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Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”,

Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”, nella prima edizione della kermesse promossa da TOOitaly che racconta le eccellenze del territorio tra green, trend e gusto


Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”. Con il patrocinio del Comune di Orvieto, in collaborazione con Meffi Hair Style, Roberta Porpori Estetica ed il sostegno della Famiglia Cotarella,

Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”. l’evento raccoglie fondi in favore dell’Associazione Accoglienza e Solidarietà

Domenica 28 Novembre 2021 ore 18.00 Teatro Mancinelli – Corso Cavour 122 – ORVIETO

Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”,
Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”,

Umbria da scoprire tra moda green e gusto quella proposta nella prima edizione di MODARTE Orvieto che si tiene domenica 28 novembre 2021 – alle ore 18.00 – presso lo storico Teatro Mancinelli di Orvieto, antichissima città adagiata sulla rupe di tufo affacciata sulla valle del fiume Paglia, nel cuore dell’Umbria.

Una miscellanea di arte, moda, cultura, danza e sapori del territorio” – spiegano gli organizzatori – “creata per raccontare le eccellenze orvietane e la caparbietà di molte realtà aziendali mosse da una visione ecosostenibile della produzione.

Mai così importante la necessità di dedicare l’attenzione verso il mondo green a causa della pandemia che ha portato ad un nuovo modo di vivere, tra frazionamento e lontananza.

Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”,
Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”,

Per una vera ripartenza è fondamentale prendere coscienza di un nuovo percorso da intraprendere, una vera e propria opportunità per tutelare l’ambiente”.

Il progetto – che gode del patrocinio del Comune di Orvieto – nasce dal sodalizio tra alcune aziende locali appartenenti al mondo della moda e dell’immagine – TOOitaly, Meffi Hair Style e Roberta Porpori Estetica – e del gusto a Famiglia Cotarella, che opera nel settore del vino.

Presenta l’evento Emilio Sturla Furnò.

Non solo. Lo scopo della prima edizione di Modarte è anche un invito a riflettere su una tematica tristemente quotidiana: la violenza contro le donne, spesso impossibilitate a farsi ascoltare ed aiutare.

Da qui l’idea di devolvere il ricavato della manifestazione all’associazione Accoglienza e Solidarietà, onlus che opera da anni sul territorio proprio in favore della salvaguardia delle donne in difficoltà.

Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”,
Teatro Mancinelli Orvieto “Moda, Arte, Cultura, Danza”,

Uno spettacolo poliedrico arricchito dal Corteo delle DameAssociazione Lea Pacini che fa parte del Corte Storico di Orvieto.

Innovazione e attenzione per l’ecosostenibilità sfilano nella passerella creata ad hoc nell’antico teatro dallo stile neoclassico, gioiello prezioso nel cuore del borgo umbro, simbolo di cultura e resilienza, dopo la lunga chiusura dovuta alla pandemia.

Il teatro Mancinelli di Orvieto” – sottolineano gli organizzatori – “incarna in pieno lo spirito di cambiamento attraverso una performance con cui Orvieto si fa capofila di un importante messaggio di cambiamento, innovazione, inclusione e collaborazione tra realtà diverse. 

La moda si fonde con l’arte nel défilè intervallato da momenti di danza e musica dal vivo”.

Sostengono l’evento: Fidapa Orvieto, CNA Umbria, Cassa di Risparmio di Orvieto, Mira Orvieto, GFX Security e It Service, Orma Srl Orvieto, Bio’s Cosmetica, Belief.

Partecipano al progetto: Alice’s, Ikebana Orvieto, Gaia Pietrella, Francesco Perquoti, Orvieto Città del Gusto e dell’Arte, Sistema Museo. Media partner Ymagency.

Organizzazione ed Accrediti

Ciro Schiaroli  +39 3383802703 modarte@tooitaly.it

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Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia.

Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia. La musica e l’arte per Patrick


Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia. Il 2 ottobre al Mei di Faenza un evento con Roy Paci, H.E.R., Blindur e Allafineguglielmo.

Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia. Un evento per il rilascio dello studente egiziano.

Dopo il grande successo della maratona musicale on line per Patrick Zaki, realizzata l’8 febbraio, ad un anno dalla sua carcerazione, ora, a ormai venti mesi, Amnesty International Italia, MEI – Meeting delle Etichette Indipendenti Voci per la Libertà tornano ad accendere i riflettori.

Riflettori accesi sullo studente egiziano con un nuovo evento, previsto per sabato 2 ottobre, in occasione del MEI di Faenza: “Voci X Patrick – La musica e l’arte per Patrick Zaki”.

Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia.
Patrick Zaki la voce di Amnesty International Italia.

Sarà l’occasione per tornare a chiedere l’immediato rilascio dello studente egiziano, che è detenuto come prigioniero di coscienza a causa del suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

L’appuntamento, in programma dalle 15 alla Galleria del Voltone della Molinella, nel centro storico, sarà accompagnato da una mostra con i 10 poster vincitori di “Free Patrick Zaki: prisoner of conscience”, l’edizione speciale del concorso internazionale di comunicazione sociale “Poster For Tomorrow”.

Ci saranno interventi di Giordano Sangiorgi, patron del MEI, Rita Monticelli, coordinatrice del Master Gemma all’Università di Bologna, Michela Montevecchi, senatrice della commissione diritti umani, Iustina Mocanu di Amnesty International Gruppo universitario Bologna e Roy Paci vincitore del Premio Amnesty 2019 nella sezione Big. A coordinare sarà Michele Lionello, direttore artistico di Voci per la Libertà.

Durate l’incontro ci sarà spazio per i set acustici di Blindur, H.E.R. Allafineguglielmo e verrà proiettato il video report del festival “Voci per la Libertà – Una canzone per Amnesty 2021”, dedicato a Zaki e realizzato da Andrea Artax Artosi.

In serata, Blindur si esibirà in Piazza Nenni in qualità di vincitore del Premio Amnesty International Italia, sezione emergenti, a Voci per la Libertà 2021.

Dicono i promotori: “È il momento di farci sentire compatti e più determinati che mai. Patrick Zaki deve tornare ai suoi studi a Bologna.

Patrick Zaki è un prigioniero di coscienza, detenuto esclusivamente per il suo lavoro per i diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

Dedichiamo questa iniziativa a tutti i prigionieri di coscienza che sono stati rapiti, torturati, scomparsi e detenuti illegalmente.

E a tutte quelle giovani donne e uomini che viaggiano per il mondo per studiare, ricercare, condividere e costruire una società migliore.”

Gli artisti coinvolti

Blindur: Dal 2014 ha collezionato più di 400 concerti tra tra Italia, Europa e USA, prendendo parte ad importanti festival internazionali.

Nel 2021 vince il Premio Amnesty International Italia nella sezione emergenti con il brano “3000x”

H.E.R.: Artista poliedrica, violinista, compositrice, attrice, performer, l’anno scorso è stata la vincitrice assoluta del Premio Amnesty nella sezione emergenti con il brano “Il mondo non cambia mai” dedicando la vittoria proprio a Patrick Zaki.

Allafineguglielmo: Spatola Guglielmo, in arte Allafineguglielmo, cantautore, classe ’97, una penna pungente ed ironica accompagnata da una voce disegnata per le melodie indie. Presenta “Cairo”, brano dedicato a Patrick Zaki.

Patrick Zaki: cronologia degli eventi

Patrick George Zaki, attivista e ricercatore egiziano, si trova dal 7 febbraio 2020 in detenzione preventiva fino a data da destinarsi.

È un prigioniero di coscienza detenuto esclusivamente per il suo lavoro in favore dei diritti umani e per le opinioni politiche espresse sui social media.

Il 7 febbraio 2020 Patrick Zaki, studente egiziano del Gemma (Master Erasmus Mundus che si occupa di “Women’s and Gender Studies”) dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna, viene fermato all’Aeroporto del Cairo, appena atterrato con un volo proveniente dall’Italia.

Nel suo paese avrebbe dovuto trascorrere solo una vacanza in compagnia dei suoi cari in una breve pausa accademica. E invece è iniziato l’incubo.

Dopo diverse ore di sparizione forzata, ricompare il giorno dopo, 8 febbraio, di fronte alla procura della città di Mansura per la convalida dell’arresto.

Il mandato di cattura contiene le accuse di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento a manifestazione illegale, sovversione, diffusione di notizie false e propaganda per il terrorismo.

Dopo estenuanti rinvii, le prime due udienze del processo si tengono però solo a luglio. Nella seconda, quella di domenica 26, il giovane studente – visibilmente dimagrito – incontra i suoi avvocati per la prima volta dal 7 marzo.

Il 25 agosto 2020, sempre per la prima volta da marzo, vede sua madre, per un breve colloquio.

Il 7 dicembre il giudice della terza sezione del tribunale antiterrorismo del tribunale del Cairo annuncia il rinnovo per 45 giorni della custodia cautelare.

Il 19 dicembre Patrick incontra nuovamente la madre nel carcere di Tora. «Sono fisicamente e mentalmente esausto, non ne posso più di stare qui e mi deprimo a ogni tappa dell’anno accademico mentre sono qui invece che con i miei amici a Bologna», le racconta.

In questi mesi la famiglia ha ricevuto solo due brevi lettere a fronte delle almeno 20 che il ragazzo aveva scritto e inviato.

A causa della diffusione del Covid-19 anche in Egitto per Patrick, così come per altre decine di migliaia di detenuti egiziani, le preoccupazioni legate all’emergenza sanitaria sono fortissime.

Dopo più di un anno e mezzo di detenzione Patrick Zaki sarà processato per aver denunciato le violazioni dei diritti umani in Egitto. Basterebbe questo a far temere per la sorte dello studente egiziano: dopo oltre 500 giorni di carcere, senza la possibilità di verificarne lo stato di salute, ora comincia un processo che potrebbe concludersi con una condanna a 5 anni.

Ufficio Stampa: Monferr’Autore

monferrautore@gmail.com

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Mario Russo, Amore per la Sardegna

Mario Russo. Le opere del maestro, selezionate dalla figlia l’attrice Adriana Russo, in mostra con una dedica speciale all’isola recentemente colpita dai nuovi contagi del Covid.


Mario Russo. Parte del ricavato a sostegno dei giovani pittori dell’Accademia d’Arte nel comune di Arzachena, in provincia di Sassari.

Mario Russo e il suo grande amore per la Sardegna saranno al centro di una mostra, “L’estate sta finendo”, ideata dalla figlia Adriana, in memoria dell’artista di chiara fama mondiale.

Mario Russo ha dedicato la sua vita all’arte, in programma dal 25 al 30 settembre presso la Galleria Internazionale Area Contesa Arte in via Margutta a Roma (Via Margutta 90).

Per  anni protagonista della scena contemporanea il pittore, nato a Napoli, nel quartiere  Fuorigrotta, amava molto la città che gli ha dato i natali  e che ha avuto una forte influenza sulle sue opere.

Tra le sue passioni vi era anche la Sardegna con quel mare limpido e trasparente, i paesaggi mozzafiato ed i profumi tipici della macchia mediterranea.

Nel 1970, incantato da tale bellezza, l’artista decise di trasferirsi sull’isola per un lungo periodo di tempo ed iniziò a dipingere paesaggi marini.

La maggior parte dei quali aventi per oggetto proprio le coste della Sardegna, regione recentemente colpita dalla nuova ondata dei contagi per il Covid. 

A ricordarlo sarà l’attrice Adriana Russo, ideatrice della mostra insieme al critico Alfio Borghese e alle galleriste Tina e Teresa Zurlo, con una madrina speciale, l’attrice Raffaella Di Caprio.

La mostra sarà inaugata il 26 settembre ore 18.00 alla presenza di personaggi della cultura, dell’arte e dello spettacolo (nel rispetto delle misure di sicurezza per il Covid).

Nel corso della sua carriera Mario Russo ha espresso il suo stile inconfondibile anche attraverso numerose tele raffiguranti le figure femminili, con la loro grazia ed eleganza.

Non mancano quelle ispirate ai celebri personaggi del cinema, provenienti da uno studio attento e accurato effettuato sui personaggi Felliniani, esposti anche al Palazzo Ducale di Mantova.

Nel 2011 anche il Vittoriano ha dedicato una grande mostra all’artista.

In occasione della tappa romana della mostra una parte del ricavato sarà devoluto in favore dei giovani pittori dell’Accademia Arte Arzachena (località in provincia di Sassari).

Giovani pittori nello specifico alla sezione arte figurativa, che si occupa di fornire un valido punto di riferimento ai giovani interessati a seguire le orme dell’arte.

25 – 30 SETTEMBRE GALLERIA AREA CONTESA ARTE ROMA 

Federica Rinaudo
Giornalista
Ufficio stampa e comunicazione
Mobile +39 327 7851570
www.federicarinaudo.it

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“Free – Liberi” Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia

“Free – Liberi” un grande successo alla 77esima Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia


“Free – Liberi” Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia. Special Guests per l’inaugurazione della GAM, Galleria D’Arte Moderna, alcuni protagonisti della pellicola.

“Free – Liberi”. Lo scorso 7 settembre, alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, è stato presentato l’ultimo lungometraggio di Fabrizio Maria Cortese “Free – Liberi”.

“Free – Liberi”. Il film, per la ripartenza dell’industria cinema dopo il lookdown, vuole riportare gli spettatori nelle sale cinematografiche, dando loro un messaggio di speranza, una spinta emozionale per non smettere mai di sognare, a qualsiasi età.

Una straordinaria pillola di fiducia e positività.

La pellicola racconta l’avventura di cinque ospiti di una casa di riposo che, annoiati dalla vita quotidiana e delusi per il distacco dei loro affetti più cari, decidono di partire dal Lazio per un viaggio on the road, con destinazione la straordinaria Puglia.

Essi, nonostante la non più giovane età, vogliono sentirsi liberi e vitali.

Credono nei loro sogni e nelle loro aspirazioni. Le storie personali si alterneranno in un susseguirsi di vicende tra passione e avventura, in un Salento che farà da cornice alle loro emozioni.

Per la presentazione alla Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia, insieme al regista Fabrizio Maria Cortese e ad alcuni protagonisti del film, tra cui 

Ivano MarescottiEnzo Salvi, Corinne Clery, Sandra Milo e Antonio Catania, era presente, in qualità di sponsor del film, anche il salernitano Mirko Mele che da anni collabora con Ismaele Film.

Mele, curatore e direttore artistico del nuovo progetto GAM – Galleria D’Arte Moderna, grazie a questa lunga collaborazione con la casa di produzione salentina, ha portato in mostra a Venezia ben diciannove artisti che hanno potuto esporre le proprie opere, molto ammirate dagli ospiti della Mostra di Venezia.

Il prossimo 19 settembre, per l’inaugurazione della sede GAM in Corso Garibaldi 28 a Salerno, prima sede italiana della Mediolanum Art Gallery, ci saranno come Special Guests il regista Fabrizio Maria Cortese e gli attori Corinne Clery e Antonio Catania. 

Un’apertura in pompa magna, un vero party dell’arte che vedrà, oltre al vernissage, la proiezione del trailer del film.

La pellicola, prodotta da Golden Hours Film e Rai Cinema in associazione con Ismaele Film, e realizzata con il sostegno dell’Apulia Film Commission e Regione Puglia, sarà distribuita nelle sale italiane dal 29 ottobre.

 Iolanda Pomposelli

For You Communication

Press Office

Phone: +39 347 8759960

E-mail: iolandapomposelli@yahoo.it          

E-mail: pressoffice@foryoucommunication.com  

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“Free – Liberi” Mostra d'Arte Cinematografica di Venezia
Ballista Antonio

Martedì 21 gennaio inaugurazione della mostra “Antonio Ballista. Atmosfere sospese. Opere grafiche 1976-2020” al MLAC.


Al MLAC Antonio Ballista “Atmosfere sospese”. E sabato 25 concerto dello stesso Ballista intitolato “Noir. LaPauraSiFaSentire”

Al MLAC Antonio Ballista “Atmosfere sospese”. Da anni protagonista della scena musicale italiana e internazionale come pianista e direttore d’orchestra, particolarmente attento agli sviluppi più recenti dell’arte dei suoni, Antonio Ballista dalla metà degli anni Settanta affianca all’attività musicale quella di artista visivo.

Al MLAC Antonio Ballista “Atmosfere sospese”. Martedì 21 gennaio alle 18.30 si inaugura al MLAC – Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza (a cui si accede dallo stesso ingresso dell’Aula Magna) la mostra “Antonio Ballista. Atmosfere sospese.

Opere grafiche 1976-2020”. Sono una sessantina tra incisioni e disegni stampati digitalmente. La mostra resterà aperta fino a sabato 1 febbraio e sarà visitabile tutti i giorni, tranne la domenica, dalle 15 alle 19, con ingresso libero.

Questa mostra si svolge in occasione del concerto che Antonio Ballista terrà sabato 25 gennaio alle 17.30 nell’Aula Magna della Sapienza per la IUC – Istituzione Universitaria dei concerti, per cui ha preparato uno dei suoi tipici programmi bizzarri, intelligenti, sorprendenti, con una serie di brevi brani musicali apparentemente disparati ma tenuti insieme da una fantasiosa idea.

Sotto il titolo Noir.

LaPauraSiFaSentire Ballista ha riunito musiche di Verdi e di Adams, di Gounod e di Michael Jackson e di un’altra dozzina di compositori, che ci faranno provare il lato oscuro della musica, che ci parla di leggende misteriose, di avvenimenti paurosi, di orride streghe e di tremende tempeste.

Paura mescolata all’ironia.

Con la partecipazione del soprano Lorna Windsor (ci sarà anche un cameo con la voce registrata di Paolo Poli) e le immagini visionarie di Gian Luca Massiotta.

Claudio Zambianchi, docente di Stori dell’Arte Contemporanea alla Sapienza, così presenta l’opera grafica di Antonio Ballista: “Dalla metà degli anni Settanta Antonio Ballista, pianista e direttore d’orchestra, affianca all’attività musicale quella di artista visivo.

La mostra al Museo Laboratorio di Arte Contemporanea della Sapienza comprende una sessantina di lavori tra incisioni e disegni stampati digitalmente su carta Hahnemühle.

I temi dei lavori sono soggetti legati all’esperienza di ogni giorno: paesaggi, interni, scale, ritratti… Eppure lo sguardo dell’artista dà a questi motivi un brivido d’inquietudine che turba l’apparenza tranquilla delle cose.

Due gli aspetti messi in gioco dall’autore per provocare in chi osserva un siffatto perturbamento e per farci percepire lo scarto fra le sue immagini e la realtà abituale.

Anzitutto il taglio: i paesaggi, gli interni e i ritratti non sembrano mai visti alla distanza “giusta”, siamo spesso troppo vicini per avere una visione informativa di quel che ci sta davanti.

Nei lavori di Ballista le inquadrature sono frutto di scelte di carattere emozionale, come se l’artista volesse restituirci il momento in cui il suo contatto con la realtà si trasforma, nell’occhio e nel mondo interiore, nell’immagine che porta dentro, discosta ormai da quella osservata.

Il secondo aspetto che induce l’«atmosfera sospesa» di queste opere è la propensione per un segno non gestuale: in certi casi Ballista sceglie contorni continui e decisi, in altri opta per un pulviscolo più o meno fitto che filtra attentamente la quantità della luce.

L’artista astrae dalle cose il palpito, la qualità ritmica e coglie, di volta in volta il ripetersi sempre diverso delle foglie d’erba su un prato, l’allargarsi degli anelli nella grana del legno, il susseguirsi dei gradini di una scala o l’accostarsi dei coppi su un tetto.

È attento alla metrica dello spazio, a come le cornici delle porte, o i quadri scandiscono le pareti. L’immagine non si dà come risposta immediata all’effetto luminoso istantaneo, ma riflette il tempo lungo di un’emozione inseguita con pazienza.

Guardando le opere di questa mostra tornano in mente i disegni di Van Gogh, nei quali la regolarità del tocco ispirata alla pennellata neoimpressionista, prosciugata dall’iridescenza del colore, traduce il ritmo del mondo nei valori del bianco e nero.

Una simile aspirazione traspare dalle immagini create, con rigore e coerenza, da Antonio Ballista.”

Ufficio Stampa dell’Istituzione Universitaria dei Concerti:

Mauro Mariani – tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

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Jorge Eduardo Eielson Nodo con morte panno nero e rosso 2002 30x15x40

Istituto Cervantes mostra di “Jorge Eielson”. Arte come nodo/nodo come dono II.


Istituto Cervantes mostra di “Jorge Eielson”. Giovedì 23 gennaio alle ore 18.30 si inaugura alla Sala Dalí dell’Instituto Cervantes di Roma (piazza Navona, 91) la mostra “Jorge Eielson: Arte come nodo, nodo come dono II”, a cura di Martha Canfield e Antonella Ciabatti.

Istituto Cervantes mostra di “Jorge Eielson”. L’esposizione, organizzata da Centro Studi Eielson e Instituto Cervantes, in collaborazione con Istituto Italo Latinoamericano (IILA) e la Real Academia de España, resterà a Roma fino al 29 febbraio 2020 e si potrà visitare gratuitamente dal mercoledì al sabato dalle ore 16 alle 20.

Jorge Eduardo Eielson (Lima 1924 – Milano 2006) è un caso eccezionale di precocità e di altissimo livello creativo sia nelle arti plastiche che nella letteratura.

A soli 21 anni vince il Premio Nazionale di Poesia del Perù con la sua prima raccolta, Reinos. Ma nel 1949 lascia il paese e non tornerà più, se non per incontri artistici e mostre.

Dopo importanti esperienze a Parigi e a Ginevra, nel 1951 si stabilisce a Roma dove rimarrà fino al 1965, entrando a far parte del gruppo L’Obelisco insieme a Mimmo Rotella e Piero Dorazio.

Ma la sua residenza definitiva sarà a Milano, dove vivrà il resto della sua vita insieme al suo compagno, l’artista sardo Michele Mulas.

Tuttavia è proprio a Roma, dopo varie sperimentazioni di collage con terre e sabbie e infine con tessuti strappati e ricomposti, dove arriva a configurare il segno fondamentale della sua arte: il nodo.

“Arte come nodo, nodo come dono 2. (El nudo al desnudo)” presenta 27 opere originali dell’artista e scrittore peruviano, membro della «Generación del 50» e artefice della rivoluzione poetica del suo paese.

Si tratta della seconda versione della mostra realizzata nel 2008 a Firenze (presentata da Mario Vargas Llosa) che testimonia la varietà creativa di Eielson: la poesia visiva e sonora, le installazioni, i dipinti, le sculture in tela, con il nodo come punto massimo di riflessione filosofica e segno estetico.

Jorge Eduardo Eielson Nodo albero iuta verde 2001 40x25x30Il nodo, oltre che il fondamento della sua arte, è un simbolo magico tra la dimensione visuale e quella verbale, un segno arcaico e moderno allo stesso tempo.

Con il nodo il movimento si ferma, le tele si fissano, il tempo interrompe il suo corso e l’anima, libera da ogni angoscia, si concentra nella contemplazione.

Attraverso le sue immagini visionarie e le sue illuminanti poesie, Eielson ci invita a ricongiungere passato e presente, io e non-io, gioia e dolore

In occasione della mostra romana, inoltre, si terranno quattro appuntamenti tematici, realizzati dall’Instituto Cervantes e dal Centro Studi Eielson presso la Sala Dalí.

Mercoledí 29 gennaio alle 18.30, Enzo Minarelli e Martha Canfield presentano la performance “La materia sonora: Omaggio a Jorge Eielson”, seguita da una lettura poetica in spagnolo e in italiano.

Sabato 8 febbraio dalle ore 11 si darà spazio a una curiosa passeggiata letteraria a cura di Alessio Brandolini, ispirata dalla raccolta poetica “Di stanza a Roma”.

Partendo da piazza Navona si percorreranno luoghi e monumenti che danno titolo alle poesie di questa raccolta, svelando i legami tra l’artista e la città.

Sabato 22 febbraio dalle 11 si terrà il laboratorio per bambini dal titolo “Essere artista: ora tocca a me!”. Un percorso sensoriale per famiglie con bambini, a cura di Laura Del Conte e Alessandra Maggio.

Per questi due eventi è obbligatoria l’iscrizione: cultrom@cervantes.es.

Infine, giovedì 27 febbraio alle 18.30, in occasione del finissage della mostra, verranno presentate alcune opere delle artiste peruviane Elisenda Estrems e Nani Càrdenas, a cura di Marco Benacci, che dialogheranno con i lavori di Eielson esposti alla Sala Dalí.

Dal 23 gennaio al 29 febbraio 2020 Instituto Cervantes di Roma – Sala Dalí Piazza Navona, 91 – ingresso gratuito

Info: tel. 06 6861871 – cenrom@cervantes.es

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A TorPignattara 2019 la galleria d’arte urbana a cielo aperto, tra le campane della raccolta del vetro.


“Gau – Gallerie Urbane” a Tor Pignattara. OpenGau, 17 novembre 2019: 20 street artists per 30 campane Ore 16.00 – Largo Pettazzoni

 Roma museo a cielo aperto, per le sue bellezze storiche, certamente, ma anche, sempre di più, per le incursioni di street art che offre ad appassionati del genere e non solo, sempre in cerca di nuovi, originali, divertenti, rivoluzionari murales.

È così, che il 17 novembre 2019, attraverso la giornata OPEN GAU, verranno presentati al pubblico i nuovi interventi urbani di GAU – Gallerie Urbane che a TorPignattara nel 2019 ha affidato a 20 street artists 30 campane per la raccolta differenziata del vetro, che per l’occasione hanno preso nuova vita tra volti, profili, opere astratte e molto altro.

Creare una galleria d’arte urbana gratuita, fruibile in ogni momento e quindi testimonianza concreta del concetto di arte come opera destinata alla città è l’obiettivo del progetto GAU, che per l’occasione accende l’interesse sulle tematiche di differenziazione dei rifiuti, attraverso una vera e propria valorizzazione delle campane per la raccolta del vetro, trasformate in inedite opere d’arte incastonate nella metropoli, a stupire turisti e cittadini.

Le opere permanenti, e destinate a ridisegnare il profilo del quartiere, verranno presentate ufficialmente a pubblico e stampa il 17 novembre con OpenGau. L’appuntamento è previsto per le ore 16 a Largo Raffaele Pettazzoni, dove la Compagnia della Scuola del Teatro dell’Orologio condurrà il pubblico in una vista guidata teatralizzata.

Anche quest’anno, in collaborazione con il Municipio V, sarà realizzato ‘Il Muro d’Artista’ un graffito su una parete di via Amedeo Cencelli di fronte all’Acquedotto Alessandrino, affidato per questa edizione a Krayon, un pixel artist italiano.

L’artista ha lavorato sul concetto di apertura, è un muro che non divide, ma che lascia interagire l’interno con l’esterno, l‘abitazione con la natura.

Dopo la fortunata esperienza dello scorso anno nel quartiere di Centocelle con la riqualificazione di 37 campane di vetro, GAU – Gallerie Urbane, vincitore del bando Contemporaneamente 2018, torna così nel V Municipio per promuovere l’arte urbana e allo stesso tempo sensibilizzare sulla salvaguardia del patrimonio cittadino, anche in periferia, inspirandone bellezza e funzionalità.

Un patrimonio da preservare ai margini della capitale, sempre ferventi e attivi in materia di cittadinanza e consapevolezza del territorio.

I 20 street artist selezionati sono stati affiancati da gruppi di ragazzi degli istituti superiori del Municipio V a cui è stata assegnata una zona geografica specifica e sulla quale hanno attivato processi creativi per la realizzazione di Campane D’Artista in armonia con il territorio scelto.

Visite guidate, workshop, passeggiate teatrali e iniziative a cielo aperto. Un programma fitto di eventi a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare gratuitamente e attivamente.

Il progetto è parte del programma di Contemporaneamente Roma – Autunno 2019, promosso da Roma Capitale Assessorato alla Crescita Culturale e in collaborazione con Siae.

Da un’idea di Fabio Morgan

Direzione Artistica e curatela Alessandra Muschella

Progettazione e comunicazione E45 in collaborazione con Dominio Pubblico.

Un’evento promosso da Progetto Goldstein

Gruppo street artist/writers

Marta Bianchi – Matteo Brogi – Alessandra Carloni – Controllo Remoto – Des x –  Valerio Di Benedetto – Moby Dick –  Nik Disaster –  Gojo – Hoek – Karma Factory  – Kenji  – Martina Manna – Lilly  Meraviglia –  Napal Naps  –  Olives – Pier The Rain –  Point Eyes – Eliseo Sonnino  –  Tracey

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012

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La quinta edizione di Storie di Donne, la rassegna ideata dall’ Associazione culturale Occhio dell’Arte.

Si inaugurerà Storie di Donne il prossimo 19 novembre alle ore 17.30 a Frosinone, negli spazi della Villa comunale, con il patrocinio del Comune.

Il vernissage si terrà alla presenza dell’Assessore al bilancio, Riccardo Mastrangeli, e dell’Assessore alla cultura, Valentina Sementilli.

Quest’ultima dichiara:

“Grande plauso all’Associazione culturale Occhio dell’Arte e al suo Presidente Lisa Bernardini, grande artista e grande donna, che con passione e dedizione porta avanti la meravigliosa kermesse culturale Storie di Donne”. 

“La kermesse” – prosegue l’Assessore Sementilli – “ha lo scopo di dare rilievo a tutte le donne che si sono distinte nelle varie arti e professioni, recando un grande contributo alla società contemporanea, affermando il valore unico e irripetibile insito in ogni donna.

Con grande piacere il Comune di Frosinone ospiterà per il terzo anno consecutivo l’Edizione di Storie di Donne nella meravigliosa Villa Comunale, dal 19 novembre 2019, con ingresso gratuito”.

Conclude con soddisfazione: “Siamo lieti ed onorati di accogliere nella nostra città donne di grande rilievo e conferire loro un premio per onorarle pubblicamente”.

Storie di donne ospita da sempre, oltre ad una serie di premiazioni, anche una mostra artistica.

Il titolo, Storie di donne, richiama il tema portante dell’esposizione, che vuole essere uno straordinario tributo all’universo femminile.

La exhibition di Artisti Vari, che ha il sostegno anche dell’Annuario del Cinema Italiano & Audiovisivi, è realizzata in collaborazione con l’Accademia AUGE.

La collaborazione comprende opere di fotografia, pittura, disegno; ospita, inoltre, un’opera dell’indimenticabile pittore figurativo Mario Russo, tra i più significativi del Novecento italiano.

Sarà presente a Storie di Donne la figlia di Mario Russo, l’attrice Adriana Russo, all’ opening in veste di madrina.

Questi di seguito gli artisti protagonisti, in ordine casuale; per la pittura, gli artisti:

Lino Stronati (Stroli), Annibale PrimaM. Nino Camardo, Francesca Martino, Simona Meini.

Per la fotografia Raffaella Esposito e Marina Rossi; a concludere, unica rappresentante nella categoria del disegno, Daniela Prata.

Donna dell’Anno dell’Editoria di quest’anno, per nomina dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte, è il Direttore responsabile della rivista Living is LifeNicoletta Romano. 

Che è l’ultima in ordine di tempo di illustre premiate.

Le vincitrici delle scorse edizioni sono state Roberta Damiata (2015), Lorella Ridenti (2016), Silvana Giacobini (2017), Annalisa Monfreda (2018).

Le altre eccellenze femminili premiate da questa kermesse in rosa ed. 2019:

Maria Laura Berlinguer (scouting del Made in Italy – categoria Imprenditoria), Patrizia Caldonazzo (regista, autrice, sceneggiatrice e scrittrice – categoria Letteratura)

Mirka Cesari (psico-grafologa – categoria Spettacolo), Monica La Barbera (Instant Fashion Designer – categoria Moda & Fashion

Imma Piro (Attrice – categoria Teatro e Cinema), Francesca Guidi (Arte dei Led – firmataria dei Premi di Storie di Donne ed. 2019).

Numerosi gli ospiti attesi al varo dell’iniziativa ed appartenenti al mondo della cultura e dello spettacolo, tra cui:

il Rettore dell’Accademia Universitaria degli studi Giuridici Europei Prof. Giuseppe Catapano, lo sceneggiatore e scrittore Marco Tullio Barboni

il doppiatore e regista Giovanni Brusatori.

Presenzierà tra gli altri anche Massimo Meschino della Mtm Events, responsabile regionale del concorso nazionale Una ragazza per il Cinema.

Ad accompagnarlo, alcune Miss della sua Agenzia, tra le quali sarà designata la vincitrice assegnataria della fascia Miss Storie di Donne ed. 2019 ad insindacabile giudizio del direttivo dell’Occhio dell’Arte.

Si terranno infine le premiazioni del concorso letterario nazionale “Storie di Donne” con la collaborazione di Pedrazzi Editore, che vedrà, in veste di giurati:

Elisabetta Liz Marsigli (giornalista), Carlo Marini (docente dell’Università Carlo Bo di Urbino)Gastone Cappelloni (poeta) Presidente di giura, l’assessore Valentina Sementilli.

Storie di donne si chiuderà alla Villa Comunale venerdì 29 novembre. Ingresso libero.

Il giorno dell’inaugurazione è previsto un momento conviviale per tutti gli ospiti della manifestazione.

Fotografo ufficiale: Marco Bonanni

Ufficio stampa a cura del Comune di Frosinone e dell’Associazione culturale Occhio dell’Arte.

Ulteriori info a www.comune.frosinone.it  e www.occhiodellarte.org 

Ringraziamenti: in primis, alle Aziende Casale del Giglio e Natura da Baciare; a seguire, alle attività Villa Liz B&B di Varese, Fotodigitaldiscount di Anzio, F.lli Rosati di Nazzareno Rosati & C. di Anzio,

Hotel L’Approdo di Anzio, Acqua San Martino in Località San Martino – Codrongianus (SS), Azienda Agricola Marco Lupi di Controguerra (TE).

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Emanuele Pecoraro

Grande successo di vendite il nuovo libro di Emanuele Pecoraro “Arte e Storia dell’Alto Molise”


Ottimo riscontro di vendite per l’ultima fatica editoriale di Emanuele Pecoraro Arte e Storia dell’Alto Molise.

A pochi mesi dall’uscita di “Arte e storia dell’Alto Molise”, il volume del giornalista e regista Emanuele Pecoraro è già in ristampa.

Il Molise è terra di rara bellezza: è uno scrigno prezioso di storia, civiltà, archeologia, tradizioni, per molti ancora tutto da scoprire e da valorizzare.

Uno scenario sorprendente di testimonianze di civiltà preistorica, di parchi archeologici, di villaggi e fortificazioni dei “fieri” Sanniti.

Mai dimenticare la propria identità, le proprie origini, le lotte, la dura fatica dei contadini, l’emigrazione, il riscatto.

Riferimenti e riflessioni da non trascurare per andare avanti, con la consapevolezza del passato, ma con lo sguardo decisamente rivolto alle possibilità di crescita del presente per il futuro.

E in questo crede Emanuele Pecoraro quando scrive “Arte e storia dell’Alto Molise”, edito da Lithos, proponendo un viaggio millenario nel cuore del Molise.

Dal neolitico ai nostri giorni alla scoperta di siti archeologici, beni artistici, amplificando un territorio che va conosciuto a fondo e finalmente apprezzato come merita.

E come in un sorprendente documentario, considerando anche che Emanuele è un regista, appaiono: il teatro sannitico di Pietrabbondante, le domus romane di Canneto e Roccavivara.

Gli insediamenti medioevali di Salcito e quelli della rupe di Pietracupa, il castello Sanfelice di Bagnoli del Trigno, le chiese molisane, ricche di tesori artistici, la fiaccolata e i suoni antichi delle campane di Agnone.

I riti apotropaici di Fossalto, nonché le oltre cinquemila opere della pittrice Elena Ciamarra, custodite nel castello di Torella del Sannio.

Il pregevole saggio, impreziosito dalle autorevoli prefazioni del regista e produttore cinematografico Pierfrancesco Campanella e della Professoressa dell’Università della Tuscia Emanuela De Blasio.

Il libro è stato presentato in anteprima proprio a Bagnoli del Trigno, terra d’origine dello scrittore, durante un affollato corso, indetto dall’Ordine dei Giornalisti del Molise, nella sala convegni del Santuario della Madonna di Fatima.

Alla conferenza di presentazione del volume, moderato da Anna Maria Salina, hanno preso parte:

la Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Molise Pina Petta, il Consigliere nazionale dell’Ordine dei Giornalisti Vincenzo Cimino, la scrittrice e giornalista Gioconda Marinelli, il Sindaco di Bagnoli del Trigno Angelo Camele, il parroco don Mauro Di Domenico, il giornalista Leonardo Cammarano, che gestisce le attività culturali della Casa Museo “Elena Ciamarra” di Torella del Sannio e il Presidente dell’Associazione dei giovani volontari bagnolesi Emanuele Ianiero.

Particolarmente apprezzato dal pubblico presente in sala è stato l’intervento della scrittrice Gioconda Marinelli che con queste parole ha commentato l’ultimo libro del giornalista molisano:

“Emanuele Pecoraro riscrive con passione pagine di storia, di luoghi, aggiungendo suggestioni ed emozioni a documenti inediti e foto, per “vendicare della sua solitudine”, come fece Francesco Jovine nel suo ‘Viaggio in Molise’.

Il Molise una terra che ha bisogno di essere amata e non lasciata sola.

Dice il regista Pierfrancesco Campanella, nella prefazione al volume, che Emanuele Pecoraro è ‘una persona ricca di interessi e di curiosità, soprattutto per il mondo dell’arte e della cultura e non finisce mai di stupire’: ed è proprio così!

La professoressa Emanuela De Blasio afferma che il pregio di ‘Arte e storia dell’Alto Molise’ sta nelle preziose informazioni riportate e nella serietà della ricerca delle fonti, ma soprattutto si percepisce che è frutto dell’interesse che Emanuele ha sempre coltivato per la storia e per l’arte in generale.

 Ma in questo caso si percepisce ancora di più questa passione perché legata al territorio molisano a noi così caro’.

Il testo è quindi una occasione preziosa per Emanuele Pecoraro e per tutti coloro che hanno affollato la sala, giornalisti e non.

Il giornalismo culturale legato al territorio, è fonte di conoscenza e approfondimento di valori, di storia, di contenuti che arricchiscono e fanno riflettere.

E questo conta, che la cultura dovunque e sempre, continui il suo cammino, soprattutto oggi, in un mondo pieno di falsità, cinismo e superficialità”.

Il volume è strutturato in tre sezioni: nella prima sono stati esaminati siti archeologici e capolavori artistici disseminati nell’alto Molise.

La seconda parte è completamente dedicata a Bagnoli del Trigno.

Nella sezione conclusiva, ricca di documenti inediti e di ricerche antropologiche, sono stati approfonditi tanti aspetti della vita quotidiana:

Dalle scritture private della dote matrimoniale a una raccolta di temi di una scuola elementare del 1937, passando per un interessantissimo rapporto del delegato di Pubblica Sicurezza al Pretore sulla prima rivoluzione delle donne in Italia, che proprio a Bagnoli del Trigno si organizzarono, contro il potere costituito, incendiando il Municipio.

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Sagra della Castagna

La castagna di Vallerano insignita del marchio DOP sarà protagonista nel penultimo weekend della festa in suo onore.

Penultimo week-end della festa della castagna di Vallerano, da diciott’anni protagonista delle attività legate ai sapori della Tuscia viterbese.

Di forma ellissoidale, di colore bruno-rossiccio con episperma color camoscio, dal pericarpo sottile e facilmente distaccabile, dalla polpa bianca e croccante dal gradevole sapore dolce e resistente alla cottura.

La castagna di Vallerano cresce in un territorio con circa 635 ettari di castagneti ed è stata insignita dalla Comunità Europea del marchio di Denominazione di Origine Protetta (DOP).

Le prime testimonianze scritte della sua coltivazione risalgono al 1500, ma le grotte di tufo destinate alla sua conservazione risalgono ancora più indietro nel tempo.

Quale occasione migliore per approfondire la conoscenza di questo storico e tradizionale frutto se non condividere il percorso culturale in programma realizzato per questa edizione dall’Associazione Amici della Castagna di Vallerano insieme alla Pro loco?

Questo, in sintesi, il calendario del fine settimana:

Sabato 26 ottobre

Ore 10:00      – Apertura stand, vendita prodotti tipici locali e mercatino dell’artigianato;

Ore 10:30     – (Dalle ore 10:30 a fine giornata). VISITE GUIDATE: la storia, il borgo, le chiese. Info 3279313131;

Ore 13:00      – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;

Ore 16:00      – In Piazza della Repubblica spettacolo con Tato Cabaret; – Caldarroste e vino rosso in Piazza;

Ore 20:00      – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.

Domenica 27 ottobre

Ore 9.30          – Apertura stand, vendita prodotti tipici locali e mercatino dell’artigianato –  Immergersi nella maestosità della natura: PASSEGGIATA CAMPESTRE tra i castagneti secolari di Vallerano. Info 3279313131, partenza da Piazza della Repubblica

Ore 10:30     – (Dalle ore 10:30 a fine giornata). VISITE GUIDATE: la storia, il borgo, le chiese Info 32793131-Esposizione rapaci (mattina e pomeriggio) in piazza della Repubblica

Ore 13:00      – Pranzo nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali;

Ore 15:30      – Sfilata storico-rievocativa per le vie del paese e esibizione in Piazza della Repubblica del gruppo Sbandieratori e mini sbandieratori “G.M. Nanino di Vignanello;

Ore 16:00      – Caldarroste e vino rosso in Piazza;

Ore 17:30      – ADC ART DANCE Center di Giada Pancianeschi presenta: balli tratti dal Music Grease e Queen, balli contro la violenza sulle donne;                                                                                           

Ore 20:00      – Cena nelle caratteristiche cantine con degustazione di piatti tipici locali.

Video realizzato da Pier Tommaso Carrescia

Sito ufficiale: http://www.castagnavallerano.it/

Pagina FB: https://www.facebook.com/festadellacastagnadivallerano/?fref=ts

Canale youtube: https://www.youtube.com/watch?v=8kFFl6HJOIE

punto informazioni in Piazza della Repubblica:-  INFOLINE  3343060091  – 3337404793

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 06 3225044 – +39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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Teatro Villa Pamphilj presenta “Pazzo D’Arte”.

Sabato 5 ottobre ore 11:30 – ingresso 7 euro Teatro Villa Pamphilj

Teatro Villa Pamphilj presenta “Pazzo D’Arte”. Pazzo ad Arte frammenti di vita che ci “ri-guardano” liberamente tratto da alcune scene dell’Amleto di William Shakespeare, di Alessandra Niccolini e Giuseppe Pestillo con Giuseppe Pestillo

Teatro Villa Pamphilj presenta “Pazzo D’Arte”. Azione scenica per un solo attore.

L’attore diventa, di volta in volta, personaggi diversi del dramma: Amleto, Laerte, Polonio, Claudio, il becchino… scegliendo tra il pubblico i suoi interlocutori: Laerte, Ofelia, Rinaldo, Gertrude…

Teatro Villa Pamphilj presenta “Pazzo D’Arte”. Polonio: “A quale scopo ?”

Rinaldo: “Certo lo vorrei sapere, mio Signore!”

Lo scopo è quello di accorciare le distanze tra un testo “sacro” del teatro e la nostra vita, immergendolo nel quotidiano della convivialità.

Un attore da solo cosa può fare dell’Amleto di Shakespeare? Solo i monologhi ?

Teatro Villa Pamphilj presenta “Pazzo D’Arte”.

Ci siamo divertiti, invece, a trasformare alcuni dialoghi in monologhi, in cui il personaggio, pur rivolgendosi ad una persona, pare che non ascolti l’interlocutore, e di fatto, sembrano monologhi… come tutti sperimentiamo nella quotidianità quando siamo noi a trattare il nostro amico come “due orecchie” per i nostri soliloqui e viceversa.

Per rendere più accessibile il testo sono stati fatti adattamenti e qualche piccola attualizzazione.

PERSONAGGI

AMLETO: figlio del defunto Re Amleto e di Gertrude

LAERTE: figlio di Polonio OFELIA: figlia di Polonio POLONIO: consigliere di corte RINALDO: servo di Polonio

GERTRUDE: madre di Amleto, Regina di Danimarca, vedova del Re defunto e ora moglie di Claudio

CLAUDIO: fratello del defunto Re Amleto, ora Re di Danimarca

UN BECCHINO

Alessandra Niccolini

Docente di Metodo Mimico. Allieva e collaboratrice del Maestro Orazio Costa Giovangigli.

Dal 1993 al 2004 insegna all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica, Silvio d’Amico, di Roma e negli stessi anni tiene seminari alla Scuola Europea per l’Arte dell’Attore di San Miniato.

Attualmente è insegnante alla Scuola Orazio Costa del Teatro della Pergola di Firenze.

Giuseppe Pestillo

Attore diplomato all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” di Roma. La sua attività, in Italia e Spagna, si divide tra Teatro, Cinema, Televisione e Radio.

Inoltre si occupa dell’ideazione e sviluppo di progetti culturali come direttore artistico e produttore.

Teatro Villa Pamphilj

Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a,  00152 ROMA 

Orario segreteria: dal martedì alla domenica  dalle 10,00 alle 18,00

Info e prenotazioni teatro: tel. 06 5814176  dal martedì alla domenica – promozione@teatrovillapamphilj.it

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Biennale di Venezia 2019, 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

I vincitori del Premio de “La pellicola d’Oro” alla Biennale di Venezia

Biennale di Venezia 2019, 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Tra gli ospiti l’attrice Elisabetta Pellini

Biennale di Venezia 2019, 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica. Si è tenuta nella Sala Tropicana dello spazio Italian Pavilion presso l’Hotel Excelsior di Venezia la premiazione de “La Pellicola d’Oro”, Premio collaterale che per il terzo anno torna alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica consegnato alle maestranze e agli artigiani dei film in concorso di quest’anno.

Il premio cinematografico è promosso ed organizzato dall’Ass.ne Culturale “Articolo 9 Cultura & Spettacolo” e dalla “S.A.S. Cinema” di cui è Presidente lo scenografo e regista Enzo De Camillis.

Un grazie per la collaborazione ed il patrocinio delle seguenti sigle: Mibac Direzione Cinema, l’ANICA, l’APA, l’As.For. Cinema, FiTel e Unipol Sai.

Biennale di Venezia 2019, 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.
Biennale di Venezia 2019, 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

“La Pellicola d’Oro” è un riconoscimento, giunto alla sua X Edizione Nazionale per la sezione cinema che si svolgerà a maggio 2020 a Roma e, nuova apertura alle fiction lunga serie, in preparazione per la seconda Edizione.

Ponendosi l’obiettivo di portare alla ribalta quei “mestieri” il cui ruolo è fondamentale per la realizzazione di un film ma che, allo stesso tempo, sono praticamente “sconosciuti” o non correttamente valutati dal pubblico che frequenta le sale cinematografiche o guarda i film sui canali televisivi.

La presenza di questo premio alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica La Biennale di Venezia sottolinea l’importanza di far conoscere sempre di più al pubblico un premio dedicato a chi fa il cinema con competenze indispensabili ma non sempre conosciute.

Con tale premessa ringraziamo per l’ospitalità lo spazio dell’Italian Pavilion, Anica/Luce Cinecittà e onorati di presentare per la terza volta “La Pellicola d’Oro” come premio collaterale alla 76° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica de La Biennale di Venezia.

Un importante traguardo che ci da la possibilità di divulgare in campo internazionale il lavoro del dietro le quinte del cinema, ringraziando tutti indistintamente e in particolare l’organizzazione de La Biennale di Venezia che ci ha offerto questa meravigliosa opportunità, dichiara De Camillis.

Durante la premiazione sono intervenute la giornalista del Tg1 Adriana Pannitteri, Laura Delli Colli (Presidente della Festa del Cinema di Roma), Stefano Nicolao della sartoria veneta Nicolao, il giornalista Franco Mariotti, Paolo Masini e l’attrice Elisabetta Pellini.

La giuria composta dal Presidente- Francesco Martino de Carles (Produttore Esecutivo), dai giurati Franco Mariotti (Giornalista) Gianluca Leurini (Produttore Esecutivo), Giovanni Di Cola (As.For. Cinema) e lo stesso Enzo De Camillis (Presidente de La Pellicola d’Oro) ha premiato i vincitori:

Emiliano Novelli come Miglior Maestro d’Armi per il film “Martin Eden” di Pietro Marcello, premiato da Paolo Masini.

Gabriella Lo Faro di CostumEpoque srl come Miglior Sartoria Cineteatrale per il film “Martin Eden” di Pietro Marcello, premiata da Rossella Ronconi (Fitel).

Ettore Abate come Miglior Capo Elettricista per il film “Il Sindaco del Rione Sanità” di Mario Martone, premiato dall’attrice Elisabetta Pellini.

Francesco Fusco

Ufficio Stampa

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francesco.fusco81@gmail.com

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