importante squarcio multietnico romano

Il grande salto, esordio alla regia di Giorgio Tirabassi, brillante commedia in cui emerge tutta la cinefilia dell’autore e interprete del film

Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani, tratto dall’omonimo romanzo di Giacomo Mazzariol, racconto di formazione ricco di acute intuizioni narrative ed estetiche.

Le altre opere selezionate sono: 

5 è il numero perfetto di Igort, affresco corale dell’Italia degli anni Sessanta

Il riuscitissimo “sport-movie” Il Campione di Leonardo D’Agostini

La drammatica “favola” d’ispirazione calviniana L’uomo senza gravità di Marco Bonfanti

Sole di Carlo Sironi, emozionante racconto fatto di solitudine e tenerezza

Detective per caso di Giorgio Romano, coraggioso e riuscito esempio di cinema civile

Mamma + Mamma di Karole Di Tommaso, commovente storia di due giovani donne e il loro desiderio maternità, messo in scena da due straordinarie attrici

Drive Me Home di Simone Catania, originale road movie che affronta con acume tematiche di grande attualità come l’emigrazione.

Il Premio Cinema Giovane propriamente detto sarà attribuito dal pubblico, sia degli adulti che degli studenti delle scuole superiori del Progetto di Educazione al Cinema d’Autore e della A.S.L. (Alternanza Scuola lavoro). 

La Giuria popolare dei soli studenti attribuirà lo speciale Premio Opera Preferita dagli Studenti

Il Comitato di selezione/Giuria, poi, assegnerà anche i seguenti premi tecnici, ai quali concorrono tutte e 10 le opere selezionate:

Menzione speciale della GiuriaMigliore AttriceMigliore AttoreMigliore RegiaMigliore SceneggiaturaMigliore MontaggioMigliore FotografiaMigliore Scenografia

Migliori CostumiMigliori MusicheMigliore Trucco; Migliori Effetti visiviMigliore ProduttoreMigliore Recensione degli Studenti.

 PRODUTTORI DEI FILM SELEZIONATI:

Domenico Procacci per FANDANGOAnnamaria Morelli per TIMVISION – Bangla di Phaim Bhuiyan.

Alessandro Carpigo e Bruno Frustaci per SUNSHINE PRODUCTION –  Il grande salto di Giorgio Tirabassi.

Isabella Cocuzza e Arturo Paglia per PACO CINEMATOGRAFICANEO ART PRODUCCIONES con RAI CINEMA – Mio fratello rincorre i dinosauri di Stefano Cipani.

Marina Marzotto e Mattia Oddone per PROPAGANDA ITALIAElda Ferri per JEAN VIGO ITALIA con RAI CINEMA, coprodotto con POTEMKINO FILM (Belgio) e MACT PRODUCTIONS e CITÉ FILM (Francia) – 5 è il numero perfetto di Igort;

Matteo Rovere e Sydney Sibilia per GROENLANDIA con RAI CINEMA – Il campione di Leonardo D’Agostini;

ISARIA PRODUCTIONSZAGORA, in coproduzione con CLIMAX FILMS (Belgio) con il sostegno del MIBACT, della Regione Lazio e dell’Idm Südtirol – Alto Adige, con il sostegno del Governo Federale Belga BNP PARIBAS FORTIS FILM FINANCE – L’uomo senza gravità di Marco Bonfanti;

Giovanni Pompili per KINO PRODUZIONI con RAI CINEMA, in coprod. con AGNIESZKA WASIAK per LAVA FILMS – Sole di Carlo Sironi;

Daniela AlleruzzoSusi ZanonGuia Invernizzi Cuminetti per ADDICTIVE IDEAS SRL – Detective per caso di Giorgio Romano;

Angelo e Matilde Barbagallo con la collaborazione di Maria Rita Barbera per BIBI FILM con RAI CINEMA – Mamma + Mamma di Karole Di Tommaso;

Giampietro PreziosaMarco S. Puccioni e Michele Fornasero per INTHELFILMINDYCA con RAI CINEMA – Drive Me Home di Simone Catania.

LA GIURIA:

La Giuria/Comitato di selezione del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime è composto da: 

Catello Masullo (critico cinematografico membro SNCCI, presidente della Giuria Premio di Critica Sociale alle ultime 5 edizioni della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, direttore artistico del Premio Cinema Giovane & Festival delle Opere Prime);  

Franco Mariotti (regista e critico cinematografico, conduttore di molte delle cerimonie di premiazione della Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia); 

Martine Brochard (attrice e artista di fama internazionale); 

Ernesto Nicosia (presidente Archivi del ‘900 e direttore artistico del Santa Marinella Film Festival); 

Enzo Natta (critico cinematografico); Cristiana Bini (direttore di produzione cinematografica); 

Roberto Leoni (regista e sceneggiatore di fama internazionale, sceneggiatore di Alejandro Jodorowskyi per Santa Sangre); 

Luciana Burlin (responsabile del Progetto Educazione al Cinema d’Autore del Cinecircolo Romano e membro di Commissione Revisione Cinematografica MIBACT); 

Rossella Pozza (giornalista, direttore della rivista specializzata «Qui Cinema» del Cinecircolo Romano); 

Antonio Rizzo (vicepresidente del Cinecircolo Romano, filmaker, giornalista, scrittore); 

Maurizio Gennaro (vicepresidente A.I.C. Associazione Autori Italiani della Cinematografia); 

Cristina Cano (musicologa di fama internazionale); 

Carlo Sarti (regista); 

Paola Tassone (direttore artistico Festival Tulipani di Seta Nera); 

Roberto Petrocchi (regista, direttore artistico di International Fest RomaFilmCorto); 

Cristian Scardigno (regista, direttore artistico del Cisterna International Film Festival); 

Paola Dei (critica e psicologa del cinema); 

Armando Lostaglio (regista, direttore Cineclub De Sica); Ugo Baistrocchi (storico del cinema).  

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“Premio Cinema Giovane & delle Opere Prime”
Jennifer Mischiati in “Creators – The Past”

Jennifer Mischiati da oggi giovedì 8 ottobre al cinema con il film “Creators – The Past” di Piergiuseppe Zaia


L’attrice Jennifer Mischiati arriva sul grande schermo protagonista del kolossal di fantascienza made in Italy Creators – The Past di Piergiuseppe Zaia, in uscita oggi giovedì 8 ottobre e con un cast stellare che vede la presenza anche di William ShatnerBruce Payne e Gerard Depardieu.

Jennifer Mischiati. Il suo ruolo è Sofy, una ragazza addotta, collo di clessidra tra due dimensioni, che cercherà di trovare la Lens e portarla in salvo.

Ma cos’è la Lens? Uno strumento forgiato da Otto Dei che governano e dirigono l’universo: i CreatorsOtto Lens per otto Creatori.

Ognuno di loro diede vita ad un sistema stellare, racchiudendone i segreti e la chiave della sua essenza all’interno della Lens stessa.

A distanza di anni alcuni pianeti e le loro creature cominciarono ad uscire dal disegno divino a cui erano predestinati.

Ora è tempo per il Concilio Galattico di riunirsi e decidere le sorti dei cieli ma serve il potere di tutte le Lens per governare l’universo e le sue leggi.

Il nostro pianeta sta andando alla deriva e il Reggente della Terra, non volendosi conformare agli obiettivi del Concilio, non si presenta all’appello e nasconde la Lens nella dimensione umana.

Questo scatenerà una corsa contro il tempo in una battaglia galattica all’ultimo sangue tra chi auspica il ritorno all’ordine stabilito dai Creators e chi, invece, vuole costituire un ordine nuovo.

NOTE:

“Creators – The Past è il primo fantasy italiano di stampo hollywoodiano che vede nomi di grandi star internazionali.

E’ stato bello vestire i panni di Sofy, protagonista nonché eroina del film. Creators è stato girato anche in greenscreen ed è stata un’esperienza nuova ed unica nel suo genere.

Sul set mi sono divertita a “giocare” in questo grande studio completamente verde e ricreare scene che in realtà non esistono.

La cosa che mi ha maggiormente entusiasmata è stata fare piccoli stunt per i salti o le cadute, mi sentivo una bambina in un parco giochi.

Sul set ho conosciuto bene Bruce Payne con cui si è instaurato un rapporto meraviglioso.

E’ un attore eccezionale e una bellissima persona sia a livello professionale che umano. Il prossimo ruolo?

Mi piacerebbe fare un action movie. Magari un agente segreto. Mi diverte molto giocare con le armi e fingere di combattere”.

BIOGRAFIA

Jennifer Mischiati è un’attrice italiana con sede a Roma.

Ha iniziato a lavorare professionalmente come modella all’età di 13 anni, ma è solo a 18 anni che ha iniziato a recitare. 

Inizia la sua formazione nella scuola di teatro della leggenda italiana Enzo Garinei, poi ha frequentato un anno presso la Link Academy e poi si è trasferita a Los Angeles.

Dopo aver vinto una borsa di studio per l’American Musical and Dramatic Academy (AMDA) dalla quale si è diplomata come migliore della sua classe tre anni dopo. 

Dopo aver lavorato come stand-in per Angelina Jolie nel film The Tourist, inizia la sua carriera di attrice. 

Ha lavorato in diverse serie televisive come Don MatteoProvaci ancora Prof, in molti film come Game TherapyEvil Things e in spettacoli come Otello in cui ha interpretato Desdemona.

Nell’acclamato spettacolo teatrale Lo Sfascio con Nicolas Vaporidis regia di Gianni Clemeti.

Ha anche avuto la fortuna di recitare in numerosi cortometraggi e video musicali per artisti internazionali come Yah SupremeSilas Mutungi e per il cantante italiano Biagio Antonacci.

In primavera sarà a Teatro con lo spettacolo teatrale “Macbeth” di William Shakespeare, diretto da Douglas Dean e prodotto da Gaby Ford.

Per vedere il suo CV completo e altro visitare il suo sito web www.jennifermischiati.com e seguirla su @ jennifer.mischiati su instagram

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Jennifer Mischiati in “Creators – The Past”
Jennifer Mischiati
Nadia Bengala premio Terra di Siena

Nadia Bengala premio Terra di Siena. La bellissima Nadia Bengala premiata alla manifestazione cinematografica di Siena


Nadia Bengala premio Terra di Siena. L’attrice, ex Miss Italia, giudicata miglior attrice protagonista nella sezione cortometraggi per il noir La goccia maledetta di Emanuele Pecoraro.

Nadia Bengala smentisce l’italico pregiudizio che le donne troppo belle vengono snobbate dai critici e dagli addetti ai lavori più esigenti.

Nadia Bengala. Spesso le attrici meno avvenenti vengono considerate più brave, a prescindere, per un malinteso senso dei parametri di “valutazione artistica”.

Il premio ricevuto da Nadia Bengala in occasione del recente Terra di Siena International Film Festival vale quindi ancora di più, proprio perché è stata una sorta di “sfida”.

Senza considerare che già lo scorso anno la Bengala era stata insignita di un analogo riconoscimento al Festival dei Castelli Romani, grazie alla sua apprezzata performance nel corto L’idea malvagia, diretto da Pierfrancesco Campanella e prodotto dalla Mediterranea Productions.

La goccia maledetta, tratto da un racconto originale di Roberto Ricci, con la regia di Emanuele Pecoraro, la produzione di Angelo Bassi e la produzione esecutiva di Pierfrancesco Campanella, si avvale della fotografia di Sacha Rossi, del montaggio di Marco Pagliarin, delle scenografie e costumi di Laura Camia e della colonna sonora del noto ingegnere informatico Paolo Reale, per l’occasione nelle insolite vesti di musicista.

Da ricordare che La goccia maledetta ha già vinto due importanti premi sia a Los Angeles che aSiviglia e presto lo vedremo proiettato in altre rassegne internazionali.

La recente manifestazione tenutasi a Siena, presieduta da Maria Pia Corbelli con la direzione artistica di Antonio Flamini, nonostante le limitazioni derivanti dai provvedimenti anti-Covid ha riscosso un grandissimo successo di pubblico.

Al Gran Galà della premiazione finale, tenutasi al Teatro dei Rinnovati, in piazza del Campo, hanno partecipato ospiti molto prestigiosi, tra i quali spiccano i nomi di Claudia Gerini, Andrea Roncato, Paola Minaccioni, Serra Ylmaz, Giorgio Pasotti, Elisabetta Pellini, Francesco Benigno, il direttore della fotografia Gianni Mammolotti, la distributrice Lucy De Crescenzo, lo scenografo Gianni Quaranta, premio Oscar per il film Camera con vista, e molti altri.

Oltre naturalmente alla stessa Bengala, accompagnata per l’occasione da Emanuele Pecoraro, Pierfrancesco Campanella e da Lorenzo Lepori, quest’ultimo protagonista maschile de La goccia maledetta.

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International Tour Film Festival (Civitavecchia)

International Tour Film Festival. Riparte il cinema a Civitavecchia


International Tour Film Festival. Al via la ripartenza del mondo cinematografico dal 7 all’11 ottobre a Civitavecchia.

La nona edizione dell’International Tour Film Festival, si terrà nella prestigiosa location dell’Hotel San Giorgio a Civitavecchia.

International Tour Film Festival. Ideata da Piero Pacchiarotti, Presidente di Civita Film Commission.

La manifestazione nasce con l’ambizioso obiettivo di incoraggiare la diffusione della cultura dell’audiovisivo e allo stesso tempo di incrementare lo sviluppo territoriale attraverso la crescita dell’industria cinematografica.

Madrina di questa edizione, dove il tema della ripartenza del mondo cinematografico fa da protagonista, é l’attrice Elisabetta Cavallotti.

Molte le personalità che saranno premiate in questa occasione per il loro contributo alla promozione del cinema: il 7 ottobre l’attrice Roberta Giarrusso riceverà il premio ITFF Fashion Award.

Il premio ITFF Career Award verrá assegnato allo scenografo premio Oscar Gianni Quaranta.

Il premio l’ITFF Award for Media sarà consegnato a Maria De Sousa.

L’ITFF Fellini Award lo otterrà l’attrice Antonella Ponziani, l’Ultima Musa di Federico Fellini.

International Tour Film Festival. La serata sarà, quindi, un omaggio al grande maestro Fellini.

A seguire ci sarà la proiezione del film Fellini & l’alter ego (Italia, 2020) curato da Graziano Marraffa, alla presenza dell’ideatore. Tanti sono gli ospiti che si alterneranno nel corso delle serate.

Venerdì 9 ottobre, sarà consegnato il premio ITFF Special Award a Duilio Galioto, musicista vincitore del David di Donatello 2020.  

Sabato 10 Ottobre verrà consegnato ITFF Special Award a al Direttore della Fotografia Gianni Mammolotti.

Grande attesa è riservata per la serata di chiusura dell’11 ottobre.

Aprirà la manifestazione l’esecuzione del brano “Prendi la mia mano” di Carlo Belmondo, il pezzo scritto e cantato dall’attore sulla sicurezza stradale che ha ottenuto un premio dal Ministro Azzolina.

Il primo è l’ITFF Cinema Project Award a Janet De Nardis per il suo cortometraggio “Punto di Rottura”

Un progetto di sensibilizzazione alla cura per il pianeta e alle azioni consapevoli che possiamo comprendere attraverso lo strumento del cinema.

Un futuro con un disastro climatico e un presente con una pandemia ha reso questo cortometraggio drammaticamente profetico, una regia brillante quella della De Nardis che ha ottenuto gli apprezzamenti di tutta la giuria.

L’ITFF Premio Cinema sarà assegnato, invece, a Francesca Antonelli, attrice molto amata dal pubblico per i suoi ruoli in fiction e film di successo. 

L’ITFF Premio Produttore dell’anno andrà a Riccardo Di Pasquale, dal 1 ottobre al cinema con “Burraco Fatale” della Fenix Entertainment.

La casa di produzione e distribuzione cinematografica fondata nel 2016 dai fratelli Riccardo e Matteo Di Pasquale e da Roberta Giarrusso.

L’ ITFF Culture and Journalism verrà consegnato alla celebre conduttrice del TGR Lazio: Mariella Anziano.

La serata di apertura e le premiazioni dell’ 11 ottobre saranno presentate da Anastasia  Vasilyeva e Simone Gallo.

Durante le cinque giornate di Festival, si alterneranno le varie proiezioni delle opere in concorso, che comprende anche le sezioni VideoVersi e Musicosplayer.

La presentazione delle opere finaliste al concorso libri ITFF, e sabato 11 ottobre grande attesa per i due meeting: alle 10:45 “Il tema Ambiente e Paesaggio nella nuova Educazione Civica”, alle 11:45 “Cittadini Consapevoli e Attivi per il Paesaggio e l’Ambiente”.

Roberto Morassut il Sottosegretario di Stato Ministero dell’Ambiente interverrà alle 13:00

Il responsabile della comunicazione e marketing è Andrea Stranieri.

Maggiori informazioni sul programma sono disponibili al sito: http://www.internationaltourfilmfest.it.

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Premiati
“Roma che mi guardi” al Museo del Sax

“Roma che mi guardi”. Con TheRoma Alberto Laurenti chitarra e voce e Nadia Natali cantante.


“Roma che mi guardi”. Concerto di chiusura per la stagione estiva del Museo del Saxofonosabato 26 settembre la suggestiva cornice che ospita la collezione più ricca al mondo dedicata a questo particolarissimo strumento a fiato

“Roma che mi guardi”. Il Museo ospiterà una proposta musicale originalissima e da incastonare nel tessuto artistico più prezioso della Città Eterna.

“Roma che mi guardi”. Il duo TheRoma, formato da Alberto Laurenti e Nadia Natali, saranno i protagonisti di uno show interpretato da un fascinoso connubio di voci che affonda le radici nella tradizione della canzone romana

La coppia riporta alla luce i suoi antichi splendori con un repertorio che spazio da Gabriella Ferri a Ettore Petrolini ma che guarda anche avanti con arrangiamenti eleganti e trasversali e suoni che riecheggiano la world music.

Sono brani dalla poetica intensa, che raccontano scorci di vita e storie quotidiane che da Roma travalicano i confini del Grande Raccordo Anulare per permettere ad ogni ascoltatore di immedesimarsi universalmente nelle vicende umane, intime e veraci ivi narrate.

“Roma che mi guardi”. Alberto Laurenti e Nadia Natali di musica ne hanno vista, creata e fatta tanta.

Alberto è stato compositore per Gabriella Ferri, Franco Califano, Renato Zero, Tiromancino, Biagio Antonacci, Gianni Nazzaro, Gianluca Guidi, Wilma Goich, Fred Bongusto, non mancando di rivestire anche la figura di produttore. Il suo nome è legato indissolubilmente a canzoni epocali.

Nadia, voce romana dalle caratteristiche uniche e personalità istrionica, dopo una lunga carriera in TV, per amore del teatro e delle proprie radici, è diventata autrice e interprete di spettacoli che ha portato in scena nei principali teatri capitolini.

A partire dalle ore 20,00, con un apericena che precederà il concerto, si potrà concludere in bellezza la stagione estiva dei concerti e proseguire nella riconquista della serenità e della bellezza attraverso la musica.

“E’ trascorso solo un anno ma sembra si tratti di un’epoca lontana, tanto l’emergenza Covid-19 ha cambiato le nostre abitudini di vita – afferma Attilio Berni direttore del Museo – Come sempre la musica e l’arte, che parlano al corpo e alla mente, ci hanno aiutato a non smarrirci continuando a comunicare emozioni che alleggeriscono le nostre tensioni interiori.

La musica trasforma il nostro corpo in una cassa di risonanza, crea armonie e dissonanze, intreccia note, sensazioni, memoria e identità creando i presupposti emotivi fondamentali per un riavvio alla normalità.

È per questo motivo che il Museo del Saxofono di Fiumicino continuerà anche in futuro gli spettacoli di musica dal vivo, confidando nella fiducia e fidelizzazione di chiunque coltivi nel proprio animo una sincera curiosità culturale e passione per la musica”.

Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Comune di Fiumicino ed Ambasciata del Belgio. Sponsor tecnici sono Selmer Paris (Francia), Borgani (Italia), Eppelsheim (Germania), BCC Roma, International Woodwind (Usa), J’Elle Stainer (Brasile), Lyrical Music Publications, 4DRG e Narnia Festival.

Suoi partner sono le Farmacie Comunali Fiumicino, Anipo (Francia), ProLoco Fregene-Maccarese e Complesso L’Oasi.

Sito web ufficiale:

Prevendita su

https://www.liveticket.it/museodelsaxofono

MODALITA’ E TEMPI DI ACCESSO AI CONCERTI

Ingresso consentito fino ad un massimo di 80 partecipanti

ore 20.00 apericena

ore 21.00 concerto

Biglietto concerto: €15,00

Apericena: €10,00

Museo del Saxofono

via dei Molini snc (angolo via Reggiani)

00054 – Maccarese, Fiumicino (RM)

Infoline costi e prenotazioni:

+39 06 61697862 – +39 347 5374953 – info@museodelsaxofono.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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Mario Russo, Amore per la Sardegna

Mario Russo. Le opere del maestro, selezionate dalla figlia l’attrice Adriana Russo, in mostra con una dedica speciale all’isola recentemente colpita dai nuovi contagi del Covid.


Mario Russo. Parte del ricavato a sostegno dei giovani pittori dell’Accademia d’Arte nel comune di Arzachena, in provincia di Sassari.

Mario Russo e il suo grande amore per la Sardegna saranno al centro di una mostra, “L’estate sta finendo”, ideata dalla figlia Adriana, in memoria dell’artista di chiara fama mondiale.

Mario Russo ha dedicato la sua vita all’arte, in programma dal 25 al 30 settembre presso la Galleria Internazionale Area Contesa Arte in via Margutta a Roma (Via Margutta 90).

Per  anni protagonista della scena contemporanea il pittore, nato a Napoli, nel quartiere  Fuorigrotta, amava molto la città che gli ha dato i natali  e che ha avuto una forte influenza sulle sue opere.

Tra le sue passioni vi era anche la Sardegna con quel mare limpido e trasparente, i paesaggi mozzafiato ed i profumi tipici della macchia mediterranea.

Nel 1970, incantato da tale bellezza, l’artista decise di trasferirsi sull’isola per un lungo periodo di tempo ed iniziò a dipingere paesaggi marini.

La maggior parte dei quali aventi per oggetto proprio le coste della Sardegna, regione recentemente colpita dalla nuova ondata dei contagi per il Covid. 

A ricordarlo sarà l’attrice Adriana Russo, ideatrice della mostra insieme al critico Alfio Borghese e alle galleriste Tina e Teresa Zurlo, con una madrina speciale, l’attrice Raffaella Di Caprio.

La mostra sarà inaugata il 26 settembre ore 18.00 alla presenza di personaggi della cultura, dell’arte e dello spettacolo (nel rispetto delle misure di sicurezza per il Covid).

Nel corso della sua carriera Mario Russo ha espresso il suo stile inconfondibile anche attraverso numerose tele raffiguranti le figure femminili, con la loro grazia ed eleganza.

Non mancano quelle ispirate ai celebri personaggi del cinema, provenienti da uno studio attento e accurato effettuato sui personaggi Felliniani, esposti anche al Palazzo Ducale di Mantova.

Nel 2011 anche il Vittoriano ha dedicato una grande mostra all’artista.

In occasione della tappa romana della mostra una parte del ricavato sarà devoluto in favore dei giovani pittori dell’Accademia Arte Arzachena (località in provincia di Sassari).

Giovani pittori nello specifico alla sezione arte figurativa, che si occupa di fornire un valido punto di riferimento ai giovani interessati a seguire le orme dell’arte.

25 – 30 SETTEMBRE GALLERIA AREA CONTESA ARTE ROMA 

Federica Rinaudo
Giornalista
Ufficio stampa e comunicazione
Mobile +39 327 7851570
www.federicarinaudo.it

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