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Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso",

Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso” di George Perec, leggono Manuela Kustermann e Alkis Zanis


Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso”, luci e regia video Paride Donatelli, assistente luci e streaming Giuseppe Incurvati, direttore di scena Danilo Rosati, un progetto a cura di Manuela Kustermann

Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso”. Il teatro Vascello e la sua compagnia La Fabbrica dell’Attore, in una sorta di resilienza a oltranza dettata dallo stato attuale in cui versa l’Italia e il mondo intero a causa della pandemia di Covid 19, decidono di realizzare una serie di letture a puntate del romanzo La vita istruzioni per l’uso di George Perec.

Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso” un romanzo che verrà letto in diretta streaming dal Teatro Vascello dal 15 gennaio 2021, con appuntamento bisettimanale il venerdì alle ore 21 e il sabato alle ore 19.

Gli attori che si alterneranno in questa sorprendente e speriamo avvincente maratona letteraria saranno la direttrice artistica e curatrice del progetto Manuela Kustermann e Alkis Zanis attore di lungo corso che collabora con noi dalla produzione I Menecmi ultimo spettacolo a firma di Memè Perlini realizzato al Vascello nel 2011.

L’idea di proporre al pubblico una maratona letteraria al momento ci è sembrata l’unica alternativa valida in attesa di ritornare a vedere gli spettacoli teatrali in presenza, una scelta dettata anche dalla necessità di garantire continuità lavorativa al nucleo fondante e gestionale del teatro Vascello.

Dare anche un modo di tenere acceso un legame con il proprio pubblico, crediamo anch’esso come noi disorientato da questo terribile momento. Produrre uno streaming letterario ci sembra un atto artistico che ha in sé un retropensiero atto a non distorcere il carattere di una produzione teatrale per la rappresentazione dal vivo e in presenza di pubblico.

Note

Manuela Kustermann “La Vita istruzione per l’uso",
Alkis Zanis

La vita istruzione per l’uso di George Perec è un meccanismo ingegnoso e che ha divertito migliaia di lettori in tutto il mondo.

Il libro è ambientato in un vecchio palazzo parigino di dieci piani situato in una strada inventata al quale Perec dà forma e contenuto infondendogli vita in 500 pagine che contengono 700 storie che si svolgono in 100 anni.

Un iper romanzo adorato da Calvino, un ritratto maniacale di interni ed arredi, che si svolgono in 8 piani più il pianoterra e le cantine con molti appartamenti di varie grandezze con numerose stanze.

Un caseggiato rettangolare, un quadrato allungato di 10 caselle per lato, per un totale di 100 caselle come su una scacchiera.

La narrazione di Perec procede come la pedina del cavallo negli scacchi, di stanza in stanza (ogni stanza una casella) senza mai tornare nella stessa camera, (si può tornare nello stesso appartamento, solo se questo ha più stanze).

Ciascuna camera-casella rappresenta un capitolo, ma i capitoli sono 99 più un preambolo e un epilogo e non 100 come si potrebbe pensare, il perché si scoprirà solo alla fine del libro.

Il libro di Perec oltre ad essere concepito come una scacchiera è soprattutto immaginato come un puzzle; il libro infatti è composto da moltissimi frammenti, tanti capitoli e racconti che assumono senso solo se combinati tra loro.

Come dice Perec: un pezzo del puzzle se preso da solo non può restituire un’idea dell’insieme che andrà a costituire l’elemento non preesiste all’insieme, non è più immediato né più antico, non sono gli elementi a determinare l’insieme, ma l’insieme a determinare l’elemento.

È curioso notare che il termine francese per definire il singolo pezzo di un puzzle: piéce è lo stesso per indicare la stanza di un appartamento.

Ogni appartamento ha una sua storia, un suo insieme che si definisce attraverso una serie di collegamenti reciproci e non, nel tempo e nello spazio.

Ciascun elemento può far scaturire un’infinità di storie, una continua proliferazione di racconti, come in una scatola cinese, una storia ne contiene un’altra che a sua volta ne racchiude un’altra e così via. Un libro potenzialmente infinito, un genere letterario per cui Calvino coniò la definizione Iper romanzo.

Un libro che è anche un dizionario, un’enciclopedia, pieno di eventi, racconti, personaggi, luoghi, ricordi, un mondo letterario in cui possa rispecchiarsi il mondo reale.

Perec cerca di fermare il tempo descrivendo la vita minuziosamente e elencando le cose nel loro dettaglio più infinitesimale, ma in realtà il libro copre solo una giornata, il 23 giugno del 1975 poco prima delle 8 di sera.

Un capolavoro assoluto scritto in 9 anni da un geniale ebreo polacco nato il 7 marzo 1936 e morto il 3 marzo 1982.

visione gratuita previa prenotazione:

promozioneteatrovascello@gmail.com

oppure direttamente:

Streaming su Piattaforma ZOOM Teatro Vascello.

Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431

ID Riunione 837 182 7431

Se vuoi sostenere l’attività del Teatro Vascello puoi fare una donazione di qualsiasi cifra alla Coop. La Fabbrica dell’Attore (ONLUS) mediante bonifico bancario

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Teatro Vascello “La spada nella roccia”.

Teatro Vascello “La spada nella roccia”. La direzione artistica e tutto lo staff del Teatro Vascello, ringraziano tutti gli spettatori che in questi giorni hanno seguito le nostre programmazioni in live streaming, e soprattutto un ringraziamento particolare va a tutti coloro che hanno fatto delle donazioni per la nostra attività.


Teatro Vascello “La spada nella roccia”. Per le festività natalizie e con l’auspicio di un 2021 che ci vedrà di nuovo presto riuniti a teatro, abbiamo pensato di mettere sulla home page del www.teatrovascello.it , con visione gratuita, per la settimana dal 21 al 27 dicembre 2020, per il pubblico di grandi e piccini lo spettacolo:

Teatro Vascello. La spada nella roccia…la storia di re Artù regia di Danilo Zuliani.

Buone feste

Lo spettacolo è stato realizzato e girato al teatro Francigena di Capranica a novembre 2020 per le scuole elementari del comune di Capranica.

Ringraziamo il direttore artistico del progetto Fabio Galadini e il Comune di Capranica che ha permesso la realizzazione del progetto.

Si ringrazia tutto lo staff attori e tecnici della compagnia Nomen Omen per la disponibilità a trasmettere lo spettacolo on line.

Spettacolo adatto per TUTTA LA FAMIGLIA

dal 21 al 27 dicembre 2020

La Fabbrica dell’Attore – Teatro Vascello/Associazione Nomen Omen

LA SPADA NELLA ROCCIA: LA STORIA DI RE ARTÙ

Teatro Vascello “La spada nella roccia”.

Il cast:

Artù – Cristiano Arsì

Merlino – Danilo Zuliani

Kay – Luca Laviano

Ector, Pellinore – Mario Focardi

Nunù – Alessandra Cavallari

Maga Vegana, popolana – Alessandra Maccotta

Il morto – Brando Neri

Regia: Danilo Zuliani

Aiutoregia: Alessandra Maccotta

Musiche e canzoni: Michele Piersanti

Scenografie e costumi: Anthony Rosa, con la collaborazione di Martina Marcucci

Disegno luci e audio: Stefano Germani

Riprese e fotografia: Riccardo Chiodi

Foto di scena di repertorio: Stefano Manocchio

Un ringraziamento particolare a Riccardo Grandi, Francesco Sennis e a Fabio Galadini.

Un giorno qualunque, un giorno normale,

con occhi più attenti diventa speciale.

Come ogni seme, portato dal vento,

in terra sepolto diventa portento.

Il piccolo Artù, come ogni bambino,

è un seme caduto con un grande destino.

Chiunque estrarrà questa spada da questa roccia sarà re” ovvero l’avvincente saga del leggendario Artù, nel suo percorso formativo che da fanciullo lo porterà ad essere un uomo.

Un percorso avventuroso, denso di scoperte, accompagnato e sostenuto da un maestro d’eccezione: il saggio Mago Merlino.

Una commedia musicale con atmosfere medievali in ambiente fantastico e armonizzato dalle note della musica fascia d’età consigliata per tutti – pubblico delle famiglie.

Tecnica d’attore e musica

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Teatro Vascello

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello.

Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello. Gli appuntamenti andranno IN SCENA IN DIRETTA Streaming 4 5 6 dicembre 2020 ore 21.00 Live Streaming


Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello. La nuova drammaturgia contemporanea dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello di Roma.

Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello. Tre serate dedicate a tre artisti che hanno attraversato negli ultimi anni la Biennale Teatro nelle edizioni dirette da Antonio Latella.

Dei tre, inseriti con i loro spettacoli nel programma del Teatro Vascello, solo Leonardo Manzan è riuscito a presentare il suo lavoro; Martina Badiluzzi e Fabiana Iacozzilli purtroppo a causa dell’emergenza sanitaria hanno visto forzatamente cancellata la loro presenza.

Il Teatro Vascello per dare comunque spazio questi giovani artisti ha deciso di dedicare ad ognuno di loro una serata. 

I tre avranno “carta bianca” e la possibilità di presentare il loro lavoro in live streaming dal palcoscenico del Teatro Vascello; un happening d’arte di un’ora circa per dare voce agli artisti in un momento così difficile.

Dalla Biennale di Venezia al Teatro Vascello.

venerdì 4 dicembre ore 21.00 in Live streaming

Martina Badiluzzi presenta Rumori

un progetto di Martina Badiluzzi

con Martina Badiluzzi

Musiche/editing voce: Samuele Cestola

Rumori è un progetto ibrido, generato dalla contaminazione di una raccolta di racconti, inizialmente pensati per la carta, e la musica.

Prenotati per il live streaming a promozioneteatrovascello@gmail.com

Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431

sabato 5 dicembre ore 21.00 in Live streaming

Leonardo Manzan, presenta una riflessione performativa sulla dimensione del Teatro in questo particolare momento. Romano di origine, milanese di formazione, classe 1992, nel 2018 si è aggiudicato il bando Biennale College Registi Under 30 con Cirano deve Morire presentato poi nel programma ufficiale 2019; nuovamente invitato alla Biennale 2020 con Glory Wall ha vinto il premio come Miglior spettacolo.

Prenotati per il live streaming a promozioneteatrovascello@gmail.com

Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431

domenica 6 dicembre ore 21.00 in Live streaming

Fabiana Iacozzilli presenta Performare l’archivio

Dopo il debutto alla Biennale di Venezia Una cosa enorme sarebbe dovuto andare in scena dal 13 novembre al Teatro Vascello.

In questa sua Performance la regista farà un passo indietro alla ricerca del punto dal quale era partita, condividendo e rielaborando alcune tra le interviste e le testimonianze raccolte in questo anno di lavoro, uno spettacolo che riflette su un tema intimo e personale come quello della maternità.

Come assistere al Live Streaming:

Accessi consentiti massimo nr.100

Il Live Streaming del Teatro Vascello è un servizio gratuito

Gli utenti prenotati per accedere alla piattaforma ZOOM e per assistere al Live Streaming, trovano il link e le credenziali qui di seguito:

Streaming su Piattaforma ZOOM

Teatro Vascello.

Link di invito: https://zoom.us/j/8371827431

ID Riunione 837 182 7431

Credenziali sempre valide per tutti i giorni e per tutti gli spettacoli è necessario effettuare sempre la prenotazione indicando la data a promozioneteatrovascello@gmail.com

Istruzioni

1 – Cliccare sul link che vi è stato inviato.

2 – Vi si chiederà di aprire Zoom per chi lo ha, oppure di scaricare il software per chi non lo ha. (scaricare e seguire le istruzioni).

3 – Vi verrà chiesto di attendere di essere accettati alla riunione in diretta

4 – Una volta ammessi vedrete l’immagine e vi verrà chiesto di entrare con l’audio del vostro computer

5 – Date ok e vedrete il video. In caso non sentiate l’audio in basso a sinistra vedrete un segnale con scritto “connettiti all’audio”, cliccandolo dovreste sentire l’audio.

6 – Attendere che inizi la diretta.

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Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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Il Live Streaming del Teatro Vascello domenica 22.

Il Live Streaming del Teatro Vascello domenica 22 novembre ore 11. Lo spettacolo andrà in scena in diretta Streaming, stagione 2020 “Mai più soli prosa”


Il Live Streaming del Teatro Vascello domenica 22. duo violino e pianoforte (Stefano Mhanna e Alberto Galletti)

Il Live Streaming del Teatro Vascello domenica 22. L. Van Beethoven: Sonata n. 5 per pianoforte e violino, S. Prokofiev: Sonata op. 94-bis per violino e pianoforte, M. Ravel: Tzigane per violino e pianoforte

Come assistere al Live Streaming: Accessi consentiti massimo nr.100

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Teatro Vascello in Musica, classica senza limiti. Stagione 2020

Teatro Vascello in Musica, classica senza limiti. Stagione 2020 “Mai più soli”a cura di Stefano Mhanna, domenica 25 ottobre ore 11– pianoforte/violino e ensemble d’archi Novi Toni Comites


Teatro Vascello. W. A. Mozart: Concerto n.21 per pianoforte e orchestra, K.467 (arr. pianoforte e archi di F. Lachner 1803-1890)

Teatro Vascello in Musica. N. Paganini: Concerto n. 1 per violino e orchestra (arr. violino e orchestra di S. Mhanna)

domenica 22 novembre ore 11 – duo violino e pianoforte (Stefano Mhanna e Alberto Galletti)

L. Van Beethoven: Sonata n. 5 per pianoforte e violino

S Prokofiev: Sonata op. 94-bis per violino e pianoforte

M. Ravel: Tzigane per violino e pianoforte

Teatro Vascello. domenica 20 dicembre ore 11 – pianoforte solo

J. S. Bach: Präludium und Fuge BWV 544 (arr. F. Liszt, S.462)

L. Van Beethoven: Sonata n. 12, op. 26

F. Chopin: Polonaise, Op. 53

F. Chopin: Scherzo n. 2 in B flat minor, Op. 31

F. Chopin: Fantasia Improvviso, Op. 66

J. S. Bach: Nun komm der Heiden Heiland BWV 659 (arr. F. Busoni)

Teatro Vascello. domenica 24 gennaio ore 11 – violino solo

Paganini: 24 Capricci op. 1

domenica 21 febbraio ore 11 – pianoforte solo

L. Van Beethoven: Sonata n. 11, op. 22

F. Liszt: Totentanz, S.525 (versione per pianoforte solo)

F. Liszt: Consolation n. 3, S. 172

F. Liszt: “Grande Paraphrase de Concert sur le Rigoletto de Verdi”

Teatro Vascello. domenica 21 marzo ore 11 – pianoforte/violino e ensemble d’archi Novi Toni Comites

J. S. Bach: Concerto n. 1, BWV 1052

A. Vivaldi: Concerto in sol magg., RV310

J. S. Bach: Concerto n. 2, BWV 1042

Teatro Vascello. domenica 18 aprile ore 11, violino solo (…e pianoforte solo)

J. S. Bach: Toccata e Fuga, BWV 565 (arr. F. Busoni)

J. S. Bach: Partita II, BWV 1004

W. Ernst: The last rose of the summer (tema e variazioni)

N. Paganini: God Save the King (tema e variazioni sull’inno nazionale inglese)

domenica16 maggio ore 11 – pianoforte/violino e ensemble d’archi Novi Toni Comites

J. S: Bach: Concerto BWV 1056

A. Vivaldi: Quattro Stagioni

P. I. Tchaikovsky:Valse Scherzo op. 23 (arr.per archi di S. Mhanna)

Stefano Mhanna (violinista, violista, pianista, organista, direttore d’orchestra e compositore)
Nato a Roma l’11 luglio 1995.

Formazione universitaria e accademica:
-laurea magistrale a ciclo unico in giurisprudenza;
-diplomi accademici in violino, viola, pianoforte, organo e composizione organistica.
Formazione postuniversitaria:

diploma di perfezionamento negli studi in diritto civile, commerciale e di volontaria giurisdizione, tirocinio didattico biennale in violino e triennale in organo e composizione organistica.

Premi e riconoscimenti:

premio Siae, Rotary per la sezione archi, via Vittoria di Roma, Nuove Carriere Cidim, Pressenda, MAE, 5 concorsi nazionali e 2 internazionali, menzione dalla Società Umanitaria di Milano, riconoscimento Aiarp, dal Governatorato Stato Città del Vaticano.

Organista titolare/onorario presso:
-basilica Sacro Cuore di Gesù a Castro Pretorio, chiesa s. Dorotea in Trastevere (Roma)
-direttore dell’orchestra “Novi Toni Comites”

prezzo biglietti:

fila A e C posto unico € 20

tutte le altre file intero € 15 ridotto under 26 € 12

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/cerca-biglietti/VASCELLO%20IN%20MUSICA

Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Via Giacinto Carini 78 00152 Monteverde Roma Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

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“Scannasurice” Teatro Vacello Mai più soli

Scannasurice è il testo che nel 1982 segnò il debutto di Enzo Moscato come autore e interprete.

Teatro Vacello Mai più soli presenta Scannasurice. Nel 2015 è stato messo in scena da Carlo Cerciello che ne ha affidato l’interpretazione a una straordinaria Imma Villa (Premio Le Maschere 2017 e Premio Mieli 2018 come Migliore Interprete) ed è diventato negli anni un apprezzato piccolo “cult”.

“Scannasurice” Teatro Vacello Mai più soli Per essere sintesi preziosa ed evocativa tra un testo, quello potente di Enzo Moscato, immagine di una città terremotata e fragile nelle fondamenta della sua articolata struttura così come della sua identità.

Un’interpretazione poeticamente superba nella sua drammaticità,  quella di Imma Villa, la cui maestria d’attrice restituisce realismo e intensità al personaggio che interpreta con vibrante tensione.

Una regia complessa e accurata, firmata Carlo Cerciello in grado di valorizzare ogni sua singola componente e, nella sua unitarietà, porsi quale virtuale luogo teatrale e reale, in cui l’estetica si fonde con la recente storia napoletana.

Ambientato dopo il terremoto del 1980 a Napoli, Scannasurice è una sorta di discesa agli “inferi”, di un personaggio dall’identità androgina, nell’ipogeo napoletano dove abita, all’interno di una stamberga.

Tra gli elementi più arcani della napoletanità, in compagnia dei topi, metafora dei napoletani stessi e dei fantasmi delle leggende metropolitane partenopee.

Dalla Bella ‘mbriana al Munaciello, tra spazzatura e oggetti simbolo della sua condizione, alla ricerca di un’identità smarrita dentro le macerie della storia e della sua quotidianità terremotata, fisicamente e metafisicamente.

Il personaggio fa la vita, “batte”.

E’, originariamente, un “femminiello” dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ma i femminielli di Enzo Moscato sono creature senza identità, quasi mitologiche.

“Scannasurice” Teatro Vacello Mai più soli. Oltre l’identità sessuale, sono quasi magiche.

Per questo ne è interprete un’attrice che del personaggio esalta l’ambiguità e l’eccesso. In un dialetto lirico e suggestivo, la creatura a metà tra l’osceno e il sublime

Distilla imprecazioni esilaranti, filastrocche popolari e antiche memorie in un’alternanza di ritmi e di sonorità rendendo un testo ed uno spettacolo propriamente caratterizzato dalla parola profondamente affascinante.

Cerciello coniuga qui i due finali scritti da Moscato in due momenti successivi: il primo nel 1982, il secondo, su impulso di Annibale Ruccello che ne fece la regia due anni dopo.

Di una morte simbolica comunque si tratta, nel segno di un pessimismo che lascia poche vie di fuga.

“Scannasurice” Teatro Vacello Mai più soli. DALLA RASSEGNA STAMPA

Straordinaria Imma Villa. Grazie a lei il pubblico, emozionato, commosso, turbato, ferito, esaltato, scopre la gioia ed il dolore di condivisioni che a volte ci concede il teatro.

Accade raramente ed è un prodigio ed un dono. E gli applausi sembra non debbano mai avere fine. 

Giulio Baffi, la Repubblica

Uno spettacolo che onora la drammaturgia, e la sonorità fosca d’un dialetto lirico. 

Rodolfo Di Giammarco, la Repubblica

Una lingua aperta alla contaminazione, che danza in maniera vitale con le parole per ricomporre un universo suo proprio.

E non a caso si esprime nella forma pre-drammatica del monologo che impegna l’interprete, una bravissima Imma Villa, a innescare un dialogo continuo con lo spettatore. 

Gianni Manzella, il Manifesto

Cerciello, ancora una volta con lucida intelligenza, punta sulla radicalizzazione del dettato moscatiano un’Imma Villa semplicemente strepitosa:

carnale, ironica rabbiosa, sperduta e tenerissima, dona una sanguigna e appassionata verità sia ai tarocchi che Cerciello le fa appendere a una corda per richiamare con altrettanta ironia i proverbiali panni stesi ad asciugare sia alla Bella ‘Mbriana e al Munaciello evocati da Moscato come vie di fuga dalle macerie della realtà. 

Enrico Fiore, Il Mattino

E’ invece già un piccolo classico Scannasurice di Enzo Moscato interpretato da una straordinaria Imma Villa.

Testo bellissimo e spettacolo fascinoso. 

Gianfranco Capitta, il Manifesto

Scannasurice di Moscato si basa su un’efficace invenzione visiva la bravissima Imma Villa striscia evocando una figura dall’incerta connotazione sessuale.

Il virtuosismo verbale dell’attrice fa del napoletano stretto una musica incalzante, ma in gran parte insondabile.

Renato Palazzi, Sole 24 ore

Sono ticinese. Eppure ho assaporato ogni parola, ogni gesto E ho capito le parole, aiutate dal gesto scenico.

Ho capito i pensieri, coinvolti dalla forza attoriale. Ho capito la tradizione, seppur lontana dalla mia.  Roberta Niccolò, Timmagazine Lugano

Prezzi intero € 26, ridotto over 65 €19, ridotto under 26 €16, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.compromozione@teatrovascello.it

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/scannasurice/151812

dal 20 al 25 ottobre 2020

martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 21 – sabato ore 19 – domenica ore 17

SCANNASURICE

di Enzo Moscato 

regia Carlo Cerciello 

con Imma Villa 

scene Roberto Crea 

costumi Daniela Ciancio 

suono Hubert Westkemper 

musiche originali Paolo Coletta 

disegno luci Cesare Accetta 

produzione Elledieffe, Teatro Elicantropo

Premio Mario Mieli 2018 ad Imma Villa come Miglior interprete

Premio Le Maschere del Teatro Italiano 2017 ad Imma Villa come Miglior interprete di monologo

Premio della Critica (A.N. C. T.) 2015 come Miglior spettacolo

Premio Annibale Ruccello 2015

Premio PulcinellaMente 2015

Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello.

Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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“Mai più soli” Teatro Vascello

“Mai più soli” Teatro Vascello. Questa “nostra” Medea, vuole essere “fedelissima” al testo, alla “parola” di Euripide e, nello stesso tempo, “infedelissima” alla sua drammaturgia.


“Mai più soli” Teatro Vascello. In altri termini, la struttura della tragedia greca: il coro, il messaggero, tutti i personaggi, vengono come “ingoiati” da una nuova struttura contemporanea, in un dialogo serrato, aspro, tra il marito infedele e la moglie tradita.

“Mai più soli” Teatro Vascello. Così il paradigma di un “certo” dramma moderno e spudorato destruttura completamente la drammaturgia della Grecità della stupenda tragedia di Euripide per restituirla “spogliata”. In un dialogo serrato, concitato, crudele e amaro.

Un “ora” e “qui” riconoscibili nel nostro “oggi”.

La tragedia della “madre” impazzita d’amore e di dolore, si svuota e si fa “povera” di ogni “memoria classica” per riempirsi tutta e arricchirsi essenzialmente soltanto di incomprensione, dolore, gelosia, infelicità, pazzia, vendetta…

Questi i sentimenti che travolgono moglie e marito, in una lunga, terribile, dolorosa “Scena da un matrimonio”.

Il sentimento di perdita, di svuotamento, di spiazzamento da un “ambito-antico” a una condizione “nostra”, nel rigoroso rispetto del “testo” poetico, toglie allo spettatore ogni preconcetto estetico intorno a un certo “spettacolo moderno” di un testo antico.

Immaginiamo una “sinfonia” che venga suonata a Jazz soltanto da due strumenti “amorosi e virtuosi” che tenendo ferma nel cuore la “tragedia” di Euripide la restituiscano “per due voci sole” in uno spietato duetto che lasci lo spettatore letteralmente senza fiato.

Quello che noi chiamiamo tradizione è un concetto “temporale”.

Nel senso che un “tempo” antico viene trasferito nel tempo di “oggi” che è il tempo-moderno.

È attraverso questo “modo” che noi siamo il “tempo”. Moderno è il nostro modo di essere il Tempo.

Questa “rigorosa” tradizione del tempo è l’impegno, nel senso profondo di dare noi stessi “in pegno” in questo nostro spettacolo necessario.

GABRIELE LAVIA

Dal 6 all’11 ottobre 2020

martedì, mercoledì, giovedì e venerdì ore 21 – sabato ore 19 – domenica ore 17

MEDEA

di Euripide

adattamento e regia Gabriele Lavia

con Federica Di Martino, Simone Toni

produzione Effimera srl

Prezzi intero € 26, ridotto over 65 €19, ridotto under 26 €16, info 065898031  promozioneteatrovascello@gmail.compromozione@teatrovascello.it

Teatro Vascello via Giacinto Carini 78 Roma Monteverde

Acquista i biglietti on line https://www.vivaticket.com/it/biglietto/medea/151809

Programma completo su: https://www.teatrovascello.it/

Come raggiungerci con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro.

Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma

Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871.

Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello. Oppure fermata della metro Cipro e Treno Metropolitano fino a Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

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