Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni.
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Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni. Prestigioso riconoscimento in arrivo per uno dei più bravi musicisti, compositori e studiosi di Musica applicata al cinema che ha il nostro Paese.


All’interno del Festival Creuza de Mà a Carloforte, ideato e diretto dal regista Gianfranco Cabiddu e organizzato dall’ Associazione culturale Backstage, quest’anno alla sua quindicesima edizione, sabato 28 Agosto Riccardo Gianni riceverà il prestigioso premio dalle mani di Max Viale (David di Donatello e Nastro D’argento 2021 per le musiche del film Miss Marx).

 Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni, a seguire, musica dal vivo con il concerto di Nada.

Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni. Creuza de Mà è un festival per chi guarda il cinema dalla parte del suono, unico nel suo genere in Sardegna e tra i pochissimi nel panorama nazionale e internazionale a ruotare interamente intorno al rapporto tra musica e immagini in movimento.

Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni.

Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni. “Esterno il senso della mia sorpresa di fronte ad un premio che non mi aspettavo di avere: collaboro con Gianfranco Cabiddu e la squadra del festival Creuza de Mà a Carloforte dagli inizi di questa avventura” – ha dichiarato a caldo Giagni dopo aver appreso la notizia del premio.

“Il riconoscimento che mi è stato conferito lo sento collettivo, condiviso con tutti loro, anche se mi riguarda da vicino e significa in fondo chiudere, in un certo senso, un ventennio di impegno per il cinema.

Ci sono arrivato molto tardi alla Musica per il Cinema: ho iniziato nel 2002, da grande, con Marco Bellocchio e L’ora di Religione, interpretato da Sergio Castellitto, per il quale appunto scrissi le musiche.

Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni. Quest’anno festeggio i miei quasi vent’anni di mestiere” – ha sottolineato il noto compositore e musicologo.

Concludendo: “Questo premio penso significhi, nelle intenzioni di chi me lo ha assegnato, il riconoscimento di un mio impegno artistico a tutto tondo e una riflessione sul suono del cinema.

Quindi, un riconoscimento anche ai miei impegni universitari, ai corsi che faccio in Italia e all’estero, in particolare in Francia.

La sensazione maggiore che mi sono trovato ad affrontare, nell’apprendere del premio, è stata di sorpresa e di affettuosità.

Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni. Lo ricevo con grande gioia mista ad incredulità, ma soprattutto con tanto piacere, visto che a darmelo saranno amici e compagni di strada, come i musicisti dell’ACMF che sono presenti in massa al festival e lo stesso direttore artistico Cabiddu”.

Cinque giorni all’insegna della musica per il cinema: da mercoledì 25 agosto a domenica 29 agosto, con un ricco e fittissimo programma. 

Tra i diamanti di punta della manifestazione, proprio la consegna dell’atteso Premio omonimo Creuza de Mà a Riccardo Giagni.

Soddisfazione e plauso anche da parte dell’Associazione Compositori Musica per Film (ACMF), di cui Giagni è componente stimatissimo.

Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni. Chi è Riccardo Giagni è nato a Roma nel 1956.

Si laurea in filosofia presso l’università della sua città e compie studi musicali presso il Conservatorio dell’Aquila.

Dal 1976 collabora con la Rai – sia in radio che per la televisione – in veste di autore, regista, consulente musicale e conduttore di programmi culturali.

Ha lavorato a lungo nel settore della discografia nazionale in qualità di produttore, arrangiatore e autore.

Ha curato festival e convegni internazionali legati alla musica e alle arti della visione, e collabora con musei e istituzioni nazionali e internazionali (Centre Georges Pompidou di Parigi, Museo d’Arte Contemporanea di Strasburgo, Sound Art Museum di Roma, Istituto Europeo di Design, Biennale di Venezia, École Supérieure Libre d’Études Cinématographiques di Parigi).

Dal 2010 al 2012 è stato membro dell’Osservatorio sulla Creatività della Provincia di Roma (Assessorato alle Politiche Culturali).

Collabora inoltre con diverse case editrici e testate giornalistiche, e dal 2004 dirige per le Edizioni Argo una collana di volumi dedicati alla molteplicità delle relazioni fra immagine e suono in campo estetico (Ascoltare lo sguardo).

Dal 1998 al 2011 ha insegnato Storia della musica per il cinema presso la Facoltà di Beni Culturali dell’Università del Salento e dal 2002 anche al Dams attivato presso la medesima Università.

Premio Festival Creuza de Mà a Riccardo Giagni. Dal 2011 al 2013 è stato Visiting professor presso l’Università di Paris 8 (Vincennes/Saint-Denis).

Tiene regolarmente corsi, seminari, master classes e stages presso università, conservatori e scuole d’eccellenza e di Alta Formazione in Italia e all’estero.

Dal 2007 anima e conduce, assieme a Luca Bandirali, gli incontri su cinema e musica del Festival Creuza de mä di Carloforte.

Ha lavorato con numerosi registi, da Luciano Odorisio (Magic Moments) a Mimmo Calopresti (1943: La scelta), da Carlo Lizzani a Massimo Costa (Voglia di Rock), da Egidio Eronico (My Father, Festival di Berlino 2005) ai fratelli Taviani (consulenza musicale per La masseria delle allodole, Festival di Berlino 2007), da Brad Mirman (The Shadow Dancer, Festival di Taormina, 2005) a Sabina Guzzanti.

Con la stessa Guzzanti ha collaborato per il programma televisivo R(a)iot (2003) e per gli spettacoli teatrali Reperto R(a)iot (2004) e Vilipendio (2008/2009), firmando in entrambi i casi le musiche originali.

Ha curato le colonne sonore di diversi progetti cinematografici e televisivi di Marco Bellocchio: Sogni infranti, La religione della Storia, L’ora di religione (in concorso a Cannes, 2002), Buongiorno, notte (in concorso a Venezia, 2003), Il regista di matrimoni (in concorso a Cannes, 2006).

Sue le musiche del fortunato film/documentario di Sabina Guzzanti Viva Zapatero! (2005, Evento Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia, poi in concorso al Sundance Film Festival e altri), nonché dei successivi Le ragioni dell’aragosta (Giornate degli Autori, Mostra del Cinema di Venezia 2007) e Draquila – L’Italia che trema (Selezione Ufficiale, Festival di Cannes, 2010) composte in collaborazione con Maurizio Rizzuto.

Sempre nel 2007 ha scritto le musiche del film-tv Scacco al re di Claudio Canepari, trasmesso da Raitre con grande successo di pubblico e di critica, e ha collaborato con Paolo Franchi alla colonna sonora del suo Nessuna qualità agli eroi, in concorso a Venezia 2007.

Ha composto le musiche del film La fabbrica dei tedeschi di Mimmo Calopresti (Evento Speciale alla Mostra del Cinema di Venezia 2008) e nel 2009 quelle del docufilm d’esordio di Simone Amendola (Quando combattono gli elefanti) e di Winter Flower di Alessandra Populin.

E’ del 2010 la collaborazione con Gianfranco Giagni per il film documentario Dante Ferretti: production designer, presentato fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia 2010.

Successivamente compone le musiche originali del film di Antonio Falduto The Italian Consul, in concorso al Taormina Film Fest 2011, quelle dei film documentari Pasta nera (in concorso alla Mostra di Venezia 2011) e 148 Stefano – Mostri dell’inerzia (Festival Internazionale del Film di Roma).

Per le musiche de L’ora di religione ha ricevuto il Premio Internazionale Ennio Flaiano nel 2002. Per le musiche de Il regista di matrimoni ha ricevuto il Premio Speciale A.I.T.S. per l’anno 2005-2006.

Nel 2007 ha ricevuto il Premio alla carriera in progress del Festival di Stintino.

Lisa Bernardini

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