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Teatro Vascello “La danza della realtà”.

Teatro Vascello “La danza della realtà”. Tra danza e letteratura internazionale, dal 7 al 10 aprile 2022, la Compagnia Atacama sarà in scena al Teatro Vascello di Roma.


Teatro Vascello “La danza della realtà”. In scena con due delle ultime produzioni firmate da Patrizia Cavola e Ivan Truol:

Teatro Vascello “La danza della realtà”, il 7 e l’8 aprile con La danza della realtà, progetto che prosegue la ricerca ispirata all’universo di Alejandro Jodorowsky, allo sguardo visionario dell’artista cileno.

Posato sulla realtà e sulla condizione esistenziale dell’essere umano, li coglie in maniera puntuale e profonda e al tempo stesso li proietta in un’altra dimensione surreale, fantastica.

La ricerca parte dalla lettura di Cabaret Mistico e delle brevi storie che le diverse culture e tradizioni filosofiche ci hanno lasciato – Sufi, Buddhiste, Alchemiche, Koan, Haiku, Zen, Tibetane, che Jodorowsky riporta nel libro.

A partire da quanto evoca la scrittura, con il nuovo gruppo di danzatori, Compagnia Atacama percorrerà temi e l’immaginario che le storie suggeriscono, per poi dare vita a una materia originale e personale che, con naturalezza, prenderà le distanze dalla fonte.

Tema centrale la complessità del vivere contemporaneo e la natura antica, ancestrale dell’uomo che permane anche nella contemporaneità.

Teatro Vascello “La danza della realtà”. Fragilità, conflitti, relazioni, innocenza, violenza. Velocità, ritmo incessante.

Poesia e grottesco si mescolano. Il progetto coreografico vuole unire l’elaborazione della danza/poesia fisica ad un lavoro di costruzione delle immagini pittorico e visionario, all’uso della parola e del suono, all‘interazione con le musiche originali composte da Sergio De Vito.

Il 9 e 10 aprile Compagnia Atacama presenterà in prima nazionale Altrove oltre il Mondo: progetto coreografico che si interroga sullo spazio che occupa il corpo umano in un mondo che sposta sempre più il piano di azione in un “oltremondo” leggero, veloce, immateriale, una copia digitale del mondo – mutuando artisticamente le teorie di Alessandro Baricco presenti nel libro The Game.

La creazione di Patrizia Cavola e Ivan Truol indaga la relazione tra i corpi dei danzatori in scena e la loro immagine proiettata attraverso l’uso di telecamere in diretta e di contributi virtuali e video.

Quanto avviene sul palcoscenico unito a quanto avviene sullo schermo crea scollamento, smarrimento, mette in discussione i parametri logici.

I contenuti virtuali sovrastano l’uomo in carne e ossa, il danzatore in scena, ne ribaltano l’asse, equilibri e certezze.


Teatro Vascello “La danza della realtà”.
Teatro Vascello “La danza della realtà”.

Altrove oltre il Mondo vuole inoltre esplorare l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, interagendo con proiezioni, facendo delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva attento all’innovazione del linguaggio. 

Sviluppo del primo studio Sine Tactu, la creazione esplora la complessità del vivere contemporaneo alla luce dei cambiamenti messi in atto dagli accadimenti unici e inaspettati del tempo presente che stiamo vivendo, e sull’impatto che questi hanno e avranno sulla stessa natura umana.

Su come plasmeranno il nostro modo di essere nel mondo, di entrare o non entrare in relazione con gli altri esseri umani.

Dal 7 al 10 aprile 2022   

COMPAGNIA ATACAMA                     

7-8 aprile giovedì e venerdì h 21

LA DANZA DELLA REALTA’

Ideazione, Coreografia, Regia, Luci Patrizia Cavola – Ivan Truol

Con Nicholas Baffoni, Andrea Di Matteo, Valeria Loprieno,

Cristina Meloro, Camilla Perugini

Musiche Originali Epsilon Indi

Costumi Milena Corasaniti

Organizzazione Elisa Chianella

Amministrazione Letizia Coppotelli

Management e distribuzione Theatron 2.0  

Produzione Atacama

Con il contributo di MIBACT Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e 

del Turismo – Dipartimento Dello Spettacolo 

REGIONE LAZIO Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili.

In coproduzione con Paesaggi del Corpo – Festival Internazionale Danza 

Contemporanea


Teatro Vascello “La danza della realtà”.
Teatro Vascello “La danza della realtà”.

Residenza La Scatola Dell’Arte

Il progetto coreografico La Danza della Realtà prosegue la ricerca ispirata all’universo di Alejandro Jodorowski che come primo step aveva dato vita allo spettacolo Galleggio, Annego, Galleggio.

La ricerca parte dalla lettura di “Cabaret Mistico” e delle brevi storie che le diverse culture e tradizioni filosofiche ci hanno lasciato – Sufi, Buddhiste, Alchemiche, Koan, Haiku, Zen, Tibetane, che Jodorowsky riporta nel libro.

Queste storie ci accompagnano attraverso le contraddizioni, le debolezze dell’essere umano e l’impronta dell’autore, che facciamo nostra, ci porta a sorriderne poiché “Il sapere e il riso si confondono” afferma Ludwig Wittgenstein.

Di Jodorowsky ci incanta lo sguardo visionario, che posato sulla realtà e sulla condizione esistenziale dell’essere umano, li coglie in maniera puntuale e profonda e al tempo stesso li proietta in un’altra dimensione surreale, fantastica, espandendone oltremisura l’impatto e la valenza significante.

Attraverso il suo sguardo l’esistenza ci appare come il viaggio di una comunità itinerante, come un grande circo all’interno del quale, un’umanità strabordante in movimento su una pista immaginaria e sommersa, in una continua alternanza galleggia, annega, galleggia.


Teatro Vascello “La danza della realtà”.
Teatro Vascello “La danza della realtà”.

A partire da quanto evoca la scrittura, con il nuovo gruppo di danzatori ci incammineremo nel percorrere i temi e l’immaginario che le storie ci suggeriscono, per poi dare vita a una materia originale e personale che, con naturalezza, prenderà le distanze dalla fonte.

Tema centrale la complessità del vivere contemporaneo e la natura antica, ancestrale dell’uomo che permane anche nella contemporaneità.

Fragilità, conflitti, relazioni, innocenza, violenza. Velocità, ritmo incessante.

Poesia e grottesco si miscelano.

Il progetto coreografico vuole unire l’elaborazione della danza/poesia fisica ad un lavoro di costruzione delle immagini pittorico e visionario, all’uso della parola e del suono, all‘interazione con le musiche originali composte da Sergio De Vito.

Posto unico €15, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.compromozione@teatrovascello.it Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/la-danza-della-realta/172108

9-10 aprile

Sabato h 19 – domenica h 17

ALTROVE OLTRE IL MONDO

Ideazione, Coreografia, Regia, Luci Patrizia Cavola – Ivan Truol

Con: Nicholas Baffoni, Valeria Loprieno, Cristina Meloro,  Camilla Perugini,  Antonio Taurino

Musiche Originali Epsilon Indi

Costumi Milena Corasaniti

Videocreazione Sergio De Vito

Organizzazione Elisa Chianella

Amministrazione  Letizia Coppotelli

Ufficio Stampa/Comunicazione/Distribuzione Theatron 2.0

Produzione Atacama

Con il contributo di MIC Ministero della Cultura

Residenza La Scatola Dell’Arte

Il progetto coreografico si interroga sullo spazio che occupa il corpo umano in un mondo che sposta sempre più il piano di azione in un “oltremondo” leggero, veloce, immateriale, una copia digitale del mondo (The Game Alessandro Baricco).

Una dimensione è quella della vita reale, della presenza, dell’incontro e delle relazioni tra persone dotate di un corpo, di un peso, della capacità di entrare in contatto attraverso la fisicità, i sensi e le percezioni.

L’altra dimensione è quella immateriale, possibile attraverso la condivisione digitale, la connessione virtuale.

L’immagine si sostituisce al corpo.

Ogni accadimento se non viene ripreso, fotografato, postato non esiste, non lascia traccia.

La vita reale per “esistere” ha bisogno di essere trasportata nella copia digitale del mondo.

Il riconoscimento sociale delle persone e delle loro azioni trova il suo compimento attraverso la pubblicazione di contenuti nell’“oltremondo”.

In questo scenario cosa accade all’essere umano e alle relazioni?

Lo sguardo si posa sulla solitudine di un essere umano che ha spostato la sua vita sociale nei social media, ha trasformato i suoi incontri in videoconferenze e ha sostituito le sue relazioni con amicizie virtuali.

L’esposizione diviene la condizione esistenziale, un’esposizione costruita, bugiarda, che si allontana dall’essere e si avvicina all’apparire.

La creazione vuole indagare sulla relazione tra i corpi dei danzatori in scena e la loro immagine proiettata attraverso l’uso di telecamere in diretta e di contributi virtuali e video.

Quanto avviene sul palcoscenico unito a quanto avviene sullo schermo crea scollamento, smarrimento, mette in discussione i parametri logici.

I contenuti virtuali sovrastano l’uomo in carne e ossa, il danzatore in scena, ne ribaltano l’asse, equilibri e certezze.

Vuole inoltre esplorare l’utilizzo dei media interattivi in relazione al corpo e al movimento, interagendo con proiezioni, facendo delle nuove tecnologie un punto di ricerca espressiva attento all’innovazione del linguaggio.

Sviluppo del primo studio Sine Tactu, la creazione esplora la complessità del vivere

contemporaneo alla luce dei cambiamenti messi in atto dagli accadimenti unici e inaspettati del tempo presente che stiamo vivendo, e sull’impatto che questi hanno e avranno sulla stessa natura umana.

Su come plasmeranno il nostro modo di essere nel mondo, di entrare o non entrare in relazione con gli altri esseri umani.

Posto unico €15, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.compromozione@teatrovascello.it Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/altrove-e-oltre-il-mondo/171916

Qui il link alla stagione completa
Qui il link alla stagione completa progetti 

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma.
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.

Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Teatro Vascello “L’Imprtante è che ci sia Qualcuno: Vaduccia”,

Teatro Vascello “L’Importante è che ci sia Qualcuno: Vaduccia”, 6-7-8 dicembre lunedì, martedì, mercoledì h 21 sala mosaico. Una storia da Yehoshua


Teatro Vascello “L’Importante è che ci sia Qualcuno: Vaduccia”, adattamento drammaturgico di Marco Isidori, da “L’amante” di Abraham B.Yehoshua, interprete Maria Luisa Abate, regia di Marco Isidori, produzione Marcido Marcidorjs e Famosa Mimosa 2021

Teatro Vascello “L’Importante è che ci sia Qualcuno: Vaduccia”. La storia della novantasettenne ebrea che nell’ultimo, estremo scorcio della sua vita, “risvegliandosi” ella da una malattia che le aveva tolto ogni consapevolezza vitale, rendendola pressoché un vegetale, anzi addirittura un minerale (una “pietra” dice di sé medesima, infatti).

Teatro Vascello “L’Imprtante è che ci sia Qualcuno: Vaduccia”,
Teatro Vascello “L’Imprtante è che ci sia Qualcuno: Vaduccia”,

Si trova a dover condividere il quotidiano con un ragazzo arabo piovuto quasi dal cielo, e che, dopo un’iniziale reciproco sospetto, riesce, lei, Vaduccia, vecchia stravagante, piena di pregiudizi, carica degli intoppi emotivi di tutta un’ esistenza, non solo a relazionarsi col suo giovanissimo “nemico”, ma a giungere persino alla gioiosa scoperta di provare per lui un sentimento amoroso.

Questa vicenda, dicevo, la lingua soprattutto con la quale viene tramata (lingua vorticosamente ritmica, lingua puntualmente oggettiva e nello stesso tempo diabolicamente simbolica).

Ci ha portato verso la realizzazione di uno spettacolo dove la performance dell’attrice (una straordinaria Maria Luisa Abate) s’avvita con fatale inesorabilità, in un parossismo non solo interpretativo, ma anche “fonico”, andando verso quella “compiutezza” teatrale, che è stata, e che ancora vogliamo continui ad essere, uno dei cardini della ricerca scenica dei Marcido.

E qui per “compiutezza” intendo con grande semplicità, soltanto l’immersione totale, senza scampo, senza vie di fuga, nell’estremo “dolore” del doversi confrontare da una parte con la propria inadeguatezza, e dall’altra, con la necessità invece di riuscire a superarsi per regalare al pubblico non già un banale momento di comunicazione narrativa, bensì un forte, caratterizzato momento di comunione sentimentale.

Come, secondo noi, unicamente l’arte teatrale con la sua canonica, può e deve saper fare. In questo difficile frangente temporale poi, proprio “tale” preciso compito per la Scena è ineludibile, e il Teatro lo deve fortissimamente e assolutamente assolvere, pena… Marco Isidori.

Prezzo posto unico €10 info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.com 

Acquista on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/limportante-e-che-ci-sia/160464

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.

Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Teatro Vascello “Dancing Partners + Spellbound 25”.

Teatro Vascello “Dancing Partners + Spellbound 25”. Dal 9 al 14 novembre. Una settimana dedicata alla danza contemporanea internazionale.



Teatro Vascello “Dancing Partners + Spellbound 25”, per festeggiare i 25 anni di attività della celebre compagnia romana.

Teatro Vascello “Dancing Partners + Spellbound 25”. Direzione Artistica Mauro Astolfi, Direzione Generale Valentina Marini.

Fra pianeti da colonizzare e misteriosi bazar retro-futuristi, otto creazioni coreografiche, tre autori, quattro compagnie e due giorni di condivisione creativa aperta al pubblico per una intera settimana dedicata alla danza contemporanea internazionale.

È Spellbound 25, il programma firmato dai coreografi Mauro Astolfi, Marcos Morau e Marco Goecke sotto la direzione generale di Valentina Marini, in scena al Teatro Vascello di Roma dal 9 al 14 novembre per festeggiare i 25 anni di attività di Spellbound Contemporary Ballet, compagnia romana di danza fra le più plurali e vocate all’internazionalizzazione presenti sulla scena contemporanea.

Inizialmente programmato per il 2020, anno del venticinquennale della compagnia, l’evento è stato posticipato nel 2021 a causa delle restrizioni dovute alla pandemia e segna il ritorno di Spellbound sulla scena capitolina dopo un periodo di assenza.

Il progetto Spellbound 25 è una produzione Spellbound realizzata con il contributo del Ministero della Cultura, di Regione Lazio – Dipartimento Cultura, Politiche Giovanili e Lazio creativo, in collaborazione con l’Ambasciata di Spagna a Roma e in coproduzione con MilanoOltre e Cult!ur Partner. 

Teatro Vascello “Dancing Partners + Spellbound 25”.
Teatro Vascello “Dancing Partners + Spellbound 25”.

La settimana si apre martedì 9 novembre con l’inizio di una due giorni dedicata a Dancing Partners, progetto in rete itinerante nato nel 2013 – di cui fanno parte la compagnia Thomas Noone Dance (Spagna), la Norrdance (Svezia), la Company Chameleon (Inghilterra), il collettivo Franctis Dance Company (Germania) e la stessa Spellbound Contemporary Ballet – per promuovere il lavoro degli artisti coinvolti attraverso pratiche di residenza laboratori e incontri in un’ottica di scambio creativo e condivisione.

In occasione di questa tappa romana del 2021 il pubblico presente al Teatro Vascello potrà assistere a estratti di After the Party della compagnia spagnola Thomas Noone Dance, alla Prima Nazionale di Ordinary People del collettivo di base a Friburgo Frantics Dance Company, alla Prima Romana di Amaranthine degli inglesi Company Chameleon e alla Prima Romana di Ascent di Spellbound Contemportary Ballet.

Dall’11 al 14 novembre invece il programma ideato da Astolfi, Morau e Goecke, tre autori diversi ma accomunati da una danza densa, precisa, riconoscibile.

Quattro le creazioni che i danzatori di Spellbound porteranno in scena ogni sera: due progetti corali, l’onirico Marte del coreografo spagnolo Morau e l’immaginifico Wonder Bazaar di Astolfi, entrambi costruiti sull’interno organico di Spellbound costituito da nove performer; e due progetti a solo, l’acclamato Affi di Goecke, affidato alla tecnica di Mario Laterza, e il nuovo Unknown Woman di Astolfi dedicato ad una straordinaria interprete, Maria Cossu, che nell’anno del venticinquennale festeggia venti stagioni con Spellbound. 

Teatro Vascello “Dancing Partners + Spellbound 25”.
Teatro Vascello “Dancing Partners + Spellbound 25”.

“Unknown Woman è un racconto serio ed immaginario allo stesso tempo, è un raccoglitore di memorie e di pensieri di quello che è accaduto con un’artista importante in 20 anni di collaborazione e di condivisione.

Non so dove finisce l’immaginazione e quanto invece ho imparato da lei in questi 20 anni. Da sconosciuti siamo ancora in sala, ci osserviamo, ci regaliamo e ci rubiamo cose, ma ci conosciamo bene e per questo camminiamo ancora insieme.” così l’autore presenta la propria creazione.

Da questa riflessione intima si passa invece a quella più socioculturale e politica di Wonder Bazaar, sempre di Astolfi, un ragionamento intorno all’alienazione tecnologica del mondo contemporaneo per ritrovare la strada di un nuovo umanesimo. Wonder Bazaar è un avamposto di una umanità servoassistita da una tecnologia desueta, un emporio a buon mercato dove cercare di riparare i danni di una vita che non si riesce a capire e a controllare.

I rapporti umani ormai ridotti al minimo lasciano spazio ad una fiducia cieca e priva di senso nei confronti di una macchina.

Ma la meraviglia di questo bazaar è che paradossalmente proprio in questo cimitero meccanico si risolvono importanti teoremi sul senso della vita e ci si ricorda che le macchine sono state costruite da noi.

“Il motore del mio lavoro è l’angoscia, può diventare una fonte di speranza. Rendere l’angoscia visibile e palpabile per trasformarla in bellezza” sembra fargli eco il coreografo tedesco Marco Goecke che a Spellbound 25, su musiche di Johnny Cash, presenta il solo maschile Affi, una delle sue creazioni di maggior successo internazionale, dal 2006 nel repertorio dello Scapino Ballet di Rotterdam e passato negli anni nelle grandi città di tutto il mondo, da New York a Istanbul. 

Chiude il programma Marte, nuovo lavoro del catalano Morau per Spellbound Contemporary Ballet, una riflessione malinconica sulla forza della giovinezza e sul desiderio come forza motrice, che trova nel Dio della guerra (ma anche della passione e della sessualità) e in un pianeta vuoto in attesa di essere colonizzato le sue metafore perfette.

Un progetto che riflette sui concetti di piacere, desiderio e tensione e sul conflitto fra individuo e collettività, fra presente e futuro, tra materia organica e tecnologia.

Considerato uno degli artisti più creativi della sua generazione e attualmente impegnato in una nuova produzione presso il Nederlands Dance Theater, Marcos Morau in Italia ha creato finora esclusivamente per Spellbound Contemporary Ballet.

PROGRAMMA

DANCING PARTNERS
9 e 10 novembre h 21
Company Chameleon (Inghilterra) | Amaranthine Prima Romana
Frantics Dance Company (Germania) | Ordinary People Prima Nazionale
Spellbound Contemporary Ballet (Italia) | Ascent Prima Romana
Thomas Noone Dance (Spagna) | After the Party
Biglietti: https://www.vivaticket.com/it/biglietto/dancing-partners/160354

SPELLBOUND 25
11 e 12 novembre h 21
13 novembre h 19
14 Novembre h 17
Wonder Bazaar | Mauro Astolfi/Spellbound Contemporary Ballet
Unknown Woman | Mauro Astolfi/Maria Cossu
Affi | Marco Goecke/Mario Laterza
Marte | Marcos Morau/Spellbound Contemporary Ballet
Biglietti: https://www.vivaticket.com/it/biglietto/spellbound-25/160368 

Info e biglietteria

Info 065898031 promozioneteatrovascello@gmail.com – promozione@teatrovascello.it

Prezzi intero € 20, ridotto over 65 €18, ridotto under 26 €15, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.compromozione@teatrovascello.it

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma.

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.

Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Teatro Vascello presenta “Echo-chamber”,

Teatro Vascello presenta “Echo-chamber”, dal 19 al 24 ottobre martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 21 – sabato ore 19 e h 21 – domenica ore 17


Teatro Vascello presenta “Echo-chamber” di Leonardo Manzan e Rocco Placidi, regia Leonardo Manzan

Teatro Vascello presenta “Echo-chamber”, con Paola Giannini, disegno sonoro Filippo Lilli, luci Paride Donatelli e Giuseppe Incurvati, produzione La Fabbrica dell’Attore-Teatro Vascello, Elledieffe, Teatro Verdi Pordenone

Teatro Vascello presenta “Echo-chamber”,
Teatro Vascello presenta “Echo-chamber”,

Spettacolo per un numero limitato di spettatori

Echo-Chamber è il nuovo spettacolo-performance di Leonardo Manzan – regista due volte vincitore alla Biennale di Venezia: nel 2018 si aggiudica il premio di produzione per Registi Under 30 con lo spettacolo Cirano deve Morire, nel 2020 Glory Wall viene premiato come miglior spettacolo del Festival. Echo-Chamber è un’irriverente riflessione sull’arte, tema che il giovane regista affronta con ironia e disincanto.

Ad affiancarlo anche in questa occasione ci sarà il suo affiatato team: Rocco Placidi per la drammaturgia e Paola Giannini protagonista in scena.

Un artista contemporaneo presenta al pubblico la sua opera.

Ma in quanto artista contemporaneo la sua opera non ha alcuna qualità estetica: è pura riflessione sull’arte, citazione perpetua, esibizione di intelligenza, sarcasmo, volontà di piacere, di sorprendere con paradossi e parodie.

Come in un museo ad ogni spettatore viene fornita un’audioguida con la quale ascoltare la descrizione dell’opera ma è proprio qui, nella testa dello spettatore, che prende vita lo spettacolo: i pensieri, le divagazioni, le speranze si realizzano sul palco e così alla fine, come spesso accade con l’arte contemporanea, le parole che analizzano, criticano e commentano un’opera pian piano si sostituiscono a essa e ne prendono il posto.

“Ma di questo discorso sull’arte ascoltiamo tutti la stessa versione? Quale punto di vista, quali opinioni risuonano nelle cuffiette – la camera d’eco – degli altri spettatori?

Dalla metafora alla realtà, la camera dell’eco diventa lo spazio d’esposizione, dove il brusio di una platea si fa opinione, l’opinione mette in moto l’immaginazione, l’immaginazione dà spettacolo, lo spettacolo torna brusio.

Cioè arte. Il luogo dove tutte le idee si somigliano e non si mettono mai in discussione. Non a caso il museo che l’autore ha scelto per presentare la sua creazione è un teatro.

Leonardo Manzan, romano classe 1992, si diploma come attore all’Accademia d’Arte Drammatica Paolo Grassi di Milano nel 2015.
Esordisce come autore, regista e interprete con lo spettacolo It’s App to You – o del solipsismo con cui vince numerosi premi e riconoscimenti.
Si è rivelato tra i giovani talenti alla Biennale di Venezia aggiudicandosi nel 2018, con Cirano deve morire, il primo premio della Biennale College Teatro – Registi under 30.
Invitato nuovamente alla Biennale nel 2020 presenta Glory Wall che vince il premio come miglior spettacolo della Biennale di Venezia.

Prezzi intero € 20, ridotto over 65 €19, ridotto under 26 €16, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.compromozione@teatrovascello.it

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/echo-chamber/160362

Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.

Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Teatro Vascello mai più soli ”Curiosità Letterarie.

Teatro Vascello mai più soli ”Curiosità Letterarie. Dal 7 ottobre al 16 dicembre tutti i giovedì ore 18,00 (sala mosaico)


Teatro Vascello mai più soli ”Curiosità Letterarie, racconti brevi – poesie – aneddoti – epistolari – aforismi a cura di Manuela Kustermann.

Teatro Vascello mai più soli ”Curiosità Letterarie. IL filo rosso che unirà  questi appuntamenti del giovedì pomeriggio chiamati Curiosità Letterarie sarà la Parola, essenza dell’azione teatrale, creatrice di pensiero e di cose.

Noi celebreremo la parola, attraverso i racconti, le poesie, le lettere, i diari, la parola che  ci farà scoprire autori inediti.

Figure interessanti della nostra nuova drammaturgia, ci farà riscoprire autori del passato ingiustamente dimenticati, le poesie della nostra infanzia e giovinezza  e quelle più recenti  di poeti contemporanei.

La parola che ci  trasporterà in mondi terribilmente sconosciuti e affascinanti.

Saranno appuntamenti informali all’insegna del divertimento, della curiosità e della scoperta di “chi è l’altro in questo gioco”.

Vi aspetto dunque tutti i giovedì alle h 18 nella sala Mosaico del Vascello e per chi vorrà a seguire un delizioso aperitivo servito nel Bar del Teatro. Manuela Kustermann

Teatro Vascello mai più soli ”Curiosità Letterarie.
Manuela Kustermann

Prezzo posto unico €10 info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.com 

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.

Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Teatro Vascello presenta “Serata Campanile”,

Teatro Vascello presenta “Serata Campanile”, 16-17-18 GIUGNO 2021 mercoledì, giovedì, venerdì h 21


Teatro Vascello presenta “Serata Campanile” di e con Cristina Borgogni, Massimo Fedele, Paolo Lorimer, testi di Achille Campanile

Teatro Vascello presenta “Serata Campanile”, una produzione Teatro Vascello La Fabbrica dell’attore

foto di Fabio Gatto

Estratti da:

Tragedie in due battute

Manuale di conversazione

Vita di uomini illustri

Serata Campanile è un recital all’insegna del grande divertimento, ma un divertimento pieno di riflessione e di eleganza, perché Campanile basa la sua poetica e il suo humor sul gioco di parole colto e raffinato.

In questo momento in cui la volgarità culturale e lessicale trionfa, vogliamo proporre un modo diverso di divertirsi in cui il riso scaturisca dalla comicità di una penna graffiante e intelligente.

Campanile racconta un’Italia comica, tenera, sprovveduta, feroce, patetica…non così lontana dall’Italia di oggi. E la sua “grazia” ci porta a un’acuta riflessione.

Prezzo € 11 posto unico comprensivo di servizio di prenotazione, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.com – 

Acquista on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/serata-campanile/157190

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Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza.

Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza. Domenica 6 giugno 2021 h 21. Miglior spettacolo 2020, Premio della Critica e Premio Fersen al Roma Fringe Festival


Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza, un testo di Alberto Fumagalli, regia Ludovica D’Auria e Alberto Fumagalli, con Francesco Giordano, Giacomo Bottoni e Antonio Orlando, costumi Giulio Morini, aiuto regia Tommaso Ferrero, produzione Les Moustaches, Società per Attori, Accademia Perduta Romagna Teatri

Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza è un ragazzo grasso, ma leggero, con un’anima talmente delicata, che potrebbe sembrare quella di una graziosa principessa nordeuropea.

Ciccio Speranza vive in una vecchia catapecchia di provincia dove si sente soffocare, come una fragile libellula rosa in una teca di plexiglass opaco.

Ciccio Speranza ha un sogno troppo grande per poter rimanere in un cassetto di legno marcio: vuole danzare.

In una sperduta provincia di un’Italia sperduta, la sperduta famiglia Speranza vive da generazioni le stesse lunghissime giornate. Sebastiano è il padre di Ciccio, violento e grave come un tamburo di pelle di capra in un concerto di ottavini.

Dennis è il fratello di Ciccio, con un’apertura mentale di uno che va a Bangkok e spacca tutto perché́ non sanno fare pasta, patate e cozze.

Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza.
Teatro Vascello Storia della vita di Ciccio Speranza.

Solo, in fondo, nella sua fragilità̀, Ciccio vuole scappare da quel luogo che mai ha sentito come casa.

Attraverso il suo gutturale linguaggio, il suo corpo grassissimo e il suo sogno impacciato, il nostro protagonista, in tutù̀ rosa non smetterà̀ mai di danzare, raccontandoci la sua vita così come la desidera.

Ciccio appartiene ad un mondo lontano, senza alcuna possibilità̀ di esaudire il proprio sogno. Il suo destino è segnato, il suo carattere è condizionato, la sua vita è soffocata da un ambiente che gli sta stretto come un cappottino antigelo sta stretto ad un bulldog inglese. Dunque, perché́ rattrappire i propri istinti? Solo perché́ la cicogna ci ha fatto cadere lontano dalla terra promessa?

Perché́ sentirsi schiacciati da una famiglia che non vuole conoscere un mondo che sta oltre il proprio campo di fagioli?

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Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”.

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”. Il 27 maggio 2021 Giancarlo Nanni avrebbe compiuto 80 anni, Auguri Nanni

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”. Il teatro Vascello vuole festeggiare questa ricorrenza regalando a tutti gli spettatori la visione dello spettacolo “Il giardino dei ciliegi” di Anton Cechov regia Giancarlo Nanni.

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”. Qui si propone la versione registrata nel 2006 sempre al Teatro Vascello.

Lo spettacolo sarà visionabile dal sito www.teatrovascello.it per l’intera giornata del 27 maggio.

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi” di Anton Cechov

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”.
Giancarlo Nanni

Personaggi e interpreti

Liuba Andreevna, possidente    Manuela Kustermann

Ania, sua figlia                             Astra Lanz

Varia, sua figlia adottiva              Sara Borsarelli

Leonid Gaev, fratello di Liuba     Paolo Lorimer

Ermolaj Lopachin mercante       Pietro Bontempo

Piotr Trofimov, studente             Sandro Palmieri

Piscik possidente                         Massimo Fedele

Charlotte governante                 Tatiana Winteler

Epichodov contabile                  Andrea Dugoni

Dunjasa cameriera                      Francesca Fava/ dal 25.4 Gaia Benassi

Firs cameriere                              Felice Leveratto

Jasa cameriere                             Marco Petri

Un viandante                            Andrea Dugoni

Regia di Giancarlo Nanni

Scene e costumi Giancarlo Nanni, Chiara Paramatti, Sara Bianchi – Luci Valerio Geroldi – Video Aqua Micans Suono Francesco Milizia – Assistente alla regia Gaia Benassi – Direttore di scena Daniela Gusmano – Macchinista Danilo Rosati – Laboratorio Scenografico Leonardo LaVitola, Alessia D’Aversa.

Giorgia Mescini

Una produzione La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello

Dopo Il Gabbiano Manuela Kustermann e Giancarlo Nanni affrontano nuovamente il grande Cechov con la messa in scena del suo dramma più bello e struggente, ma anche più attuale. Il tema del testo è infatti quello della distruzione della natura e della bellezza da parte di un capitalismo arrogante e prepotente, che allora era agli inizi, ma che continua sempre peggio.

Il vecchio giardino dell’aristocratica possidente Liuba Andreevna, che ogni anno fiorisce di meravigliosi fiori bianchi, è ipotecato e né lei né la famiglia è capace di fare qualcosa.

Sarà acquistato da Lopachin, un ex servo della gleba arricchito, che lo abbatterà per costruirci delle villette per accontentare le smanie di villeggiatura dei nuovi ricchi. 

Il vecchio mondo dei proprietari terrieri, abituati all’agiatezza ed allo sperpero, ma incapaci di gestire i propri affari, rappresenta una classe sociale il cui ruolo storico si è esaurito.

È sostituito dalla classe degli affaristi, personaggi quanto mai attuali.

La stesura di questo capolavoro costò a Cechov tre anni di lavoro e fu terminata alla fine del 1904, a meno di un anno dalla sua morte.

E fu in questi anni che le sue convinzioni ideologiche si rafforzano, come dimostrano le sue posizioni sull’affare Dreyfus, le dimissioni dal giornale reazionario “Tempo nuovo” e dall’Accademia delle Arti per solidarietà con Gorki, che ne era stato espulso.

Cechov morì di tisi nel 1905 mentre sulla Russia soffiavano già i venti della rivoluzione che di lì a pochi anni avrebbe cancellato sia i proprietari terrieri che i nuovi ricchi.

 Note di regia

Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”.
Teatro Vascello “Il Giardino dei Ciliegi”.

 “…abbiamo iniziato con dei malintesi e cosi finiremo…mi sembra questo il destino di questa pièce…”

Anton Cechov 26 nov.1903

Così questo parto lunghissimo della commedia di Cechov prende vita nella nostra scena e il paragone con la nostra situazione attuale, del nostro teatro Vascello, voglio dire mi pare immediato.

Certo questa famiglia aristocratica, (ma già meticcia: la nobildonna Liuba che sposa un avvocato dissipatore, che ha un amante, che infrange le regole, che scappa dal dolore per il figlio annegato, ma che incontra nuovo dolore a Parigi) non sa adattarsi al cambiamento, alle nuove regole; e così tutti gli altri componenti di questa famiglia alla deriva, che dipendono da Lei, da ciò che Lei rappresenta.

Ma il nuovo mondo del figlio della plebe Lopachin, non l’affascina, non la convince, “è volgare “.

E il giovane, l’eterno giovane Trofimov, conferma questa distanza tra due mondi, ne preannuncia un terzo, utopistico, sognato, un mondo dove non ci siano più diseredati, dove ci siano asili nido, case per gli operai e per i poveri, assistenza e solidarietà, che ancora oggi qui in Italia, simile alla Russia di cento anni fa, ancora non esistono o non sono abbastanza, dove ancora immigrati dormono in 40 in una stanza, dove non c’è pietà e solidarietà, ma egoismo e corruzione.

Ma in questo testo si parla anche spesso di sogni: tutti sognano, ma non sanno trasformare i sogni in realtà.

Ci sono in questo testo solitudini clownesche, egoismi e orgoglio a dismisura. Tutti sono posseduti da un “orgoglio mistico” che non si svela, ma che li racchiude in bozzoli mai esplosi in farfalle.

Come dice il poetico Ripellino: “qui è presente il rombo del vuoto, la cavernosa risonanza del destino”.

Commedia di esistenze di tutti i giorni: Cechov ci introduce nel nulla delle nostre esistenze, ma riscattate dalla sofferenza, dal vago e indeciso sogno verso il futuro.

La speranza che, dopo aver tutto perduto, tutto si ritrova nel cambiamento, ci aiuta a sopportare il nostro destino.

A noi la vita potrà togliere tutto, ma non potrà togliere la libertà di inventare il futuro.

Lo spazio desertico del nostro palcoscenico viene occupato da fantasmi, da miraggi, da pitture che rievocano atmosfere dell’arte del ‘900, fatte con nulla, con la carta, il materiale su cui gli artisti scrivono i loro sogni o dipingono le loro meravigliose illusioni, a dimostrazione che esistono SOGNI CHE IL DENARO NON POTRA’ MAI COMPRARE.

Giancarlo Nanni

GIANCARLO NANNI

1941-2010

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Teatro Vascello Roma Fringe Festival

Teatro Vascello Roma Fringe Festival 2021. Finale in presenza al Teatro Vascello il 26 aprile.


Teatro Vascello Roma Fringe Festival 2021 . Il teatro indipendente torna in scena.

Teatro Vascello Roma Fringe Festival 2021 . Ore 18.00 Teatro Vascello Via Giacinto Carini 78

È il Roma Fringe Festival il primo festival teatrale in presenza di Roma del 2021: la rassegna, in occasione della finale nazionale già prevista per il 26 aprile al Teatro Vascello, si prepara ad accogliere in totale sicurezza e distanziamento i primi spettatori, mantenendo lo streaming su www.teatro.it ma aprendo anche le porte del teatro di Via Giacinto Carini, presentando i tre spettacoli finalisti della nona edizione del festival del teatro indipendente.

In versione pomeridiana, a partire dalle 18.00 per consentire il rientro per le 22.00, a salire sul palco del Teatro Vascello saranno: CA/1000 della compagnia Estudio di Napoli, ‘E Cammarere di RI.TE.NA Teatri di Napoli e La Pescatrice di Perle – breve conversazione con H. A. della compagnia Acasa di Bari.

Una finale interamente al femminile, con quattro attrici in scena.

Teatro Vascello Roma Fringe Festival
Lavia-1C-copyright-Filippo-Milani

CA/1000 della compagnia Estudio di Napoli con Noemi Francesca, drammaturgia di Enrico Manzo, regia di Luisa Corcione racconta la storia di un’anima rappresentando i momenti salienti della vita di Camille Claudel, artista di fine ‘800, dall’arrivo in manicomio a Monfavet fino alla sua uscita vittoriosamente perdente.

‘E Cammarere di RI.TE.NA Teatri di Napoli con regia e drammaturgia di Fabio Di Gesto con Francesca Morgante e Maria Claudia Pesapane offre uno spaccato del basso napoletano.

Due cameriere giocano a ricoprire il ruolo della loro padrona. Questo continuo gioco porterà le due donne a confondere la realtà con l’immaginazione. Riusciranno le due cameriere a fermare questo gioco?

La Pescatrice di Perle – breve conversazione con H. A. della compagnia Acasa di Bari, drammaturgia e regia di Valeria Simone, con Marianna De Pinto, si ispira alla figura di Hannah Arendt.

“La pescatrice di perle” è colei che raccoglie i tesori del pensiero e della tradizione che erano andati perduti ed è in grado di renderli attuali, di utilizzarli, talvolta, per raccontare il mondo e o per interpretare, spiegare, i momenti bui del tempo presente.

Questo voleva fare Hannah Arendt ed è così che definiva il suo lavoro intellettuale e il suo essere al mondo: il pescare perle dagli abissi del mare riconoscendone il valore incommensurabile.

“È stato un anno difficile per il teatro, speriamo vada migliorando” ha dichiarato il Direttore Artistico Fabio Galadini.

“Nonostante le difficoltà del settore, abbiamo voluto dare un segnale di fiducia e ottimismo, aprendo le porte al pubblico e andando in contemporanea in streaming, per dimostrare che nelle incertezze, la bellezza deve rimanere una certezza per tutti gli spettatori, i più prudenti che potranno usufruire della diretta online e coloro che, invece, vogliono rientrare al più presto in una sala e godersi fin da subito uno spettacolo dal vivo.

Trovo indicativo che siano gli indipendenti i primi a ripartire, quelli senza finanziamenti pubblici, quelli che possono contare solo sugli spettatori”.

La serata si concluderà con le premiazioni del Roma Fringe Festival 2021.

Il Roma Fringe Festival 2021 sarà anche in streaming gratuito su www.teatro.it. La finale sarà a partire dalle ore 18.00. Biglietto 10 euro.

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it
Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12

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Roma Fringe Festival 2021 online

Roma Fringe Festival 2021 online la festa del Teatro Indipendente è online


Roma Fringe Festival 2021 online . Dal Teatro Eliseo e da Teatro Vascello di Roma, dal 18 al 24 aprile, 21 spettacoli da tutta Italia per non fermare il teatro

Roma Fringe Festival 2021 online . Nell’inedita veste streaming online su www.teatro.it, il Roma Fringe Festival, dal 18 al 24 aprile 2021, dal Teatro Eliseo e dal Teatro Vascello, torna con 21 spettacoli da tutta Italia per non fermare il teatro.

Roma Fringe Festival 2021 online . 21 compagnie per altrettante drammaturgie inedite per accendere i riflettori sul teatro indipendente, tutta quella compagine teatrale che non vive di fondi pubblici, di finanziamenti e di supporti istituzionali.

Roma Fringe Festival 2021 online
Roma Fringe Festival 2021 online

Come ogni anno, anche per questo travagliato 2020-2021, il Roma Fringe Festival porta in scena una fetta importante delle tendenze teatrali contemporanee che spesso, negli ultimi mesi, hanno riflettuto sull’attualità, proponendo analisi, visioni e approcci differenti.

Il percorso che quest’anno propone il Roma Fringe Festival è uno specchio fedele e interpretato attraverso il teatro e l’arte degli ultimi 12 mesi: si parla di donne, di chiusura, di maternità, di sud, di nuovi futuri e ambiente, digitale e orizzonti.

Lo fa attraverso uno sguardo lucido che passa attraverso sperimentazioni e inediti linguaggi, tra tradizione e ricerca, proponendo originali forme e inaspettati messaggi.

Tra le grandi novità del Roma Fringe Festival 2021, oltre allo streaming, c’è la sezione Fringe Tube, che ospita solo progetti di nuove drammaturgie pensati non per lo spazio scenico tradizionale ma per la rete, un luogo ancora tutta da esplorare e da non confondere con lo spettacolo dal vivo che vive di altri sentimenti.

La dimostrazione che il Teatro ha sempre le antenne alzate sul tempo che stiamo vivendo.

Il Teatro è vivo e vegeto e continuerà ad esserlo nonostante tutto.

Roma Fringe Festival 2021 online
Roma Fringe Festival 2021 online

Il programma fitto proporrà ogni giorno 3 spettacoli, in scena al Teatro Eliseo di Roma, da fruire in streaming a partire dalle ore 19.30, con la finale che si svolgerà al Teatro Vascello il 26 aprile.

“Il Fringe di Roma è la festa del teatro indipendente” ha dichiarato il direttore artistico Fabio Galadini, “un Festival che parte dal basso perché si basa soltanto sulle proprie forze e sulla convinzione che tutti, al di là del sostegno pubblico possano e debbano creare ogni giorno per tutto l’anno.

Un atto di creatività che non si ferma, che non si arrende e che con tenacia, continua superando tutti gli ostacoli restando fedele a se stesso.

Per il vincitore del Roma Fringe Festival c’è una grande opportunità: una tournée teatrale di 12 date nei teatri che compongono la rete di Zona Indipendente, una rete di Teatri dislocati su tutta la penisola, che si sono messi in gioco per creare una rete Fringe nazionale.

Ringraziamo Luca Barbareschi per averci ospitato al Piccolo Eliseo e a Manuela Kustermann presidente di una Giuria composta da personalità di alto profilo che ospita, ormai da tre anni, al Teatro Vascello la finale del Roma Fringe Festival 9° edizione.

Un grazie a Ferruccio Marotti, al quale noi tutti dobbiamo molto, che guiderà anche quest’anno la sezione Fringe Talk, luogo di dibattito e di confronto sulle politiche del Teatro indipendente e alla Fondazione Alessandro Fersen che assegnerà il premio Fersen ricerca e innovazione. Il 2021 è l’anno delle grandi difficoltà e delle grandi idee”.

Il Roma Fringe Festival 2021 sarà in streaming gratuito su www.teatro.it tutti i giorni dal 18 al 24 aprile.

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it
Marta Volterramarta.volterra@hf4.it 340.96.900.12
Matteo Glendeningmatteo.glendening@hf4.it 391.13.70.631

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Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!”

Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!”. Proteggere e liberare le città dai danni provocati da un’epidemia.


Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!” intimava Sofocle nel suo immortale Edipo – significa innanzitutto conoscere sé stessi, prima che un’intera comunità si ammali di tristezza non riuscendo più a immaginare un futuro.

Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!” aderisce all’iniziativa di U.N.I.T.A.

La sera del 22 febbraio 2021 (dalle 19.30 alle 21.30) al Vascello resta simbolicamente illuminato e aspetta il suo pubblico: per l’occasione e in via del tutto eccezionale Gabriele Lavia reciterà per il pubblico presente all’esterno del teatro.

Un gesto di protesta che porta in sé tutta la sofferenza per la chiusura dei teatri e per l’isolamento forzato, in questo anno di pandemia, a cui tutti gli artisti sono stati costretti.

Invitiamo tutti i cittadini ad aderire nel rispetto delle disposizioni previste per il contenimento dell’epidemia.

Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!”
Teatro Vascello “Facciamo luce sul Teatro!”

Il 6 marzo 2020 abbiamo dovuto sospendere il primo di una lunga serie di spettacoli – per un periodo che sembrava poter essere breve – in ottemperanza al primo provvedimento governativo che imponeva la chiusura immediata dei teatri per contenere l’emergenza sanitaria.

Ad un anno di distanza, dunque, accogliamo la chiamata di U.N.I.T.A. (Unione Nazionale Interpreti Teatro e Audiovisivo) rivolta a tutti i teatri italiani.

“Torniamo per una sera ad incontrare quella parte essenziale e indispensabile di ogni spettacolo senza la quale il teatro semplicemente non è: il pubblico.”

Se vuoi sostenere l’attività del Teatro Vascello puoi fare una donazione di qualsiasi cifra alla Coop.

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Vi aspettiamo a presto!

Teatro Vascello

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Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso”.

Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso” di Georges Perec. Letture a puntante del romanzo


Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso”. Luci e regia video Paride Donatelli, assistente luci e streaming Giuseppe Incurvati, direttore di scena Danilo Rosati, un progetto a cura di Manuela Kustermann

Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso”. Sabato 30 gennaio h 19 leggono Stefano Santospago, Manuela Kustermann e Alkis Zanis le letture continueranno fino ad esaurimento del romanzo

Visione gratuita previa prenotazione: promozioneteatrovascello@gmail.com oppure direttamente: Streaming su Piattaforma ZOOM Teatro Vascello. Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431 ID Riunione 837 182 7431

Il teatro Vascello e la sua compagnia La Fabbrica dell’Attore, in una sorta di resilienza a oltranza dettata dallo stato attuale in cui versa l’Italia e il mondo intero a causa della pandemia di Covid 19.

La Compagnia decidono di realizzare una serie di letture a puntate del romanzo La vita istruzioni per l’uso di Georges Perec.

Teatro Vascello “La Vita Istruzioni per l’uso”.
Stefano Santospago

Un romanzo che verrà letto in diretta streaming dal Teatro Vascello fino ad esaurimento del romanzo, con appuntamento bisettimanale il venerdì alle ore 21 e il sabato alle ore 19.

Gli attori che si alterneranno in questa sorprendente e speriamo avvincente maratona letteraria saranno la direttrice artistica e curatrice del progetto Manuela Kustermann e Alkis Zanis.

Alkis attore di lungo corso che collabora con noi dalla produzione I Menecmi ultimo spettacolo a firma di Memè Perlini realizzato al Vascello nel 2011.

L’idea di proporre al pubblico una maratona letteraria al momento ci è sembrata l’unica alternativa valida in attesa di ritornare a vedere gli spettacoli teatrali in presenza.

Una scelta dettata anche dalla necessità di garantire continuità lavorativa al nucleo fondante e gestionale del teatro Vascello, ma anche un modo di tenere acceso un legame con il proprio pubblico, crediamo anch’esso come noi disorientato da questo terribile momento.

Produrre uno streaming letterario ci sembra un atto artistico che ha in sé un retropensiero atto a non distorcere il carattere di una produzione teatrale per la rappresentazione dal vivo e in presenza di pubblico. 

Note

La vita istruzione per l’uso di Georges Perec è un meccanismo ingegnoso e che ha divertito migliaia di lettori in tutto il mondo.

Il libro è ambientato in un vecchio palazzo parigino di dieci piani situato in una strada inventata al quale Perec dà forma e contenuto infondendogli vita in 500 pagine che contengono 700 storie che si svolgono in 100 anni.

Un iper romanzo adorato da Calvino, un ritratto maniacale di interni ed arredi, che si svolgono in 8 piani più il pianoterra e le cantine con molti appartamenti di varie grandezze con numerose stanze.

Un caseggiato rettangolare, un quadrato allungato di 10 caselle per lato, per un totale di 100 caselle come su una scacchiera.

La narrazione di Perec procede come la pedina del cavallo negli scacchi, di stanza in stanza (ogni stanza una casella) senza mai tornare nella stessa camera, (si può tornare nello stesso appartamento, solo se questo ha più stanze).

Ciascuna camera-casella rappresenta un capitolo, ma i capitoli sono 99 più un preambolo e un epilogo e non 100 come si potrebbe pensare, il perché si scoprirà solo alla fine del libro.

Il libro di Perec oltre ad essere concepito come una scacchiera è soprattutto immaginato come un puzzle; il libro infatti è composto da moltissimi frammenti, tanti capitoli e racconti che assumono senso solo se combinati tra loro.

Come dice Perec: un pezzo del puzzle se preso da solo non può restituire un’idea dell’insieme che andrà a costituire l’elemento non preesiste all’insieme, non è più immediato né più antico, non sono gli elementi a determinare l’insieme, ma l’insieme a determinare l’elemento.

È curioso notare che il termine francese per definire il singolo pezzo di un puzzle: piéce è lo stesso per indicare la stanza di un appartamento.

Ogni appartamento ha una sua storia, un suo insieme che si definisce attraverso una serie di collegamenti reciproci e non, nel tempo e nello spazio.

Ciascun elemento può far scaturire un’infinità di storie, una continua proliferazione di racconti, come in una scatola cinese, una storia ne contiene un’altra che a sua volta ne racchiude un’altra e così via.

Un libro potenzialmente infinito, un genere letterario per cui Calvino coniò la definizione Iper romanzo.

Un libro che è anche un dizionario, un’enciclopedia, pieno di eventi, racconti, personaggi, luoghi, ricordi, un mondo letterario in cui possa rispecchiarsi il mondo reale.

Perec cerca di fermare il tempo descrivendo la vita minuziosamente e elencando le cose nel loro dettaglio più infinitesimale, ma in realtà il libro copre solo una giornata, il 23 giugno del 1975 poco prima delle 8 di sera.

Un capolavoro assoluto scritto in 9 anni da un geniale ebreo polacco nato il 7 marzo 1936 e morto il 3 marzo 1982.

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