Articoli

Premio Zavattini designati i vincitori 2020/21.

Premio Zavattini designati i vincitori 2020/21. La Giuria del Premio Cesare Zavattini, presieduta da Laura Delli Colli e composta da Simone Isola, Patrizia Penzo e Paola Scarnati, ha designato i progetti vincitori dell’edizione 2020/21.


Premio Zavattini designati i vincitori 2020/21. Della Giuria faceva parte anche Valentina Pedicini, che aveva contribuito a scegliere i nove progetti finalisti e che purtroppo ci ha lasciato prematuramente lo scorso 20 novembre 2020.

Premio Zavattini designati i vincitori 2020/21. A lei è dedicata questa edizione del Premio Zavattini, su decisione concorde della Giuria e della Direzione, per ricordare lo sguardo speciale del suo cinema e il suo impegno personale, che restano come una lezione di coerenza e di vita.

Premio Zavattini designati i vincitori 2020/21.
Premio Zavattini designati i vincitori 2020/21.

I progetti premiati sono Heimat di Giovanni MontagnanaComunisti di Davide Crudetti, Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati. La Giuria, inoltre, ha assegnato una menzione speciale a Seize the time 2020di Marco Scola Di Mambro e ha indicato Heimat quale destinataria della menzione dedicata ad Ansano Giannarelli, prevista dalla presente edizione nel decennale della morte.

La Giuria, che ha apprezzato l’ottima qualità complessiva delle proposte esaminate, ha scelto i vincitori con le motivazioni che seguono.

Heimat di Giovanni Montagnana: “per aver saputo evocare con immagini struggenti il tema della guerra e della pace nella continua dissolvenza di una memoria che trasforma i ricordi in emozioni.

E se una bufera di neve diventa metafora visiva di una tragedia lontana, le parole rubate alle ultime lettere da Stalingrado trasformano confidenze e addii dal fronte in un sogno di normalità e un desiderio di ritrovare agli affetti:

tutto ciò che, non solo per un soldato in guerra, da sempre è in una sola parola, il senso del ritorno a casa, al proprio heimat”.

A questo progetto che diventa, con sensibilità, un inno universale alla pace la Giuria assegna a anche la menzione intitolata ad Ansano Giannarelli, tra i fondatori dell’Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico, per ricordarne a dieci anni dalla scomparsa non solo la carica sperimentale della sua opera, ma anche il suo impegno con Zavattini proprio sul tema della pace, fin dal Cinegiornale della Pace del 1963.

Comunisti di Davide Crudetti: “per le domande che sa porre in modo lieve e ironico su una grande e forse troppo pesante eredità politica, culturale e affettiva.

Come vive un trentenne di oggi senza troppe certezze, meno che mai ideologiche, il confronto con l’impegno di due genitori comunisti militanti?

Nato nel 1991 mentre si scioglieva ufficialmente l’URSS e Achille Occhetto cambiava nome al più grande Partito comunista d’Europa, Davide cerca una risposta autobiografica recuperando tra archivi e ricordi privati, perfino il primo carillon con il quale – al suono dell’Internazionale – si addormentava nella culla.

Autoironico e sincero, con questo viaggio nell’anno del suo trentesimo compleanno, che coincide anche col centenario del Pci, mette a fuoco con leggerezza un tema nel quale racconta lo smarrimento di una generazione”.

Sbagliando s’inventa di Alice Sagrati: “per la capacità del progetto di riaccendere ‘la grammatica della fantasia’ di Gianni Rodari, cui è dedicato.

Premio Zavattini designati i vincitori 2020/21.
Premio Zavattini designati i vincitori 2020/21.

Forse il mondo può salvarsi attraverso l’immaginazione, se questa riuscisse, come in Rodari, a illuminare di una luce creativa le nostre storie, che era anche visione di una società da rifondare, ricominciando dal linguaggio e dai bambini.

Il progetto della più giovane tra i concorrenti al Premio Zavattini si ispira, infatti, anche visivamente, al mondo narrativo del grande scrittore, in un confronto originale e creativo con la realtà del tempo recuperato dagli archivi.

Dedicato ai bambini di tutte le età”.

La Giuria ha attribuito una Menzione speciale a Seize The Time 2020 di Marco Scola Di Mambro: “per il segno di forte attualità nel progetto di questo film che denuncia il razzismo, oggi come ieri, attraverso la storia di Norman, 37 anni, afroamericano, in lotta non solo per i suoi diritti ma contro ogni discriminazione.

Nella sua protesta, musica, cultura e immagini delle lotte del passato e del presente diventano il mezzo per combattere le barriere in ogni società che non accetta chi è diverso.

Nel film, ispirato al realismo del cinema di Antonello Branca, vi è anche la riscoperta di un cineasta raffinato: nel suo Seize the time sui Black Panther, girato nel 1970, Branca ci ha lasciato una testimonianza forte di lotta e resistenza delle comunità afroamericane.

Un mondo che questo cortometraggio recupera in una straordinaria complicità d’autore”.

I progetti vincitori avranno il sostegno del Premio Zavattini per la loro realizzazione, che si concluderà nel mese di maggio 2021.

Ai giovani filmmaker vanno le congratulazioni e l’augurio di buon lavoro della Direzione del Premio.

PREMIO ZAVATTINI
Sito ufficiale: http://premiozavattini.it
Pagina FB: https://www.facebook.com/PremioZavattini 

Il Premio Zavattini è promosso e organizzato dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, con il sostegno del MIBACT, della Regione Lazio, dell’Istituto Luce Cinecittà e di Nuovo Imaie,con la collaborazione di Cineteca SardaArchivio Cinema del Reale OfficinaVisioniDeriva FilmArci UccaFiccBookciak, Azione!Homemovies e Archivio delle Memorie Migranti. Media partner: Radio Radicale e Diari di cineclub.

ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO

Telefono +39  06 57305447 – e-mail   eventi@aamod.it

Sito web: https://www.aamod.it/

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

http://www.elisabettacastiglioni.it/

Leggi anche:

https://www.buonaseraroma.it/2021/03/14/re-inventaria-2020-annunciati-i-vincitori/

https://www.unfotografoinprimafila.it/in-altre-parole-rassegna-internazionale-di-drammaturgia-contemporanea/

Torna il Premio Bookciak, Azione! edizione 2021

 PREMIO BOOKCIAK, AZIONE! Ancora insieme ad AAMOD e PREMIO ZAVATTINI per l’edizione 2021


PREMIO BOOKCIAK, AZIONE! edizione 2021. Il concorso video, evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori veneziane, rinnova la sua partnership nella sezione “Memory Ciak” 

Torna il Premio Bookciak, Azione! e torna la collaborazione, per il secondo anno consecutivo con la Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico e Premio Zavattini. 

Unite dal concetto di riutilizzo creativo dei materiali d’archivio, le tre realtà lavoreranno insieme per la sezione “Memory Ciak“. Sarà “Radici, andata, ritorno” di Vincenzo Mazzeo (LiberEtà, 2020) l’opera letteraria di riferimento per la creazione di un bookciak.

Si tratta del romanzo di formazione di Vincenzo, ex sindacalista delle ferrovie, che racconta ai nipotini una storia di battaglie per i diritti, piccole grandi conquiste, scoperte, culture e tradizioni diverse.

Grazie alla sinergia con l’AAMOD i filmmaker che decideranno di partecipare ispirandosi a questo libro potranno utilizzare gratuitamente il repertorio dell’Archivio.

Sarà invece la direzione del Premio Zavattini, a scegliere e decretare il vincitore del migliore video.

Tema del Premio Bookciak, Azione sarà la Resistenza, in tutte le sue declinazioni, argomento di grande attualità che in questi tempi duri ci riguarda tutti, come anche resistenti sono sono sempre state le due sezioni speciali del premio:

l’una aperta alle allieve detenute del liceo Artistico statale Enzo Rossi, interno al carcere femminile di Rebibbia a Roma; l’altra, “Memory Ciak” appunto, pensata come luogo di confronto tra generazioni sui temi del lavoro, dell’impegno sociale e civile.

Per quest’ultima i bookciak sono ispirati ai libri-diario pubblicati da LiberEtà, casa editrice dello Spi-CGIL. 

Il Premio Bookciak, azione! è ideato e diretto da Gabriella Gallozzi e si propone come prezioso laboratorio creativo per i giovani filmmaker.

Torna il Premio Bookciak, Azione! edizione 2021
Torna il Premio Bookciak, Azione!

Tutti gli interessati, entro 35 anni, possono concorrere al premio – e quindi partecipare a una vetrina importante come il Festival di Venezia – attraverso la realizzazione dei bookciak:

corti sperimentali e inediti, di massimo tre minuti, ispirati a romanzi, graphic novel, poesie e racconti tra quelli selezionati dalla direzione del concorso.

L’iniziativa è prodotta dall’Associazione culturale Calipso e da Bookciak Magazine (www.bookciakmagazine.it)

Le iscrizioni sono aperte dal 3 febbraio al 1° luglio 2021. 

Per partecipare basta inviare una mail a
info@bookciak.it con recapiti e dati personali.

Importante è specificare il libro scelto per realizzare il bookciak movie. Consegna corti entro il 20 luglio 2021.
La premiazione, il 31 agosto 2021, sarà l’evento di pre-apertura delle Giornate degli Autori al Lido di Venezia (Lungomare Marconi, 56) nel corso di una serata in collaborazione con SNGCI e Spi-CGIL.

Poi i bookciak vincitori andranno in tour per festival e premi, fino a Parigi.

Per maggiori informazioni: https://www.premio-bookciak-azione.it/

PREMIO ZAVATTINI
Sito ufficiale: http://premiozavattini.it
Pagina FB: https://www.facebook.com/PremioZavattini 

ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO

Telefono +39  06 57305447 – e-mail   eventi@aamod.it

Sito web: https://www.aamod.it/

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

Telefono: +39 06 3225044 – +39 3284112014 e-mail: info@elisabettacastiglioni.it

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/micol-arpa-rock-ospite-a-casa-sanremo/

https://www.buonaseraroma.it/2021/03/06/tuscia-experience-limprenditoria-si-fa-turismo/

“Premio Zavattini” premia i 3 progetti vincitori.

“Premio Zavattini” premia i 3 progetti vincitori. Caterina Biasucci, Marco Signoretti e Lorenzo Conte: autori sul riuso del cinema d’archivio realizzati nella fase del lockdown


“Premio Zavattini” premia i 3 progetti vincitori. Sono Il mare che non muore di Caterina Biasiucci, Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti e L’angelo della storia di Lorenzo Conte.

I tre progetti vincitori della quarta edizione del Premio Zavattini (2019/20) che ieri sera sono stati premiati nell’ambito della cerimonia conclusiva dell’iniziativa dedicata al riuso creativo della memoria d’archivio.

“Premio Zavattini” premia i 3 progetti vincitori. Quest’anno svoltasi in collaborazione con “L’Aperossa UnArchive“, nella cornice del Teatro della Garbatella a Roma.

Presenti sul palco Vincenzo Vita, presidente dell’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, Antonio Medici, direttore del Premio, Gianfranco Pannone, presidente della giuria esaminatrice

Enrico Bufalini, direttore archivi Istituto Luce Cinecittà, Stefania Parigi (docente dell’Università Roma Tre e componente della giuria), Aurora Palandrani e Luca Ricciardi (cda AAMOD) che hanno ricordato il valore di riutilizzo dei materiali attraverso l’opera d’ingegno e il talento delle nuove generazioni.

Parola d’ordine: ricontestualizzare le opere del passato per farle vivere con la propria creatività nel presente attraverso un linguaggio dinamico, emozionale e diretto:

questa è la prospettiva che ha portato alla scelta delle tre opere, costruite peraltro nell’ambito di una complessità particolarissima (il lavoro a distanza e solitario in epoca Covid-19)  ma anche di una libertà di utilizzo tematico e di approccio personale al lavoro sulla base di materiali archivistici concessi gratuitamente dai partner dell’iniziativa.

I PROGETTI VINCITORI

“Premio Zavattini”. Il mare che non muore di Caterina Biasiucci

“Premio Zavattini” premia i 3 progetti vincitori.
Caterina-Biasucci

Il racconto di una rinascita femminile interiore attraverso l’immersione – fisica e psichica- nel ricordo di una vita passata che si rende attuale nel presente.

Il mare è la dimora di tutto ciò che si è perduto, avuto, desiderato ed è il protagonista di un percorso mnemonico che fa ritorno al grembo materno da cui è scaturita la vita.

Motivazione: “Per la sua originale e suggestiva rielaborazione della memoria familiare e autobiografica, che intreccia il tempo della storia e il tempo dell’esistenza sotto il segno dell’identità femminile.

Il racconto, fondato sui flussi del ricordo, ci immerge in atmosfere e visioni che hanno un carattere corporeo e fantastico, reale e fiabesco, legato all’orizzonte degli archetipi e dei miti.

La dimensione sonora accentua con particolare forza espressiva il tono evocativo e interiore delle immagini.”

“Premio Zavattini”. Lo chiamavano Cargo di Marco Signoretti.

“Premio Zavattini” premia i 3 progetti vincitori.
Marco-Signoretti

Un cortometraggio meta-western e picaresco che, sposando la forma del mockumentary, ricostruisce sulla base di immagini e suoni d’archivio il viaggio di un cineasta nel

Mezzogiorno degli anni ’60. A fargli da guida sarà un ex bandito “prestato” al cinema che – dopo anni di esilio forzato – tornerà nella sua terra nella speranza di potersi finalmente vendicare de nemico che gli ha tolto tutto: l’esercito degli Stati Uniti.

Motivazione: “Per l’umorismo che lo connota, una sensibilità alla storia sociale e un’attenzione al cosiddetto cinema minore italiano, qui visto attraverso gli Spaghetti western.

In più l’autore, Marco Signoretti, con il suo teaser mostra di avere non poca consapevolezza delle potenzialità linguistiche ed espressive del cinema.

Cargo ci immerge, fin dalla scrittura, in un’Italia del Sud povera ed esotica, problematica e ricca di storia, vista in particolare attraverso il filtro della documentaristica sociale e politicamente impegnata degli anni sessanta e settanta, con il contrappunto di suoni e musiche dell’epica western, che ci fa pensare a un documentario capace di raccontare un’Italia ancora non del tutto esplorata.”

“Premio Zavattini”. L’angelo della storia di Lorenzo Conte

“Premio Zavattini” premia i 3 progetti vincitori.
Lorenzo-Conte

Partendo dall’ultimo discorso alla nazione di Allende e rievocando gli eventi dell’11 settembre 1973 che portarono alla dittatura di Pinochet, il progetto è concepito per l’utilizzo di materiali d’archivio che tentano di sovvertire l’ineluttabilità della Storia, su una linea immaginaria di ipotesi “ehat if” in contrapposizione alla realtà dei fatti.

Un progetto che vuole essere fonte di memoria e di riflessione per l’oggi, in un’epoca di sovranismi e ritorno dei fascismi non solo in America latina, ma in tutto il mondo.

Motivazione: “Per la capacità di coniugare l’urgenza di una riflessione storica, che peraltro appare oggi più che mai necessaria in Cile, con la dimensione della scelta e della responsabilità individuale creando una forte tensione narrativa e un interessante conflitto drammaturgico.

L’uso dell’archivio che mostra l’ultimo discorso di Salvador Allende ed in particolare il suono delle sue parole ricontestualizzato nella forma della soggettiva visiva e sonora è complesso eppure risolto con naturalezza mentre la messa in scena della parte funzionale nella sua elegante semplicità rende merito alla scelta del film ibrido.”

PREMIO ZAVATTINI
Sito ufficiale: http://premiozavattini.it
Pagina FB: https://www.facebook.com/PremioZavattini 

Il Premio Zavattini è promosso e organizzato dalla Fondazione Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, con il sostegno del MIBACT, della Regione Lazio, dell’Istituto Luce Cinecittà e di Nuovo Imaie,con la collaborazione di Cineteca SardaArchivio Cinema del Reale OfficinaVisioniDeriva FilmArci UccaFiccBookciak, Azione!HomemoviesArchivio delle Memorie Migranti. Media partner: Radio Radicale e Diari di cineclub.

ARCHIVIO AUDIOVISIVO DEL MOVIMENTO OPERAIO E DEMOCRATICO

Telefono +39  06 57305447 – e-mail   eventi@aamod.it

Sito web: https://www.aamod.it/

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 3284112014 – info@elisabettacastiglioni.it

Leggi anche:

https://www.unfotografoinprimafila.it/eventi/al-marmo-brunch-in-giardino-nei-weekend/

“Premio Zavattini” premia i 3 progetti vincitori.