“La Burkina” la nuova bag dell’inverno
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“La Burkina” la nuova bag dell’inverno, non solo una borsa, ma una storia di donne. Cocktail di auguri per presentare la prima bag della collezione tra moda e riflessioni sul mondo femminile


“La Burkina” la nuova bag dell’inverno. Un progetto di Farinetti, Fiusco, Sturla Furnò e Ursida

“La Burkina” la nuova bag dell’inverno. Accessorio indispensabile per dare completezza al look.

Da giorno, da sera, da lavoro o tempo libero, la borsa è quell’oggetto che protegge tutto quello che vogliamo portare con noi.

“La Burkina” la nuova bag dell’inverno
“La Burkina” la nuova bag dell’inverno

Ma deve essere anche bello.

Se, poi, racchiude in sé un concetto ed un invito ad una riflessione sul mondo delle donne – in particolare, quelle che osservano la vita da un’altra prospettiva, per così dire – non si può parlare di un semplice prodotto di moda da lanciare sul mercato.

E’ stato il primo pensiero di due creativi – Emilio Sturla Furnò e Stefano Farinetti– che hanno immaginato una borsa come portatrice di significati: libertà di scelta e di riuscire a vedere oltre. 

La Burkina – così è stata battezzata dai due autori – è oggi una realtà grazie alla volontà di due imprenditori visionari che hanno voluto investire per produrla e lanciarla sul mercato. 

Vito Fiusco e Veronica Ursida, uniti nella vita e nel lavoro – osservato il prototipo esposto in occasione di un’anteprima privata a Roma – hanno sposato l’idea investendo su una squadra che oggi si mostra unita per presentare la prima produzione in occasione delle festività natalizie.

La prima produzione de La Burkina è stata presentata nella Capitale presso gli eleganti spazi di Numa Beauty in via Flaminia 493b in occasione di un cocktail di auguri con tanti ospiti dello spettacolo e del giornalismo.

Ecco arrivare tra gli oltre duecento ospiti Matilde Brandi, Maria Rosaria Omaggio, Ada Alberti Oppini, Milena Miconi, Maria Consiglio Visco Marigliano, Elena Russo, Drusilla Gucci, Denise Faro, Antonella Elia e Pietro Delle Piane, Letizia Porcu, Silvana Augero, Carla Montani e tanti altri.

Nel corso dell’evento, in collaborazione con The Meat MarketEtienne Boutique, Vertigine e Orha Roma, quattro indossatrici dirette ad Roberta Bettini hanno interpretato La Burkina indossando coloratissimi abiti abbinati al rosso ceralacca della bag.

Statiche di moda assieme alla testimonial del progetto, Veronica Ursida.

Nei saloni affrescati, ingresso a ritmo di musica per gli ospiti con il dj Nino Scarico, mentre lo staff di Vertigine ha acconciato le modelle con chignon dalla linea semplice ed elegante in posa accanto alla scenografica torta a tre piani con La Burkina in pasta di zucchero a misura naturale realizzata Agnese Cake Lab.

Nei giorni della grande fuga dal regime talebano” – spiega Sturla Furnò, manager in comunicazione – “mi ha molto colpito l’immagine di tante donne afgane stipate su di un cargo.

Avevano l’intero viso coperto dal burka che proteggeva e limitava la vista, al contempo.

Migliaia donne obbligate al silenzio, strette in un abbraccio forzato all’interno dei grandi aerei verso l’Occidente, lasciavano la loro terra.

Donne sottratte a quel silenzio in attesa di ricevere il diritto d’asilo.

Hanno sogni, quelle donne tratte in salvo da quel luogo oscuro fatto di regole imposte.

Mi sono interrogato, quindi, su quale fosse l’effetto visivo attraverso quel burka.

Assieme al manager Stefano Farinetti, architetto, abbiamo trascorso un’intera serata a parlare di quelle donne, tanto da ricostruire con il suo aiuto, una mascherina di carta forata per provarne l’effetto”.

L’idea di Farinetti e Sturla Furnò parte dal ri-uso: un oggetto che ha una funzione può – se rivisto – acquisirne un’altra.

Quella mascherina di carta costruita in fretta tra schizzi a matita e colori è gelosamente conservata in un cassetto dello studio di Farinetti ed è servita come esempio per creare il prototipo di una borsa in pelle martellata di colore rosso ceralacca dalla linea classica ed elegante.

Per un’intera settimana ci siamo confrontati prima di portare il disegno al laboratorio di pellami.

Ogni parte della mascherina – in cuoio chiaro con rete interna di colore rosso – è stata osservata con attenzione, ridimensionata, pesata e provata su diversi disegni di borse fino ad arrivare alla scelta finale”.

Sono bastati alcuni confronti tra web e social per verificare immediatamente l’interesse su questa deliziosa borsa” – afferma Veronica Ursida –

Assieme al mio compagno Vito, abbiamo deciso di produrla non solo per la bellezza dell’oggetto, ma, anche per il suo significato profondo.

E’, in effetti, un gesto d’amore e un invito a riflettere sul mondo delle donne.

Un atto d’amore in cui Vito ha voluto coinvolgermi.

Oggi è nella versione rossa, già molto apprezzata e richiesta, ma la stiamo progettando anche in altri due colori che proporremo la prossima primavera”. 

Pratica e capiente, La Burkina – acquistabile in alcune boutique selezionate ed online direttamente sul sito laburkina.it e attraverso la pagina instagram laburkina_bag – è la borsa ideale per accompagnare quelle donne mai fuori moda attente ad ogni particolare, che amano i pellami preziosi ed i dettagli. 

Il colore rosso” – prosegue Vito Fiusco – “è il primo elemento che mi ha colpito.

Un colore forte che esprime passionalità ed energia.

Classica ed elegante nelle sue linee rétro, La nostra Burkina è realizzata a mano e si propone di custodire il mondo nascosto e inesplorabiledi ogni donna.

E’ genesi di un grande amore”.

La Burkina, nella sua prima versione, è rossa con finiture ton sur ton; ha una tasca interna aperta e manico in pelle.

La chiusura è con doppio magnete ed ha una tracolla in pelle rossa staccabile e regolabile con altezza luce di 53 centimetri. Pesa all’incirca 450 grammi.

Le sue misure sono: lunghezza 30 centimetri, altezza ventitré centimetri e profondità 13 centimetri.

Ritengo sia un accessorio perfetto per ogni donna” – chiosa Ursida – “Il suo significato fa diventare questa borsa ancora più importante perché sottolinea un vincolo.

Tante donne, troppe, sono soggette ad imposizioni ingiuste. Da sempre mi batto per il mondo delle donne e questo progetto mi ha coinvolto totalmente.

Le donne devono avere la convinzione di non sentirsi mai sole, di non essere abbandonate. Solo perché donne, molti le ritengono ancora esseri non al pari dell’uomo. Vedere attraverso deve trasformarsi in vedere oltre, senza ostacoli”.

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