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Teatro degli Arcimboldi con L’Accademia Ucraina Di Balletto.

Teatro degli Arcimboldi con L’Accademia Ucraina Di Balletto. “Il Lago dei Cigni e La Fille Mal Gardee” dal 4 al 6 giugno e dal 10 al 13 giugno


Teatro degli Arcimboldi con L’Accademia Ucraina Di Balletto. L’Accademia Ucraina di Balletto torna finalmente in scena a partire dal 4 giugno 2021 e lo fa al Teatro degli Arcimboldi con IL LAGO DEI CIGNI e LA FILLE MAL GARDEE, previsti inizialmente per il marzo 2020.

Teatro degli Arcimboldi con L’Accademia Ucraina Di Balletto. I “cigni”, che hanno studiato quest’anno nella loro sede storica di via Quadronno, ma anche nelle sale del Teatro degli Arcimboldi, grazie alla collaborazione nata tra il teatro e l’Accademia, desideravano ardentemente risalire sul palco.

Nonostante le disposizioni governative permettano una capienza massima di 500 persone in sala, in accordo con la direzione del teatro, si è deciso di tornare in scena, aumentando il numero delle date, per dare la possibilità al maggior numero possibile di spettatori di assistere allo spettacolo.

Alzare di nuovo il sipario, oggi, vuol dire dare un segnale netto di volontà di ripresa, da parte degli artisti e della Produzione, per assicurare agli allievi l’emozione di esibirsi davanti a un pubblico e agli spettatori di tornare in teatro in tutta sicurezza.

L’accesso contingentato, la sanificazione degli ambienti dopo ogni spettacolo, i biglietti d’ingresso prenotati, le mascherine obbligatorie e la rilevazione della temperatura garantiscono la totale sicurezza degli spettatori in sala.

Una prevenzione attenta che rende il teatro un luogo sicuro per ripartire. 

Il prestigio del Teatro degli Arcimboldi e la qualità degli spettacoli degli studenti dell’Accademia, diretta da Caterina Calvino Prina, sapranno ripagare le persone che vorranno tornare a emozionarsi con lo spettacolo dal vivo.

Siamo certi che il pubblico risponderà con partecipazione a questa proposta di riapertura.

Teatro degli Arcimboldi con L’Accademia Ucraina Di Balletto.
Teatro degli Arcimboldi con L’Accademia Ucraina Di Balletto.

IL LAGO DEI CIGNI

Da Venerdì 4 giugno, gli allievi dell’ormai conosciuta accademia meneghina presentano IL LAGO DEI CIGNI e lo fanno nella sua forma più pura e tradizionale.

Per l’occasione vedremo sulla scena le stelle internazionali VIOLETTA KELLER e MICHAL KRCMAR (primi ballerini del Teatro dell’Opera di Helsinki), lui già meraviglioso interprete di Don Quixote e di Schiaccianoci, che si caleranno nei ruoli più amati del repertorio classico. 

Con la straordinaria partecipazione

dell’orchestra MUSICA IN SCENA diretta da Paolo Marchese

Per la prima volta lo spettacolo sarà accompagnato dall’orchestra Musica in Scena diretta dal maestro Paolo Marchese.

La straordinaria carica interpretativa e la tecnica impeccabile dei primi ballerini, il preparatissimo corpo di ballo, gli straordinari solisti, le magnifiche scenografie, i costumi raffinati ed eleganti, l’emozione e il coinvolgimento delle note suonate dal vivo renderanno lo spettacolo indimenticabile.

TRAMA

Nel parco del castello, si festeggia il principe Siegfried, che compie 21 anni e che dovrà scegliere, il giorno seguente, tra le fanciulle che si presenteranno al castello, colei che sarà sua sposa.

Al tramonto, il principe parte per una battuta di caccia e, sulla riva di un lago, si imbatte in un gruppo di cigni. Tra questi c’è la splendida principessa Odette, tramutata in cigno dal mago Rothbart perché ha rifiutato il suo amore: destinata a tornare fanciulla solo per poche ore durante la notte, potrà ritornare essere umano solo quando un uomo le giurerà fedeltà.

Sigfried, ascoltata la storia della principessa, decide di salvarla e la invita al castello, per giurarle amore eterno.

L’indomani la regina-madre dà una festa nel castello, durante la quale si presenta Rothbart con la figlia Odile che ha assunto l’aspetto di Odette: Siegfried, ingannato e affascinato dalla danza sensuale della giovane, le giura fedeltà e le dona l’anello, condannando a morte Odette per il tradimento subito.

Nell’atmosfera festosa della corte il mago e la figlia si dileguano ridendo. Nell’ultimo atto Sigfried capisce di essere stato ingannato e fugge verso il lago, dove Odette sta piangendo il suo destino, e ne implora il perdono. L’amore dei due giovani è talmente forte da spezzare il maleficio di Rothbart: finalmente riuniti, potranno vivere insieme.

Teatro degli Arcimboldi con L’Accademia Ucraina Di Balletto.
Teatro degli Arcimboldi con L’Accademia Ucraina Di Balletto.

LA FILLE MAL GARDEE

Come di consueto, il secondo appuntamento è con un balletto meno conosciuto e meno rappresentato, a conferma del fatto che l’Accademia Ucraina di Balletto è pronta ad affrontare il pubblico cercando di avvicinarlo anche a titoli meno famosi per coinvolgerlo sempre più in altri capolavori dell’arte tersicorea.

Da Sabato 5 giugno ritorna sul palcoscenico italiano dopo molti anni l’incantevole LA FILLE MAL GARDEE. Oltre agli allievi della scuola, saranno in scena NADEJDA SCEPACIOVA (ex prima ballerina del Teatro dell’Opera della Moldavia) e NICHOLAI NAZARCHEIVICI (primo ballerino del Teatro dell’Opera della Moldavia).

La Fille Mal Gardée ha subito nel tempo le più inimmaginabili modifiche nel titolo, nei nomi dei personaggi, nella coreografia e nella musica. Fu rappresentato la prima volta a Bordeaux nel 1789. 

E’ una commedia che sorride e fa sorridere e questo sarà proprio l’intento di tutti gli allievi dell’Accademia coinvolti nei vari ruoli sulle coreografie di Egor Scepaciov, direttore artistico dell’AUB, in una versione appositamente creata per il Teatro Arcimboldi.

TRAMA

Lise e Colas sono innamorati e vogliono sposarsi, ma Maman Simone vuole che Lise sposi lo stupidotto, ma estremamente ricco, Alain e ha già disposto il contratto matrimoniale con il padre di Alain, Thomas.

Nel periodo del raccolto, Simone e Lise vengono invitate per un picnic da Thomas e Alain, durante il quale i contadini si uniscono in varie danze. Arriva un temporale e tutti cercano riparo.

La vedova Simone e Lise tornano a casa. I contadini portano il raccolto e la vedova lascia la casa dopo averla chiusa per impedire a Lise di incontrarsi con Colas. Lise pensa a Colas, che, nascosto dietro ad un covone, un po’ imbarazzato, esce allo scoperto.

All’arrivo di Maman Simone, Lise nasconde Colas nella sua stanza. Quando Simone entra in casa, ordina a Lise di andare nella sua stanza a prendere l’abito da sposa comprato per l’imminente matrimonio con Alain.

Lise cerca di restare dove è ma Simone la spinge nella stanza e chiude la porta a chiave.

Thomas arriva con un notaio e il figlio e arrivano anche i contadini, amici di Lise e Colas. Maman Simone apre la porta della stanza e Lise appare vestita da sposa con Colas al fianco.

Thomas e Alain si offendono e Thomas, infuriato, strappa il contratto matrimoniale. Lui, il figlio e il notaio se ne vanno indignati. Lise e Colas chiedono perdono a Simone. L’amore conquista tutti e tutti fanno festa a Lise e Colas.

TAM – TEATRO ARCIMBOLDI MILANO

Viale dell’Innovazione 20 – Milano

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BIGLIETTI IN VENDITA SU WWW.TICKETONE.IT

MODALITA’ INGRESSO E CAMBIO BIGLIETTI

Gli spettacoli inizialmente previsti a marzo 2020 verranno recuperati nelle date a seguire.
La capienza della sala, in base alla normativa vigente, sarà di 500 persone. Di conseguenza i posti acquistati per le repliche di marzo 2020, verranno ricollocati in platea secondo disponibilità dei posti.

Gli acquirenti che avevano già acquistato i biglietti per le date di marzo 2020 sul sito di Ticketone riceveranno all’indirizzo di posta utilizzato per l’acquisto, il segnaposto in formato pdf entro il 24 maggio. Chi non ricevesse la mail è pregato di scrivere all’indirizzo info@teatroarcimboldi.it a partire dal 25 maggio.

Gli acquirenti che avevano già acquistato i biglietti per le date di marzo 2020 nei punti vendita Ticketone devono scrivere all’indirizzo info@teatroarcimboldi.it entro e non oltre il 24 maggio.

Per accedere all’evento sarà necessario presentare il biglietto ricevuto al momento dell’acquisto e il segnaposto.

Inoltre, in ottemperanza alla normativa, invitiamo gli spettatori a presentarsi in teatro consegnando l’autodichiarazione che è possibile scaricare sul sito del teatro alla pagina https://www.teatroarcimboldi.it/visita-in-sicurezza

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DATE e ORARI

  • venerdì 4 giugno, ore 19.00: Lago dei Cigni
  • sabato 5 giugno: La Fille Mal Gardee (ore 11.00) e Lago dei Cigni (ore 19.00)
  • domenica 6 giugno: La Fille Mal Gardee (ore 11.00) e Lago dei Cigni (ore 17.00)
  • giovedì 10 giugno: Lago dei Cigni (ore 20.00)
  • venerdì 11 giugno: Lago dei Cigni (ore 20.00)
  • sabato 12 giugno: La Fille Mal Gardee (ore 11.00) e Lago dei Cigni (ore 20.00)
  • domenica 13 giugno: La Fille Mal Gardee (ore 11.00) e Lago dei Cigni (ore 17.00)
Accademia Ucraina di Balletto #noisiamopronti .

Accademia Ucraina di Balletto #noisiamopronti. Video girato al Teatro Arcimboldi di Milano


Accademia Ucraina di Balletto #noisiamopronti . Gli allievi di Accademia Ucraina di Balletto di Milano, in questo nuovo confinamento, sono stati accolti, come una grande famiglia, nel convitto, ampliato per l’occasione, della sede presso l’Istituto delle Marcelline di via Quadronno: come nei collegi tradizionali, i danzatori sono da qualche tempo isolati dal mondo esterno e studiano, senza mai tornare a casa, nemmeno durante i weekend.

Accademia Ucraina di Balletto #noisiamopronti . Grazie a questi provvedimenti, dopo il grande successo del video della danza con la maglietta da calcio, “DANZA E SPETTACOLO: UN COSTUME DI SCENA PER ESSERE VISIBILI”, girato quasi un anno fa, diventato virale sui social e trasmesso anche su alcune reti principali, grazie alla volontà della Direttrice Caterina Calvino Prina ed ai loro insegnanti, hanno potuto girare un nuovo video, che vuole essere un messaggio di rinascita per il settore dello spettacolo dal vivo.

Accademia Ucraina di Balletto #noisiamopronti .
Accademia Ucraina di Balletto #noisiamopronti .

Accademia Ucraina di Balletto torna, quindi, alla ribalta con un nuovo filmato, dedicato al Lago dei Cigni, e questa volta lo fa in presenza sul Palco del Teatro Arcimboldi, grazie alla gentile concessione degli spazi da parte del Direttore Artistico della sala, Gianmario Longoni.

L’Accademia, scuola professionale per ballerini di danza classica (www.accademiaucraina.it), diretta da Caterina Calvino Prina, a partire da questo anno accademico, svolge infatti una parte della propria attività didattica all’interno del Teatro degli Arcimboldi di Milano, nel pieno rispetto delle regole anti Covid.

Alcune allieve dell’Accademia, si sono ritrovate sul palco del prestigioso teatro per dare vita ad un video, dedicato ad uno dei più famosi balletti di repertorio, il Lago dei Cigni di Pëtr Il’ič Čajkovskij.

Lo spettacolo era pronto per debuttare a marzo del 2020 e sarebbe stato accompagnato dell’orchestra MUSICA IN SCENA diretta da Paolo Marchese, ma la chiusura dei teatri ha rimandato la data del debutto per ben sei volte, bloccando il desiderio di andare in scena degli alunni, che vedono la loro massima realizzazione e soddisfazione su un palcoscenico.

La mancanza delle luci della ribalta ha portato alla realizzazione di questo video, dove i meravigliosi “cigni” della scuola possono finalmente esibirsi, anche se non con il pubblico dal vivo.

La scelta dello spettacolo, tra i vari all’attivo dell’Accademia, non è casuale: questo breve film, realizzato seguendo strettamente i protocolli di sicurezza anti-contagio, vuole evidenziare la voglia di rinascita non sono della danza, ma di tutto il comprato degli eventi dal vivo, fermo da più di un anno, con gravi danni economici, ma anche morali.

Il cigno, simbolo di trasformazione e rinascita, protagonista del balletto più iconico della danza mondiale, vuole essere un messaggio di speranza per tutti gli artisti e gli aspiranti tali, che vogliono uscire dall’invisibilità e tornare ad essere visibili, in un teatro, davanti ad un pubblico.

In attesa dell’effettiva riapertura delle sale teatrali, in sicurezza, gli alunni dell’Accademia Ucraina di Balletto continuano a studiare ed a mettere in pratica quello che stanno imparando in un video di grande emozione e spessore, in attesa della prima, attesissima, alzata di sipario

Accademia Ucraina di Balletto

Via Quadronno, 15 Milano
c/o I.C.L. Marcelline
Amministrazione e Gestione:
segreteria@accademiaucraina.it
direzione@accademiaucraina.it
Tel.:+39 02 58316396
Orario segreteria:
9.00 – 13.00——14.00 – 17.30

Ufficio Stampa

Silvia Arosio Comunicazione –

Silvia.arosio@gmail.com – Tel.333.3247174

Silvia Arosio
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Direttore Riflettori su www.silviaarosio.com

Press Office Accademia Ucraina di Balletto – Milano
Press Office Balletto Ucraino
Giornalista e Comunicazione Manini Group
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Docente Comunicazione Aurora Academy
Giurato Musical Awards 2016
Giurato Premio PRiMO 2016, 2017, 2018, 2019, 2020
Giurato Musical Day 2016, 2017, 2018
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Cell.333.3247174

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Le Quattro Stagioni di Giuliano Peparini

Le Quattro Stagioni di Giuliano Peparini. Torna ad alzarsi il sipario sul balletto al Teatro Costanzi

Le Quattro Stagioni di Giuliano Peparini . Il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma in scena tutte le sere dal 22 al 27 settembre

Le Quattro Stagioni di Giuliano Peparini . ‘Autunno 2020’, il nuovo programma di spettacoli al Teatro Costanzi, si apre martedì 22 settembre alle 20.00 con il balletto Le quattro stagioni, firmato nella regia e nella coreografia da Giuliano Peparini.

Le Quattro Stagioni di Giuliano Peparini . Il coreografo romano riprende la sua terza creazione per la compagnia capitolina, dopo il recente successo al Circo Massimo, per il palcoscenico del Teatro dell’Opera di Roma.

Tutte le sere dal 22 al 27 settembre potremo rivivere, nello spazio intimo del Teatro, il racconto delle naturali “stagioni” della coppia

Dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo dei rapporti (l’Inverno).

Intorno alle coppie principali, Rebecca Bianchi e Claudio Cocino (Primavera), Marianna Suriano e Giacomo Castellana (Estate), Susanna Salvi e Michele Satriano (Autunno), Sara Loro e Alessio Rezza (Inverno), ci sarà il nostro Corpo di Ballo che Peparini farà danzare ancora una volta rispettando le norme di sicurezza obbligatorie.

Sarà la voce recitante registrata di Alessandro Preziosi a fare da intermezzo tra una stagione e l’altra con E poi fate l’amore di Alda Merini, un estratto da Il profeta di Kahil Gibran, Crescita d’amore di John Donne, 

Estate di Cesare Pavese, Autunno di Vincenzo Cardarelli e Le foglie morte di Jacques Prévert. Le celebri Quattro stagioni di Vivaldi, su base registrata, sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista.

Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi

Nancy (with the laughing face) di Jimmy Van Heusen e Phil Silvers, cantata da Frank Sinatra; Summertime di George Gershwin, Edwin DuBose Heyward, Ira Gershwin; Les feuilles mortes di Yves Montand, Jacques Prévert e Joseph Kosma cantata da Ives Montand.

Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti. Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e dei video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini.

Dopo la prima rappresentazione di martedì 22 settembre, ore 20.00Le quattro stagioni torna in scena tutti i giorni in cinque repliche: mercoledì 23 alle 20.00, giovedì 24 ore 20.00, venerdì 25 ore 20.00, sabato 26 ore 18.00, domenica 27 ore 16.30.

Domenica 20 settembre alle 19 è in programma l’Anteprima Giovani riservata ai minori di 26 anni.

Gli ingressi saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della COVID-19.

‘Autunno 2020’ è stata pensata a seguito dell’annullamento della stagione in corso. Il programma di opera e balletto in forma scenica, è stato ridefinito tenendo conto delle regole anti-covid-19, per garantire la sicurezza di artisti, tecnici e spettatori.

Dopo il balletto Le quattro stagioni ‘Autunno 2020’ prosegue con Zaide di Mozart dal 18 al 27 ottobre, nuovo allestimento in collaborazione con Circuito Lirico Lombardo (Teatro Sociale di Como/Aslico, Teatro Ponchielli di Cremona Teatro Fraschini di Pavia e Teatro Grande di Brescia), firmato da Graham Vick; 

La traviata di Verdi dal 4 al 10 novembre, con la regia di Sofia Coppola e i costumi di Valentino, ma in una versione adattata alle restrizioni anti-Covid che saranno in vigore a novembre. Attenzione: 

La traviata in programma prima dell’inizio dell’emergenza sanitaria dal 3 al 13 novembre è stata annullata.

I biglietti acquistati prima del 12 agosto 2020 non sono validi per le recite riprogrammate dal 4 al 10 novembre 2020. Per maggiori informazioni contattare la Biglietteria del Teatro dell’Opera all’indirizzo ufficio.biglietteria@operaroma.it o al numero di telefono 0648160255.

Nel rispetto del Decreto-legge “Cura Italia”, anche il Teatro dell’Opera di Roma rilascia i voucher secondo le modalità di rimborso per i biglietti acquistati di spettacoli sospesi o annullati nell’ambito dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

L’articolo 88 del d.l. 17 marzo 2020, n. 18 (convertito dalla legge 24 aprile 2020, n. 27) prevede il rimborso tramite “l’emissione di un voucher di pari importo al titolo di acquisto, da utilizzare entro diciotto mesi dall’emissione” (salvo ulteriori proroghe normative).

Chi ha acquistato alla biglietteria dell’Opera di Roma potrà ottenere il voucher, che sarà valido per tutti gli spettacoli della Fondazione, consegnando i biglietti al botteghino del Teatro entro il 30 settembre 2020.

Chi ha acquistato i biglietti on line su Ticketone può richiedere il voucher di rimborso seguendo le procedure indicate sul sito https://www.ticketone.it/campaign/covid-19/.

Il programma fa parte del nuovo palinsesto di Roma Capitale Romarama.

Per informazioni: operaroma.it

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Cosimo Manicone

Ufficio Stampa

cosimo.manicone@operaroma.it

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Teatro Arcimboldi di Milano Accademia Ucraina Balletto

Teatro Arcimboldi di Milano Gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto “a lezione”


Teatro degli Arcimboldi e Accademia Ucraina di Balletto: Una collaborazione ormai decennale nata dall’organizzazione di spettacoli che hanno registrato sold out e grandi consensi dal pubblico a partire dai primi Gran Galà

Teatro degli Arcimboldi. Gran Galà con nomi internazionali della danza, alle tournée di grandi compagnie dell’est fino agli spettacoli degli allievi che negli ultimi anni sono riusciti a registrare il tutto esaurito grazie all’alta professionalità e all’elevato livello tecnico, nonché alla qualità delle scenografie e dei costumi.

Teatro Arcimboldi di Milano Accademia Ucraina Balletto

Conseguenza naturale della condivisione di questi successi non poteva che essere una più profonda collaborazione che a partire dall’anno accademico 2020-2021 vedrà l’Accademia Ucraina di Balletto svolgere una parte della propria attività presso il Teatro degli Arcimboldi.

La storica “casa” dell’Accademia presso l’Istituto delle Marcelline, dove si trovano sei sale, la scuola secondaria di primo grado, il liceo e l’internato sarà affiancata dagli spazi che il Teatro degli Arcimboldi metterà a disposizione per svolgere una parte delle lezioni:

il teatro deve essere infatti, a tutti gli effetti, parte integrante della vita di un ballerino o comunque di un artista.

E’ una questione di travi che scricchiolano, di funi appese, di profumi, di atmosfere, insomma, di una magia che si può comprendere solo vivendola in prima persona.

Quando si parla di arte e di artisti sembra sempre di parlare di un mondo di sognatori che pocoha a che fare con la realtà. E non è del tutto falso.

L’artista vede la vita attraverso un dipinto, un movimento, un suono e alla fine ne dà una sua interpretazione, concreta per sé stesso e per chi ne apprezza la sua arte, effimera ed illusoria per gli altri.

Se è possibile, credo di aver sognato questo momento ancora prima di aprire l’Accademia Ucraina di Balletto e credo che sia proprio il risultato di tanto lavoro svolto, certo con razionalità, ma anche con quella buona dose di “follia” di chi crede nei sogni.

Se le sale del Teatro verranno utilizzate regolarmente per la formazione, saranno anche riproposti gli spettacoli annullati per Covid:

▪ Il Lago dei cigni 12, 13 e 14 marzo 2021 

▪ La fille mal gardee 13 e 14 marzo 2021

I biglietti già acquistati restano validi per le nuove date, con la stessa modalità di fruizione.

Caterina Calvino Prina

Direttrice di Accademia Ucraina di Balletto

Per altre informazioni

Silvia Arosio Comunicazione

Press Office AUB

Silvia.arosio@gmail.com

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Teatro Arcimboldi di Milano Accademia Ucraina Balletto
Le quattro stagioni Opera al Circo Massimo

Le quattro stagioni al Circo Massimo del Teatro dell’Opera di Roma con una creazione di Giuliano Peparini


Le quattro stagioni. Domani in streaming sul canale You Tube ufficiale la lezione di ballo con Eleonora Abbagnato


Le quattro stagioni. Dopo Rigoletto e Il barbiere di Siviglia, il cartellone della stagione estiva del Teatro dell’Opera di Roma al Circo Massimo continua con la prima assoluta di un nuovo balletto

Le quattro stagioni firmato da Giuliano Peparini su musica di Antonio Vivaldi.

Il coreografo romano, alla sua terza creazione per la compagnia capitolina, racconta le naturali “stagioni” della coppia:

dai primi sguardi che si incrociano con pudore (la Primavera), ai fuochi della passione (l’Estate) e al loro progressivo spegnimento (l’Autunno), fino ad arrivare al gelo dei rapporti (l’Inverno).

Le quattro stagioni. Intorno alle coppie principali, ci sarà il nostro Corpo di Ballo che Peparini farà danzare rispettando le norme di sicurezza obbligatorie.

Di forte impatto emotivo sarà la voce recitante di Alessandro Preziosi che farà da intermezzo tra una stagione e l’altra.

Le celebri Quattro stagioni di Vivaldi, su base registrata, sono eseguite dall’Orchestra del Teatro dell’Opera con Vincenzo Bolognese, violino solista.

Tra i brani musicali registrati anche la Sonata in fa minore K. 466 di Domenico Scarlatti, eseguita al pianoforte da Antonio Maria Pergolizzi.

Completano la creazione, scene e costumi improntati ad un’essenziale linearità, rispettivamente firmati da Andrea Miglio e Anna Biagiotti.

Fondamentale l’apporto delle luci di Marco Vignanelli e dei video di Edmondo Angelelli e Giuliano Peparini.

Spetterà ai danzatori Rebecca Bianchi e Claudio Cocino (Primavera), Marianna Suriano e Giacomo Castellana (Estate), Susanna Salvi e Michele Satriano (Autunno), Sara Loro e Alessio Rezza (Inverno) superare la sfida che questo momento impone all’arte della danza.

Dopo la prima rappresentazione assoluta di sabato 25 luglio, previste quattro repliche: domenica 26 luglio, giovedì 30 luglio, domenica 2 agosto, lunedì 3 agosto, ore 21.

Prima della prima, venerdì 24 luglio alle 10:00 in prima visione sul canale You Tube del Teatro dell’Opera di Roma, sarà trasmessa in streaming la lezione della direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato sul palcoscenico del Costanzi.

Il pubblico potrà seguire un momento della ripresa dell’attività artistica in Teatro, dopo la brusca interruzione del 5 marzo, proprio durante le repliche del balletto Il Corsaro

“Questo periodo ci ha uniti più che mai, non ci siamo mai lasciati; – racconta Eleonora Abbagnato – sentivo i danzatori spesso, preoccupati soprattutto di come rimanere in forma.

Per questo ho proposto di tagliare un linoleum che avevamo nei nostri magazzini.

Ognuno di loro ne ha ricevuto un pezzo per allenarsi in modo migliore da casa, senza scivolare”.

I vincoli della sicurezza sono diventati opportunità per trovare nuove soluzioni.

Il palcoscenico del Costanzi si è trasformato in sala ballo, a disposizione delle classi di un numero massimo di dieci persone distanziate, a lezione sotto l’occhio attento della Direttrice. 

“Dei cinque anni di lavoro qui – prosegue Eleonora Abbagnato – questo è stato forse il momento più importante per me, avere il corpo di ballo in forma e ripartire con una nuova creazione che certamente rimarrà nella storia.

È un grande segnale e un onore per tutti noi”.

Sabato 25, in occasione della prima del balletto Le quattro stagioni del Teatro dell’Opera, gli Igers della community di Roma e Lazio avranno il compito esclusivo, per la prima volta, di raccontare lo spettacolo non solo fronte-palco e dagli spalti ma anche nel più suggestivo ed intrigante backstage.

La Community Igers presente, capitanata da Matteo Molle e Giulio Pugliese, Community Manager di IgersRoma, attraverso i propri scatti racconterà in una versione assolutamente inedita quello che avviene durante il balletto

Ricondividendo il tutto sui propri canali social e rendendo partecipe il pubblico di uno spettacolo nello spettacolo, di rara suggestione, mai visto prima.

Per informazioni: operaroma.it

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Cosimo Manicone

Ufficio Stampa

cosimo.manicone@operaroma.it

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Teatro Digitale dell’Opera di Roma

Teatro Digitale dell’Opera di Roma. Tre nuovi titoli in streaming gratuito, un’Opera , un Balletto e una nuova creazione


Teatro Digitale dell’Opera di Roma. Ancora tre nuovi titoli per la stagione di “Teatro Digitale” dell’Opera di Roma – di cui due prime visioni in assoluto – programmati nell’ultima settimana di maggio sul sito e sul canale You Tube ufficiale del Teatro:

Teatro Digitale dell’Opera di Roma. l’opera La damnation de Faust, il balletto Lo schiaccianoci e la creazione Waiting for the Sibyl.

Tre lavori che rispecchiano a pieno le linee guida che hanno segnato le ultime stagioni: Roma Opera aperta, un teatro capace di rappresentare il meglio del teatro musicale internazionale di oggi con aperture a grandi produzioni e novità contemporanee, senza dimenticare il repertorio.

Si parte con La damnation de Faust di Hector Berlioz che ha aperto la stagione operistica 2017-18.

Grazie alla collaborazione con Rai Play sarà possibile ammirare l’allestimento con cui il Teatro dell’Opera di Roma ha vinto il Premio Abbiati della critica musicale italiana come miglior spettacolo del 2017.

Damiano Michieletto firma la regia di una messa in scena in pieno accordo con la direzione musicale di Daniele Gatti, dal taglio cinematografico tra salti temporali e immagini oniriche lontane da attualizzazioni e realismo.

Del resto il mito di Faust raccontato da Goethe nell’idea musicale originaria di Berlioz non era stato concepito per il teatro, bensì come “leggenda drammatica” cioè un’opera da concerto e in questa forma vide la sua prima rappresentazione assoluta nel 1846.

Un’opera in cui tutto è simbolico e i personaggi non sono delineati così nettamente come nel melodramma.

Protagonisti sul palco sono Pavel Černoch nel ruolo di Faust, Alex Esposito in quello di Méphistophélès, Veronica Simeoni come Marguerite e Goran Jurić come Brander.

Le scene sono firmate da Paolo Fantin e i costumi da Carla Teti.

Teatro Digitale dell’Opera di Roma. Giorni di programmazione: martedì 26 e venerdì 29 maggio.

Dalle 20.00 di mercoledì 27 maggio sul canale You Tube del Teatro dell’Opera verrà trasmesso lo spettacolo tradizionale delle feste di fine anno e non solo, Lo schiaccianoci.

Balletto che dal debutto a oggi ha conosciuto diverse versioni.

Libretto e struttura si prestano a una libertà di interpretazione che ha ispirato anche il regista e coreografo italiano Giuliano Peparini che con questa sua rilettura contemporanea, dal forte taglio teatrale, ha inaugurato la stagione di balletto della stagione 2015-16.

Partendo dal racconto di E.T.A. Hoffmann, Peparini è riuscito a trasformare questo spettacolo tradizionale del repertorio classico in un vero e proprio fenomeno generazionale, grazie alla capacità di parlare in maniera diretta agli spettatori di ogni età, registrando incassi da record.

La partitura musicale di Pëtr Il’ič Čajkovskij è affidata al direttore David Coleman, le scene a Lucia D’Angelo e Cristina Querzola, i costumi a Frédéric Olivier, la video grafica a Gilles Papain e le luci a Jean-Michel Désiré.

Oltre alla magnetica étoile Alessandra Amato nei panni della Regina dei fiocchi di neve, una fresca e dolce Rebecca Bianchi è Marie, un elegante e raffinato Michele Satriano è il nipote di Drosselmeyer e un intenso Claudio Cocino è lo Zio Drosselmeyer.

Teatro Digitale dell’Opera di Roma. Giorni di programmazione: mercoledì 27 e sabato 30 maggio.

L’ultimo appuntamento della settimana è con una novità assoluta: Waiting for the Sibyl, commissionata dal Teatro dell’Opera all’artista sudafricano William Kentridge, con piena libertà di ideazione e di scelta.

Andata in scena al Teatro Costanzi lo scorso settembre con un lavoro di un altro grande artista moderno, Work in Progress di Alexander Calder, potrà essere visto in streaming sul canale You Tube del Teatro dalle 20.00 di giovedì 28 maggio.

«Ampliare i confini del teatro musicale è una delle sfide che vuole lanciare il Teatro dell’Opera di Roma.

Il sovrintendente Carlo Fuortes dichiara – È per questo che abbiamo chiesto a William Kentridge, uno dei maggiori artisti contemporanei, di ideare, dandogli carta bianca, una sua “Opera d’arte”.».

Sul palcoscenico campeggia un grande testo, costruito con collage, proiezioni, dipinti.

Sulla scena in cui è rappresentata anche la Sibilla del Paradiso di Dante, nove artisti, tra danzatori e cantanti, realizzano un intenso e poetico lavoro di trentacinque minuti.

Saranno accompagnati dalla musica registrata di uno dei maggiori pianisti sudafricani, il compositore Kyle Shepherd con gli arrangiamenti vocali di Nhlanhla Mahlangu.

Suddivisa in otto brevi scene, interrotte da cadute di sipario, Waiting for the Sibyl è una creazione priva di parole.

L’argomento è però rivelato attraverso sentenze, frasi, enigmi, proiettati sia sullo schermo sia come ombre.

Teatro Digitale dell’Opera di Roma. Giorni di programmazione: giovedì 28 e domenica 31 maggio.

Sui profili social del Teatro, oltre a interviste-video ai direttori, registi e interpreti, lunedì 25 sarà possibile riascoltare la Lezione di Opera di Giovanni Bietti per conoscere meglio il capolavoro di Berlioz.

Le due puntate della rubrica “Opera in pillole” saranno invece dedicate a Richard Wagner.

Mercoledì 27 conosceremo meglio “Il Leitmotiv di Wagner”, mentre nell’appuntamento di sabato 30 si approfondirà l’influenza di Wagner nell’opera italiana di fine Ottocento e inizio Novecento.

Per informazioni: operaroma.it

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Cosimo Manicone

Ufficio Stampa

cosimo.manicone@operaroma.it

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Audizioni Accademia Ucraina di Balletto (4)

Audizioni Accademia Ucraina di Balletto. Anno Academico 2020/2021 sabato 6 giugno ore 9.00


Audizioni Accademia Ucraina di Balletto. Dopo il successo del video DANZA E SPETTACOLO: UN COSTUME DI SCENA PER ESSERE VISIBILI (https://youtu.be/ysfotzBlcWY )

Accademia Ucraina di Balletto apre le porte per le audizioni per il prossimo anno Accademico, 2020/2021.

Audizioni Accademia Ucraina di Balletto. Molte realtà stanno organizzando le audizioni online, ma la Direttrice Caterina Calvino Prina crede fortemente sia fondamentale poter vedere i ragazzi in una sala di danza.

La scelta di cominciare a frequentare una realtà professionale comporta un cambiamento di vita radicale sia per l’allievo che per la sua famiglia.

Tutto si deve svolgere con la massima serietà, dando la possibilità ai docenti di fare una scelta attenta e valutando i candidati non attraverso foto o video, ma dal vivo.

E’ importante sottolineare che, nell’ottica dell’osservanza dei protocolli anti COVID-19, le audizioni si svolgeranno con una modalità diversa rispetto al solito.

Saranno esaminati dei mini gruppi e sarà previsto un numero di esercizi più limitato, ma mirato per poter valutare esattamente l’idoneità.

Questo permetterà di evitare assembramenti all’interno della struttura.

L’Accademia metterà in atto tutti i protocolli di sicurezza e qualche giorno prima, verranno inviate le modalità dettagliate delle regole da seguire.

Sempre rispettando il distanziamento di sicurezza, i candidati avranno poi la possibilità di parlare anche con i responsabili della scuola e del convitto.

L’audizione si terrà quindi sabato 6 giugno dalle ore 9 alle ore 18.30

E’ ancora possibile partecipare all’audizione facendone richiesta all’indirizzo segreteria@accademiaucraina.it o chiamando la segreteria dell’Accademia (02.58316396).

La scuola professionale dell’Accademia Ucraina di Balletto ha aperto la sua sede stabile presso il Teatro delle Erbe di Milano il 23 settembre 2005.

Forte di tradizione e prestigio risponde alle esigenze di una formazione professionale di alto livello.

Dall’anno scolastico 2006/07 parte la collaborazione con un’Istituzione di prestigio come l’ISTITUTO delle MARCELLINE, con l’obiettivo di offrire ai propri studenti un ambiente completo per la loro crescita professionale, umana e culturale.

“L’UNICA ACCADEMIA PROFESSIONALE IN ITALIA CHE OFFRE ALL’INTERNO DI UN’UNICA SEDE LEZIONI DI DANZA, LEZIONI SCOLASTICHE E CONVITTO/RESIDENZA (maschile e femminile)“

Le lezioni di si tengono nelle sale dell’Istituto di via Quadronno e chi vuole può frequentare la scuola secondaria di primo grado e il liceo linguistico pomeridiano sia come alunno esterno sia come alunno interno.

E’ indubbio il vantaggio di avere nello stesso edificio la possibilità di frequentare la scuola

Le lezioni di danza, nonché di poter usufruire di un internato senza doversi sottoporre a stressanti trasferimenti, soprattutto per chi abita lontano da Milano.

Il progetto si distingue per:

Alta formazione coreutica grazie al valore della Metodica Vaganova e ai docenti provenienti dai più famosi teatri dei paesi dell’Est ed europei.

Preparazione scolastica di altissimo livello garantito dall’esperienza in campo didattico dell’Istituto delle Marcelline

Convitto maschile e femminile interno con possibilità di usufruirne durante alcuni weekend prestabiliti

Collaborazione con il Teatro Arcimboldi per gli spettacoli messi in scena dall’Accademia e per lo svolgimento delle lezioni in alcuni periodi e giorni specifici.

Caterina Calvino Prina

Direzione AUB

Ulteriori Informazioni e iscrizioni all’indirizzo segreteria@accademiaucraina.it
#accademiaucrainadiballetto #aubdoesntstop

Accademia Ucraina di Balletto

www.accademiaucraina.it

Via Quadronno, 15 Milano
c/o I.C.L. Marcelline

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SOGNO balletto di Roma Teatro Vascello

Teatro Vascello “Sogno, una notte di mezza estate” “Mai più soli danza” va in scena il balletto di Roma.


Teatro Vascello “Sogno, una notte di mezza estate”. Dal 25 febbraio al 1° marzo 2020, dal martedì al venerdì h 21 – sabato h 19 – domenica h 17 .

Teatro Vascello “Sogno, una notte di mezza estate”. Coreografia di Davide Valrosso, Luciano Carratoni, Direzione Artistica Francesca Magnini, Atto unico per 8 danzatori: 4 uomini e 4 donne, In co-produzione con il Festival Oriente Occidente – CID Centro Internazionale della Danza

“Sogno di una notte di mezza estate” è una delle opere più affascinanti di William Shakespeare, una commedia immersa in un’atmosfera fantastica, capace di suscitare emozioni e meraviglia.

Teatro Vascello. In principio l’opera fu destinata a rappresentazioni private, mentre più tardi il testo fu riadattato come spettacolo pubblico.

In bilico tra questa dimensione intima e collettiva, tra surrealismo e folklore, la Compagnia del Balletto di Roma dà origine alla storia fantastica e tenebrosa di coppie d’innamorati che si perdono e s’inseguono in un bosco labirintico, fatto d’insidie e seduzioni.

La creazione di Davide Valrosso riflette su due temi fondamentali: la magia e il sogno. Teatro Vascello.

Magia non è altro che l’amore, simboleggiato nella commedia dal succo di un fiore magico che agisce sugli occhi: è, infatti, con lo sguardo che ci s’innamora per la prima volta scrutando l’oggetto del desiderio.

Altro tema è il sogno, preponderante a tal punto che realtà e fantasia arrivano a confondersi, amplificando lo sguardo su un accadimento a-temporale.

L’elemento onirico è reso dalla presenza di corpi vivi e impalpabili che danzando animano Puck, creatura irreale ma sempre presente che muove, a volte anche senza volerlo, i fili delle relazioni umane.

Puck è vitalità e caos, gioco e divertimento, senza cattiveria. Puck è l’infante irruento e scherzoso che è dentro ognuno di noi.

In termini coreografici la cifra chiave è da ricercarsi in un passaggio fluido da elementi accademici a una danza più materica: tracciati ambivalenti che si nutrono l’uno dell’altro, in un migrare continuo dall’etereo al corporeo.

Attraverso un focus intermittente su situazioni scelte, le azioni si sovrappongono come in una dissolvenza incrociata, inglobando sguardi densi d’immaginazione, in un’esperienza di visione che invita continuamente a “giocare di fantasia”.

Danzatori in colori pastello e scena di un bianco sognante s’immaginano immersi nella stessa sostanza, fatta di materiali sottili che sussurrano e non descrivono.

La coreografia dei duetti e delle parti di gruppo amplifica una densità di presenza voluminosa abbastanza da donare al corpo e alla scenografia una consistenza tangibile e insieme immateriale: saranno gli spiriti irreali dei personaggi a concretizzarsi in un mondo del tutto surreale, ma che ci parla da vicino.

Shakespeare ci fa intuire quanto noi esseri umani siamo insignificanti di fronte a cose che non possiamo in alcun modo controllare.

Ci fa riflettere su come il caos possa essere artefice del nostro destino, poiché nulla possiamo fare – almeno apparentemente – per contrastarlo.

Attraverso la danza del suo “Sogno, una notte di mezza estate” Valrosso ci suggerisce di coltivare il senso trasformativo di questo caos fatto d’inganni, gelosie e tenerezze, accogliendo il potere che pensieri, parole e gesti hanno di farci abbandonare inesorabilmente alla bellezza.

Botteghino info e prenotazioni:

Danza € intero € 20, ridotto over 65 € 15, ridotto under 26 € 12

Abbonamenti e card a partire da 60 euro

Ponentino card € 60,00 a 5 spettacoli a scelta, tra le proposte di teatro, musica e danza giorno e posto libero.

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Tel. 06.5881021/06.5898031

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IL Teatro Vascello si trova nello splendido quartiere di Monteverde vicino al Gianicolo sopra a Trastevere a Roma, con i suoi 350 posti, la platea a gradinata e il palcoscenico alla greca permette un’ottima visibilità da ogni postazione.

Il Teatro Vascello propone spettacoli di Prosa, Spettacoli per Bambini, Danza, Drammaturgia Contemporanea, Eventi, FestivaL, Rassegne, Concerti, Laboratori

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano

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“Il Lago dei cigni” di Benjamin Pech. Al Costanzi s’inaugura la nuova stagione con il ritorno del balletto dei record.


“Il Lago dei cigni” di Benjamin Pech. La stagione di balletto 2019-20 del Teatro dell’Opera di Roma s’inaugura con la ripresa di un grande classico del repertorio.

Il lago dei cigni di Benjamin Pech in scena al Teatro Costanzi da domani 31 dicembre 2019 a mercoledì 8 gennaio 2020, con l’étoile, i primi ballerini, i solisti e il corpo di ballo diretto da Eleonora Abbagnato, e con ospiti internazionali.

“Il Lago dei cigni” di Benjamin Pech. Benjamin Pech, già étoile dell’Opéra di Parigi, primo maître e assistente alla Direzione del Ballo del Teatro dell’Opera di Roma, dopo aver creato diverse coreografie si è confrontato lo scorso anno, per la prima volta, con il riallestimento coreografico di uno dei balletti icona della tradizione classica per eccellenza.

La sua versione ha registrato i massimi incassi nella storia del balletto in scena al Teatro Costanzi.

Il Sovrintendente Carlo Fuortes, orgoglioso della ripresa di un balletto iconico record d’incassi, dichiara: “con questa storia senza tempo vogliamo deliziare il nostro pubblico durante il periodo natalizio e aiutare con la recita pomeridiana del 2 gennaio i nostri amici veneziani.

L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto al Teatro La Fenice di Venezia.

È un gesto di vicinanza e solidarietà per la difficilissima situazione in cui il Teatro La Fenice si è trovato nei giorni immediatamente prima dell’inaugurazione della nuova stagione, in seguito allo straordinario “fenomeno dell’acqua alta”, e un contributo ai lavori necessari per il restauro”.

Oltre ai talentuosi protagonisti del Teatro dell’Opera di Roma – l’étoile Rebecca Bianchi, la prima ballerina Susanna Salvi, i primi ballerini Claudio Cocino e Alessio Rezza, i solisti Giacomo Castellana e Michele Satriano.

Saranno in scena i prestigiosi ospiti internazionali Polina Semionova prima ballerina, Amandine Albisson étoile dell’Opéra di Parigi e Daniel Camargo guest principal dancer.

Il lago dei cigni è uno dei titoli più famosi e amati, una fiaba romantica percorsa dall’eterno conflitto tra Bene e Male che ancora oggi, con il suo intenso simbolismo, continua ad affascinare gli spettatori di tutto il mondo.

La lunga genesi del balletto inizia nel 1868, quando Pëtr Il’ič Čajkovskij durante un viaggio sul Reno in compagnia Vladimir Petrovic Begičev – sovrintendente dei Teatri Imperiali di Mosca nonché futuro librettista de Il lago dei cigni – matura l’idea di un soggetto ispirato ai miti della donna-cigno.

Nel 1875 poi il Teatro Bol’šoj di Mosca commissiona al compositore russo la partitura per un grande balletto di fantasia, così Il lago dei cigni va in scena per la prima volta il 20 febbraio 1877 con la coreografia di Julius Wenzel Reisinger, senza tuttavia ottenere successo.

Il balletto viene ripreso negli anni Ottanta, prima di approdare nelle mani di Marius Petipa, che già aveva collaborato con Čajkovskij per La bella addormentata (1890).

Il grande coreografo definisce uno schema generale e ne affida la realizzazione al suo assistente Lev Ivanovič Ivanov, che firma la coreografia del secondo atto messo in scena il 17 febbraio 1894, poco dopo la scomparsa del compositore nel novembre 1893.

Arriva quindi la decisione di rappresentare il balletto per intero: Petipa riesamina il soggetto e compone la coreografia del primo e di quasi tutto il terzo atto, mentre il resto è lasciato a Ivanov.

La versione del balletto definitiva di Petipa e Ivanov, quella a cui attingono la maggior parte degli allestimenti successivi, trionfa il 27 gennaio 1895 al Teatro Mariinskij di San Pietroburgo, con l’italiana Pierina Legnani nel ruolo della protagonista.

Al Teatro dell’Opera di Roma Il lago dei cigni fa la sua prima apparizione nel 1937 con la coreografia di Boris Romanov, conoscendo a partire da questo momento una fitta serie di rappresentazioni, sino all’originale versione del coreografo inglese Christopher Wheeldon proposta nel 2016.

Benjamin Pech rimanendo in gran parte fedele al libretto immaginato da Petipa, rielabora la drammaturgia generando la sua versione. Il mago Von Rothbart non c’è, è Benno, l’insospettabile amico del Principe Siegfried, a incarnare questo ruolo malefico.

Benno, geloso e avido di potere, cela le sue reali intenzioni, dissimula e finge bene.

Manipola il Principe per tutto il balletto e solo alla fine del terzo atto rivela la sua vera natura, quando l’inganno è ormai compiuto. Siegfried credendo di ritrovare Odette nei panni dell’ingannevole Odile, le promette amore eterno. Il tradimento diventa il tema centrale della versione di Pech.

Il tradimento si compie ad opera di Benno nei confronti del Principe, e del Principe nei confronti di Odette pur senza volerlo, ma alla fine il potere dell’amicizia prevale su tutto.

Durante le prove di ripresa, Benjamin Pech dichiara che: “a distanza di un anno, grazie all’ausilio della tecnologia, ho avuto modo di vedere e di rivedere il balletto.

Questa presa visione d’insieme a mente fredda, mi ha permesso di fare piccoli aggiustamenti.

Per esempio ho lavorato sulla profondità, rendendola più prospettica, e sulla pantomima, facendola più asciutta e vicina alla modernità.

 Ho ulteriormente lavorato sulla presenza scenica di Benno, rafforzando la sua duplice natura di amico e di traditore.

Nel momento della creazione avevo già dato alla compagnia tanto spazio, forse lo sto ampliando.

È un balletto pensato per tutti loro con la nostra étoile, i primi ballerini e i solisti.

L’étoile Rebecca Bianchi debutterà quest’anno nella mia versione, e sono certo che il suo lirismo e la sua sensibilità conferiranno ad Odette/Odile un profumo unico.

La prima ballerina Susanna Salvi, già dallo scorso anno, ha fatto di Odette/Odile qualcosa di molto personale e speciale.

Così come il primo ballerino Claudio Cocino, per il suo controllo nelle variazioni lente, si è dimostrato perfetto per questo tipo di lavoro.

E poi il primo ballerino Alessio Rezza, grazie alla sua tecnica impeccabile, ha giocato e giocherà con grande maestria la duplicità di Benno.

Gli ospiti internazionali di quest’anno sono un vero regalo.

Polina Semionova incarna la “russità” di questo balletto, Daniel Camargo la freschezza del giovane principe e Amandine Albisson la mia eredità artistica, quel tocco francese immancabile”.

Il lavoro di Pech dialoga con un allestimento stupefacente, fatto di scene raffinate e preziosi decori, dello scenografo Aldo Buti con le luci di Vinicio Cheli.

Dirigono l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma il Direttore Nir Kabaretti e il Direttore Carlo Donadio martedì 7 e mercoledì 8 gennaio.

Il lago dei cigni

Musica di Pëtr Il’ič Čajkovskij

Balletto in un prologo e quattro atti

Direttore Nir Kabaretti e Carlo Donadio (7, 8 gennaio)

Coreografia Benjamin Pech

da Marius Petipa e Lev Ivanov

Scene e costumi Aldo Buti

Luci Vinicio Cheli

Interpreti principali

Odette / Odile Polina Semionova 31 dicembre (18.00), 2 gennaio (20.00) / Rebecca Bianchi 2 gennaio (15.00), 4 gennaio (15.00) / Susanna Salvi 3 gennaio (20.00), 4 gennaio (20.00), 8 gennaio (20.00) / Amandine Albisson 5 gennaio (16.30), 7 gennaio (20.00)

Principe Daniel Camargo 31 dicembre (18.00), 2 gennaio (20.00), 5 gennaio (16.30), 7 gennaio (20.00) / Claudio Cocino 3 gennaio (20.00), 4 gennaio (20.00), 8 gennaio (20.00) / Michele Satriano 2 gennaio (15.00), 4 gennaio (15.00)

Orchestra, Étoile, Primi Ballerini, Solisti e Corpo di Ballo del Teatro dell’Opera di Roma

Prima rappresentazione martedì 31 dicembre ore 18.00

Repliche giovedì 2 gennaio ore 15.00 e ore 20.00; venerdì 3 gennaio ore 20.00; sabato 4 gennaio ore 15.00 e ore 20.00; domenica 5 gennaio ore 16.30; martedì 7 gennaio ore 20.00; mercoledì 8 gennaio ore 20.00

Per Informazioni: operaroma.it

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Anna Lea Antolini

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne del Ballo

Cell. + 39 338 9079261

stampa.ballo@operaroma.it

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Il Teatro dell’Opera di Roma programma una recita straordinaria del balletto “Il lago dei cigni”


Il Consiglio di Indirizzo del Teatro dell’Opera di Roma, riunito nella seduta di venerdì 29 novembre sotto la presidenza della Sindaca Virginia Raggi, ha stabilito di programmare una recita straordinaria del balletto Il lago dei cigni giovedì 2 gennaio 2020 alle ore 15.

Teatro dell’Opera di Roma “Il lago dei cigni”. L’intero ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto alla La Fenice di Venezia.

Il Consiglio di Indirizzo ringrazia tutti i lavoratori del Teatro dell’Opera di Roma che si sono resi disponibili a partecipare a questa iniziativa.

Sarà un segno di vicinanza e solidarietà per la difficilissima situazione in cui il Teatro La Fenice si è trovato nei giorni immediatamente prima dell’inaugurazione della nuova stagione, in seguito allo straordinario fenomeno dell’“acqua alta”, e un contributo ai lavori necessari per il restauro.

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Renato Bossa

Ufficio Stampa – Responsabile Opere e Concerti

Cell. + 39 366 6973749

renato.bossa@operaroma.it

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Il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma porta Preljocaj e Petit a Ferrara

Teatro dell’Opera di Roma “Preljocaj e Petit”, il Balletto del Teatro dell’Opera di Roma diretto da Eleonora Abbagnato sarà al Teatro Comunale di Ferrara con un doppio programma, un omaggio al poetico Angelin Preljocaj e al geniale Roland Petit.

Teatro dell’Opera di Roma “Preljocaj e Petit”. La prima parte della serata è dedicata ad Angelin Preljocaj con il duetto Annonciation a cui si affiancano alcuni estratti dal Balletto Le Parc.

La seconda parte della serata è dedicata a Roland Petit con il Balletto L’Arlésienne, con estratti da La Chauve-Souris, con il duetto Le Combat des Anges da Proust ou les intermittences du cœur, e due duetti La rose malade e Cheek to Cheek.

 Eleonora Abbagnato sarà in scena e al termine dello spettacolo parteciperà all’incontro dedicato all’approfondimento tematico con Elisa Guzzo Vaccarino.

Il Sovrintendente Carlo Fuortes definisce l’ennesima tournée del Balletto del Teatro dell’Opera di Roma “un risultato importante, un altro passo in avanti in favore dell’arte coreutica nel nostro Paese.

Una possibilità in più per i nostri danzatori di confrontarsi con altri palcoscenici, pubblici e realtà culturali”.

Apre la serata la straordinaria Annonciation di Angelin Preljocaj coreografo francese d’origine albanese appartenente alla seconda generazione della “nouvelle danse”.

La coreografia che nel 1997 vince il Bessie Award, è una pièce per due danzatrici che porta in scena un momento chiave della nostra religione, ossia l’incontro tra la Vergine Maria e l’Arcangelo Gabriele.

Mentre l’iconografia ha più volte rappresentato questo soggetto, l’arte coreografica no.

Angelin Preljocaj affronta con decisione questo tema, dando vita a una tessitura coreografica capace di rappresentare l’idea di un corpo in trasformazione.

L’incontro tra le due danzatrici è di grande impatto e sviluppa un dualismo di grande qualità che evidenzia le sensazioni contrastanti: tensione e forza da una parte, morbidezza e fragilità dall’altra.

Questo dualismo non solo è particolarmente evidente nella coreografia ma è anche sottolineato dalla musica del compositore canadese Stéphane Roy, in perfetta antitesi con il Magnificat di Antonio Vivaldi.

Straordinarie interpreti di questo cameo sono l’étoile Rebecca Bianchi e la solista Federica Maine.

Il programma prosegue con Le Parc – Suite e vede sulla scena Eleonora Abbagnato, già étoile dell’Opéra di Parigi, con il solista Claudio Cocino interpretare il famoso duetto del bacio e ballare sospesa in aria, sorretta dai quattro giardinieri.

Nel 1994 Angelin Preljocaj crea per i ballerini dell’Opéra di Parigi, Le Parc. Il balletto, mescolando il linguaggio accademico con quello contemporaneo, diventa subito un’icona della nuova danza di fine novecento.

Le Parc, rappresentato regolarmente all’Opéra di Parigi da ormai ventidue anni, è, tra i titoli di Preljocaj, quello più ripreso dalle Compagnie di Balletto.

Le Parc è ambientato nel mondo aristocratico del Grand Siècle francese, ed è un balletto sull’arte di amare.

Preljocaj affronta con grande lucidità il tema dell’innamoramento e i codici amorosi della seduzione, con i raffinati e delicati giochi nei sentieri dell’amore, in forma contemporanea.

L’azione si svolge in un parco alla francese rivisitato in chiave costruttivista, grazie alle scenografie di Thierry Leproust.

La musica classica di Wolfgang Amadeus Mozart (1756-1791) cede il passo alla musica elettronica creata da Goran Vejvoda.

 Sulla creazione sonora si muovono quattro ragazzi che, come giardinieri del cuore, dirigono le azioni dei personaggi.

Vestiti in abiti contemporanei creano una dimensione atemporale che si contrappone a quella classica. I costumi sono di Hervé Pierre.

Le luci di Jacques Chatelet (1951-2015) sono qui curate da Jean-Michel Désiré a cui sono affidate le luci dell’intera serata.

Dopo un breve intervallo, la serata continua omaggiando il Maestro Roland Petit con L’Arlésienne, balletto in un atto ispirato al lavoro letterario e teatrale di Alphonse Daudet, creato per il Ballet National de Marseille.

I protagonisti della vicenda sono Vivette, Frédéri e l’ombra-ossessione dell’Arlesiana.

L’azione si svolge nella giornata della festa di Sant’Eligio: nella piazza del paese, mentre gli amici (8 coppie) di Vivette e Frédéri danzano gioiosi, i due protagonisti promessi sposi non riescono ad amarsi.

Frédéri è in balia dell’ossessione per l’Arlesiana, donna di Arles dai trascorsi poco rispettabili che mai compare nel balletto.

La presenza è però tangibile e influenza le azioni del giovane uomo, che non solo rifiuta l’amore dell’amica d’infanzia, ma impazzisce e si getta dalla finestra del granaio.

La scena di René Allio supporta le sfumature dell’azione con un fondale che riproduce un campo di grano giallo-oro sotto un sole infuocato, un paesaggio alla Van Gogh per la festa paesana, una scatola nera e una finestra stilizzata per il dramma.

I costumi di Christine Laurent ricreano nella loro semplicità una scena festosa di vita contadina dallo spiccato folclore provenzale.

La solista Sara Loro e il primo ballerino Alessio Rezza sono rispettivamente Vivette e Frédéri e, insieme a otto donne e otto uomini del corpo di ballo del Teatro dell’Opera di Roma, portano in scena il tema romantico della passione che conduce alla follia e alla morte.

Eleonora Abbagnato è poi la rosa de La rose malade.

Nel 1973 al Palais des Sports di Parigi Roland Petit presenta La rose malade, costruito su versi e disegni di William Blake, con l’evocativa musica di Gustav Mahler e i costumi impalpabili di Yves Saint Laurent.

Un duetto delicato e gentile, forte e pungente al tempo stesso.

Lui, la rosa e la morte che lentamente incombe.  La rosa sempre più debole viene allontanata dal suo amato che non può più nulla.

L’interpretazione intensa e fragile di una Abbagnato sovrumana si contrappone alla forza terrena del partner, qui il solista Giacomo Castellana che la sorregge con tutto il suo vigore.

Questo balletto rappresenta la fragilità disarmante e disarmata dell’essere umano dinnanzi ad un ostacolo insormontabile come quello della morte.

Tra il 1978 e il 1982 Roland Petit vive il periodo di maggior splendore della sua carriera creativa.

Nel 1979 crea La Chauve-Souris opera coreografica in cui la tecnica classica accademica e le movenze del musical-hall si fondono alla perfezione –  con la straordinaria Zizi Jeanmaire, l’elegante Denis Ganio e l’effervescente Luigi Bonino.

Questo balletto poco conosciuto e poco rappresentato in Italia è molto più di un semplice divertissement, è la creazione in cui Roland Petit coniuga il suo estro coreografico con una lettura acuta e profonda dell’operetta da cui è tratto, all’insegna della festa.

Ancora, è il balletto con il quale Zizi Jeanmaire incanta la platea con una perfetta tecnica classica e interpreta con grande humour una brava madre borghese che si trasforma in un’affascinante “sconosciuta” alla riconquista di un marito volubile e volante.

I personaggi principali sono qui interpretati dai primi ballerini Susanna Salvi e Claudio Cocino.

Nel 1974 Roland Petit è il primo a creare un balletto ispirato al romanzo di Marcel Proust À la recherche du temps perdu (Alla ricerca del tempo perduto), con il suo Proust ou les intermittences du cœur.

Dopo il confronto con Prosper Mérimée (Carmen, 1949), Edmond Rostand (Cyrano de Bergerac, 1959), e Victor Hugo (Notre-Dame de Paris, 1965), il coreografo francese prosegue la sua esplorazione dei capolavori della lettura.

Di quell’immensa opera che è la Recherche Petit non attua una mera riduzione, ma piuttosto ne coglie lo spirito, gli umori, condensando le atmosfere e i profumi proustiani in una successione di poetici tableaux.

Il passo a due qui presentato, Le Combat des Anges, è tratto dalla seconda parte del balletto, intitolata Quelques images de l’enfer proustien.

Protagonisti di questo passo a due maschile, sulla musica di Gabriel Fauré, sono Saint-Loup, angelo della luce, e Morel, angelo delle tenebre interpretati dai solisti Giacomo Castellana e Michele Satriano.

Roland Petit, nella sua autobiografia J’ai dansé sur les flots (1993), racconta di come una sera, durante una cena a Los Angeles, dopo il dessert, Fred Astaire si alzò in piedi, iniziando a provare i passi di un numero che ballava in gioventù con la sorella Adele, accompagnandoli con delle spiegazioni.

Alla fine, rivolgendosi direttamente a Petit, gli suggerì di realizzarne una coreografia per Zizi Jeanmaire.

E Petit lo fece davvero, qualche anno più tardi, creando nel 1977, appositamente per Zizi e Luigi Bonino, Cheek to Cheek: celebre duo dal sapore hollywoodiano composto sulla musica brillante di Irving Berlin, con gli eleganti costumi di Yves Saint Laurent.

Qui Eleonora Abbagnato lo ripropone ballandolo con il primo ballerino Alessio Rezza.

TEATRO COMUNALE DI FERRARA

Domenica 9 novembre ore 21

Annonciation, Coreografia Angelin Preljocaj

Musica di Antonio Vivaldi, Effetti sonori Stéphane Roy, danzano Rebecca Bianchi étoile e Federica Maine solista

Le Parc-Suite, Coreografia Angelin Preljocaj

Musica di Wolfgang Amadeus Mozart, Effetti sonori Goran Vejvoda, danzano Eleonora Abbagnato étoile e Claudio Cocino primo ballerino con Alessio Rezza, Giovanni Castelli, Massimiliano Rizzo, Antonello Mastrangelo

INTERVALLO

L’Arlesienne Coreografia Roland Petit

Musica di Georges Bizet, danzano Sara Loro solista e Alessio Rezza primo ballerino, otto donne Eugenia Brezzi, Flavia Stocchi, Marta Marigliani, Gloria Malvaso, Federica Maine, Flavia Morgante, Erica Gaudenzi, Elena Bidini

Otto uomini Alessandro Vinci, Massimiliano Rizzo, Giovanni Perugini, Walter Maimone, Valerio Marisca, Domenico Gibaldo, Andrea D’Ottavio, Jacopo Giarda

La Rose Malade

Coreografia Roland Petit

Musica di Gustav Mahler

danza Eleonora Abbagnato étoile e Giacomo Castellana solista

 La Chauve-Souris

Coreografia Roland Petit

Musica di Johan Strauss

danzano Susanna Salvi prima ballerina e Claudio Cocino primo ballerino

con Giovanni Castelli, Alessandro Vinci, Antonello Mastrangelo

Proust ou les Intermittences du Cœur

Coreografia Roland Petit

Musica di Gabriel Fauré

danzano Giacomo Castellana e Michele Satriano solisti

Cheek to Cheek

Coreografia Roland Petit

Musica di Irving Berlin

danzano Eleonora Abbagnato e Alessio Rezza

Finale

Eleonora Abbagnato, Rebecca Bianchi, Susanna Salvi, Federica Maine, Sara Loro, Alessio Rezza, Claudio Cocino, Giacomo Castellana, Michele Satriano

Light designer Jean-Michel Désiré

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Anna Lea Antolini

Ufficio Stampa e Relazioni Esterne del Ballo

Cell. + 39 338 9079261

stampa.ballo@operaroma.it

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Teatro Golden presenta Jas Art Ballet Junior “Dream” Suite “Il mantello di Pelle

Teatro Golden presenta Jas Art Ballet Junior “Dream” Suite “Il mantello di Pelle di Drago. Balletto fantastico in stile neo classico, coreografia e regia Massimiliano Volpini, con i danzatori di Jas Art Ballet Junior e la partecipazione strordinaria di Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta al Teatro Golden.

Teatro Golden presenta Jas Art Ballet Junior “Dream” Suite “Il mantello di Pelle di Drago. A seguire Suite Vivaldi Reloaded, coreografia Giorgio Azzone, con i danzatori di Jas Art Ballet Junior

Teatro Golden presenta Jas Art Ballet Junior “Dream” Suite “Il mantello di Pelle di Drago- Produzione Associazione Culturale Jas Art Ballet in collaborazione con Maria Meo, Lineapelle e Centro Studi Coreografici Teatro Carcano Milano

Teatro Golden presenta Jas Art Ballet Junior “Dream” Suite “Il mantello di Pelle
Teatro Golden presenta Jas Art Ballet Junior “Dream” Suite “Il mantello di Pelle

Dream, balletto composto da due suite sarà in scena al Teatro Golden di Roma lunedì 20 maggio nell’ambito della prima edizione di “Dance Junior Company“.

Sotto la Direzione Artistica di Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta, che affiancheranno i giovani talenti tutti italiani del Jas Art Ballet Junior.

Danzatori del Jas Art Ballet Junior. Drem è composto da due suite, due coeografie raffinate e fiabesche: Il mantello di pelle di dragocoreografia e regia di Massimiliano Volpini e Vivaldi Reloaded coreografia di Giorgio Azzone.

Il mantello di pelle di drago si compone di tre semplici favole danzate, introdotte da un prologo che immerge il pubblico nell’atmosfera di una conceria magica dove si sta confezionando un mantello incantato di pelle di drago.

I danzatori appaiono come elfi impegnati nella preparazione del prezioso mantello, mentre la Fata/Regina interpretata da Sabrina Brazzo, li guida nella lavorazione.

Una volta pronto, il fantastico mantello attraversa tutte le storie, come pure la figura della Regina che in ogni favola accompagna il pubblico fino allo splendente epilogo.

Un balletto ricco di magia che celebra il fascino della danza attraverso splendide musiche, ricchi costumi, suggestive videoproiezioni.

Il mantello di pelle di drago ha per protagonisti Sabrina Brazzo e Andrea Volpintesta: coppia perfetta sul palcoscenico così come nella vita, étoile internazionale e già prima ballerina del Teatro alla Scala di Milano lei, primo ballerino internazionale e ballerino del Teatro alla Scala lui.

Due étoile che hanno calcato i palcoscenici dei teatri più prestigiosi, aperti a collaborazioni che spaziano dal mondo della classica a originali progetti al fianco di interpreti quali Giovanni Allevi, Vasco Rossi, Malika Ayane e Roberto Bolle.

Le coreografie di Massimiliano Volpini, altro talento scaligero, i ricchi e colorati costumi di Erika Carretta, le videoproiezioni e un collage musicale che spazia da Šostakovič a Chačaturjan a Bizet, creano uno spettacolo di grande effetto, divertente e allo stesso tempo immaginifico e fiabesco.

Sabrina Brazzo è la spiritosa Fata Regina, personaggio ispirato ad antiche fiabe popolari, mentre Andrea Volpintesta veste i panni del Diavolo.

Intorno, un folto stuolo di folletti e personaggi abbigliati in fantasiosi costumi in pelle, che, agli ordini della Regina, lavorano ininterrottamente alla realizzazione di un mantello magico fatto di pelle di drago.

Una volta pronto, il prezioso indumento verrà indossato solo dalle anime pure, le uniche in grado di portarlo senza esserne sopraffatte.

 Segue la suite Vivaldi Reloaded con le coreografie di Giorgio Azzone ed un finale in chiave contemporanea composto coreograficamente dagli allievi stessi che si mettono in gioco con il pubblico portando sul palcoscenico così la loro personalità coreutica .

La rassegna Dance Junior Company è una tra le tante e diverse iniziative che in questi ultimi due anni il Teatro Golden ha intrapreso grazie alla proficua, talentuosa e inarrestabile collaborazione con il M° Gianni Rosaci.

Rosaci già primo ballerino del teatro dell’Opera di Roma e docente ed ideatore del corso di adeguamento professionale sempre presso la scuola dell’ente lirico romano.

Da due anni il M° Rosaci è divenuto direttore del dipartimento danza della scuola del Teatro Golden che in questo modo sta diventando sempre più un punto di riferimento della danza italiana.

SPETTACOLO ORE 20.00 BIGLIETTO € 12,00

TEATRO GOLDEN

Via Taranto 36 Roma

Tel 0670493826

mail info@teatrogolden.it

www.teatrogolden-it

Daria Delfino*
Ufficio Stampa
Tel.  3476687903
daria.delfino@gmail.com <daria.delfino@gmail.com 

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