Articoli

Velletri Festa dell’Uva e dei Vini.

Velletri Festa dell’Uva e dei Vini. 91a Edizione della Festa dell’Uva e dei Vini Domenica 2 Ottobre 2022

All’insegna della Musica è la serata conclusiva della 91a edizione della Festa dell’Uva e dei Vini, appuntamento storico, che si svolge Domenica 2 Ottobre in Piazza Cairoli a Velletri.

Velletri Festa dell’Uva e dei Vini. Da Ennio Morricone ad Astor Piazzolla, sono tanti gli artisti che hanno intrecciato composizioni, suoni e musiche dal mondo.                                                                                                                                                                                   

Il musicista Riccardo Taddei, fisarmonicista tra i più conosciuti e apprezzati a livello Internazionale, insieme al suo Quartetto composto da Davide Lomagno alle chitarre, Lorenzo Mancini al basso e Claudio Colazza alla batteria.

Il quartetto omaggerà due grandi Maestri della musica Ennio Morricone, decano della composizione della musica da film e Astor Piazzolla considerato l’esponente più importante della musica espressa in Argentina.

A dividere il palco con il Riccardo Taddei Quartet prestigiosi ospiti come il sassofonista Vincenzo Meloccaro, che vanta collaborazioni con Ultimo, Andrea Perroni e Federico Perrotta e il violinista cubano Juan Carlos Albelo Zamora (collaborazioni con Franco Califano, Paolo Belli e Andrea Bocelli).                                                                                                                                           

Velletri Festa dell’Uva e dei Vini. Il programma prosegue e si arricchirà della presenza della cantante e attrice Nadia Rinaldi, con un emozionante omaggio, un atto d’amore offerto Gabriella Ferri e al cantautore Franco Califano; un’occasione per affacciarsi sul mondo romano e sulla sua canzone.

Velletri Festa dell’Uva e dei Vini.
Velletri Festa dell’Uva e dei Vini.

Riccardo Taddei è tra i fisarmonicisti più conosciuti ed apprezzati al mondo.

La sua fama concertistica gli è valsa il calco della sua mano esposto presso il Museo Internazionale delle impronte dei grandi della fisarmonica a Recoaro.

Il suo curriculum, tra i tanti premi e riconoscimenti avuti fino ad oggi, annovera l’aver suonato per diverse ed importanti produzioni cinematografiche tra le quali quella per Woody Allen nel film “To Rome with love” e quella per Dustin Hoffman in “The Barney’s Version” e fino alla sua più recente partecipazione per il colossal “Gucci” presentato nelle sale cinematografiche di tutto il mondo.

Velletri Festa dell’Uva e dei Vini. Ennio Morricone, compositore, direttore d’orchestra e arrangiatore, più volte candidato come autore della migliore colonna sonora ai Premi Oscar

(I giorni del cielo, Mission, Gli Intoccabili, Bugsy, Malena), statuetta vinta per due volte, ha “dipinto” gli spaghetti western di Sergio Leone, suo compagno di scuola alle Elementari, da “C’era una volta il west”

a “Il Buono il brutto e il cattivo” e “Giù la testa”, ha descritto le magiche atmosfere di “Mission”, le tinte più moderne di “Malena”, “Nuovo Cinema Paradiso”, vincendo l’Oscar per The Hateful Eight (Quentin Tarantino), senza dimenticare le sue musiche per canzoni di successo come canzoni come “Se Telefonando” (Mina) e “Here’s to you” (Joan Baez).

Astor Piazzolla, musicista e compositore argentino, è considerato l’esponente più importante della musica espressa in Argentina e, a ragione, uno tra i più importanti musicisti del Ventesimo secolo.

Nato da genitori di origine pugliese (il nonno Pantaleone, pescatore era nativo di Trani) Piazzolla ha collaborato, fra gli altri, con artisti come Amelita Baltar, Lalo Schifrin e Gerry Mulligan, in Italia con Tullio De Piscopo, Pino Presti e le cantanti Mina, Milva e Iva Zanicchi.

Nonostante il suo grande impegno, con lo studio e le commistioni fra tango e jazz che riportarono la musica di origine argentina in una posizione dominante a livello internazionale, a Piazzolla non furono risparmiate critiche dai puristi del genere.

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/ornella-vanoni-le-donne-e-la-musica-auditorium-conciliazione/

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-trastevere-in-scena-er-mostro-de-roma/

Auditorium E. Morricone “Musiche tradizionali dell’Egitto”.

 

Auditorium E. Morricone “Musiche tradizionali dell’Egitto”. La musica di un antico rituale egiziano che porta i devoti alla trance, attraverso cui si identificano con gli spiriti, per l’ultimo appuntamento della stagione dei concerti di Roma Sinfonietta

 

Auditorium E. Morricone “Musiche tradizionali dell’Egitto”. Musiche tradizionali dell’Egitto martedì 17 maggio alle 18.00 per l’ultimo concerto della stagione 2021/2022 di Roma Sinfonietta “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

Auditorium E. Morricone “Musiche tradizionali dell’Egitto”.Questo concerto è a cura di Giorgio Adamo, professore di Etnomusicologia all’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e di di Kawkab Tawfik, etnomusicologa specializzata in musica egiziana, ed è intitolato “Musica e possessione nello zār del Delta d’Egitto”.

Auditorium E. Morricone “Musiche tradizionali dell’Egitto”.

Auditorium E. Morricone “Musiche tradizionali dell’Egitto”.

Lo zār, entrato in Egitto dal Corno d’Africa e dal Sudan attraverso l’importazione di schiavi e soldati all’inizio del XIX secolo, è un culto ancora segretamente praticato e finalizzato ad una riappacificazione ed alleanza con il mondo degli asyād (spiriti).

La riconciliazione deve avvenire attraverso un rituale in cui musica e danza sono gli elementi predominanti. Auditorium E. Morricone “Musiche tradizionali dell’Egitto”

Una piccola orchestra, che suona un repertorio di canzoni dedicate agli asyād, circonda il devoto e lo stimola alla danza fino al raggiungimento di uno stato di trance, che lo porta ad indentificarsi con lo spirito che lo possiede: questo avviene quando egli sincronizza i movimenti del suo corpo con il ritmo della musica, considerato il respiro dello spirito.

Sul piano musicale, alla forma poliritmica dello zār egiziano e sudanese, si aggiungono melodie e strumenti locali, principalmente la kāwālā (flauto a singola canna), le ṭūra (cimbali) e la ẖāna (tamburo a cornice con sonagli), tipici del Delta del Nilo.

A questi strumenti si aggiungono poi le percussioni naqrazān, il mazhar (tamburo a cornice) e la ṭabla.

I protagonisti del concerto sono i musicisti dell’Abū al- Ġait Enesemble e il loro leader Mohamed Abouzid ospita settimanalmente l’ultima ḥadra al- zār nel villaggio di Abū al- Ġaiṭ, lottando per la sopravvivenza della tradizione della sua famiglia.

Lui e altri membri della ṭarīqa sono anche musicisti appartenenti alle orchestre nazionali di musica tradizionale, come la Firqat al-Nīl, o danzatori di ṭannūra presso la Firqat al-Ṭannūra.

Il concerto è in collaborazione con ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente.

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/teatro-parioli-di-roma-in-scena-manola/

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-le-fontanacce-sotto-lo-stesso-tetto/

Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”.

Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”. In prima romana “La Bicicletta di Bartali”, melologo di Marcello Panni: il racconto di come il grande ciclista contribuì a salvare centinaia di ebrei.


Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”, trasportando i documenti per l’espatrio nascosti nella canna della bicicletta

Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”. Roma Sinfonietta presenta La bicicletta di Bartali, un melologo con musica di Marcello Panni su testo di Simone Dini Gandini, con Panni stesso sul podio.

Il concerto si svolgerà mercoledì 11 maggio 2022 alle 18.00 nell’Auditorium “E: Morricone” dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

È il racconto di un episodio della vita di Bartali, che risale gli anni della resistenza ed è rimasto a lungo nascosto ma anche ora non è noto a tutti, a causa della ritrosia del grande campione del ciclismo, che non amava vantarsi di quello che aveva fatto.

L’episodio è questo. Tra il 1943 e il ’44, Bartali portò, nascosti nel telaio della sua bicicletta, documenti e fototessere da Firenze ad Assisi, dove una stamperia segreta realizzava i documenti necessari all’espatrio di molti ebrei.

Glielo avevano chiesto l’arcivescovo di Firenze Elia Dalla Costa e il rabbino Nathan Cassuto e Bartali non si tirò indietro.


Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”.
Auditorium E. Morricone “La Bicicletta di Bartali”.

Senza farne parola con nessuno, pedalò più volte tra la Toscana e l’Umbria con quel carico segreto.

Lo fermarono, gli spararono contro, dovette nascondersi, ma alla fine grazie a lui oltre ottocento ebrei riuscirono ad espatriare.

Bartali non ne parlava volentieri: “Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”.

Solo nel 2005 gli venne conferita una medaglia d’oro postuma al valore civile e dal 2013 il suo nome è iscritto nel Mausoleo della Memoria di Gerusalemme come “Giusto tra le nazioni”.

Il testo è tratto dal racconto omonimo di Simone Dini Gandini e la musica è di Marcello Panni.

Ne saranno interpreti l’attrice Anna Nogara, il soprano Patrizia Polia e tredici strumenti dell’Ensemble Roma Sinfonietta sotto la direzione dello stesso Marcello Panni. 

A sottolineare il racconto ci sono i disegni di Roberto Lauciello e le videoproiezioni di BOGUSlab.

La bicicletta di Bartali è una produzione della Fondazione Festival Pucciniano, nel cui ambito ha avuto la prima esecuzione assoluta nell’agosto 2021.

“Ho accettato con piacere questo nuovo argomento ciclistico su un corridore eccezionale, di cui da ragazzino ero un fervente ammiratore”, dichiara Marcello Panni.

E aggiunge: “Le mie musiche intervengono, seguendo la narrazione lieve, chiara e in alcuni punti onirica”. 


La musica accompagna con una strumentazione finemente cesellata il racconto, evocando sensazioni e paesaggi: sembra di sentire il vento tra le ruote e il canto degli uccelli.

Qua e là ci sono anche rimandi alla musica del tempo in cui avvennero quei fatti, gli anni Quaranta.

Ma ci sono momenti drammatici, quando Bartali viene arrestato e portato dalla polizia fascista nella famigerata “Villa triste” di Firenze.

Ma quando viene rilasciato e attraversa Firenze verso casa, la musica si fa trionfale, con rulli di tamburi e rintocchi di campane, e nel finale si odono anche frammenti della Marsigliese.

Marcello Panni, nato a Roma nel 1940, ha la vivacità di spirito di un ragazzo.

È compositore e direttore d’orchestra di fama internazionale.

Come direttore è ospite regolare delle principali istituzioni musicali italiane e dei più importanti teatri lirici internazionali, quali l’Opéra di Parigi, il Metropolitan di New York, il Bolshoi di Mosca, la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper di Berlino, il Royal opera House “Covent Garden” di Londra, il Liceu di Barcelona.

Tra le sue molte composizioni, spiccano le opere liriche Hanjo per il Maggio Musicale Fiorentino (1994), Il Giudizio di Paride per l’Opera di Bonn (1996), The Banquet (Talking about Love) per l’Opera di Brema (1998) poi ripresa più volte in Italia.

Nell’aprile 2005 ha presentato al Teatro San Carlo di Napoli l’opera in due atti Garibaldi en Sicile.

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/vamos-in-scena-al-teatro-ghione/ https://www.unfotografoinprimafila.it/elena-aceto-di-capriglia-una-donna-di-successo/

“Locura de Guitarras" Auditorium E. Morricone

“Locura de Guitarras” Auditorium E. Morricone, le chitarre di Riccardo Ascani e Roberto Ippoliti in musiche latino-americane, cubane, spagnole, messicane, latin jazz e mediterranee


Protagonista del concerto di Roma Sinfonietta di mercoledì 6 aprile alle 18.00 nell’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1) è il duo di chitarre Riccardo Ascani e Roberto Ippoliti, con “Locura de Guitarras”, una vera “follia” chitarristica, che si manifesterà con tutto il virtuosismo, la passione e il ritmo di questi due chitarristi flamencojazz.

“Locura de Guitarras” Auditorium E. Morricone. Il titolo “Locura de Guitarras” (“Follia di Chitarre”) è stato scelto per esprimere le emozioni che i due artisti trasmettono al pubblico durante il concerto.

Ora virtuoso, a tratti romantico, sempre appassionante, il duo alterna composizioni originali di Riccardo Ascani e di, tra gli altri, Gipsy Kings, Consuelo Velazquez, Paco de Lucia, Carlos Eleta Almaran, Elpidio Ramirez, Luis Bonfa e Chick Corea, tratte dal repertorio latino americano, cubano, spagnolo, messicano, latin jazz e mediterraneo e arrangiate con cura e fantasia in chiave flamenco.

Al centro sono le due chitarre, che con le loro melodie passionali ed il ritmo incalzante dialogano sul palco come se fossero delle voci umane. Con la partecipazione del coregrafo e ballerino Riccardo Senna.


“Locura de Guitarras" Auditorium E. Morricone
“Locura de Guitarras” Auditorium E. Morricone

Il Duo Locura de Guitarras nasce nel 2014 e si è già esibito nei seguenti palchi: Everjazz Club di Ekaterinburg, Teatro Odo di Ekaterinburg, Be Jazz di Berna, Teatro della Gioventù di Ekaterinburg, YachtMedFestival di Gaeta, Premio Elsa Morante Isola di Procida, World Music Festival di Castelsardo, Alexander Platz Jazz Club di Roma, XV edizione del Festival Ferentino Acustica, Palazzo delle Fiere di Corigliano, Casa della Cultura di Palmi, Festival della chitarra di Orbetello, Auditorium Parco della Musica di Roma, Museo delle Navi Romane di Nemi, XXXI edizione del Calagonone Jazz Festival, Latina Jazz Club, Teatro Anfitrione di Roma, Real Academia de Espana a Roma, Museo Aufidenate di Castel di Sangro, Festival AltreMusiche di Marciana nonché in altre importanti rassegne musicali.

In oltre trenta anni di attività Riccardo Ascani si è affermato come uno dei maggiori esponenti della chitarra flamencojazz in Italia ed è soprattutto il creatore di una musica di confine, ricca di melodia e passione che fa del flamenco la sua forza motrice senza però perdersi negli stereotipi del genere.

Si è esibito nei più importanti circuiti teatrali e club a livello nazionale
ed internazionale, tra cui Auditorium Parco della Musica di Roma, Casinò du Liban a Beirut, dal Ballo del Doge di Venezia, Everjazz di Ekaterinburg, Teatro di Villa Torlonia
di Roma, al Magnetic Festival di Capoliveri, soltanto per citarne alcuni. Vanta inoltre notevoli apparizioni televisive presso i circuiti RAI e Mediaset.

Roberto Ippoliti, romano, inizia molto giovane a studiare la chitarra ed entra a far parte del gruppo flamenco jazz “Oceani” e del duo di chitarre “Locura de gitarras” del M° Riccardo Ascani, con i quali inizia un’attività concertistica che lo ha portato a suonare in importanti palcoscenici nazionali e internazionali.

Biglietti: 10 euro; ridotti over 65 e under 26: 8,00 euro.

Acquistabili all’Auditorium al momento del concerto oppure on line presso i punti di vendita Ticketone

Informazioni:

info@romasinfonietta.it – tel. 06 3236104

Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta:

Mauro Mariani – m.mariani.roma@gmail.com – tel. 335 5725816

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/teatro-tirso-de-molina-nozze-di-coccio-2-0/

https://www.unfotografoinprimafila.it/rugantino-al-teatro-degli-eroi-di-roma/

Auditorium E. Morricone L’Ars Trio di Roma

Auditorium E. Morricone L’Ars Trio di Roma, uno dei gruppi cameristici più interessanti della scena italiana, in un concerto dedicato alla Francia, con musiche di Debussy e Ravel


Claude Debussy e Maurice Ravel sono i protagonisti del concerto dell’Ars Trio di mercoledì 30 marzo 2022 alle 18.00 per la stagione di Roma Sinfonietta all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

Auditorium E. Morricone L’Ars Trio di Roma. Di Claude Debussy, il capofila della musica impressionista, si ascolteranno due delle più importanti compoisizioni nel campo della musica dacamera. La prima è la Sonata per violoncello e pianoforte in re minore del 1916.


Auditorium E. Morricone L’Ars Trio di Roma
Auditorium E. Morricone L’Ars Trio di Roma

Debussy aveva deciso di comporre sei sonate per diversi strumenti, ma la malattia che lo condusse alla morte gli impedì di portare a termine questo progetto e ne compose solo tre, di cui la prima è proprio quella per violoncello e pianoforte.

Scritta di getto nell’estate del 1915, non risente assolutamente della cupa atmosfera della guerra, ma anzi ha la grazia e la felicità delle opere nate spontaneamente e dalla cui stesura è assente ogni apparente sforzo creativo.

Particolarmente notevole è l’atmosfera notturna, lunare creata dalle armonie.

Il Trio in sol maggiore fu scritto ben trentacinque anni prima e rivela come l’allora diciottenne Debussy fosse ancora sotto l’influsso dei romantici Schumann e Brahms; ma in alcuni moment i colori iridescenti e le raffinale ambientazioni armoniche già fanno presagire il futuro compositore “impressionista”.

La seconda parte del concerto è dedicata a Maurice Ravel. Dapprima la Sonata n. 2 per violino e pianoforte, l’ultimo suo lavoro nell’ambito della musica da camera, la cui composizione durò dal 1923 al 1927, tra profondi stati depressivi e soprassalti d’energia creativa.

Ravel si rifà ai grandi modelli classici, ma molto liberamente, come testimonia il Blues del secondo movimento. In conclusione il Trio per violino, violoncello e pianoforte, ancora di Ravel, composto nel 1914. Anche qui i modelli classici, come la Passacaglia del terzo movimento, si alternano senza attriti agli influssi della musica popolare – in questo caso la musica basca – avvertibili nel primo e nell’ultimo movimento.

Fin dal suo debutto nel 2001, l’Ars Trio di Roma si è distinto come uno dei gruppi cameristici più interessanti della scena italiana. In quello stesso anno ha vinto i due prestigiosi concorsi internazionali “Città di Pinerolo” e “Premio Trio di Trieste”.


Auditorium E. Morricone L’Ars Trio di Roma
Auditorium E. Morricone L’Ars Trio di Roma

Suona regolarmente per importanti istituzioni musicali italiane e ha compiuto numerose tournée internazionali, che l’hanno portato a Buenos Aires, Montevideo, Santiago del Cile, Rio de Janeiro, Praga, Kiev, Istanbul, e ancora in Germania, Austria e altri stati europei.

È formato da Laura Pietrocini (pianoforte), Marco Fiorentini (violino) e Valeriano Taddeo (violoncello).

Questo il programma in dettaglio:

C.Debussy: Sonata per violoncello e pianoforte in re minore  L 144 (1915)

Prologue. Lent – Sérénade. Modérément animé – Finale. Animé. Legér et nerveux

  1. Debussy: Trio per violino, violoncello e pianoforte in sol magg. (1880)

Andantino con moto allegro – Scherzo: Moderato con allegro – Andante espressivo – Finale: Appassionato 

M.Ravel: Sonata n.2 per violino e pianoforte in sol magg. (1927)

Allegretto – Blues. Moderato – Perpetuum mobile. 

  1. Ravel:Trio per violino, violoncello e pianoforte in la minore (1914)

Modéré – Pantoum (Assez vif) – Passacaille: Trés large – Final: Animé

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/paolina-saulino-a-palermo-porta-un-po-di-cuore/

https://www.unfotografoinprimafila.it/icaro-cantautore-romano-in-dove-sei/

Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento.

Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento. Due dei più affermati concertisti italiani, la violoncellista Silvia Chiesa e il pianista Maurizio Baglini, in musiche di grandi compositori italiani del primo Novecento


Un concerto d’eccezione mercoledì 16 marzo 2022 alle 18.00 per la stagione concertistica di Roma Sinfonietta all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento. Silvia Chiesa  e Maurizio Baglini, lei violoncellista, lui pianista, entrambi brillantemente affermatisi sia nei principali festival e sale da concerto sia in campo discografico, si presentano in duo con un interessantissimo programma basato su tre grandi compositori del primo Novecento italiano.


Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento.
Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento.

Silvia Chiesa stessa spiega la scelta di questo programma, cui ha dato il titolo In tempo di danza:

“Ho dedicato gran parte del mio percorso artistico alla riscoperta della musica del Novecento di compositori italiani che avessero composto un concerto solistico per il mio strumento, il violoncello.

Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento. Nelle mie lunghe ricerche mi sono accorta che esisteva anche un ricco e inesplorato repertorio cameristico che merita di essere proposto per la sua comunicativa, eleganza e unicità stilistica.

Sono felice quindi di proporre, questa volta in duo con Maurizio Baglini, un programma variegato e originale che metta in evidenza quanto anche la musica del Novecento possa essere legata al ritmo danzante.”

Il concerto inizia con tre brani di Ferruccio Busoni, compositore originale e visionario, che ebbe grande influenza sugli sviluppi della musica dei primi anni del Novecento.

Si tratta di tre lavori giovanili, la cui qualità eccezionale testimonia della precocità di questo geniale compositore, che fu ammesso all’Accademia Filarmonica di Bologna ad appena quindici anni, come solo Mozart prima di lui.

La Serenata op. 34 del 1883 è un dialogo d’amore tra la calda e lirica voce del violoncello e il più brillante e vivace pianoforte.

Segue Kultaselle, dieci variazioni su un canto popolare finlandese scritte nel 1890 circa: Busoni restò sempre molto affezionato a questo suo lavoro giovanile. Il terzo brano è la Piccola Suite op. 23 del 1885, in cinque brevi movimenti: il primo richiama le trame contrappuntistiche di Bach, il secondo è un’affascinante ninna nanna, il terzo è leggero e aggraziato, il quarto è dolcemente malinconico, mentre il brio del quinto spazza via ogni mestizia.

Segue Alfredo Casella, il capofila della cosiddetta “generazione dell’Ottanta”, che rimise l’Italia, allora interessata esclusivamente al melodramma, al passo con gli ultimi sviluppi della musica europea e in particolare francese.

Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento. Notturno e Tarantella sono la trascrizione – eseguita con grande successo all’Augusteo di Roma nel 1935 – di due brani per voce e pianoforte del 1929.


Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento.
Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento.

Chiude il concerto Notturno e Toccata di Mario Castelnuovo-Tedesco, un compositore che riscosse ottimi successi in Europa, finché nel 1939 le leggi razziali lo costrinsero ad emigrare in quanto ebreo.

Si stabilì allora a Los Angeles, dove si affermò come autore di musica da film, continuando parallelamente la sua attività di compositore di musica classica.

Auditorium E. Morricone compositori italiani primo Novecento. Interprete ricca di personalità e raffinata esploratrice di mondi musicali, Silvia Chiesa è l’artista che più ha contribuito ad ampliare gli orizzonti del violoncello.

Ha rilanciato il repertorio del Novecento, riscoprendo capolavori ingiustamente dimenticati, e ha stimolato la produzione di nuove opere per il suo strumento, eseguendole in prestigiose sale da concerto e festival internazionali.

Ha suonato con molte grandi orchestre, tra cui l’Orchestra Nazionale della Rai, l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino, la Royal Philharmonic Orchestra di Londra, i Solisti di San Pietroburgo e altre ancora.

Maurizio Baglini è un pianista visionario, con il gusto per le sfide musicali. Vincitore a 24 anni del “World Music Piano Master” di Montecarlo, si esibisce regolarmente all’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, al Teatro alla Scala di Milano, al Teatro San Carlo di Napoli, alla Salle Gaveau di Parigi, al Kennedy Center di Washington ed è ospite di prestigiosi festival.

Silvia e Maurizio suonano regolarmente insieme in duo, con un repertorio straordinariamente vasto e vario. Insieme hanno all’attivo oltre duecentocinquanta concerti in tutto il mondo.

Hanno inciso vari cd per Decca, sia in duo che singolarmente.

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Questo il programma dettagliato:

Ferruccio Busoni (1866-1924)

Serenata op. 34 per violoncello e pianoforte

Kultaselle KiV 237, 10 variazioni su un tema finnico per violoncello e pianoforte

Kleine Suite op. 23 per violoncello e pianoforte

Alfredo Casella (1883-1947)

Notturno e Tarantella

Mario Castelnuovo Tedesco (1895-1968)

Notturno

Toccata  

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/dalla-parte-delle-donne-allo-zoomarine/

https://www.unfotografoinprimafila.it/valmontone-palazzo-doria-pamphilj-arte-da-bere/

Auditorium E. Morricone Rossini, Verdi, Mozart, Bizet,

Auditorium E. Morricone Rossini, Verdi, Mozart, Bizet, arie e duetti e sinfonie dai grandi capolavori operistiche con due giovani voci in ascesa e un gruppo di musicisti del Teatro dell’Opera di Roma


Le più amate melodie d’opera lunedì 13 dicembre alle 18.00 con il Roma Opera Ensemble nell’ambito della stagione di concerti di Roma Sinfonietta all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata”

Auditorium E. Morricone Rossini, Verdi, Mozart, Bizet. Il mezzosoprano Sara Rocchi, il baritono Simone Alberti e il Roma Opera Ensemble offrono un concerto veramente speciale, che regalerà agli appassionati e ai neofiti dell’opera la gioia di sentire uno dopo l’altro dieci dei brani più famosi dell’opera.

Le due parti del concerto iniziano rispettivamente con le sinfonie del Barbiere di Siviglia e della Cenerentola, le due più famose opere comiche di Gioachino Rossini, esi concludono con due Fantasie, un genere musicale che ebbe enorme successo nell’Ottocento, perché offre la possibilità di ascoltare uno dopo l’altro i motivi più amati di un’opera: in questo caso le due opere sono il Trovatore e Rigoletto di Giuseppe Verdi.

Auditorium E. Morricone Rossini, Verdi, Mozart, Bizet, arie e duetti e sinfonie dai grandi capolavori operistiche con due giovani voci in ascesa e un gruppo di musicisti del Teatro dell’Opera di Roma
Auditorium E. Morricone Rossini, Verdi, Mozart, Bizet,

Al centro del concerto stanno sei delle arie e dei duetti più celebri di tutta la storia dell’opera. Di Gioachino Rossini “Una voce poco fa” dal Barbiere di Siviglia e“Ai capricci della sorte” e “Cruda sorte” dall’Italiana in Algeri.

Di Wolfgang Amadeus Mozart “Madamina il catalogo è questo” e “Là ci darem la mano” dal Don Giovanni. Di Georges Bizet la “Habanera” della Carmen.

Sono sei brani allegri, divertenti e sereni, perché questo concerto è anche il saluto di Roma Sinfonietta al pubblico prima della pausa per le prossime feste. 

Sara Rocchi e Simone Alberti sono due giovani cantanti che si sono già esibiti in alcuni dei principali teatri italiani, tra cui l’Opera di Roma.

Tra i momenti più emozionanti di questi primi anni di attività lei ricorda l’aver cantato in sala d’incisione sotto la direzione di Antonio Pappano, lui le due tournée in estremo oriente e in America del nord.

Il Roma Opera Ensemble è nato nel 2006 dall’idea di snellire il tradizionale organico orchestrale operistico per portare questo genere anche dove gli spazi non consentono i consueti allestimenti.

Auditorium E. Morricone Rossini, Verdi, Mozart, Bizet, arie e duetti e sinfonie dai grandi capolavori operistiche con due giovani voci in ascesa e un gruppo di musicisti del Teatro dell’Opera di Roma
Auditorium E. Morricone Rossini, Verdi, Mozart, Bizet,

L’organico si basa su cinque strumenti a fiato e cinque ad arco, cosicché le esecuzioni possono mantenere intatte le idee timbriche originali dei compositori.

I dieci strumentisti sono dei pilastri dell’orchestra del Teatro dell’Opera – tra loro figurano molte “prime parti” – e hanno anche una prestigiosa carriera come solisti. 

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

PROGRAMMA

Prima parte

G.ROSSINI Sinfonia da Il Barbiere di Siviglia

G.ROSSINI “Una voce poco fa”, aria da Il Barbiere di Siviglia

G.ROSSINI “Ai capricci della sorte”, duetto da L’Italiana in Algeri

W.A.MOZART  “Madamina il catalogo è questo”,aria da Don Giovanni

G.VERDI Fantasiada Il Trovatore

Seconda parte

G.ROSSINI Sinfonia da La Cenerentola

G.BIZET “Habanera, aria da Carmen

W.A.MOZART “Là ci darem la mano”, duettoda Don Giovanni

G.ROSSINI “Cruda sorte”, aria da L’Italiana in Algeri

G.VERDI Fantasia da Rigoletto

all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – 3355725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/pietro-romano-interpreta-trilussa-mentre-via-tuscolana-sillumina/

https://www.unfotografoinprimafila.it/room-26-presenta-idriss-d-special-guest/

Igor Stravinskij Auditorium E. Morricone.

Igor Stravinskij Auditorium E. Morricone. Un piccolo grande capolavoro di Stravinskij nel cinquantenario della morte del compositore russo, con i giovani dell’Ensemble A. Casella dell’Aquila


È dedicato a Igor Stravinskij, a cinquant’anni dalla scomparsa, il concerto della stagione di Roma Sinfonietta di venerdì 3 dicembre alle 18.00

“Igor Stravinskij” Auditorium E. Morricone. Verrà eseguita L’histoire du soldat (La storia del soldato), un’opera fondamentale del ‘900, che nacque in circostanze del tutto particolari.

Durante la prima guerra mondiale Stravinskij si era rifugiato in Svizzera e pensò ad un lavoro che non richiedesse grandi mezzi per essere eseguito, perché i tempi erano difficili anche nella neutrale Svizzera.

Igor Stravinskij Auditorium E. Morricone.
Igor Stravinskij Auditorium E. Morricone.

Scrisse dunque questo particolarissimo spettacolo, che richiedeva un attore, due ballerini, sette strumentisti e scene semplicissime, tanto da poter essere trasportato con un piccolo camion ed eseguito sulle piazze dei paesi.

In realtà girò poco per i paesini svizzeri e fu presto accolto dalle sale da concerto e dai teatri di tutto il mondo.

La storia è tratta da due fiabe popolari russe e narra di un soldato che ottiene una licenza per tornare a casa, ma lungo la strada incontra il diavolo che gli compra il suo violino in cambio di un libro che lo farà diventare ricco.

Così il soldato si dimentica della sua casa ma dopo una serie di peripezie si pente, distrugge il libro e riprende la strada per il suo villaggio: ma è troppo tardi, il diavolo lo attende al varco e lo porta via con sé.

Sarà eseguita in forma di concerto dall’Ensemble A. Casella L’Aquila, che è nato alcuni anni fa all’interno del conservatorio della città abruzzese e, visto il successo, è diventato un gruppo professionale con una propria attività concertistica autonoma.

Igor Stravinskij Auditorium E. Morricone.
Igor Stravinskij Auditorium E. Morricone.

Ne è direttore e maestro preparatore Sabatino Servilio.

Stravinskij ha scelto per questo lavoro un’orchestra essenziale, formata da uno strumento acuto e uno basso per ciascuna delle tre principali famiglie di strumenti, gli archi, i legni e gli ottoni, più la percussione.

I sette musicistiche suoneranno in quest’occasione sono Andrea Petricca al violino, Luca Giuliani al clarinetto, Eleonora Pagnoncelli al fagotto, Marco Lepidi al contrabbasso, Alessandro Rosi alla tromba, Giorgio Filippetti al trombone e Luigi Cipollone alle percussioni.

Il concerto fa parte della rassegna di giovani interpreti organizzata dall’Associazione Roma Sinfonietta ed è realizzato in collaborazione col Conservatorio “Alfredo Casella” dell’Aquila

Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – cell. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/inverno-in-scena-al-teatro-biblioteca-quarticciolo/

https://www.unfotografoinprimafila.it/spazio-rossellini-va-in-scena-anima-cinque-paesaggi/

Auditorium E. Morricone da Paganini al tango di Piazzolla.

Auditorium E. Morricone da Paganini al tango di Piazzolla. La flautista Bianca Maria Fiorito e il chitarrista Gian Marco Ciampa, due giovani grandi talenti


Mercoledì 1 dicembre per i concerti di Roma Sinfonietta all’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” suonerà il Duo Amigdala.

Auditorium E. Morricone da Paganini al tango di Piazzolla. Questo duo è formato da due dei migliori giovani talenti della musica italiana, la flautista Bianca Maria Fiorito e il chitarrista Gian Marco Ciampa.

Entrambi si sono diplomati col massimo dei voti al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, hanno seguito corsi di alto perfezionamento con grandi maestri in Italia e all’estero, hanno vinto prestigiosi premi in concorsi nazionali e internazionali ed hanno iniziato una brillante attività concertistica, che li ha portati a suonare in quattro continenti, talvolta insieme, talvolta separatamente.

Il programma è un viaggio nella musica francese, italiana, spagnola e argentina.

Auditorium E. Morricone da Paganini al tango di Piazzolla.
Auditorium E. Morricone da Paganini al tango di Piazzolla.

Si inizia con i tre Mouvements perpétuels composti dal giovane Francis Poulenc durante la prima guerra mondiale, quando era sotto le armi.

Alla prima esecuzione erano presenti Modigliani, Picasso e altri rappresentanti del mondo artistico parigino e il successo fu immediato e grandissimo.

Dopo oltre cent’anni rimangono tra i brani più popolari di uno dei più rappresentativi musicisti della musica francese del secolo scorso, sebbene Poulenc stesso li considerasse troppo leggeri e spensierati e preferisse le sue composizioni più impegnate e seriose.

Si fa un salto indietro di oltre cent’anni con la Sonatina concertata in la maggiore, composta intorno al 1802 dal ventenne Niccolò Paganini.

Non tutti sanno che Paganini non fu solo uno straordinario virtuoso del violino ma anche un eccellente chitarrista e che ha lasciato numerose composizioni per questo strumento.

Seguono quattro delle Canciones populares españolas composte nel 1914 da Manuel de Falla, che si riprometteva di valorizzare la musica spagnola utilizzando il folclore musicale della sua terra, non citandolo letteralmente bensì reinventandolo liberamente.

Scritte per voce e pianoforte, queste colorate canzoni saranno eseguite in una trascrizione per flauto e chitarra.

Il concerto si conclude con tre pezzi tratti da Histoire du tango, una delle composizioni più famose di Astor Piazzolla, scritta per il flauto e la chitarra nel 1985: è formata da vari brani, che raccontano la storia del tango, nato intorno al 1900 nei locali malfamati e arrivato progressivamente (in gran parte proprio per merito di Piazzola stesso) alle sale da concerto.

Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1)

PROGRAMMA

Francis Poulenc

“Trois Mouvements Perpétuels”

Niccolò Paganini

“Sonatina concertata”

(Allegro Spiritoso, Adagio assai espressivo, Rondeau)

Manuel De Falla

dalle “Siete canciones populares españolas”: Asturiana, El Paño Moruno, Nana, Jota

 Astor Piazzolla 

da “Histoire du Tango”: Bordell 1900, Cafè 1930, Nightclub 1960

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – 3355725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/teatro-vascello-di-roma-tavola-tavola-chiodo-chiodo/

https://www.unfotografoinprimafila.it/teatro-palladium-flautissimo-festival-2021/

Auditorium E. Morricone concerti dedicati a Vivaldi e Bacalov,

Auditorium E. Morricone concerti dedicati a Vivaldi e Bacalov, mercoledì 24 novembre alle 18 per la stagione di Roma Sinfonietta.


Auditorium E. Morricone concerti dedicati a Vivaldi e Bacalov. Suoneranno il violinista Vincenzo Bolognese, il violoncellista Luca Pincini e l’Orchestra Roma Sinfoietta.

Auditorium E. Morricone concerti dedicati a Vivaldi e Bacalov. Il programma è equamente diviso tra due compositori che sembrano avere ben poco in comune ma che convivono benisismo l’uno accanto all’altro in virtù del fatto che sono due grandi compositori e che la loro musica esercita un irresistibile fascino sugli ascoltatori di oggi.

La prima parte è dedicata a tre concerti di Antonio Vivaldi, scelti al di fuori di quelli notissimi che sia ascoltano sempre: è la dimostrazione di quanto ci sia ancora da scoprire nella sterminata produzione del “Prete rosso”.

Il primo è il Concerto in Do Maggiore RV 398 per violoncello, archi e basso continuo, dedicato ad uno strumento che Vivaldi amava quanto il suo violino.

Nessun’altro – non solo alla sua epoca ma anche dopo di lui – ha scritto così tanti e così bei concerti per questo strumento. I motivi, i colori e il virtuosismo di questo brano non hanno nulla da invidiare ai più noti concerti per violino di Vivaldi, anzi… 

Segue il Concerto grosso in la maggiore per archi: in questo genere di concerto nessuno strumento ha un ruolo protagonistico e quel che conta è il dialogo tra i vari strumenti.

Il terzo brano di Vivaldi in programma è il Concerto in Si bemolle Maggiore RV 547 per violino, violoncello, archi e basso continuo, in cui i due strumenti ad arco da una parte gareggiano tra loro e dall’altra collaborano, intessendo un serrato dialogo, con varie occasioni di dimostrare il loro virtuosismo.

La seconda parte è dedicata a tre brani di Luis Bacalov. Il primo è tratto dalle musiche per il film di Michael Radford Il postino, per il quale nel 1996 il compositore italo-argentino vinse l’Oscar per la miglior colonna sonora.

Poi Seducción, da Assassination Tango, un film del 2002 diretto da Robert Duvall. A chiudere il concerto è Concerto grosso per violino, clavicembalo e archi, quasi una risposta moderna al concerto grosso settecentesco di Vivaldi.

Con l’Orchestra Roma Sinfonietta suonano due dei migliori strumentisti italiani, Vincenzo Bolognese al violino e Luca Pincini al violoncello.

Vincenzo Bolognese è stato premiato in numerosi concorsi nazionali ed internazionali. Ha suonato per le più importanti istituzioni musicali, tra cui Teatro S.Carlo di Napoli, Accademia Filarmonica Romana, Accademia di S.Cecilia, Sinfonia Varsovia, Orchestra Sinfonica di Berlino, Orchestre National du Capitol di Tolosa, Musikhalle di Amburgo, Alte-Oper di Francoforte, Maggio Musicale Fiorentino.

Ha suonato inoltre in Sud America e, molto spesso, in estremo oriente.

È primo violino di spalla dell’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma.

Luca Pincini è stato primo violoncello di alcuni dei maggiori teatri italiani, quali l’Opera di Roma e La Fenice di Venezia, e dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.

Ha collaborato assiduamente per decenni in qualità di solista con Ennio Morricone, che gli ha dedicato Monodia per violoncello solo.

Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1).

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – tel. 3355725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/teatro-tor-bella-monaca-va-in-scena-le-unghie/ https://www.unfotografoinprimafila.it/castelnuovo-di-porto-presenta-due-tre-quattrotutti/

Auditorium E. Morricone musiche di Respighi e Stravinskij,

Auditorium E. Morricone musiche di Respighi e Stravinskij, mercoledì 17 novembre alle 18.00 il duo pianistico Michelangelo Carbonara – Giuliana Soscia esegue musiche di due grandi compositori del primo Novecento


Auditorium E. Morricone musiche di Respighi e Stravinskij, La sagra della primavera di Stravinskij e I pini di Roma di Respighi, due grandi capolavori dei primi anni del ‘900 nell’esecuzione del duo pianistico Michelangelo Carbonara – Giuliana Soscia

Per la stagione concertistica di Roma Sinfonietta nell’Auditorium “E. Morricone” dell’Università di Roma “Tor Vergata” (Macroarea di Lettere e Filosofia, via Columbia 1)

Ma prima si ascolteranno le Melodie popolari finlandesi op. 27, del loro quasi coetaneo Ferruccio Busoni, uno dei più grandi pianisti di ogni epoca e compositore originale e visionario: ebbe grande influenza sugli sviluppi della musica dei primi anni del Novecento, ma questo suo brano giovanile per pianoforte a quattro mani, composto nel 1889, è ancora legato all’amore dei romantici per la musica popolare.

Auditorium E. Morricone musiche di Respighi e Stravinskij,
Auditorium E. Morricone musiche di Respighi e Stravinskij,

Di Ottorino Respighi sarà eseguito I pini di Roma (1924), uno dei suoi tre famosissimi poemi sinfonici dedicati alla città eterna, che descrive in quattro quadri i pini di Villa Borghese, i pini presso una catacomba, i pini del Gianicolo e i pini della via Appia, creando meravigliosi effetti sonori e suggestive atmosfere.

In conclusione La sagra della primavera di Igor Stravinskij, che alla prima esecuzione a Parigi nel 1913 provocò uno scandalo memorabile per il suo carattere primitivo e i suoi ritmi ossessivi.

Il pubblico si divise in due partiti ferocemente contrapposti: una parte fischiò e gridò dall’inizio alla fine, tanto da impedire l’ascolto all’altra parte.

Ma dopo pochi anni la Sagra era già un capolavoro freneticamente applaudito ad ogni esecuzione. I brani di Respighi e Stravinskij saranno eseguiti nelle versioni per pianoforte a quattro mani realizzate dagli autori stessi.

Michelangelo Carbonara, nato a Salerno nel 1979, ha vinto 17 premi in concorsi internazionali, ha suonato a Pechino e New York e in altre città cinesi e americane, così come in Francia, Svizzera, Germania, Gran Bretagna, Repubblica Ceca, Croazia, Romania, Malta, Corea del Sud, Giappone, Canada, Brasile, Argentina, Cile e Uruguay.

Ha inciso per Tactus, Suonare Records, Brilliant Classics.

Giuliana Soccia, nata a Latina, è pianista, compositrice, arrangiatore e direttore d’orchestra.

Ha conseguito numerosi premi e riconoscimenti sia come strumentista che compositrice, è stata premiata in vari concorsi pianistici, ha realizzato numerosi lavori discografici come solista e compositrice nella popular music e nel jazz.

Come pianista si esibisce in importanti festival e teatri, tra cui Teatro San Carlo di Napoli, Teatro dell’Opera di Ankara, Experimental Theatre dell’NCPA Mumbai, Queen’s Hall di Edinburgh, Sesc Campinas Saõ Paulo, IIC di Marsiglia e di Addis Abeba, Auditorium Parco della Musica di Roma, Sala Verdi di Milano, Teatro Menotti di Spoleto, Teatro Lirico G.Verdi di Trieste e tanti altri. 

Biglietti: intero € 12,00. Ridotto docenti, personale amministrativo e tecnico dell’Università € 8,00. Ridotto studenti € 5,00.

Info: 063236104 – info@romasinfonietta.itwww.romasinfonietta.it

PROGRAMMA

Ferruccio Busoni   Finnlandische Volksweisen (melodie popolari finlandesi) op. 27

  • Andante molto espressivo – Allegretto moderato – Presto
  • Andantino – Vivace

Ottorino Respighi I pini di Roma

  • I pini di Villa Borghese
  • Pini presso una catacomba
  • I pini del Gianicolo
  • I pini della Via Appia

Igor Stravinskij Sacre du Printemps

  • Parte I: l’adorazione della terra 

Introduzione

Gli auguri primaverili – danze delle adolescenti

Gioco del rapimento

Danze primaverili

Gioco delle tribù rivali

Corteo del saggio

Il saggio

Danza della terra

  • Parte II: il sacrificio

Introduzione 

Cerchi misteriosi delle adolescenti 

Glorificazione dell’Eletta 

Evocazione degli antenati

Azione rituale degli antenati 

Danza sacrificale (l’Eletta)

Ufficio stampa di Roma Sinfonietta:
Mauro Mariani – 3355725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/omaggio-a-fred-buscaglione-che-notte-questa-notte/

https://www.unfotografoinprimafila.it/minino-garay-speaking-tango-alexanderplatz/

Teatro della Fortuna - Fano presenta “Sipario”.

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario” arte a teatro Festival Musicale nelle Marche


Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario” . Sabato 2 ottobre Teatro della Fortuna – Fano The Legend of Morricone Ensemble Symphony Orchestra diretta da Giacomo Loprieno

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”. Giovedì 7 ottobre Teatro Pergolesi – Jesi nell’ambito della 54^ Stagione Lirica di Tradizione Fabio Armiliato e Orchestra Sinfonica G. Rossini

Domenica 10 ottobre Teatro delle Muse – Ancona PINK FLOYD La storia, la leggenda, Roberto Molinelli, direttore e arrangiatore
Orchestra Sinfonica Rossini, DNA Pink Floyd Tribute band, Giuseppe Esposto, attore, Fabrizio Bartolucci, attore, Claudio Salvi, concept e testi

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”. Lunedì 11 ottobre Teatro Ventidio Basso – Ascoli Piceno Danilo Rea, piano solo

“SIPARIO! Arte a Teatro” Festival Musicale nelle Marche” è un festival itinerante alla sua prima edizione, promosso da BPER Banca in collaborazione con AD Eventi e Orchestra Sinfonica G. Rossini.

Nei mesi di settembre e ottobre 2021 “Sipario” la nuova iniziativa avrà luogo nei teatri delle Marche, regione simbolo dell’arte teatrale nel mondo con i suoi 100 storici teatri.

Prezioso patrimonio culturale da cui nasce la proposta di questa rassegna improntata alla buona musica: dai grandi classici eseguiti da un’orchestra sinfonica al concerto tributo a una mitica band del rock, fino alle performance di talentuosi pianisti e compositori dalle sonorità classiche.

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”. Dopo i concerti di Pesaro e Fabriano, il Festival prosegue con altri quattro appuntamenti, tutti ad ingresso gratuito, a Fano, Jesi, Ascoli Piceno, Ascoli Piceno.

Teatro della Fortuna - Fano presenta “Sipario”.
Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”.

Città marchigiane di grande fascino e seduzione che sapranno conquistare il loro pubblico con la magia del teatro.

Sabato 2 ottobre al Teatro della Fortuna di Fano, The Legend of Morricone, la Ensemble Symphony Orchestra, diretta dal Maestro Giacomo Loprieno.

Giovedì 7 ottobre al Teatro Pergolesi di Jesi, nell’ambito della 54^ Stagione Lirica di Tradizione, Fabio Armiliato e Orchestra Sinfonica G. Rossini.

Domenica 10 ottobre al Teatro delle Muse di Ancona, Pink Floyd, La storia, la leggenda. Infine, lunedì 11 ottobre nel Teatro Ventidio Basso di Ascoli Piceno, a chiudere questa prima edizione di Sipario! Danilo Rea in piano solo.

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”. Il festival è realizzato grazie alla collaborazione di:

AMAT, Comune di Ancona, Comune di Ascoli Piceno, Comune di Pesaro, Comune di Fabriano, Fondazione Pergolesi Spontini e Fondazione Teatro della Fortuna di Fano.

I posti saranno prenotabili gratuitamente a partire dal 10 settembre sul sito www.sipariofestival.it
Info line +39 389 5070938
Mail info@sipariofestival.it

Si segnala che nel rispetto delle normative attuali e future disciplinanti le regole dello spettacolo dal vivo, gli organizzatori si riservano il diritto di effettuare eventuali cambiamenti al programma presentato per esigenze di sicurezza anti-contagio da COVID-19.

L’accesso agli spettacoli sarà consentito esclusivamente ai soggetti muniti di una delle Certificazioni verdi Covid-19 (GREEN PASS) come stabilito dall’art. 3 del Decreto-legge del 23 luglio 2021, n. 105 sulle “Misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 e per l’esercizio in sicurezza di attività sociali ed economiche”

Sabato 2 ottobre 2021 ore 21.00, Teatro della Fortuna – Fano
The Legend of Morricone
Ensemble Symphony Orchestra
Diretta da Giacomo Loprieno.

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”. Un tributo unico alle musiche del grande compositore italiano Ennio Morricone.

Teatro della Fortuna - Fano presenta “Sipario”.
Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”.

Il viaggio incredibile tra le melodie che sono rimaste nella memoria collettiva di generazioni: la potenza evocativa di Mission, La leggenda del pianista sull’oceano, C’era una volta il West, Nuovo cinema paradiso, The hateful eight, C’era una volta in America, Per qualche dollaro in più, Malena…

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”. 500 colonne sonore, 70 milioni di dischi venduti nel mondo, sei nominations e due Oscar vinti, tre Grammy, quattro Golden Globe e un Leone d’Oro fanno di Ennio Morricone un gigante della musica di tutti i tempi.

Da qui l’idea dell’Ensemble Symphony Orchestra, fiore all’occhiello del nostro Paese, di rendere omaggio al Maestro.

L’Ensemble si avvicina alla musica di Morricone dopo collaborazioni nazionali ed internazionali importanti con musicisti, cantanti e band di alto livello.

Con oltre seicento concerti tra Italia, Svizzera, Germania, Spagna, Olanda, Francia, Austria, Regno Unito e Belgio, l’orchestra presenta una grande versatilità e attenzione per ogni tipo di musica, con un repertorio che spazia dalle arie d’opera più conosciute alle colonne sonore di film di fama mondiale.

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”. Ad accompagnare il pubblico dando voce ai personaggi e alle ambientazioni la bravura dell’attore Matteo Taranto.

Diretto dai più importanti registi italiani e stranieri, da Ferzan Ozpetek ad Alessandro Gassmann da Enrico Oldoini e Sam Mendes nello 007 – Spectre, si è dedicato al mondo delle fiction, dove si è particolarmente distinto nel ruolo del cattivo ne Il commissario Montalbano.

Giovedì 7 ottobre 2021 ore 21.00, Teatro Pergolesi – Jesi – nell’ambito della 54^ Stagione Lirica di Tradizione, Fabio Armiliato e Orchestra Sinfonica G. Rossini.

Legato al Teatro Pergolesi, dove ha interpretato per la prima volta il ruolo del protagonista dell’opera “La Vestale” di G. Spontini, il tenore Fabio Armiliato ritorna nella città di Jesi per un concerto lirico.

Teatro della Fortuna - Fano presenta “Sipario”.
Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”.

Genovese di nascita, e da sempre legatissimo alle proprie origini, anche nella declinazione “calcistica”, Fabio Armiliato ha calcato i palcoscenici dei teatri in tutti i continenti del mondo e da decenni vanta innumerevoli presenze nei cartelloni lirici più prestigiosi.

Tenore dal timbro inconfondibile, artista raffinato quanto poliedrico, vantando in curriculum addirittura esperienze cinematografiche, il maestro proporrà un’antologia di arie che spazieranno dal repertorio lirico alle canzoni d’autore: una sorta di omaggio al marchigiano Beniamino Gigli, che durante i recital non mancava mai di omaggiare le meravigliose melodie popolari delle canzoni.

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”. Al fianco del maestro Armiliato, salirà sul palcoscenico jesino l’Orchestra Sinfonica G. Rossini, che, con doppia sede a Pesaro e a Fano, è compagine strumentale riconosciuta e sostenuta dal Ministero per la Cultura (MIC), dalla Regione Marche, dal Comune di Pesaro e dal Comune di Fano. 

Ideatrice, organizzatrice ed interprete di “Sinfonica 3.0”, stagione sinfonica che partendo dai teatri marchigiani si sviluppa tutto l’anno in Italia e all’estero, l’OSR è orchestra principale del Teatro della Fortuna di Fano e da oltre 15 anni è presente costantemente al Rossini Opera Festival.

OSR riserva da sempre molta attenzione al settore della formazione attraverso i progetti La scuola va a teatro, Festival Giovani per la Musica e Giovani in Crescendo per il quale ha ottenuto l’eccellenza dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca (MIUR).

Teatro della Fortuna – Fano presenta “Sipario”. Assieme al Comune di Pesaro e al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale promuove nel mondo progetti su Rossini.

Ha inciso Sinfonie Rossiniane con il proprio direttore artistico Daniele Agiman e Largo al factotum con il celebre baritono Nicola Alaimo. Sponsor ufficiale è l’azienda pesarese Xanitalia. Direttore artistico è il M° Daniele Agiman; Presidente e Sovrintendente il M° Saul Salucci.

Domenica 10 ottobre 2021 ore 18.00, Teatro delle Muse – Ancon

PINK FLOYD La storia, la leggenda
 Roberto Molinelli, direttore e arrangiatore
Orchestra Sinfonica G. Rossini
DNA Pink Floyd Tribute band
Giuseppe Esposto, attore
Fabrizio Bartolucci, attore
Claudio Salvi, concept e testi

Lo spettacolo ruota intorno alla storia del celebre gruppo britannico. Un percorso guidato attraverso le vicende più significative del gruppo, i maggiori avvenimenti di quegli anni ed i brani che hanno segnato la carriera dei Floyd dagli anni Sessanta fino ad oggi.

Un omaggio ad una band la cui musica è entrata a far parte del patrimonio dell’umanità superando vecchie classificazioni e stereotipi, tanto da diventare a buon diritto non solo musica contemporanea, ma ormai appartenente al repertorio classico.

Sono un gruppo con due volti, gli inglesi Pink Floyd che, pur mantenendo intatta la loro carica originale e rivoluzionaria, la riconoscibilità e il ‘suono’ inconfondibile, hanno saputo adattarsi, dalla fine degli anni ’60 al 2006 (data del loro definitivo scioglimento), ai cambiamenti della società e ai gusti delle diverse generazioni.

Sperimentali ai limiti della visionarietà e riferimento, agli inizi, per la musica psichedelica, diventano più ‘accomodanti’ nel decennio successivo, riuscendo a mediare tra i desideri del grande pubblico e quella speciale atmosfera che li aveva resi famosi e unici.

750 milioni di dischi venduti in tutto il mondo, con successi planetari come “The dark side of the moon” (ininterrottamente in classifica per oltre trent’anni) o “The Wall”, hanno decretato il passaggio definitivo del nome del gruppo dalle pagine della cronaca ai libri di storia della musica.

In scaletta i brani più famosi della band: da Shine on you crazy diamond a Learning to fly, da Time a Money, da High Hopes a Wish you were here; da Speak to me / Breathe a Another brick in the wall; da The great gig in the sky; fino a Comfortably numb e Run Like Hell.

Insomma tutti i successi che hanno costellato la carriera di David Gilmour e compagni e le vicende che hanno puntellato la tormentata storia del gruppo, dagli inizi psichedelici al successo planetario; dagli abbandoni alle battaglie legali alla riunificazione, fino ai recenti lutti con la scomparsa di Syd Barrett e Richard Wright.

Lunedì 11 ottobre 2021 ore 21.00 Teatro Ventidio Basso – Ascoli Piceno
Danilo Rea, piano solo

Ricercatissimo in ambito pop e jazz, considerato uno dei migliori pianisti italiani, Danilo Rea ha iniziato a suonare all’età di sei anni.

Diplomatosi al conservatorio di Santa Cecilia a Roma, non ha mai abbandonato la sua passione.

Da più di dieci anni è il pianista di fiducia di Mina, ha collaborato con Claudio Baglioni, Adriano Celentano e di recente con Gino Paoli insieme ai più grandi musicisti jazz della scena italiana con i quali ha occasione di dare spazio alla sua vera forza, la libera improvvisazione su temi melodici celebri.

Ha lavorato anche con numerosi personaggi di spicco del panorama musicale jazz internazionale come Chet Baker, Lee Konitz, Bob Berg, Michael Brecker, Tony Oxley, Dave Liebman, Kenny Wheeler, John Scofield, Joe Lovano, Toots Thielemans, esibendosi in diversi concerti nei maggiori festival jazz italiani e internazionali.

Danilo Rea trova nella dimensione in piano solo il momento ideale per dare forma al proprio universo espressivo e al suo talento naturale per l’improvvisazione: le idee che convergono nelle performance sono delle più varie, dai capisaldi del jazz, passando per le canzoni italiane, fino alle arie d’opera.

Così, con il suo talento capace di spaziare su qualunque repertorio, la sua sensibilità musicale, il suo estro gentile e la sua forza creativa, Danilo plasma la melodia schiudendo le porte a infinite possibilità che si aprono agli ascoltatori.

Uno show dinamico in cui l’improvvisazione è protagonista, proiettando gli spettatori in un mondo le cui strade sono ancora tutte da scoprire.

“Io improvviso sempre durante i concerti, odio avere una scaletta, nulla è già deciso: per me un concerto è come un salto in un mondo che ti si apre strada facendo.

È un po’ come raccontare una storia, cercando di costruirla parola dopo parola, e trovando spunti per reinventarla ancora, sempre viaggiando melodicamente sul filo dei ricordi comuni”.

Ufficio Stampa | Maurizio Quattrini:  338 8485333 – maurizioquattrini@admin

Leggi anche

https://www.buonaseraroma.it/teatro-brancaccio-si-torna-con-enrico-brignano/

https://www.unfotografoinprimafila.it/universita-di-roma-tor-vergata-nuova-stagione/