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Alla Casa del Jazz “Riaccendono la musica”

Alla Casa del Jazz “Riaccendono la musica”. La musica e lo spettacolo si riaccendono dal 1 luglio al 7 agosto alla Casa del Jazz


Alla Casa del Jazz “Riaccendono la musica”. Con Stefano Di Battista, Michael League, Omar Sosa, Danilo Rea, Javier Girotto, Fabrizio Bosso, Roberto Gatto,

Franco D’Andrea, Enrico Pieranunzi, Paolo Damiani, Peppe Barra, Arisa, Marco Paolini e molti altri 

La Fondazione Musica per Roma riparte con una stagione estiva concepita ad hoc per Villa Osio dal nome Casa del Jazz Reloaded che porterà sul palcoscenico i primi concerti nella splendida cornice del parco di Cdj dal 1 luglio al 7 agosto.

Alla Casa del Jazz “Riaccendono la musica”

In cartellone il meglio del jazz italiano, ma anche straordinariamente qualche ospite straniero tra cui Michael League, leader degli americani Snarky Puppy e Bill Laurence, tastierista del gruppo (1 agosto) e Omar Sosa (25 luglio).

Questa prima parte del programma, che andrà avanti senza soluzione di continuità fino a settembre – ad eccezione della settimana di Ferragosto.

Continuano anche gli appuntamenti della rassegna I Concerti nel Parco che, come di consueto, offre produzioni originali tra musica e teatro,e a settembre i concerti di Una striscia di Terra feconda.

Primo appuntamento con Stefano Di Battista Quartet (1 luglio).

Si prosegue con Saint Louis D.O.C. (2 luglio), Markus Schinkel Trio (3 luglio), Javier Girotto Vince Abbracciante Duo (4 luglio), 

Enrico Pieranunzi “Fellini in Jazz” (5 luglio), Rita Marcotulli e Dado Moroni Duo (6 luglio), Gianluca Petrella (7 luglio), Francesco Bearzatti Tinissima Quartet (8 luglio), 

John De Leo (9 luglio), Peppe Barra (10 luglio), Pasquale Innarella Go_dex Quartet (11 luglio), Maria Pia De Vito “Dreamers” (12 luglio), 

Paolo Damiani Unit “Memoire Future” (13 luglio), Riccardo Rossi (14 luglio), Antonello Salis e Tankio Band (15 luglio), 

Marco Paolini (16 luglio), Franco D’Andrea (17 luglio), Rosario Giuliani (18 luglio), Fabrizio Bosso e Javier Girotto (20 luglio), 

Danilo Rea Trio con Massimiliano Pani (21 luglio), Giovanni Guidi e Luca Aquino duo e Giovanni Guidi Little Italy new band (22 luglio), 

Roberto Gatto (23 luglio), Ettore Fioravanti “Opus Magnum” (24 luglio), Omar Sosa & Ernesttico Duo (25 luglio), Alessio Boni (26 luglio), 

U.G.O. + Inquite (27 luglio), Max Ionata Hammond Trio (28 luglio), Arisa (29 luglio), Cinzia Tedesco “Rite Time” (31 luglio), Queen Mania Rapsody (2 Agosto), 

Julian Oliver Mazzariello Trio (4 agosto), Roberto Gatto Quartet (5 agosto), Giovanni Tommaso “Bassoprofilo” (7 agosto). 


Crediti fotografici Arisa: Julian Hargreaves

info per I Concerti nel Parco: www.iconcertinelparco.it

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Alla Casa del Jazz “Riaccendono la musica”

Nel segno del cambiamento in rotazione su Rai Radio 1 il brano finalista di H.E.R. “Il mondo non cambia mai”

H.E.R. Si ringrazia il Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli

Bassi ridondanti, sonorità elettroniche trascinanti ed un testo che non lascia spazio all’immaginazione, a favore di un messaggio chiaro che grida al cambiamento, nella testa, nelle abitudini, nel coraggio di essere se stessi.

Un cambio di prospettiva necessario per un mondo nuovo nel segno dell’inclusione.

È il messaggio del brano “Il mondo non cambia mai” di Erma Castriota, in arte H.E.R., tra i 16 finalisti del concorso Musicultura 2020, a cui partecipa con l’etichetta Joseba Publishing.

Il brano prodotto da Gianni Testa per Joseba Publishing presso Scene Music Studio di Roma, sarà valutato insieme agli altri finalisti e giudicato dal Comitato Artistico di Garanzia, composto da grandi nomi, tra cui:

Vasco Rossi, Claudio Baglioni, Giorgia, Enzo Avitabile, Enrico Ruggeri e tanti altri ancora.

Dopo ben 19 anni Erma Castriota, che nel 2001 si è piazzata al secondo posto come Ermanno, torna in gara al Festival della Canzone Popolare e d’Autore, cambiata nell’identità sessuale e nel suo personale percorso musicale.

Un cambiamento che è la cifra artistica della violinista, riconosciuta in tutto il mondo per il talento e la virtuosità con cui approccia allo strumento.

Grazie alla grande maestria con cui H.E.R. suona il violino elettrico, è apprezzata nel panorama artistico musicale internazionale da colossi della musica come Franco Battiato, o come Morrisey, a cui si aggiungono anche collaborazioni come quella con Teresa De Sio o, in ambito teatrale, con il regista Luciano Melchionna.

Tanti gli artisti e i colleghi che sostengono H.E.R., tra cui si ritrovano Adel Tirant, Sandro Stefanini, Adriano Santono, Baye Dame Dia, lo stesso Melchionna e tanti altri ancora, che in questo momento di emergenza hanno preso parte al video realizzato in modalità home made e la cui regia è curata da Raffaele Fracchiolla.

La frase simbolo del brano in rotazione su Rai Radio1, recita le parole «Io con quelli come me, tu con quelli come te», ed è la sintesi perfetta di come il mondo appare agli occhi dell’artista: separato dalle tante opinioni che ci precludono la condivisione e la comprensione del pensiero altrui.

Il testo-slogan di un mondo diviso che ci ricorda, anche in un momento così difficile in cui si ha paura dell’esterno, che non bisogna mai dimenticarsi di essere inclusivi.

Un messaggio condiviso e sostenuto anche dal Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e che H.E.R, artista transgender e prima cantautrice italiana ad aver effettuato il cambio totale di genere nel 2004, afferma a gran voce con la sua partecipazione al festival diretto da Ezio Nannipieri.

Il brano bandiera ha portato l’artista di origini pugliesi all’ultima fase della XXXI edizione, pronta ad affrontare quella che sarà una vera e propria novità anche per gli organizzatori che, a causa dell’emergenza Covid-19, hanno sospeso la kermesse a favore di una competizione online, dove a votare sarà il pubblico della rete.

Il concorso proseguirà con la proclamazione degli ultimi otto vincitori, che prenderanno parte alla finalissima all’Arena Sferisterio di Macerata, in una data ancora incerta ma che attende il vincitore a cui sarà consegnato l’ambito premio di 20.000 Euro.

H.E.R. è un’artista dirompente, che ha fatto dell’androginia la forza della sua essenza.

La sua immagine ricercata e leggera (da vera icona pop), contrasta e al contempo si amalgama con il suo cantautorato e con un testo dai contenuti più severi.

Un nuovo brano che ne determina l’esplosività artistica, allontanandola da ogni cliché e con cui H.E.R. si cimenta per la prima volta senza il suo violino.

La canzone “Il mondo non cambia mai”, parla di razzismo nel senso più ampio del termine, «Ho voluto sottolineare tutta la difficoltà che le persone hanno ad accogliere nuove idee – spiega l’artista – della tendenza che si ha a fare gruppo, sempre con chi condivide lo stesso pensiero escludendo il nuovo, anche e soprattutto adesso che si ha paura del mondo esterno.

Il mondo deve cambiare e questo può avvenire solo se cambiamo la nostra visuale in funzione di un diverso punto di vista».

Parole chiare nate dalla personale esperienza dell’artista, avuta durante un forte confronto-scontro con un amico, da cui poi è scaturita la stesura del testo.

Erma compie una sorta di ritorno con rinnovata voglia di mettersi nuovamente in gioco.

Non è infatti estranea a Musicultura, già nel 2001 partecipò al concorso (all’epoca Premio Città di Recanati) quando era ancora un ragazzo, suscitando l’interesse degli addetti ai lavori; «Ma la grande televisione forse non era pronta ad accogliere una figura “inquietante” e senza definizione come la mia», ammette.

Il mondo non cambia mai, ma forse dopo tutti questi anni qualcosa è cambiato, «Vent’anni all’incirca sono serviti a cambiare la testa alle persone; ben venga l’inclusività, l’accoglienza tra esseri umani e idee diverse tra persone, dialogo, scontro costruttivo, altrimenti il mondo non andrà avanti», conclude H.E.R.

VIDEO CREDITS “IL MONDO NON CAMBIA MAI”

Videoclip Prodotto da: Joseba Publishing ©️

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Credits:

Regia e Fotografia di Raffaele Fracchiolla / Scenografia: At Home

Audio Credits:

Musica H.E.R., Francesco Seria

Testo H.E.R. / Arrangiamento Francesco Seria

Stylist: Milla

Press Germanelli.com, Mariassunta Castellano

Web Marketing Stefano Chelli

Grafica Gerardo Konte

Pre produzione Giovanni La Tosa

Si ringrazia per la partecipazione:

Angelo Pantaleo, Sandro Stefanini, Antonello Sicle’, Dave Dave, Silvia Danti, Emanuela Gabrieli, Adriano Santoro, Ferdinando D’Alessandro, Adel Tirant, Francesco Seria, Carlo Marcotulli, Emilio Rez, Luciano Melchionna, Baye Dame Dia (Papi Dia), Alessandra Zilli, Danilo Brunella, Marcovalerio e Alessio Dall’Oglio, Teresa Antonio, Michele Azzarone e i piccoli Marcello & Aronne.

Ufficio Stampa Carla Fabi Roberta Savona
Carla: carla@fabighinfanti.it
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FB: https://www.facebook.com/UfficioStampaFabiSavona/ – IG: https://www.instagram.com/ufficiostampafabisavona/?hl=it

JOSEBA PUBLISHING

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La IUC al Teatro Piccolo Eliseo Musica a Teatro cinque appuntamenti, quattro matinée la domenica e un concerto serale fino al 18 maggio 2020.

“Caravaggio Piano Quartet” Premio Abbiati 2019

Terzo appuntamento di Musica a Teatro, la serie di cinque concerti – quattro matinée e un concerto serale – nati dalla collaborazione tra la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti e il Teatro Eliseo, che spaziano dal classicismo mozartiano al jazz più sofisticato.

Protagonista del concerto al Teatro Piccolo Eliseo di domenica 8 marzo alle 11.30 è il Caravaggio Piano Quartet, vincitore nel 2019 del Premio Franco Abbiati dell’Associazione della critica musicale italiana nella categoria “miglior giovane gruppo da camera”.

Costituitosi nel dicembre 2017, è composto da giovani talenti, tre italiani formatisi al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma (Federico Piccotti al violino, Matteo Mizera alla viola, Daniel Mizera al violoncello) e un catalano (Bernat Català Rams al pianoforte).

Ciascuno con doti di eccellenza derivate da percorsi formativi superiori presso Royal Academy of Music, Guildhall School of Music and Drama, Universität Mozarteum e Haute École de Musique di Ginevra.

Hanno già suonato presso alcune delle più prestigiose istituzioni musicali italiane (Accademia Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Festival delle Nazioni) e spagnole (Festival d’Altafulla, Festival “Musiquem Lleida”).

Apre il concerto una delle poche composizioni cameristiche di Gustav Mahler, il Quartettsatz in la minore, un’opera giovanile nata sotto l’influenza di Brahms, in cui però già si avverte il clima espressivo dei capolavori della maturità di Mahler.

Mahler ne scrisse soltanto il primo movimento, ma centodieci anni dopo, nel 1988, il russo Alfred Schnittke decise di completarlo con la sensibilità di un uomo che ha vissuto tutte le contraddizioni del Novecento europeo.

Chiude il concerto il Quartetto n. 1 in sol minore op. 25 di Johannes Brahms, brano di ampie proporzioni, che passa dal clima di dolce e affettuosa malinconia del primo movimento all’indiavolato carattere zingaresco del Rondò finale.

Prossimi appuntamenti

Domenica 5 aprile 2020 ore 11.30

Pictures

Sun Hee You pianoforte

Claude Debussy Images (Prèmiere Série)

Maurice Ravel La valse

Modest Petrovič Musorgskij Quadri di un’esposizione

Tra i più interessanti talenti emergenti, la pianista coreana Sun Hee You sta raccogliendo successi e consensi sia dalla critica che dalle giurie dei concorsi.

Sin dal suo debutto con l’orchestra Yangeum di Seoul è riuscita a unire le doti da enfant prodige con la maturità espressiva e tecnica di un’artista completa.

Lunedì 18 maggio 2020 ore 20.00

The Encounter

Ada Montellanico voce

Ialsax Quartet

Gianni Oddi, Filiberto Palermini, Alessandro Tomei, Marco Guidolotti

Cantante mediterranea capace di interpretazioni intense e ricche di sfumature, Ada Montellanico è una delle voci jazz che superano il ruolo di cantante di repertori standard, alla ricerca di un modo di rendere più personale il suo percorso artistico.

The Encounter segna il suo incontro con il quartetto di sassofoni capitanato da Gianni Oddi per un progetto assolutamente originale nel quale la fusione tra la voce umana e un quartetto di ance dà luogo a una “sezione d’orchestra” dalla sonorità innovativa.

Il repertorio, interamente ideato e arrangiato su misura per il quintetto, va dalle atmosfere di Thelonious Monk a quelle di Chick Corea, dai classici della canzone d’autore italiana ai brani scritti appositamente per il gruppo.

PICCOLO ELISEO

Via Nazionale 183 – 00184 Roma

Tel. 06 83510216

Domenica 8 marzo ore 11.30

Domenica 5 aprile ore 11.30

Lunedì 18 maggio ore 20.00

UFFICIO STAMPA IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti

Mauro Mariani

335 5725816 m.mariani.roma@gmail.com

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Paolo Belli, “Pur di fare musica” al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro il 15 febbraio 2020.

Paolo Belli torna in teatro con la commedia “Pur di fare musica”, l’imperdibile sit-com musicale con la regia di Alberto Di Risio che ha riscosso successo strepitoso di critica e pubblico e numerosi sold-out per tre anni di fila (2016, 2017 e 2018). Teatro Lea Padovani.

Teatro Lea Padovani. Uno spettacolo divertente e trascinante che è un viaggio alla scoperta delle passioni e delle stranezze di chi, nella vita, è pronto a tutto pur di realizzare un sogno: suonare.

L’appuntamento è per sabato 15 febbraio al Teatro Lea Padovani di Montalto di Castro (biglietti disponibili presso la biglietteria del teatro o tramite il circuito TicketOne).

Lo spettacolo rientra nell’ambito della stagione teatrale promossa dal Comune di Montalto di Castro e A.T.C.L. (Associazione Teatrale fra i comuni del Lazio).

Accompagnato da sette musicisti, Paolo Belli “gioca” con la musica, reinterpreta il suo repertorio con nuovi arrangiamenti, alternando performance musicali a intervalli comici:

un format che è un punto di forza dell’artista, che l’ha usato con successo nei suoi spettacoli dal vivo.

In un’ipotetica sala prove, Paolo Belli e i suoi musicisti stanno preparando il nuovo tour. Qualcuno di loro, però, è in ritardo, e il titolare della sala gli propone di valutare alcuni musicisti suoi amici.

Ma ai provini si presentano solo personaggi molto «originali»: un musicista sordomuto detto “il Gelido”, quattro gemelli che per dissapori familiari non suonano mai insieme, un musicista spagnolo che non sa lo spagnolo e il “padrone di casa”, che gestisce la sala prove e nel tempo libero insegna percussioni.

Finito a sorpresa in questa strana band, il protagonista dovrà adeguarsi al linguaggio dei suoi stravaganti musicisti.

Teatro Lea Padovani – Via Aurelia Tarquinia, 58, 01014 Montalto di Castro VT

“Pur di Fare Musica”, di Alberto Di Risio e Paolo Belli

Con Paolo Belli, Juan Carlos Albelo Zamora, Gabriele Costantini, Mauro Parma, Enzo Proietti, Gaetano Puzzutiello, Peppe Stefanelli e Paolo Varoli

Regia di A. Di Risio

Media Relations:

TGC Eventi Srl

Francesca Rossi 334 8991669 francesca@tgceventi.it

Silvia Ferrari 348 3064777 silvia@tgceventi.it

CGP Srl

Giorgio Cipressi & Giovanna Palombini

Greta De Marsanich cgpcomunicazione@gmail.com +39 3208626213

Natalia La Terza

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Quadraro Basement lancia “PELLE”. Musica urbana nel singolo d’esordio 23:23 In uscita il 15 gennaio 2020

Dopo aver lanciato artisti come Noyz Narcos, Baby K, Capo Plaza, Quadraro Basement, l’etichetta del rap underground indipendente dal 2005, torna con un nuovo artista, destinato a farsi ascoltare dagli amanti della musica Urban e non solo: Pelle.

Milanese, classe 1994, Pelle, al secolo Stefano Pellegrino, debutta sulla scena italiana il 15 gennaio con il suo primo singolo, 23:23 accompagnato dal videoclip di Mauro Russo. Un brano dalle connotazioni noir, che diventa inno alla vita, nel momento della sua negazione.

Una storia vera, quella dell’idea di auto-distruzione del giovane artista milanese, che si fa esempio per tutti nella sua rivendicazione della vita, diventando paradossalmente un nuovo inizio.

23:23 è, infatti, una lettera d’addio alla vita, scritta in un momento di massima depressione, che, nell’attimo stesso in cui viene scritta si trasforma in superamento del malessere, grazie alla musica.

Un storia vera, un racconto reale, una parabola sulla vita che parte dall’autodistruzione. La lettera non è mai stata mandata, nella musica la rivincita, la forza di ripartire.

Come in Assolo, il disco d’esordio previsto per primavera 2020, Pelle è un narratore di emozioni, prima di tutto quelle vissute sulla “sua pelle”: dalla depressione e la solitudine alla forza e il coraggio.

23:23 in uscita il 15 gennaio anticipa l’album di debutto di Pelle, Assolo: un concept album, il viaggio di una generazione alla scoperta e alla ricerca della serenità attraverso un sound rap e pop dai contenuti quotidiani affidati a un uso della parola ragionato e attento.

Dentro ci sono i viaggi di Stefano, gli incontri e la vita di un giovane 26enne “di provincia”: c’è Milano, Londra, Barcellona, Jericoacoara, Miami e Ibiza. C’è il suo modo di amare, il modo di amare di un’intera generazione, c’è voglia di amare e di sentirsi amati.

Mi chiamo Stefano Pellegrino, in arte Pelle, ho 26 anni e sono nato a Gattinara, un paese di provincia. Un paese in cui è difficile crescere se non hai occhi per vedere oltre i confini di una micro società con sogni di piccolo taglio.

Fu mia madre a persuadermi a scappare letteralmente da quel posto, lei sapeva bene cosa voleva dire sentirsi imprigionati in una vita che non desideri e non voleva che questo accadesse anche a me.

Fino a quel momento però, la vita mi strappò dalle mani la possibilità di avere un’infanzia felice. L’argomento principale di cui sentivo sempre discutere in casa erano i soldi.

Quei maledetti soldi. Non bastavano mai, ne per avere ciò che gli altri avevano, ne per riuscire ad intravedere un velo di serenità sul volto dei miei.

E così, errore dopo errore eravamo rimasti intrappolati in quella che Robert Kyosaki definisce la “corsa del topo”, un labirinto di debiti in cui una volta entrati è difficile uscirne. Io però la mia fuga l’avevo trovata: la scrittura.

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012

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Grazia Di Michele, Rossana Casale e Mariella Nava in “Cantautrici” all’Auditorium Parco della Musica

Dopo i primi due sold out a Milano, con calorosa ed affettuosa partecipazione di pubblico e consensi della stampa, è grande attesa a Roma per CANTAUTRICI.

Il nuovo progetto di Rossana Casale , Grazia Di Michele  e Mariella Nava , insieme sul palco per la prima volta per condividere le loro esperienze ei loro differenti ancora musicali.

Le tre artiste, accompagnate da un’invidiabile orgoglio femminile, da oltre trent’anni hanno dichiarato una musica d’autore lontana dai condizionamenti culturali dominanti e da quelli commerciali.

Sul palco dell’Auditorium Parco della Musica di Roma, giovedì 26 dicembre alle ore 21:00, le tre amiche e voci dalle storie differenti incroceranno i loro percorsi e repertori in uno spettacolo composto da espressione pura e sperimentazione, che coniuga la canzone d’autore italiana con i ritmi del Sud del mondo e del jazz.

Un viaggio che le vedrà condividere un originale “trialogo” con brani del loro repertorio, e non solo, in versioni inedite e coinvolgenti, a partire da alcune delle canzoni più note scritte per se stesse o per altri grandi interpreti della musica italiana.

Solo per citarne alcuni, Renato Zero, Ornella Vanoni, Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Mina.

Tra queste si deve ascoltare: Le ragazze Di Gauguin, Brividi, Così è la vita, Destino, Io e mio padre, Gli amori diversi, Il cuore mio, Semplice, Solo i pazzi sanno amare, A che servono gli dei, Io sono una finestra, Mendicante, Terra, Spalle al muro, Come mi vuoi, Per amore, e tanti altri.

Ad accompagnare le artiste dal vivo, in un concerto ricco di energia e poesia, ci saranno sei grandi musicisti, provenienti da esperienze eterogenee:

Ermanno Dodaro al contrabbasso, Emiliano Begni al pianoforte, Francesco Consaga a sax soprano e flauto traverso, Fabiano Lelli alla chitarra, Roberto Guarino alla chitarra, Andy Bartolucci a batteria e percussioni.

Ad aprire i concerti e l’organizzazione della performance, salirà sul palco la giovane cantautrice e flautista umbra Valeria Crescenzi .

biglietti:

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Sala Petrassi

Via Pietro de Coubertin, 30 – Roma

ROMA – AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA

Platea: € 25,00 + 3,00 dp

Galleria € 25,00 + 3,00 dp

Disponibili al botteghino dell’Auditorium (orario 11-18; tel. 892101, servizio a pagamento)

o sul circuito TicketOne

CANTAUTRICI

Pagina ufficiale FB: https://www.facebook.com/ProgettoCantautrici/

Visita di gestione: Alessandro Travi +39 329 6096007

Prenotazione: Luca Deluigi

Coop Zenart – Via Pedemonte 16/6 16149 Genova

Mob. 393 8386780 – Tel. +39 010 41 69 28 – Fax. +39 02 700 43 14 45

www.zenart.it

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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Pink Sonic per la prima volta nei teatri d’Italia “European Pink Floyd Experience Tour”

L’EUROPEAN PINK FLOYD EXPERIENCE TOUR dei PINK SONIC, il tour che vede la band esibirsi live per la prima volta sui palchi dei principali teatri italiani.

Prossima tappa sabato 21 dicembre a Roma all’Auditorium Parco della Musica Sala Sinopoli, organizzata da Ventidieci. (Viale Pietro de Coubertin, 30 – inizio concerto ore 21.00).

I PINK SONIC portano live uno spettacolo fresco ed emozionante, della durata di 140 minuti, con un puro approccio rock alla musica della band inglese.

La riproduzione fedele dello stile di Gilmour, l’intesa e l’interazione tra i musicisti, le luci, i laser e l’immancabile schermo circolare di 5 metri fornito di 32 luci rendono gli show dei Pink Sonic un’esperienza unica della musica pinkfloydiana dal vivo, non solo per i virtuosismi tecnici dei singoli artisti ma anche per l’utilizzo meticoloso della stessa strumentazione musicale.

La band è composta da: Francesco Pavananda (chitarra, voce principale), William Moor (batteria), Michele Lavarda (basso e voce), Gioel Stradiotto (tastiere), Gabriele Andreotti (sassofono), Marco Marinato (chitarra ritmica), Valerie Buckley (voce), Manuela Milanese (voce), Nicole Stella (voce).

I Pink Sonic sono una band veneta nata nel 2011 da un’idea di Francesco Pavananda, il frontman del gruppo.

Hanno all’attivo oltre 200 concerti sia in Italia che all’estero e sono stati protagonisti nel 2013 di una tournée che ha visto la partecipazione di Lorelei e Durga Mc Broom – le due famose coriste dei Pink Floyd che si sono ritrovate a cantare in Italia dopo oltre 20 anni dal loro ultimo concerto con la formazione originale a Venezia nel 1989.

I Pink Sonic sono una celebrazione della musica dei Pink Floyd.

La fortuna di questo progetto si basa sul preciso studio fatto da Pavananda nel tentativo di ricreare, quasi filologicamente, le medesime sonorità e le spettacolarizzazioni dei Pink Floyd, trasformando lo spettacolo in uno show unico nel suo genere.

www.instagram.com/pinksonicshow

www.facebook.com/pinksonic

www.pinksonicshow.com

biglietti in vendita su Ticketone a partire da 25 euro

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Auditorium Parco della Musica sabato 21 dicembre ore 21.00 Valerio Scanu in “Chritmas Edition”

Torna VALERIO SCANU all’Auditorium Parco della Musica con il consueto concerto di Natale quest’anno denominato Christmas Edition.

Un appuntamento imperdibile per i fan del cantautore sardo, arrivato all’ottava edizione, che anche quest’anno propone “un viaggio in musica attraverso i ricordi, i sogni e i desideri.

Un concerto che lo scopo di far riaffiorare alla mente emozioni che solo il Natale sa suscitare perché per sognare, in fondo, non è mai troppo tardi…”

Quest’anno l’atmosfera sarà ancora più intima con un live in versione acustica. Auditorium Parco della Musica

Sul palco con Valerio: Gianluca Massetti alle tastiere, Fabio Greco alle chitarre e Irene Calvia ai cori.

Valerio Scanu nato il 10 aprile 1990 nell’isola di La Maddalena, ha coltivato sin da piccolissimo il sogno di essere un cantante, e la partecipazione ad Amici di Maria De Filippi l’ha fatto conoscere al grande pubblico.

Nel 2010 ha vinto il Festival di Sanremo con “Per tutte le volte che”; nel 2011 lascia la Emi ed apre la sua etichetta indipendente, la NatyLoveYou.

Nel 2016 ritorna al Festival della canzone italiana con il brano “Finalmente Piove” scritto per lui da Fabrizio Moro.

Il suo talento va oltre la musica: vera e propria star a tutto campo, negli ultimi anni, con il suo eclettismo e la sua spontaneità, ha conquistato il pubblico vastissimo di trasmissioni televisive come “Tale e Quale Show”, “L’isola dei famosi”, “Ballando con le stelle” e “Kudos – tutto passa dal web”.

A Marzo 2018, il giovane cantautore ha pubblicato la sua seconda autobiografia “GIURO DI DIRE LA VERITA’ – Dalla A alla Zia Mary”.

A ottobre 2018 è uscito “DIECI” album che ha debuttato al 2* posto della classifica di vendita e che festeggia i 10 anni di carriera di Valerio.

Info e Prevendite: ticketone.it 

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L’orchestra Italiana del Cinema dal vivo con “Harry Potter e il prigioniero di Azkaban” in concerto.

Un’esperienza unica che vede l’orchestra italiana del cinema eseguire dal vivo l’intera colonna sonora in sincronia con le immagini e i dialoghi del filmall’Auditorium Parco della Musica.

Biglietti in vendita presso le biglietterie dei teatri o sul sito  www.ticketone.it

La serie di concerti di film di Harry Potter ritorna all’all’Auditorium Parco della Musica di Roma con “Harry Potter e il Prigioniero di Azkaban” in concerto il 29 e 30 dicembre.

Diretta da Timothy Henty , l’Orchestra Italiana del Cinema eseguirà queste magiche partiture dal vivo durante la proiezione del film che sarà riprodotto in alta definizione su uno schermo di 12 metri.

Il tour mondiale della serie di concerti cinematografici di Harry Potter è stato lanciato nel 2016 da Cine Concerts e Warner Bros.

Consumer Products per celebrare i film di Harry Potter.

Dalla prima mondiale di Harry Potter e la Pietra Filosofale in concerto a giugno 2016, oltre 1,3 milioni di persone hanno apprezzato questa magica esperienza da JK Rowling’s Wizarding World, con oltre novecento spettacoli in più di 48 paesi del Mondo.

Le date italiane sono prodotte da Marco Patrignani e Forum Music Village; i concerti di Milano godono del patrocinio del Consolato Britannico; quelli di Roma dell’Ambasciata Britannica in Italia.

In Harry Potter e il prigioniero di Azkaban, è il terzo anno a Hogwarts per Harry, Ron ed Hermione. All’Auditorium Parco della Musica

Qui incontrano il prigioniero fuggito Sirius Black e imparano a maneggiare un Ippogrifo mezzo cavallo / mezza aquila, rispondi il mutevole Boggart e padroneggiare l’arte della Divinazione.

Harry deve anche resistere ai Dissennatori che succhiano l’anima, superare in astuzia un pericoloso lupo mannaro e affrontare la verità su Sirius e il suo rapporto con Harry ei suoi genitori.

Conquistando una nomination all’Oscar per la colonna sonora, la musica affascinante e magistrale composta da John Williams è diventata una celebrità classica, evocando bellissimi leit-motive che accompagnano le avventure di Harry Potter e dei suoi amici nel loro magico viaggio.

In Harry Potter e il Calice di Fuoco, Harry entra misteriosamente nel Torneo Tremaghi, una gara stimata da diverse scuole di magia in cui affronta un drago, demoni d’acqua e un labirinto incantato che lo tiene nella stretta morsa di Lord Voldemort.

Harry, Ron ed Hermione lasciano l’infanzia per sempre e affrontano sfide oltre la loro immaginazione.

Vincitore sia dell’International Film Music Critics AWARD (IFMCA) sia l’ASCAP Film and Television Music Award per la colonna sonora.

Il ricco affresco musicale composto da Patrick Doyle (Brave, Hamlet, Sense and Sensibility ) ha messo nuove tendenze emozionali con restrizioni melodiche più scure nel mentre Harry Potter, Ron ed Hermione affrontano queste nuove avventure.

Justin Freer , Presidente di CineConcerts e produttore / direttore della serie di concerti di Harry Potter, spiega: “La serie di film di Harry Potter è un fenomeno culturale irripetibile che continua una deliziare milioni di fan in tutto il mondo.

È con grande piacere che portiamo per la prima volta ai fan di sperimentare i premiati brani musicali suonati dal vivo da un’orchestra sinfonica, il tutto mentre il film è proiettato contemporaneamente sul grande schermo.

Brady Beaubien di CineConcerts e Concert Producer per la serie di concerti di Harry Potter ha aggiunto: “Harry Potter è sinonimo di entusiasmo in tutto il mondo ed è fantastico scoprire che esegue questa incredibile musica con il film completo, il pubblico apprezzi di elenco nel suo mondo magico”.

Per maggiori informazioni su The Harry Potter Film Concert Series, visitare il sito

Auditorium Parco della Musica
Viale Pietro de Coubertin 30 – 00196 Roma

www.harrypotterinconcert.com

ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA

Ufficio stampa

Elisabetta Castiglioni

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ORCHESTRA ITALIANA DEL CINEMA

Presidente: Marco Patrignani

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E’ una ruota che gira per celebrare i vent’anni dei CiaoRino al Teatro Cometa Off, la band  dal 99 omaggia uno dei cantautori più amati da sempre.

“È una ruota che girà” risuona nel ritornello di una rinomata canzone di uno dei più grandi e geniali cantautori italiani, ma è anche il titolo dello spettacolo teatrale dei CiaoRino.

In scena al Teatro Cometa Off da lunedì 9 a giovedì 12 dicembre.

La band ripercorre la propria storia, i vent’anni trascorsi insieme dal 1999 ad oggi, con l’intento costante di omaggiare un intramontabile mito del panorama musicale nazionale, autore di canzoni senza tempo come “Aida” e “Ma il cielo è sempre più blu”.

Settembre 1999, un gruppo di amici musicisti si riunisce per cantare Rino Gaetano.

Dalla sua morte, avvenuta il 2 giugno 1981, fino ad allora, poche e latenti reinterpretazioni dell’artista calabrese.

La sua musica sembrava finita con lui.

Ne rimaneva traccia solo grazie alle audio-cassette, che giravano tra i mangianastri degli italiani, e a un passaparola sussurrato, come se quella voce avesse prodotto qualcosa di clandestino.

Quel settembre del ’99, attraverso intuizioni, incontri di energie buone e segni del destino, le strade di quattro amici si riuniscono sotto il segno del grande cantautore.

Contribuendo a una vera e propria rinascita della sua immagine e scoprendo l’esigenza da parte di molti di impadronirsi nuovamente di quelle parole, ormai impolverate e quasi del tutto dimenticate.

In poco tempo quei testi irriverenti e quello stile inconfondibile risuonano, grazie ai CiaoRino, tra le piazze, alle feste, nelle auto.

I quattro giovani, diventati poi sei, cominciano così a girare l’Italia in lungo e in largo, fino a quando una lettera della famiglia Gaetano li diffida dal portare avanti il loro progetto.

I quattro ragazzi, intanto, diventano uomini e nel frattempo quell’idea originale e unica, nata dal cuore puro dei CiaoRino, è travolta dall’ondata di nuove cover band, che nascono sempre più frequentemente e che altrettanto rapidamente invadono i palchi di locali e manifestazioni.

Inizia così una fase d’incertezza e i CiaoRino proseguono il loro cammino con la consapevolezza che quella magia degli inizi è destinata a trasformarsi in qualcos’altro.

La musica così, nel tempo, li accompagna tra le note di progetti personali.

Tuttavia quel contatto così profondo, stabilito grazie a Rino, diventa la loro storia, la loro missione, l’impronta indelebile che ognuno ha lasciato nella vita dell’altro.

Il loro comune denominatore, che sa di autogrill, di sorrisi, di sconfitte, di lutti, nascite e rinascite, di donne, di migliaia di uomini e migliaia di chilometri di strada percorsa insieme.

I CiaoRino sono un viaggio che dura da vent’anni, un’unione che sa di famiglia.

Intimità destinata ad essere solo di chi la vive e di cui ha fatto – e fa ancora – parte lo stesso Rino.

Forse, in fondo, questa è solo la storia di un incontro mancato fra uno dei più grandi giocolieri di parole della scena cantautorale italiana e la sua band.

Una storia d’amore mai nata fra chi ha creato una musica, ma che non ha avuto il tempo di sentirla cantare dalla gente (a causa dei suoi pochissimi concerti), e chi invece alla gente l’ha cantata, per lui, con tutta l’anima.

Alessandro D’Orazi (voce e chitarra), Gianfranco Mauto (voce, pianoforte e fisarmonica), Peppe Mangiarancina (basso),

Paolo Fabbrocino (batteria e percussioni), con la partecipazione di Riccardo Corso (chitarra) e Giuseppe Russo (sax), Fabrizio Giannini (narrazione), Regia Luca Angeletti e Fabrizio Giannini, musiche di Rino Gaetano, riarrangiamenti dei CiaoRino.

PREZZO BIGLIETTO 

12,50 € 2,50 € tessera associativa 

ORARIO SPETTACOLO 

Inizio spettacolo ore 21.00 

TEATRO COMETA OFF 

Via Luca Della Robbia, 47  Roma, 00153 

Infoline: 39 06 57 284 637 

 Media Relations: 

CGP 

Giorgio Cipressi & Giovanna Palombini  

Greta De Marsanich: 320.8626213 – cgpcomunicazione@gmail.com  

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Oltre 100 concerti nel 2019 della “PFM Canta De Andrè – Anniversary”

Dopo lo straordinario successo della prima parte del tour ritorna sui palchi di tutta Italia, Auditorium Parco della Musica di Roma

Dopo lo straordinario successo della prima parte del tour PFM – Premiata Forneria Marconi torna sui palchi di tutta Italia “PFM Canta De Andrè – Anniversay” superando così i 100 concerti nel 2019 (fra “PFM canta De André Anniversary” e “TVB Tour”)!

Lunedi 18 novembre a Roma, Auditorium Parco della Musica. Aprirà il concerto Micol, Arpa Rock che eseguirà tre brani di Fabrizio De Andrè. 

Un anno intenso il 2019 per PFM; iniziato a febbraio con la partecipazione – per la terza volta – alla “CRUISE TO THE EDGE” facendo tappa per una breve tourneé in UK.

Per approdare poi ai 45 concerti del tour “PFM CANTA DE ANDRE’ ANNIVERSARY”, culminato nell’evento all’Arena di Verona insieme a Cristiano De André, lo scorso 29 luglio.

L’estate è proseguita con un intenso “TVB Tour” in cui PFM ha presentato il proprio repertorio e con una straordinaria esibizione allo Sferisterio di Macerata dove è stata ospite dei 100Cellos di Giovanni Sollima ed Enrico Melozzi (31 luglio).

Un anno ricco anche di premi e riconoscimenti tra cui il Premio Nazionale Franco Enriquez, il Premio Miglior Tour (Rock targato Italia), il Premio Pierangelo Bertoli “ITALIA D’ORO”.

Infine la rivista inglese “PROG UK” nomina Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo.

“PFM Canta De André – Anniversary” come in precedenza avrà sul palco una formazione spettacolare con due ospiti d’eccezione: Flavio Premoli (fondatore PFM) con l’inconfondibile magia delle sue tastiere e Michele Ascolese, storico chitarrista di Faber.

PFM Premiata Forneria Marconi ha uno stile unico e inconfondibile che combina la potenza espressiva della musica rock, progressive e classica in un’unica entità affascinante.

Nata nel 1970 (discograficamente nel 1971), la band ha guadagnato rapidamente un posto di rilievo sulla scena internazionale che mantiene tutt’oggi.

Nel 2017 PFM è stata premiata con la posizione n. 50 nella “Royal Rock Hall of Fame” tra i 100 artisti più importanti del mondo, mentre nel 2018 ha ricevuto a Londra il prestigioso riconoscimento come “International Band of the year” ai Prog Music Awards UK.

Quest’anno la nomina di Franz Di Cioccio tra le 100 icone della “musica che hanno cambiato il nostro mondo, rilevato dalla rivista inglese “PROG UK” (unico artista di area latina).

http://www.pfmworld.com

https://www.facebook.com/premiataforneriamarconiofficial/; twitter   @pfmufficiale

 BIGLIETTI IN VENDITA SU TICKETONE.IT

Ufficio  Stampa VENTIDIECI

Maurizio Quattrini 338/8485333 maurizioquattrini@yahoo.it

Ufficio Stampa PFM: Parole & Dintorni, rif. Elena Moretti, mail elena@paroleedintorni.it , cell 3397983856

Promozione Radio/Tv: Paolo Romani (335 463002)

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https://unfotografoinprimafila.it/mercati-di-traiano-live-museum-live-change/

 


Le canzoni originali della fiction Mediaset “Il Processo” cantate da Ginevra Nervi

Ginevra Nervi, cantautrice e compositrice di musica elettronica, firma le canzoni originali dell’attesa fiction Il Processo che andrà in onda dal 29 novembre su Canale 5 con la regia di Stefano Lodovichi ed interpretato da Vittoria Puccini e Francesco Scianna.

La colonna sonora firmata da Giorgio Giampà e il concept costruito insieme al regista hanno permesso all’artista di addentrarsi nel loro immaginario sentendosi affine alle sonorità e ai timbri da loro scelti.

Ha potuto, così, creare delle tessiture molto dense, cercando di evocare atmosfere distanti, suoni che arrivassero da un ricordo, come se emergessero da un mondo sommerso.

La Nervi ha fatto un ampio uso della sua voce in questo lavoro, sia come strumento principale che secondario.

Grazie all’ uso di distorsoripitch shifter ed utilizzando samples, loops vocali e armonizzazioni per creare pattern ritmici e pads, l’artista è riuscita a dare ruoli diversi alla sua voce e a manipolarla.

NOTE DELL’AUTRICE:

“Un aspetto che mi ha particolarmente affascinata era il contrasto molto forte che emergeva dalla narrazione: due donne diverse tra loro e molto profonde, ciascuna con diversi segreti e pronte a tutto per fare in modo che restassero tali.

Mi riferisco alle due protagoniste, Elena Guerra (interpretata da Vittoria Puccini) e Linda Monaco (interpretata da Camilla Filippi).

A partire da questa dicotomia tra due femminilità così diverse tra loro ma in qualche modo anche così vicine, ho cercato di mantenere sia colori più ‘dark’, enigmatici, aggiungendo synth molto scuri, percussioni riverberate, che timbri più eterei, intimi e dolci. In questo caso, l’uso della voce come molteplice strumento è stato predominante”.

BIOGRAFIA
Ginevra è una cantautrice e compositrice di musica elettronica nata a Genova. Le sue radici musicali affondano nella New Wave e nel Synth Pop, con profonde influenze dall’elettronica nord europea.

Nel 2014 la prima collaborazione nel mondo delle serie tv, con la sigla della serie Il Commissario Rex diretta dai Manetti Bros.

Negli anni seguenti alcuni dei suoi brani compaiono su altre serie tv come L’ispettore Coliadro (2016) e nel film The Start Up di Alessandro D’Alatri (2017).

Oggi le sue collaborazioni come autrice di brani originali compaiono sulla serie Il Processo di Stefano Lodovichi (2019) e la seconda stagione de Il Cacciatore di Davide Marengo (2019).

Ginevra ha firmato la colonna sonora del film L’ultimo Piano prodotto dalla scuola di cinema Gian Maria Volontè e ha iniziato una prima collaborazione sul fronte internazionale firmando la colonna sonora del cortometraggio messicano Lactea di Lea Soler (2019).

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