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Teatro Vascello presenta “Serata Campanile”,

Teatro Vascello presenta “Serata Campanile”, 16-17-18 GIUGNO 2021 mercoledì, giovedì, venerdì h 21


Teatro Vascello presenta “Serata Campanile” di e con Cristina Borgogni, Massimo Fedele, Paolo Lorimer, testi di Achille Campanile

Teatro Vascello presenta “Serata Campanile”, una produzione Teatro Vascello La Fabbrica dell’attore

foto di Fabio Gatto

Estratti da:

Tragedie in due battute

Manuale di conversazione

Vita di uomini illustri

Serata Campanile è un recital all’insegna del grande divertimento, ma un divertimento pieno di riflessione e di eleganza, perché Campanile basa la sua poetica e il suo humor sul gioco di parole colto e raffinato.

In questo momento in cui la volgarità culturale e lessicale trionfa, vogliamo proporre un modo diverso di divertirsi in cui il riso scaturisca dalla comicità di una penna graffiante e intelligente.

Campanile racconta un’Italia comica, tenera, sprovveduta, feroce, patetica…non così lontana dall’Italia di oggi. E la sua “grazia” ci porta a un’acuta riflessione.

Prezzo € 11 posto unico comprensivo di servizio di prenotazione, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.com – 

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Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Come raggiungerci con mezzi privati:

Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.

Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Cristina D’Aquanno cell 340 5319449

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Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza.

Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza. Domenica 6 giugno 2021 h 21. Miglior spettacolo 2020, Premio della Critica e Premio Fersen al Roma Fringe Festival


Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza, un testo di Alberto Fumagalli, regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli, con Francesco Giordano, Giacomo Bottoni e Antonio Orlando, costumi Giulio Morini, aiuto regia Tommaso Ferrero, produzione Les Moustaches, Società per Attori, Accademia Perduta Romagna Teatri

Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima talmente delicata, che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea.

Ciccio Speranza vive in una vecchia catapecchia di provincia dove si sente soffocare, come una fragile libellula rosa in una teca di plexiglass opaco.

Ciccio Speranza ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare.

In una sperduta provincia di un’Italia sperduta, la sperduta famiglia Speranza vive da generazioni le stesse lunghissime giornate. Sebastiano è il padre di Ciccio, violento e grave come un tamburo di pelle di capra in un concerto di ottavini.

Dennis è il fratello di Ciccio, con un’apertura mentale di uno che va a Bangkok e spacca tutto perché́ non sanno fare pasta, patate e cozze.

Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza.
Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza.

Solo, in fondo, nella sua fragilità̀, Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa.

Attraverso il suo gutturale linguaggio, il suo corpo grassissimo e il suo sogno impacciato, il nostro protagonista, in tutù̀ rosa non smetterà̀ mai di danzare, raccontandoci la sua vita così come la desidera.

Ciccio appartiene ad un mondo lontano, senza alcuna possibilità̀ di esaudire il proprio sogno. Il suo destino è segnato, il suo carattere è condizionato, la sua vita è soffocata da un ambiente che gli sta stretto come un cappottino antigelo sta stretto ad un bulldog inglese. Dunque, perché́ rattrappire i propri istinti? Solo perché́ la cicogna ci ha fatto cadere lontano dalla terra promessa?

Perché́ sentirsi schiacciati da una famiglia che non vuole conoscere un mondo che sta oltre il proprio campo di fagioli?

Prezzo € 11 posto unico comprensivo di servizio di prenotazione, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.com – 

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Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”.

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”. Il 27 maggio 2021 Giancarlo Nanni avrebbe compiuto 80 anni, Auguri Nanni

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”. Il teatro Vascello vuole festeggiare questa ricorrenza regalando a tutti gli spettatori la visione dello spettacolo “Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov regia Giancarlo Nanni.

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”. Qui si propone la versione registrata nel 2006 sempre al Teatro Vascello.

Lo spettacolo sarà visionabile dal sito www.teatrovascello.it per l’intera giornata del 27 maggio.

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi” di Anton Cechov

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”.
Giancarlo Nanni

Personaggi e interpreti

Liuba Andreevna, possidente    Manuela Kustermann

Ania, sua figlia                             Astra Lanz

Varia, sua figlia adottiva              Sara Borsarelli

Leonid Gaev, fratello di Liuba     Paolo Lorimer

Ermolaj Lopachin mercante       Pietro Bontempo

Piotr Trofimov, studente             Sandro Palmieri

Piscik possidente                         Massimo Fedele

Charlotte governante                 Tatiana Winteler

Epichodov contabile                  Andrea Dugoni

Dunjasa cameriera                      Francesca Fava/ dal 25.4 Gaia Benassi

Firs cameriere                              Felice Leveratto

Jasa cameriere                             Marco Petri

Un viandante                            Andrea Dugoni

Regia di Giancarlo Nanni

Scene e costumi Giancarlo Nanni, Chiara Paramatti, Sara Bianchi – Luci Valerio Geroldi – Video Aqua Micans Suono Francesco Milizia – Assistente alla regia Gaia Benassi – Direttore di scena Daniela Gusmano – Macchinista Danilo Rosati – Laboratorio Scenografico Leonardo LaVitola, Alessia D’Aversa.

Giorgia Mescini

Una produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello

Dopo Il Gabbiano Manuela Kustermann e Giancarlo Nanni affrontano nuovamente il grande Cechov con la messa in scena del suo dramma più bello e struggente, ma anche più attuale. Il tema del testo è infatti quello della distruzione della natura e della bellezza da parte di un capitalismo arrogante e prepotente, che allora era agli inizi, ma che continua sempre peggio.

Il vecchio giardino dell’aristocratica possidente Liuba Andreevna, che ogni anno fiorisce di meravigliosi fiori bianchi, è ipotecato e né lei né la famiglia è capace di fare qualcosa.

Sarà acquistato da Lopachin, un ex servo della gleba arricchito, che lo abbatterà per costruirci delle villette per accontentare le smanie di villeggiatura dei nuovi ricchi. 

Il vecchio mondo dei proprietari terrieri, abituati all’agiatezza ed allo sperpero, ma incapaci di gestire i propri affari, rappresenta una classe sociale il cui ruolo storico si è esaurito.

È sostituito dalla classe degli affaristi, personaggi quanto mai attuali.

La stesura di questo capolavoro costò a Cechov tre anni di lavoro e fu terminata alla fine del 1904, a meno di un anno dalla sua morte.

E fu in questi anni che le sue convinzioni ideologiche si rafforzano, come dimostrano le sue posizioni sull’affare Dreyfus, le dimissioni dal giornale reazionario “Tempo nuovo” e dall’Accademia delle Arti per solidarietà con Gorki, che ne era stato espulso.

Cechov morì di tisi nel 1905 mentre sulla Russia soffiavano già i venti della rivoluzione che di lì a pochi anni avrebbe cancellato sia i proprietari terrieri che i nuovi ricchi.

 Note di regia

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”.
Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”.

 “…abbiamo iniziato con dei malintesi e cosi finiremo…mi sembra questo il destino di questa pièce…”

Anton Cechov 26 nov.1903

Così questo parto lunghissimo della commedia di Cechov prende vita nella nostra scena e il paragone con la nostra situazione attuale, del nostro teatro Vascello, voglio dire mi pare immediato.

Certo questa famiglia aristocratica, (ma già meticcia: la nobildonna Liuba che sposa un avvocato dissipatore, che ha un amante, che infrange le regole, che scappa dal dolore per il figlio annegato, ma che incontra nuovo dolore a Parigi) non sa adattarsi al cambiamento, alle nuove regole; e così tutti gli altri componenti di questa famiglia alla deriva, che dipendono da Lei, da ciò che Lei rappresenta.

Ma il nuovo mondo del figlio della plebe Lopachin, non l’affascina, non la convince, “è volgare “.

E il giovane, l’eterno giovane Trofimov, conferma questa distanza tra due mondi, ne preannuncia un terzo, utopistico, sognato, un mondo dove non ci siano più diseredati, dove ci siano asili nido, case per gli operai e per i poveri, assistenza e solidarietà, che ancora oggi qui in Italia, simile alla Russia di cento anni fa, ancora non esistono o non sono abbastanza, dove ancora immigrati dormono in 40 in una stanza, dove non c’è pietà e solidarietà, ma egoismo e corruzione.

Ma in questo testo si parla anche spesso di sogni: tutti sognano, ma non sanno trasformare i sogni in realtà.

Ci sono in questo testo solitudini clownesche, egoismi e orgoglio a dismisura. Tutti sono posseduti da un “orgoglio mistico” che non si svela, ma che li racchiude in bozzoli mai esplosi in farfalle.

Come dice il poetico Ripellino: “qui è presente il rombo del vuoto, la cavernosa risonanza del destino”.

Commedia di esistenze di tutti i giorni: Cechov ci introduce nel nulla delle nostre esistenze, ma riscattate dalla sofferenza, dal vago e indeciso sogno verso il futuro.

La speranza che, dopo aver tutto perduto, tutto si ritrova nel cambiamento, ci aiuta a sopportare il nostro destino.

A noi la vita potrà togliere tutto, ma non potrà togliere la libertà di inventare il futuro.

Lo spazio desertico del nostro palcoscenico viene occupato da fantasmi, da miraggi, da pitture che rievocano atmosfere dell’arte del ‘900, fatte con nulla, con la carta, il materiale su cui gli artisti scrivono i loro sogni o dipingono le loro meravigliose illusioni, a dimostrazione che esistono SOGNI CHE IL DENARO NON POTRA’ MAI COMPRARE.

Giancarlo Nanni

GIANCARLO NANNI

1941-2010

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Teatro Vascello Roma Fringe Festival

Teatro Vascello Roma Fringe Festival 2021. Finale in presenza al Teatro Vascello il 26 aprile.


Teatro Vascello Roma Fringe Festival 2021 . Il teatro indipendente torna in scena.

Teatro Vascello Roma Fringe Festival 2021 . Ore 18.00 Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

È il Roma Fringe Festival il primo festival teatrale in presenza di Roma del 2021: la rassegna, in occasione della finale nazionale già prevista per il 26 aprile al Teatro Vascello, si prepara ad accogliere in totale sicurezza e distanziamento i primi spettatori, mantenendo lo streaming su www.teatro.it ma aprendo anche le porte del teatro di Via Giacinto Carini, presentando i tre spettacoli finalisti della nona edizione del festival del teatro indipendente.

In versione pomeridiana, a partire dalle 18.00 per consentire il rientro per le 22.00, a salire sul palco del Teatro Vascello saranno: CA/1000 della compagnia Estudio di Napoli, ‘E Cammarere di RI.TE.NA Teatri di Napoli e La Pescatrice di Perle – breve conversazione con H. A. della compagnia Acasa di Bari.

Una finale interamente al femminile, con quattro attrici in scena.

Teatro Vascello Roma Fringe Festival
Lavia-1C-copyright-Filippo-Milani

CA/1000 della compagnia Estudio di Napoli con Noemi Francesca, drammaturgia di Enrico Manzo, regia di Luisa Corcione racconta la storia di un’anima rappresentando i momenti salienti della vita di Camille Claudel, artista di fine ‘800, dall’arrivo in manicomio a Monfavet fino alla sua uscita vittoriosamente perdente.

‘E Cammarere di RI.TE.NA Teatri di Napoli con regia e drammaturgia di Fabio Di Gesto con Francesca Morgante e Maria Claudia Pesapane offre uno spaccato del basso napoletano.

Due cameriere giocano a ricoprire il ruolo della loro padrona. Questo continuo gioco porterà le due donne a confondere la realtà con l’immaginazione. Riusciranno le due cameriere a fermare questo gioco?

La Pescatrice di Perle – breve conversazione con H. A. della compagnia Acasa di Bari, drammaturgia e regia di Valeria Simone, con Marianna De Pinto, si ispira alla figura di Hannah Arendt.

“La pescatrice di perle” è colei che raccoglie i tesori del pensiero e della tradizione che erano andati perduti ed è in grado di renderli attuali, di utilizzarli, talvolta, per raccontare il mondo e o per interpretare, spiegare, i momenti bui del tempo presente.

Questo voleva fare Hannah Arendt ed è così che definiva il suo lavoro intellettuale e il suo essere al mondo: il pescare perle dagli abissi del mare riconoscendone il valore incommensurabile.

“È stato un anno difficile per il teatro, speriamo vada migliorando” ha dichiarato il Direttore Artistico Fabio Galadini.

“Nonostante le difficoltà del settore, abbiamo voluto dare un segnale di fiducia e ottimismo, aprendo le porte al pubblico e andando in contemporanea in streaming, per dimostrare che nelle incertezze, la bellezza deve rimanere una certezza per tutti gli spettatori, i più prudenti che potranno usufruire della diretta online e coloro che, invece, vogliono rientrare al più presto in una sala e godersi fin da subito uno spettacolo dal vivo.

Trovo indicativo che siano gli indipendenti i primi a ripartire, quelli senza finanziamenti pubblici, quelli che possono contare solo sugli spettatori”.

La serata si concluderà con le premiazioni del Roma Fringe Festival 2021.

Il Roma Fringe Festival 2021 sarà anche in streaming gratuito su www.teatro.it. La finale sarà a partire dalle ore 18.00. Biglietto 10 euro.

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it
Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12

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Roma Fringe Festival 2021 online

Roma Fringe Festival 2021 online la festa del Teatro Indipendente è online


Roma Fringe Festival 2021 online . Dal Teatro Eliseo e da Teatro Vascello di Roma, dal 18 al 24 aprile, 21 spettacoli da tutta Italia per non fermare il teatro

Roma Fringe Festival 2021 online . Nell’inedita veste streaming online su www.teatro.it, il Roma Fringe Festival, dal 18 al 24 aprile 2021, dal Teatro Eliseo e dal Teatro Vascello, torna con 21 spettacoli da tutta Italia per non fermare il teatro.

Roma Fringe Festival 2021 online . 21 compagnie per altrettante drammaturgie inedite per accendere i riflettori sul teatro indipendente, tutta quella compagine teatrale che non vive di fondi pubblici, di finanziamenti e di supporti istituzionali.

Roma Fringe Festival 2021 online
Roma Fringe Festival 2021 online

Come ogni anno, anche per questo travagliato 2020-2021, il Roma Fringe Festival porta in scena una fetta importante delle tendenze teatrali contemporanee che spesso, negli ultimi mesi, hanno riflettuto sull’attualità, proponendo analisi, visioni e approcci differenti.

Il percorso che quest’anno propone il Roma Fringe Festival è uno specchio fedele e interpretato attraverso il teatro e l’arte degli ultimi 12 mesi: si parla di donne, di chiusura, di maternità, di sud, di nuovi futuri e ambiente, digitale e orizzonti.

Lo fa attraverso uno sguardo lucido che passa attraverso sperimentazioni e inediti linguaggi, tra tradizione e ricerca, proponendo originali forme e inaspettati messaggi.

Tra le grandi novità del Roma Fringe Festival 2021, oltre allo streaming, c’è la sezione Fringe Tube, che ospita solo progetti di nuove drammaturgie pensati non per lo spazio scenico tradizionale ma per la rete, un luogo ancora tutta da esplorare e da non confondere con lo spettacolo dal vivo che vive di altri sentimenti.

La dimostrazione che il Teatro ha sempre le antenne alzate sul tempo che stiamo vivendo.

Il Teatro è vivo e vegeto e continuerà ad esserlo nonostante tutto.

Roma Fringe Festival 2021 online
Roma Fringe Festival 2021 online

Il programma fitto proporrà ogni giorno 3 spettacoli, in scena al Teatro Eliseo di Roma, da fruire in streaming a partire dalle ore 19.30, con la finale che si svolgerà al Teatro Vascello il 26 aprile.

“Il Fringe di Roma è la festa del teatro indipendente” ha dichiarato il direttore artistico Fabio Galadini, “un Festival che parte dal basso perché si basa soltanto sulle proprie forze e sulla convinzione che tutti, al di là del sostegno pubblico possano e debbano creare ogni giorno per tutto l’anno.

Un atto di creatività che non si ferma, che non si arrende e che con tenacia, continua superando tutti gli ostacoli restando fedele a se stesso.

Per il vincitore del Roma Fringe Festival c’è una grande opportunità: una tournée teatrale di 12 date nei teatri che compongono la rete di Zona Indipendente, una rete di Teatri dislocati su tutta la penisola, che si sono messi in gioco per creare una rete Fringe nazionale.

Ringraziamo Luca Barbareschi per averci ospitato al Piccolo Eliseo e a Manuela Kustermann presidente di una Giuria composta da personalità di alto profilo che ospita, ormai da tre anni, al Teatro Vascello la finale del Roma Fringe Festival 9° edizione.

Un grazie a Ferruccio Marotti, al quale noi tutti dobbiamo molto, che guiderà anche quest’anno la sezione Fringe Talk, luogo di dibattito e di confronto sulle politiche del Teatro indipendente e alla Fondazione Alessandro Fersen che assegnerà il premio Fersen ricerca e innovazione. Il 2021 è l’anno delle grandi difficoltà e delle grandi idee”.

Il Roma Fringe Festival 2021 sarà in streaming gratuito su www.teatro.it tutti i giorni dal 18 al 24 aprile.

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it
Marta Volterramarta.volterra@hf4.it 340.96.900.12
Matteo Glendeningmatteo.glendening@hf4.it 391.13.70.631

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Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!”

Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!”. Proteggere e liberare le città dai danni provocati da un’epidemia.


Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!” intimava Sofocle nel suo immortale Edipo – significa innanzitutto conoscere sé stessi, prima che un’intera comunità si ammali di tristezza non riuscendo più a immaginare un futuro.

Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!” aderisce all’iniziativa di U.N.I.T.A.

La sera del 22 febbraio 2021 (dalle 19.30 alle 21.30) al Vascello resta simbolicamente illuminato e aspetta il suo pubblico: per l’occasione e in via del tutto eccezionale Gabriele Lavia reciterà per il pubblico presente all’esterno del teatro.

Un gesto di protesta che porta in sé tutta la sofferenza per la chiusura dei teatri e per l’isolamento forzato, in questo anno di pandemia, a cui tutti gli artisti sono stati costretti.

Invitiamo tutti i cittadini ad aderire nel rispetto delle disposizioni previste per il contenimento dell’epidemia.

Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!”
Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!”

Il 6 marzo 2020 abbiamo dovuto sospendere il primo di una lunga serie di spettacoli – per un periodo che sembrava poter essere breve – in ottemperanza al primo provvedimento governativo che imponeva la chiusura immediata dei teatri per contenere l’emergenza sanitaria.

Ad un anno di distanza, dunque, accogliamo la chiamata di U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) rivolta a tutti i teatri italiani.

“Torniamo per una sera ad incontrare quella parte essenziale e indispensabile di ogni spettacolo senza la quale il teatro semplicemente non è: il pubblico.”

Se vuoi sostenere l’attività del Teatro Vascello puoi fare una donazione di qualsiasi cifra alla Coop.

La Fabbrica dell’Attore (ONLUS) mediante bonifico bancario IBAN  IT89V0306905078100000003842  

Indicando: donatore del Vascello Chi effettua erogazioni liberali in denaro per il sostegno della cultura, come previsto dalla legge, potrà godere di importanti benefici fiscali sotto forma di credito di imposta, facendo richiesta al teatro dopo aver effettuato il bonifico le verrà rilasciato un documento valido ai fini fiscali.

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Vi aspettiamo a presto!

Teatro Vascello

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Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso”.

Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso” di Georges Perec. Letture a puntante del romanzo


Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso”. Luci e regia video Paride Donatelli, assistente luci e streaming Giuseppe Incurvati, direttore di scena Danilo Rosati, un progetto a cura di Manuela Kustermann

Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso”. Sabato 30 gennaio h 19 leggono Stefano Santospago, Manuela Kustermann e Alkis Zanis le letture continueranno fino ad esaurimento del romanzo

Visione gratuita previa prenotazione: promozioneteatrovascello@gmail.com oppure direttamente: Streaming su Piattaforma ZOOM Teatro Vascello. Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431 ID Riunione 837 182 7431

Il teatro Vascello e la sua compagnia La Fabbrica dell’Attore, in una sorta di resilienza a oltranza dettata dallo stato attuale in cui versa l’Italia e il mondo intero a causa della pandemia di Covid 19.

La Compagnia decidono di realizzare una serie di letture a puntate del romanzo La vita istruzioni per l’uso di Georges Perec.

Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso”.
Stefano Santospago

Un romanzo che verrà letto in diretta streaming dal Teatro Vascello fino ad esaurimento del romanzo, con appuntamento bisettimanale il venerdì alle ore 21 e il sabato alle ore 19.

Gli attori che si alterneranno in questa sorprendente e speriamo avvincente maratona letteraria saranno la direttrice artistica e curatrice del progetto Manuela Kustermann e Alkis Zanis.

Alkis attore di lungo corso che collabora con noi dalla produzione I Menecmi ultimo spettacolo a firma di Memè Perlini realizzato al Vascello nel 2011.

L’idea di proporre al pubblico una maratona letteraria al momento ci è sembrata l’unica alternativa valida in attesa di ritornare a vedere gli spettacoli teatrali in presenza.

Una scelta dettata anche dalla necessità di garantire continuità lavorativa al nucleo fondante e gestionale del teatro Vascello, ma anche un modo di tenere acceso un legame con il proprio pubblico, crediamo anch’esso come noi disorientato da questo terribile momento.

Produrre uno streaming letterario ci sembra un atto artistico che ha in sé un retropensiero atto a non distorcere il carattere di una produzione teatrale per la rappresentazione dal vivo e in presenza di pubblico. 

Note

La vita istruzione per l’uso di Georges Perec è un meccanismo ingegnoso e che ha divertito migliaia di lettori in tutto il mondo.

Il libro è ambientato in un vecchio palazzo parigino di dieci piani situato in una strada inventata al quale Perec dà forma e contenuto infondendogli vita in 500 pagine che contengono 700 storie che si svolgono in 100 anni.

Un iper romanzo adorato da Calvino, un ritratto maniacale di interni ed arredi, che si svolgono in 8 piani più il pianoterra e le cantine con molti appartamenti di varie grandezze con numerose stanze.

Un caseggiato rettangolare, un quadrato allungato di 10 caselle per lato, per un totale di 100 caselle come su una scacchiera.

La narrazione di Perec procede come la pedina del cavallo negli scacchi, di stanza in stanza (ogni stanza una casella) senza mai tornare nella stessa camera, (si può tornare nello stesso appartamento, solo se questo ha più stanze).

Ciascuna camera-casella rappresenta un capitolo, ma i capitoli sono 99 più un preambolo e un epilogo e non 100 come si potrebbe pensare, il perché si scoprirà solo alla fine del libro.

Il libro di Perec oltre ad essere concepito come una scacchiera è soprattutto immaginato come un puzzle; il libro infatti è composto da moltissimi frammenti, tanti capitoli e racconti che assumono senso solo se combinati tra loro.

Come dice Perec: un pezzo del puzzle se preso da solo non può restituire un’idea dell’insieme che andrà a costituire l’elemento non preesiste all’insieme, non è più immediato né più antico, non sono gli elementi a determinare l’insieme, ma l’insieme a determinare l’elemento.

È curioso notare che il termine francese per definire il singolo pezzo di un puzzle: piéce è lo stesso per indicare la stanza di un appartamento.

Ogni appartamento ha una sua storia, un suo insieme che si definisce attraverso una serie di collegamenti reciproci e non, nel tempo e nello spazio.

Ciascun elemento può far scaturire un’infinità di storie, una continua proliferazione di racconti, come in una scatola cinese, una storia ne contiene un’altra che a sua volta ne racchiude un’altra e così via.

Un libro potenzialmente infinito, un genere letterario per cui Calvino coniò la definizione Iper romanzo.

Un libro che è anche un dizionario, un’enciclopedia, pieno di eventi, racconti, personaggi, luoghi, ricordi, un mondo letterario in cui possa rispecchiarsi il mondo reale.

Perec cerca di fermare il tempo descrivendo la vita minuziosamente e elencando le cose nel loro dettaglio più infinitesimale, ma in realtà il libro copre solo una giornata, il 23 giugno del 1975 poco prima delle 8 di sera.

Un capolavoro assoluto scritto in 9 anni da un geniale ebreo polacco nato il 7 marzo 1936 e morto il 3 marzo 1982.

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Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso",

Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso” di George Perec, leggono Manuela Kustermann e Alkis Zanis


Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso”, luci e regia video Paride Donatelli, assistente luci e streaming Giuseppe Incurvati, direttore di scena Danilo Rosati, un progetto a cura di Manuela Kustermann

Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso”. Il teatro Vascello e la sua compagnia La Fabbrica dell’Attore, in una sorta di resilienza a oltranza dettata dallo stato attuale in cui versa l’Italia e il mondo intero a causa della pandemia di Covid 19, decidono di realizzare una serie di letture a puntate del romanzo La vita istruzioni per l’uso di George Perec.

Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso” un romanzo che verrà letto in diretta streaming dal Teatro Vascello dal 15 gennaio 2021, con appuntamento bisettimanale il venerdì alle ore 21 e il sabato alle ore 19.

Gli attori che si alterneranno in questa sorprendente e speriamo avvincente maratona letteraria saranno la direttrice artistica e curatrice del progetto Manuela Kustermann e Alkis Zanis attore di lungo corso che collabora con noi dalla produzione I Menecmi ultimo spettacolo a firma di Memè Perlini realizzato al Vascello nel 2011.

L’idea di proporre al pubblico una maratona letteraria al momento ci è sembrata l’unica alternativa valida in attesa di ritornare a vedere gli spettacoli teatrali in presenza, una scelta dettata anche dalla necessità di garantire continuità lavorativa al nucleo fondante e gestionale del teatro Vascello.

Dare anche un modo di tenere acceso un legame con il proprio pubblico, crediamo anch’esso come noi disorientato da questo terribile momento. Produrre uno streaming letterario ci sembra un atto artistico che ha in sé un retropensiero atto a non distorcere il carattere di una produzione teatrale per la rappresentazione dal vivo e in presenza di pubblico.

Note

Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso",
Alkis Zanis

La vita istruzione per l’uso di George Perec è un meccanismo ingegnoso e che ha divertito migliaia di lettori in tutto il mondo.

Il libro è ambientato in un vecchio palazzo parigino di dieci piani situato in una strada inventata al quale Perec dà forma e contenuto infondendogli vita in 500 pagine che contengono 700 storie che si svolgono in 100 anni.

Un iper romanzo adorato da Calvino, un ritratto maniacale di interni ed arredi, che si svolgono in 8 piani più il pianoterra e le cantine con molti appartamenti di varie grandezze con numerose stanze.

Un caseggiato rettangolare, un quadrato allungato di 10 caselle per lato, per un totale di 100 caselle come su una scacchiera.

La narrazione di Perec procede come la pedina del cavallo negli scacchi, di stanza in stanza (ogni stanza una casella) senza mai tornare nella stessa camera, (si può tornare nello stesso appartamento, solo se questo ha più stanze).

Ciascuna camera-casella rappresenta un capitolo, ma i capitoli sono 99 più un preambolo e un epilogo e non 100 come si potrebbe pensare, il perché si scoprirà solo alla fine del libro.

Il libro di Perec oltre ad essere concepito come una scacchiera è soprattutto immaginato come un puzzle; il libro infatti è composto da moltissimi frammenti, tanti capitoli e racconti che assumono senso solo se combinati tra loro.

Come dice Perec: un pezzo del puzzle se preso da solo non può restituire un’idea dell’insieme che andrà a costituire l’elemento non preesiste all’insieme, non è più immediato né più antico, non sono gli elementi a determinare l’insieme, ma l’insieme a determinare l’elemento.

È curioso notare che il termine francese per definire il singolo pezzo di un puzzle: piéce è lo stesso per indicare la stanza di un appartamento.

Ogni appartamento ha una sua storia, un suo insieme che si definisce attraverso una serie di collegamenti reciproci e non, nel tempo e nello spazio.

Ciascun elemento può far scaturire un’infinità di storie, una continua proliferazione di racconti, come in una scatola cinese, una storia ne contiene un’altra che a sua volta ne racchiude un’altra e così via. Un libro potenzialmente infinito, un genere letterario per cui Calvino coniò la definizione Iper romanzo.

Un libro che è anche un dizionario, un’enciclopedia, pieno di eventi, racconti, personaggi, luoghi, ricordi, un mondo letterario in cui possa rispecchiarsi il mondo reale.

Perec cerca di fermare il tempo descrivendo la vita minuziosamente e elencando le cose nel loro dettaglio più infinitesimale, ma in realtà il libro copre solo una giornata, il 23 giugno del 1975 poco prima delle 8 di sera.

Un capolavoro assoluto scritto in 9 anni da un geniale ebreo polacco nato il 7 marzo 1936 e morto il 3 marzo 1982.

visione gratuita previa prenotazione:

promozioneteatrovascello@gmail.com

oppure direttamente:

Streaming su Piattaforma ZOOM Teatro Vascello.

Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431

ID Riunione 837 182 7431

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Teatro Vascello “La spada nella roccia”.

Teatro Vascello “La spada nella roccia”. La direzione artistica e tutto lo staff del Teatro Vascello, ringraziano tutti gli spettatori che in questi giorni hanno seguito le nostre programmazioni in live streaming, e soprattutto un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno fatto delle donazioni per la nostra attività.


Teatro Vascello “La spada nella roccia”. Per le festività natalizie e con l’auspicio di un 2021 che ci vedrà di nuovo presto riuniti a teatro, abbiamo pensato di mettere sulla home page del www.teatrovascello.it , con visione gratuita, per la settimana dal 21 al 27 dicembre 2020, per il pubblico di grandi e piccini lo spettacolo:

Teatro Vascello. La spada nella roccia…la storia di re Artù regia di Danilo Zuliani.

Buone feste

Lo spettacolo è stato realizzato e girato al teatro Francigena di Capranica a novembre 2020 per le scuole elementari del comune di Capranica.

Ringraziamo il direttore artistico del progetto Fabio Galadini e il Comune di Capranica che ha permesso la realizzazione del progetto.

Si ringrazia tutto lo staff attori e tecnici della compagnia Nomen Omen per la disponibilità a trasmettere lo spettacolo on line.

Spettacolo adatto per TUTTA LA FAMIGLIA

dal 21 al 27 dicembre 2020

La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen

LA SPADA NELLA ROCCIA: LA STORIA DI RE ARTÙ

Teatro Vascello “La spada nella roccia”.

Il cast:

Artù – Cristiano Arsì

Merlino – Danilo Zuliani

Kay – Luca Laviano

Ector, Pellinore – Mario Focardi

Nunù – Alessandra Cavallari

Maga Vegana, popolana – Alessandra Maccotta

Il morto – Brando Neri

Regia: Danilo Zuliani

Aiutoregia: Alessandra Maccotta

Musiche e canzoni: Michele Piersanti

Scenografie e costumi: Anthony Rosa, con la collaborazione di Martina Marcucci

Disegno luci e audio: Stefano Germani

Riprese e fotografia: Riccardo Chiodi

Foto di scena di repertorio: Stefano Manocchio

Un ringraziamento particolare a Riccardo Grandi, Francesco Sennis e a Fabio Galadini.

Un giorno qualunque, un giorno normale,

con occhi più attenti diventa speciale.

Come ogni seme, portato dal vento,

in terra sepolto diventa portento.

Il piccolo Artù, come ogni bambino,

è un seme caduto con un grande destino.

Chiunque estrarrà questa spada da questa roccia sarà re” ovvero l’avvincente saga del leggendario Artù, nel suo percorso formativo che da fanciullo lo porterà ad essere un uomo.

Un percorso avventuroso, denso di scoperte, accompagnato e sostenuto da un maestro d’eccezione: il saggio Mago Merlino.

Una commedia musicale con atmosfere medievali in ambiente fantastico e armonizzato dalle note della musica fascia d’età consigliata per tutti – pubblico delle famiglie.

Tecnica d’attore e musica

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Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello.

Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello. Gli appuntamenti andranno IN SCENA IN DIRETTA Streaming 4 5 6 dicembre 2020 ore 21.00 Live Streaming


Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello. La nuova drammaturgia contemporanea dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello di Roma.

Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello. Tre serate dedicate a tre artisti che hanno attraversato negli ultimi anni la Biennale Teatro nelle edizioni dirette da Antonio Latella.

Dei tre, inseriti con i loro spettacoli nel programma del Teatro Vascello, solo Leonardo Manzan è riuscito a presentare il suo lavoro; Martina Badiluzzi e Fabiana Iacozzilli purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria hanno visto forzatamente cancellata la loro presenza.

Il Teatro Vascello per dare comunque spazio questi giovani artisti ha deciso di dedicare ad ognuno di loro una serata. 

I tre avranno “carta bianca” e la possibilità di presentare il loro lavoro in live streaming dal palcoscenico del Teatro Vascello; un happening d’arte di un’ora circa per dare voce agli artisti in un momento così difficile.

Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello.

venerdì 4 dicembre ore 21.00 in Live streaming

Martina Badiluzzi presenta Rumori

un progetto di Martina Badiluzzi

con Martina Badiluzzi

Musiche/editing voce: Samuele Cestola

Rumori è un progetto ibrido, generato dalla contaminazione di una raccolta di racconti, inizialmente pensati per la carta, e la musica.

Prenotati per il live streaming a promozioneteatrovascello@gmail.com

Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431

sabato 5 dicembre ore 21.00 in Live streaming

Leonardo Manzan, presenta una riflessione performativa sulla dimensione del Teatro in questo particolare momento. Romano di origine, milanese di formazione, classe 1992, nel 2018 si è aggiudicato il bando Biennale College Registi Under 30 con Cirano deve Morire presentato poi nel programma ufficiale 2019; nuovamente invitato alla Biennale 2020 con Glory Wall ha vinto il premio come Miglior spettacolo.

Prenotati per il live streaming a promozioneteatrovascello@gmail.com

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domenica 6 dicembre ore 21.00 in Live streaming

Fabiana Iacozzilli presenta Performare l’archivio

Dopo il debutto alla Biennale di Venezia Una cosa enorme sarebbe dovuto andare in scena dal 13 novembre al Teatro Vascello.

In questa sua Performance la regista farà un passo indietro alla ricerca del punto dal quale era partita, condividendo e rielaborando alcune tra le interviste e le testimonianze raccolte in questo anno di lavoro, uno spettacolo che riflette su un tema intimo e personale come quello della maternità.

Come assistere al Live Streaming:

Accessi consentiti massimo nr.100

Il Live Streaming del Teatro Vascello è un servizio gratuito

Gli utenti prenotati per accedere alla piattaforma ZOOM e per assistere al Live Streaming, trovano il link e le credenziali qui di seguito:

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Teatro Vascello.

Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431

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Credenziali sempre valide per tutti i giorni e per tutti gli spettacoli è necessario effettuare sempre la prenotazione indicando la data a promozioneteatrovascello@gmail.com

Istruzioni

1 – Cliccare sul link che vi è stato inviato.

2 – Vi si chiederà di aprire Zoom per chi lo ha, oppure di scaricare il software per chi non lo ha. (scaricare e seguire le istruzioni).

3 – Vi verrà chiesto di attendere di essere accettati alla riunione in diretta

4 – Una volta ammessi vedrete l’immagine e vi verrà chiesto di entrare con l’audio del vostro computer

5 – Date ok e vedrete il video. In caso non sentiate l’audio in basso a sinistra vedrete un segnale con scritto “connettiti all’audio”, cliccandolo dovreste sentire l’audio.

6 – Attendere che inizi la diretta.

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Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Il Live Streaming del Teatro Vascello domenica 22.

Il Live Streaming del Teatro Vascello domenica 22 novembre ore 11. Lo spettacolo andrà in scena in diretta Streaming, stagione 2020 “Mai più soli prosa”


Il Live Streaming del Teatro Vascello domenica 22. duo violino e pianoforte (Stefano Mhanna e Alberto Galletti)

Il Live Streaming del Teatro Vascello domenica 22. L. Van Beethoven: Sonata n. 5 per pianoforte e violino, S. Prokofiev: Sonata op. 94-bis per violino e pianoforte, M. Ravel: Tzigane per violino e pianoforte

Come assistere al Live Streaming: Accessi consentiti massimo nr.100

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Teatro Vascello in Musica, classica senza limiti. Stagione 2020

Teatro Vascello in Musica, classica senza limiti. Stagione 2020 “Mai più soli”a cura di Stefano Mhanna, domenica 25 ottobre ore 11– pianoforte/violino e ensemble d’archi Novi Toni Comites


Teatro Vascello. W. A. Mozart: Concerto n.21 per pianoforte e orchestra, K.467 (arr. pianoforte e archi di F. Lachner 1803-1890)

Teatro Vascello in Musica. N. Paganini: Concerto n. 1 per violino e orchestra (arr. violino e orchestra di S. Mhanna)

domenica 22 novembre ore 11 – duo violino e pianoforte (Stefano Mhanna e Alberto Galletti)

L. Van Beethoven: Sonata n. 5 per pianoforte e violino

S Prokofiev: Sonata op. 94-bis per violino e pianoforte

M. Ravel: Tzigane per violino e pianoforte

Teatro Vascello. domenica 20 dicembre ore 11 – pianoforte solo

J. S. Bach: Präludium und Fuge BWV 544 (arr. F. Liszt, S.462)

L. Van Beethoven: Sonata n. 12, op. 26

F. Chopin: Polonaise, Op. 53

F. Chopin: Scherzo n. 2 in B flat minor, Op. 31

F. Chopin: Fantasia Improvviso, Op. 66

J. S. Bach: Nun komm der Heiden Heiland BWV 659 (arr. F. Busoni)

Teatro Vascello. domenica 24 gennaio ore 11 – violino solo

Paganini: 24 Capricci op. 1

domenica 21 febbraio ore 11 – pianoforte solo

L. Van Beethoven: Sonata n. 11, op. 22

F. Liszt: Totentanz, S.525 (versione per pianoforte solo)

F. Liszt: Consolation n. 3, S. 172

F. Liszt: “Grande Paraphrase de Concert sur le Rigoletto de Verdi”

Teatro Vascello. domenica 21 marzo ore 11 – pianoforte/violino e ensemble d’archi Novi Toni Comites

J. S. Bach: Concerto n. 1, BWV 1052

A. Vivaldi: Concerto in sol magg., RV310

J. S. Bach: Concerto n. 2, BWV 1042

Teatro Vascello. domenica 18 aprile ore 11, violino solo (…e pianoforte solo)

J. S. Bach: Toccata e Fuga, BWV 565 (arr. F. Busoni)

J. S. Bach: Partita II, BWV 1004

W. Ernst: The last rose of the summer (tema e variazioni)

N. Paganini: God Save the King (tema e variazioni sull’inno nazionale inglese)

domenica16 maggio ore 11 – pianoforte/violino e ensemble d’archi Novi Toni Comites

J. S: Bach: Concerto BWV 1056

A. Vivaldi: Quattro Stagioni

P. I. Tchaikovsky:Valse Scherzo op. 23 (arr.per archi di S. Mhanna)

Stefano Mhanna (violinista, violista, pianista, organista, direttore d’orchestra e compositore)
Nato a Roma l’11 luglio 1995.

Formazione universitaria e accademica:
-laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza;
-diplomi accademici in violino, viola, pianoforte, organo e composizione organistica.
Formazione postuniversitaria:

diploma di perfezionamento negli studi in diritto civile, commerciale e di volontaria giurisdizione, tirocinio didattico biennale in violino e triennale in organo e composizione organistica.

Premi e riconoscimenti:

premio Siae, Rotary per la sezione archi, via Vittoria di Roma, Nuove Carriere Cidim, Pressenda, MAE, 5 concorsi nazionali e 2 internazionali, menzione dalla Società Umanitaria di Milano, riconoscimento Aiarp, dal Governatorato Stato Città del Vaticano.

Organista titolare/onorario presso:
-basilica Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, chiesa s. Dorotea in Trastevere (Roma)
-direttore dell’orchestra “Novi Toni Comites”

prezzo biglietti:

fila A e C posto unico € 20

tutte le altre file intero € 15 ridotto under 26 € 12

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/cerca-biglietti/VASCELLO%20IN%20MUSICA

Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Via Giacinto Carini 78 00152 Monteverde Roma Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

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