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“Premio Andrea Parodi” Contest Europeo di World Music.

“Premio Andrea Parodi” Contest Europeo di World Music. Le finali si terranno a Cagliari in autunno


“Premio Andrea Parodi” Contest Europeo di World Music. Le finali della 13° edizione saranno programmate non appena possibile.

“Premio Andrea Parodi” Contest Europeo di World Music. È online il bando di concorso della 14a edizione del Premio Andrea Parodi, l’unico contest europeo riservato alla world music.

Le finali si terranno a Cagliari in autunno, mentre quelle della 13a edizione del Premio, sospese nei mesi scorsi in conseguenza dell’emergenza sanitaria, saranno recuperate non appena possibile.

Il nuovo bando è disponibile su www. fondazioneandreaparodi.it ed è aperto ad artisti di tutto il mondo. L’iscrizione è gratuita, mentre la scadenza è prevista per il 31 maggio 2021.

Le domande di iscrizione dovranno essere inviate tramite il format presente su www.fondazioneandreaparodi.it (per informazioni: fondazione.andreaparodi@gmail.com ).

“Premio Andrea Parodi” Contest Europeo di World Music.
“Premio Andrea Parodi” Contest Europeo di World Music.

Dovranno contenere:

– 2 brani (2 file mp3, provini o registrazioni live o realizzazioni definitive, anche già edite; indicare con quale dei due brani si intende gareggiare); i brani non possono essere solo strumentali e devono essere identificativi di un intero progetto artistico che rientri nei canoni della world music.

Testi ed eventuali traduzioni in italiano dei due brani;

Curriculum artistico del concorrente (singolo o gruppo).

Tra tutte le iscrizioni una Commissione artistica selezionerà, in maniera anonima, fra i cinque e i dieci finalisti, che si fronteggeranno davanti a una Giuria Tecnica (composta da addetti ai lavori, autori, musicisti, poeti, scrittori e cantautori) e a una Giuria Critica (giornalisti e critici musicali). Entrambe le giurie, come negli scorsi anni, saranno composte da autorevoli esponenti del settore.

Sono previsti diversi bonus per il vincitore, fra cui una serie di concerti e di partecipazioni ad alcuni festival partner del Parodi nel 2022. Oltre a questo, avrà diritto a una borsa di studio di 2.500 euro.

Al vincitore del premio della critica andrà invece la realizzazione professionale del videoclip del brano in concorso, a spese della Fondazione Andrea Parodi.

Ricordiamo che i finalisti della 13a edizione sono: Alessio Arena (Campania/Catalogna); Ars Nova Napoli (Campania); Eleonora Bordonaro (Sicilia); Elena D`Ascenzo (Abruzzo); Kalascima (Salento); Abramo Laye Senè & Gaalgui World Music Band (Senegal/Sicilia); Maria Mazzotta (Salento); Danilo Ruggero (Sicilia); Stefania Secci Rosa e Bruno Chaveiro (Sardegna/Portogallo); Still Life (Catalogna).

La manifestazione è organizzata dalla Fondazione Andrea Parodi e si avvale della direzione artistica di Elena Ledda.

È nata per omaggiare un grande artista come Andrea Parodi, passato dal pop d’autore con i Tazenda a un percorso solistico di grande valore e di rielaborazione delle radici, grazie al quale è diventato un riferimento internazionale della world music, collaborando fra l’altro con artisti come Al Di Meola e Noa.

A vincere nel 2019 è stato un gruppo multietnico, la Fanfara Station, composto da musicisti provenienti da Tunisia, Usa e Italia.

Le precedenti edizioni sono state vinte nel 2018 da La Maschera (Campania), nel 2017 da Daniela Pes (Sardegna), nel 2016 dai Pupi di Surfaro (Sicilia), nel 2015 da Giuliano Gabriele Ensemble (Lazio), nel 2014 da Flo (Campania), nel 2013 da Unavantaluna (Sicilia), nel 2012 da Elsa Martin (Friuli), nel 2011 da Elva Lutza (Sardegna), nel 2010 dalla Compagnia Triskele (Sicilia), nel 2009 da Francesco Sossio (Puglia).

Per maggiori informazioni:

www.fondazioneandreaparodi.it

info@premioandreaparodi.it

fondazione.andreaparodi@gmail.com

ufficio stampa: Monferr’Autore

monferrautore@gmail.com

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Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.

Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez per investire sull’educazione nella sfida contro la violenza di genere.


Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez. È stato presentato questa mattina presso lo Spazio Rossellini di Roma il Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez istituito in memoria delle due ragazze vittime di un brutale episodio di violenza avvenuto a San Felice Circeo il 1° ottobre 1975.

Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez. Premio rifinanziato, dopo anni di mancata esecutività, grazie ad un emendamento a prima firma del Presidente della Commissione Pari opportunità, scuola e politiche giovanili del Consiglio Regionale del Lazio Eleonora Mattia.

A partecipare all’evento sono stati: Roberto ColasantiLetizia Lopez, lo scrittore Edoardo Albinati, le attrici Anna Ferzetti e Veronica Pivetti, la Sostituta procuratrice di Roma e Coordinatrice del pool per i diritti dei minori Maria Monteleone, la Presidente della IX Commissione Eleonora Mattia, l’Assessore Turismo e Pari Opportunità Giovanna Pugliese

Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.
Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.

Per disinnescare all’origine la cultura di cui si nutre la violenza serve l’educazione e per questo ho sentito il dovere, con un emendamento alla legge di bilancio, di rifinanziare il Premio dedicato a Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.

Le giovani vittime del massacro del Circeo, rivolto alle scuole superiori del Lazio.

Una scelta che convintamente mette al centro i ragazzi e le ragazze e mira a riaffermare il ruolo della scuola nella sfida, che è prima di tutto culturale.

Contro quei pregiudizi e quel modello di pensiero che colpevolizza la donna e permette, nel silenzio generale, che la violenza si diffonda ed entri nelle nostre vite, fino agli esiti più tragici”, ha dichiarato la Mattia, a margine dell’evento di presentazione del Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.

Non possiamo che partire dai più giovani per diffondere la cultura del rispetto e della parità, uno strumento prezioso per la prevenzione della violenza maschile contro le donne poiché accompagna il superamento degli stereotipi di genere e di una visione delle differenze come ricchezza e non come fondamento di una presunta gerarchia tra uomini e donne che genera diseguaglianze e soprusi.

Ancor più oggi – ha continuato – di fronte alla potenza, anche distruttiva, dei nuovi linguaggi social molto utilizzati dalle ragazze e dai ragazzi e le nuove forme che assume la violenza sono necessarie risposte serie dal punto di vista culturale”.

Quindi la decisione di rilanciare il Premio Colasanti-Lopez si pone questi ambiziosi obiettivi. Ricordare Rosaria e il macigno di una giovane vita strappata dalla violenza.

Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.
Premio Donatella Colasanti e Rosaria Lopez.

Onorare lo spirito di resistenza di Donatella e il suo sguardo indelebile nei ricordi. Gli occhi dei testimoni, delle donne violate, di tutte coloro a cui hanno strappato un sogno, una speranza per sempre, ma non il cuore, non la vita che combatte.

Ripartiamo da qui – ha concluso la Mattia – e ripartiamo dalla scuola e dai giovani perché l’educazione è l’arma più potente per cambiare il mondo e sulla violenza dobbiamo cambiare tutto.

Ringrazio per il sostegno l’Assessora Giovanna Pugliese e tutta la Giunta Zingaretti e Veronica Pivetti, Alberto Albinati, la procuratrice Maria Monteleone, Anna Ferzetti e ovviamente Roberto Colasanti e Letizia Lopez per averci accompagnato in questo emozionante viaggio questa mattina“.

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“Premio Bianca D’Aponte 2021" contest per cantautrici

“Premio Bianca D’Aponte 2021″ contest per cantautrici giunto alla 17° edizione, le finali della 16° edizione saranno programmate appena l’emergenza sanitaria lo consentirà.


“Premio Bianca D’Aponte 2021″. È online il bando di concorso per la 17a edizione del “Premio Bianca d’Aponte – Città di Aversa”, l’unico contest in Italia riservato a cantautrici, un evento diventato ormai uno dei più importanti appuntamenti in Italia per la canzone di qualità.

“Premio Bianca D’Aponte 2021″. Il lancio del nuovo bando avviene quando purtroppo, per le normative legate all’emergenza sanitaria, non è ancora avvenuta la finale della 16a, edizione, che era prevista per lo scorso ottobre e che verrà riprogrammata non appena le condizioni lo consentiranno, auspicabilmente entro l’estate.

A concorrere, come già annunciato, saranno BamBi da Napoli, Simona Boo da Termoli (Campobasso), Ebbanesis da Napoli, Lamante da Piovene Rocchette (Vicenza), La Zero da Piano di Sorrento (Napoli),

Lucrezia da Bologna, Miglio da Brescia, Elena Romano da Firenze, Sara Romano da Monreale (Palermo), Veronica da Aversa (Caserta), Chiara White da Firenze.

Intanto il nuovo bando di concorso è disponibile, insieme alla scheda di iscrizione, su www.premiobiancadaponte.it .

“Premio Bianca D’Aponte 2021" contest per cantautrici
“Premio Bianca D’Aponte 2021″ contest per cantautrici

La partecipazione è come sempre gratuita, mentre la scadenza è fissata al 30 aprile.

Le finali sono previste al teatro Cimarosa di Aversa il 22 e 23 ottobre 2021, anche se si tratta di date da confermare in base all’andamento della pandemia e alle misure conseguenti.

Il Premio Bianca d’Aponte si avvale della direzione artistica di Ferruccio Spinetti, mentre ogni anno una artista di grande popolarità assume il ruolo di madrina.

Per la 16a edizione era stata scelta Arisa, che era stata preceduta da: Rachele Bastreghi dei Baustelle, Rossana Casale, Ginevra di Marco, Cristina Donà, Irene Grandi, Elena Ledda, Petra Magoni, Andrea Mirò, Simona Molinari, Nada, Mariella Nava, Brunella Selo, Tosca, Paola Turci, Fausta Vetere.

Le finaliste del Premio 2021 saranno come sempre selezionate da un nutrito e prestigioso Comitato di garanzia, composto da cantanti, autori e compositori nonché da operatori del settore e giornalisti e critici musicali.

Alla vincitrice del premio assoluto sarà attribuita una borsa di studio di € 1.000, a quella del Premio della critica “Fausto Mesolella” una di € 800.

Riconoscimenti della giuria andranno anche alla migliore interprete, al miglior testo ed alla migliore musica.

Sono poi previsti molti altri premi assegnati da singoli membri della giuria o da enti e associazioni vicine al d’Aponte.

Nelle passate edizioni il premio assoluto è andato a Veronica Marchi e Germana Grano (ex aequo, 2005), Chiara Morucci (2006), Mama’s Gan (2007), Erica Boschiero (2008), Momo (2009), Laura Campisi (2010),

Claudia Angelucci (2011), Charlotte Ferradini (2012), Federica Abbate (2013), Elisa Rossi (2014), Irene Ghiotto (2015), Sighanda (2016), Federica Morrone (2017), Francesca Incudine (2018), Cristiana Verardo (2019).

Il premio della critica, dal 2017 ribattezzato “Premio Fausto Mesolella” in omaggio allo storico direttore artistico della manifestazione, è stato invece attribuito a Marilena Anzini (2005), Ivana Cecoli (2006), Giorgia Del Mese (2007),

Silvia Caracristi (2008), Momo e Giorgia Del Mese (ex aequo, 2009), Paola Rossato (2010), Rebi Rivale (2011), Cassandra Raffaele e Paola Rossato (ex aequo, 2012), Rebi Rivale (2013), Elsa Martin (2014), Helena Hellwig (2015), Agnese Valle (2016), Fede ‘N’ Marlen (2017), Francesca Incudine e Irene Scarpato (2018), Lamine (2019).

Per ulteriori informazioni: 336 694666 – 335 5383937; info@biancadaponte.it – info@premiobiancadaponte.it

Ufficio Stampa: Monferr’Autore

monferrautore@gmail.com

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Premio Bianca D’Aponte 2020

Premio Bianca D’Aponte 2020. Un cast di prim’ordine quello del Premio Bianca d’Aponte 2020 – Città di Aversa:


Premio Bianca D’Aponte 2020, ad affiancare le finaliste del contest ci saranno infatti artisti come Alessandro Mannarino, Giovanni Truppi, Le ‘Cantautrici’ (ovvero Rossana Casale, Grazia Di Michele e Mariella Nava), i Têtes de Bois, gli A’67, Giuseppe Anastasi, Brunella Selo, Alfina Scorza.

Premio Bianca D’Aponte 2020. Insieme a loro la madrina di questa edizione, Arisa, che interpreterà “Cantico dei matti” di Bianca d’Aponte (la cantautrice a cui la manifestazione è dedicata) insieme a vari suoi brani.

Premio Bianca D’Aponte 2020. Inoltre la città di Aversa riconoscerà alla Nuova Compagnia di Canto Popolare un Premio alla carriera.

La 16a edizione della manifestazione, che è stata presentata in videoconferenza sulla pagina facebook del Premio, si terrà il 23 e 24 ottobre al Teatro Metropolitan di Aversa ed avrà come media partner ufficiale Rai Radio 1.

Premio Bianca D’Aponte 2020. Ad aprire entrambe le serate ci sarà Cristiana Verardo, vincitrice nel 2019 del concorso, l’unico in Italia riservato a cantautrici.

A contendersi la vittoria quest’anno ci saranno BamBi da Napoli, Simona Boo da Termoli (Campobasso), Ebbanesis da Napoli, Lamante da Piovene Rocchette (Vicenza),

La Zero da Piano di Sorrento (Napoli), Lucrezia da Bologna, Miglio da Brescia, Elena Romano da Firenze, Sara Romano da Monreale (Palermo), Veronica da Aversa (Caserta), Chiara White da Firenze.

La conduzione sarà affidata a Carlotta Scarlatto e Ottavio Nieddu, mentre la direzione artistica è di Ferruccio Spinetti.

Il festival inizierà già giovedì 22 ottobre con il tradizionale workshop (riservato alle sole finaliste e a un numero ridotto di uditori) su “La qualità della scrittura – testi e musica” con Giuseppe Anastasi e Giuseppe Barbera.

Premio Bianca D’Aponte 2020. Il workshop è previsto dalle 10 alle 17.00 nella sala conferenze dell’Hotel del Sole.

Sabato ci sarà una mattinata fitta di appuntamenti nel Teatro Metropolitan, tutti riservati ai giurati e ad un numero ridotto di uditori.

Alle 10 si comincerà con una tavola rotonda su “La melodia nella canzone d’autore 2.0”, condotta da Michele Monina e con relatori Mariella Nava, Kaballà, Carlo Marrale, Ferruccio Spinetti e Roberto Trinci

A seguire un incontro con le undici finaliste e, a chiudere, uno sui “Diritti connessi” tenuto da un rappresentante del Nuovo Imaie.

Nel corso delle serate sarà disponibile la compilation della 16a edizione del Premio che il pubblico potrà ricevere in cambio di un’offerta presso il banco di Emergency, cui sarà devoluto l’intero ricavato.

Molti i riconoscimenti in palio. Il Premio Bianca d’Aponte, con borsa di studio di € 1000, per la vincitrice, e il Premio della Critica Fausto Mesolella con borsa di studio di € 800.

Sono inoltre previste menzioni per miglior testo, migliore musica e migliore interpretazione.

Alla vincitrice assoluta saranno garantiti inoltre tre concerti di presentazione prodotti da Doc Live e la partecipazione alla prossima edizione del d’Aponte in qualità di ospite.

Inoltre sarà ammessa di diritto alla fase finale di Area Sanremo, fatti salvi i requisiti richiesti dall’organizzazione di quest’ultima. 

Il Premio d’Aponte è fra i concorsi che permetteranno ai propri vincitori l’accesso alla fase finale insieme al Premio Pigro e al Premio Lunezia.

Numerosi poi i premi da parte di enti e associazioni esterne all’organizzazione: quello dell’etichetta Suoni dall’Italia di Mariella Nava, con la proposta di una possibile collaborazione artistica;

quello di Soundinside Basement Records, con la realizzazione di un video live in studio; quello del Virus Studio, “Premio ’Na stella” (titolo di una canzone di Mesolella), con l’incisione in studio di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti;

quello dell’etichetta femminile “Maieutica Dischi” di Veronica Marchi (vincitrice della prima edizione del Premio) per la produzione e pubblicazione di un brano; quello dell’Associazione Virginia Vita con una borsa di studio di 500 euro.

La giuria, come ogni anno, sarà costituita da affermate cantautrici, cantautori, autori, compositori, giornalisti del settore, addetti ai lavori e operatori culturali.

Il Premio Bianca d’Aponte è promosso dall’Associazione Musicale Onlus Bianca d’Aponte, con partner privilegiato il Comune di Aversa.

Partner sono: Emergency, M.A.U., NuovoImaie, Doclive, Suoni dall’Italia, Premio Andrea Parodi, L’Isola che non c’era, Blogfoolk, Virus Studio, Soundinside Basement Records, Maieutica Dischi, Associazione Virginia Vita.

Nel totale rispetto dei protocolli sicurezza Covid, le serate si svolgeranno solo con la presenza di pubblico interno all’organizzazione del Premio (giuria, ospiti e soci).

Per maggiori info: 335 7665665 – 335 5383937, oppure alla mail info@biancadaponte.it 

Ufficio Stampa: Monferr’Autore

monferrautore@gmail.com

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“La Pellicola d’Oro” i vincitori

“La Pellicola d’Oro”. I vincitori della IV° edizione del Premio Collaterale


 “La Pellicola d’Oro”. Alla 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

“La Pellicola d’Oro”. Si è tenuta con successo la IV edizione del premio alla 77° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, il primo premio in Europa a riconoscere i mestieri e l’artigianato del cinema.

Il premio cinematografico è promosso ed organizzato dall’Ass.ne Culturale “Articolo 9 Cultura & Spettacolo” e dalla “S.A.S. Cinema” di cui il presidente è lo scenografo e regista Enzo De Camillis.

In collaborazione ed il patrocinio di: Mibact Direzione Generale Cinema, RomaLazioFilmcommission, l’ANICA, l’APA, l’As.For. Cinema.

Grazie alla Biennale, si premia in questa IV edizione le maestranze e l’artigianato dei seguenti film in concorso:

“LE SORELLE MACALUSO” di Emma Dante

Miglior Direttore di Produzione Cristian Peritore

“PADRENOSTRO” di Carlo Noce

Miglior Capo Machinista Raffaele Alletto

“MISS MARX” di Susanna Nicchiarelli

Miglior Sarta di Scena Paola Seghetti

A decretare i vincitori è stata la giuria di qualità composta dalPresidente Francesco Martino De Carles (Produttore esecutivo), Franco Mariotti (Giornalista), Gianluca Leurini (Produttore esecutivo), Blasco Giurato (Autore della fotografia), Luciano Odorisio (Regista), Gianni Quaranta (Scenografo) e Enzo De Camillis (Presidente de “La pellicola d’oro”).

Presenti all’evento: Cristina Priarone (Presidente Film Commission Nazionale) Gherardo Gossi (Direttore alla fotografia del film “Le sorelle Macaluso”) che ritira il premio del Direttore di produzione Cristian Peritore, Ciro del Ferraro (l’orafo che ha realizzato i premi de La Pellicola d’oro) e la Sartoria Veneziana di Stefano Nicolao.

Si ringrazia, inoltre, per l’ospitalità lo spazio dell’Italian Pavilion, Anica/LuceCinecittà.

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com 

francesco.fusco81@gmail.com

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Premio Internazionale Apoxiomeno 2020 al film Resilienza

Premio Internazionale Apoxiomeno 2020 alla produttrice partenopea Maria Guerriero e il regista Antonio Centomani


Premio Internazionale Apoxiomeno 2020. Il riconoscimento è stato assegnato per il film sul femminicidio “Resilienza” girato a Ischia

Premio Internazionale Apoxiomeno 2020. Il film sul tema del femminicidio “Resilienza” firmato dal regista partenopeo Antonio Centomani e prodotto dalla Lupa Film di Maria Guerriero, che è anche la protagonista, fa incetta di premi e riconoscimenti.

Dopo il Sampietrino D’Oro e il Kalos, la pellicola ha ricevuto anche il “Premio Internazionale Apoxiomeno 2020”.

Premio che nasce dall’omonima rassegna dedicata alle arti performative del cinema, televisione, musica, arte e sport in divisa, e curata dall’International Police Association (IPA) Toscana.

Il Riconoscimento, giunto alla XXIV edizione, ha l’obiettivo di contribuire alla promozione e alla diffusione della cultura della legalità, e viene assegnato a personalità che, attraverso la loro attività lavorativa o professionale, hanno dato lustro alle Forze dell’ordine.

La cerimonia di consegna delle preziose statuette raffigurante l’”Apoxiomeno” di Lisippo, si è svolta a Villa Bertelli (Forte dei Marmi) a conclusione della rassegna iniziata il 5 agosto.

Iniziata con il taglio del nastro della mostra spettacoloAlberto Sordi fuori dal set”, organizzata e curata dal nipote, Igor Righetti, in occasione del centenario della nascita del grande artista romano.

Una menzione speciale della giuria del film e proiezione, in anteprima nazionale, del trailer.

Tra i premiati anche l’attrice Antonella Ponziani, ultima musa di Federico Fellini, protagonista del film “L’intervista”, l’attrice Elisabetta Pellini

La regista Carlotta Bolognini, memoria storica del cinema italiano, ereditato dal padre Manolo e dallo zio Mauro, la giornalista e scrittrice Silvana Giacobini.

Lorenzo Beccati autore dello storico programma di Mediaset, Striscia la Notizia, che ha ritirato anche il “Premio Alberto Sordi” a nome di Antonio Ricci

Il segretario generale dell’International Police Association, ufficiale della Polizia tedesca di Gӧteeborg, May-Britt Ronnebro, e al fotografo Alessandro Canestrelli per la splendida raccolta di foto che ricordano.

Nelle precedenti edizioni sono stati premiati tra i tanti: 

Sergej MichalkovJack O’HalloranCorinne TouzetOttavia PiccoloPino AmmendolaGabriel GarkoHelen MirrenAbel FerraraVittorio StoraroRemo GironePaul HaggisBillie August

E ancora Manuela Arcuri, Colin Firth, Gina Lollobrigida, Massimo Ranieri, Franco Nero, lo scrittore Andrea Camilleri, Lando Buzzanca, Francesco Guccini e Renato Pozzetto.

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Magna Grecia Awards dedicata a Nadia Toffa

Magna Grecia Awards edizione 2020 dedicata a Nadia Toffa dal 17 luglio al 2 agosto


Magna Grecia Awards dedicata a Nadia Toffa. Magna Grecia Awards. A Maurizio De Lucia, procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Messina, il Premio Eccellenza Franco Salvatore

Inizia ufficialmente la 23ma edizione del Magna Grecia Awards & Fest, quest’anno dedicato a Nadia Toffa, che si svolgerà tra Gioia del Colle (BA) e Castellaneta (TA).

Gli eventi di Gioia del Colle si terranno all’ex Distilleria Cassano (in caso di maltempo al Teatro Rossini), mentre quelli di Castellaneta sul Sagrato del Convento di San Francesco (in caso di maltempo alle Officine Mercato Comunale).

Sul sito www.magnagreciaawards.com è possibile consultare il programma e registrarsi per accedere agli eventi.

Magna Grecia Awards. Si parte venerdì 17 luglio alle 20 a Gioia del Colle con il talk politico “Il Governatore”:

il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervistato dai giornalisti Tommaso Labate (Corriere della Sera) e Daniela Preziosi (il Manifesto), entrambi premiati con il Magna Grecia Awards.

Alle 21,30 la tavola rotonda “Il Governo e i Territori”, alla presenza del ministro per gli Affari regionali e autonomie Francesco Boccia, del sindaco di Gioia del Colle Giovanni Mastrangelo

Il direttore di Fanpage Francesco Piccinini (premiato con il MGA) edi Vittorio Carparelli, consigliere comunale di Ostuni.

Alle 20 di sabato 18 luglio a Gioia del Colle l’incontro “La mafia non è invincibile”, con il procuratore capo della Direzione distrettuale antimafia di Messina, Maurizio De Lucia, insignito del Premio Eccellenza Franco Salvatore.

Premiazione fatta alla presenza di Giuseppe Antoci, uscito illeso da un attentato che Cosa Nostra organizzò perché era riuscito a spazzare la mafia dal Parco dei Nebrodi.

Il racconto di quella bella e tormentata terra è arricchito dal siciliano doc Ninni Bruschetta, attore, regista teatrale e sceneggiatore, premiato con il MGA.

Magna Grecia Awards dedicata a Nadia Toffa
Ninni Bruschetta

Alle 21,30 è il turno di “Sotto Scorta”: Paolo Borrometi, vicedirettore dell’Agi e presidente di Articolo21, in passato finito nel mirino dei clan catanesi, ne discuterà con l’inviato della trasmissione “Le Iene” Gaetano Pecoraro (premiato con il MGA).

Saranno presenti l’avvocato Giulia Reina, il magistrato Alfonso Sabella (uno dei volti più noti nella lotta contro la mafia) e Luca Vigilante, questi ultimi due premiati con il MGA.

Vigilante, a 38 anni, è costretto a vivere sotto protezione dopo tre attentati per aver rifiutato di assumere i parenti dei boss nel suo centro sociale polivalente di Foggia. 

Domenica 19 luglio la manifestazione si sposta a Castellaneta dove, alle 20, la giornalista e conduttrice Franca Leosini (premiata con il MGA) è “La Signora della Nera”.

La Leosini dopo aver narrato per oltre un quarto di secolo i protagonisti delle inchieste giudiziarie italiane che più hanno fatto scalpore; al suo fianco la criminologa Flaminia Bolzan.

Alle 21,30 il giornalista Andrea Vianello (premiato con il MGA), già direttore di Rai 3, presenta il libro “Ogni Parola che sapevo”, che racconta la sua ischemia cerebrale e la perdita per un periodo dell’uso della parola.

Lunedì 20 luglio alle 20, a Gioia del Colle Vianello testimonia come l’ictus non abbia sconfitto la sua voglia di vivere e di parlare.

Alle 21,30 il creative director e influencer Paolo Stella (premiato con il MGA) svela il libro autobiografico “Per Caso (tanto il caso non esiste)”, che ripercorre il suo percorso di consapevolezza e accettazione della propria sessualità.

Interviene Anna Dello Russo, giornalista italiana direttrice creativa di Vogue Japan. 

SUL SITO WWW.MAGNAGRECIAAWARDS.COM È POSSIBILE CONSULTARE IL PROGRAMMA E REGISTRARSI PER ACCEDERE AGLI EVENTI (ACCESSO LIBERO, PREVIA REGISTRAZIONE)

Per informazioni e prenotazioni: https://magnagreciaawards.com/eventi/

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Tulipani di Seta Nera “Premio #SocialClip”

Tulipani di Seta Nera. La sezione del festival dedicata ai migliori videoclip musicali sulla diversità ha decretato i vincitori


Tulipani di Seta Nera. E’ andato a MANDELA di Ivan Cazzola, brano cantato da Margherita Vicario, il Premio “Miglior #SocialClip” consegnato da Grazia Di Michele e dal discografico Elio Cipri nell’ambito.

Tulipani di Seta Nera “Premio #SocialClip”. Premio consegnato nella cerimonia finale di premiazione del festival internazionale del corto TULIPANI DI SETA NERA, evento presentato da Beppe Convertini e Pino Insegno e da oggi visibile online a tutti sui canali Rai Cinema Channel Rai Play.

Tulipani di Seta Nera. Nelle singole categorie in concorso della stessa sezione sono stati invece questi i riconoscimenti assegnati: miglior regia a POTESSE ESPLODERE QUESTA CITTÀ di Giacomo Spaconi (int. La Scala Shepard); 

Tulipani di Seta Nera “Premio #SocialClip” miglior soggetto ex aequo a FOGLI DI CARTA di Elia Romanelli (int. Rita Bincoletto e Teti Cortesee NAPLES CALLING di Massimo Di Pinto (int. A67); 

miglior over #SocialClip a FIGLI DI NESSUNO di Trilathera (Yuri Santurri, Daniele Tofani) e Fabrizio Moro (int. Anastasio); miglior musica a RIM ALMAR’À di Francesco Cabras (int. Orchestra Almar’à);

miglior testo a PS POST SCRIPTUM di Tommaso Ranchino (int. Virginio) ; infine, premio della Critica a RINASCERÀ LA VITA di Sandra Fuciarelli (int. Davide Giromini).

Le opere in concorso erano state selezionate da una giuria presieduta da Red Ronnie e composta da Grazia Di Michele (direttrice artistica Premio #SocialClip), PlatinetteGian Maurizio FoderaroMichelle Castiello e Francesca Romana Massaro

Tra gli ospiti musicali della serata anche Marco Sentieri, testimonial “Sorriso Diverso”, che ha interpretato “Billy Blu”, canzone contro il bullismo scritta da Giampiero Artegiani presentata quest’anno al Festival di Sanremo.

Numerosi i vincitori anche delle altre sezioni del festival, Corti e Documentari, dirette rispettivamente da Paola Tassone e Mimmo Calopresti 

Tulipani di Seta Nera. (cfr COMUNICATO STAMPA FINALE DELLA RASSEGNA SCARICABILE QUI).

Appuntamento al prossimo anno per la quattordicesima edizione di “Tulipani di Seta Nera”, ideato e diretto da Diego Righini e Paola Tassone, istituito dall’Associazione Università Cerca Lavoro con la partnership di Rai Cinema Channel.

Con il supporto della Regione Lazio, del Ministero per i beni e le attività culturali e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, il patrocinio della Roma Lazio Film Commission.

Di ANMIL Onlus (Associazione Nazionale fra Lavoratori Mutilati e Invalidi del Lavoro) e di ENS Onlus (Ente Nazionale Sordi) e la collaborazione con l’Istituto CineTv R. Rossellini. Sponsor tecnici Gruppo Franco Lattanzi Antica Norcineria e Confipe. 

Tulipani di Seta Nera. PREMI #SOCIALCLIP – LE MOTIVAZIONI

Il premio Miglior #SocialClip viene assegnato a MANDELA, interpretato da Margherita Vicario e con la regia di Ivan Cazzola, per aver raccontato la diversità, l’accoglienza e la multi etnicità della realtà odierna con ironia e intelligenza, uscendo dai luoghi comuni.

Vince il premio per la Miglior Regia POTESSE ESPLODERE QUESTA CITTÀ interpretato da “La Scala Shepard”, regia di Giacomo Spaconi.

Il Videoclip riesce a trasmettere il tema dell’incomunicabilità, dell’incapacità di ascoltarsi in una relazione, sottolineato da una regia efficace e nervosa così come suggerisce il brano e la “collisione” dei corpi dei protagonisti.

Il premio per il Miglior Soggetto viene assegnato a FOGLI DI CARTA cantato da Rita Bincoletto e Teti Cortese, per aver affrontato la terribile tematica dell’abuso sui minori.

Una storia che racconta, attraverso le due attrici ed un corpo di danza, la solitudine di chi la subisce, il problema dell’indifferenza e l’importanza della condivisione di un trauma per potersi ricostruire interiormente.

Vince il premio per il Miglior Soggetto NAPLES CALLING interpretato dagli ‘A67, regia di Massimo Di Pinto, che attraverso le immagini di un cartone animato, riesce a esprimere il senso di abbandono di una città, che chiede aiuto e attenzione nel silenzio dell’indifferenza.

Immagini che colpiscono per la loro forza comunicativa.

Il Premio per il miglior Over #SocialClip viene assegnato a FIGLI DI NESSUNO di Fabrizio Moro e Anastasio, regia di Yuri Santurri, per il senso di emarginazione, di abbandono, ma anche di riscatto e di coraggio che le parole e le immagini suggeriscono, su uno sfondo metropolitano reso perfettamente nella sua crudezza e degrado.

Vince il premio per la Migliore Musica RIM ALMAR’À, dell’Orchestra Almar’à, regia di Francesco Cabras.

Un’orchestra multietnica di sole donne, la prima in Italia, mischia stili e suggestioni sonore per dimostrare che il linguaggio universale della musica supera ogni differenza e pregiudizio per creare un’armonia vocale e musicale preziosa.

Il premio per il Miglior Testo viene assegnato a PS POST SCRIPTUM di Virginio, regia di Tommaso Ranchino.

Dall’iniziativa ‘Parole liberate’, il testo di un detenuto, Giuseppe Catalano, è volato oltre le mura del carcere di Opera per diventare canzone nelle mani di Virginio.

Un testo che parla del tempo sacrificato all’interno del mondo chiuso del carcere immaginando la vita, l’amore al di fuori

Vincitore del Premio della Critica è RINASCERÀ LA VITA di Davide Giromini, regia di Sandra Fuciarelli.

Il percorso del ricordo doloroso dal buio alla luce per non dimenticare, attraverso “Il canto dei deportati” quanti sono stati perseguitati e deportati per questioni di razza, religione, idee politiche, orientamento sessuale e non hanno fatto più ritorno dai campi di sterminio nazisti. 

Una danzatrice ci accompagna nel viaggio verso la vita.

Ufficio stampa Grazia Di Michele: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Ufficio stampa Festival Tulipani di Seta Nera:

Tommaso Martinelli: +39 392 8332989 – martinellitommaso@gmail.com
Sacha Lunatici: +39 339 2110213 – sacha.lunatici@gmail.com 

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Tulipani di Seta Nera “Premio #SocialClip”. 

Niccolò-Fabi-vine-il-premio-amnesty

Niccolò Fabi “Io sono l’altro”, Niccolò vince nella sezione Big.

Niccolò Fabi. La premiazione durante il Festival “Voci per la Libertà, una canzone per Amnesty”. In programma dal 31 luglio al 2 agosto a Rosolina Mare Rovigo

Niccolò Fabi “Io sono l’altro” è la canzone vincitrice per il 2020 del Premio Amnesty International Italia nella sezione big.

Niccolò Fabi vince il Premio Amnesty. Sezione creata nel 2003 da Amnesty International Italia e dall’associazione culturale Voci per la Libertà per premiare il migliore brano sui diritti umani pubblicato nel corso dell’anno precedente da un personaggio di spicco della musica italiana.

Niccolò Fabi vince il Premio Amnesty. La canzone è all’interno del disco “Tradizione e tradimento”, pubblicato a ottobre 2019 e anticipato proprio da “Io sono l’altro”.

La premiazione avverrà il 2 agosto durante la serata finale della 23a edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, che si terrà dal 31 luglio al 2 agosto a Rosolina Mare (Rovigo).

Ci saranno vari ospiti musicali, che saranno annunciati prossimamente, e con le semifinali e finali della sezione emergenti del Premio Amnesty.

Niccolò Fabi vince il Premio Amnesty. Il bando di concorso di questa sezione si è chiuso da pochi giorni.

Ora l’organizzazione ha iniziato le selezioni per individuare gli otto brani che si contenderanno il premio a Rosolina Mare.

Riguardo alla canzone vincitrice, Niccolò Fabi ha spiegato che “l’altro che mi interessa non è necessariamente il diverso, nella accezione più iconografica e scontata della diversità etnica sociale o religiosa.

Ho provato a parlare semplicemente dell’altro e della sua importanza.

Di ogni altro che è il potenziale responsabile della nostra salvezza come della nostra infelicità, così come reciprocamente noi lo siamo della sua.

Sono particolarmente orgoglioso che Amnesty International e Voci per la libertà abbiano riconosciuto come riuscito il mio tentativo, premiando questa canzone”.

Niccolò Fabi. Emanuele Russo, presidente di Amnesty International Italia, ha affermato: 

“In un momento drammatico come quello che stiamo vivendo non potevamo non premiare ‘Io sono l’altro’ di Niccolò Fabi, una riflessione sull’importanza dell’empatia, sull’altro, sul ‘diverso’.

“Io sono l’altro” è un testo profondo che esalta la musica per merito della sua intensità, che racconta di un tempo in cui si tende a preferire egoismo e chiusura rispetto alla comprensione e alla conoscenza dell’altro.

Racchiude in sé tutte le campagne che Amnesty International porta avanti da quasi 60 anni.

Senza comprensione, empatia e rispetto reciproco non si potrà mai mettere fine alla catena di violazioni dei diritti umani a cui assistiamo, ogni giorno.

‘Io sono l’altro’, frutto della vena poetica e dell’impegno civile di Niccolò Fabi, sarà un prezioso alleato nelle nostre campagne in difesa dei diritti umani.”

Niccolò Fabi vince il Premio Amnesty. In lizza per il Premio c’erano anche Brunori Sas con “Al di là dell’amore”, Levante con “Andrà tutto bene”, Fiorella Mannoia con “Il peso del coraggio”, 

Motta con “Dov’è l’Italia”, Willie Peyote con “Mostro”, Daniele Silvestri con “Qualcosa cambia”, Tre allegri ragazzi morti con Pierpaolo Capovilla con “Lavorare per il male”, 

Margherita Vicario con “Mandela” e The Zen Circus con “L’amore è una dittatura”.

Il premio viene assegnato da una nutrita giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori, referenti di Amnesty International e di Voci per la Libertà.

Ne hanno fatto parte quest’anno:

Claudio Agostoni (Radio Popolare), Giò Alajmo (Spettakolo.it), Diego Alligatore (Smemoranda), Giuseppe Antonelli (linguista),

Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Massimo Arcangeli (linguista), Valeria Benatti (Rtl 102.5), Marta Cagnola (Radio24),

Angela Calvini (Avvenire), Marco Cavalieri (Radio Elettrica), Francesca Cheyenne (Rtl 102.5), Angiola Codacci Pisanelli (l’Espresso),

Massimiliano Colletti (Radio Città del Capo), Valerio Corzani (Rai Radio 3), Silvia D’Onghia (Il Fatto Quotidiano), Enrico de Angelis (storico della canzone),

Danilo De Blasio (Festival dei diritti umani), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (operatore culturale), Maria Antonia Fama (Radio Articolo 1),

Federico Guglielmi (AudioReview), Ambrosia Jole Silvia Imbornone (Rockerilla), Andrea Laffranchi (Corriere Della Sera), Michele Lionello (Voci per la Libertà),

Luigi Manconi (sociologo), Stefano Miliani (Globalist), Giommaria Monti (Rai3), Riccardo Noury (Amnesty International Italia), Simona Orlando (il Venerdì di Repubblica),

Elisa Orlandotti (FunnyVegan), Angelo Pangrazio (Tgr Veneto), Fausto Pellegrini (Rai News 24), Timisoara Pinto (Rai Radio 1), Gianluca Polverari (Radio Città Aperta),

Gianni Rufini (Amnesty International Italia), Valeria Rusconi (la Repubblica), Emanuele Russo (Amnesty International Italia), Giordano Sangiorgi (Mei),

Renzo Stefanel (Classic Rock Italia), Marcella Sullo (Gr Rai), Monica Triglia (allonsanfan.it), Giorgio Testi (regista), Giulia Caterina Trucano (Grazia),

John Vignola (Rai Radio 1), Savino Zaba (Rai Radio 1).

“Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty” si inserisce nella più amplia programmazione di “Arte per la Libertà – La barca dei diritti”.

Il festival della creatività per i diritti umani nato dall’unione di Voci per la Libertà e Deltarte, un’anima più musicale e una più legata all’arte contemporanea.

Un’iniziativa di: Associazione Voci per la Libertà, Amnesty International Itralia, Comune di Rosolina.

Con il contributo di: CGIL Rovigo, CISL Padova e Rovigo, Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Eventi culturali”.

Partner tecnici: Pro loco Rosolina, ARS audio & light, Idee Grafiche, Press4All, Mei – Meeting degli Indipendenti, OPS Group, Rete dei Festival, Studioartax, Musplan.

Media partner: FunnyVegan, ViaVaiNet, Collettiva, Noise Symphony, Indieffusione.

Radio partner: Radio Popolare, Radio 41, Viva La Radio! Network, Atom Radio, IwebRadio, Oradio.it, Radio Atlanta, Radio Bellissima,

Radio Bla Bla network, Radio Città Benevento, Radio Eco Sud, Radio Elettrica, Radio Garda, Radio L’Olgiata, Radio Michelle, Radio Pico,

Radio Ragusa, Radio Sanremo, Radio Sardinia, Radio Sette Asiago, Radio stereo 5, Rt Radio Terapia, Studio Emme Network, Studio Tre Radio, Studio Uno Abruzzo, UnicaRadio, Webradio 63.

Per informazioni e aggiornamenti: www.vociperlaliberta.it

ufficio stampa: Monferr’Autore

monferrautore@gmail.com

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Tulipani di seta nera, Premio-Rai-Cinema-Channel

Tulipani di Seta Nera 2020 va in streaming. Ecco i 50 corti che concorrono per il Premio “Sorriso RAI Cinema Channel”

Tulipani di Seta Nera. Il Festival Internazionale di cortometraggi a tema dedicato al cinema sociale si terrà dal 18 al 21 giugno 2020.

Tulipani di Seta Nera 2020 va in streaming. Comincia a scaldare il motore la tredicesima edizione di Tulipani di Seta Nera, il Festival Internazionale del Film Corto dedicato al cinema sociale.

Festival istituito dall’Associazione Università Cerca Lavoro con la partnership di Rai Cinema Channel, il supporto della Regione Lazio, del Ministero per i beni e le attività culturali e del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca.

Tulipani di Seta Nera. Con il patrocinio della Roma Lazio Film Commission e la collaborazione con l’Istituto CineTv R. Rossellini e l’Anas spa.

La kermesse Tulipani di seta nera, rinviata a causa dell’emergenza pandemica, sarà come nessun’altra prima:

L’edizione 2020, ripensata nel profondo per conciliare un evento pubblico con le regole anticontagio, si terrà dal 18 al 21 giugno, dalle ore 17:30 alle 21, in streaming ma anche in onda su canali Sky e del digitale terrestre che saranno resti noti nei prossimi giorni.

Durante la conferenza stampa tenutasi sui canali social ufficiali dei “Tulipani di Seta nera”, aperta con un saluto dell’AD di Rai Cinema Paolo Del Brocco che ha sottolineato

“l’importanza di questa manifestazione nello scoprire e supportare veri talenti”

Il Presidente Diego Righini e il Direttore artistico Paola Tassone (fondatori della storica kermesse insieme a Ilaria Battistelli, Presidente dell’Associazione Università Cerca Lavoro e Leonardo Jannitti Piromallo, produttore)

Hanno svelato le 50 opere – non più 30 – che concorrono per il Premio “Sorriso RAI Cinema Channel”:

il riconoscimento speciale verrà assegnato dal pubblico del mondo digitale all’opera che riceverà il maggior numero di visualizzazioni sul canale appositamente creato da Rai (www.tulipanidisetanera.rai.it) a partire da mercoledì 13 maggio 2020.

“Quest’anno sono stati iscritti più di 200 cortometraggi e molti sono pervenuti da paesi stranieri come gli Stati Uniti, Francia, Germania e Spagna.

Con Rai Cinema abbiamo selezionato le opere che sono state in grado di cogliere e raccontare in pochi minuti tematiche sociali molto complesse”

Paola Tassone ha commentato, aggiungendo:

“Rilevanti sono le tematiche sociali e di attualità a cui si sono ispirate le opere: dalla denuncia sociale come il bullismo alla violenza di genere passando per il disagio e l’indifferenza legata alla posizione economica.”

Le 50 opere sono:

“99,9%” di Achille Marciano; “11” di Piergiorgio Martena; “Alters” di Artemisio Desiderio; “Apolide” di Alessandro Zizzo; “Apollo 18” di Marco Renda;

“Apparentemente Solo” di Riccardo Trentadue; “Arrete de faire la guele, Isa!” di Renard Yseult; “Back Home” di Marcello De Archangelis;

“Burning Red” di Fabrizio Ancillai; “Come in certi romanzi Russi” di Rosanna Reccia; “Come la prima volta” di Emanuela Mascherini;

“Cuori senz’anima” di Tony Paganelli; “Di chi è la terra” di Daniela Giordano; “Don’t be silent” di Angelo Faraci; “Essere diversi” di Francesco Musto;

Segue le opere in concorso:

“Eva” di Paolo Budassi; “Fade Out” di Lucio Laugelli; “Florindo e Carlotta – La vita segreta delle chiocciole” di Rossella Bergo; “Giulia una storia qualunque” di Vincenzo Ardito;

“Gocce d’acqua” di Max Nardari e Marco Matteucci; “Humam” di Carmelo Segreto; “Hush” di Tyler Chipman; “Il giovane giudice” di Angelo Sferrazza;

“La forza di Alice” di Michele Li Volsi; “L’esecuzione” di Riccardo D’Alessandro; “Light” di Martina Bonfiglio; “Lion” di Davide Melini;

“L’uomo che uccise James Bond” di Francesco Guarnori; “L’urlo” di Francesco Barilli; “Ma chi ti conosce!” di Vito Marinelli; “Martino” di Luigi Di Domenico;

“Maxim” di Deborah Donadio; “Mille e una vita” di Daniele Fanciullo; “Nemo Propheta” di David Cinnella; “Nero su bianco” di Angelo Frezza;

“Nico&Nico” di Emanuela Giorgi e Nicola Anselmi; “Nina” di Sabina Pariante; “PinOcchi” di Damiano Scarpa; “Plastica” di Dario Ciulla;

“Questo è lavoro” di Federico Caponera; “Rifugi” di Luca Cutini; “Roller Coaster” di Manuela Jael Procaccia; “Silence” di Silvio Maria Cantoro;

“Sottosuolo” di Antonio Abbate; “The human bugs anthology – Caresses” di Andrea Cecconati; “Un padre” di Roberto Gneo; “Una bellissima bugia” di Lorenzo Santoni;

“Una luce nel muro dell’oscurità” di Antonio Paganelli; “Una signorina con sesamo” di Giuseppe Moschella; “Vado e torno” di Carlo Barbalucca.

“Quest’anno abbiamo deciso di incrementare la visibilità delle opere in concorso portandole a 50” ha dichiarato Carlo Rodomonti, Responsabile marketing strategico e digital di Rai Cinema “Ma non solo:

Queste non saranno visibili solo su Rai Cinema Channel ma anche sulla piattaforma RaiPlay: questo permetterà di raggiungere una platea composta da 16milioni di persone”.

Come nelle passate edizioni anche quest’anno per tutta la manifestazione sarà garantito il servizio d’interpretariato da/in lingua dei segni italiana (LIS) gentilmente offerto dall’Ente Nazionale Sordi – ENS Onlus.

UFFICIO STAMPA:

Tommaso Martinelli: martinellitommaso@gmail.com

Sacha Lunatici: sacha.lunatici@gmail.com

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Club Tenco

Club Tenco focus sul tema della 44° edizione della rassegna della canzone d’autore, una canzone senza aggettivi. Teatro Ariston di Sanremo.

Nel rispetto rigoroso dello stato di emergenza e delle disposizioni governative per il contenimento del Covid-19, ma guardando con speranza al futuro va in scena il premio Tenco.

Si delinea sempre di più la 44° edizione della Rassegna della canzone d’autore (Premio Tenco) prevista, salvo nuove indicazioni, il 15, 16 e 17 ottobre 2020 al Teatro Ariston di Sanremo.

logo tenco bassaCome già anticipato, il titolo di quest’anno sarà “Anni Venti del nuovo Millennio: una canzone senza aggettivi”.

Un tema che merita un approfondimento come sottolinea il ragionamento esteso del responsabile artistico, Sergio Secondiano Sacchi:

«Per prendere le distanze da quella che, con attributo poi messo sotto accusa, una volta veniva semplicemente definita “musica leggera”, dalla fine degli anni Cinquanta l’uso di genitivi e aggettivi ha sempre condizionato la canzone italiana.

Come logico e naturale, i desideri di differenziazione e di orgogliosi posizionamenti hanno infarcito il vocabolario musicale di denominazioni indicanti, di una canzone.

Non solo la provenienza culturale o il linguaggio stilistico (etnica, rock), ma anche il contenitore di diffusione (commerciale, da festival) stabilendo automaticamente una sorta di contrapposizione qualitativa (canzone impegnata o d’arte da una parte e canzone pop, d‘evasione o gastronomica dall’altra).

Il sapore ideologico di tale contrapposizione ha creato anche più di un punto interrogativo (“Azzurro” è canzone commerciale se interpretata da Adriano Celentano e d’autore se cantata da Paolo Conte?).logo tenco bassa

Per di più, l’antica contrapposizione tra una canzone di bassa qualità destinata ai grandi numeri e una di qualità destinata a un’élite veniva a cadere nello stesso momento in cui i maggiori cantautori occupavano i primi posti nelle classifiche di vendita.

La contrapposizione, anche dura, tra provenienze e contenitori aveva una logica pregnante negli anni ’60 e’70, alla nascita del Club, ma non possiamo pensare di restare lì immobili e che il mondo intorno a noi sia immutato.

Viviamo, come Club Tenco, da quarantasei anni; siamo più vecchi della DDR, è caduto il muro di Berlino ma, immaginando un mondo immutabile, c’è qualcuno che vuole ancora fili spinati ideologici e culturali.

Rappresentando obsolete barriere culturali, estetiche e qualitative, certe etichettature e denominazioni di origine incontrollata hanno perso ogni ragione di sopravvivenza.

Non volendo rappresentare un’istituzione che esiste solo per dare patenti di qualità al cantautorato italiano e riprendendo le autorevoli indicazioni di Luciano Berio e di Roberto Leydi.

Il Club Tenco crede che, riguardo alla canzone, gli unici aggettivi con diritto di cittadinanza siano “bella” o “brutta”.

logo tenco bassa

Perciò, guardando al futuro più prossimo e pensando che per “canzone d’autore” si debba considerare una canzone “bella” indipendentemente dal contenitore di provenienza, il titolo della prossima Rassegna della Canzone d’Autore sarà “Anni Venti del nuovo Millennio: una canzone senza aggettivi”».

Ricordiamo, inoltre, che le votazioni delle Targhe Tenco 2020, il più prestigioso riconoscimento d’Italia di cui vengono insignite le migliori produzioni discografiche italiane sul terreno della canzone d’autore.

Prenderanno il via regolarmente il prossimo 1° giugno e vedranno, come di consuetudine, all’opera la giuria formata da oltre 200 esperti di musica e giornalisti musicali delle più importanti testate italiane nominati dal Club Tenco ad esprimere le proprie preferenze.

Per tutti coloro che intendano candidarsi: l’arco temporale della pubblicazione dei dischi presi in considerazione spazia dal 1° giugno 2019 al 31 maggio 2020.

Per Club Tenco

Ufficio Stampa

Erika Barbacelli – 328.1950229 – erika.barbacelli2@gmail.com

Ufficio Promozione

Giorgio Cipressi – 335.7089743 – comunicazioneglobale@gmail.com

Giovanna Palombini – 348.2818620 – palombini.giovanna@gmail.com

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Premio Amnesty International “Voci per la libertà”. Quale sarà la canzone dell’anno per i diritti umani?

Le dieci nomination del premio Amnesty International Italia di voci per la libertà.

Premio Amnesty International “Voci per la libertà” annunciano le dieci canzoni candidate quest’anno al Premio Amnesty International Italia, sezione Big.

Premio Amnesty International “Voci per la libertà”. Un riconoscimento che va a brani sui diritti umani pubblicati da nomi affermati della musica italiana nell’anno precedente.

Premio Amnesty International “Voci per la libertà”. Sono in lizza in questa edizione (elencati in ordine alfabetico per artista):

Brunori Sas con “Al di là dell’amore”

Niccolò Fabi con “Io sono l’altro”

Levante con “Andrà tutto bene”

Fiorella Mannoia con “Il peso del coraggio”

Motta con “Dov’è l’Italia”

Willie Peyote con “Mostro”

Daniele Silvestri con “Qualcosa cambia”

 Tre allegri ragazzi morti feat. Pierpaolo Capovilla con “Lavorare per il male”,

Margherita Vicario con “Mandela”

The Zen Circus con “L’amore è una dittatura”

Il vincitore sarà premiato durante la prossima edizione di “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty”, in programma dal 17 al 19 luglio a Rosolina Mare (Rovigo).

Il premio, nato nel 2003, viene assegnato da una giuria composta da giornalisti, conduttori radiofonici e televisivi, intellettuali, addetti ai lavori, referenti di Amnesty International e di Voci per la Libertà.

Ne fanno parte: Claudio Agostoni (Radio Popolare), Giò Alajmo (Spettakolo.it), Diego Alligatore (Smemoranda), Daniela Amenta (Radio Capital), Giuseppe Antonelli (linguista)

Eugenio Arcidiacono (Famiglia Cristiana), Massimo Arcangeli (linguista), Valeria Benatti (Rtl 102.5), Marta Cagnola (Radio24), Angela Calvini (Avvenire), Marco Cavalieri (Radio Elettrica)

Francesca Cheyenne (Rtl 102.5), Angiola Codacci Pisanelli (l’Espresso), Massimiliano Colletti (Radio Città del Capo), Valerio Corzani (Rai Radio 3), Silvia D’Onghia (Il Fatto Quotidiano), Enrico de Angelis (storico della canzone)

Danilo De Blasio (Festival dei diritti umani), Katia Del Savio (Indiana Music Mag), Enrico Deregibus (operatore culturale), Maria Antonia Fama (Radio Articolo 1), Federico Guglielmi (AudioReview), Ambrosia Jole Silvia Imbornone (Rockerilla)

Andrea Laffranchi (Corriere Della Sera), Michele Lionello (Voci per la Libertà), Luigi Manconi (sociologo), Stefano Miliani (Globalist), Giommaria Monti (Rai3), Riccardo Noury (Amnesty International Italia)

Simona Orlando (il Venerdì di Repubblica), Elisa Orlandotti (FunnyVegan), Angelo Pangrazio (Tgr Veneto), Fausto Pellegrini (Rai News 24), Timisoara Pinto (Rai Radio 1), Gianluca Polverari (Radio Città Aperta)

Gianni Rufini (Amnesty International Italia), Valeria Rusconi (la Repubblica), Emanuele Russo (Amnesty International Italia), Giordano Sangiorgi (Mei), Renzo Stefanel (Classic Rock Italia), Marcella Sullo (Gr Rai)

Monica Triglia (allonsanfan.it), Giorgio Testi (regista), Giulia Caterina Trucano (Grazia), John Vignola (Rai Radio 1), Savino Zaba (Rai Radio 1).

Negli anni si sono aggiudicati il riconoscimento: Daniele Silvestri, Ivano Fossati, Modena City Ramblers, Paola Turci, Samuele Bersani, Subsonica, Vinicio Capossela, Carmen Consoli, Simone Cristicchi, Fiorella Mannoia & Frankie Hi-Nrg Mc, Enzo Avitabile & Francesco Guccini, Max e Francesco Gazzè, Mannarino, Edoardo Bennato, Nada Malanima, Brunori Sas e Roy Paci.

Per quanto concerne la sezione del premio riservata agli artisti emergenti, è disponibile sul sito www.vociperlaliberta.it il bando di concorso per questa nuova edizione.

Possono partecipare cantautori e band che abbiano realizzato un brano che tratti di diritti umani, in qualsiasi lingua o dialetto e di qualsiasi genere musicale.

La scadenza del bando è fissata per lunedì 4 maggio. Semifinali e finali si svolgeranno in luglio durante il festival a Rosolina Mare.

Gli artisti che si iscriveranno entro il 16 marzo avranno la possibilità di partecipare anche al Premio MEI Musplan:

infatti tra tutti gli iscritti che entro quella data avranno caricato il proprio brano in una apposita playlist sulla piattaforma musplan.com una commissione ad hoc selezionerà il primo semifinalista del concorso di Voci per la Libertà.

I semifinalisti saranno 8 in totale: oltre al vincitore del Premio MEI Musplan, gli altri 7 saranno selezionati tra tutti gli iscritti dall’organizzazione di Voci per la Libertà.

È intanto disponibile il cd-book “20×22”, un’opera che vuole celebrare la 22a edizione di “Voci per la Libertà”, quella del 2019. All’interno dell’opera compaiono i brani dei venti artisti che si sono esibiti in quella occasione o hanno partecipato ad uno degli altri eventi dell’anno legati al festival.

Nel booklet a fianco di ciascun brano compare un’illustrazione di un artista contemporaneo che ha rappresentato la canzone con una sua opera.

Il cd “20×22” non è solo un prodotto fisico (distribuito tramite Amnesty International Italia, l’associazione Voci per la Libertà e sul sito www.apogeoeditore.it ma anche un progetto multimediale visionabile su www.20×22.it, che vede alternarsi illustrazioni, musiche, fotografie, luci, video e grafiche.

Ufficio stampa: Monferr’Autore

monferrautore@virgilio.it

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