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Martufello in “Bagaglio a mano” Teatro degli Audaci.

Martufello in “Bagaglio a mano” Teatro degli Audaci. Palcoscenico Italiano e Golden Show Trieste presentano “Bagaglio a mano” al Teatro degli Audaci.


Martufello in “Bagaglio a mano” Teatro degli Audaci. OneManShow di monologhi, aneddoti e barzellette Atto unico di 80 minuti

Martufello in “Bagaglio a mano”. Dal 22 ottobre al 1 novembre Teatro degli Audaci e dal 3 novembre al 15 al Teatro Roma ore 21, andrà in scena Bagaglio a mano con Martufello.

Scritto e Diretto da PierFrancesco Pingitore, lo spettacolo vede protagonista Martufellouno dei personaggi più simpatici e divertenti del panorama televisivo e cinematografico italiano.

Grazie alla sua inimitabile vena comica e al suo umorismo è riuscito a conquistare l’affetto e l’ammirazione di un vastissimo pubblico che lo segue in ogni dove.

Per sorridere, ridere e sganasciarsi…

Un vero e proprio “One Man Show”, fatto di monologhi, aneddoti e barzellette, dove l’artista ripercorre la sua carriera e che andrà in scena in autunno.

“E’ uno spettacolo, che parla un po’ di tutto, di satira politica, di costume, di aneddoti riguardanti la vita di paese e soprattutto è di buon auspicio per un nuovo inizio e per buttarci alle spalle questo brutto periodo.

L’importante è ripartire e che la gente ritorni a divertirsi. Il popolo italiano ha bisogno di ricominciare a vivere e a sorridere…. Solo la risata può far dimenticare”.

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com 

francesco.fusco81@gmail.com

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Martufello
Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca

Al via il programma del RIF – Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca


Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca. Riflettori accesi sul tema delle periferie 18 ottobre, ore 11 incontro con Remo Rapino e Marco Lodoli

Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca. Doppio appuntamento nel pomeriggio, alle 18 con i noir di Giuseppe Manfridi e di Alessandro Benvenuti

Il Museo delle Periferie. Al Teatro Tor Bella Monaca, ore 11 Sala Grande, con Remo Rapino, scrittore, professore di filosofia al liceo e vincitore del Premio Campiello 2020, e Marco Lodoli, scrittore e giornalista, nell’ambito del primo appuntamento, coordinato da Maria Ida Gaeta.

Programma di RIF – il Museo delle Periferie, prende il viail progetto promosso da Roma Capitale realizzato dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione tra l’Assessorato alla Crescita culturale, il Municipio Roma VI, il Teatro Tor Bella Monaca.

L’iniziativa parte da una riflessione sull’importanza della relazione con le comunità che caratterizzano i diversi territori delle metropoli, sulla necessità della partecipazione dei cittadini alla vita culturale e al dibattito sulla città, elemento fondamentale per la costruzione di rapporti e interazioni sociali che tengono in piedi le comunità e il senso civico.

Una riflessione che si confronterà con le altre periferie del mondo, a testimonianza della universalità del tema.

Nato e sviluppatosi all’interno del MACRO Asilo con un tavolo di progettazione aperto alla città, ideato e curato da Giorgio de Finis ai cui incontri hanno contribuito anche Università ed Enti di ricerca.

Il RIF con questa prima azione entra a far parte del Polo espositivo dell’arte e della cultura contemporanea, coordinato dall’Azienda Speciale Palaexpo, insieme a Palazzo delle Esposizioni, Macro e Mattatoio.

Da domenica 18 ottobre, il RIF avvia la sua programmazione di incontri al Teatro di Tor Bella Monaca con un programma di cinquanta lectio magistralis che affronteranno, da diverse prospettive disciplinari, il tema della metropoli contemporanea e delle periferie.

Il calendario si svilupperà fino a maggio 2021 e vedrà tra gli altri ospiti: Carlo Cellamare, Alessandro Melis, Francesco Careri, Franco Purini come Bertram Niessen e Juana Sànchez Gòmez tra i tanti altri.

Ultima replica, alle 18.00, per “Il caso Dorian Gray”, spettacolo pluripremiato del noto drammaturgo Giuseppe Manfridi, che mette in risalto le personalità dei protagonisti della storia scritta da Wilde ed il loro comportamento in relazione alla stessa storia che li accomuna tutti.

L’incalzare del ritmo, sempre più marcato nel passare da un movimento all’altro, è tale da far maturare una suspense imprevista, e le atmosfere gotiche in cui matura la vicenda finiranno ben presto con l’assumere i connotati di un noir senza precedenti. Mentre Wilde racconta con grande maestria la vicenda, Manfridi cerca di andare oltre e di scavare nell’anima dei protagonisti.

Lo spettacolo diretto nel 2009 da Pino Micol, viene ripreso con la regia di Brando Minnelli, ed è interpretato sempre da Manuele Morgese che, con grande versatilità e bravura, interpreta tutti e tre i personaggi in scena.

Alessandro Benvenuti torna sul palco del teatro Tor Bella Monaca, di cui è direttore artistico, con lo spettacolo “Chi è di scena”, da lui scritto, diretto e interpretato, già proposto con grande successo nella stagione 2017. Con Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti.

La trama racconta di uno stravagante e chiacchierato uomo di teatro scomparso dalle scene improvvisamente e apparentemente senza un plausibile motivo da cinque anni.

Viene rintracciato per un caso fortuito da un giovane fan.

 A lui, l’uomo decide di rilasciare un’intervista per spiegare le ragioni della sua scelta e svelare così il mistero che si è creato intorno a questa.

 Lo invita perciò a casa sua.

Testimone silente di questo loro incontro è però una giovane donna che, giacendo seminuda su una chaise longue di spalle ai due, sembra dormire un sonno profondo.

Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579 

Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19

promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it –  Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

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Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca
“Chi è di scena” Teatro Tor bella Monaca.

“Chi è di scena” Teatro Tor bella Monaca. Alessandro Benvenuti torna al Teatro Tor Bella Monaca con lo spettacolo “Chi è di scena”, dal 16 ottobre al 1 novembre 2020, Sala Grande


 “Chi è di scena” Teatro Tor bella Monaca. Dopo l’annullamento dovuto all’improvviso lockdown di marzo arriva finalmente al Teatro Tor Bella Monaca il tanto atteso “Chi è di scena” di Alessandro Benvenuti.

E questa volta sarà in scena per due settimane con una programmazione dal venerdì alla domenica, per il 1° fine settimana, e per i due successivi dal giovedì alla domenica (v. in calce le date).

Alessandro Benvenuti torna dunque sul palco del teatro Tor Bella Monaca, di cui è direttore artistico, con lo spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato, già proposto con grande successo nella stagione 2017.

Con Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti.

La trama racconta di uno stravagante e chiacchierato uomo di teatro scomparso dalle scene improvvisamente e apparentemente senza un plausibile motivo da cinque anni. Viene rintracciato per un caso fortuito da un giovane fan.

A lui, l’uomo decide di rilasciare un’intervista per spiegare le ragioni della sua scelta e svelare così il mistero che si è creato intorno a questa.

Lo invita perciò a casa sua.

Testimone silente di questo loro incontro è però una giovane donna che, giacendo seminuda su una chaise longue di spalle ai due, sembra dormire un sonno profondo.

E come spesso accade nei lavori di Alessandro Benvenuti, quel che appare si scopre tutt’altro che vero, e quel che è vero si svela in un intreccio giocoso e imprevedibile.

Una specie di doppio salto mortale drammaturgico che accompagna lo spettatore a un finale assolutamente inaspettato, che gioca con leggerezza con le vicende pubbliche e private dei tre protagonisti.

Un’intreccio tutt’altro che evidente dei loro rapporti, affrontando insieme tematiche di grande attualità sociale.

Il tutto ovviamente con il linguaggio forte, pastoso, tipico dei testi di Benvenuti, assolutamente esplicito, lineare, venato di ironia con punte di corrosività sarcastica e sempre di una comicità istintiva e feroce.

da venerdì 16 a sabato 17 ottobre ore 21
domenica 18 ottobre ore 18
da giovedì 22 a sabato 24 ottobre ore 21
domenica 25 ottobre ore 17,30
da giovedì 29 a sabato 31 ottobre ore 21
domenica 1 novembre ore 17,30

di e regia Alessandro Benvenuti
con Alessandro Benvenuti
e con Paolo Cioni, Maria Vittoria Argenti

ArcaAzzurra

Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579 

Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19

promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it –  Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

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“Chi è di scena” Teatro Tor bella Monaca.
Alessandro-Benvenuti
CondiVisa Teatri in movimento lungo l'acquedotto.

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. Teatri in movimento lungo l’acquedotto,


CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. la Stagione Condivisa del Teatro Studio Uno e del Teatro Biblioteca Quarticciolo. Quattro gli spettacoli in programma:  

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. Compagnia I tre Barba in “Pop-opera – In barba alla lirica”

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto è un progetto di scambio e condivisione tra due fucine artistiche del V municipio, il Teatro Biblioteca Quarticciolo e il Teatro Studio Uno di Tor Pignattara.

Due spazi strutturalmente molto diversi tra loro, ma accomunati dallo stesso ideale di arte come seme di riqualificazione per la città, in particolare per il municipio V di cui entrambi sono linfa vitale di creatività e cultura.

Una sinergia virtuosa nata tre anni fa e che in questa stagione si consolida in un progetto di promozione dedicato a quattro giovani compagnie, selezionate nella precedente stagione del Teatro Studio Uno e ora inserite nella programmazione 2020 del Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Mai come quest’anno la ripartenza per il teatro si prospetta in salita, per questo “CondiVisa.

Teatri in movimento lungo l’Acquedotto” incrociando le stagioni dei due presidi culturali del municipio V, vuole essere un’opportunità per ricominciare, sostenendo il teatro emergente dell’off romano e offrendo al pubblico un imperdibile percorso teatrale di qualità.

Si parte il 15 ottobre (fino al 17) con la compagna “I tre barba” Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo e la rassegna “Pop-opera – In barba alla lirica” (realizzata con il contributo della Regione Lazio) dedicata alla riscoperta dell’opera lirica attraverso una proposta nuova, irriverente e popolare.

Un evento gratuito suddiviso in quattro giornate (laboratorio e spettacoli) per avvicinare spettatori di tutte le età alla Lirica attraverso l’esilarante trasposizione in prosa dei tre capolavori operistici:

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. “Così fan tutte” di Mozart, “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini e “Rigoletto”di Verdi.

Un format di intrattenimento puro, estremamente goliardico e divertente (considerando che i tre interpreti si calano vicendevolmente in ruoli maschili e femminili a seconda delle esigenze testuali) che sfocia in una vera e propria parodia dell’opera lirica senza svilirne mai, al contempo, la purezza e la grandezza che la contraddistingue.

Il 21 e il 22 novembre in scena “Togliatti mon amour” scritto ed interpretato da Carlotta Piraino e Furgonaro.

Un racconto unico, denso e sorprendente sul mondo notturno di viale Palmiro Togliatti, arteria che taglia i quartieri di Roma Est dove le “lucciole” stazionano e attendono i numerosi clienti di fronte a bar, abitazioni, ristoranti a tutte le ore del giorno e della notte.

Lo spettacolo nasce da un incontro tra una teatrante Carlotta Piraino e un cliente, detto Furgonaro, in scena per raccontare la sua storia di ragazzo che vive nella periferia di Roma Est.

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. Come si può raccontare l’incontro tra due persone se una di queste non si può mostrare?

Togliatti mon amour diventa allora anche una riflessione sulla possibilità di rendere un “anonimato in presenza” offrendo al pubblico un’analisi complessa e forse infinita su una condizione del maschile che, nella sua affannosa ricerca di sesso a pagamento, è forse espressione di un disagio più profondo nel rapporto tra i sessi nella nostra società.

Il 24 novembre sarà la volta di “Mi manca Van Gogh” di e con Francesca Astrei un racconto ispirato a una storia vera. Di fronte all’esposizione di un quadro di Van Gogh, la biografia dell’artista si fonde con la vicenda della giovane rivelando un’infinità di punti di congiunzione.

A condurre il racconto una verace guida turistica (ironica, ma mai dissacrante), sempre alla ricerca “delle parole giuste”.

Creando un immaginario dagli scenari vangoghiani, la narratrice racconta la storia della sua amata “vittima della società”: ogni quadro dell’artista fa da sfondo ad un capitolo di racconto.

Ogni elemento della vita del pittore può essere tradotto e proporzionalmente paragonato a quello della giovane, ogni tassello della vicenda, si colora di tinte ancora più “sconvolgenti” se accostato alla consapevolezza che siano realmente accaduti, ad una poco più che adolescente.

Ultimo appuntamento il 17 e il 18 dicembre con la compagnia “Nano Egidio” e lo spettacolo “Luisa, uno sguardo oltralpe” soap opera moderna e contemporanea di e con Marco Ceccotti, Simona Oppedisano, Francesco Picciotti.

La prima Teatro-Novela italiana con attori e pupazzi, uno sceneggiato teatrale che con il giusto equilibrio di cattiveria e tenerezza riesce ad affrontare tematiche troppo spesso dimenticate come i difficili amori che possono nascere tra una donna e un pupazzo, l’eterna lotta tra il serio e il faceto, le unioni incivili e le frequenti morti delle persone che somigliano a Padre Pio.

Lo spettacolo raccoglie il materiale comico più sperimentale, anarchico e surreale che NANO EGIDIO ha scritto in quasi 10 anni di intensa ricerca comica trasversale e di serate dal vivo, su ogni tipo di palcoscenico, che lo hanno portato a diventare una delle realtà teatrali indipendenti più apprezzate della scena comica romana.

CALENDARIO SPETTACOLI

Pop Opera. In barba alla lirica

15 Ottobre

COSì FAN TUTTE

da Mozart e Da Ponte ai Tre Barba

regia I TRE BARBA

con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

produzione Teatro Studio Uno

16 Ottobre

RIGOLETTO

da Giuseppe Verdi e Francesco Maria Piave a I Tre Barba

Regia I Tre Barba

con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

produzione Teatro Studio Uno

17 Ottobre

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

da Gioacchino Rossini e Cesare Sterbini

regia I TRE BARBA

con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

produzione Teatro Studio Uno

21-22 novembre

TOGLIATTI MON AMOUR

di e con Carlotta Piraino e Furgonaro

regia e disegno luci Carlotta Piraino

disegno audio Massimo Di Rollo

movimento scenico Lisa Rosamilia

video Daniele Casolino e Marco Rizzari

grafiche Beatrice Novelli

Foto Pietro Guglielmino

Foto di scena Luisa Fabriziani

24 novembre

MI MANCA VAN GOGH

di e con Francesca Astrei

17 – 18 dicembre

LUISA, UNO SGUARDO OLTRALPE

Soap Opera Moderna e Contemporanea.

Compagnia NANO EGIDIO

Di e con Marco Ceccotti, Simona Oppedisano, Francesco Picciotti

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione Giorgio Andriani, Antonino Pirillo, Valentina Marini

Coordinamento scientifico Valentina Valentini

Biglietti: intero 12 €; Ridotto 10€ (over 65, under 24, possessori di Bibliocard)

Info e prenotazioni tel.  06 69426222, e-mail promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Canali digitali:

https://www.instagram.com/teatrobibliotecaquarticciolo/?hl=it

www.teatrobibliotecaquarticciolo.it

Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com 329.80.279.43

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CondiVisa Teatri in movimento lungo l'acquedotto.
“Diamoci del Tu” al Teatro Roma

“Diamoci del Tu” al Teatro Roma. Con Gaia De Laurentis e Pietro Longhi, regia di Enrico Maria Lamanna, dal 20 ottobre al 1 novembre 2020.


“Diamoci del Tu” al Teatro Roma. Commedia brillante, di Norm Foster, pluripremiato drammaturgo canadese, che racconta un rapporto di convivenza di un uomo ed una donna, che vivendo sotto lo stesso tetto non condividono né affetti né intimità.

“Diamoci del Tu” al Teatro Roma. I protagonisti sono una domestica ed il suo datore di lavoro burbero e scontroso, il quale all’improvviso si accorge di lei, scatta una scintilla che fa recuperare il tempo perduto, dopo un lungo periodo di incomunicabilità, la relazione diventa   spassosa e intrigante.

Come un fiore sbocciato al momento giusto, la storia ci offre lo spunto per una commedia deliziosa, che cancella fra i due di colpo la ruggine del tempo.

Ed il nuovo, imprevisto e reciproco scoprirsi riscatta sia lui che lei da anni di solitudine, di segreti e di dolori, prendendo una piega brillante e divertente.

Lei sa tutto di lui.

Lui non sa assolutamente nulla di lei, la considera poco più di uno degli strumenti che utilizza quotidianamente per il suo lavoro d’ufficio.

Così, in una fredda sera di novembre, i due cominciano a confrontarsi per la prima volta senza la formalità dei ruoli, arrivando presto a rivelazioni sorprendenti, ma anche divertenti e commoventi.

Alle volte l’amore, come il paradiso……può attendere, ma al momento opportuno sa sempre come prendere il nostro cuore.

Una commedia brillante, romantica ma soprattutto da un finale scintillante e per nulla scontato.

Ufficio stampa:

Antonella Romano

347 6241485    

a.romanocomunicazione@gmail.com

TEATRO ROMA 06.78 50 626

info@ilteatroroma.it

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Sala Umberto presenta “Maurizio IV”

Sala Umberto presenta “Maurizio IV”. Alessandro Longobardi per Oti-Officine del Teatro Italiano presenta dal 9 aò 25 ottobre 2020 “Maurizio IV” un Pirandello pulp, di Edoardo Erba.


Sala Umberto presenta “Maurizio IV”. Siamo in prova, sul palco dove dovrebbe andare in scena Il Gioco delle Parti di Pirandello.

Sala Umberto presenta “Maurizio IV”. Maurizio, il regista dello spettacolo, si aspettava un altro tecnico per il montaggio e il puntamento delle luci, ma si presenta Carmine, un siciliano di mezza età, indolente, che non sembra aver molto entusiasmo per il lavoro.

Sala Umberto presenta “Maurizio IV”. Carmine è appena assunto e non sa nulla dello spettacolo, così Maurizio è costretto a ripercorrere tutto il testo per farglielo capire.

“Maurizio IV”. Oltre a essere svogliato, Carmine soffre di vertigini e ha paura a salire sulla scala, e pur di non farlo si mette a discutere su ogni dettaglio della regia.

Benché dettate dalle vertigini, le sue idee sono inaspettatamente innovative, e Maurizio passa dall’irritazione all’interesse.

La discussione gli fa nascere l’idea di una regia pulp: un Gioco delle parti ambientato in uno squallido parcheggio di periferia, dove si consumano scambi di coppie.

I ruoli si invertono, e ora è Maurizio che sale e scende dalla scala per puntare le luci, mentre Carmine è diventato la mente pensante. Sembra un semplice gioco di ribaltamento dei ruoli, ma la scoperta di inquietanti verità scuoterà i precari equilibri trovati dai personaggi e farà precipitare la commedia verso un finale inaspettato.

Il metateatro, specialità di Pirandello, viene interpretato da Edoardo Erba in chiave più attuale e irriverente.

Eppure la lezione del grande maestro siciliano irrompe all’improvviso, quando il rapporto fra i due personaggi va oltre il limite del prevedibile, e fa ritrovare alla commedia la sua matrice tragica.

Divertente, intelligente, prensile, interpretato da due grandi talenti del teatro, sostenuto da una regia impeccabile, Maurizio IV si impone all’attenzione del pubblico come una delle più interessanti novità italiane della stagione.

CON GIANLUCA GUIDI e GIAMPIERO INGRASSIA

REGIA GIANLUCA GUIDI

MUSICHE MASSIMILIANO GAGLIARDI

https://drive.google.com/file/d/1lLRjpEqFGzb8rI77RVKQ9g4G9vBgtsEe/view

NOTE DI REGIA

Un duello teatrale. Ne esistono tanti nella drammaturgia contemporanea e di tradizione.

Ricordo, una bellissima commedia di Shaffer intitolata “Duel” di cui sono state fatte due versioni cinematografiche; la prima (poco tempo dopo il debutto a Broadway) con Lawrence Olivier e Michael Caine; la seconda molto più recente con lo stesso Caine (nel ruolo che fu di Olivier) e Jude Law per la regia di Harold Pinter.

Edoardo Erba, in questa sua nuova opera, coglie lo spunto dalla parola “duello” e crea un

vero e proprio diorama di antagonismi diversi tra loro e collocati su molteplici livelli d’ascolto; apparentemente lontani, uniti però da un sottilissimo filo quasi trasparente; ed ognuno di essi collega gli unici due protagonisti in scena e le loro vite.

Un regista (Maurizio), un palcoscenico vuoto; la messa in scena de “Il Gioco delle Parti” di Luigi Pirandello. 

Attesa. Non sono arrivate le scenografie, i costumi, i tecnici e soprattutto, gli attori.

Un tecnico luci (Carmine)si. Lui è arrivato.  Entra in palcoscenico.  Ha paura a salire sulla scala. Attende indicazioni dal regista.

Comincia il dialogo. Il diorama piano piano, insospettabilmente, comincia a prendere la sua fisionomia, ma ha natura proteiforme… non è contestualizzabile… se non alla fine.

Sono contento di recitare questo testo accanto al mio amico Giampiero Ingrassia.  È una prova nuova per noi.

Chi avrà la bontà di venirci a vedere troverà senz’altro la piacevolezza di vederci immersi

in atmosfere che, prima, avevamo esplorato solo a tratti o, comunque, più superficialmente.

Al cast creativo bisogna aggiungere Massimiliano Gagliardi, eccellente musicista, che ha messo a disposizione di questa storia la sua più acuta sensibilità e eccellente conoscenza musicale e Francesca Grossi, la nostra costumista.

Entrambi miei collaboratori da molti spettacoli che si uniscono alla mia assistente Manuela Scravaglieri.

Da parte mia ringrazio Alessandro Longobardi per aver creduto in questa operazione. 

Sono ormai tre anni che lavoro per lui e ogni volta riscopro la piacevolezza di interagire con persone competenti e desiderose di creare “avvenimenti teatrali”.

MAURIZIO IV, ti auguro di aver trovato in me un bravo regista.

Con educata circospezione,

Gianluca Guidi

Dal 9 al 25 ottobre 2020

SALA UMBERTO

Via della Mercede 50

Prezzi da 17 a 28 euro

Dal mercoledì al sabato ore 21, domenica ore 17, mercoledì 21 ottobre ore 17

Ufficio stampa Silvia Signorelli

silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com Mob. +39 338 9918303

Monica Menna – Alessandra Teutonico ufficiostampasignorelli@gmail.com

Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore Instagram: @sisi_comunication

Sito www.comunicazioneeservizi.com

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“Mai più soli” Teatro Vascello

“Mai più soli” Teatro Vascello. Questa “nostra” Medea, vuole essere “fedelissima” al testo, alla “parola” di Euripide e, nello stesso tempo, “infedelissima” alla sua drammaturgia.


“Mai più soli” Teatro Vascello. In altri termini, la struttura della tragedia greca: il coro, il messaggero, tutti i personaggi, vengono come “ingoiati” da una nuova struttura contemporanea, in un dialogo serrato, aspro, tra il marito infedele e la moglie tradita.

“Mai più soli” Teatro Vascello. Così il paradigma di un “certo” dramma moderno e spudorato destruttura completamente la drammaturgia della Grecità della stupenda tragedia di Euripide per restituirla “spogliata”. In un dialogo serrato, concitato, crudele e amaro.

Un “ora” e “qui” riconoscibili nel nostro “oggi”.

La tragedia della “madre” impazzita d’amore e di dolore, si svuota e si fa “povera” di ogni “memoria classica” per riempirsi tutta e arricchirsi essenzialmente soltanto di incomprensione, dolore, gelosia, infelicità, pazzia, vendetta…

Questi i sentimenti che travolgono moglie e marito, in una lunga, terribile, dolorosa “Scena da un matrimonio”.

Il sentimento di perdita, di svuotamento, di spiazzamento da un “ambito-antico” a una condizione “nostra”, nel rigoroso rispetto del “testo” poetico, toglie allo spettatore ogni preconcetto estetico intorno a un certo “spettacolo moderno” di un testo antico.

Immaginiamo una “sinfonia” che venga suonata a Jazz soltanto da due strumenti “amorosi e virtuosi” che tenendo ferma nel cuore la “tragedia” di Euripide la restituiscano “per due voci sole” in uno spietato duetto che lasci lo spettatore letteralmente senza fiato.

Quello che noi chiamiamo tradizione è un concetto “temporale”.

Nel senso che un “tempo” antico viene trasferito nel tempo di “oggi” che è il tempo-moderno.

È attraverso questo “modo” che noi siamo il “tempo”. Moderno è il nostro modo di essere il Tempo.

Questa “rigorosa” tradizione del tempo è l’impegno, nel senso profondo di dare noi stessi “in pegno” in questo nostro spettacolo necessario.

GABRIELE LAVIA

Dal 6 all’11 ottobre 2020

martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 21 – sabato ore 19 – domenica ore 17

MEDEA

di Euripide

adattamento e regia Gabriele Lavia

con Federica Di Martino, Simone Toni

produzione Effimera srl

Prezzi intero € 26, ridotto over 65 €19, ridotto under 26 €16, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.compromozione@teatrovascello.it

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/medea/151809

Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.

Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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“Didattica che spettacolo!” Teatro Villa Pamphilj

“Didattica che spettacolo!” Teatro Villa Pamphilj. Venerdì 2 ottobre alle ore 18, diretta streaming dalla pagina Facebook del Teatro Villa Pamphilj in compagnia di Paolo Pecorelli de “La Batteria”


Nuovo appuntamento per “Didattica che spettacolo!” il format on line in diretta streaming dalle pagine social del Teatro Villa Pamphilj.

“Didattica che spettacolo!”. Venerdì 2 ottobre è la volta di Paolo Pecorelli bassista e membro fondatore de “La Batteria” che insieme al conduttore Checco Galtieri, oltre a raccontare i progetti futuri della popolare band romana autrice del recente disco “La Batteria II”, dialogherà sul difficile periodo che la categoria dei musicisti sta vivendo in questi tempi caratterizzati dall’emergenza covid-19.

“Didattica che spettacolo!”. LA BATTERIA II (Penny Records/Goodfellas, 2019): ‘La Batteria II’ arriva a quattro anni da l’omonimo esordio, nel mezzo lo spazio per il tributo ad Amore Tossico di Detto Mariano e Claudio Caligari e dei Fegatelli di ottima fattura, tra cui un crossover incredibile con i Colle Der Fomento.

‘La Batteria II’ è un doppio album nella tradizione del rock classico degli anni ‘70, incurante e in antitesi con le regole del marketing liquido che vorrebbero tutto diluito in singoli dalla durata radiofonica o al massimo EP di pochi brani.

Una sfida che La Batteria ha deciso di affrontare ripartendo dalle atmosfere cinematiche del primo album e allargandone i confini, portando alla luce le mille esperienze e i gusti personali dei suoi quattro componenti attraverso un vero e proprio viaggio in cui epoche e generi si fondono nello stile ormai inconfondibile della band romana.

Ne ‘La Batteria II’ convergono livelli compositivi differenti, quello complesso della Fonderia (l’altra band di Emanuele Bultrini, Stefano Vicarelli e Paolo Pecorelli), così come la spinta ritmica delle produzioni di David Nerattini (aka Little Tony Negri) per i Colle Der Fomento,

le contaminazioni infinite de l’Orchestra di Piazza Vittorio, con cui la band condivide il chitarrista Emanuele Bultrini, che è presente nell’album con le partecipazioni di Raul Scebba, Evandro Dos Reis, Ernesto Lopez Maturell e Davide Savarese.

Prog-rock, funk, hip-hop, musica classica, elettronica, ritmi latini, italo-disco, psichedelica e hard rock si fondono così in un disco ancora una volta ricco di suggestioni visive, che ricollegano direttamente La Batteria alla grande tradizione italiana della musica per immagini, senza però intrappolarla nei cliché o nella mera copia carbone di un’epoca irripetibile.

La Batteria è composta da Emanuele Bultrini (chitarre), David Nerattini (batteria), Paolo Pecorelli (basso) e Stefano Vicarelli (tastiere).

LA BATTERIA – Bio breve: La Batteria è un complesso musicale romano che ha esordito con l’omonimo album nel gennaio 2015, una raccolta di brani originali ispirati al mondo delle colonne sonore e delle sonorizzazioni italiane degli anni ’60 e ’70.

I quattro componenti de La Batteria sono veterani della scena musicale romana più trasversale, con esperienze che vanno dal post-rock progressivo (Fonderia), al pop (Otto Ohm e Angela Baraldi), al jazz sperimentale (I.H.C.), al hip hop (La Comitiva, Colle der Fomento), fino alla world music (Orchestra di Piazza Vittorio).

A partire dalla pubblicazione del primo disco la band ha ricevuto un’ottima accoglienza sulla stampa e presso il pubblico, si è esibita in numerosi festival e club in tutta Italia, sbarcando anche a Parigi, e ha sperimentato felici collaborazioni con artisti come Orchestra Operaia, Colle Der Fomento, Roy Paci, Jolly Mare.

A marzo 2016 La Batteria ha pubblicato in download gratuito Fegatelli, una raccolta di inediti e remix, mentre a Maggio è uscito Tossico Amore (Penny Records/Goodfellas), una reinterpretazione da parte della band della colonna sonora del film Amore Tossico, composta da Detto Mariano.

A novembre 2016 il gruppo è stato invitato dal pianista Stefano Bollani a suonare con lui nella sua trasmissione “L’importante è avere un piano” su RaiUno.

Nel 2018 hanno firmato la colonna sonora del film prodotto da Sky Tafanos e nell’aprile del 2019 hanno pubblicato il loro secondo album La Batteria II (Penny Records/Goodfellas).

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“Didattica che spettacolo!” Teatro Villa Pamphilj
“The Man Jesus” con Roberto Ciufoli

“The Man Jesus” con Roberto Ciufoli torna al Teatro Tor Bella Monaca con


Roberto Ciufoli porta in scena, per la prima volta in Italia, THE MAN JESUS, il grande successo inglese di Matthew Hurt, un monologo straordinario che narra i momenti chiave della vita di Gesù attraverso gli occhi degli uomini e delle donne che lo circondavano.

Roberto Ciufoli in “The Man Jesus”. Raccontare la storia di Gesù può apparire semplice, addirittura banale.

Roberto Ciufoli in “The Man Jesus”. L’autore Matthew Hurt ci propone la soluzione, da un punto di vista inaspettato.

Non ci racconta i fatti, li fa raccontare da chi li vive momento per momento a fianco del protagonista che diventa luce, sul mondo di uomini e donne che lo circondano e seguono.  

“Un punto di vista umano, terreno, svuotato di mitologia, privo di ideologia – racconta il regista Maurizio Panici–  ma sincero ricco di sentimento e carico di un coinvolgimento che lascia il segno. Che scava e si muove nei meandri del dubbio, attraverso l’incanto e la meraviglia di un incontro che cambia la vita.  

Maria, Giacomo, Giovanni Battista, Gesù, Barabba, Giuda, Ponzio Pilato, Simone, Pietro, Joanna e tanti altri.

Ognuno con le sue opinioni, le sue aspettative, le sue convinzioni, il suo stupore.

La sua speranza.

Quella speranza che, come dice Giuda in un passaggio del testo, è una debolezza.

Perché siamo di fronte ad un popolo, quello ebreo, lanciato alla ricerca di una guida terrena che gli faccia superare tempi duri.

Guida che lo liberi dalla schiavitù, che lo conduca nel futuro, a riportare il paradiso in terra.

Un popolo al quale invece, alla fine, viene offerto qualcosa di altro, completamente altro.

Troppo “altro”. Erano pronti a seguire un eroe non un simbolo”.

Allora subentrano la delusione, l’incomprensione, lo smarrimento. Il dolore. Il dubbio.

Queste le tematiche al centro dello spettacolo che commuove ed emoziona, diverte e fa riflettere.

E lo fa grazie ad un testo asciutto e privo di sovrastrutture che coinvolge lo spettatore grazie ad uno straordinario attore solo, Roberto Ciufoli.

Roberto muta continuamente e diviene tutti i personaggi, in una scena fatta di pochi oggetti, dove le luci e i video hanno un ruolo essenziale.

da giovedì 1 a sabato 3 ottobre ore 21
domenica 4 ottobre ore 18
da giovedì 8 a sabato 10 ottobre ore 21
domenica 11 ottobre ore 18

“The Man Jesus” con Roberto Ciufoli

di Matthew Hurt
con Roberto Ciufoli
regia Maurizio Panici

Argot Produzioni

Teatro Tor Bella Monaca – Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579   Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19 promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Direttore artistico: Alessandro Benvenuti

Direttore del teatro: Filippo D’Alessio

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it – Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

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BrancaccioDanza: ultime audizioni il 3 ottobre

Brancaccio Danza: ultime audizioni il 3 ottobre. Un’oasi della formazione al centro di Roma per studiare e apprendere i diversi linguaggi della danza.

Brancaccio Danza. Oasi destinata ad accogliere bambini/e ragazze/i dai 4 ai 24 anni con una scuola e un triennio professionale dove incontrare coreografi e danzatoridi fama internazionale.

Un centro specializzato, creato per coltivare e trasmettere l’amore per la danza e l’arte performativa: Brancaccio Danza nasce dalla volontà di Alessandro Longobardi, direttore artistico del Teatro Brancaccio, di promuovere la danza non solo in forma didattica ma favorendo l’accesso al lavoro.

Brancaccio Danza: ultime audizioni il 3 ottobre. La doppia direzione artistica affidata ad Alessia Gatta, coreografa della [RITMI SOTTERRANEI] contemporary dance company nonché docente internazionale, e ad Alessandro Rende, docente di danza classica e danzatore del teatro dell’Opera di Roma, connota la qualità della proposta.

Brancaccio Danza: ultime audizioni il 3 ottobre. Formare un danzatore completo, colto, versatile, che sappia muoversi in un panorama variegato di linguaggi differenziati e che, seppur specializzato nel classico o nel contemporaneo, venga fin dalla scuola abituato a studiare e a confrontarsi con diversi stili e forme di comunicazione, avendo cura del suo benessere psicofisico.

La formazione, motore pulsante di tutta l’attività, è articolata su più livelli e diversificata nei programmi e negli intenti.

La scuola, fino ai 18 anni, offre programmi e corsi distinti per disciplina e intensità: danza baby, propedeutica, modern e break dance per adolescenti, fino ad arrivare a un ciclo di studi di otto anni, indirizzo classico e contemporaneo, in grado di fornire ai giovani una formazione adeguata per inserirsi in ambito lavorativo o per proseguire gli studi nel triennio professionale.

Il corso triennale W.O.M. – where opposites meet (dove gli opposti si incontrano) è riservato a danzatori dai 18 ai 24 anni, ed è volto ad assicurare un’adeguata padronanza di metodi e tecniche in ambito coreutico, nonché l’acquisizione di specifiche competenze disciplinari e professionali, lavorando sulla ricerca, la sperimentazione, l’intersezione e lo scambio di differenti linguaggi.

Un corso professionale, dove danzatori classici e contemporanei condivideranno lo studio delle discipline fondamentali e delle materie teoriche, per poi continuare a formarsi ciascuno nel proprio ambito.

Un luogo unico nel suo genere con programmi di formazione innovativi e trasversali, docenti altamente qualificati e un respiro internazionale che guideranno lo studente a scoprire una propria identità artistica che sia riconoscibile e matura, anche attraverso workshop e masterclass.

Al termine del progetto formativo, Brancaccio Danza si prenderà cura dei propri allievi, tutelando l’inserimento nelle produzioni di spettacoli e performance, attivando network professionali e favorendo esperienze formative con artisti e organizzazioni affermate nel panorama nazionale e internazionale.

Tecnica, versatilità, nuovi linguaggi, socializzazione, benessere psicofisico e sensibilizzazione alla cultura sono gli obiettivi principali per le nuove generazioni del BrancaccioDanza.

Brancaccio Danza rispetta i protocolli previsti dal Servizio Sanitario Nazionale in materia di Covid-19.

Audizioni corsi pre-professionali e Audizioni triennio professionale W.O.M:3 ottobre al Teatro Brancaccio

Programma, costi e convenzioni su www.brancacciodanza.com; per maggiori informazioni chiamare 377 5515549 o scrivere a info@brancacciodanza.com.

Presentazione video BrancaccioDanza: https://youtu.be/r-5kntVTAW8

Per le immagini del video si ringrazia Archivio BrancaccioDanza, Federica Capo e Danilo Notaro e Ferdinand Studio.

www.brancacciodanza.com

facebook | instagram: Brancaccio Danza

info@brancacciodanza.com

377 5515549

Ufficio Stampa

Edoardo Borzi | Theatron 2.0

 stampa.theatron@gmail.com | 331 2344833

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Teatro Golden Stagione 2020/2021 in sicurezza

Teatro Golden Stagione 2020/2021 in sicurezza. Con la commedia L’accendino magico diretta ed interpretata da Greg per la produzione di Roberto Imbriale LSD edizioni, il Teatro Golden apre la stagione in abbonamento 2020 2021 tra i primi In Italia.


Teatro Golden Stagione 2020/2021 in sicurezza. Il direttore artistico Andrea Maia crede e investe nella ripartenza in sicurezza.

Teatro Golden. “Ringrazio i produttori e gli artisti che hanno accettato condizioni straordinarie pur di riportare in scena i propri spettacoli tornando a regalare al pubblico divertimento ed emozioni.

Teatro Golden Stagione 2020/2021 in sicurezza. Inoltre ringrazio gli abbonati del Golden che anche quest’anno non ci hanno lasciato soli”.

Teatro Golden Stagione 2020/2021 in sicurezza. Dopo lunghi mesi di stop forzato dagli eventi e la drastica riduzione della capienza degli spazi teatrali che rende difficile, alcune volte impossibile, riprendere la normale attività.

Il Golden di Roma ha voluto mandare un messaggio aprendo il teatro già nel mese di settembre e programmando un’intera stagione teatrale che vedrà sul suo palco le sue “classiche” 8 commedie.

Con già 2000 abbonati che hanno rinnovato la loro fiducia al Golden e si apprestano a tornare in sala tra distanze e mascherine il teatro Golden ha iniziato da giovedì 24 settembre 2020 la sua avventura teatrale al tempo del COVID.

Spettacoli che andranno in scena con sette repliche a settimana, per questa stagione, dal mercoledì al sabato alle ore 21, con una replica aggiuntiva il sabato alle 17 e con due rappresentazioni pomeridiane la domenica una alle 15.30 e l’altra alle 18.30.

La stagione apre con una commedia divertente quanto surreale L’accendino magico scritta, diretta ed interpretata da Claudio Gregori (Il Greg di Lillo e Greg) in scena con Riccardo Graziosi, Claudia Campagnola, Lallo Circosta, Vania Della Bidia, Roberto Fazioli.

Prodotta dalla LSD di Roberto Imbriale che fa da apripista agli spettacoli e agli artisti che si susseguiranno sul palco del Golden. 

Dal 14 ottobre uno spettacolo cult a cui il Golden non ha voluto rinunciare Ben Hur di Gianni Clementi con Nicola Pistoia, Paolo Triestino, Elisabetta De Vito regia di Nicola Pistoia, prodotto da DIaghilev.

Il terzo spettacolo in scena, dal 4 al 22 novembre, sarà Amore divorziamo? la nuova commedia scritta da Toni Fornari, Andrea Maia e Vincenzo Sinopoli su soggetto di Andrea Maia, interpretata da Danilo De Santis, Emanuela Fresi, Roberta Mastromichele e Pietro Scornavacchi diretti da Toni Fornari.

Prodotta da Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

Saranno in scena, dal 25 novembre al 13 dicembre, Antonio Catania e Gianluca Ramazzotti protagonisti de “Il prestito” di Jordi Galceran, diretti da Giampiero Solari, una produzione Ginevra Media Production.

A Natale e precisamente dal 16 dicembre al 16 gennaio Michela Andreozzi e Massimiliano Vado, che cura anche la regia, daranno vita allo spettacolo “Match” scritto da Michela Andreozzi, Antonella Questa, Grazia Giardello e Massimiliano Vado.

Una produzione Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

Sarà poi la volta della commedia Il regalo perfetto, sul palco del Golden dal 13 al 31 gennaio, scritta da Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli su soggetto di Andrea Maia, con Simone Montedoro ed un cast di altri 2 attori ancora da definire.

Spettacolo prodotto da Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

A febbraio, dal 3 al 21, Simone Montedoro, Giorgia Wurth, Toni Fornari saranno protagonisti di Incubi d’amore, la commedia scritta da Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli su soggetto di Toni Fornari regia di Augusto Fornari.

Una produzione Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

Ultimo spettacolo in abbonamento, dal 24 febbraio al 14 marzo è InDeciso a tutto di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli che vedrà sul palco il “confuso ed indeciso” talento di Augusto Fornari. Prodotto da Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

Sono già programmati alcuni spettacoli fuori abbonamento.

Il primo è lo spettacolo Sogno o son lesso di e con Max Maglione, lo spettacolo a cui il Teatro Golden tiene in particolar modo ed il cui ricavato va a sostegno della Onlus romana Peter Pan che si occupa di ospitare le famiglie non residenti nella capitale che hanno i figli, malati oncologici, in cura all’ospedale Bambino Gesù.

Dal 16 al 28 marzo ci sarà Max Paiella con il suo Boom, mentre dal 29 marzo all’11 aprile sarà in scena Dado con il suo nuovo spettacolo.

SPETTACOLI IN ABBONAMENTO

23 settembre – 11 ottobre

L’ACCENDINO MAGICO di Claudio Gregori e Riccardo Graziosi

diretto ed interpretato da Greg

e con Lallo Circosta, Riccardo Graziosi, Claudia Campagnola, Vania Della Bidia, Roberto Fazioli

una produzione LSD

Una tranquilla villetta al mare. Due coppie di coniugi e un amico di famiglia, un misterioso monaco e un accendino che si rivela essere una chiave per varcare le dimensioni.
Questi sono i magici ingredienti per un’avida corsa al potere, tra irresistibili cambi di esistenze e personalità.

Una corsa che porterà i protagonisti ad una meta inaspettata.

Imprevedibile, graffiante, dissacrante, il grande Greg ritorna sul palco del Teatro 7 con un nuovo, divertentissimo e folle spettacolo, nel quale poter di nuovo esprimere tutta la geniale creatività che da sempre lo contraddistingue.

dal 14 ottobre al 1 novembre

BEN HUR di Gianni Clementi

con Nicola Pistoia, Paolo Triestino, Elisabetta De Vito

regia di Nicola Pistoia

una produzione DialigheSergio, separato, ex-stuntman in attesa di un risarcimento per un incidente sul set, trascina le sue giornate al Colosseo, come centurione, per le canoniche foto con i turisti.

Maria, sua sorella, divorziata, risponde stirando in casa ad una squallida chat erotica, ciabattando da una stanza all’altra.

Milan, ingegnere bielorusso, clandestino, che spera in un futuro migliore a Roma e che irrompe nelle loro vite.

Un tris esilarante, poetico ed emozionante nel capolavoro di Gianni Clementi.

dal 4 al 22 novembre

AMORE, DIVORZIAMO? di Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli

soggetto di Andrea Maia

con Danilo De Santis, Emanuela Fresi, Roberta Mastromichele, Pietro Scornavacchi

regia di Toni Fornari

una produzione Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

Sandra e Carmelo, una coppia felice, due figli che danno molta soddisfazione ai genitori, benestanti.

Carla l’amica di Sandra, è tormentata, mille storie, ha lasciato il marito 10 anni prima dopo una settimana di matrimonio, insomma un vero peperino.

Carla si confida con Sandra e le dice che la persona che sta frequentando le ha chiesto di sposarsi e lei vuole avere il divorzio dall’ex che però non vede da molto tempo.

Carla propone a Sandra di fare una cena e invitare Marco, il suo ex, cosicchè lei potrà chiedergli il divorzio.

Così Carla e Marco si incontrano e dopo e dopo un primo momento di imbarazzo iniziano piacevolmente a conversare raccontandosi fatti dei dieci anni trascorsi.

All’improvviso in TV arriva il messaggio del presidente del consiglio che, in pieno covid, impone il lockdown e vieta a chiunque di uscire da casa.

Le due coppie sono così costrette a convivere in un momento difficile per il paese.

In questo surreale contesto, cosa succederà a Carla e Marco? E le loro vicende in che modo influiranno su Sandra e Carmelo?

Divertimento, sorprese ma anche momenti romantici che nascono da una convivenza forzata che produce inaspettati sentimenti.

dal 25 novembre al 13 dicembre

IL PRESTITO di Jordi Galceran

Teatro Golden Stagione 2020/2021 in sicurezza

con Antonio Catania, Gianluca Ramazzotti

Regia di Giampiero Solari

una produzione Ginevra Media Production

Una “pieces” che in maniera paradossale e comica affonda il coltello in un dramma sociale che ormai fa parte del nostro vivere quotidiano.

Il tema è quello dell’attuale crisi economica che ci coinvolge tutti, in cui l’autore si diverte, con grande classe, a ridicolizzare il valore che diamo al denaro in rapporto al poco valore che diamo agli esseri umani.

Un uomo cerca, “in maniera onesta”, di ottenere da una filiale bancaria un piccolo prestito, assolutamente necessario per sè e per la sua vita; il direttore della filiale, con motivazioni di tipo “bancarie”, appunto, glielo rifiuta.

L’uomo, che non possiede proprietà e non può offrire garanzie economiche, offre solo la sua “parola d’onore” e la sua qualità di “uomo onesto”.

Il rifiuto del direttore di filiale innesca un crescendo di situazioni paradossali ed esilaranti dati da eventi assolutamente imprevedibili, che portano la commedia a mettere in luce i meccanismi “logici e assurdi” che reggono e condizionano i comportamenti economici a cui ormai siamo abituati.

Le risate diventano liberatorie, figlie di una totale empatia tra il pubblico e l’uomo che chiede il prestito, lasciando scaturire una sorta di pietà per il direttore di filiale che va via via ad infilarsi in un complicato pasticcio personale.

La commedia non vuole dare nessun messaggio morale, nè tantomeno di denuncia al sistema, semplicemente usa una situazione drammaticamente vicina a tutti noi per creare, attraverso situazioni spiazzanti, uno spettacolo di “sano divertimento”.

dal 16 dicembre al 16 gennaio

MATCH di Michela Andreozzi, Antonella Questa, Grazia Giardello e Massimiliano Vado

Teatro Golden Stagione 2020/2021 in sicurezza

con Michela Andreozzi, Massimiliano Vado

regia di Massimiliano Vado

una produzione Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

Michela Andreozzi e Massimiliano Vado, tra abbracci e montanti, discussioni e incontri mancati, racconti divertenti e baci, spazzano via con energia ed euforia le certezze sui rapporti di coppia. MATCH è il loro parco giochi.

Genitori, amanti, personaggi storici, estranei, mariti e mogli, Adamo ed Eva, divorziati, vedovi, tutti lottano con i loro istinti, i loro ideali, i loro riflessi infantili.

I luoghi comuni saltano, le etichette si staccano, per mettere in discussione in profondità il significato o l’assurdità del rapporto a due.

Uomini e donne, si scontrano, si commuovono, fanno ridere e riflettere, qualche volta si mettono al tappeto. Tutto su un ring, indossando i guantoni.

Il ritmo dello spettacolo è denso come la corsa in cui la vita attiva ci immerge, oscillando nervosamente tra il riso e il dramma: una scintilla accende un fuoco, un malinteso fa scoppiare una guerra, nonostante gli sforzi sovrumani di ciascuno di noi per convivere, serenamente, con l’altro sesso.
dal 13 al 31 gennaio

IL REGALO PERFETTO di Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli

soggetto di Andrea Maia

con Simone Montedoro

una produzione Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

Greta e Salvo, marito e moglie, ricevono separatamente un misterioso invito.

In grande segreto dovranno recarsi al DREAMBOX, il locale dove si avverano i sogni! Incuriositi i due si recano all’appuntamento. Greta entra e, con sorpresa, incontra il marito Salvo.

Il locale è un moderno spazio tecnologico pieno di schermi. Al centro della sala, sopra un tavolo di cristallo, un grosso pacco regalo e a destra e a sinistra dello stesso due Ipad su di un piedistallo.

Una voce guida indica alla coppia le cose da fare per partecipare al “gioco” che potrebbe portare i due a riconsiderare “vecchi sogni”.

Appena si sentiranno pronti ognuno di loro potrà dare inizio al “viaggio” digitando sull’Ipad le risposte ai quesiti.

Dopo un momento di confronto e chiarimento Greta e Salvo decidono di partecipare e di mettersi in gioco anche per scoprire chi li ha invitati a partecipare.

dal 3 al 21 febbraio

INCUBI D’AMORE di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli

soggetto di Toni Fornari

con Simone Montedoro, Giorgia Wurth, Toni Fornari

regia di Augusto Fornari

una produzione Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

Incubi d’amore racconta le vicende sentimentali, di un aitante playboy afflitto da incubi ricorrenti. 

Daniele, pittore di bella presenza e di successo, con alle spalle un’invidiabile carriera da playboy minacciata da un incubo ricorrente che lo ossessiona tutte le notti: è a letto con la stessa sconosciuta, con la quale inizia un rapporto sessuale e ogni volta ha una defaillance.

Da quando fa questo sogno ha smesso di incontrare donne per paura che l’incubo si avveri. Per scoprire cosa cela questo incubo e risolvere la situazione Daniele inizia un percorso di analisi con uno psicologo.

Chi è quella donna? Cosa rappresenta? Sarà frutto del senso di colpa per la sua vita dissoluta da grande amatore?

Sarà la vendetta della “Donna” da lui troppo spesso umiliata? Oppure è la paura che il rapporto con la donna possa progredire fino a diventare una relazione seria?

Ma una grande sorpresa attende Daniele: un giorno nello studio del dottore incontra Eleonora, che è incredibilmente la donna dei suoi incubi.

Cosa può accadere ad una coppia che non si conosce nella realtà ma che ogni notte si incontra nei propri sogni?

dal 24 febbraio al 14 marzo

InDECISO A TUTTO di Augusto Fornari, Toni Fornari, Andrea Maia, Vincenzo Sinopoli

con Augusto Fornari

una produzione Andrea Maia Teatro Golden e Vincenzo Sinopoli

Augusto Fornari torna sui palcoscenici italiani con il suo nuovo spettacolo.

Grandi risate e piccoli drammi per personaggi divertenti e poetici, dissacranti e sarcastici, musicali e acrobatici, che si interrogano sui grandi temi dell’esistenza: Chi siamo? Dove andiamo? Ma ci dobbiamo andare per forza?

Ma perché non ce ne stiamo a casa? Personaggi in bilico tra ironia, comicità e stupore, in-decisi a tutto. Come Augusto Fornari che “indeciso per vocazione” sul genere da affrontare, li affronta tutti: commedia, dramma, opera, clown, canzone, teatro e teatro canzone.

Un’occasione davvero speciale, di vedere in una sola sera il più grande numero di indecisioni mai concepite, con Augusto Fornari che, finalmente, potrà dare libero sfogo a tutte le sue titubanze, senza risparmio d’energia.

SPETTACOLI FUORI ABBONAMENTO

27 sett.- 18 ott- 22 nov. – 20 dic.

24 genn. – 14 feb.- 21 mar. – 18 apr.

SOGNO O SON LESSO? Di e con Max Maglione

e con Mattia Maglione

Stefano Zaccagnini alla chitarra

spettacolo a sostegno della onlus Peter Pan 

Uno spettacolo tra sogno e realtà che cambia di continuo, con personaggi nuovi, storie e vite diverse.

Sogno o Son Lesso è un recital musicale in cui il protagonista ogni notte finirà per imbattersi in un irresistibile dialogo con una curiosa voce fuori campo.

È la voce di Mattia Maglione, chenei panni di un’entità sovrannaturale, accompagna Max nelle sue spassose gag comiche in uno strano dormiveglia a metà tra sogno e realtà.

In questa lunga e strana nottata Max avrà tanti risvegli, tanti pensieri, e soprattutto tanti incontri molto particolari molto diversi tra loro.

Ogni sogno rappresenta infatti un’avventura a sé e ogni nottata sarà diversa dall’altra con storie di personaggi comici, artisti e musicisti che faranno parte di un comedy-show nuovo e divertente.

dal 16 al 28 marzo

IL BOOM! di e con Max Paiella

Uno spettacolo che scava nelle nostre radici musicali scoprendo cose che non avremmo mai immaginato:

l’Italia è stata molto spesso la protagonista artistica della musica mondiale, ma subito dopo il boom ce ne siamo dimenticati, forse perchè abbiamo iniziato a “voler fa l’americani?”

In epoche passate avevamo grandi esempi di musica per tutto il mondo.

Max Paiella vi condurrà in un viaggio musicale dove potremo ritrovare le nostre origini artistiche, sociali, persino quelle politiche.

In scena con degli oggetti fluttuanti per aria che simboleggiano le grandi canzoni sospese nei nostri pensieri e nel nostro cuore, Max, con dovizia di particolari, descriverà con la consueta ironia il nostro cammino musicale e sociale.

Per fare certe cose “Ci vuole orecchio” come diceva Enzo Jannacci, noi lo abbiamo sempre avuto, ora dobbiamo solo ricordarcene e ritrovarlo da qualche parte, cominciate a frugarvi nelle tasche!
dal 30 marzo all’11 aprile

DADO NUOVO SHOW di Dado

Una cellulla terroristica dormiente è ormai radicata da anni nel nostro paese.

Non ha più voglia di fare attentati, anche perché, osservando il nostro paese dal suo punto di vista, così distante da noi e sicuramente con una visione più semplice della vita, ha ben capito che ci massacriamo da soli e non c’è bisogno di lui.

Uno sguardo dissacrante e ironico del nostro paese, delle nostre abitudini, della nostra vita.

SPETTACOLI IN ABBONAMENTO

Mercoledì, giovedì, venerdì ore 21.00

Sabato ore 17.00 e ore 21.00

Domenica ore 15.30 ed ore 18.30

PREZZI

Intero € 30,00

Ridotto € 25,00

TEATRO GOLDEN

Via Taranto, 36 00182 ROMA

www.teatrogolden.it

info@teatrogolden.it

Tel. 06.70.49.38.26

Ufficio Stampa    Teatro Golden Daria Delfino tel. 347.6687903 daria.delfino@gmail.com

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OVER/Emergenze Teatrali 2020

OVER/Emergenze Teatrali 2020, la finale del premio in diretta streaming 4 ottobre – ore 17:00 | Teatro Argot Studio (Roma)


OVER/Emergenze Teatrali 2020. OVER è un’iniziativa che nasce nel 2019 dalla volontà di Argot Produzioni di continuare a dare respiro e spazio a esperienze artistiche che sono state definite “Emergenze Teatrali”.

OVER/Emergenze Teatrali 2020. Questo percorso nasce in sinergia con il Teatro Argot Studio e il NEST Napoli Est Teatro, due realtà culturali cittadine profondamente legate al proprio territorio che da anni portano avanti un sogno molto vivido e concreto

OVER/Emergenze Teatrali 2020. Essere un porto sempre aperto per tutti gli artisti che cercano un approdo e per una comunità locale che ha bisogno di spazi liberi dove poter conoscere realtà nuove che li mettano in contatto con il mondo.

Dopo la prima fase svoltasi al NEST a fine luglio, la commissione di OVER/Emergenze Teatrali ha selezionato i due progetti finalisti che saranno presentati pubblicamente il 4 ottobre 2020 al Teatro Argot Studio di Roma. 

L’evento, chiuso al pubblico, sarà trasmesso in live streaming sui canali social del Teatro Argot Studio.

Alle ore 17:00 Camilla Guarino presenterà LET ME BE_Studio un suggestivo spettacolo di teatro-danza dove un paesaggio di corpi, luci e storie si apre davanti a infiniti movimenti, interpretazioni e fisicità.

Immaginari apparentemente uguali cambiano di volta in volta, giorno dopo giorno, creando molteplici variazioni e punti di vista sugli stessi temi: l’identità, la fragilità, l’insicurezza, la delusione e la speranza.

Un piccolo mondo con un suo linguaggio, un pianeta contenitore di energie che esplodono in una rete di relazioni tra l’elemento descritto, chi descrive e chi immagina.

Uno sguardo sempre più confuso che mette in discussione chi è che guida la visione dell’altro, chi è che guida la vita dell’altro.

Il progetto nasce nel 2019 dall’urgenza di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente, di rivelare come può svilupparsi la descrizione di uno spettacolo di danza, e più in generale a qualsiasi opera d’arte, a una persona cieca.

Seguirà alle ore 18.30 In Marciadi Hosteria Fermento, storia di un viaggio straordinario che tre soldati compiono per camminare verso casa, ma contemporaneamente per camminare verso una maturità individuale che uno spaventoso protocollo di guerra ha lentamente lavorato per distruggere.

I protagonisti della storia (Marco Valerio Montesano, Simone Chiacchiararelli e Francesco Pietrella) sono inizialmente svuotati di una responsabilità decisionale, abituati fiaccamente a seguire ordini precisi e severi.

Gli imprevisti del viaggio li costringerà a prendere consapevolezza della loro condizione e a cambiare ordine di marcia. In Marcia è un’idea nata dall’osservazione della realtà odierna che ci circonda.

Una realtà crudele che lascia indietro i più deboli, che finge di essere equa ma nasconde un animo malvagio.

E in questa realtà, i giovani, che da sempre sono il motore della società, non si riconoscono più.

Schiacciati da un lato dalla soppressione di alcuni valori che duravano da secoli, dall’altro dall’incapacità di imprimerne di nuovi.

La commissione di valutazione sarà composta dalle direzioni di tutti i soggetti promotori: Argot Produzioni / Teatro Argot Studio, NEST Napoli Est Teatro, Theatron 2.0.

Inoltre, le commissioni saranno affiancate da un osservatorio di giovani spettatori under 30 composto dai progetti di formazione Dominio Pubblico_La Città agli U25 e GiovaniO’Nest, che hanno l’obiettivo di avvicinare e di sensibilizzare i ragazzi e le ragazze al mondo della cultura e dell’arte scenica.

LET ME BE_Studio

Creazione e interpretazione Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino

Coreografia Silvia Berti, Giuseppe Comuniello, Camilla Guarino

Drammaturgia Camilla Guarino

Assistente Silvia Berti

Light Design Pietro Millosevich

Montaggio video Gabriele Termine

Sostenuto da Compagnia Virgilio Sieni, MUVet, MAD Murate Art District

Prodotto da Versiliadanza

In Marcia

Drammaturgia e regia Marco Valerio Montesano, Michele Enrico Montesano e Francesco Pietrella

Interpreti Marco Valerio Montesano, Simone Chiacchiararelli e Francesco Pietrella

Partner Tecnici

Ufficio Stampa

Edoardo Borzi | Theatron 2.0

stampa.theatron@gmail.com

331 2344833

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