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Pellegrino Olla Ricci Perrotta Copia

Gli attori Federico Perrotta e Valentina Olla sono oramai, due preziosi professionisti fissi dell’Officina dell’Arte.

Attori molto amati e stimati dal pubblico di Reggio Calabria tant’è che il direttore artistico Peppe Piromalli li ha voluti anche quest’anno, nel suo pregiatissimo cartellone artistico con la commedia “Mammamiabella” per la regia di Elena Sofia Ricci.

La pièce, in scena sabato 23 novembre al teatro “Cilea”, è una divertente storia che racconta il colpo di scena più importante della nostra vita.

Basato sui racconti degli interpreti Olla e Perrotta e scritto da Sabrina Pellegrino, tratta una banalissima, normalissima, comunissima, straordinaria storia vera: la gravidanza.

Nove lunghi mesi per aspettare quell’amore infinito, quella creatura che cambierà, stravolgerà e, allo stesso tempo, arricchirà le vite dei protagonisti.

Valentina e Federico nel loro racconto, strapperanno tantissime risate ma faranno anche riflettere sdrammatizzando una situazione sulla quale non ci sarebbe nulla da ridere, denunciando con il sorriso alcune delle tante cose che, purtroppo, proprio non funzionano nel nostro Paese.

Ad armonizzare il tutto, le musiche del maestro Stefano Mainetti che, con le sue note, sottolinea emotivamente lo spettacolo.

“Abbiamo voluto trattare il momento più sconvolgente, più delicato e, allo stesso tempo, più interessante della nostra vita: i 9 mesi di mia moglie Valentina mentre aspettava la nostra Vittoria.

In questo racconto, con molta umiltà, ironia e tanto divertimento, senza mai ergersi a censori, diamo consigli a chi sta affrontando o deve ancora passare questo momento a suon di musica e parole.

L’attore Perrotta che cura anche la produzione, tra i genitori di lei, la migliore amica, i ginecologi, l’impiegato addetto all’assegno di maternità e tanti altri improbabili quanto amorevoli dispensatori di consigli.

Federico si snoda in una materia nella quale è impossibile laurearsi perché si dice che quando nasce un bambino nasce anche una mamma.

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valentina e federico 1

Ritratto Mario Perrotta © Luigi Burroni

Uno spettacolo di Mario Perrotta, per la prima volta a Roma 

Per la prima volta a Roma al Teatro Biblioteca Quarticciolo, sabato 19 ottobre alle ore 21.00 e domenica 20 ottobre ore 18.00 alle ore 18.00: In nome del padre, uno spettacolo di e con Mario Perrotta.

“Interamente scritto e diretto da Perrotta, In nome del padre nasce da un intenso confronto con lo psicanalista Massimo Recalcati, che alle relazioni familiari ha dedicato gran parte del suo lavoro.

Un padre. Uno e trino. Niente di trascendentale: nel corpo di un solo attore tre padri diversissimi tra loro per estrazione sociale, provenienza geografica, condizione lavorativa. Sulla scena li sorprendiamo ridicoli, in piena crisi di fronte al “mestiere più difficile del mondo”.

I figli adolescenti sono gli interlocutori disconnessi di altrettanti dialoghi mancati, l’orizzonte comune dei tre padri che, a forza di sbattere i denti sullo stesso muro, si ritrovano nudi, con le labbra rotte, circondati dal silenzio.

E forse proprio nel silenzio potranno trovare cittadinanza le ragioni dei figli.” Mario Perrotta

“Il nostro tempo è il tempo del tramonto dei padri.

La loro rappresentazione patriarcale che li voleva come bussole infallibili nel guidare la vita dei figli o come bastoni pesanti per raddrizzarne la spina dorsale si è esaurito irreversibilmente.

Il nostro tempo è il tempo dell’evaporazione del padre e di tutti i suoi simboli.

Ogni esercizio dell’autorità è vissuto con sospetto e bandito come sopruso ingiustificato. I padri smarriti si confondono coi figli: giocano agli stessi giochi, parlano lo stesso linguaggio, si vestono allo stesso modo.

La differenza simbolica tra le generazioni collassa. In questo contesto di decadenza emerge forte una esigenza di nuove rappresentazioni del padre.

Il linguaggio dell’arte – e in questo progetto di Mario Perrotta che ho scelto di accompagnare, il linguaggio del teatro – può dare un contributo essenziale per cogliere sia l’evaporazione della figura tradizionale della paternità.

Paternità sia il difficile transito verso un’altra immagine – più vulnerabile ma più umana – di padre della quale i nostri figli – come accade a Telemaco nei confronti di Ulisse – continuano ad invocarne la presenza.” Massimo Recalcati

Crediti

uno spettacolo di e con Mario Perrotta

consulenza alla drammaturgia Massimo Recalcati| collaborazione alla regia Paola Roscioli | aiuto regia Donatella Allegro | costumi Sabrina Beretta | musiche Giuseppe Bonomo, Mario Perrotta | allestimento tecnico Emanuele Roma, Giacomo Gibertoni | foto Luigi Burroni | progetto grafico Fabio Gamberini | organizzazione Permàr | produzione Teatro Stabile di Bolzano | in collaborazione con DUEL

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.itwww.teatriincomune.roma.it

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