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Teatro Tor Bella Monaca riapre l'Arena dopo 15 anni.

Dopo 15 anni riapre l’Arena del Teatro Tor Bella Monaca. Inaugurato  ieri  sera lo spazio all’aperto con tre giorni di Festa del Cinema e RIF – Museo delle periferie


Dopo 15 anni di chiusura ieri sera, con un film de La Festa del Cinema di Roma, ha riaperto l’Arena del Teatro Tor Bella Monaca.

Teatro Tor Bella Monaca riapre l’Arena dopo 15 anni. I lavori, fermi dal 2006 e finalmente portati a termine, sono stati realizzati dal Teatro di Roma, che coordina la rete dei Teatri in Comune di cui fa parte il Teatro Tor Bella Monaca.

Teatro Tor Bella Monaca riapre l’Arena dopo 15 anni. La Sindaca di Roma Virginia Raggi, il Vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo, il Presidente del Municipio VI Roberto Romanella, l’Assessore Scuola Cultura Sport Alessandro Marco Gisonda,

con la Presidente della Fondazione Cinema per Roma Laura Delli Colli, il Direttore artistico della Festa del Cinema di Roma Antonio Monda, il Presidente dell’Azienda Speciale Palaexpo Cesare Pietroiusti,

il Presidente del Teatro di Roma Emanuele Bevilacqua, il direttore artistico del Teatro di Tor Bella Monaca Alessandro Benvenuti, il direttore Filippo D’Alessio e il curatore del progetto del Museo delle Periferie Giorgio de Finis hanno inaugurato l’arena e a seguire lo spazio è stato aperto  con il documentario DISCO RUIN:

Teatro Tor Bella Monaca.. 40 anni di club culture italiana in collaborazione con la 15° Edizione della Festa del Cinema di Roma.

La programmazione prevede film con tematiche musicali: oggi alle 19, Siamo in un film di Alberto Sordi? di Steve della Casa e Caterina Taricano che mette in luce aspetti meno noti dei film dell’Albertone nazionale.

Domenica 25 doppio appuntamento, con L’Amore non si sa di Marcello Di Noto alle 19.30, storia di un musicista coinvolto nel business neomelodico gestito dalla malavita e, alle 21, la chiusura con Porto Rubino di Fabrizio Fichera, docufilm che illustra il viaggio del musicista Renzo Rubino da Polignano a Mare a Taranto.

Finalmente abbiamo riaperto dopo 15 anni questa arena, un nuovo luogo di aggregazione, per promuovere, nel rispetto delle regole anti Covid, le attività di spettacolo all’aperto in un territorio in cui la vita culturale ruota intorno al teatro.

Sono contenta che si ricominci con documentari di qualità, spero che tanti ragazzi parteciperanno” dichiara la Sindaca di Roma Virginia Raggi.

“Anche in questa occasione un grande esempio di dialogo tra le istituzioni culturali che rendono l’energia della vita culturale a Roma eccezionale anche in epoca Covid:

stasera riapriremo questo spazio dell’Amministrazione, dei romani, grazie al lavoro del Teatro di Roma e del Teatro di Tor Bella Monaca, di Palazzo delle Esposizioni che con il progetto del Museo delle Periferie ha portato nel Municipio VI una parte del progetto del Polo del Contemporaneo.

Teatro Tor Bella Monaca.. Portare lontano dal centro storico, distante dalla sede dei luoghi culturali istituzionali esperienze culturali significa superare i confini dei musei e portarli vicino alle persone.

Allo stesso tempo anche le istituzioni fanno esperienza e imparano. Quando si impara, tutti ne traggono benefici. Ringrazio anche Antonio Monda e Laura Delli Colli e tutta la squadra della Festa del Cinema per la collaborazione e per farci scoprire sempre film bellissimi!” così il Vicesindaco con delega alla Crescita culturale Luca Bergamo.

Per assistere alle proiezioni della Festa del Cinema è previsto un biglietto unico da 6 euro. I biglietti si acquistano al botteghino del teatro e si consiglia la prenotazione. 

Si può prenotare telefonicamente allo 062010579, via mail promozione@teatrotorbellamonaca.it e via whatsapp inviando un messaggio al 3920650683. In caso di pioggia le proiezioni saranno spostate all’interno del teatro.

Il programma dell’arena del Teatro di Tor Bella Monaca è parte del progetto RIF – Museo delle Periferie, realizzato in collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, ed è promosso da Roma Capitale.

Il RIF, è un progetto dell’Azienda Speciale Palaexpo con la cura di Giorgio De Finis, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alla Crescita culturale di Roma Capitale e il Municipio Roma VI.

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“Ada Montellanico” Teatro Villa Pamphilj.

“Ada Montellanico” Teatro Villa Pamphilj. La Scuola Popolare di Musica Donna Olimpia e il Teatro Villa Pamphilj presentano: L’Orchestra di Villa Pamphilj diretta da Fabrizio Cardosa


“Ada Montellanico” Teatro Villa Pamphilj. Uno speciale concerto trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook del Teatro Villa Pamphilj e della Scuola Popolare di Donna Olimpia

https://www.facebook.com/spm.donnaolimpiahttps://www.facebook.com/TSVCorsini

Una ripresa esaltante per l’attività concertistica dell’Orchestra di Villa Pamphilj diretta da Fabrizio Cardosa che, come tante altre realtà musicali, ha subito un arresto delle attività per oltre sei mesi a causa della pandemia.

Finalmente si torna a nutrire la voglia di musica con un progetto nuovo di zecca, centrato sulla collaborazione tra Orchestra ed ospiti d’eccezione:

In primis la cantante Ada Montellanico che si esibirà, accompagnata dalla formazione, nel concerto del 24 ottobre.

Ada Montellanico è una delle rappresentanti più prestigiose del panorama jazzistico internazionale e vanta innumerevoli collaborazioni con grandi strumentisti italiani ed esteri, oltre ad un fattivo impegno nella promozione e diffusione della musica d’arte anche nelle scuole italiane.

Il concerto vedrà anche l’eccezionale presenza di Francesco Marini, altro esperto musicista, sassofonista, compositore e didatta che ha militato nell’Orchestra della RAI, oltre ai più grandi nomi internazionali del jazz o in formazioni specializzate nell’esecuzione di musica contemporanea.

Un programma ghiotto e singolare che comprenderà musiche di Rota, Bacharach, Nelson, Tenco, Zappa, Powell e Weill.
Il concerto verrà trasmesso anche in diretta streaming sulla pagina Facebook del Teatro Villa Pamphilj e della Scuola Popolare di Donna Olimpia

L’ingresso al concerto (posti limitati) prevede la prenotazione obbligatoria telefonando allo 065814176. Biglietto: 7 euro

Teatro Villa Pamphilj – Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a, Roma 
Orario segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10 alle 18
Info e prenotazioni: tel. 06 5814176    
scuderieteatrali@gmail.com

www.teatrovillapamphilj.it –  promozione@teatrovillapamphilj.it

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“Ada Montellanico” Teatro Villa Pamphilj.
Ada-Montellanico
Off/Off Theatre Stagione 2020 - 2021.

Off/Off Theatre Stagione 2020 – 2021. 35 Spettacoli di Prosa, Musica, Cinema, Burlesque ed Eventi tra impegno e divertimento


La quarta stagione dell’OFF/OFF Theatre è realtà e avrà inizio venerdì 6 novembre 2020, per proseguire fino a lunedì 10 maggio 2021, guidata dal direttore artistico Silvano Spada, che per il programma 2020-2021 ospita 35 appuntamenti tra prosa, musica, cinema, burlesque ed eventi speciali.

Off/Off Theatre Stagione 2020 – 2021. Ad aprire il cartellone saranno due appuntamenti, tra loro diversi ma di grande valore. Si parte con Enrico Lucherini, dal 6 all’8 novembre, con “C’era questo, c’era quello”, un viaggio-omaggio al mondo dello spettacolo, con il racconto di 60 anni di carriera che attraversano un mondo visto dall’interno, con gli occhi di uno dei maggiori protagonisti dello showbiz.

Off/Off Theatre Stagione 2020 – 2021. A seguire, dall’11 al 15 novembre, il palco di Via Giulia sarà illuminato dalla grazia di Milena Vukotic, diretta da Maurizio Nichetti, protagonista di “Milena ovvero Émilie du Châtelet”, storia della sorprendente matematica e meravigliosa libertina, amante di Voltaire.

In stagione si avvicenderanno grandi nomi del teatro italiano, come Roberto Herlitzka, Mascia Musy, Galatea Ranzi, Iaia Forte, Francesco Di Leva e personaggi dello spettacolo italiano come Pino Strabioli, Alda D’Eusanio, Urbano Barberini e Danilo Rea, Mita Medici, Santino Fiorillo, Roberto Ciufoli, insieme a molti giovani autori, attori e registi.

Off/Off Theatre Stagione 2020 – 2021. Per finire con il ritorno al teatro dopo dieci anni, di Maurizio Costanzo (a marzo del 2020 fermato dal lockdown).

«Sappiamo di essere circondati da affetto, curiosità e simpatia ed ovviamente, ne siamo grati.

E sappiamo anche che il piccolo, grande merito sta nell’aver creato uno spazio di libertà, fuori dalla routine, con la fierezza di essere italiani ma con lo sguardo al mondo e al nuovo. Impegno, ma anche divertimento, con la voglia di sorridere e il piacere di incontrarci, con il rispetto delle misure che ci sono state richieste.

In palcoscenico si avvicenderanno grandi nomi del nostro Teatro e giovani autori, attori e registi, tutti insieme, perché il Teatro è uno soltanto, senza ghetti o barriere.

Per il resto, è chiaro a tutti quello che ci sta succedendo intorno, ma è altrettanto imperativo l’obbligo di andare avanti e andare oltre», dichiara Silvano Spada, pronto ad affrontare una nuova stagione nel segno dell’intrattenimento di qualità, con massimo risalto per la cultura e l’attualità, quest’ultima trattata con l’attenzione che da sempre lo spazio di Via Giulia ha saputo riservarle.

Programma 2020 – 2021

Ad aprire le danze sarà il deus ex machina del mondo dello spettacolo, Enrico Lucherini, che da venerdì 6 a domenica 8 novembre omaggerà il mestiere dell’ufficio stampa e di tutto il patinato panorama dello showbiz, di cui detiene i più intimi segreti come il più grande dei press agent di cinema e teatro, svelati dallo spettacolo “C’era Questo, C’era Quello”, di e con lo stesso Lucherini, in scena con Nunzio Bertolami, per la regia di Filippo Contri.

Da mercoledì 11 fino a domenica 15 novembre, Via Giulia darà il benvenuto ad una signora del cinema e del teatro:

Milena Vukotic, interprete di “Milena ovvero Emilie du Châtelet” per la regia di Maurizio Nichetti, intensa e al contempo delicata, come la figura della controversa du Châtelet, geniale mente matematica che vive in simbiosi con uno spirito libertino, devoto ai poeti illuministi.

Da giovedì 19 fino a domenica 22 novembre sarà la volta di “Tipi”, di e con Roberto Ciufoli, che interpreta una carrellata di tipologie umane, in un percorso che spazia dallo sportivo all’indeciso, dal timido al supereroe, per imparare a sorridere dell’umanità in tutte le sue declinazioni.

L’ultimo spettacolo del mese, da giovedì 26 a domenica 29 novembre, vedrà per la prima volta sul palco di Via Giulia l’arrivo di Iaia Forte, interprete del testo di Katherine Mansfield da cui è tratto “Istantanee”, con l’attrice accompagnata al piano da Gianluca Sambataro, per la regia di Marco Rampoldi.

Il mese di dicembre si apre con un grande ritorno sul palco dell’OFF/OFF Theatre, che da martedì 1 a giovedì 3 dicembre ha l’onore di accogliere Roberto Herlitzka in “Donna di Porto Pim”, testo omaggio all’autore Antonio Tabucchi, la cui riduzione teatrale è a cura di Teresa Pedroni.

Una storia drammatica e struggente che racconta di un triangolo amoroso in un viaggio accompagnato dagli antichi canti delle Azzorre.

Da venerdì 4 a domenica 6 dicembre Elena Croce sarà “Maria Josè”, in un testo scritto dal direttore artistico Silvano Spada e curato nella messa in scena da Umberto Fiore, che racconta della moglie di Umberto II di Savoia, ultima regina consorte d’Italia prima dell’avvento della Repubblica.

Da martedì 8 a giovedì 10 dicembre è la volta di “Allegro, non troppo – A Stand Up Comedy Show”, con Lorenzo Balducci interprete di un testo scritto da Mariano Lamberti e Riccardo Pechini per la regia dello stesso Lamberti, un viaggio dissacrante all’interno della comunità gay, con riflessioni utili che vanno al di là dell’orientamento sessuale.

Venerdì 11, in scena fino a domenica 13 dicembre, Pino Strabioli omaggia il grande Paolo Poli con lo spettacolo da lui scritto e tratto dall’omonimo libro edito da Rizzoli, dal titolo “Sempre Fiori, mai un Fioraio”, in cui Strabioli recita accompagnato al pianoforte da Saverio Martucci.

Da giovedì 17 fino a domenica 20 dicembre sarà la volta di “Tutto Sua Madre. Les Garcons, et Guillaume, a table”, di Guillaume Gallienne, interpretato dal talento di Gianluca Ferrato, diretto da Roberto Piana.

Martedì 22 dicembre è il giorno in cui debutta in teatro la giornalista Alda D’Eusanio, che sarà in scena in Via Giulia anche mercoledì 23 con “Alda D’Eusanio.

É nata una zucca”, un soliloquio strampalato sulla sua vita, dalla nascita in Abruzzo alla carriera giornalistica, da Bettino Craxi al Grande Fratello, fino alla pandemia, un testo che D’Eusanio ha scritto insieme a Ilenia Costanza che ne cura la regia.

Il Capodanno a teatro è segnato dall’arrivo di “Women in Songs”, spettacolo in scena da martedì 29 dicembre fino a mercoledì 6 gennaio 2021, scritto, diretto e interpretato da Barbara Begala, che porta sul palco un cabaret musicale che omaggia grandi donne della musica, da Aretha Franklin a Liza Minnelli.

Da venerdì 8 fino a domenica 10 gennaio 2021, in Via Giulia debutta un altro volto televisivo, noto al grande schermo come detentore del gossip dell’ultimo secolo, dall’amore di Jacqueline Kennedy alla Hollywood che non c’è più.

È Santino Fiorillo ad esser protagonista de “La Posta del Cuore”, da un’idea di Silvano Spada, a cura di Pino Strabioli.

Da giovedì 14 fino a domenica 17 gennaio 2021, arriva in Via Giulia “L’Isola degli Invertiti”, di Antonio Mocciola, con Tommaso Arnaldi, Francesco Giannotti e Diego Sammaripa, interpreti di un’epoca in cui gli omosessuali erano destinati al confino delle isole Tremiti.

Martedì 19 e fino a giovedì 21 gennaio 2021, torna Roberto Herlitzka con “Dante”, un omaggio per ricordare l’importanza e la memoria del grande poeta, per la regia di Teresa Pedroni.

Da sabato 23 fino a domenica 31 gennaio 2021, Via Giulia ospita Mita Medici nell’omaggio all’indimenticato Franco Califano.

Il recital “Mita canta Califano”, con l’attrice accompagnata dal pianoforte del maestro Edoardo Simeone, nasce da un’idea del direttore artistico Silvano Spada, nel ricordo di un poeta la cui sensibilità ha dato vita ad alcuni tra i più grandi successi della canzone italiana.

Off/Off Theatre Stagione 2020 – 2021. Data unica per “Razza Italiana 1938”, in scena solo lunedì 25 gennaio 2021, evento che rientra nelle iniziative de Le Giornate della Memoria, scritto e diretto da Giuseppe Argirò.

Il mese di febbraio comincia con il ricordo per lo stilista Saint Laurent, con il recital “Lettere a Yves”, tratto dallo scritto Lettere a Yves Saint Laurent, di Pierre Bergè, spettacolo in scena da martedì 2 a domenica 7 febbraio 2021, che si presenta al pubblico in una veste rinnovata, con il ritorno da protagonista di Pino Ammendola, accompagnato dall’inedita e speciale partecipazione di Eva Robin’s e dal pianoforte di Giovanni Monti, autore delle musiche originali, per la regia di Roberto Piana.

Da martedì 9 fino a giovedì 11 febbraio 2021, torna un autore caro al pubblico di Via Giulia, il regista Giovanni Franci che dirige Valerio Di Benedetto, Riccardo Pieretti e Fabio Vasco, protagonisti di “Roma Caput Mundi”, con la partecipazione in video di Nela Lucic, le elaborazioni digitali di Nuvole Rapide Produzioni e l’aiuto in regia di Fabio Del Frate.

Un viaggio al termine della notte che si svolge nel cuore della capitale, non una città come tante, ma il sismografo etico e politico del nostro Paese, in cui una donna può soccombere per la violenza, o un ragazzo di colore può morire pestato dal branco.

Da venerdì 12 a domenica 14 febbraio 2021 è la volta di Urbano Barberini, con la partecipazione in scena di Danilo Rea.

I due sono interpreti de “Le Rovine di Adriano”, un testo di Nello Trecchia che racconta di chi insudicia la bellezza, denunciando una collettiva amnesia.

Off/Off Theatre Stagione 2020 – 2021Da giovedì 18 a domenica 21 febbraio 2021, spazio a “Jackie”, liberamente ispirato a “Jackie” di Elfriede Jelinek, con protagonista Tiziana Sensi, interprete degli episodi più celebri della vita di Jacqueline Kennedy, per la regia di Luca Gaeta.

Da martedì 23 a giovedì 25 febbraio 2021, la compagnia Scena Teatro debutta con “Jennifer… il Sogno”, tratto da “Le Cinque Rose di Jennifer”, di Annibale Ruccello, riscritto da Antonello De Rosa, regista e insieme protagonista dello spettacolo, sul palco con Caterina Ianni, Marianna Avallone, Beatrice Mazzoni, con la partecipazione di Giò di Sarno.

Da venerdì 26 a domenica 28 febbraio 2021, arriva “La Notte poco prima della Foresta”, di Bernard-Marie Koltesnella traduzione di Giandonato Crico, con protagonista Fabio Vasco diretto da Marco Mattolini, in un labirinto di incontri, situazioni e desideri che disegnano il bisogno di condivisione della propria disperazione, da combattere con la continua ricerca di un proprio simile.

Marzo si apre con il ritorno dello spettacolo vietato ai minori di 18 anni, dal titolo “Cartoline da Casa Mia”, di Antonio Mocciola, che vede come protagonista Bruno Petrosino, interprete del fenomeno degli Hikikomori, sul palco solo mercoledì 3 marzo 2021, per la regia di Marco Prato.

Giovedì 4 e venerdì 5 marzo 2021 la storia delle grandi dive del burlesque sbarca all’OFF/OFF Theatre, con Giulia Di Quilio interprete di “Un Passato Senza Veli”, drammaturgia di Valdo Gamberutti e costumi di Paola Stante, alla scoperta della femminilità più alta e della Golden Age di un’arte che ha radici lontane e che travalica la storia del secolo.

Off/Off Theatre Stagione 2020 – 2021. Da martedì 9 fino a giovedì 11 marzo 2021, sarà la volta di “In Casa con Claude”, di Renè Daniel Dubois, con Mario Autore, Ettore Nigro protagonisti di un serrato interrogatorio tra un commissario di polizia e un giovane escort che passa la sua vita tra discoteche, droga, alcool e prostituzione, per la regia di Giuseppe Bucci.

Da venerdì 12 in scena fino al 14 marzo 2021 torna “C’era una volta… il Teatro nelle cantine”, prezioso viaggio in musica e parole, compiuto da un paroliere e interprete del genere d’eccezione come Pierfrancesco Poggi, che torna a grande richiesta in Via Giulia con un omaggio alla storia del teatro canzone.

Da giovedì 18 fino a domenica 21 marzo 2021, spazio a “Un Tè per due Regine”, di Caterina Casini, Marilù Prati e Francesco Suriano, con Caterina Casini e Marilù Prati, dirette daSurianoin un incontro-scontro tra Peggy Guggenheim e Palma Bucarelli, due affascinanti e geniali donne che hanno costruito e deciso le sorti dell’arte contemporanea.

In scena da mercoledì 24 fino a domenica 28 marzo 2021 ci sarà “Preghiera per Chernobyl”, dall’opera diSvetlana Aleksievic, con Mascia Musy e Francesco Argirò, accompagnati dalle musiche di Mario Casottini da un’idea del regista Massimo Luconi.

Lucilla Lupaioli firma e dirige “Ragazze”, sul palco da martedì 30 marzo fino a domenica 4 aprile 2021, con protagoniste Martina Montini e Giulia Paoletti, impegnate nel confronto tra due amiche che percorrono il territorio della memoria che incontra il presente, tra speranze, rimpianti e sogni nel cassetto.

Da martedì 6 a domenica 11 aprile 2021 largo a “Penis Project. Per umani migliori”, scritto e diretto da Patrizia Schiavo, con Filippo Carrozzo, Antonio De Stefano, Emanuele Durante, Tommaso Lombardo, Eugenio Marinelli, Oronzo Salvati e con la stessa Patrizia Schiavo alle prese con un gruppo di uomini, prototipi selezionati per rappresentare diverse tipologie maschili, stereotipi della cultura patriarcale.

Un percorso che li porterà a mettere in discussione la dottrina fallocentrica della nostra cultura, ancora troppo maschilista e sessista.

Da venerdì 16 fino a domenica 18 aprile 2021, la compagnia NEST Napoli Est Teatro presenta “Quotidiane Ispirazioni”, con Francesco Di Leva e Adriano Pantaleo, e con Emanuele Ammendola voce e contrabbasso, diretti da Giuseppe Miale di Mauro, nell’adattamento e traduzione di Francesco Niccolini.

Pasolini incontra Viviani, Eduardo De Filippo, Carosone e i racconti delle vittime di camorra si disciolgono nella poetica di Massimo Troisi, Pino Daniele e Ferdinando Russo.

Da giovedì 22 a domenica 25 aprile 2021, Gianni De Feo torna come regista e interprete dello spettacolo musicale “Bambola.

La Strada di Nicola”, di Paolo Vanacore, tra sentimenti, passioni e tradimenti che rivivono sullo sfondo di uno dei brani che ha consacrato Patty Pravo.

Da mercoledì 28 aprile fino a domenica 2 maggio 2021 arriva Galatea Ranzi, protagonista di “Lezione da Sarah”, liberamente ispirato a “L’arte del teatro” di Sarah Bernhardt, con Martina Galletta che cura anche le musiche originali dell’elaborazione drammaturgica di Pino Tierno, per la regia di Ferdinando Ceriani.

Da martedì 4 a domenica 9 maggio 2021, la stagione dell’OFF/OFF Theatre volge al termine con il ritorno sulle scene teatrali dopo dieci anni, di Maurizio Costanzo, autore di una commedia sull’adulterio dal titolo “Abolite gli armadi… gli amanti non esistono più”, conPino Strabioli, anche regista, in scena con Veronica Rega, Sveva Tedeschi, Luca Ferrini, Alberto Melone e David Nenci.

L’ultimo appuntamento di stagione in Via Giulia sarà lunedì 10 maggio 2021, con una serata dedicata alla scoperta dell’amore per lo stesso sesso da parte di giovanissimi interpreti di grande talento, come Riccardo D’Alessandro e Andrea Lintozzi, in scena con Alessandro Di Marco, che cura la regia di un testo pluripremiato, dal titolo “Io che amo solo te”, scritto a quattro mani con Lucilla Lupaioli.

Lo spettacolo apre la settimana che precede la Giornata internazionale contro l’omofobia, la bifobia e la transfobia,che ricorrerà lunedì 17 maggio 2021.

OFF/OFF THEATRE

Via Giulia 19 – 20 – 21, Roma / DIREZIONE ARTISTICA SILVANO SPADA

Costo Biglietti: Intero 25€; Ridotto Over 65 18€; Ridotto Under35 15€ – Da Martedì al Sabato h.21,00 – Domenica h.17,00

Info e Prenotazioni+39 06.89239515 dalle h. 16.00offofftheatre.biglietteria@gmail.com

Prevendita online: www.vivaticket.it

SITO: http://off-offtheatre.com/ – FB: https://www.facebook.com/OffOffTheatreRoma/ – IG: https://www.instagram.com/offofftheatre/?hl=it

Ufficio Stampa Carla Fabi e Roberta Savona
Carla 338 4935947 carla@fabighinfanti.it
–  Roberta 340 2640789 savonaroberta@gmail.com
www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavonahttps://www.instagram.com/ufficiostampafabisavona

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Martufello in “Bagaglio a mano” Teatro degli Audaci.

Martufello in “Bagaglio a mano” Teatro degli Audaci. Palcoscenico Italiano e Golden Show Trieste presentano “Bagaglio a mano” al Teatro degli Audaci.


Martufello in “Bagaglio a mano” Teatro degli Audaci. OneManShow di monologhi, aneddoti e barzellette Atto unico di 80 minuti

Martufello in “Bagaglio a mano”. Dal 22 ottobre al 1 novembre Teatro degli Audaci e dal 3 novembre al 15 al Teatro Roma ore 21, andrà in scena Bagaglio a mano con Martufello.

Scritto e Diretto da PierFrancesco Pingitore, lo spettacolo vede protagonista Martufellouno dei personaggi più simpatici e divertenti del panorama televisivo e cinematografico italiano.

Grazie alla sua inimitabile vena comica e al suo umorismo è riuscito a conquistare l’affetto e l’ammirazione di un vastissimo pubblico che lo segue in ogni dove.

Per sorridere, ridere e sganasciarsi…

Un vero e proprio “One Man Show”, fatto di monologhi, aneddoti e barzellette, dove l’artista ripercorre la sua carriera e che andrà in scena in autunno.

“E’ uno spettacolo, che parla un po’ di tutto, di satira politica, di costume, di aneddoti riguardanti la vita di paese e soprattutto è di buon auspicio per un nuovo inizio e per buttarci alle spalle questo brutto periodo.

L’importante è ripartire e che la gente ritorni a divertirsi. Il popolo italiano ha bisogno di ricominciare a vivere e a sorridere…. Solo la risata può far dimenticare”.

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com 

francesco.fusco81@gmail.com

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Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca

Al via il programma del RIF – Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca


Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca. Riflettori accesi sul tema delle periferie 18 ottobre, ore 11 incontro con Remo Rapino e Marco Lodoli

Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca. Doppio appuntamento nel pomeriggio, alle 18 con i noir di Giuseppe Manfridi e di Alessandro Benvenuti

Il Museo delle Periferie. Al Teatro Tor Bella Monaca, ore 11 Sala Grande, con Remo Rapino, scrittore, professore di filosofia al liceo e vincitore del Premio Campiello 2020, e Marco Lodoli, scrittore e giornalista, nell’ambito del primo appuntamento, coordinato da Maria Ida Gaeta.

Programma di RIF – il Museo delle Periferie, prende il viail progetto promosso da Roma Capitale realizzato dall’Azienda Speciale Palaexpo in collaborazione tra l’Assessorato alla Crescita culturale, il Municipio Roma VI, il Teatro Tor Bella Monaca.

L’iniziativa parte da una riflessione sull’importanza della relazione con le comunità che caratterizzano i diversi territori delle metropoli, sulla necessità della partecipazione dei cittadini alla vita culturale e al dibattito sulla città, elemento fondamentale per la costruzione di rapporti e interazioni sociali che tengono in piedi le comunità e il senso civico.

Una riflessione che si confronterà con le altre periferie del mondo, a testimonianza della universalità del tema.

Nato e sviluppatosi all’interno del MACRO Asilo con un tavolo di progettazione aperto alla città, ideato e curato da Giorgio de Finis ai cui incontri hanno contribuito anche Università ed Enti di ricerca.

Il RIF con questa prima azione entra a far parte del Polo espositivo dell’arte e della cultura contemporanea, coordinato dall’Azienda Speciale Palaexpo, insieme a Palazzo delle Esposizioni, Macro e Mattatoio.

Da domenica 18 ottobre, il RIF avvia la sua programmazione di incontri al Teatro di Tor Bella Monaca con un programma di cinquanta lectio magistralis che affronteranno, da diverse prospettive disciplinari, il tema della metropoli contemporanea e delle periferie.

Il calendario si svilupperà fino a maggio 2021 e vedrà tra gli altri ospiti: Carlo Cellamare, Alessandro Melis, Francesco Careri, Franco Purini come Bertram Niessen e Juana Sànchez Gòmez tra i tanti altri.

Ultima replica, alle 18.00, per “Il caso Dorian Gray”, spettacolo pluripremiato del noto drammaturgo Giuseppe Manfridi, che mette in risalto le personalità dei protagonisti della storia scritta da Wilde ed il loro comportamento in relazione alla stessa storia che li accomuna tutti.

L’incalzare del ritmo, sempre più marcato nel passare da un movimento all’altro, è tale da far maturare una suspense imprevista, e le atmosfere gotiche in cui matura la vicenda finiranno ben presto con l’assumere i connotati di un noir senza precedenti. Mentre Wilde racconta con grande maestria la vicenda, Manfridi cerca di andare oltre e di scavare nell’anima dei protagonisti.

Lo spettacolo diretto nel 2009 da Pino Micol, viene ripreso con la regia di Brando Minnelli, ed è interpretato sempre da Manuele Morgese che, con grande versatilità e bravura, interpreta tutti e tre i personaggi in scena.

Alessandro Benvenuti torna sul palco del teatro Tor Bella Monaca, di cui è direttore artistico, con lo spettacolo “Chi è di scena”, da lui scritto, diretto e interpretato, già proposto con grande successo nella stagione 2017. Con Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti.

La trama racconta di uno stravagante e chiacchierato uomo di teatro scomparso dalle scene improvvisamente e apparentemente senza un plausibile motivo da cinque anni.

Viene rintracciato per un caso fortuito da un giovane fan.

 A lui, l’uomo decide di rilasciare un’intervista per spiegare le ragioni della sua scelta e svelare così il mistero che si è creato intorno a questa.

 Lo invita perciò a casa sua.

Testimone silente di questo loro incontro è però una giovane donna che, giacendo seminuda su una chaise longue di spalle ai due, sembra dormire un sonno profondo.

Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579 

Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19

promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it –  Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

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Il Museo delle Periferie al Teatro Tor Bella Monaca
“Chi è di scena” Teatro Tor bella Monaca.

“Chi è di scena” Teatro Tor bella Monaca. Alessandro Benvenuti torna al Teatro Tor Bella Monaca con lo spettacolo “Chi è di scena”, dal 16 ottobre al 1 novembre 2020, Sala Grande


 “Chi è di scena” Teatro Tor bella Monaca. Dopo l’annullamento dovuto all’improvviso lockdown di marzo arriva finalmente al Teatro Tor Bella Monaca il tanto atteso “Chi è di scena” di Alessandro Benvenuti.

E questa volta sarà in scena per due settimane con una programmazione dal venerdì alla domenica, per il 1° fine settimana, e per i due successivi dal giovedì alla domenica (v. in calce le date).

Alessandro Benvenuti torna dunque sul palco del teatro Tor Bella Monaca, di cui è direttore artistico, con lo spettacolo da lui scritto, diretto e interpretato, già proposto con grande successo nella stagione 2017.

Con Paolo Cioni e Maria Vittoria Argenti.

La trama racconta di uno stravagante e chiacchierato uomo di teatro scomparso dalle scene improvvisamente e apparentemente senza un plausibile motivo da cinque anni. Viene rintracciato per un caso fortuito da un giovane fan.

A lui, l’uomo decide di rilasciare un’intervista per spiegare le ragioni della sua scelta e svelare così il mistero che si è creato intorno a questa.

Lo invita perciò a casa sua.

Testimone silente di questo loro incontro è però una giovane donna che, giacendo seminuda su una chaise longue di spalle ai due, sembra dormire un sonno profondo.

E come spesso accade nei lavori di Alessandro Benvenuti, quel che appare si scopre tutt’altro che vero, e quel che è vero si svela in un intreccio giocoso e imprevedibile.

Una specie di doppio salto mortale drammaturgico che accompagna lo spettatore a un finale assolutamente inaspettato, che gioca con leggerezza con le vicende pubbliche e private dei tre protagonisti.

Un’intreccio tutt’altro che evidente dei loro rapporti, affrontando insieme tematiche di grande attualità sociale.

Il tutto ovviamente con il linguaggio forte, pastoso, tipico dei testi di Benvenuti, assolutamente esplicito, lineare, venato di ironia con punte di corrosività sarcastica e sempre di una comicità istintiva e feroce.

da venerdì 16 a sabato 17 ottobre ore 21
domenica 18 ottobre ore 18
da giovedì 22 a sabato 24 ottobre ore 21
domenica 25 ottobre ore 17,30
da giovedì 29 a sabato 31 ottobre ore 21
domenica 1 novembre ore 17,30

di e regia Alessandro Benvenuti
con Alessandro Benvenuti
e con Paolo Cioni, Maria Vittoria Argenti

ArcaAzzurra

Teatro Tor Bella Monaca

Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579 

Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19

promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it –  Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

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“Chi è di scena” Teatro Tor bella Monaca.
Alessandro-Benvenuti
CondiVisa Teatri in movimento lungo l'acquedotto.

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. Teatri in movimento lungo l’acquedotto,


CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. la Stagione Condivisa del Teatro Studio Uno e del Teatro Biblioteca Quarticciolo. Quattro gli spettacoli in programma:  

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. Compagnia I tre Barba in “Pop-opera – In barba alla lirica”

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto è un progetto di scambio e condivisione tra due fucine artistiche del V municipio, il Teatro Biblioteca Quarticciolo e il Teatro Studio Uno di Tor Pignattara.

Due spazi strutturalmente molto diversi tra loro, ma accomunati dallo stesso ideale di arte come seme di riqualificazione per la città, in particolare per il municipio V di cui entrambi sono linfa vitale di creatività e cultura.

Una sinergia virtuosa nata tre anni fa e che in questa stagione si consolida in un progetto di promozione dedicato a quattro giovani compagnie, selezionate nella precedente stagione del Teatro Studio Uno e ora inserite nella programmazione 2020 del Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Mai come quest’anno la ripartenza per il teatro si prospetta in salita, per questo “CondiVisa.

Teatri in movimento lungo l’Acquedotto” incrociando le stagioni dei due presidi culturali del municipio V, vuole essere un’opportunità per ricominciare, sostenendo il teatro emergente dell’off romano e offrendo al pubblico un imperdibile percorso teatrale di qualità.

Si parte il 15 ottobre (fino al 17) con la compagna “I tre barba” Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo e la rassegna “Pop-opera – In barba alla lirica” (realizzata con il contributo della Regione Lazio) dedicata alla riscoperta dell’opera lirica attraverso una proposta nuova, irriverente e popolare.

Un evento gratuito suddiviso in quattro giornate (laboratorio e spettacoli) per avvicinare spettatori di tutte le età alla Lirica attraverso l’esilarante trasposizione in prosa dei tre capolavori operistici:

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. “Così fan tutte” di Mozart, “Il Barbiere di Siviglia” di Rossini e “Rigoletto”di Verdi.

Un format di intrattenimento puro, estremamente goliardico e divertente (considerando che i tre interpreti si calano vicendevolmente in ruoli maschili e femminili a seconda delle esigenze testuali) che sfocia in una vera e propria parodia dell’opera lirica senza svilirne mai, al contempo, la purezza e la grandezza che la contraddistingue.

Il 21 e il 22 novembre in scena “Togliatti mon amour” scritto ed interpretato da Carlotta Piraino e Furgonaro.

Un racconto unico, denso e sorprendente sul mondo notturno di viale Palmiro Togliatti, arteria che taglia i quartieri di Roma Est dove le “lucciole” stazionano e attendono i numerosi clienti di fronte a bar, abitazioni, ristoranti a tutte le ore del giorno e della notte.

Lo spettacolo nasce da un incontro tra una teatrante Carlotta Piraino e un cliente, detto Furgonaro, in scena per raccontare la sua storia di ragazzo che vive nella periferia di Roma Est.

CondiVisa Teatri in movimento lungo l’acquedotto. Come si può raccontare l’incontro tra due persone se una di queste non si può mostrare?

Togliatti mon amour diventa allora anche una riflessione sulla possibilità di rendere un “anonimato in presenza” offrendo al pubblico un’analisi complessa e forse infinita su una condizione del maschile che, nella sua affannosa ricerca di sesso a pagamento, è forse espressione di un disagio più profondo nel rapporto tra i sessi nella nostra società.

Il 24 novembre sarà la volta di “Mi manca Van Gogh” di e con Francesca Astrei un racconto ispirato a una storia vera. Di fronte all’esposizione di un quadro di Van Gogh, la biografia dell’artista si fonde con la vicenda della giovane rivelando un’infinità di punti di congiunzione.

A condurre il racconto una verace guida turistica (ironica, ma mai dissacrante), sempre alla ricerca “delle parole giuste”.

Creando un immaginario dagli scenari vangoghiani, la narratrice racconta la storia della sua amata “vittima della società”: ogni quadro dell’artista fa da sfondo ad un capitolo di racconto.

Ogni elemento della vita del pittore può essere tradotto e proporzionalmente paragonato a quello della giovane, ogni tassello della vicenda, si colora di tinte ancora più “sconvolgenti” se accostato alla consapevolezza che siano realmente accaduti, ad una poco più che adolescente.

Ultimo appuntamento il 17 e il 18 dicembre con la compagnia “Nano Egidio” e lo spettacolo “Luisa, uno sguardo oltralpe” soap opera moderna e contemporanea di e con Marco Ceccotti, Simona Oppedisano, Francesco Picciotti.

La prima Teatro-Novela italiana con attori e pupazzi, uno sceneggiato teatrale che con il giusto equilibrio di cattiveria e tenerezza riesce ad affrontare tematiche troppo spesso dimenticate come i difficili amori che possono nascere tra una donna e un pupazzo, l’eterna lotta tra il serio e il faceto, le unioni incivili e le frequenti morti delle persone che somigliano a Padre Pio.

Lo spettacolo raccoglie il materiale comico più sperimentale, anarchico e surreale che NANO EGIDIO ha scritto in quasi 10 anni di intensa ricerca comica trasversale e di serate dal vivo, su ogni tipo di palcoscenico, che lo hanno portato a diventare una delle realtà teatrali indipendenti più apprezzate della scena comica romana.

CALENDARIO SPETTACOLI

Pop Opera. In barba alla lirica

15 Ottobre

COSì FAN TUTTE

da Mozart e Da Ponte ai Tre Barba

regia I TRE BARBA

con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

produzione Teatro Studio Uno

16 Ottobre

RIGOLETTO

da Giuseppe Verdi e Francesco Maria Piave a I Tre Barba

Regia I Tre Barba

con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

produzione Teatro Studio Uno

17 Ottobre

IL BARBIERE DI SIVIGLIA

da Gioacchino Rossini e Cesare Sterbini

regia I TRE BARBA

con Lorenzo De Liberato, Alessio Esposito e Lorenzo Garufo

produzione Teatro Studio Uno

21-22 novembre

TOGLIATTI MON AMOUR

di e con Carlotta Piraino e Furgonaro

regia e disegno luci Carlotta Piraino

disegno audio Massimo Di Rollo

movimento scenico Lisa Rosamilia

video Daniele Casolino e Marco Rizzari

grafiche Beatrice Novelli

Foto Pietro Guglielmino

Foto di scena Luisa Fabriziani

24 novembre

MI MANCA VAN GOGH

di e con Francesca Astrei

17 – 18 dicembre

LUISA, UNO SGUARDO OLTRALPE

Soap Opera Moderna e Contemporanea.

Compagnia NANO EGIDIO

Di e con Marco Ceccotti, Simona Oppedisano, Francesco Picciotti

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione Giorgio Andriani, Antonino Pirillo, Valentina Marini

Coordinamento scientifico Valentina Valentini

Biglietti: intero 12 €; Ridotto 10€ (over 65, under 24, possessori di Bibliocard)

Info e prenotazioni tel.  06 69426222, e-mail promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Canali digitali:

https://www.instagram.com/teatrobibliotecaquarticciolo/?hl=it

www.teatrobibliotecaquarticciolo.it

Eleonora Turco eleonoraturco.press@gmail.com 329.80.279.43

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CondiVisa Teatri in movimento lungo l'acquedotto.
“Diamoci del Tu” al Teatro Roma

“Diamoci del Tu” al Teatro Roma. Con Gaia De Laurentis e Pietro Longhi, regia di Enrico Maria Lamanna, dal 20 ottobre al 1 novembre 2020.


“Diamoci del Tu” al Teatro Roma. Commedia brillante, di Norm Foster, pluripremiato drammaturgo canadese, che racconta un rapporto di convivenza di un uomo ed una donna, che vivendo sotto lo stesso tetto non condividono né affetti né intimità.

“Diamoci del Tu” al Teatro Roma. I protagonisti sono una domestica ed il suo datore di lavoro burbero e scontroso, il quale all’improvviso si accorge di lei, scatta una scintilla che fa recuperare il tempo perduto, dopo un lungo periodo di incomunicabilità, la relazione diventa   spassosa e intrigante.

Come un fiore sbocciato al momento giusto, la storia ci offre lo spunto per una commedia deliziosa, che cancella fra i due di colpo la ruggine del tempo.

Ed il nuovo, imprevisto e reciproco scoprirsi riscatta sia lui che lei da anni di solitudine, di segreti e di dolori, prendendo una piega brillante e divertente.

Lei sa tutto di lui.

Lui non sa assolutamente nulla di lei, la considera poco più di uno degli strumenti che utilizza quotidianamente per il suo lavoro d’ufficio.

Così, in una fredda sera di novembre, i due cominciano a confrontarsi per la prima volta senza la formalità dei ruoli, arrivando presto a rivelazioni sorprendenti, ma anche divertenti e commoventi.

Alle volte l’amore, come il paradiso……può attendere, ma al momento opportuno sa sempre come prendere il nostro cuore.

Una commedia brillante, romantica ma soprattutto da un finale scintillante e per nulla scontato.

Ufficio stampa:

Antonella Romano

347 6241485    

a.romanocomunicazione@gmail.com

TEATRO ROMA 06.78 50 626

info@ilteatroroma.it

www.ilteatroroma.it

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Sala Umberto presenta “Maurizio IV”

Sala Umberto presenta “Maurizio IV”. Alessandro Longobardi per Oti-Officine del Teatro Italiano presenta dal 9 aò 25 ottobre 2020 “Maurizio IV” un Pirandello pulp, di Edoardo Erba.


Sala Umberto presenta “Maurizio IV”. Siamo in prova, sul palco dove dovrebbe andare in scena Il Gioco delle Parti di Pirandello.

Sala Umberto presenta “Maurizio IV”. Maurizio, il regista dello spettacolo, si aspettava un altro tecnico per il montaggio e il puntamento delle luci, ma si presenta Carmine, un siciliano di mezza età, indolente, che non sembra aver molto entusiasmo per il lavoro.

Sala Umberto presenta “Maurizio IV”. Carmine è appena assunto e non sa nulla dello spettacolo, così Maurizio è costretto a ripercorrere tutto il testo per farglielo capire.

“Maurizio IV”. Oltre a essere svogliato, Carmine soffre di vertigini e ha paura a salire sulla scala, e pur di non farlo si mette a discutere su ogni dettaglio della regia.

Benché dettate dalle vertigini, le sue idee sono inaspettatamente innovative, e Maurizio passa dall’irritazione all’interesse.

La discussione gli fa nascere l’idea di una regia pulp: un Gioco delle parti ambientato in uno squallido parcheggio di periferia, dove si consumano scambi di coppie.

I ruoli si invertono, e ora è Maurizio che sale e scende dalla scala per puntare le luci, mentre Carmine è diventato la mente pensante. Sembra un semplice gioco di ribaltamento dei ruoli, ma la scoperta di inquietanti verità scuoterà i precari equilibri trovati dai personaggi e farà precipitare la commedia verso un finale inaspettato.

Il metateatro, specialità di Pirandello, viene interpretato da Edoardo Erba in chiave più attuale e irriverente.

Eppure la lezione del grande maestro siciliano irrompe all’improvviso, quando il rapporto fra i due personaggi va oltre il limite del prevedibile, e fa ritrovare alla commedia la sua matrice tragica.

Divertente, intelligente, prensile, interpretato da due grandi talenti del teatro, sostenuto da una regia impeccabile, Maurizio IV si impone all’attenzione del pubblico come una delle più interessanti novità italiane della stagione.

CON GIANLUCA GUIDI e GIAMPIERO INGRASSIA

REGIA GIANLUCA GUIDI

MUSICHE MASSIMILIANO GAGLIARDI

https://drive.google.com/file/d/1lLRjpEqFGzb8rI77RVKQ9g4G9vBgtsEe/view

NOTE DI REGIA

Un duello teatrale. Ne esistono tanti nella drammaturgia contemporanea e di tradizione.

Ricordo, una bellissima commedia di Shaffer intitolata “Duel” di cui sono state fatte due versioni cinematografiche; la prima (poco tempo dopo il debutto a Broadway) con Lawrence Olivier e Michael Caine; la seconda molto più recente con lo stesso Caine (nel ruolo che fu di Olivier) e Jude Law per la regia di Harold Pinter.

Edoardo Erba, in questa sua nuova opera, coglie lo spunto dalla parola “duello” e crea un

vero e proprio diorama di antagonismi diversi tra loro e collocati su molteplici livelli d’ascolto; apparentemente lontani, uniti però da un sottilissimo filo quasi trasparente; ed ognuno di essi collega gli unici due protagonisti in scena e le loro vite.

Un regista (Maurizio), un palcoscenico vuoto; la messa in scena de “Il Gioco delle Parti” di Luigi Pirandello. 

Attesa. Non sono arrivate le scenografie, i costumi, i tecnici e soprattutto, gli attori.

Un tecnico luci (Carmine)si. Lui è arrivato.  Entra in palcoscenico.  Ha paura a salire sulla scala. Attende indicazioni dal regista.

Comincia il dialogo. Il diorama piano piano, insospettabilmente, comincia a prendere la sua fisionomia, ma ha natura proteiforme… non è contestualizzabile… se non alla fine.

Sono contento di recitare questo testo accanto al mio amico Giampiero Ingrassia.  È una prova nuova per noi.

Chi avrà la bontà di venirci a vedere troverà senz’altro la piacevolezza di vederci immersi

in atmosfere che, prima, avevamo esplorato solo a tratti o, comunque, più superficialmente.

Al cast creativo bisogna aggiungere Massimiliano Gagliardi, eccellente musicista, che ha messo a disposizione di questa storia la sua più acuta sensibilità e eccellente conoscenza musicale e Francesca Grossi, la nostra costumista.

Entrambi miei collaboratori da molti spettacoli che si uniscono alla mia assistente Manuela Scravaglieri.

Da parte mia ringrazio Alessandro Longobardi per aver creduto in questa operazione. 

Sono ormai tre anni che lavoro per lui e ogni volta riscopro la piacevolezza di interagire con persone competenti e desiderose di creare “avvenimenti teatrali”.

MAURIZIO IV, ti auguro di aver trovato in me un bravo regista.

Con educata circospezione,

Gianluca Guidi

Dal 9 al 25 ottobre 2020

SALA UMBERTO

Via della Mercede 50

Prezzi da 17 a 28 euro

Dal mercoledì al sabato ore 21, domenica ore 17, mercoledì 21 ottobre ore 17

Ufficio stampa Silvia Signorelli

silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com Mob. +39 338 9918303

Monica Menna – Alessandra Teutonico ufficiostampasignorelli@gmail.com

Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore Instagram: @sisi_comunication

Sito www.comunicazioneeservizi.com

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Sala Umberto presenta “Maurizio IV”
“Mai più soli” Teatro Vascello

“Mai più soli” Teatro Vascello. Questa “nostra” Medea, vuole essere “fedelissima” al testo, alla “parola” di Euripide e, nello stesso tempo, “infedelissima” alla sua drammaturgia.


“Mai più soli” Teatro Vascello. In altri termini, la struttura della tragedia greca: il coro, il messaggero, tutti i personaggi, vengono come “ingoiati” da una nuova struttura contemporanea, in un dialogo serrato, aspro, tra il marito infedele e la moglie tradita.

“Mai più soli” Teatro Vascello. Così il paradigma di un “certo” dramma moderno e spudorato destruttura completamente la drammaturgia della Grecità della stupenda tragedia di Euripide per restituirla “spogliata”. In un dialogo serrato, concitato, crudele e amaro.

Un “ora” e “qui” riconoscibili nel nostro “oggi”.

La tragedia della “madre” impazzita d’amore e di dolore, si svuota e si fa “povera” di ogni “memoria classica” per riempirsi tutta e arricchirsi essenzialmente soltanto di incomprensione, dolore, gelosia, infelicità, pazzia, vendetta…

Questi i sentimenti che travolgono moglie e marito, in una lunga, terribile, dolorosa “Scena da un matrimonio”.

Il sentimento di perdita, di svuotamento, di spiazzamento da un “ambito-antico” a una condizione “nostra”, nel rigoroso rispetto del “testo” poetico, toglie allo spettatore ogni preconcetto estetico intorno a un certo “spettacolo moderno” di un testo antico.

Immaginiamo una “sinfonia” che venga suonata a Jazz soltanto da due strumenti “amorosi e virtuosi” che tenendo ferma nel cuore la “tragedia” di Euripide la restituiscano “per due voci sole” in uno spietato duetto che lasci lo spettatore letteralmente senza fiato.

Quello che noi chiamiamo tradizione è un concetto “temporale”.

Nel senso che un “tempo” antico viene trasferito nel tempo di “oggi” che è il tempo-moderno.

È attraverso questo “modo” che noi siamo il “tempo”. Moderno è il nostro modo di essere il Tempo.

Questa “rigorosa” tradizione del tempo è l’impegno, nel senso profondo di dare noi stessi “in pegno” in questo nostro spettacolo necessario.

GABRIELE LAVIA

Dal 6 all’11 ottobre 2020

martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 21 – sabato ore 19 – domenica ore 17

MEDEA

di Euripide

adattamento e regia Gabriele Lavia

con Federica Di Martino, Simone Toni

produzione Effimera srl

Prezzi intero € 26, ridotto over 65 €19, ridotto under 26 €16, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.compromozione@teatrovascello.it

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/medea/151809

Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.

Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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“Didattica che spettacolo!” Teatro Villa Pamphilj

“Didattica che spettacolo!” Teatro Villa Pamphilj. Venerdì 2 ottobre alle ore 18, diretta streaming dalla pagina Facebook del Teatro Villa Pamphilj in compagnia di Paolo Pecorelli de “La Batteria”


Nuovo appuntamento per “Didattica che spettacolo!” il format on line in diretta streaming dalle pagine social del Teatro Villa Pamphilj.

“Didattica che spettacolo!”. Venerdì 2 ottobre è la volta di Paolo Pecorelli bassista e membro fondatore de “La Batteria” che insieme al conduttore Checco Galtieri, oltre a raccontare i progetti futuri della popolare band romana autrice del recente disco “La Batteria II”, dialogherà sul difficile periodo che la categoria dei musicisti sta vivendo in questi tempi caratterizzati dall’emergenza covid-19.

“Didattica che spettacolo!”. LA BATTERIA II (Penny Records/Goodfellas, 2019): ‘La Batteria II’ arriva a quattro anni da l’omonimo esordio, nel mezzo lo spazio per il tributo ad Amore Tossico di Detto Mariano e Claudio Caligari e dei Fegatelli di ottima fattura, tra cui un crossover incredibile con i Colle Der Fomento.

‘La Batteria II’ è un doppio album nella tradizione del rock classico degli anni ‘70, incurante e in antitesi con le regole del marketing liquido che vorrebbero tutto diluito in singoli dalla durata radiofonica o al massimo EP di pochi brani.

Una sfida che La Batteria ha deciso di affrontare ripartendo dalle atmosfere cinematiche del primo album e allargandone i confini, portando alla luce le mille esperienze e i gusti personali dei suoi quattro componenti attraverso un vero e proprio viaggio in cui epoche e generi si fondono nello stile ormai inconfondibile della band romana.

Ne ‘La Batteria II’ convergono livelli compositivi differenti, quello complesso della Fonderia (l’altra band di Emanuele Bultrini, Stefano Vicarelli e Paolo Pecorelli), così come la spinta ritmica delle produzioni di David Nerattini (aka Little Tony Negri) per i Colle Der Fomento,

le contaminazioni infinite de l’Orchestra di Piazza Vittorio, con cui la band condivide il chitarrista Emanuele Bultrini, che è presente nell’album con le partecipazioni di Raul Scebba, Evandro Dos Reis, Ernesto Lopez Maturell e Davide Savarese.

Prog-rock, funk, hip-hop, musica classica, elettronica, ritmi latini, italo-disco, psichedelica e hard rock si fondono così in un disco ancora una volta ricco di suggestioni visive, che ricollegano direttamente La Batteria alla grande tradizione italiana della musica per immagini, senza però intrappolarla nei cliché o nella mera copia carbone di un’epoca irripetibile.

La Batteria è composta da Emanuele Bultrini (chitarre), David Nerattini (batteria), Paolo Pecorelli (basso) e Stefano Vicarelli (tastiere).

LA BATTERIA – Bio breve: La Batteria è un complesso musicale romano che ha esordito con l’omonimo album nel gennaio 2015, una raccolta di brani originali ispirati al mondo delle colonne sonore e delle sonorizzazioni italiane degli anni ’60 e ’70.

I quattro componenti de La Batteria sono veterani della scena musicale romana più trasversale, con esperienze che vanno dal post-rock progressivo (Fonderia), al pop (Otto Ohm e Angela Baraldi), al jazz sperimentale (I.H.C.), al hip hop (La Comitiva, Colle der Fomento), fino alla world music (Orchestra di Piazza Vittorio).

A partire dalla pubblicazione del primo disco la band ha ricevuto un’ottima accoglienza sulla stampa e presso il pubblico, si è esibita in numerosi festival e club in tutta Italia, sbarcando anche a Parigi, e ha sperimentato felici collaborazioni con artisti come Orchestra Operaia, Colle Der Fomento, Roy Paci, Jolly Mare.

A marzo 2016 La Batteria ha pubblicato in download gratuito Fegatelli, una raccolta di inediti e remix, mentre a Maggio è uscito Tossico Amore (Penny Records/Goodfellas), una reinterpretazione da parte della band della colonna sonora del film Amore Tossico, composta da Detto Mariano.

A novembre 2016 il gruppo è stato invitato dal pianista Stefano Bollani a suonare con lui nella sua trasmissione “L’importante è avere un piano” su RaiUno.

Nel 2018 hanno firmato la colonna sonora del film prodotto da Sky Tafanos e nell’aprile del 2019 hanno pubblicato il loro secondo album La Batteria II (Penny Records/Goodfellas).

Facebook (www.facebook.com/TSVCorsini/),

Instagram (https://www.instagram.com/teatrovillapamphilj/?hl=it) e 

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“The Man Jesus” con Roberto Ciufoli

“The Man Jesus” con Roberto Ciufoli torna al Teatro Tor Bella Monaca con


Roberto Ciufoli porta in scena, per la prima volta in Italia, THE MAN JESUS, il grande successo inglese di Matthew Hurt, un monologo straordinario che narra i momenti chiave della vita di Gesù attraverso gli occhi degli uomini e delle donne che lo circondavano.

Roberto Ciufoli in “The Man Jesus”. Raccontare la storia di Gesù può apparire semplice, addirittura banale.

Roberto Ciufoli in “The Man Jesus”. L’autore Matthew Hurt ci propone la soluzione, da un punto di vista inaspettato.

Non ci racconta i fatti, li fa raccontare da chi li vive momento per momento a fianco del protagonista che diventa luce, sul mondo di uomini e donne che lo circondano e seguono.  

“Un punto di vista umano, terreno, svuotato di mitologia, privo di ideologia – racconta il regista Maurizio Panici–  ma sincero ricco di sentimento e carico di un coinvolgimento che lascia il segno. Che scava e si muove nei meandri del dubbio, attraverso l’incanto e la meraviglia di un incontro che cambia la vita.  

Maria, Giacomo, Giovanni Battista, Gesù, Barabba, Giuda, Ponzio Pilato, Simone, Pietro, Joanna e tanti altri.

Ognuno con le sue opinioni, le sue aspettative, le sue convinzioni, il suo stupore.

La sua speranza.

Quella speranza che, come dice Giuda in un passaggio del testo, è una debolezza.

Perché siamo di fronte ad un popolo, quello ebreo, lanciato alla ricerca di una guida terrena che gli faccia superare tempi duri.

Guida che lo liberi dalla schiavitù, che lo conduca nel futuro, a riportare il paradiso in terra.

Un popolo al quale invece, alla fine, viene offerto qualcosa di altro, completamente altro.

Troppo “altro”. Erano pronti a seguire un eroe non un simbolo”.

Allora subentrano la delusione, l’incomprensione, lo smarrimento. Il dolore. Il dubbio.

Queste le tematiche al centro dello spettacolo che commuove ed emoziona, diverte e fa riflettere.

E lo fa grazie ad un testo asciutto e privo di sovrastrutture che coinvolge lo spettatore grazie ad uno straordinario attore solo, Roberto Ciufoli.

Roberto muta continuamente e diviene tutti i personaggi, in una scena fatta di pochi oggetti, dove le luci e i video hanno un ruolo essenziale.

da giovedì 1 a sabato 3 ottobre ore 21
domenica 4 ottobre ore 18
da giovedì 8 a sabato 10 ottobre ore 21
domenica 11 ottobre ore 18

“The Man Jesus” con Roberto Ciufoli

di Matthew Hurt
con Roberto Ciufoli
regia Maurizio Panici

Argot Produzioni

Teatro Tor Bella Monaca – Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579   Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19 promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Direttore artistico: Alessandro Benvenuti

Direttore del teatro: Filippo D’Alessio

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it – Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

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