Articoli

Narni Città Teatro “racconto Narrato”

Narni Città Teatro “racconto Narrato” quando anche la memoria serve a creare comunità


Narni Città Teatro “racconto Narrato”, progetto speciale 2 ottobre h. 18.00 Piazza dei Priori, a cura dell’UniTre di Narni

Narni Città Teatro “racconto Narrato”. Raccontare, tessere un racconto, ritrovare un filo: nessuno è solo quando i fili si intrecciano, si incontrano, creano una trama e sono gli uni legati agli altri.

Narni Città Teatro “racconto Narrato”. Così, da sempre, noi che portiamo avanti l’UNITRE, sappiamo che la memoria può anche essere uno scrigno ricco di sorprese da mettere a disposizione della nostra comunità.

Così una parola dopo l’altra, un istante dopo l’altro, si esce dalla singolarità e ci leghiamo in un destino comune fatto di ricordi, usanze, regole, costumi.

In questa trama fitta, ci scopriamo parte di qualcosa di più grande e coltiviamo un’identità che supera la nostra piccola casa e sa allargarsi agli altri.

Così, con una semplice azione, piena di modestia, proviamo a portare in piazza il nostro contributo.

Narni Città Teatro. Le voci si alzano nel vento e portano lontano nello spazio e nel tempo.

Iniziamo a viaggiare insieme inseguendo odori, sapori, gesti e azioni che ci hanno resi quello che siamo oggi:

in ogni nostra parola si condensano mille voci che l’hanno usata e l’hanno lavorata e levigata per farla giungere fino a noi.

Un tempo furono pietre del fiume e oggi sono le pietre su cui poggiamo i nostri piedi per andare, tutti insieme, verso il futuro. Ascoltateci e noi vi ascolteremo.

Narni Città Teatro MOVIN’BEAT COMPANY

danza

2 ottobre h. 19.00

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

regia e coreografia – Antonella Perazzo

Movin’Beat Company, della coreografa e direttrice Antonella Perazzo, è una compagnia unica nel suo genere, perché la danza è fortemente legata all’oggettistica scenica, vere e proprie macchine scenografiche indossate dai danzatori e che prendono vita e danza in scena.

MOVIN’BEAT propone un viaggio onirico, coreografico e musicale. Il movimento nella danza rimane fluttuante ed etereo.

I danzatori, come bolle di sapone, difficilmente gestibili e direzionabili, nascono dallo stesso nucleo per disperdersi, rincorrersi e scontrarsi.

I beats musicali non procedono necessariamente in sintonia con il movimento coreografico, susseguendosi in una scala di adagi e sostenuti, in una calda ricerca elettronica; voce e musica nella creazione di uno stravagante e morbido paesaggio sonoro.

Narni Città Teatro IL PRIMO MIRACOLO DI GESÙ BAMBINO

prosa

2 ottobre h. 20.00

Auditorium Bortolotti

ingresso gratuito

tratto da

Mistero Buffo

Di Dario Fo e Franca Rame

Con Matthias Martelli

Regia – Eugenio Allegri

Il primo miracolo racconta l’emigrazione di Gesù e della sua famiglia da Betlemme, a seguito delle stragi degli innocenti di Erode, e di come il piccolo Gesù riesca a farsi accettare dai bambini di un’altra città inventando il miracolo degli uccellini fatti con la creta; una giullarata esilarante sui temi attualissimi dell’emigrazione, del lavoro e dell’integrazione costruita sull’inimitabile paradosso comico e grottesco del teatro di Fo che alla fine lascia le menti in ebollizione, la gioia nel cuore e il sorriso sulle labbra.

Narni Città Teatro ACQUASANTA

prosa

2 ottobre h. 21.00

Teatro comunale Manini

testo e regia

Emma Dante

Con Carmine Maringola

Teatro Stabile di Napoli

Crt centro di ricerca per il teatro con il sostegno di Théâtre Du Rond Point – Paris

Un uomo si ancora sul palcoscenico, a prua di una nave immaginaria. Sta. 

Esperto nel manovrare gli ingranaggi che muovono la simulazione della nave, ‘o Spicchiato si salva dalla finta burrasca che mette in scena per rievocare i ricordi della sua vita di mozzo.

È imbarcato dall’età di 15 anni e da allora non scende dalla nave. Non crede alla terraferma, per lui è ‘n’illusione.

Sopra la sua testa pende il tempo del ricordo: una trentina di contaminati ticchettano inesorabili. Poi suonano e tutto tace.

Il mare smette di respirare e ‘o Spicchiato rivive l’abbandono.

Un giorno la nave salpa senza di lui, lasciandolo solo e povero sul molo di un paese straniero: la terraferma.

Proprio lui che senza la nave si sente perso, lui che ha votato la sua vita alla navigazione, lui che giorno e notte ha bisogno di parlare con il suo unico grande amore: il mare.

Le voci della ciurma, del capitano, gli rimbombano nella testa e ‘o Spicchiato, cantastorie, tira i fili dei suoi pupi.

Ma nell’attesa del ritorno della nave, il mozzo, a prua, diventa di legno come polena di un vecchio galeone.

Acquasanta è il primo capitolo della Trilogia degli Occhiali composta da tre spettacoli autonomi ma indissolubilmente legati da temi di marginalità: povertà, vecchiaia e malattia.

Tutti i personaggi della trilogia inforcano gli occhiali. Sono mezzi cecati. Malinconici e alienati.

Narni Città Teatro GIORGIO MONTANINI

stand up comedy

2 ottobre h. 22.30

Teatro Comunale Manini

Come Britney Spears | covid 19 version

di e con Giorgio Montanini

Nel suo nono monologo inedito Giorgio Montanini mette in discussione l’unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, quello che tiene in piedi il genere umano. L’antropocentrismo.

Quando si è costretti ad affrontare una situazione critica, il confine che separa la consapevolezza dall’isteria è ambiguo, ingannevole.

È dalla sua comparsa sul pianeta che l’essere umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità.

Dalla notte dei tempi ad oggi, abbiamo continuamente sbagliato strada a causa della nostra isteria ed inconsapevolezza… e il risultato?

Che ci ritroviamo con pochissimi analfabeti ma tantissimi stupidi.

Convincersi che il lavoro e la remunerazione siano i valori fondanti della realizzazione dell’essere umano, come conseguenza ha avuto la regressione culturale e sociale della nostra specie.

In Italia quasi il 30% della popolazione è analfabeta funzionale, quasi il 30% degli italiani è regredito a tal punto da non capire più cosa legge (o peggio scrive) nonostante si tratti di testi semplici e dai concetti elementari.

In una sola parola: stupido. A rendere la situazione un incubo è il fatto che siano proprio gli stupidi ad alzare la voce e a metterci la faccia.

Colpevolizzare gli stupidi però è efficace quanto per un naufrago spegnere la sete trangugiando l’acqua del mare. Non c’è nulla di più ipocrita che deresponsabilizzarsi incolpando gli stupidi della deriva.

I cattivi sono solo uno specchietto per le allodole, la colpa è dei buoni.

La colpa è degli animalisti, antirazzisti e antifascisti. degli ambientalisti, anticapitalisti e dei femministi… la colpa è di chi sbandiera sani principi ma ne ignora doveri e responsabilità.

Pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarli a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco.

Quando riusciremo a liberarci di questi ingombranti fardelli potremo vederci finalmente per ciò che siamo: spauriti ed insignificanti esseri che tentano di sopravvivere in territorio ostile.

Narni Città Teatro SPETTATORI

progetto di formazione

3 ottobre h. 11.30

Auditorium Bortolotti

a cura di

Stefano Romagnoli

“La passione per il teatro s’è trasformata in una necessità e con i dati che conservo, aggiornati al 2019, posso serenamente dire di aver assistito a 2.512 spettacoli teatrali, 1.196 film proiettati al cinema e di aver preso parte a 512 concerti.

Giro l’Italia del palcoscenico ma ho avuto anche sortite all’estero. Penso a Parigi o a Rio dei Janeiro.

In quest’ultima realtà mi trovavo in vacanza quando ho scoperto per puro caso che c’era in corso un festival di teatro firmato da un’autorità di settore come Eugenio barba, regista italiano e una delle figure di spicco del teatro contemporaneo.

Per capirne la rilevanza e per comunicarla ai non addetti ai lavori basti pensare che Barba, conosciuto come allievo ed amico di Jerzy Grotowski, fondatore e direttore dell’Odin Teatret, è considerato insieme a Peter Book, l’ultimo maestro occidentale vivente”.

Grazie a questo peregrinare che mi vede spostarmi da teatro a teatro, e in costanza dell’esplosione dei social, ho amplificato – ricorda – la mia veste di “Spettatore Professionista”.

Tutto è iniziato quasi per caso e passo dopo passo, spettacolo dopo spettacolo, è divenuto una necessità che mi ha portato a conoscere anche i protagonisti degli spettacoli.

Sono in contatto con moltissime compagnie, registi, operatori e direttori artistici solo per citarne alcuni.

Ci sentiamo, vado agli spettacoli, vengo anche chiamato per essere tra il pubblico. Ciò ha fatto maturare una ulteriore fase dello “Spettatore Professionista” vedendomi diventare un divulgatore della cultura teatrale”. (Stefano Romagnoli)

Narni Città Teatro SE QUESTO È LEVI

PERFORMANCE ITINERANTE SULL’OPERA DI PRIMO LEVI

PREMIO SPECIALE UBU 2019 / PREMIO UBU 2019

MIGLIOR ATTORE O PERFORMER UNDER 35 AD ANDREA ARGENTIERI

prosa

3 ottobre

I. se questo è un uomo

h. 17.00

Teatro Comunale Manini – Sala Alvinio Misciano

II. il sistema periodico

h. 20.00

Auditorium Bortolotti

III. i sommersi e i salvati

h. 21.30

Sala Consiliare

con Andrea Argentieri

regia – Luigi de Angelis

A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, Andrea Argentieri veste i panni dello scrittore Primo Levi, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona.

È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore, a partire dal vincolo di verità che lo ha ispirato nelle sue opere, testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione.

Grazie alla tecnica del remote acting, dell’eterodirezione, Andrea Argentieri compone un ritratto dello scrittore che si basa sulla vertigine di una domanda: quanto questa testimonianza è ancora urticante e capace di parlarci tramite la sensibilità di un attore che si lascia attraversare dai materiali originali a noi rimasti di quello scrittore?

Può l’epifania di una voce, di un corpo-anima, imprimendosi nel corpo di un attore molto più giovane del modello-impronta che persegue, far sgorgare in maniera ancora più cogente la potenza e la necessità della sua testimonianza? Se questo è Levi è un ritratto d’attore. È il tentativo di concretizzare l’esperienza del resoconto, a tu per tu con lo scrittore.

NAEEMA RUBER

prosa

3 ottobre h. 18.00

Auditorium Bortolotti

scritto da Ilaria Drago

musiche di Meira Asher

con Paolo Grimaldi

e in video Alessandra Cristiani

installazioni video – Mario Toccafondi

La performance ripercorre in immagini e sonorità la storia d’amore dei protagonisti e poi procede per quadri e fa incontrare il linguaggio del corpo di Naeema – interpretato in video dalla danza potente di Alessandra Cristiani – e quello della parola narrata a frammenti da Paolo Grimaldi, un soldato cliché del militare che ostenta pistole e disprezzo eppure anche così impaurito, incerto, fragile quando proprio quel cliché viene meno e crolla tutto il “romanzo” della sua vita.

I video di Mario Toccafondi raccontano i quadri scenici in un ritmo che alterna poesia e drammaticità.

La scena è poetica, la scrittura Ilaria Drago intreccia lo svolgersi dell’azione a momenti di sospensione, come dovessimo trattenere il fiato per guardare l’interiorità dei personaggi.

La musica scelta è quella di Meira Asher, un’artista israeliana nata in un territorio di belligeranza quotidiana che racconta di torture e violenza.

Una vera e propria installazione: un filo spinato circonda l’attore, bossoli raccolti ai suoi piedi a far arrivare ai presenti quella matericità fredda e acida della guerra a noi così sconosciuta.

NOTE DI SABBIA

musica

3 ottobre

h. 19.00

Sala Alvinio Misciano

ingresso gratuito

soprano – Carolina Varela

sabbia – Michela Crisostomi

piano – Marco Venturi

contrabbasso – Vincenzo Rito Liposi

Note di sabbia è un progetto artistico che nasce per uno scopo preciso: creare la magia.

Gli strumenti non sono quelli del prestigiatore ma sono quelli di un duo musicale, contrabbasso, pianoforte e un tavolo luminoso su cui prendono forma e anima immagini fatte di sabbia, accompagnati dalla suggestiva voce di una soprano.

Il risultato è una magia composta da tanti elementi costitutivi che si fondono in un unico, straordinario spettacolo che stupisce e commuove.

Magicamente una e poi un’altra, e poi un’altra ancora, prendono forma su un tavolo luminoso immagini che nascono solo da due piccole mani e da sabbia di mare. Soggetti e paesaggi che si intersecano e si dipanano in simbiosi con la musica.

Estemporaneamente nasce un piccolo gioiello di animazione musicata dal vivo. “Note di sabbia” è una piccola magia che si rinnova ogni volta che c’è quel meraviglioso silenzio prima che la musica inizi e ogni volta che i primi granelli di sabbia iniziano a cadere sul tavolo luminoso.

RAPIMENTI

progetto speciale

3 ottobre h. 19

Piazza dei Priori

un progetto di Raffaele La Pegna

Gli spettatori, uno alla volta, vengono letteralmente rapiti da un uomo, che li porta con sé su un furgone e poi via, a girare per Narni.

Un incontro intimo, in solitaria, un’esperienza suggestiva e inaspettata.

Una riflessione sul tempo, sul valore che diamo a esso, sul nostro rapporto con gli altri e con noi stessi, in un’esperienza insolita e accattivante.

DANIELE FABBRI

stand up comedy

3 ottobre h. 22.00

Teatro Comunale Manini

Fakeminismo

di e con daniele fabbri

FAKEMINISMO, il nuovo spettacolo satirico di Daniele Fabbri, è uno spettacolo che parla di donne, viste da un uomo che vuole cambiare il suo modo di parlare delle donne.

Una riflessione comica piena di buone intenzioni ma non sappiamo se perfettamente riuscita, perché un maschio che si mette in discussione si riempie di insicurezze, che lo portano a commettere ridicoli errori da maschio.

Negare che le donne siano discriminate nella società è da ipocriti, le ragioni del femminismo sono indiscutibili, ma cosa può fare attivamente un uomo che non ha effettive posizioni di potere, non è famoso, non è un politico o un influencer, per cambiare la società?

Cosa devono fare i maschi comuni nella vita di tutti i giorni? Daniele Fabbri si interroga sapendo di non avere le risposte, perché il femminismo non può certo spiegarvelo lui che è maschio.

Tutto ciò che può fare è dimostrare si può ridere degli argomenti più seri senza affatto sminuirli, ma al contrario è un buon modo per riconoscere la loro importanza e condividerla con gli altri.

NASCITA

progetto speciale

4 ottobre h. 6.30

Ala Deruta (Ex Refettorio Sant’Agostino)

con Moni Ovadia

a cura di Davide Sacco

Un percorso sulla nascita, su quel momento in cui un uomo incontra un altro uomo, e intorno al fuoco, raccontando una favola, nasce la magia del teatro, nasce la comunità, nasce quel senso di civiltà che è lo scudo verso le barbarie cadenzate del tempo che avanza, incauto e ignorante del tempo che fu.

Ciò che siamo è solo ciò che ci è stato tramandato, ciò che non saremo è solo ciò che dimenticheremo di essere stati.

Moni Ovadia, uno sciamano della bellezza, un pastore errante dell’arte, vive e fa vivere i fantasmi che evoca, per un progetto che si muove con i battiti stessi di chi ascolta, per creare insieme un tutt’uno dell’anima.

Richiesto dress code total white

SEMI

progetto speciale

4 ottobre h. 17.30

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

a cura di Silvia Imperi

La presentazione fatta dai bambini spazia dal teatro classico a pezzi di teatro contemporaneo in un connubio sempre nuovo tra dramma e comicità.

I bambini coinvolti sono tutti allievi di Thea, progetto diffuso di didattica teatrale promosso dall’Associazione Artò, che trova sedi in diverse città italiane.

THEA nasce per accompagnare i bambini a conoscere il palco con un approccio ludico e creativo.

Durante l’anno infatti i piccoli sono chiamati ad integrare brani d’autore con testi propri imparando a modellare il linguaggio e la propria abilità ad interagire con i grandi drammaturghi, lasciandosi ispirare dalle storie raccontate tanto quanto dalla sonorità poetica di molti autori.

I testi presentati in pubblico durante il festival provengono da opere quali: LE SEDIE di Ionesco, ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett, IL GABBIANO di Checov, IL MERCANTE DI VENEZIA e SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare, LE INTELLETTUALI e IL MALATO IMMAGINARIO di Molière, CESARE E CLEOPATRA di George Bernard Shaw e una piccola sorpresa voluta dai bimbi.

La performance sarà coordinata da Silvia Imperi pedagoga teatrale dell’associazione Arto’, drammaturga e regista teatrale.

KAIRA (PACE)

musica

4 ottobre h. 18.30

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

Musiche dal mondo

con Silvia Balossi e Luca Natali

Con il suono della kora, del didgeridoo, dello shruti box e Handpan, e con le loro voci, Silvia Balossi e Luca Natali creano un dialogo musicale e culturale tra l’Africa e il mondo, tra il maschile e femminile.

“La Donna Bufala e l’epopea dell’Impero del Mali” è una libera interpretazione dell’Epopea Mandingo: racconta che la mancanza di pace è una ferita dell’anima che si può curare a partire dall’amore profondo, è come suonare luce sull’oscurità. Si dice che la kora in origine fosse stata costruita dalle donne e poi portata a corte e suonata solo dagli uomini.

Il griot, cantastorie dell’Africa occidentale usava strumenti tradizionali quali la kora per raccontare le gesta degli eroi.

Sunjata Keita, predestinato a fondare l’Impero non si sarebbe ‘risvegliato’ dal torpore senza sua madre, la Donna Bufala.

Senza sua sorella, Nanà Triban non avrebbe saputo trasformare la mancanza di pace che affliggeva quella terra.

È stata proprio l’unione tra la forza maschile e femminile che ha permesso la fondazione dell’Impero di pace del Mali, nell’attuale Mali, Senegal, Gambia, Burkina Faso e Guinea.

CHIUDIAMO LE SCUOLE

progetto speciale

4 ottobre h. 19.30

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

di Giovanni Papini

con Germano Rubbi

in collaborazione con Magazzini Artistici

Dopo aver aderito al futurismo, Giovanni Papini si fece propulsore di teorie giovanilistiche e ardite che poco si confacevano alla serietà statica delle scuole del tempo, da lui comparate a prigioni, chiese, ospedali:

tutti lager in cui la creatività e la libertà dei singoli erano inibite.

Un Giovanni Papini del 1914, estremo, particolarmente caustico e provocatore.

Un testo, più che mai attuale, che esprime con decenni di anticipo un malessere oggi dilagante.

Una soluzione estrema ad un problema reso cronicamente insolubile.

Una proposta radicale che tutt’oggi potrebbe far discutere se qualcuno avesse il coraggio di esprimere un simile dissenso.

SEGNALE D’ALLARME

LA MIA BATTAGLIA VR

prosa e nuove tecnologie

4 ottobre h. 20.00

Auditorium Bortolotti

Regia – Elio Germano e Omar Rashid

Elio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Allo spettatore occhiali immersivi e cuffie, per una visione a 360 gradi dello spettacolo. Segnale d’allarme è la trasposizione in realtà virtuale di La mia Battaglia, spettacolo tratto dalla traduzione italiana di Mein Kampf di Adolf Hitler.

L’esperienza permette allo spettatore, attraverso i visori, di rivivere la pièce teatrale dalla prima fila immergendosi completamente fino a confondere immaginario e reale.

E in quei visori vediamo l’attore-mattatore – interpretato da Elio Germano ripreso da sei obiettivi – intento in un monologo serrato che diventa presto un crescendo di slogan politici sul senso di comunità, sulla meritocrazia, sulla sicurezza e, più avanti, sulla xenofobia e la purezza della razza.

Un soliloquio che parte dalla democrazia, dal valore dell’autorità e della responsabilità e termina in un proclama idealista, futurista e dichiaratamente nazista.

Chi indossa il visore si ritrova nel bel mezzo della platea, seduto tra gli altri, a tifare per questo o quel concetto, a partecipare attivamente al dibattito politico, in un gioco metateatrale e al contempo metacinematografico.

L’OMBRA DELLA SERA

danza

4 ottobre h. 21.00

Teatro Comunale Manini

di Alessandro Serra

regia, scene e luci – Alessandro Serra

con Chiara Michelini

L’ombra della sera si ispira alla vita e all’opera di Alberto Giacometti il cui universo viene evocato con un racconto silenzioso ed essenziale, fatto di immagini e movimento.

Un movimento che non corrisponde mai al puro spostamento, ma piuttosto a una qualità più profonda e intima.

La struttura drammaturgica si compone a partire dalle opere dell’artista: forme precise da cui estrarre possibili qualità di movimento e corrispettivi frammenti di umanità da evocare.

Il racconto si sviluppa attraverso un punto di vista femminile ispirato alle tre donne della sua vita: la madre Annetta, la moglie Annette e la prostituta Caroline.

La grande avventura per Giacometti consisteva nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno sullo stesso viso.

In questo senso lo spettacolo si ispirerà soprattutto al suo sguardo.

Scoprire e far scoprire che la materia di queste esili figure non è carne martoriata né ossa scarnificate ma piuttosto una speciale membrana, invisibile e sconosciuta che, come ossa sensibili alla pioggia, si infiamma di fronte a uno sguardo puro.

Uno sguardo capace di attraversare la ferita più segreta e svelarne la bellezza, solitaria e dolente.

È di ritrattistica dal vero che si sta parlando non di arte astratta. Sarà un ritratto dal vivo.

CHIARA BECCHIMANZI

stand up comedy

4 ottobre h. 22.30

Teatro Comunale Manini

Precariaffettiva

di e con Chiara Becchimanzi

produzione

Altrascena / stand up comedy live

La generazione delle precarietà raccontata senza filtri, dall’occhio attento (e disperato) di chi la vive dal di dentro:

le relazioni, la stabilità, la casa, la famiglia, il lavoro – tutto è precario in questa nostra stramba epoca, fatta di impegni che non riusciamo a prendere…e di corse forsennate, visto che l’unica eredità certa che ci hanno lasciato i nostri predecessori sono le gambe per correre.

Le questioni sessuali, sentimentali, psicologiche e relazionali più spinose del nostro tempo sviscerate una per una, per provare a capire tutti insieme cosa diavolo vogliamo, e se possiamo averlo.

Uno stream of consciousness che oscilla dal particolare al generale coinvolgendo il pubblico in un irresistibile vortice di paradossi.

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/ciak-si-suona-2020-morricone-e-bacalov/

Alessandro e Francesco Marini Teatro Tor bella Monaca

Alessandro e Francesco Marini. Venerdì 18 settembre alle 21.00 nuovo concerto della rassegna Giovani Concertisti di Roma Sinfonietta presso il Teatro Tor Bella Monaca in via Bruno Cirino.


Alessandro e Francesco Marini Teatro Tor bella Monaca. Sono i protagonisti, figli d’arte, in quanto entrambi i genitori sono musicisti, concertisti di pianoforte e docenti nei Conservatori.

Alessandro e Francesco Marini Teatro Tor bella Monaca. I due figli hanno invece scelto due strumenti ad arco: Alessandro Marini è infatti violinista e Francesco Marini violoncellista.

Alessandro e Francesco Marini Teatro Tor bella Monaca. Entrambi si sono brillantemente diplomati in conservatorio e perfezionati presso prestigiose accademie e hanno iniziato una attività concertistica d’eccellenza sia come solisti che in gruppi da camera, come I Solisti Aquilani, e in orchestre tra le più prestigiose, come quella dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

Il programma, in gran parte basato su musiche di raro ascolto scritte da grandi compositori per l’insolito duo formato da violino e violoncello, aggiunge un forte motivo di richiamo al concerto.

Si inizia con Felice Giardini, che fu compositore e violinista, intraprendendo tournée di concerti nelle principali città, teatri e corti europee, riscuotendo clamorosi consensi soprattutto in Inghilterra, che lo convinsero a stabilirsi a Londra, dove dovette confrontarsi vittoriosamente con la concorrenza del violinista tedesco Wilhelm Cramer.

Il duo Marini eseguirà uno dei suoi Duetti op. 14, composti nel 1769. Seguono tre Invenzioni a due voci del grande Johann Sebastian Bach, che si ascoltano generalmente eseguiti dal clavicembalo ma che divisi tra due strumenti rivelano più chiaramente il meraviglioso dialogo contrappuntistico delle due “voci”.

Il concerto continua con il primo dei tre Duetti op. 6 di Franz Anton Hoffmeister, compositore appartenente alla scuola classica di Vienna: fu amico di Mozart, che gli dedico un celebre Quartetto, detto appunto “Hoffmeister”, e di Beethoven, che lo chiamava “mio caro fratello”.

Subito dopo i fratelli Marini eseguiranno due brani proprio di Wolfgang Amadeus Mozart e Ludwig van Beethoven.

Del primo sarà eseguito il Duo K 423 (più spesso eseguito nella versione per violino e viola): composto nel 1783, è un brano di ampie dimensioni, che appartiene alla maturità di Mozart e può senza dubbio essere considerato uno dei suoi capolavori, sebbene non sia possibile ascoltarlo frequentemente, a causa della rarità di questo duo strumentale.

Di Beethoven si ascolterà il Duo Wo O32 (in questo caso la versione più nota è per viola e violoncello), noto anche con il buffo titolo “con due paia di occhiali obbligati”, probabilmente perché il compositore, che aveva allora circa 20 anni, lo scrisse per due amici musicisti fortemente miopi.

Sicuramente molto meno famoso di Bach, Mozart e Beethoven è Gdal Salesski, che nel 1920 compose una Ciaccona sul tema della “Follia” di Corelli, la sua composizione più nota:

è un brano ricco di riferimenti alla musica barocca, perché la ciaccona è una danza di epoca barocca, la Follia è un tema popolare di origine spagnola che fu ripreso da innumerevoli compositori del Seicento e Settecento e infine Corelli fu uno dei massimi esponenti del barocco musicale.

I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti.

Questo il programma in dettaglio:

F. GIARDINI: duo per violino e violoncello

J.S.BACH: 3 invenzioni a due voci per violino e violoncello

F.A.HOFFMEISTER: duo per violino e violoncello op.6 n.1

W.A. MOZART: duo per violino e violoncello k423

L.V. BEETHOVEN: duo per violino e violoncello n.1

G.SALESSKI: Ciaccona sul tema della follia di Corelli

Mauro Mariani

Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta

Tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/laccendino-magico-al-teatro-golden/

Alessandro e Francesco Marini Teatro Tor bella Monaca
Alessandro e Francesco Marini
“L’Accendino Magico” al Teatro Golden

“L’Accendino Magico” di Claudio Gregori e Riccardo Graziosi, con Riccardo Graziosi, Claudia Campagnola, Lallo Circosta, Vania della Bidia, Roberto Fazioli


“L’Accendino Magico” al Teatro Golden, diretto da Claudio (Greg) Gregori, una produzione LSD

“L’Accendino Magico”. La geniale e surreale creatività di Claudio Gregori (Greg di Lillo e Greg) apre la stagione 2020 2021 del Teatro Golden.

“L’Accendino Magico” uno spettacolo, scritto insieme a Riccardo Graziosi, di cui è anche regista e che sarà in scena da mercoledì 23 settembre a domenica 11 ottobre.

Una commedia divertente, ironica, dissacrante che vede sul palcoscenico oltre a Greg un cast di attori protagonisti che rispondono al nome di Riccardo Graziosi, Claudia Campagnola, Lallo Circosta, Vania Della Bidia, Roberto Fazioli.

La storia de “L’accendino magico” ha inizio in una villetta al mare, dove due coppie di coniugi e un loro amico di famiglia programmano un’escursione in barca per il giorno dopo.

Ma ecco che, per caso, uno di loro trova un vecchio accendino, trafugato casualmente in un monastero inglese, che si rivela magico da subito perché permette di varcare le dimensioni, una chiave tanto ambita da scatenare un’avida corsa al potere.

E la chiave di volta di questa pièce è proprio il potere in tutte le sue sfaccettature che affascina i protagonisti e la società.

Chi è che non voglia godere di potere al giorno d’oggi per migliorare la propria vita?

Così, volta per volta, ogni protagonista ha l’opportunità di trovare esaudito un enigma che da sempre tormenta e nel contempo affascina ognuno di noi: come sarebbe la nostra vita in un’altra dimensione, in un mondo parallelo? 

Tutti i protagonisti, scopriranno altre loro personalità, che possono essere legate ad avidi capitalisti, proprietari d’azienda miliardari o semplici barboni.

Assistiamo così a dei vorticosi e pirotecnici cambi di esistenze e personalità, sdoppiamenti di persone. 

Troppi e repentini cambiamenti che permettono, però, a tutti i protagonisti di essere sempre magistralmente all’altezza della situazione, visto che si susseguono in un crescendo personaggi, dialetti, caratteri, senza un attimo di respiro.

Una commedia surreale, brillante che ci regala due ore di sano divertimento, un umorismo sempre intelligente e mai volgare, creatività ed ironia.

SPETTACOLI

Mercoledì, giovedì, venerdì ore 21.00

Sabato ore 17.00 e ore 21.00

Domenica ore 15.00 ed ore 18.00

PREZZI

Intero € 30,00 ridotti € 25,00

TEATRO GOLDEN

Via Taranto, 36 00182 ROMA

www.teatrogolden.it

info@teatrogolden.it

Tel. 06.70.49.38.26

Ufficio Stampa    Teatro Golden Daria Delfino tel. 347.6687903 daria.delfino@gmail.com

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/teatro-arcimboldi-di-milano-accademia-ucraina-balletto/

Teatro Arcimboldi di Milano Accademia Ucraina Balletto

Teatro Arcimboldi di Milano Gli allievi dell’Accademia Ucraina di Balletto “a lezione”


Teatro degli Arcimboldi e Accademia Ucraina di Balletto: Una collaborazione ormai decennale nata dall’organizzazione di spettacoli che hanno registrato sold out e grandi consensi dal pubblico a partire dai primi Gran Galà

Teatro degli Arcimboldi. Gran Galà con nomi internazionali della danza, alle tournée di grandi compagnie dell’est fino agli spettacoli degli allievi che negli ultimi anni sono riusciti a registrare il tutto esaurito grazie all’alta professionalità e all’elevato livello tecnico, nonché alla qualità delle scenografie e dei costumi.

Teatro Arcimboldi di Milano Accademia Ucraina Balletto

Conseguenza naturale della condivisione di questi successi non poteva che essere una più profonda collaborazione che a partire dall’anno accademico 2020-2021 vedrà l’Accademia Ucraina di Balletto svolgere una parte della propria attività presso il Teatro degli Arcimboldi.

La storica “casa” dell’Accademia presso l’Istituto delle Marcelline, dove si trovano sei sale, la scuola secondaria di primo grado, il liceo e l’internato sarà affiancata dagli spazi che il Teatro degli Arcimboldi metterà a disposizione per svolgere una parte delle lezioni:

il teatro deve essere infatti, a tutti gli effetti, parte integrante della vita di un ballerino o comunque di un artista.

E’ una questione di travi che scricchiolano, di funi appese, di profumi, di atmosfere, insomma, di una magia che si può comprendere solo vivendola in prima persona.

Quando si parla di arte e di artisti sembra sempre di parlare di un mondo di sognatori che pocoha a che fare con la realtà. E non è del tutto falso.

L’artista vede la vita attraverso un dipinto, un movimento, un suono e alla fine ne dà una sua interpretazione, concreta per sé stesso e per chi ne apprezza la sua arte, effimera ed illusoria per gli altri.

Se è possibile, credo di aver sognato questo momento ancora prima di aprire l’Accademia Ucraina di Balletto e credo che sia proprio il risultato di tanto lavoro svolto, certo con razionalità, ma anche con quella buona dose di “follia” di chi crede nei sogni.

Se le sale del Teatro verranno utilizzate regolarmente per la formazione, saranno anche riproposti gli spettacoli annullati per Covid:

▪ Il Lago dei cigni 12, 13 e 14 marzo 2021 

▪ La fille mal gardee 13 e 14 marzo 2021

I biglietti già acquistati restano validi per le nuove date, con la stessa modalità di fruizione.

Caterina Calvino Prina

Direttrice di Accademia Ucraina di Balletto

Per altre informazioni

Silvia Arosio Comunicazione

Press Office AUB

Silvia.arosio@gmail.com

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/martina-sambucini-e-miss-roma-2020/

Teatro Arcimboldi di Milano Accademia Ucraina Balletto
"Lisboa meu amor” Teatro Tor bella Monaca

“Lisboa meu amor, dal fado alla nuova musica portoghese” Teatro Tor bella Monaca


Giovedì 17 settembre alle 21.00 Roma Sinfonietta presenta “Lisboa meu amor, dal fado alla nuova musica portoghese”, quarto concerto del progetto Itinerari Musicali, presso il Teatro Tor Bella Monaca in via Bruno Cirino.

“Lisboa meu amor“. Questo progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020 – 2021 – 2022, fa parte di ROMARAMA 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Protagonisti del concerto sono la voce di Isabella Mangani, il contrabbasso di Carla Tutino e la chitarra di Stefano Donegà.

Ė un concerto-spettacolo dedicato interamente alle sonorità della lingua e della musica portoghese, che non si sono espresse soltanto nel fado, la musica portoghese più conosciuta nel mondo.

Sarà dunque un viaggio anche attraverso altre musiche portoghesi, assai diverse, dal Settecento fino a brani scritti pochi mesi fa.

“Dato il mio amore per questo Paese e la sua cultura (anche) musicale, quasi in ogni spettacolo che creo – dice Isabella Magani – inserisco qualche brano in portoghese europeo.

Per stimolare le orecchie e l’anima del pubblico, perché questa terra tanto mediterranea quanto atlantica molto ha da dire a chiunque voglia lasciarsi attraversare dai suoi stimoli sonori. Oggigiorno, quando si dice Portogallo, la parola “fado” sorge spontaneamente alle labbra.

Nel 2011 questo genere musicale struggente, ricco e anche allegro (checché lascino intendere gli stereotipi) è stato onorato della definizione di “patrimonio immateriale dell’umanità” dall’UNESCO.

Si tratta di un tesoro vastissimo, il cui valore i portoghesi riescono ad accrescere lasciando permeare la tradizione da nuove voci, nuovi approcci quasi sempre rispettosi e pieni di senso.

Il Portogallo dispone tuttavia di una ricchezza musicale assai più varia, che qui, nel piccolo spazio di un’ora e un quarto circa, tento di far assaporare, sperando di stimolare ricerche personali e domande postconcerto.

“Lisboa meu Amor” è infatti uno spettacolo dedicato sì interamente alle sonorità portoghesi, ma non solo al suo genere più noto.

Molti sono gli omaggi al fado classico, quello di Amália e di altre celeberrime voci, e i riferimenti alle sue declinazioni più moderne.

Ho deciso però di inserirvi anche molti rimandi a generi che assai si discostano da questo, passeggiando nel tempo (dal Settecento fino a brani scritti pochi mesi fa) e nello spazio, pur restando in Portogallo.

Infine, faccio qualche inaspettata incursione in Italia, tra parole e racconti, inducendo lo spettatore a (rac)cogliere il filo rosso gettato dalla musica.

Compagni in questo tragitto sono Stefano Donegà, che con la sua chitarra regala al pubblico anche pregevoli momenti solistici e Carla Tutino, che arricchisce il panorama sonoro con le calde note del suo contrabbasso.”

I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti.

Mauro Mariani

Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta

Tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/maurizio-battista-una-serata-al-drive-in/

"Lisboa meu amor” Teatro Tor bella Monaca
“Lisboa meu amor” Teatro Tor bella Monaca
Sei personaggi in cerca d’attore Teatro degli Eroi

Sei personaggi in cerca d’attore presentato dalla Compagnia teatrale Sogni di Scena ovvero il giallo del giallo


Sei personaggi in cerca d’attore Teatro degli Eroi un errore di commedia scritto e diretto da Emilia Miscio dal 24 al 27 settembre Teatro degli Eroi Roma

La comicità di Emilia Miscio arriva al teatro degli Eroi di Roma con una delle sue commedie di maggior successo, Sei personaggi in cerca d’attore.

Sei personaggi in cerca d’attore Teatro degli Eroi. Dal 24 al 27 settembre la compagnia Sogni di Scena tornerà sul palco con la frizzante commedia nella commedia scritta e diretta dalla regista romana.

La regista gioca sul titolo dall’inconfondibile richiamo pirandelliano per dare vita a due gialli intersecati tra loro, due presunti casi di omicidio, ovviamente a ritmo di gag e ritmi incalzanti.

Sei personaggi in cerca d’attore Teatro degli Eroi

Le peggiori angosce di attori e addetti ai lavori rappresentate da un testo che cita e omaggia una moltitudine di opere teatrali e cinematografiche che hanno mostrato al pubblico il misterioso e folle mondo del dietro le quinte.

Un gruppo di attori si trova in teatro per l’ennesima replica di uno spettacolo: un giallo ambientato negli anni ’30 in Inghilterra.

A seguito della presunta morte di uno degli attori, questo viene sostituito all’ultimo momento dal fonico, che si offre di interpretare il ruolo mancante.

Di conseguenza, la regista decide di sostituire il fonico in cabina regia.

La vicenda dà vita a una serie di errori a catena e situazioni paradossali che si avvicendano sul palco, mettendo a dura prova gli attori, costretti a improvvisare per porre rimedio a una replica che si preannuncia disastrosa!

Sarà impossibile non ridere

Si tratta di esercizi di improvvisazione che, sebbene voluti dal testo, mettono in luce la bravura degli attori e soprattutto i meriti dell’autrice che ha saputo disegnare un vero e proprio ‘gioco’ di errori teatrali.”

Unfolding Roma

Come in ‘Rape rosse bucate’, anche in ‘Sei personaggi in cerca d’attore’ Emilia Miscio riesce a dare vita ad uno spettacolo divertente e brillante, in cui il pubblico non smette di ridere, perfetto per chi vuole trascorrere un’ora e mezza all’insegna della comicità, della suspense e del divertimento.

ItaliaPost

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’ATTORE

Ovvero il giallo del giallo un errore di commedia scritto e diretto da Emilia Miscio:

con Simone Giulietti, Laura Pacini, Valerio Massari, Ambra Lucchetti, Cristiano Migali, Massimo Folgori, Giulia Maria Gallo, Veronica Cinque, Francesca De Felice, Marco Gargiulo.

 Direttore di scena: Simona Borrazzo

Fonica: Giorgia Caredda

Foto e video: Riccardo Dell’Era

Ufficio Stampa: Chiara Bencivenga

TEATRO DEGLI EROI (via Girolamo Savonarola, 36 – Roma)

Dal 24 al 27 settembre 2020

Dal giovedì al sabato ore 21.00; domenica ore 17.30

PRENOTAZIONI: 3470619618 – 0639745514

INTERO 15,00 €

RIDOTTO 12,00 € (over 65 e studenti)

www.teatrodeglieroi.it

www.compagniateatralesognidiscena.it

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/maurizio-battista-una-serata-al-drive-in/

“Parientes” Teatro Tor bella Monaca

“Parientes” Teatro Tor bella Monaca. Domenica 13 settembre 2020 alle 18.00


“Parientes” Teatro Tor bella Monaca. Roma Sinfonietta presenta al Teatro Tor Bella Monaca “Parientes” con Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite, nell’ambito di Itinerari Musicali.

“Parientes”. Il progetto Itinerari Musicali è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020 – 2021 – 2022, fa parte di ROMARAMA 2020 

l palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

L’ eccezionale trio italo-argentino formato da Peppe Servillo (voce), Javier Girotto (sax soprano, baritono, clarinetto basso e flauti andini) e Natalio Mangalavite (pianoforte, tastiere e voce) presenta un nuovo progetto intitolato “Parientes”.

«Capita a volte – raccontano – di trovarsi dall’altro capo del mondo e di incontrare inaspettatamente qualcosa che ci appartiene e che forse avevamo dimenticato».

Questo è successo a Girotto, Servillo e Mangalavite, in particolare quando i due argentini hanno riconosciuto nell’incontro una possibilità di ritorno alla propria cultura, condotto senza retorica, ma giocando in prima persona la scommessa di scrivere canzoni “nuove”.

Canzoni “antiche” sono invece quelle vengono da parte dell’italiano Servillo, che può frequentare così classici della musica popolare senza il rischio della ridondanza e della citazione.

“Parientes”. Peppe Servillo è fondatore, cantante e autore dei testi del gruppo Avion Travel.

Con questo gruppo pubblica numerosi album e oltre ad altri numerosi riconoscimenti vincono nel 2000 il Festival di Sanremo.

Oltre ad avere una vasta e varia attività di musicista, si dedica anche al cinema e ha lavorato come attore in vari film, tra cui “La felicità non costa niente” di Mimmo Calopresti, “Tipota” di Fabrizio Bentivoglio, “Passione” di John Turturro e “Into Paradiso” di Paola Randi.

Javier Edgardo Girotto, nativo di Cordoba (Argentina) comincia a studiare il sax all’età di dieci anni, iniziando un percorso che lo porta a specializzarsi a presso il Conservatorio Provinciale di Cordoba, diplomandosi come insegnante di musica sax e flauto traverso.

All’età di 21 anni si trasferisce a Boston (USA) ove si diploma in Professional Music “cum magna laude” al Berklee College of Music.

Fondatore e Leader degli Aires Tango col quale ha registrato 7 CD. La sua musica è un misto di tango, jazz, etnica, caratterizzato da molta improvvisazione, scrittura e arrangiamento.

La formazione Ë composta da piano, basso, percussione e sax.

Parallelamente ad Aires Tango collabora con il quintetto di Roberto Gatto (batteria) col quale suona ormai da 8 anni, ha suonato anche con Rita Marcotull, Enrico Rava, Paolo Fresu, Gianluca Putrella,

Bebo Ferra, Antonello Salis, Gianni Coscia, Peppe Servillo, Furio Di Castri, Tony Scott, Arto Tuncbovacivan, Carlo Rizzo, Aldo Romano, Luis Agudo Maurizio Gianmarco, Stefano Battaglia, Michel Godard, Anouar Brahem, Gianluigi Trovesi, e molti altri.

Natalio Luis Mangalavite, argentino. vive da vent’anni in Europa, dove ha lavorato in svariate cornici musicali nell’ambito della musica pop e jazz.

Ha accompagnato per quasi 15 anni Ornella Vanoni nei suoi concerti e ha lavorato al fianco di altri musicisti jazz e world come

Paolo Fresu, Horacio “El Negro” Hernandez, Furio Di Castri, Antonello Salis, Michele Ascolese (progetto tango Luis y Miguel), il dj Pierandrea The Professor (progetto Dna).

I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti. 

Questa la scaletta del concerto:

La calesita

Milonga sentimental

Cafetin de Buenos Aires

Parientes

Cambalache

Chiquilin

Come si usa col ragù

Piccolo tormento

Vuelvo al sur

L’amico di cordoba

Figlio d arte

Canta nene’

Il chiacchierone

BIGLIETTI
intero 10 Euro
ridotto 7,50 Euro
studenti 5 Euro
prezzo speciale GIFT CARD 7,50 Euro

info e prenotazioni 062010579

Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta:

Mauro Mariani – m.mariani.roma@gmail.com – tel. 335 5725816

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/dalla-parte-della-cicala-teatro-marconi/

“Parientes” Teatro Tor bella Monaca
“Parientes” Teatro Tor bella Monaca
Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano

Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano, regia e drammaturgia di Jacopo Squizzato, con Stefania Ventura Luca Negroni, dal 10 settembre 


Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, sarà rappresentata la lettura scenica LvB di Jacopo Squizzato, con protagonisti Stefania Ventura e Luca Negroni, in occasione del 250° Anniversario della nascita del compositore.

Lo spettacolo è prodotto dalla Golden Show con il contributo del MIBACT e il Patrocinio dell’Ambasciata di Germania a Roma

Lo spettacolo verrà replicato nelle sedi del Museo Nazionale Romano nei mesi di settembre ed ottobre.

Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano

Accogliamo le celebrazioni dell’anno beethoveniano come una preziosa occasione di unione transnazionale capace di riportare l’attenzione del pubblico ai valori della casa comune europea.

Un progetto di drammaturgia contemporanea con le musiche di Beethoven, che vedrà come protagonisti un attore e un’attrice di prosa.

Rileggendo le pagine più dense della vicenda biografica di Ludwig Van Beethoven è emersa un’Europa dilaniata dalle guerre e che vedeva cittadini isolati nelle loro particolarità territoriali e nazionali.

Con la sua musica Beethoven fu in grado di cantarne la paura e la gioia con una maestria compositiva senza pari.

Se la musica è la più immateriale delle arti, il teatro è di certo la forma artistica più fisica e corporale che esista. Il testo scritto e diretto da Jacopo Squizzato racconterà la vicenda biografica del compositore in dialogo diretto con la storia europea. L’Europa sarà letteralmente in scena, verrà difatti interpretata da Stefania Ventura. 

Non mancheranno momenti ironici e comici in cui assisteremo ai giochi della politica del tempo che spesso ha misconosciuto i propri artisti.

Il gioco teatrale consiste nel mettere in relazione il mondo interiore di chi la musica l’ha scritta e di chi la musica la sta ascoltando.

Attenzione, non si tratta di una specie di guida all’ascolto travestita da spettacolo, tutt’altro.

Trattandosi di una lettura in forma scenica il testo è stato scritto con un marcato impianto narrativo, in modo di accompagnare l’immaginazione dello spettatore attraverso la musica, la voce e il corpo degli attori.

Costo del Biglietto € 5,00

Prenotazione obbligatoria € 2,00

 Cordiali saluti,

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com 

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/mileva-teatro-del-lido-ksenija-martinovic/

Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano
Le Follie di Frankenstein, Teatro degli Eroi

Le Follie di Frankenstein presentate dalla Compagnia teatrale Sogni di Scena


Le follie di Frankenstein. Commedia horror scritta da Peter Walker e Katherine Jean Leslie, traduzione, adattamento e regia di Emilia Miscio

Riparte la stagione all’insegna del divertimento con la Compagnia Sogni di Scena,che presenta Le follie di Frankenstein, dopo il forzato periodo di blocco torna in scena con una commedia inedita in Italia, tradotta e diretta da Emilia Miscio, e un cast di giovanissimi attori.

Dall’8 al 13 settembre il Teatro degli Eroi di Roma ospiterà per la prima volta la compagnia con un’horror comedy del 1977 firmata dagli statunitensi Peter Walker e Katherine Jean Leslie, Le follie di Frankenstein.

A seguito di una tempesta di neve, un gruppo di sciatrici americane e il loro maestro trovano rifugio in un antico castello abitato dai discendenti del famoso Dottor Frankenstein.

Castello abitato dai due fratelli Frankenstein – il dottor Frank e il prestigiatore George –  la zia Elizabeth, la Creatura Mike e l’assistente di Frank.

Quando il dottor Frank Frankenstein annuncia la sua intenzione di creare una sposa per la Creatura usando i nuovi ospiti femminili come “pezzi di ricambio”, brividi e caos si scatenano nel castello.

In una scenografia dai colori tetri, inseguimenti e rumori sinistri, i vari e strambi personaggi si susseguono sul palco con ritmo serrato e gag divertenti, che lasciano però spazio ad alcune domande che l’uomo non smetterà mai di porsi: cosa si farebbe pur di restare per sempre giovani e immortali? Fino a dove si spingerebbe l’uomo per sfidare la morte?

LE FOLLIE DI FRANKENSTEIN

Horror comedy scritta da Peter Walker e Katherine Jean Leslie. Traduzione, adattamento e regia di Emilia Miscio

Con Cristiano Migali, Emanuele Vircillo, Marco Gargiulo, Jessica Ferro, Mattia Cirelli, Antonino Palmeri, Arianna Bigazzi, Federica Pallozzi Lavorante, Fabrizia Sorrentino, Sara Zottoli, Gabriella Iovino, Giada Randazzo, Alessia Borgioni, Elisa Forte, Stella Isoli

Scene: Giorgio Miscio

Direttore di scena: Simona Borrazzo

Fonica e disegno luci: Giorgia Caredda

Foto e video: Riccardo Dell’Era
Ufficio Stampa: Chiara Bencivenga

TEATRO DEGLI EROI (via Girolamo Savonarola, 36 – Roma)

Dall’8 al 13 settembre 2020

Dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 17.30

Info e prenotazioni compagniasognidiscena@gmail.com – 0639745514 / 3470619618

INTERO 15,00 €

RIDOTTO 12,00 € (over 65 e studenti)

www.compagniateatralesognidiscena.it

www.teatrodeglieroi.it

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/la-vita-attorno-a-un-tavolo-teatro-quarticciolo/

Le Follie di Frankenstein, Teatro degli Eroi
Le Follie di Frankenstein
La Vita attorno a un tavolo, Teatro Quarticciolo

La Vita attorno a un tavolo, presentato al Teatro Biblioteca Quarticciolo come anteprima della stagione 2020/21


La Vita attorno a un tavolo. Il primo progetto speciale del triennio:

Quarticciolo. La vita attorno a un tavolo del Teatro delle Ariette: il progetto frutto di una residenza artistica prevede

La Vita attorno a un tavolo. Spettacoli dal vivo (Teatro Naturale? Io, il couscous e Albert Camus, 10/13 settembre ore 20.30, Cortili del Quarticciolo).

La realizzazione di un documentario a firma del regista Alberto Caviglia (proiezione il 27 settembre ore 21.00, Piazza del Quarticciolo).

Posti contingentati a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Il Teatro Biblioteca Quarticciolo, in collaborazione con il Municipio V – Roma Capitale,presenta, come anteprima della stagione 2020/21, il progetto speciale Quarticciolo.

La vita attorno a un tavolo ideato con Paola Berselli e Stefano Pasquini del Teatro delle Ariette:

Una residenza artistica che vede la compagnia in dialogo con le famiglie del Quarticciolo e dei quartieri limitrofi; spettacoli dal vivo nei Cortili del Quarticciolo

(Teatro Naturale? Io, il couscous e Albert Camus, 10/13 settembre ore 20.30); la realizzazione di un documentario a firma del regista Alberto Caviglia con proiezione sulla facciata di un palazzo di Piazza del Quarticciolo (27 settembre ore 21.00).

Posti contingentati a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Dopo un lungo periodo di assenza, il Teatro riapre le proprie porte trasformando il quartiere in un’isola festosa e conviviale, dove vige ancora la regola del distanziamento fisico, ma non quello sociale.

Quattro Cortili del Quarticciolo, grazie a tavolini, ghirlande luminose, canne, pentole e verdure si trasformano in immaginari caffè mediterranei per ospitare gli spettatori, accolti dalla compagnia che, servendo loro vino, mandorle, focaccia, avvia la preparazione del couscous.

Gli spettatori, secondo il regolamento emergenziale Covid-19, siedono ai tavoli organizzati con posti alternati e numerati come in una immaginaria mini platea teatrale.

Comincia così TEATRO NATURALE? Io, il couscous e Albert Camus (10/13 settembre ore 20.30), il racconto della piccola odissea di Stefano Pasquini:

durante l’estate del 1978, a 17 anni, seguendo l’amore, ha attraversato in un lampo 50 anni di cultura e di storia del Mediterraneo (l’Italia degli anni di piombo, la Spagna della Guerra Civile e poi della dittatura di Franco, l’Algeria colonia francese e poi in guerra per l’indipendenza), ha mangiato per la prima volta il couscous e ha scoperto Lo straniero di Albert Camus.  

Al termine di ogni performance, condividendo il couscous, la compagnia (di cui fa parte anche Maurizio Ferraresi) chiede informalmente agli spettatori racconti sul tema dello “straniero” e su chi volesse ricambiare l’invito, e ospitarla nella propria casa per un pranzo o una cena.

Incontri organizzati ma anche casuali, nelle case e nel quartiere, rubati dalla telecamera del regista e sceneggiatore Alberto Caviglia, che ha lavorato come assistente alla regia e collaboratore di Ferzan Ozpetek a partire dal 2006, continuando a partecipare ad altri progetti cinematografici e televisivi. (http://sosiapistoia.it/component/sobipro/533-alberto-caviglia?Itemid=0).

Restituzione pubblica del Documentario, Piazza del Quarticciolo, 27 settembre ore 21.00 avviene in un’atmosfera di festa, in uno spazio trasformato in cinema all’aperto, con un grande schermo per la proiezione sulla facciata di un palazzo della piazza.

L’ambiente circostante è valorizzato con ghirlande luminose, tavolate e cibo cucinato e servito dalla compagnia e dallo staff del Teatro in un’ottica di mutualità per “restituire” agli spettatori il gesto di ospitalità che oltre a essere stato ricevuto ha costituito il vero incipit del progetto.

La proiezione oltre alla visione live nel quartiere è proiettata successivamente in streaming sulle pagine social del Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Parallelamente alla comunicazione ufficiale del nostro teatro, è stato pensato un progetto speciale di comunicazione che prevede la creazione di REQ, Redazione meticcia temporanea del Quarticciolo, a cura di Luca Lotano (Teatro e Critica), aperta a tutti, migranti e abitanti del quartiere. Il pulsante REQ registra le voci, i pensieri, le immagini del quartiere attorno al teatro e alla biblioteca all’insegna di una comunicazione di tipo orizzontale.

Altra incursione nel periodo di residenza è affidata a Radio Frammenti con Memorie dal futuro.

Il quartiere che vorrei, un audiocumentario, ideato e realizzato da Maria Genovese, che utilizza la radio in modo itinerante a partire dal backstage del documentario di Caviglia, in dialogo con gli abitanti e i luoghi del territorio.

Sia il documentario che l’audiocumentario saranno messi online sui social del teatro e successivamente raccolti nei contenuti digitali della sezione archivio del sito www.tbqvoices.com.

“Obiettivo principalee generale del progettoè la legittimazione di una comunità allargata, quella degli abitanti del quartiere che si fonde con gli spettatori fidelizzati del teatro, forte e bisognosa di relazioni umane sincere che solo certe pratiche teatrali possono favorire e garantire; e che l’epoca che stiamo vivendo richiama come necessari e urgenti ancor più di prima.

Teatro delle Ariette “docet” nella costruzione immediata ed empatica di Comunità.

Negli ultimi quattro anni la compagnia è stata ospite costante della nostra programmazione creando attorno a sé un folto pubblico trasversale, dai giovanissimi alle generazioni più anziane, tanto da considerarsi e da essere considerata come una delle compagnie che ha trovato la sua casa romana nel nostro teatro.

Altro obiettivo, conseguente al primo, è di trasformare l’intero quartiere nel luogo della Festa, sia nelle singole “cene spettacolo” previste nelle diverse location sia e soprattutto nella serata finale dove il documentario verrà proiettato quasi a voler ‘monumentalizzare’ storie qualsiasi di quotidiane resistenze e di lotta.

Riuscire in questa finalità significherebbe per noi provare che si può e si deve affinare una metodologia di lavoro che presuppone l’incontro tra accreditate realtà nazionali e/o internazionali (Teatro delle Ariette, Alberto Caviglia) e contesti municipali difficili ma non impossibili da coinvolgere perché diventino partner attivi di una progettualità ambiziosa.”

La Direzione del Teatro Biblioteca Quarticciolo

promo, TEATRO NATURALE? Io, il couscous e Albert Camus: http://www.teatrodelleariette.it/spettacoli-naturale-promo.html

foto: https://www.dropbox.com/sh/igmq3uqkvcrakid/AAB26RAHy4F9bavTdDyrg93la?dl=0

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione Giorgio Andriani, Antonino Pirillo, Valentina Marini

Coordinamento scientifico Valentina Valentini

Posti contingentati a INGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni tel.  06 69426222, e-mail promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/rassegna-anthology-ostia-antica-festival-2020/

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo” di e con Stefania Ventura al Teatro Tor Bella Monaca, dal 10 al 12 luglio. Regia di Luca Negroni


“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”. Al Teatro Tor Bella Monaca andrà in scena “Gaia in veloce, scherzoso discorso al Mondo” il 10 e 11 (ore 21) e 12 (ore 18) luglio con protagonista l’attrice Stefania Ventura e la regia di Luca Negroni.

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”. Lo spettacolo della durata di circa un’ora è di genere contemporaneo e si propone di sensibilizzare ai temi del clima e della difesa dell’ambiente.

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”. La storia si svolge in una immaginaria stanza di un appartamento qualunque. Nel corso di una notte, Gaia, una buffa donna, si sveglia come al solito tra un incubo e l’altro.

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”. Da quando è stato deciso il razionamento dell’acqua a causa della crisi idrica vive da giorni un forte disagio.

Avendo letto l’enciclica di Papa Francesco, che verte sui temi ambientali e soprattutto sui mutamenti climatici, si intrattiene in una improbabile corrispondenza via e – mail, a senso unico, con l’autore dell’importante scritto.

In realtà, la buffa donna, tramite i suoi di scritti, nel suo disquisire sul tema dei mutamenti climatici, trova il modo di collegarne gli effetti non solo al pianeta terra, ma anche ai suoi mutamenti d’umore in un tragicomico e ritmato flusso di coscienza

Il personaggio Gaia nasce dall’interesse a lavorare sul “femminile” con una sana leggerezza ma spingendosi in profondità, a scandagliare le zone d’ombra e le componenti meno stereotipate e convenzionali dell’essere donna.

Nell’intento di dar vita ad una creatura sfaccettata e sorprendente, ma comunque legata al dato reale, in sarcastica antitesi con i modelli femminili di matrice pubblicitario-televisiva quotidianamente rimandatici dal gran circo massmediologico.

Prende così corpo il ritratto semiserio di una donna-fumetto divorata dai sensi di colpa e smarrita nel caos contraddittorio delle dinamiche sociali, che cerca di liberarsi dalla morsa autodistruttiva in cui si è rinchiusa per sfuggire alle inevitabili amarezze generate dalla difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, dai rapporti familiari, dalle relazioni sentimentali.

Il suo è un limbo in cui le domande inevase si rincorrono in momenti ora giocosi ora drammatici, ma sempre venati da un’autoironia surreale e sognante.

Il Personaggio “Anima DAIMON CK1”, spirito guida, interpretato dalla medesima attrice che interpreta il personaggio di Gaia, interviene quando il suo umano Gaia si perde nella propria coscienza; ed è stato ispirato dalla teoria Socratica:

Questo ‘spirito guida’, secondo il filosofo, è in realtà presente in tutti gli uomini e accompagna ciascuno nel corso della propria vita.

Infatti il daimon è anche il compagno scelto nell’Ade dall’uomo prima di cominciare la sua esistenza terrena e che, dopo la morte, guida l’anima sino al luogo in cui deve essere giudicata.

Dunque, esso si configura come uno spirito guida della coscienza e si identifica con le forze divine del male o del bene e arriva durante il sonno a consigliare ed illuminare.

Il linguaggio

L’intento è quello di traslare in un linguaggio scenico semplice e fruibile da ogni tipo di pubblico la particolare musicalità e fantasia della lingua e della prassi teatrale “defilippiana”

L’autrice ed interprete deriva artisticamente; alla ricerca di una freschezza drammaturgica e di una naturalezza interpretativa capaci di creare una comunicazione diretta e immediata con gli spettatori: il testo è scritto ed interpretato in un italiano parlato vicino al quotidiano.

Lo spettacolo è adatto ad ogni fascia di età e può esser preceduto con dei Laboratori per studenti e adulti.

Distinti saluti,

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com

francesco.fusco81@gmail.com

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/tulipani-di-seta-nera/

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”
Concerti di Roma Sinfonietta Teatro Tor Bella Monaca

Concerti di Roma Sinfonietta, 2° appuntamento dal 27 giugno, ore 17.30- 21.00


Concerti di Roma Sinfonietta. Le musiche per le commedie all’italiana di Age & Scarpelli, scritte dai migliori compositori italiani di musica da film

Concerti di Roma Sinfonietta. Scritte da Rota a Morricone, Trovaioli, Bacalov e Ortolani

Concerti di Roma Sinfonietta, 2° appuntamento dal 27 giugno, ore 17.30- 21.00


Concerti di Roma Sinfonietta. Le musiche per le commedie all’italiana di Age & Scarpelli, scritte dai migliori compositori italiani di musica da film

Concerti di Roma Sinfonietta. Prosegue la programmazione delle serie social online con Tbm dreaming di e con Livia Caputo, Maria Vittoria Pellecchia, Roberta Gentili,

“La Commedia all’Italiana” è il titolo del concerto del Felix Trio che Roma Sinfonietta porta sabato 27 giugno 2020 al Teatro Tor Bella Monaca di via Bruno Cirino.

Concerti di Roma Sinfonietta. Per soddisfare le richieste del pubblico il concerto sarà eseguito due volte nello stesso giorno, alle 17.30 e alle 21.00.

“Age&Scarpelli Suite” è un progetto musicale nato da un’idea del violoncellista Matteo Scarpelli, figlio di Furio, che vuole così celebrare il centenario della nascita del grande sceneggiatore, suo padre

Scarpelli protagonista indiscusso della cinematografia italiana, ed in particolare della cosiddetta commedia all’italiana, sempre insieme all’inseparabile Agenore Incrocci, più noto col nome d’arte Age.

Il programma di questo originale concerto riunisce le musiche più belle dei grandi film della Commedia all’Italiana sceneggiati da Agenore Incrocci e Furio Scarpelli (conosciuti come Age&Scarpelli),

Saranno suddivise in quattro Suites, ognuna delle quali composta da diverse colonne sonore arrangiate appositamente da Fabrizio Siciliano per il Felix Piano Trio (Riccardo Bonaccini violino, Matteo Scarpelli violoncello e Catia Capua pianoforte)

Di cui si aggiungono Amedeo Ariano alla batteria e Maurizio Raimondo al contrabbasso.

 ‘La grande guerra’, ‘Sedotta e abbandonata’, ‘C’eravamo tanto amati’, ‘Riusciranno i nostri eroi’, ‘Signore e Signori’, ‘I soliti ignoti’, ‘La banda degli onesti’, ‘Il Postino’ sono solo alcuni dei film con la sceneggiatura di ‘Age&Scarpelli’.

La cui musica è stata scritta da celebri compositori quali Nino Rota, Ennio Morricone, Armando Trovajoli, Alessandro Cicognini, Luis Bacalov, Carlo Rustichelli, Fiorenzo Carpi, Pietro Umiliani, Riz Ortolani e Angelo Francesco Lavagnino.

Queste musiche ripercorrono un notevole spaccato non solo della musica italiana ma anche della storia del cinema, e in particolare della commedia all’italiana, un genere che Age & Scarpelli hanno creato.

L’ensemble suonerà una formazione inusuale – diversa dalle abituali orchestre per le musiche da film – che alla struttura classica del trio pianoforte, violino e violoncello unisce contrabbasso e batteria per evidenziare le tinte di jazz, swing e bossa nova volute dall’arrangiatore e per dare unicità al progetto.

Per questi due concerti valgono gli abbonamenti alla stagione concertistica dell’Università di Roma “Tor Vergata”, ma gli abbonati dovranno assolutamente prenotare il loro posto telefonando allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

I biglietti si possono anche acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579.

Durante il lockdown il Teatro Tor Bella Monaca ha mantenuto il filo diretto con i propri affezionati spettatori con una serie di iniziative sui social che stanno per concludersi.

Ancora online “TBM dreaming, operatrici del teatro sotto effetto lockdown”, di e con Livia Caputo, Maria Vittoria Pellecchia, Roberta Gentili

Quattro episodi che raccontano il periodo della chiusura dal punto di vista di tre componenti dello staff del teatro, alle prese con la quarantena e la mancanza del teatro e dell’incontro dal vivo.

Il teatro TBM ha un rapporto consolidato con il territorio e moltissimi spettatori seguono con costanza e interesse la programmazione.

I brevi filmati mettono in luce proprio questi aspetti. “Nel post lockdown abbiamo potuto finalmente rivedere gli amici, raccontano all’unisono le autrici ed interpreti

E noi armate di mascherine, spray igienizzante e smartphone, abbiamo iniziato ad organizzare incontri a distanza ma rigorosamente dal vivo con degli amici davvero speciali:

gli spettatori del TTBM. Per ogni spettatore 15 minuti.

Ne è nato un video diario artigianale, nato per gioco di teatro. Piccoli video che non hanno alcuna pretesa ma rappresentano la traccia di un ricordo a noi caro: gli occhi e i sorrisi degli spettatori catturati dopo l’incontro.”

Il montaggio è a cura di Mauro Buoninfante, altro membro dello staff del teatro, le musiche di Piji, noto cantautore electroswing molto legato al TBM e i disegni di Roberta Gentili, una delle tre coautrici.

L’idea è piaciuta al pubblico dei social come si evince dal crescente numero di like. I prossimi appuntamenti con Tbm dreaming sono il 1° e l’8 luglio, alle 21.00 sui social del teatro.

Teatro Tor Bella Monaca – Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579   Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19 promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Direttore artistico: Alessandro Benvenuti

Direttore del teatro: Filippo D’Alessio

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it – Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/let-a-boy-cry-del-duo-drag-queen-karma-b/

Concerti di Roma Sinfonietta Teatro Tor Bella Monaca