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Capodanno con “L’Orchestraccia” alla Garbatella, conduce la serata Giò Di Sarno

Capodanno con “L’Orchestraccia” alla Garbatella, augurando a tutti un felice anno da Piazza Damiano Sauli Garbatella Roma insieme all’Orchestraccia.


Capodanno con “L’Orchestraccia” alla Garbatella. Concerto gratuito organizzato da Mompracem Srl vi aspetta dalle ore 18,00 fino all’alba

In occasione della notte di San Silvestro l’Orchestraccia è pronta a concludere il 2019 e ad iniziare il nuovo anno con un concerto imperdibile in Piazza Damiano Sauli.

Storica location cinematografica situata nel cuore di uno dei quartieri più rappresentativi ed affascinanti della Capitale, la Garbatella.

 Il “Capodanno alla Garbatella”, un evento a carattere completamente gratuito e organizzato da Mompracem Srl in collaborazione con la Regione Lazio e il Municipio Roma VIII.

La conduzione è stata affidata a Gio Di Sarno cantante e conduttrice radiofonica che per l’occasione canterà alcuni brani della sua amata Napoli

Appuntamento per tutti alle 18.00 in Piazza Damiano Sauli con delle attività per i più piccoli, per proseguire poi con le esibizioni degli artisti dell’Accademia Spettacolo Italia.

Grande attesa attorno alle ore 23,00 con il grande complesso rock-folk il più amato dai romani e non solo.

Musica e dj accompagneranno il pubblico sino all’alba per festeggiare un Capodanno indimenticabile.

 L’appuntamento sarà il primo di una serie di iniziative programmate dall’VIII Municipio in occasione del Centenario della Garbatella.

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Torna a Roma “From My House In Da House”. Buona musica sulla città di Roma con “From My House In Da House”

Torna a Roma “From My House In Da House”. Terza edizione di From My House In Da House, giovedì 26 settembre a Piazza Margana con il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla crescita culturale.

Torna a Roma “From My House In Da House”. L’evento sostiene la lotta contro il tumore al seno con Susan G. Komen Italia.

Dopo i primi due caldissimi appuntamenti a Via della Pace e Piazza Campo de’ Fiori, torna From My House In Da House.

Giovanni La Gorga – aKa Dj Giovannino – è pronto a tornare alla consolle con una nuova selezione di vinili, dal funk al groove, dagli anni ’70/’80 all’house moderna.

Animerà Piazza Margana dalle 18:00 alle 23:00 di giovedì 26 settembre.

Abito dietro Piazza Navona, esattamente dove stava il bar della Pace, storico locale di Roma – racconta Giovannino. – In quel bar, in altri tempi, ho incontrato Robert De Niro, Al Pacino, i Kennedy, Bon Jovi, Uma Thurman ().

Oggi il centro di Roma è molto diverso.

From My House In Da House si ripropone di far tornare i cittadini di Roma, soprattutto i giovani e i giovanissimi, a vivere la vivacità del centro storico della Capitale, ormai da loro spesso abbandonato.

Dj Giovannino ha avuto unidea molto semplice: aprire le finestre di casa sua e mettere su i suoi dischi migliori.

Dopo essersi informato ed aver organizzato il tutto, è nato From My House In Da House, che per la sua terza edizione è patrocinato dal Comune di Roma.

In piazza sarà presente anche Susan G. Komen Italia, organizzazione basata sul volontariato, attiva su tutto il territorio nazionale, in prima linea nella lotta ai tumori del seno.

Durante la serata sarà possibile sostenere i progetti di Komen Italia e conoscere le piccole azioni quotidiane che possono salvare la vita di tante donne.

La terza edizione di From My House In Da House è giovedì 26 settembre dalle ore 18.00 in Piazza Margana: celebrare la fine dell’estate non è mai stato così bello.

Ufficio Stampa HF4

Alessandra Zoia alessandra.zoia@hf4.it 333 7623013

Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340 9690012

Con il patrocinio di Roma Capitale – Assessorato alla crescita culturale

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“Vernissage a Piazza di Spagna” di Augusto Maria Benigni in arte Agoart.

“Vernissage a Piazza di Spagna” di Augusto Maria Benigni in arte Agoart. Arti figurative, musica e fusion food. L’art-cocktail è servito.

“Vernissage a Piazza di Spagna” di Augusto Maria Benigni in arte Agoart. Gran via vai presso gli eleganti spazi della “Galerie Maison Naim” dell’imprenditore Massimo Naim a due passi dalla centralissima Piazza di Spagna per il vernissage pre-estivo di Augusto Maria Benigni – in arte Agoart – dal titolo “Invisible”. 

Ecco arrivare, tra gli altri, gli attori Roberto Ciufoli, Isabel Russinova, Vincenzo Bocciarelli, Anna Marcello, Fabrizio Apolloni, Alex Partexano e Marco Galli.

Il conte Rodolfo Martinelli Carraresi di Pietrasanta, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi con la moglieVittoria, Lilian Ramos, lo scenografo Manuel Carlo Puccini.

Il medico estetico Anadela Serra Visconti, l’imprenditrice Valeria Bonotti, l’architetto Massimo Di Cave, accolti da Emilio Sturla Furnò.

“Vernissage a Piazza di Spagna” di Augusto Maria Benigni in arte Agoart.
“Vernissage a Piazza di Spagna” di Augusto Maria Benigni in arte Agoart.

“Vernissage a Piazza di Spagna” di Augusto Maria Benigni in arte Agoart.. Oltre duecento ospiti hanno brindato all’artista e all’ ambizioso progetto di Naim, una galleria d’arte con stile e sapore internazionale ai piedi di un boutique/hotel di lusso, con bistrot di alta cucina internazionale. 

Apprezzamenti per le opere esposte e per la musica suonata dal vivo dalla pianista Romina Garbini, in lungo abito porpora, che ha alternato brani classici di Chopin con le colonne sonore di Ennio Morricone. 

L’obbiettivo di Massimo Naim è quello di creare un luogo insolito per una città come Roma dove poter ritrovare, nel medesimo contesto, arte contemporanea, piatti gourmet d’autore ispirati alla tradizione fusion e un hotel di lusso.

Racconto quello che gli occhi non riescono a vedere” – ha spiegato AgoArt – “dopo aver osservato il mondo da un ideale crocevia di strade in cui si intrecciano tutti i sentimenti che vivo durante la giornata.

Un fascio di emozioni che mi porta a lasciar perdere il contesto, evidenziando il dettaglio che mi colpisce”.

Una ventina le opere esposte – realizzate con tecnica mista e, per lo più, di grandi dimensioni – in cui tratti e oggetti simbolici vengono mescolati a mani nude direttamente sulla tela assieme a gesso, colla, smalto, sabbia e metallo. 

Ci sono le iconiche scarpe con tacco imbevute di rosso carminio trattenute da fitti nastri trasparenti che rappresentano la tensione e lo sforzo nella lotta contro la violenza sulle donne.

Le minuscole sedie vuote che si guardano, salde, seppur a precipizio, sui due emisferi della vita, luce e buio rappresentati, drasticamente, in bianco e nero.

E ancora, l’uomo che osserva il suo presente di fronte ad un lungo red carpet; ai suoi lati il filo spinato. Quale sarà la sua scelta?

Applicare le mani sulla tela” – ha detto l’artista – “mi consente di esprimere ciò che sento attraverso un linguaggio primordiale.

Ogni giorno, nel mio lavoro, utilizzo le mani per ascoltare le strutture anatomicheCon l’arte vivo con maggiore pienezza la mia vita, così da poter rappresentare la mia quotidianità”. 

AgoArt, infatti, si rivela come creativo che va oltre il suo contesto professionale quotidiano: Augusto Maria Benigni è osteopata specializzato nel potenziamento della voce e nel miglioramento della performance diaframmatica.

Il contatto fisico con le persone – ha concluso AgoArt – “mi consente, ogni giorno, di percepire suoni e sensazioni che memorizzo e cerco di trasmette in ogni opera”.

 Le foto sono del fotografo Marco Donghia

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