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E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis.

E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis. Un autunno di circo, cinema, danza, teatro, musica e incontri letterari. MeltingPot, KarawanFest, La Città Ideale, Europa InCanto: in rete le realtà del territorio per un nuovo luogo aperto alla città

Tutti i giorni fino al 25 settembre, dalle ore 18:00 alle ore 23:00 Villa De Sanctis, Tor Pignattara, Roma, Ingresso pedonale Via di San Marcellino, Parcheggio Via dei Gordiani, 5

Fino al 25 settembre 2022, a Roma arriva Villaggio De Sanctis: a Villa De Sanctis – all’angolo tra Via Casilina e via dei Gordiani, con ingresso pedonale da via di San Marcellino – una nuova casa” per le realtà del territorio e al tempo stesso nuovo avamposto di cultura.

E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis.
E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis.

Un progetto di Melting Pot, realizzato grazie al sostegno di Roma Capitale, in collaborazione con con Zètema Progetto Cultura, che apre alla cittadinanza l’area verde sulla Via Casilina proponendo un contenitore poliedrico per ridisegnare il profilo culturale della città nel segno della creatività condivisa.

MeltingPot, dopo l’esperienza dello Spazio Ideale aperto a Tor Pignattara nel 2021 grazie alla vittoria del bando Vitamina G, è riuscita a costruire una convergenza territoriale di diverse realtà culturali che mettono la creatività al centro del loro agire, come Europa InCanto, La Città Ideale e Karawan Fest.

Villaggio De Sanctis di Roma proporrà così – sempre a ingresso gratuito – più di un mese di circo, cinema, danza, teatro, musica e tante esperienze laboratoriali per le nuove generazioni.

Dopo il successo Dialoghi Sinfonici, il format di Europa InCanto che ha visto il maestro Germano Neri e l’EICO Orchestra sviscerare la celebre V° Sinfonia di Beethoven per spiegarne al pubblico i passaggi più affascinanti, Villaggio De Sanctis apre la sua programmazione con il cinema e il circo.

E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis.
E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis.

Tutti i sabati, fino al 24 settembre, alle 19.00, Villaggio De Sanctis ospita le formazioni di nuovo circo italiano più interessanti del panorama nazionale da Circo Bipolar a Creme & Brulé, passando per Marlon Banda e Circo Verde, con una programmazione pensata per ogni tipo di pubblico.

Le domeniche sono invece dedicate alle nuove generazioni con i laboratori, alle 17:00, a cura di Circo Svago e gli spettacoli per i più piccoli, alle 18:00.

 Il cinema occupa un ruolo di rilievo nella programmazione di Villaggio de Sanctis, grazie alla collaborazione con Karawan Fest (15 – 21 settembre), che presenta il suo ricco programma tra cortometraggi, lungometraggi e incontri di approfondimento: tra i film in programmazione Toubab di Florian Dietrich (Germania, 2021, 96′), RK/RKAY di Rajat Kapoor (India, 2021, 95′) e La Traversée di Florence Miailhe (Francia / Germania / Repubblica Ceca, 2021, 84′).

Ancora sul cinema, un’arena dedicata ai cento anni di Pier Paolo Pasolini (14, 20, 22, 23 e 24 settembre), curata da Raffaele Meale, che vedrà programmati cinque tra i capolavori del cineasta friulano, tra cui Mamma Roma sottotitolato in bengalese, Accattone e Il Vangelo Secondo Matteo.

E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis.
E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis.

“Per Melting Pot, l’associazione per cui curo la direzione artistica, è davvero un bel traguardo l’essere riuscita a realizzare Villaggio De Sanctis insieme a tanti amici e colleghi come Karawan Fest, La Città Ideale, Europa InCanto, Fortezza Est e molti altri.

Dal 9 settembre al 25 settembre la villa sarà una casa delle arti per le persone, dove potersi incontrare e scoprire ogni sera un’attività diversa, con un programma ricchissimo, diversificato per ogni tipologia d’età e per i gusti più diversi” dichiara Leonardo Varriale, direttore artistico di Melting Pot

“Per La Città Ideale è davvero un piacere vedere questo grande fermento di cooperazione che sta prendendo forma nel Municipio Roma V, il territorio dove il nostro festival insiste dal 2017 e abbiamo aderito con entusiasmo al progetto “Villaggio de Sanctis”; del resto è così che ci immaginiamo la città: a misura di ogni persona, vitale, energica e piena di esperienze creative spropositate, per tutti” dichiara Fabio Morgan, direttore artistico de La Città Ideale.

“KarawanFest ha iniziato il suo viaggio per riportare il cinema nel quartiere di Tor Pignattara esattamente dieci anni fa, tra i primissimi a captare quel fermento culturale che oggi caratterizza il territorio come uno dei più vivaci della capitale.

È per noi una grandissima emozione festeggiare il decennale proprio a Villa De Sanctis che ospita il monumento simbolo del quartiere, il mausoleo di Sant’Elena conosciuto anche come “torre delle pignatte”, in compagnia di tante altre realtà che compongono il variopinto mosaico della scena culturale del Municipio Roma V.” dichiara Carla Ottoni, direttrice artistica di KarawanFest.

ConArena Pasolini per cinque serate riscopriremo il cinema di Pier Paolo Pasolini: Accattone, Mamma Roma con sottotitoli in bengalese, Il Vangelo Secondo Matteo, Uccellacci e Uccellini e Salò o le 120 giornate di Sodoma.

E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis.
E’ nato a Roma il Villaggio De Sanctis.

Per raggiungere la location, grazie alla collaborazione con ATAC, si potrà beneficiare di un vagone dedicato del trenino che collega Termini con la villa: all’interno del vagone critici ed esperti introdurranno gli spettatori alla proiezione, incontrando anche le persone del Municipio V che recitarono nei film del poeta friulano.” dichiara Raffaele Mele, curatore di Arena Pasolini.

Accanto a tutto questo molto altro ancora: danza, azioni urbane partecipate, teatro, laboratori, incontri letterari… per scoprire tutto il programma: www.villaggiodesanctis.it

Villaggio De Sanctis è un progetto di Melting Pot realizzato grazie al sostegno di Roma Capitale, in collaborazione Zètema Progetto Cultura.

Ufficio stampa HF4 www.hf4.it

Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12

Alessandra Zoia alessandra.zoia@hf4.it 333.76.23.013

Valentina Pettinelli press@hf4.it 347.44.99.174

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Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.

Arena Pasolini, a bordo dello storico tram. Il Cinema di Pier Paolo Pasolini tra gli scorci della “sua” Roma, a bordo dello storico tram Termini/Tor Pignattara

Arena Pasolini, a bordo dello storico tram. Dal 14 al 24 settembre 2022, introduzione su vagone riservato del trenino Termini – Centocelle di ATAC ore 20:00 (via Giovanni Giolitti, Stazione Termini Laziali) e inizio proiezioni ore 21:00 a Villa De Sanctis, Tor Pignattara, Roma (Via di San Marcellino, Parcheggio Via dei Gordiani, 5)

Arena Pasolini, a bordo dello storico tram. Ingresso gratuito con prenotazione

Nell’anno in cui si festeggia il centenario di Pier Paolo Pasolini, il regista, poeta e artista friulano, torna nel cuore della “sua” Roma, a bordo del tram che ne attraversa le periferie e i luoghi raccontati nei suoi film.

Succede con Arena Pasolini – progetto ideato da Fabio Morgan e curato da Raffaele Meale – che da mercoledì 14 a sabato 24 settembre 2022, introdotto da un viaggio gratuito a bordo dello storico trenino Termini – Centocelle di ATAC, ripropone alcune delle pellicole pasoliniane più significative, creando un parallelo storico tra la Roma di ieri e quella di oggi.

Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.
Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.

Da Accattone a Il vangelo secondo Matteo, da Uccellacci e Uccellini a Salò o le 120 giornate di Sodoma, fino ad arrivare a una versione di Mamma Roma sottotitolata in bengalese, Arena Pasolini si propone non solo come spazio di visione filmica ma anche come percorso di accompagnamento degli spettatori dal centro alle periferie, a bordo del trenino giallo di Tor Pignattara – a Roma chiamato velocemente “delle laziali” o “er tranvetto”.

Mercoledì 14, martedì 20, giovedì 22 e venerdì 23 settembre, appuntamento alle ore 20:00 alla fermata del trenino in Via Giolitti, Stazione Termini Laziali, dove gli spettatori, in un vagone riservato che li porterà all’Arena Pasolini, verranno introdotti al film in programma da Raffaele Meale, critico cinematografico e programmer, in dialogo con un ospite.

Una volta arrivati a Villa De Sanctis, assisteranno gratuitamente alla proiezione, alle ore 21:00.

Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.
Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.

Il progetto si conclude il 24 settembre con la proiezione di Salò o le 120 giornate di Sodoma alle 23:00.

Solo per questa serata non è previsto il viaggio in trenino. Il film verrà introdotto direttamente all’arena alle 22:30.

Mercoledì 14 Settembre Arena Pasolini si apre con ACCATTONE, il lungometraggio del 1961, esordio alla regia di Pier Paolo Pasolini, in cui compare uno scorcio del percorso della linea delle laziali nei pressi di Torpignattara, sui binari della Casilina in funzione dal 1916.

Prima della proiezione, l’incontro tra Enrico Caria, regista, giornalista, scrittore e sceneggiatore, critico cinematografico e autore radiofonico, e il regista Nino Russo.

Martedì 20 settembre 2022 è la volta di MAMMA ROMA, pellicola del 1962 di importanza capitale nella cinematografia italiana, con Anna Magnani, Ettore Garofolo, Franco Citti e Silvana Corsini.

Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.
Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.

Appuntamento alle ore 20.00 a stazione Termini, Via Giolitti (di fronte alla fermata del trenino).

Prima della proiezione, l’incontro con Dario Pontuale critico letterario e autore del libro “La Roma di Pasolini” (2017).

Questo appuntamento è un evento anche per i “nuovi residenti” del Bangladesh perché in questo Municipio, il quinto, la loro è la comunità più numerosa e il capolavoro di Pasolini viene proiettato per la prima volta in assoluto in versione sottotitolata in bengalese, grazie alla collaborazione con KarawanFest.

Si continua giovedì 22 settembre 2022 con IL VANGELO SECONDO MATTEO (1964), regia di Pier Paolo Pasolini: un racconto laico e appassionato della vita di Cristo, fedele alla versione evangelica dell’apostolo Matteo, dal momento dell’annunciazione a Maria fino alla resurrezione di Gesù.

Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.
Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.

Sul trenino che parte come da programma di fronte alla fermata capolinea di Via Giolitti il regista e sceneggiatore Francesco Crispino, in qualità di formatore, filmmaker e critico cinematografico.

Venerdì 23 settembre 2022 penultimo appuntamento al trenino per assistere alla proiezione di UCCELLACCI UCCELLINI (1966), la nota commedia, sognante e grottesca, nota anche per essere stata l’ultimo film da protagonista interpretato da Totò.

A parlarne prima della proiezione Graziano Marraffa, critico cinematografico e presidente dell’Archivio Storico del Cinema Italiano.

Per la serata conclusiva, sabato 24 settembre 2022 in programma SALO’ O LE 120 GIORNATE DI SODOMA, il film del 1975 che venne presentato tre settimane dopo la morte del regista al festival cinematografico di Parigi.

Opera che annovera nella sceneggiatura del progetto oltre a Pasolini, che ne era unico regista, anche Sergio Citti e Pupi Avati.

In questa sola ultima serata non è previsto il viaggio sul trenino: appuntamento in villa, ore 22.30: la proiezione si terrà alle 23.00 preceduta dal talk con il regista e  critico cinematografico Mario Blaconà.

Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.
Arena Pasolini, a bordo dello storico tram.

Il film è vietato ai minori di diciotto anni.

Tutti gli eventi sono a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria via evenbrite o scrivendo all’email info@lacittaideale.eu.

Si può prenotare o per il viaggio nel vagone riservato del trenino e per la proiezione del film o soltanto per la proiezione del film.

Alla partenza del trenino, sarà cura del personale de La Città Ideale distribuire i biglietti d’accesso per lo spostamento.

Arena Pasolini è un progetto realizzato da ASAPQ / La Città Ideale in collaborazione con ATAC econ il sostegno del Ministero della Cultura – direzione generale cinema e audiovisivo ed è parte della programmazione di Villaggio De Sanctis, un progetto di MeltingPot, realizzato grazie al sostegno di Roma Capitale e Zètema Progetto Cultura, che apre alla cittadinanza Villa De Sanctis proponendo un contenitore poliedrico di eventi di circo, musica, danza, cinema e teatro per ridisegnare il profilo culturale della città nel segno della creatività condivisa.

Mercoledì 14, martedì 20, giovedì 22 e venerdì 23 settembre, appuntamento ore 20:00 alla Stazione Termini Laziali, via Giovanni Giolitti; inizio proiezioni, ore 21:00 a Villa De Sanctis, Tor Pignattara, Roma.

Ingresso pedonale Via di San Marcellino Parcheggio Via dei Gordiani, 5. Sabato 24 settembre incontro di introduzione al film, ore 22:30, proiezione alle ore 23:00 Villa De Sanctis, Tor Pignattara, Roma.

Ingresso pedonale Via di San Marcellino Parcheggio Via dei Gordiani, 5

Per maggiori informazioni: info@lacittaideale.eu, www.lacittaideale.eu

Ufficio stampa HF4 www.hf4.it

Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12

Alessandra Zoia alessandra.zoia@hf4.it 333.76.23.013

Valentina Pettinelli press@hf4.it 347.449.91.74

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Teatro dell'Opera di Roma Nuova stagione.

LA STAGIONE 2022-23 DEL TEATRO DELL’OPERA DI ROMA, 8 nuove produzioni tra i 9 titoli d’opera, 5 balletti e 4 concerti, Gualtieri: un palcoscenico motivo di orgoglio e cultura diffusa in tutti i quartieri della città

Teatro dell’Opera di Roma Nuova stagione. Tutte le opere e i concerti su Radio3 Rai e tre titoli anche su Rai5. Emma Dante, Simon Stone, Richard Jones e Damiano Michieletto firmano le prossime quattro inaugurazioni dirette da Michele Mariotti

Teatro dell’Opera di Roma Nuova stagione. Dialogues des Carmélites di Francis Poulenc con la regia di Emma Dante nel 2022. Mefistofele di Arrigo Boito firmato da Simon Stone, al suo debutto in Italia nell’opera, nel 2023. Simon Boccanegra di Giuseppe Verdi messo in scena da Richard Jones nel 2024. 

Teatro dell'Opera di Roma Nuova stagione.

Teatro dell’Opera di Roma Nuova stagione.

Lohengrin con la regia di Damiano Michieletto nel 2025, primo incontro con Richard Wagner per il regista.

Sono le prossime quattro inaugurazioni di stagione del Teatro dell’Opera di Roma, tutte interpretate dal Direttore musicale Michele Mariotti, anche lui al debutto wagneriano con Lohengrin.

Il 27 novembre diventerà la data fissa per le aperture di stagione: è il giorno della prima alzata di sipario su una stagione operistica al Teatro Costanzi nel 1880.

 

L’Opera di Roma guarda ai prossimi anni – dice il Sovrintendente Francesco Giambrone –unendo la ricerca di titoli importanti, provenienti da aree e periodi storici diversi, con quella di interpreti forti, che possano darne una visione nuova, attuale e, perché no, rivelatrice.

Nascono così queste quattro inaugurazioni fortemente rappresentative della nostra idea di teatro, che è però evidente in tutto il corso della stagione 2022/2023, dove si spazia dal Barocco di Händel alla musica contemporanea con Arvo Pärt, passando per il belcanto, per il Novecento storico di Bartók e Janáček, per i grandi capolavori di Verdi e Puccini, senza dimenticare Wagner. Nove titoli d’opera, l’incremento delle serate di balletto, otto nuove produzioni e una forte presenza del nostro direttore musicale, impegnato in ben tre nuove produzioni in stagione, in ulteriori due titoli in tournée e in due concerti.

E ancora – prosegue Giambrone – il ritorno della presenza all’estero dei complessi della Fondazione, dall’Oman al Giappone, passando per Parigi.

Una rete importante di prestigiosi teatri italiani e internazionali con cui realizzare progetti artistici nel segno della curiosità e dell’eccellenza.

Il ritorno dei concerti, pensati anche con l’obiettivo di valorizzare i nostri complessi artistici, e integrati con la programmazione operistica, con l’intento di completarla e arricchirla, come nel caso del primo atto della Walküre diretto da Omer Meir Wellber, del Requiem di Verdi e del Manfred di Schumann diretti da Michele Mariotti o del concerto dei tre controtenori, programmato tra le recite del Giulio Cesare in Egitto.

E, infine, una forte rete di collaborazioni con le più importanti istituzioni culturali della città, a cominciare dal MAXXI con il quale prende il via il progetto di affidare ogni anno a un diverso artista visivo l’immagine della stagione e del teatro.

Si parte con Marinella Senatore e con i suoi evocativi collage”.

La stagione 2022/2023 si presenta quindi con 8 nuove produzioni tra opera e danza, 9 titoli d’opera, 5 balletti e 4 concerti. Molte le prime volte di artisti e titoli significativi: il regista polacco Krzysztof Warlikowski con Da una casa di morti realizza la sua prima regia d’opera in Italia, e il capolavoro di Janáček viene messo in scena per la prima volta nella storia dell’Opera di Roma.

Anche il regista Johannes Erath, con il dittico formato dal Tabarro e dal Castello del Duca Barbablù, mette in scena la sua prima opera lirica in Italia. Tra gli spettacoli Adam’s passion di Robert Wilson, con musiche di Arvo Pärt, vede la sua prima ed esclusiva esecuzione nel nostro Paese, e segna il debutto al Teatro Costanzi di una grande interprete della danza come Lucinda Childs.

Tra gli artisti arrivano per la prima volta all’Opera di Roma anche i direttori Omer Meir Wellber, Tõnu Kaljuste e Francesco Lanzillotta; le voci di Danielle De Niese, Aleksandra Kurzak, Elena Stikhina, Brian Jagde, Stanislas de Barbeyrac e dei due controtenori Raffaele Pe e Aryeh Nussbaum Cohen, mentre Eleonora Buratto interpreta Madama Butterfly per la prima volta in Europa, dopo il recente e straordinario successo al Metropolitan di New York.

Al debutto al Costanzi anche i danzatori Olga Smirnova, Léonore Baulac, Isabella Boylston, Victor Caixeta, Osiel Gouneo.

Sempre molto proficua è la collaborazione con la Rai:

Rai Cultura riprenderà tre titoli – Dialogues des Carmélites, il Dittico di Puccini e Bartók e Giulio Cesare in Egitto – e li trasmetterà su Rai5, mentre Radio3 trasmetterà tutta la stagione d’opera e di concerti del Teatro Costanzi.

Al debutto anche il nuovo Maestro del Coro della fondazione capitolina Ciro Visco, che inizierà il lavoro proprio con lo spettacolo inaugurale.

Il Teatro dell’Opera è per Roma un grande palcoscenico e un giusto motivo di orgoglio per tutta la città. – dice il Sindaco e Presidente della Fondazione Roberto Gualtieri -. 

Con un programma di altissima qualità, la prossima stagione valorizzerà ulteriormente la fama di un’istituzione apprezzata non solo dalle romane e dai romani ma anche da un pubblico sempre più internazionale.

La continua crescita del Teatro e il successo delle sue proposte sono risultati molto importanti per la nostra città, per i quali ringrazio il Sovrintendente Francesco Giambrone e tutte le persone che con la loro professionalità animano questo straordinario presidio culturale della Capitale e di tutto il Paese.

La cultura, in chiave sempre più diffusa in tutti i quartieri della città, continuerà a essere protagonista e leva fondamentale del rilancio di Roma”.

Teatro dell'Opera di Roma Nuova stagione.

Teatro dell’Opera di Roma Nuova stagione.

LA RETE DI COLLABORAZIONI ISTITUZIONALI E IL TEATRO DIFFUSO

La cura della proposta artistica della stagione procede di pari passo con l’apertura del Teatro alla città.

Per questo la rete di collaborazioni istituzionali all’interno di Roma si allarga sempre di più e si arricchisce di nuove relazioni progettuali e di future condivisioni.

Con il MAXXI, l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, Musica per Roma, con EUR S.p.A.  attraverso EUR Culture per Roma, la Soprintendenza Speciale di Roma, le Università e il mondo della scuola, con Atac, con i quindici Municipi di Roma Capitale, presidi fondamentali di territorio, e con alcuni pezzi della grande rete diffusa dell’associazionismo culturale di comunità. 

Accanto alla stagione ufficiale di opere, balletti e concerti, e alle attività di Fabbrica o della Scuola di Danza, fioriscono quindi iniziative nuove o nate in questi mesi e che si consolideranno: da Linea Opera, che ha iniziato a costruire una forte relazione con i tanti territori, a Una notte a teatro, che ci aiuterà a rafforzare, soprattutto tra i bambini e tra i giovani, l’idea che il teatro è come una casa. 

La stagione e tutte le attività della fondazione sono rese possibili grazie alla collaborazione con i nostri Soci Privati Camera di Commercio di Roma e ACEA. Così come è fondamentale l’apporto di aziende che da anni – o anche più di recente – hanno scelto di sostenere le nostre attività in qualità di Mecenati e Sponsor: Banca del Fucino, Terna, BMW Roma, American Express e Aeroporti di Roma.

LE COPRODUZIONI NAZIONALI E INTERNAZIONALI

All’apertura alla città corrisponde un’apertura all’Italia e all’Europa: sono state strette collaborazioni con alcuni dei più importanti teatri nazionali e internazionali.

Dialogues des Carmélites sono coprodotti con il Teatro La Fenice di Venezia; il Dittico formato dal Tabarro e dal Castello del Duca Barbablù con il Festival Puccini di Torre del Lago, in occasione del centenario della nascita del compositore; 

Da una casa di morti con la Royal Opera House di Londra, il Théâtre de la Monnaie di Bruxelles e l’Opéra National di Lione; mentre Giulio Cesare in Egitto è coprodotto con il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Oper Leipzig e Opéra national de Montpellier.

Le collaborazioni internazionali proseguiranno nei prossimi anni, con il Mefistofele firmato da Simon Stone realizzato con il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Real di Madrid e il Lohengrin messo in scena da Damiano Michieletto coprodotto con il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia.

Teatro dell'Opera di Roma Nuova stagione.

Teatro dell’Opera di Roma Nuova stagione.

OPERA

Dialogues des Carmélites secondo Emma Dante in diretta su Rai5 e Radio3

Domenica 27 novembre 2022 dunque, il sipario si alza sulla nuova produzione di Dialogues des Carmélites di Poulenc, che manca dal Costanzi dal 1991, e che viene proposta con la direzione di Michele Mariotti e la regia di Emma Dante, in una coproduzione con La Fenice di Venezia. Tra i protagonisti sul palco Corinne Winters, che a Roma è stata indimenticabile interprete di Madama Butterfly e Kát’a Kabanová, nella parte di Blanche de la Force; Anna Caterina Antonacci, che proprio con Mariotti e Dante è stata protagonista della Voix Humaine di Poulenc a Bologna, come Madame de Croissy; ma anche Ewa Vesin (Madame Lidoine), Ekaterina Gubanova (Mère Marie de l’Incarnation) e Jean-François Lapointe (Marquis de la Force).

La serata inaugurale è ripresa da Rai Cultura e trasmessa in diretta su Rai5 oltre che su Radio3 Rai.

Star del belcanto per L’elisir d’amore

Dopo le vacanze natalizie, dall’11 al 15 gennaio, si riparte con una ripresa dell’Elisir d’amore di Gaetano Donizetti con un cast di autentiche star del belcanto, capitanato da John Osborn e Aleksandra Kurzak nelle parti di Nemorino e Adina.

La regia è quella di Ruggero Cappuccio, proposta con successo nel 2011 e ripresa nel 2014, mentre la direzione è affidata a Francesco Lanzillotta, al suo debutto all’Opera di Roma.

Una nuova Aida firmata da Davide Livermore

Michele Mariotti torna dal 31 gennaio al 12 febbraio per una nuova produzione di Aida, titolo che ha affrontato all’Opéra di Parigi nel 2021, e che per la regia è affidato a Davide Livermore, affiancato dai suoi collaboratori Giò Forma per le scene, Gianluca Falaschi per i costumi, Antonio Castro per le luci e D-Wok per i video.

Grandi voci nel cast, con l’Aida di Krassimira Stoyanova, il Radamès di Fabio Sartori, Ekaterina Semenchuk come Amneris, Vladimir Stoyanov come Amonasro e Riccardo Zanellato nei panni di Ramfis.

L’omaggio a Zeffirelli con Pagliacci

Nel centenario della nascita di Franco Zeffirelli, l’Opera di Roma sceglie di ricordare il grande maestro con uno dei suoi spettacoli più amati: Pagliacci di Ruggero Leoncavallo, che andò in scena per la prima volta nel 1992 e che da allora è stato ripreso sempre con grande successo.

Nelle parti di Nedda e Canio sono impegnati Nino Machaidze e Brian Jagde. Le sette recite dello spettacolo, dal 12 al 19 marzo, sono dirette da Daniel Oren.

Robert Wilson e Arvo Pärt insieme per Adam’s Passion

Alla musica di oggi sono dedicati un’attenzione e uno spazio del tutto speciali: venerdì 31 marzo e sabato 1° aprile alla Nuvola di Fuksas va in scena Adam’s Passion, lo spettacolo teatrale ideato nel 2015 da Robert Wilson in collaborazione con il compositore estone Arvo Pärt e proposto per la prima volta e in esclusiva in Italia grazie alla collaborazione con EUR S.p.A. / EUR Culture per Roma.

Il lavoro si rifà all’idea di “opera d’arte totale” di Wagner e fonde insieme musica, con la direzione di Tõnu Kaljuste, danza, con Lucinda Childs al suo debutto all’Opera di Roma, luci, curate da A.J. Weissbard, e canto.

Il tutto per raccontare, secondo l’evocativo linguaggio di Wilson e Pärt, la vita di Adamo dopo la cacciata dall’Eden.

Trittico ricomposto

La terza produzione in stagione del Direttore musicale Michele Mariotti fa parte di un progetto triennale realizzato in collaborazione con il Festival Puccini di Torre del Lago in occasione del centenario della morte del compositore.

Il suo Trittico verrà scomposto e ricomposto in tre dittici, proposti uno all’anno per tre stagioni, grazie all’accostamento di ogni titolo a un altro capolavoro del Novecento.

Solo dopo aver composto Il tabarro – dice Mariotti – Puccini decise di accompagnare il dramma in un atto con Suor Angelica e Gianni Schicchi. L’idea del Trittico quindi è nata strada facendo.

La nostra idea è stata invece quella di scomporlo, accostando ciascun titolo a un altro atto unico novecentesco, che ne esalti le caratteristiche musicali e drammaturgiche più salienti.

Un modo quindi per guardare il capolavoro tripartito di Puccini da un’angolazione diversa.

Nella stagione 2022/2023 proponiamo Il tabarro e Il castello del Duca Barbablù di Béla Bartók, coeve, perché entrambe andate in scena per la prima volta nel 1918, ed entrambe storie di violenza di genere e di incomunicabilità all’interno della coppia.

Vicende che ci ricordano i troppi casi della cronaca odierna, in cui la donna è schiacciata dall’uomo e dalla sua violenza.

Nella stagione successiva proporremo Suor Angelica insieme a Il prigioniero di Luigi Dallapiccola: altri due lavori accomunati dalla violenza, che però in entrambi si esprime attraverso il fanatismo religioso.

Nella stagione 2023/2024 il progetto si concluderà con Gianni Schicchi e L’heure espagnole di Maurice Ravel: due straordinarie pagine buffe, nelle quali si sorride ma in modo cinico e un po’ amaro sulle disgrazie della vita”.

Il primo capitolo di questo “Trittico ricomposto”, in scena dal 6 al 18 aprile, è una nuova produzione affidata al regista tedesco Johannes Erath, che con Mariotti ha già lavorato alla Bayerische Staatsoper di Monaco per I masnadieri di Verdi, e che è al suo debutto in Italia in un’opera lirica.

I protagonisti del Tabarro sono Luca Salsi, Gregory Kunde e Maria Agresta, mentre quelli del capolavoro di Bartók sono Ekaterina Semenchuk e Mikhail Petrenko.

Lo spettacolo è ripreso da Rai Cultura e trasmesso da Rai5.

Progetto Janáček con Da una casa di morti

A maggio prosegue un altro progetto triennale: quello legato al compositore ceco Leoš Janáček, che ha visto in scena nella stagione 2021/2022 la Kát’a Kabanová, che continua nella 2022/2023 con Da una casa di morti, e che si concluderà nella 2023/2024 con Jenůfa.

Tutti e tre i titoli sono realizzati in collaborazione con la Royal Opera House di Londra. 

Da una casa di morti, in programma per cinque recite dal 23 al 30 maggio, è proposta per la prima volta nella storia dell’Opera di Roma, ed è affidata alla regia di Krzysztof Warlikowski, Leone d’oro alla Biennale Teatro di Venezia e al suo debutto in Italia nell’opera. A dirigere il capolavoro di Janáček, tratto da Dostoevskij, è chiamato il giovane russo Dmitry Matvienko, talento della nuova generazione recentemente messosi in luce vincendo la Malko Competition di Copenaghen.

Eleonora Buratto debutta in Europa come Madama Butterfly

A giugno, dal 16 al 24, torna in scena Madama Butterfly di Puccini, nell’apprezzata messa in scena di Àlex Ollé de La fura dels Baus, realizzata in collaborazione con l’Opera di Sidney, nata per la stagione estiva di Caracalla, riproposta e riadattata per lo spazio del Teatro Costanzi.

Protagonista il soprano Eleonora Buratto, che proprio come Cio Cio-San ha recentemente ottenuto uno straordinario successo al Metropolitan di New York, e che interpreta Butterfly per la prima volta in Europa.

Accanto a lei Dmytro Popov come Pinkerton, Anna Maria Chiuri come Suzuki e Roberto Frontali nei panni di Sharpless.

Sul podio è chiamato Roberto Abbado, che interpreta per la prima volta il capolavoro di Puccini.

Giulio Cesare in Egitto firmato da Michieletto

La stagione operistica si conclude in ottobre, dal 13 al 21, con cinque rappresentazioni di Giulio Cesare in Egitto di Georg Friedrich Händel.

Lo spettacolo, con la regia di Damiano Michieletto, è coprodotto con il Théâtre des Champs-Elysées di Parigi, Oper Leipzig e Opéra national de Montpellier ed è proposto per la prima volta in Italia.

La direzione è affidata a uno specialista del repertorio barocco come Gianluca Capuano, alla testa dell’Orchestra dell’Opera di Roma. Protagonisti tre dei più affermati controtenori di oggi: Raffaele Pe nel ruolo del titolo, Carlo Vistoli nei panni di Tolomeo e Aryeh Nussbaum Cohen in quelli di Sesto.

La parte di Cleopatra invece è affidata alla fascinosa voce di Danielle de Niese. Lo spettacolo è ripreso da Rai Cultura e trasmesso su Rai5.

DANZA

La nuova stagione di balletto del Teatro dell’Opera di Roma prosegue in continuità con gli ultimi anni, potenziando il lavoro di valorizzazione della cultura ballettistica portato avanti dalla direttrice del Corpo di Ballo Eleonora Abbagnato.

Don Chisciotte di Laurent Hilaire

Si parte con Don Chisciotte con la coreografia di Laurent Hilaire che aveva inaugurato la Stagione 2017/2018.

Tratto dal romanzo di Miguel de Cervantes, il balletto è presentato con i costumi disegnati da Francesco Zito, garanzia di eleganza e fascino.

Tutta la briosità, il vigore, l’allegria e il romanticismo di questa versione sono affidati alla bravura e all’interpretazione di ospiti internazionali come Isabella Boylston e Daniel Camargo, Iana Salenko e Osiel Gouneo.

Dirige l’Orchestra David Garforth. Dopo la prima del 18 dicembre, si replica fino al 31 dicembre.

La Bayadère con Olga Smirnova e Jacopo Tissi

Dal 24 febbraio al 2 marzo è in scena La Bayadère, in una nuova versione coreografica di Benjamin Pech da Marius Petipa.

Pech, dopo aver creato una fortunata edizione del Lago dei cigni per il Corpo di Ballo dell’Opera di Roma, si confronta con un’icona della tradizione classica, in un nuovo allestimento con scene e luci firmate rispettivamente da Ignasi Monreal e Vinicio Cheli.

Olga Smirnova, al debutto al Costanzi, si alterna con Maia Makhateli nel ruolo di Nikija, la baiadera innamorata e segretamente sposa del guerriero Solor, interpretato da Jacopo Tissi e Victor Caixeta.

La musica di Ludwig Minkus è affidata alla bacchetta di Kevin Rhodes.

La Fille mal gardée nella gioiosa versione di Ashton

Dal 2 maggio arriva quello che è da considerarsi il balletto più antico che sia pervenuto ai nostri giorni, La Fille mal gardée. 

Al Costanzi appare già nel 1881, appena due anni dopo la prima rappresentazione assoluta del 1789 al Gran Théâtre di Bordeaux. Una data fondamentale per la rinascita del balletto è il 1960, quando alla Royal Opera House Frederick Ashton firma la sua edizione, ispirata al suo amore per le campagne del Suffolk.

Le musiche, adattate da John Lanchbery, partono da quelle originali di Ferdinand Hérold.

La virtuosistica coreografia di Ashton racconta la passione di Lise e del suo amante Colas, rispettivamente l’étoile parigina Léonore Baulac, al suo debutto al Costanzi, e Daniil Simkin.

Per la prima volta sul podio capitolino il direttore Philip Ellis.

Uno speciale “Bolero” nella Serata Coreografi contemporanei

Dopo la pausa estiva, al Teatro Costanzi dal 19 al 24 settembre ritorna la formula del Trittico di danza, fortemente voluta da Eleonora Abbagnato, e che si rinnova forte del successo ottenuto nelle ultime stagioni.

Tre lavori molto diversi tra loro che entrano nel repertorio del Teatro.

La serata si apre con Within the Golden Hour, creato da Christopher Wheeldon nel 2008 per il San Francisco Ballet.

Una poesia per quattordici danzatori sulla partitura originale per archi di Ezio Bosso, a cui si aggiunge la musica di Antonio Vivaldi. Segue Chacona di Goyo Montero creato su musiche di Bach nel 2017 per il Ballet Nacional de Sodre di Montevideo.

Pensato per danzatori classici, il breve balletto usa una tecnica contemporanea. Conclude la serata il Bolero di Krzysztof Pastor creato nel 2012 sul capolavoro di Ravel.

Nella sua versione, Pastor decide di usare un ampio spazio rettangolare.

Da qui sviluppa la sua idea e affida l’esecuzione a un uomo e a una donna, una coppia principale con un corpo di ballo che li ingloba e li rilascia.

Bigonzetti ripensa Rossini Cards

La stagione di balletto si conclude con una nuova versione di Rossini Cards che Mauro Bigonzetti aveva pensato nel 2004, una creazione astratta, libera da qualsiasi gabbia drammaturgica. Sulle musiche di Rossini il coreografo romano scrive dei quadri di vite parallele: cartoline affidate alle stelle della compagnia romana Alessandra Amato, Rebecca Bianchi, Susanna Salvi e Alessio Rezza e ai primi ballerini Claudio Cocino e Michele Satriano.

Anna Biagiotti firma i costumi di questo nuovo allestimento. Sul podio il giovane direttore Louis Lohraseb dirige le otto recite in cartellone dal 27 ottobre al 4 novembre.

CONCERTI

Con la stagione 2022/2023 tornano all’Opera di Roma i concerti. Quattro appuntamenti che costellano il cartellone, talvolta integrandosi ai titoli d’opera in programma, talvolta completandoli.

Il Requiem di Verdi

Protagonista di due serate è il Direttore musicale Michele Mariotti, che mercoledì 15 febbraio propone il Requiem di Giuseppe Verdi.

Il capolavoro sinfonico-corale è programmato tra le recite di Aida, della quale è coevo, con un cast internazionale composto dal soprano Elena Stikhina, dal mezzosoprano Yulia Matochkina, dal tenore Stefan Pop e dal basso Giorgi Manoshvili.

Protagonista naturalmente anche il Coro della fondazione capitolina.

Glauco Mauri è Manfred

Per il suo secondo concerto, in programma giovedì 20 aprile, Mariotti sceglie uno dei grandi capolavori della letteratura musicale tedesca: Manfred, il poema drammatico che Robert Schumann trasse da Lord Byron e che manca dal Costanzi da 56 anni. Protagonista del brano, a metà tra un oratorio e un’opera, che prende le mosse dal Singspiel e dal melologo, il grande attore Glauco Mauri, che all’alba dei 93 anni interpreta per la prima volta l’antieroe byroniano tormentato da insanabili conflitti interiori.

Sul palco anche il Coro dell’Opera di Roma.

La valchiria secondo Omer Meir Wellber

Venerdì 6 ottobre debutta sul podio dell’Opera di Roma l’israeliano Omer Meir Wellber, Direttore musicale della Volksoper di Vienna e del Teatro Massimo di Palermo, che propone il primo atto della Walküre (La valchiria) in forma di concerto.

La presenza di Richard Wagner illumina quindi il cartellone 2022/2023 ed è resa particolarmente preziosa dal cast, con il tenore Stanislas de Barbeyrac e il soprano Angela Meade nelle parti dei gemelli amanti Siegmund e Sieglinde, affiancati dal basso Brindley Sherratt come Hunding.

I tre controtenori

L’ultimo concerto è in programma tra le recite del Giulio Cesare in Egitto, venerdì 20 ottobre 2023, e vede protagonisti tre tra i più grandi controtenori di oggi, già impegnati nel capolavoro di Händel: Carlo Vistoli, Raffaele Pe e Aryeh Nussbaum Cohen, che si sfideranno con acuti e colorature, facendo rivivere i fasti del Barocco.

Sul podio sarà impegnato un raffinato specialista del repertorio antico come Gianluca Capuano, anche interprete del Giulio Cesare.

LA COLLABORAZIONE CON IL MAXXI

E MARINELLA SENATORE

La Fondazione Teatro dell’Opera di Roma e la Fondazione MAXXI inaugurano nel 2022 un protocollo d’intesa triennale volto a sviluppare azioni sinergiche di valorizzazione e promozione delle arti del XXI secolo. Questo primo momento di dialogo vede il coinvolgimento dell’artista di fama internazionale Marinella Senatore, selezionata dal Direttore del MAXXI Arte Bartolomeo Pietromarchi, per produrre una serie di opere commissionate dal Teatro, ispirate ai titoli della Stagione 2022/2023 e chiamate a rappresentarli.

Il lavoro di Senatore, realizzato di concerto tra il Teatro, il Museo – con il coinvolgimento di Elena Motisi, curatore MAXXI, e Paolo Cairoli, consulente per la comunicazione dell’Opera di Roma – e la collaborazione con la Galleria Mazzoleni, ha visto un’eccezionale ricerca iconografica finalizzata alla realizzazione di 20 collage inediti e caratterizzati dall’estrema forza visiva.

Ritratti contemporanei, fotografie d’epoca, bozzetti storici e sagome in movimento volteggiano su partiture musicali e disegni autoriali, ricreando un nuovo incredibile mondo, che sembra prendere vita e restituire il flusso di una musica in continuo divenire.

È un universo onirico e provocatorio quello presentato nei collage di Senatore, che rivela tutta la contemporaneità dei temi della stagione che l’Opera di Roma propone: donne rivoluzionarie, prigionia e schiavitù, religione e libertà, sogni di viaggio in territori lontani, riflessione sul post-colonialismo, desideri di gioia e passione.

I collage dell’artista, presenti in tutta la comunicazione della Stagione 2022/2023 dell’Opera di Roma, rappresentano in chiave innovativa e con uno sguardo sempre rivolto alla dimensione politico-sociale che stiamo vivendo, la perfetta sintesi tra opera, danza, musica sinfonica e arti visive.

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA

Cosimo Manicone

Ufficio Stampa

cosimo.manicone@operaroma.it

Paolo Cairoli

Consulente per la Comunicazione

paolo.cairoli@operaroma.it 

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Roma, Villa Giulia Temporary Garden.

 

Roma, Villa Giulia Temporary Garden. Da venerdì 3 giugno a domenica 2 ottobre 2022, dalle ore 19.00. Nei Giardini del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in Piazza Thorvaldsen, 1 – Roma

 

Roma, Villa Giulia Temporary Garden. Riaprono al pubblico i Giardini del Museo Nazionale Etrusco. Secret Garden | Cocktail Bar | Live Music | Dj Set | Street Food

Roma, Villa Giulia Temporary Garden. Evento Inaugurale venerdì 3 giugno 2022, ore 19.00

STAGIONE ESTIVA 2022

Dopo il successo della scorsa stagione, da venerdì 3 giugno riaprono i suggestivi Giardini posteriori del Museo Nazionale Etrusco con il fortunato format Villa Giulia Temporary Garden, evento che inaugura la sua seconda edizione, continuando a valorizzare lo storico secret garden romano con cocktail bar, live music, street food, Dj set e live set, aperto al pubblico fino a domenica 2 ottobre 2022.

Ci sono luoghi di Roma che sono veicolo di storia e cultura senza tempo e, fra questi, i Giardini del Museo Nazionale Etrusco ricoprono un posto d’onore.

Aperti per la prima volta nella scorsa estate, per la stagione 2022 i Giardini tornano ad essere protagonisti del Villa Giulia Temporary Garden, pronto ad essere nuovo punto di riferimento per la cittadinanza nell’estate 2022.

Considerati per molto tempo come l’ottava meraviglia del mondo, i Giardini torneranno ad accogliere il pubblico nelle sere d’estate con appuntamenti dedicati alla musica di qualità, unendo cultura e intrattenimento attraverso una proposta di cocktail bar, musica dal vivo, selezioni musicali ricercate e installazioni artistiche.

L’arena in pietra, che sorge all’interno dell’area, sarà destinata ai live delle “Temporary Band”, composte da musicisti professionisti, che, sotto la direzione artistica del collettivo Parioli Theatre Club, proporrà omaggi ad artisti come Lucio Dalla ed Ennio Morricone, passando per le atmosfere cubane dedicate ai “Buena Vista Social Club”, fino alle colonne sonore firmate da Walt Disney. Non mancherà poi l’occasione di vivere il convivio – dall’aperitivo in poi -, in uno spazio circondato da quiete e bellezza.

Roma, Villa Giulia Temporary Garden. 

Collocato alle spalle del Ninfeo, nell’area di Viale delle Belle Arti, con ingresso su Piazza Thorvaldsen, Villa Giulia Temporary Garden riapre grazie alla lungimiranza di Valentino Nizzo,

Roma, Villa Giulia Temporary Garden.

Roma, Villa Giulia Temporary Garden.

Direttore del Museo che, nel solco della recente esperienza di successo, rinnova l’opportunità di dare una nuova anima ai Giardini attraverso un progetto culturale curato da imprenditori dell’arte e specialisti nell’organizzazione di eventi, uniti per dare vita ad un luogo che funge da veicolo attivo per la cultura.

Lo spazio racconterà anche l’anima più profonda del Museo Nazionale Etrusco, grazie alla mostra fotografica curata da Carlo Mogiani, artista e fotografo già ospitato dal Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo e più volte pubblicato sul National Geographic, e dedicata alla narrazione per immagini del Sarcofago degli Sposi, che racconterà al pubblico l’opera più nota del Museo trasportando i frammenti catturati dall’obiettivo dell’artista all’interno dei giardini.

Grazie agli sforzi produttivi degli organizzatori, Mogiani in collaborazione con il direttore Nizzo, realizzerà un libro fotografico, con l’obiettivo di promuovere il Museo in tutte le sue declinazioni secondo canali di comunicazione più profondi e intimi rispetto ai convenzionali.

Roma, Villa Giulia Temporary Garden. Da venerdì 3 giugno a domenica 2 ottobre 2022, dalle ore 19.00. Nei Giardini del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in Piazza Thorvaldsen, 1 – Roma

Roma, Villa Giulia Temporary Garden. Riaprono al pubblico i Giardini del Museo Nazionale Etrusco. Secret Garden | Cocktail Bar | Live Music | Dj Set | Street Food

Roma, Villa Giulia Temporary Garden. Evento Inaugurale venerdì 3 giugno 2022, ore 19.00

STAGIONE ESTIVA 2022

Dopo il successo della scorsa stagione, da venerdì 3 giugno riaprono i suggestivi Giardini posteriori del Museo Nazionale Etrusco con il fortunato format Villa Giulia Temporary Garden, evento che inaugura la sua seconda edizione, continuando a valorizzare lo storico secret garden romano con cocktail bar, live music, street food, Dj set e live set, aperto al pubblico fino a domenica 2 ottobre 2022.

Ci sono luoghi di Roma che sono veicolo di storia e cultura senza tempo e, fra questi, i Giardini del Museo Nazionale Etrusco ricoprono un posto d’onore.

Aperti per la prima volta nella scorsa estate, per la stagione 2022 i Giardini tornano ad essere protagonisti del Villa Giulia Temporary Garden, pronto ad essere nuovo punto di riferimento per la cittadinanza nell’estate 2022.

Considerati per molto tempo come l’ottava meraviglia del mondo, i Giardini torneranno ad accogliere il pubblico nelle sere d’estate con appuntamenti dedicati alla musica di qualità, unendo cultura e intrattenimento attraverso una proposta di cocktail bar, musica dal vivo, selezioni musicali ricercate e installazioni artistiche.

L’arena in pietra, che sorge all’interno dell’area, sarà destinata ai live delle “Temporary Band”, composte da musicisti professionisti, che, sotto la direzione artistica del collettivo Parioli Theatre Club, proporrà omaggi ad artisti come Lucio Dalla ed Ennio Morricone, passando per le atmosfere cubane dedicate ai “Buena Vista Social Club”, fino alle colonne sonore firmate da Walt Disney. Non mancherà poi l’occasione di vivere il convivio – dall’aperitivo in poi -, in uno spazio circondato da quiete e bellezza.

Roma, Villa Giulia Temporary Garden. 

Collocato alle spalle del Ninfeo, nell’area di Viale delle Belle Arti, con ingresso su Piazza Thorvaldsen, Villa Giulia Temporary Garden riapre grazie alla lungimiranza di Valentino Nizzo,

Roma, Villa Giulia Temporary Garden.

Roma, Villa Giulia Temporary Garden.

Direttore del Museo che, nel solco della recente esperienza di successo, rinnova l’opportunità di dare una nuova anima ai Giardini attraverso un progetto culturale curato da imprenditori dell’arte e specialisti nell’organizzazione di eventi, uniti per dare vita ad un luogo che funge da veicolo attivo per la cultura.

Lo spazio racconterà anche l’anima più profonda del Museo Nazionale Etrusco, grazie alla mostra fotografica curata da Carlo Mogiani, artista e fotografo già ospitato dal Maxxi – Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo e più volte pubblicato sul National Geographic, e dedicata alla narrazione per immagini del Sarcofago degli Sposi, che racconterà al pubblico l’opera più nota del Museo trasportando i frammenti catturati dall’obiettivo dell’artista all’interno dei giardini.

Grazie agli sforzi produttivi degli organizzatori, Mogiani in collaborazione con il direttore Nizzo, realizzerà un libro fotografico, con l’obiettivo di promuovere il Museo in tutte le sue declinazioni secondo canali di comunicazione più profondi e intimi rispetto ai convenzionali. 

Il progetto culturale che vede protagonisti i Giardini di Villa Giulia consentirà ai visitatori di “vivere” il luogo in modo fluido, scardinando la logica di “inizio-fine eventi” e integrando la fruizione dello spazio con le visite al museo, tramite attività specifiche di collaborazione.

Il Direttore del Museo, Valentino Nizzo, si dichiara entusiasta e commenta: “L’idea di offrire al pubblico una diversa opportunità di fruizione dei giardini posteriori di Villa Giulia, centrata sulla convivialità e arricchita dalla partecipazione del pubblico ad iniziative culturali di spessore si è dimostrata vincente nell’estate 2021 e ha contribuito a dare sin dallo scorso anno un importante segnale di rinascita e di ripresa dopo le chiusure e il senso di smarrimento provocati dal COVID.

Ed è per questo che, dopo un’evidenza pubblica, il Museo ha deciso di affidare nuovamente questi spazi, già interessati da un articolato progetto di recupero e riqualificazione, alla professionalità di persone in grado di coglierne le specificità e continuare a rigenerarne la bellezza.

Siamo certi che i visitatori potranno apprezzare lo sforzo avviato già da alcuni anni per arricchire l’offerta culturale del Museo anche attraverso il godimento di esperienze composite come quelle musicali, culinarie, artistiche e dunque multisensoriali offerte dal temporary garden.

Il sodalizio artistico e scientifico con Carlo Mogiani porterà alla realizzazione di un’opera fotografica che esalterà le diverse componenti del Museo, cogliendo sia le specificità delle collezioni che l’anima rinascimentale della villa, condensati in un prodotto che tutti i visitatori potranno apprezzare”.

Il cocktail bar servirà drink ricercati, il cui concept mira alla “ricostruzione”, in un percorso che aspira a ricomporre un ideale dialogo con il “sarcofago degli sposi”, giunto fino a noi grazie alla tenacia di chi ne ha letteralmente “rimesso insieme i pezzi”, consentendoci oggi di ammirarlo nella sua bellezza proprio all’interno del Museo Nazionale Etrusco.

Roma, Villa Giulia Temporary Garden.

Roma, Villa Giulia Temporary Garden.

IL PROGRAMMA 

Venerdì 3 giugno 2022, dalle ore 19.00

Villa Giulia Temporary Garden – Opening Act della seconda stagione

Evento di apertura dei giardini segreti dell’Ottava meraviglia del mondo, per l’estate 2022: aperitivo, cena, Live set Funk & Soul a cura della Temporary Band e Dj set a seguire. In uno dei luoghi più affascinanti di Roma, all’interno della villa un tempo considerata l’Ottava Meraviglia del Mondo, progettata fra gli altri anche da Michelangelo Buonarroti e dal Vasari, le sere d’estate saranno circondate da bellezza e meraviglia.

Sabato 4 giugno 2022, apertura porte ore 19.00, inizio Live ore 21.00

Villa Giulia Temporary Garden, presenta: La band di Lucio suona Dalla

Il 4 giugno riprende il via la stagione di concerti del Villa Giulia Temporary Garden e, per l’occasione, il giardino segreto ospiterà alcuni fra gli innumerevoli musicisti che hanno collaborato con Dalla e che hanno suonato accanto a lui in diversi suoi tour, per celebrare uno fra i cantautori più rappresentativi di sempre.

Dopo aver fatto tappa al Teatro Parioli, alla Casa del Jazz, e in diversi club e teatri d’Italia, torna a Roma l’omaggio a uno fra i più eclettici interpreti della musica italiana, firmato dalla Temporary Band.

La band è composta da: Stefano Fucili (Voce), Benny Amoroso (Tromba), Salvatore Leggieri (Batteria), Stefano Scartocci (Piano), Fabio Penna (Basso) e Stefano Scarfone (Chitarra)

Mercoledì 8 giugno 2022, apertura porte ore 19.00, inizio Live ore 21.00

Villa Giulia Temporary Garden, presenta: Jazz all’ombra delle magnolie

Ogni mercoledì, le note in bilico del Jazz invadono i giardini dell’Ottava Meraviglia del Mondo.

All’ombra delle magnolie, circondati da quiete e bellezza, i migliori jazzisti in circolazione ci condurranno in un viaggio musicale che va da Miles Davis a John Coltrane, da Thelonious Monk a Charlie Parker, arrivando fino al sound contemporaneo con contaminazioni elettroniche, funky e blues.

Giovedì 9 giugno 2022, apertura porte ore 19.00, inizio Live ore 21.00

Villa Giulia Temporary Garden, presenta: Villa Giulia suona Freddie Mercury

Torna il grande rock nei giardini dell’Ottava Meraviglia del mondo, con una serata dedicata al genio di Freddie Mercury.

Un omaggio rispettoso e delicato al leader dei Queen con un live dedicato al meglio del repertorio della band britannica, curato da una band d’eccezione: Jordan Trey (Voce solista), Marco Giuliani (Chitarra, voce), Andrea Casali (Basso, voce), (Dario Sgrò (Tastiera, voce), Fabio Pollastri (Batteria, voce).

Venerdì 10 giugno 2022, dalle ore 19.00

Villa Giulia Temporary Garden, presenta: Funk&Soul all’ombra delle magnolie

Il giardino sarà invaso da sonorità funk & soul a cura della Temporary Band.

A seguire, dj-set.

Sabato 11 giugno 2022, apertura porte ore 19.00, inizio Live ore 21.00

Villa Giulia Temporary Garden, presenta: Villa Giulia suona Lucio Battisti

Arriva nei giardini dell’Ottava Meraviglia del Mondo l’omaggio a uno fra i più importanti esponenti della musica italiana.

All’interno del Villa Giulia Temporary Garden, in uno dei luoghi più suggestivi e romantici della città, le eccellenze che hanno realizzato i concerti più importanti di quest’ultima stagione, curati dalla Temporary Band, ripercorrono le tappe salienti della collaborazione fra Mogol e Battisti proponendo il miglior repertorio di entrambi per una grande festa in musica.

Da “Emozioni” a “I giardini di marzo”, passando per “Mi ritorni in mente” e arrivando fino a “Anche per te”, un omaggio intimo e delicato agli artisti che, con la loro leggerezza solo apparente, hanno raccontato l’anima più profonda di una generazione intera.

MODALITÀ D’INGRESSO

VILLA GIULIA TEMPORARY GARDEN, presso i Giardini del Museo Nazionale Etrusco di Villa Giulia, in Piazza Thorvaldsen, 1 – Roma

Apertura: ore 19.00 – Chiusura: ore 02.00 / INGRESSO GRATUITO (Consumazione e Prenotazione Obbligatorie)

Ogni sera DJSet Groove Experience. Ingresso Concerti 15 Euro (Drink Incluso)

INFO: 351 638 3715 – MAIL: booking.villagiulia@gmail.com

Facebook: https://www.facebook.com/Villa.Giulia.Temporary – Instagram: https://www.instagram.com/villagiuliatemporarygarden/

UFFICIO STAMPA CARLA FABI E ROBERTA SAVONA
Carla: carlafabistampa@gmail.com , 338 4935947 – Roberta: savonaroberta@gmail.com , 340 2640789
FB: https://www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/ – IG: https://www.instagram.com/ufficiostampafabisavona/?hl=it

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“Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma.

“Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma. Al via la 2° edizione dal 12 maggio al 15 maggio 2022. Programma 12-13 maggio 2022


“Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma. Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro del Lido di Ostia, Teatro Villa Pamphilj

“Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma. Finalmente si parte! Da domani inizia il ricco programma di IMMAGINA, il Festival Internazionale interamente dedicato al Teatro di Figura.

Con un programma di 10 spettacoli e 25 repliche, dal centro alle periferie, negli spazi della rete Teatri in Comune (Teatro del Lido di Ostia, Teatro Villa Pamphilj, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro del Quarticciolo).

Roma rende omaggio al “teatro di figura” con una rassegna di produzioni nazionali e internazionali che mettono al centro marionette, burattini, ombre e ogni tipo di creatura magica creata dalla fantasia e dal talento di artisti, provenienti da tutta Europa.

Al via giovedì 12 maggio, alle ore 10, al Teatro Biblioteca Quarticciolo (TBQ) con lo spettacolo MOUN della compagnia Teatro Gioco Vita nata nel 1971, tra le prime realtà in Italia ad essere protagonista del movimento dell’animazione teatrale.

“Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma. MOUN è una storia sulla nostalgia, l’adozione e la costruzione di sé. Nonostante affronti temi forti trasmette un senso di grande serenità e leggerezza.

Un linguaggio teatrale che fonde narrazione e danza con tutto il repertorio di tecniche d’ombra proprie del Teatro Gioco Vita.

La sua forza consiste nel contrasto tra la gravità dei temi trattati e la grande leggerezza con cui sono enunciati.

In scena vi è una sola attrice che ci racconta la storia di Moun e il pensiero che attraversa lo spettatore è che sia lei stessa la protagonista.

“Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma. Questo non è mai esplicitato ma affiora dalla sua profonda partecipazione al racconto.

Giovedì 13 maggio sarà la volta di CELESTE, alle ore 10 al Teatro Biblioteca Quarticciolo (TBQ) e alle ore 21 al Teatro del Lido di Ostia (TDL), uno spettacolo che affronta il tema della mitologia greca.

Immagini poetiche, marionette, ombre e musiche evocative trasportano gli spettatori in un mondo onirico dove tutto è possibile.



“Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma.
“Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma.

Lapicera e Tijereta fabbricano marionette nel loro laboratorio, giocano con le ombre in un teatrino di legno. “Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma.

Un giorno sentono il richiamo della dea greca Eurínome ed è allora che prendono vita una serie di storie fantastiche tratte dalla mitologia greca (età consigliata 6-11 anni).

La compagnia tedesca Merlin Puppet Theater porterà, invece, NOOSE al Teatro Villa Pamphilj (TVP) giovedì 12 ore 10 e in replica al Teatro Biblioteca Quarticciolo (TBQ) venerdì 13 ore 21 (età consigliata dai 15 anni in su).

Una performance surreale tra black comedy e teatro dell’assurdo. All’interno di due scatole quadrate si dispiegano le vite di tutti noi, vite che non sono mai state vissute… “Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma.

Con l’uso di marionette da tavolo e l’utilizzo di tecniche narrative cinematografiche, i burattinai animano i personaggi, senza essere visibili al pubblico.

NOOSE è vincitrice del primo premio per “Expressing Life with a Puppet” come migliore performance di animazione nel Festival “Puppet is A Human Too” che si è svolto recentemente al Theatre Institute di Varsavia, in Polonia.

Fondata ad Atene, nel 1995, con sede a Berlino dal 2011, la compagnia Merlin Puppet Theatre è composta da Dimitris Stamou e Demy Papada che creano maschere e pupazzi per il teatro.

Nel 2001 hanno iniziato ad esibirsi con i propri spettacoli, creando storie per un pubblico di tutte le età.

Hanno prodotto centinaia di spettacoli rappresentati in teatri e festival internazionali e hanno condotto numerosi laboratori sulla creazione e sull’animazione dei burattini.

“Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma. Tra gli spettacoli troviamo anche una prima assoluta.

È lo spettacolo firmato dal Teatro Verde e dalla compagnia francese Histoire d’Eux IN FONDO AL MARE in scena al Teatro del Lido (TDL) il 12 maggio alle ore 21 e al Teatro Villa Pamphilj (TVP) il 13 maggio alle ore 18 (età consigliata dai 6 anni).

Scritto e diretto da Yannick Toussaint, è una storia che si ispira ai film polizieschi americani, con i suoi tipici elementi: un vecchio poliziotto disilluso e il suo focoso aiutante che cercano di salvare la popolazione nonostante una gerarchia corrotta, i pezzi grossi che cercano di mettere a tacere gli eroi e, naturalmente, una storia d’amore.

Un thriller subacqueo con protagonista John MacLobster un detective aragosta alle prese con la misteriosa sparizione dei pesci nel mare. “Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma.

E sempre con la compagnia Histoire d’Eux, in scena al Teatro del Lido (TDL) venerdì 13 maggio ore 18, À L’ABORDAGE un gioco frenetico e divertente seguendo le peripezie del corsaro Barbarossa e della pirata Ann Bonny in cerca del tesoro di Caliko Jack, (età consigliata dai 4 anni). Sempre venerdì’ 13 maggio, alle 18 sarà in scena VERSO KLEE al TBM, uno spettacolo per avvicinare i giovanissimi ai linguaggi e alla poetica dell’arte contemporanea.

Figure a metà tra la marionetta e il burattino si muovono all’interno di uno spazio in continua trasformazione, uno spazio fatto di stanze, intimo come l’arte di Klee, conducendo i piccoli spettatori in un universo magico che segue la logica dei sogni. In replica domenica 15 maggio ore 21 al TDL.

Il Festival IMMAGINA presenta anche quattro mostre che saranno tutte inaugurate giovedì 12 ognuna in un teatro diverso.

Al Teatro del Lido le VIGNETTE di Fabio Magnasciutti: trenta tavole realizzate da uno dei più apprezzati disegnatori contemporanei, dedicate all’arte, alla cultura, ai vizi e alle virtù del nostro tempo, per riflettere e sorridere con profonda leggerezza.

LA TEORIA DEL CONO ovvero l’occhio di Pinocchio, di Mistiche Nutelle sarà ospitata dal Teatro Tor Bella Monaca dove alle ore 19 ci sarà anche un incontro con gli autori.

Qui si racconta Pinocchio seminando cose e oggetti di bugia, creando il magico scenario di una novella a tratti colorata e a tratti nera, dove ci si fa rapire volentieri, si ridiventa bambini e si esce più grandi.

E la notte, quando si va a dormire, si ride da soli e si pensa alla bugia per il giorno dopo. “Immagina” Festival Internazionale Teatro di Figura Roma.

Il Teatro biblioteca Quarticciolo ospiterà UN FILO TIRA L’ALTRO di Maria Letizia Volpicelli e venerdì 13 ore 18 sarà ospite l’autrice.

Se un filo si “ingarbuglia” c’è chi prende le forbici e, spazientito, taglia, e chi, invece, con santa pazienza riesce a trovare il bandolo dell’intrico. Maria Letizia Volpicelli è tra quest’ultimi. I suoi fili raccontano storie e favole, definiscono figure e personaggi.

Mentre al Teatro Villa Pamphilj sarà in mostra I TEATRICCI, dove fermentano le storie di Alessandra Ricci.

Dieci incantevoli teatrini in scatola, vere opere d’arte, che racchiudono l’essenza del teatro.

Ogni scatola custodisce una storia presa da un libro, oppure da un ricordo o dalla tradizione orale, che Alessandra Ricci sceglie con attenzione e reinterpreta a suo modo.

Infine il Festival IMMAGINA accoglierà venerdì 13 maggio ore 11.00 il convegno Unima Italia (Union internationale de la marionnette) dal titolo ANCHE NOI SIAMO COINVOLTI per riflettere su quali pratiche artistiche mettere in campo in un mondo in piena emergenza ambientale.

E sempre venerdì 13 ore 16.00 al Teatro del Lido sarà tenuto un laboratorio a cura di Fernanda Pessolano dal titolo CAPPUCCETTO VERDE durata 120’ (dai 5 ai 7 anni) laboratorio gratuito, max 10 partecipanti, iscrizioni: promozione@teatrodellido.it

INFO

www.teatriincomune.roma.it

TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO • TBQ Via Ostuni, 8 | 00171 Roma tel. 06.69426222 • biglietteria@teatrobibliotecaquarticciolo.it da 3 ore prima dell’orario di spettacolo

TEATRO DEL LIDO DI OSTIA • TDL via delle Sirene, 22 | 00121 Ostia (Roma) tel. 06.5646962 • promozione@teatrodellido.it da ven a dom dalle 17 alle 20 e da 1 ora prima dell’orario di spettacolo

TEATRO TOR BELLA MONACA • TBM via Bruno Cirino, 5 | 00133 Roma tel. 06.2010579 • promozione@teatrotorbellamonaca.it da mar a dom dalle 10.30 alle 19.30

TEATRO VILLA PAMPHILJ • TVP Via di S. Pancrazio,10 | 00164 Roma tel. 06.5814176 • scuderieteatrali@gmail.com da mar a dom ore 10/18

accesso al teatro • misure anti covid 19: in ottemperanza alle disposizioni e ai protocolli in vigore al momento della stampa, per l’accesso al teatro è richiesta l’esibizione del green pass ed è obbligatorio indossare la mascherina FFP2.

I protocolli di sicurezza anticontagio – covid19, sono consultabili sul sito www.teatriincomune.it

IMMAGINA  2022 è realizzato con il sostegno di Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo, Comune di Roma – Assessorato alla Cultura, Teatro di Roma, Teatri in Comune (Teatro Biblioteca Quarticciolo, Teatro Tor Bella Monaca, Teatro del Lido di Ostia, Teatro Villa Pamphilj), Teatro Verde, Unima Italia, in collaborazione con Spedidam, Festival Arrivano dal Mare, EFFE Label.

Coordinamento organizzativo: Teatro Verde Roma 065882034 teatroverderoma@gmail.com

www.teatriincomune.it

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Enzo De Camillis “Il cinema racconta il suo coronavirus”.

Enzo De Camillis “Il cinema racconta il suo coronavirus”. Il documentario verrà presentato il 5 e 6 febbraio presso SCENA a Roma


Il 5 e 6 febbraio presso SCENA (il nuovo spazio polivalente e polifunzionale della Regione Lazio) alle ore 19 verrà presentato il documentario “Il cinema racconta il suo coronavirus” di Enzo de Camillis con protagonisti molti personaggi dello spettacolo e addetti ai lavori.

Enzo De Camillis “Il cinema racconta il suo coronavirus”. Il documentario si pregia di nomi illustri che hanno, con le loro testimonianza, raccontato come hanno vissuto la quarantena, come è cambiato il lavoro e quali esigenze oggi abbiano nel settore.


Enzo De Camillis “Il cinema racconta il suo coronavirus”.
Enzo De Camillis “Il cinema racconta il suo coronavirus”.

Enzo De Camillis “Il cinema racconta il suo coronavirus”. Parliamo di nomi illustri come gli attori:

Simona Izzo, Leo Gullotta, Marina Tagliaferri, Alessandro Haber, produttori come Verdiana Bixio, Giannandrea Pecorelli, i registi, Pierfrancesco Pingitore e Cinzia TH Torrini, Francesco Rutelli presidente ANICA, Massimo Piparo, direttore del teatro Sistina, Leandro Pesci, Presidente ANEC Lazio e tanti altri, costumisti, scenografi e artigiani.

Come sta cambiando il lavoro dello spettacolo nel mondo della TV, del Cinema e del Teatro nell’era post Covid-19?

Cosa ci ha fatto scoprire sulle professioni l’emergenza sanitaria che stiamo vivendo e che impatto sta avendo sul settore del cineaudiovisivo?

Quali esigenze sul piano umano e professionale possiamo trarre dopo questa esperienza?

Il documentario di Enzo De Camillis fotografa, il cambiamento epocale del settore intervistando tutta la filiera del cineaudiovisivo, dal regista al produttore, dallo scenografo, al macchinista, dal costruttore alla sartoria, dalle sale cinematografiche ai teatri, un insieme di professioni che compongono lo spettacola e che in pochi conoscono bene, una macchina dello spettacolo che coinvolge solo a Roma e nel Lazio, 8.000 liberi professionisti, 12.000 piccole e medie aziende toccando una filiera di 250.000 persone che sono il 70% dell’indotto nazionale.


Enzo De Camillis “Il cinema racconta il suo coronavirus”.
Enzo De Camillis “Il cinema racconta il suo coronavirus”.

Il Covid-19 ormai ci accompagna da ben due anni, mettendo in luce le difficoltà dello spettacolo evidenziando tutti i malesseri del settore.

E proprio loro, gli artisti, i tecnici e gli attori che De Camillis ha intervistato ci sottolineano le difficoltà che il covid-19 ha creato durante la lavorazione di una troupe.

L’importanza dei mestieri e degli artigiani del nostro cinema, lanciando anche un allarme: i mestieri stanno scomparendo.

Il mondo del cinema e del teatro risponde con preoccupazione alle restrizioni dovute dal Covid-19, ma augura al mondo dello spettacolo e della cultura un periodo dove una politica illuminata possa ricominciare una ripresa vere e una crescita della nostra nazione.

AIUTARE la cultura di qualsiasi forma è indispensabile per la crescita di un paese. Senza cultura non c’è futuro.

A fine proiezione si terrà un dibattito con addetti alla produzione, tecnici, artisti, troupe e aziende. 

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

http://www.francescofuscopress.com/

francesco.fusco81@gmail.com

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Spazio Rossellini – Roma “Il Gran Ventriloquini”

Spazio Rossellini – Roma “Il Gran Ventriloquini”, venerdì 28 gennaio ore 20.30 /sabato 29 gennaio ore 19 /domenica 30 gennaio ore 17.30, di e con Max Pederzoli


Spazio Rossellini – Roma “Il Gran Ventriloquini”, guardo esterno Mario Gumina e Andrea Fidelio, costumi Elettra Del Mistro, scenografia Luca Mercatelli,  luci Razzolini Stefano,  pupazzi Biro,  visual Laura Fanelli, produzione Madame Rebiné

Allo Spazio Rossellini di Roma, polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, da venerdì 28 a domenica 30 gennaio 2022 Max Pederzoli porta in scena Il gran Ventriloquini, uno spettacolo esilarante ricco di colpi di scena e numeri brillanti: dalla magia all’acrobazia, dall’ipnotismo al beat box, dal rumorismo al canto.


Spazio Rossellini – Roma “Il Gran Ventriloquini”
Spazio Rossellini – Roma “Il Gran Ventriloquini”

Il gran Ventriloquini, frutto di una ricerca decennale nell’ambito della vocalità, è uno spettacolo per tutti, grandi e bambini, in cui il virtuosismo si accompagna alla risata e diventa un veicolo per parlare del tempo che passa e di quanto sia importante andargli incontro senza dimenticarsi di chi e cosa lo ha preceduto.

Dopo studi di canto, beat box e rumorismo, Max Pederzoli ha trovato nel ventriloquismo il linguaggio perfetto per unire la sua passione per la ricerca vocale al teatro di figura e alla magia.

Lo spettacolo, una produzione Madame Rebiné, si avvale della collaborazione di Mario Gumina e Andrea Fidelio per la scrittura drammaturgica, la pulizia dei movimenti scenici e l’uso dell’elemento magico per esaltare le dinamiche drammaturgiche.

Inoltre la scenografia è stata concepita da Luca Mercatelli, esperto di meccanismi magici e costruttore di grandi illusioni.

La compagnia Madame Rebiné è nata nel 2011 a Toulouse maturando un progetto iniziato a Torino nel 2007 dall’incontro di Andrea, Max e Alessio presso la scuola di circo Flic.

È nata cosi una compagnia fondata sull’amicizia che aldilà delle tecniche utilizzate e degli obiettivi artistici fa del teatro un gioco con cui divertirsi e dar qualità alla propria vita (…e poi chissà, magari anche a quella degli altri…).

Madame Rebiné racconta storie impregnate di una profonda coscienza ironica che gli permette di giocare con le debolezze dell’essere umano senza mai mancargli di rispetto.

Convinta che le più grandi libertà nascano dall’accettazione dei propri limiti ha fatto della risata il proprio logo e della poesia lo strumento con cui trasmettere la fiducia in tutto ciò che di bello c’è nel mondo.

Spettacoli in trio:

Il paziente (2012), La riscossa del clown (2014), Un eroe sul sofà (2016), Giro della piazza (2019)

Massimo Pederzoli:2005 Scuola di circo Flic (Torino); 2011 Arlecchino Errante, corso di commedia dell’arte (Pordenone); 2011/2013 formazione di clown con Didier Pons (Toulouse).

Dal 2013 intraprende un percorso di ricerca vocale esplorando varie tecniche tra cui la beat-box, il rumorismo, il canto lirico e il ventriloquismo.

Spazio Rossellini è il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio, che offre un programma, rivolto a spettatori di tutte le età, che comprende tutte le arti performative dal vivo, progetti di residenza artistica, con una particolare predilezione alla promozione degli artisti del territorio regionale.

La cura artistica progettuale è di Katia Caselli.

SPAZIO ROSSELLINI – via della vasca navale 58 – Roma

INFO: tel: 345 297 8091 / www.spaziorossellini.it

Prenotazioni info@spaziorossellini.it

Biglietto intero 12 – ridotto 10 (under 25 – over 65)

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Naomi Handaric concerto Accademia di Romania in Roma.

Naomi Handaric concerto Accademia di Romania in Roma. La pianista romena Naomi Handaric in concerto presso l’Accademia di Romania in Roma


Naomi Handaric concerto Accademia di Romania in Roma, in occasione della Giornata della Cultura Romena 2022

Naomi Handaric concerto Accademia di Romania in Roma. Sabato, 15 gennaio 2022, alle ore 19:00, presso la Sala Concerti dell’Accademia di Romania in Roma (Piazza Josè de San Martin 1).

L’Accademia di Romania in Roma e il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, in partenariato con l’EUNIC Roma, invitano il pubblico, in occasione della Giornata della Cultura Romena 2022, ad un nuovo appuntamento musicale nell’ambito della stagione 2021-2022 del progetto EUROPA IN MUSICA.

La stagione musicale del cluster EUNIC Roma. Il concerto sostenuto dalla giovane pianista romena NAOMI HANDARIC, studentessa presso il Conservatorio di Musica “Santa Cecilia” di Roma, presenterà brani di: George Enescu, Ludwig van Beethoven, Robert Schumann, Frédéric Chopin e Serghei Rachmaninoff.

L’acceso del pubblico all’evento, in ottemperanza alle norme sanitarie vigenti, sarà limitato e si farà soltanto previa prenotazione via e-mail all’indirizzo accadromania@accadromania.it.


Naomi Handaric concerto Accademia di Romania in Roma.
Naomi Handaric concerto Accademia di Romania in Roma.

Per accedere all’evento è necessario esibire la Certificazione digitale europea COVID (Super Green Pass), in formato digitale o cartaceo.

Le disposizioni non si applicano ai bambini di età inferiore ai 12 anni. All’interno della sala permane l’obbligo di indossare la mascherina di protezione e il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro.

Naomi Handaric, nata nel 2000 a Gheorgheni (Romania), inizia lo studio del pianoforte all’età di 8 anni con la prof.ssa Carmen Almășanu.

Nel 2013 partecipa alla 6º edizione del Concorso Interregionale Musicale “Città di Tarquinia” ottenendo il secondo premio con un punteggio di 92/100. Nel 2014 ottiene il secondo premio con un punteggio di 94/100 in occasione della 7º edizione del Concorso Musicale Nazionale “Città di Tarquinia”.

Nel periodo 2011-2014 ha frequentato la scuola ginnasiale di musica “Palombara Sabina” sotto la guida della Prof.ssa Stefania Maroni.

Inoltre, ha studiato con la Prof.ssa Margherita Traversa. Nel 2016 partecipa alla 5º edizione del Concorso internazionale “Note sul mare” ottenendo il primo premio con un punteggio di 95/100.

In occasione della 6º edizione del Concorso Internazionale “Note sul mare” nel 2017 riceve il primo premio con un punteggio di 98,25/100 e nel marzo del 2018, in qualità di finalista presso l’associazione culturale “arte del suonare”, si è esibita in concerto nell’ Aula magna del Liceo Musicale Giordano Bruno di Roma.

Nel dicembre del 2018 partecipa in diretta televisiva su Rai 2 al programma “B come sabato”.

Nel 2019 si laurea presso il Liceo di Musica Giordano Bruno di Roma, dove ha studiato con i professori Tiziana Paxi e Gaetano Stella.

Attualmente frequenta il terzo anno di triennio presso il Conservatorio Santa Cecilia nella – sezione pianoforte principale nella classe del Maestro Maura Pansini.

ACCADEMIA DI ROMANIA IN ROMA

Tel. +39.06.3201594; e-mail: accadromania@accadromania.it

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Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”

Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”, 18 dicembre 2021 – ore 19 Francesco Leineri + Musica necessaria. OPERA LIRICA DA CAMERA IN UN ATTO, MUSICA Francesco Leineri, LIBRETTO Martina Tiberti


Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”. PERSONAGGI Teresa Rosaria Angotti, Una Sarta Chiara Osella, Una fioraia Mariangela De Vita, Un cuoco Antonio Sapio

Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”. ENSEMBLE Clarinetto in SIb Livia Tancioni, Pianoforte, Tastiera, Toy piano Michele Tozzetti, Percussioni Fabio Cuozzo, Violino Andrea Libero Cito, Viola Chiara Ciancone, Violoncello Riccardo Viscardi

Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”
Spazio Rossellini – Roma “La Bestia dentro”

ELECTRONICS Sergio Schifano, DIRETTORE Francesco Leineri, LUCI E TECNICA Daria Grispino, FONICO Ario Carletti, GRAPHIC DESIGN Enrico Catalano, FOTO Alessio Trerotoli, Produzione E45

Il 18 dicembrealle ore 19allo Spazio Rossellini di Roma, il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio,va in scena “La bestia dentro” l’opera contemporanea scritta e diretta dal giovanissimo Francesco Leineri su libretto di Martina Tiberti eseguita dall’Ensemble Musica Necessaria.

La bestia dentro è una storia di crescita, desiderio e insoddisfazione: ci è raccontata tramite l’esperienza della protagonista, la giovane Teresa. Vittima e carnefice nel perimetro delle pulsioni appartenenti al proprio mondo interiore, vive in una città nella quale non sorge più il sole, popolata da gente che pretende di essere normale: una sarta, un cuoco, una fioraia. Quest

‘opera cerca di raccontare il loro percorso interiore nell’incontro con i propri desideri, intercettati e riconosciuti nelle proprie sfaccettature, positive e negative, autentiche o ossessive, che svelano in fondo un’impellente necessità e una vacua impossibilità di addentare la vita così per com’è.

Nel nostro tempo questi argomenti potrebbero parlare ad un nuovo mondo popolato da insoddisfatti, insicuri e impauriti dalla crescita e dalle ambizioni, pervasi dall’emotività del niente, costretti a fare i conti con i propri spazi vuoti cercando disperatamente una stella alla quale volgere il proprio sguardo stanco.

SINOSSI. Il sole ha smesso di sorgere da tempo, le uniche luci sono quelle artificiali usate dagli abitanti per distinguere il giorno dalla notte.

Le case sono anche le botteghe dove si espone la merce da vendere e quando sono illuminate il loro interno è visibile al passante.

Questo è il villaggio dove abita Teresa, una giovane donna che un giorno come tanti, durante l’acquisto di un mazzo di fiori, confessa di non avere nessuno accanto a sé. I cittadini cominciano ad incalzarla: come è possibile che una donna così bella non sia sposata?

Come si può vivere senza avere accanto la presenza di un altro essere umano?

Spinta dalle pressioni di chi la circonda Teresa si convince che è arrivato il momento di trovare un uomo, un marito, un proprio complemento.

Lo vede sfogliando un catalogo e da quel momento non smette di desiderare l’immagine di Lui, un uomo avvenente ed enigmatico che non si paleserà mai, se non manifestandosi una volta soltanto e sfuggente. Quando Teresa proverà a raggiungerlo non incontrerà solo la propria frustrazione ma anche quella degli altri abitanti, che di notte, nel privato delle loro case, si trasformano nel compimento ossessivo dei loro desideri irrealizzati, i mestieri che avrebbero voluto fare ma da cui la vita li ha allontanati.

Quello di Teresa è un mondo in cui l’assenza del sole ha inghiottito ogni speranza di vedersi per ciò che si è realmente.

Luci, ombre, lamenti, presagi e paura di crescere: tutto nell’arco di un giorno lungo come una veglia notturna.

Solo alla fine, quando la rabbia di Teresa e degli altri abitanti raggiunge il culmine, un bagliore naturale avanza nel buio a rischiarare la scena.

Arriva il momento di accendere le luci di un nuovo giorno ma qualcosa sembra essere cambiato.

A volte basta vedere in faccia il proprio vuoto per cambiare il corso delle cose.

Francesco Leineri è diplomato in Composizione presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma sotto la guida del M° Matteo D’Amico.

Negli anni ha arricchito la propria formazione grazie a corsi extra accademici di vario genere (Maggio Musicale Fiorentino, Nuova Consonanza, Accademia Filarmonica Romana, etc.) e approfondendo parallelamente lo studio della direzione d’orchestra con Gianluigi Zampieri e Francesco Lanzillotta.

Oltre ai suoi consolidati lavori nell’ambito di musica applicata alle arti (teatro, danza, performance, installazioni, cinema e pubblicità) la sua produzione di musica “assoluta” ha fatto sì che si consolidassero rapporti con diversi interpreti e realtà produttive con le quali continua tutt’oggi a collaborare.

Suoi lavori sono stati eseguiti in Italia (RomaEuropa Festival 2021; IUC – Concerti alla Sapienza; Auditorium Parco della musica di Roma; Accademia Filarmonica Romana; PIF 2014, Castelfidardo; GNAM Roma; MUST Milano), Francia (Theatre de Verre, Parigi), Germania (UWE – der festival 2016, Monaco), Repubblica Ceca (Setkani-Encounter 2016, Brno), Svizzera (Teatro La Darsena, Lugano), California (Spreckels Theatre, San Diego Fringe Festival 2015), Messico (Estacion Teatro, Tijuana), India (ITFOK 2017, Thrissur) ed Ecuador (Encuentro de los Andes 2013, Riobamba).

MUSICA NECESSARIA. L’esecuzione dell’opera è affidata all’ensemble MUSICA NECESSARIA, che può definirsi un insieme di musicisti costituitosi a Roma ma anche un’idea della quale fanno parte attivamente. Immaginando un upgrade, un’evoluzione del concetto di musica applicata alle arti si è pensato alla poetica musicale come a un servizio – semplice ed essenziale, multiforme e contemporaneo – di modo tale che potesse riacquistare senso e diventare necessaria.

Di supporto, per necessità, e sempre in rapporto di osmosi con l’altro: non soltanto nel dialogo con l’immagine (che sia cinema, televisione o visuals) o con le altre arti (songwriting, teatro, opera, danza, installazioni), ma anche in comunione contenutistica con le storie del mondo che viviamo e costruiamo ogni giorno, col racconto della quotidianità: una musica che abbia come unica e necessaria recinzione quella della vita realmente vissuta. L’ensemble si presenta ad oggi con una start-up di 12 musicisti.

www.francescoleineri.com www.musicanecessaria.it

Spazio Rossellini è il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio,che offreun programma, rivolto a spettatori di tutte le età, che comprende tutte le arti performative dal vivo, progetti di residenza artistica, con una particolare predilezione alla promozione degli artisti del territorio regionale. La cura artistica progettuale è di Katia Caselli.

Spazio Rossellini – via della Vasca Navale 58 – Roma

www.spaziorossellini.it

fb e Ig @spaziorossellini

Scrivi a info@spaziorossellini.it

BIGLIETTI. Intero € 12 – Ridotto € 10

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Spazio Rossellini – Roma “C.A.B.A.R.È.”,

Spazio Rossellini – Roma “C.A.B.A.R.È.”, 17 dicembre 2021 – ore 21 Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico


Spazio Rossellini – Roma “C.A.B.A.R.È.”. “Uno spettacolo di arte varia, sempre in divenire e con una buona dose di imprevedibilità, condito da artisti di stagione, rigorosamente biologici e a kilometro zero”

Il 17 dicembre alle ore 21 allo Spazio Rossellini di Roma, il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio,è di scena il collettivo C.A.B.A.R.È. (Calderone Artistico Burlesco Anarchico Rigorosamente Eclettico) con il varietà-laboratorio aperto a tutti gli artisti che abbiano voglia di sperimentare nuovi numeri, rispolverare vecchi cavalli di battaglia assopiti nel baule, o semplicemente passare una serata a giocare a contatto con il pubblico.

Lo spettacolo è un varietà presentato da uno strampalato presentatore – accompagnato dal vivo da un’orchestra comica, la Red Nose Band, che fa da ambasciatrice e “padrona di casa” interagendo con il presentatore e, quando è il caso, con i personaggi che passano sulla scena.

Spazio Rossellini – Roma “C.A.B.A.R.È.”,
Spazio Rossellini – Roma “C.A.B.A.R.È.”,

Gli artisti, che spaziano tra le più diverse discipline (circo contemporaneo, clown, danza, teatro di figura, magia…) si alternano in una carambola di numeri, tenuti insieme da un filo rosso leggero ed ironico.

 Il collettivo C.A.B.A.R.È. porta avanti una ricerca sul teatro di rivista e di varietà riscoprendolo e attualizzandolo, mantenendo comunque intatto lo spirito e la matrice popolare ed umoristica.

Per chi fa spettacolo dal vivo, la possibilità di sperimentare, improvvisare con altri artisti, testare i propri numeri davanti al pubblico è una necessità primaria: C.A.B.A.R.È. ha l’umile pretesa di essere uno dei possibili porti dove approdare nel vasto mare in tempesta delle prove, controprove, residenze, creazioni, ricchi premi e cotillon…

C.A.B.A.R.È. è uno spettacolo pensato, organizzato e messo in scena da un collettivo di artisti multidisciplinare (clown teatrale, teatro comico, giocoleria, circo contemporaneo, musica dal vivo…) che lavora assieme da circa dieci anni.

Spazio Rossellini – Roma “C.A.B.A.R.È.”,
Spazio Rossellini – Roma “C.A.B.A.R.È.”,

Il nucleo centrale è composto da La Compagnia della Settimana Dopo (clown teatrale, musica dal vivo), Daniele Spadaro (clown teatrale, fantasista) e Nicola Macchiarulo (clown teatrale, giocoleria).

Il collettivo ha cominciato, alcuni anni fa, una ricerca incentrata sulla riscoperta del teatro di varietà, la rivista e il cabaret comico, rielaborandoli in chiave contemporanea pur mantenendone il carattere popolare e di forte ecletticità, realizzando, grazie alla capacità di messa in scena in qualsiasi contesto, spettacoli in spazi estremamente diversi tra loro per caratteristiche sceniche e tecniche (teatri, piazze, chiostri, cortili…).

 Spazio Rossellini è il polo culturale multidisciplinare della Regione Lazio, gestito da ATCL Circuito Multidisciplinare del Lazio,che offreun programma, rivolto a spettatori di tutte le età, che comprende tutte le arti performative dal vivo, progetti di residenza artistica, con una particolare predilezione alla promozione degli artisti del territorio regionale. La cura artistica progettuale è di Katia Caselli.

Spazio Rossellini – via della Vasca Navale 58 – Roma

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Scrivi a info@spaziorossellini.it

BIGLIETTI. ​5 euro

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Roma, “Hippie Market Xmas Edition”.

Roma, “Hippie Market Xmas Edition”. Il 18 e 19 dicembre trampoli, giocoleria, musica, spettacoli e acrobazie: a Parco Labia il Natale è hippie con l’Hippie Market Xmas edition.


Roma, “Hippie Market Xmas Edition”. Largo Fausta Labia – Zona Fidene, Roma – ingresso gratuito –


Roma, “Hippie Market Xmas Edition”. Il Natale è alle porte e anche Roma è pronta ad immergersi nell’atmosfera tipica delle feste che il 18 e il 19 dicembre si fanno “hippie” a Parco Labia con trampoli, giocoleria, musica, spettacoli e acrobazie.

Cori natalizi, street band, dolci e il profumo del vin brulé circonderanno tutti gli avventori di Hippie Market XMAS EDITION, evento ad ingresso gratuito presso Parco Labia (largo Fausta Labia).

Un’occasione unica per calarsi nel tipico mood natalizio grazie a una passeggiata dolcemente fiabesca tra artigiani e maestri del panettone, ma anche con spettacoli, maghi, laboratori creativi per bambini, il tutto nello stile tipico dell’Hippie Market fra trampolieri, performance, massaggi olistici e show musicali.

Il 18 e il 19 dicembre, l’Hippie Market diventerà infatti una piccola oasi nella Capitale in cui tutto sarà all’insegna del Natale e delle feste, con grande spazio dedicato alla musica, ma anche all’arte circense acrobatica.

In entrambe le giornate sarà infatti presente la Shape Company con trampolieri vestiti da Babbo Natale – pronti ad accogliere i più piccoli – e i loro numeri mozzafiato di danza acrobatica aerea su tessuto, ma anche verticalismo, popping, acrobalance, electric boogie, per delle esibizioni sorprendenti.

Roma, “Hippie Market Xmas Edition”.
Roma, “Hippie Market Xmas Edition”.

A stupire il pubblico, anche quello dei più grandi, ci saranno poi performance musicali itineranti con banjo, grancassa, piatti, tamburello, kazoo e voce.

Sabato 18 dicembre l’Hippie Market XMAS EDITION alzerà il sipario con i romantici interventi con il violino di brani natalizi, a cura del Maestro Manuel De Petris, un mix di brani natalizi anni 70/80, a cura dell’Accademia Novamusica, e i laboratori musicali di Ludobus.

Sempre sabato 18, tante attività da scoprire: Theta healing, pulizia radioestesia, meditazione di gruppo, danza in cerchio, biodinamica craniosacrale, consulenze di naturopatia, nutrizionismo.

Domenica 19 dicembre alle 17.00 sarà invece la volta di AMACajonSAMURAI in un sorprendente Show Musicale di Cajon.

Le loro performance sorprendono ed elettrizzano per la tenacia, forza e passione che trasmettono ad ogni colpo.

Il cajon e i loro gridi di battaglia caratterizzano lo spettacolo: una fusione di ritmi dal mondo – dal Perù al Giappone – che sbalordisce ad ogni sessione, per il loro coinvolgente ensemble e la peculiarità del loro strumento, una scatola di legno.

Il pubblico sarà guidato verso paesaggi ritmici inesplorati.

Per i bimbi, domenica 19 due grandissimi spettacoli alle ore 12.00 e ore 16.00 con il Teatro interattivo de Burattini: Il Gatto con gli Stivali e Il Natale Precoce di Babbo Natale.

Sul palco si alterneranno come sempre, in tutte le giornate, anche conferenze e seminari interattivi su benessere, corpo, mente, spirito e natura, presentazioni di libri con diversi autori. Spazio anche al relax, con massaggi olistici e Riflessologia plantare.

Roma, “Hippie Market Xmas Edition”.
Roma, “Hippie Market Xmas Edition”.

AREA BIMBI & KIDS PARK

Tantissimi i laboratori in programma per intrattenere i bambini nel corso delle due giornate di Hippie Market XMAS EDITION.

Sabato 18 dicembre sarà presente Spazio Gioco con un Ludobus: operatori specializzati proporranno laboratori ed attività ludiche libere per minori e genitori.

Domenica 19 dicembre l’associazione Strade Diffuse propone tantissimi laboratori creativi, tra cui laboratori di modeling per realizzare una renna di Natale, Slime di Natale, Cake Design, letture interattive di favole e un set fotografico natalizio per tutte le famiglie.

MERCATINO DI ARTIGIANATO

Il contesto perfetto per fare acquisti con tantissime idee regalo realizzate da originali artigiani e designer, dagli addobbi per l’albero e la casa ai prodotti artigianali in lana, feltro, legno o vetro.

Sarà possibile acquistare ornamenti per i presepi e borse in pelle e stoffa. Ma anche prodotti per il benessere, come olii essenziali, cristalli, creme biologiche, profumi, saponi.

LA MAGIA DEL CIOCCOLATO

Una vera e propria festa per il palato, per coccolare grandi e piccini, dove i maestri cioccolatieri proporranno dimostrazioni e degustazioni.

Gustose praline, tavolette al cioccolato al latte, fondente e aromatizzato, cioccolatini ripieni e i più svariati soggetti di cioccolato, gianduiotti, rocher, tartufi, creme spalmabili, torroni, cioccolata calda.

DOLCI NATALIZI 

I foodlovers e i golosi di tutto lo stivale potranno acquistare e degustare i simboli dolciari per eccellenza del Natale, tutti naturali e solo artigianali. Ma anche Bretzel, fiumi di Vin brulé, birre artigianali.

Hippie Market XMAS EDITION sarà il palcoscenico per i migliori pasticceri della Capitale, con la partecipazione speciale di Claudio Sordoni di Arte e Cioccolato, secondo classificato al Word Chocolate Master e terzo classificato a Mastro Panettone.

E ancora panettoni doppia lievitazione naturale di 36 ore con lievito madre, senza conservanti e Artigianale al 100%, Pandori, Babà in vaso cottura, pasticceria secca confezionata.

AREA STREET-FOOD

Un’esplosione di sapori e profumi con 10 selezionatissimi Truckfood che portano in giro su quattro ruote le loro ricette speciali e che fanno della qualità il loro ingrediente principale.

I 10 Street-Chef tra fornelli e padelle fumanti offriranno un’abbondante offerta di cibo pronta a deliziare i palati anche più esigenti e far esplodere le papille gustative.

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it
Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12

Alessandra Zoia alessandra.zoia@hf4.it 333 76 23 013

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Teatro Ar.Ma di Roma va in scena “Le Unghie”.

Al Teatro Ar.Ma di Roma va in scena “Le Unghie”. Un toccante viaggio nella follia di un’assassina, il 16 e 17 dicembre 2021


Al Teatro Ar.Ma di Roma va in scena “Le Unghie”. Il 16 e il 17 dicembre, sul palcoscenico del Teatro Ar.Ma arriva l’intenso testo a tinte forti di Valentina Fratini “Le unghie”.

Al Teatro Ar.Ma di Roma va in scena “Le Unghie”. Magistralmente interpretato da Isabella Giannone, con la regia di Francesco Branchetti e le musiche di Pino Cangialosi.

Teatro Ar.Ma di Roma va in scena “Le Unghie”.
Teatro Ar.Ma di Roma va in scena “Le Unghie”.

Protagonista del monologo Isabella Giannone, attrice che ha al suo attivo una lunga carriera tra teatro, cinema e tv, ricoprendo sempre ruoli da protagonista nei maggiori teatri italiani.

La sconvolgente storia di Anna, che da ragazzina problematica vittima di maltrattamenti in famiglia riesce a diventare la prostituta più ricercata di una prestigiosa casa di tolleranza.

La protagonista racconta gli eventi della sua esistenza mettendoli in parallelo con la maniera in cui, fase dopo fase, si curava le unghie.  

Un’affascinate esplorazione del lato oscuro della mente femminile.

Rinchiusa dietro le sbarre di un carcere che ormai la imprigiona da troppo tempo, ANNA – bellissimo volto consumato dal dolore – ricorda le diverse fasi della sua vita.

Il racconto parte fin da quando, nei primi anni ’50, era una problematica ragazzina che si divorava le unghie.

All’epoca androgina e già patologica nella sua voracità, veniva costretta dalla madre a lavorare duramente nella bottega di famiglia ancorché solo dodicenne.

Poi un giorno, per caso, Anna conosce un pianista che lavora in una casa chiusa e ci stringe amicizia. Lo soprannomina “Chopin”.

L’uomo è il primo che le dà l’attenzione che merita e Anna, ben presto, ne diventa dipendente.

“Chopin” le insegna a curarsi le unghie, che diventeranno ben presto una metafora della vita della ragazzina.

Anna passa dunque attraverso cinque tipi di unghie che corrispondono ad altrettanti stati d’animo e comportamenti.

Dapprima è una bambina che si divora le pellicine; poi un’adolescente che si cura unghie con lo smalto trasparente e che inizia ad intravedere le sue sembianze di donna; nella fase in cui mette lo smalto rosso, Anna scopre la sua sensualità ed il potere che ha sugli uomini in quanto donna.

La ragazza finisce poi per sconfinare nella sua maniacale volontà di controllo sugli altri quando usa le unghie finte ed arriva ad un eccesso che farà finire nella maniera più drammatica e feroce possibile la sua esperienza nella casa chiusa.

Alla fine del percorso, rimane solo un’ultima unghia, di cui Anna deve ancora raccontare: quella che è destinata a caderle. Perché?

Perché la donna ha ormai deciso di mettere fine alla sua vita, e i morti non hanno unghie… o, almeno, non per molto. Farà l’insano gesto?

AR.MA TEATRO

Via Ruggero di Lauria,22 (Metro A Cipro)

Giovedì 16 e Venerdì 17 dicembre 2021 ore 21:00 

Per info e prenotazioni:

Tel: 0651964061

cellulare 3339329662 anche Whatsapp

email infoarmateatro@gmail.com

Biglietti

intero 13,00 euro

ridotto 10,00 euro

Ufficio stampa compagnia cell.3337000725 mail isagia@alice.it

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