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Ciro Formisano “Il Covid19 ai tempi dell’Amore”. Il nuovo libro del regista scaricabile gratuitamente online

Ciro Formisano “Il Covid19 ai tempi dell’Amore”. Il 14 giugno esce il secondo libro scritto durante la quarantena del regista e scrittore Ciro Formisano, vincitore di 12 Festival, del Globo d’Oro 2018 e candidato ai Nastri D’Argento nel 2018 con il film “L’esodo”.

Si tratta di una storia dolce amara vissuta nel periodo del coronavirus da una coppia di trentenni, costretti ad essere isolati dal mondo e tra loro in casa, dato che uno dei due è risultato positivo al test.

Ciro Formisano “Il Covid19 ai tempi dell’Amore”. Questa è solo la vicenda centrale di Stefano e Camilla.

Dai loro personali racconti scopriremo innumerevoli storie con l’azzardo di un’ipotetica teoria sulla nascita del Covid-19. 

Il rapporto dei due giovani verrà messo in crisi dal motivo per il quale uno dei due ha contratto il virus e nella nuova fase dell’umanità, che sembra scaturita dalla quarantena, la loro unione sembra sempre più essere messa in discussione.

Una riflessione profonda e plausibile sugli errori del genere umano verso l’ambiente e il regno animale a cui spetterebbe di diritto un’esistenza meno atroce.

Ciro Formisano “Il Covid19 ai tempi dell’Amore”. “Il mio scopo è che il romanzo sia fruibile al maggior numero di lettori possibile.

Nella vicenda di Camilla e Stefano, che è anche mio primo racconto di una storia d’amore, si identificheranno tantissime persone poichè troveranno tanti elementi comuni vissuti durante l’isolamento.

La mia intenzione era fare una fotografia molto nitida di questo momento storico che resterà nel tempo uno dei più emblematici del nostro tempo.

Il Libro è per scelta senza una casa editrice in modo da poterlo rendere scaricaricabile gratuitamente online dal sito www.lamoreaitempidelcovid19.it dove sarà anche possibile ordinare una copia stampata per chi preferisce la versione cartacea. 

Inoltre, si potrà effettuare un’offerta libera sul sito stesso ad associazioni di difesa degli animali o alla croce rossa italiana”.

Ciro Formisano nasce a Torre del Greco nel 1976. Dopo il diploma di liceo linguistico frequenta a Bologna il Dams, consegue corsi di regia e ripresa cinematografica; contemporaneamente inizia il suo lavoro di Videomaker presso Telemontecarlo.

Scrive sceneggiature, realizza cortometraggi e documentari selezionati e vincitori di numerosi festival. Dal 2012 inizia a seguire e documentare la protesta degli Esodati.

“Figli dell’Esodo” è il titolo del documentario che racchiude testimonianze di Esodati durante le proteste a Roma.

L’Esodo è il suo primo romanzo da cui verrà tratta la sceneggiatura dell’omonimo film, interpretato da Daniela Poggi.

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com 

francesco.fusco81@gmail.com

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Lunedì 3 febbraio 2020 – ore 18.30 al Piccolo Eliseo, Viaggio nel mondo degli elementi chimici di Silvano Fuso

Piccolo Eliseo. Confermando un’antica intuizione, la scienza ha dimostrato che tutto ciò che esiste deriva dalle possibili combinazioni di un numero limitato di sostanze semplici: gli elementi chimici.

Gli elementi chimici sono il costituente di tutto.

Quelli conosciuti sono poco più di cento (118 per l’esattezza, di cui 92 si trovano in natura) e dalle loro combinazioni derivano tutti i possibili composti che, a loro volta, formano qualsiasi cosa sia fatta di materia.

Quindi io, lei, il mio libro, il computer con cui sto scrivendo, la Luna, il Sole, i pianeti e qualsiasi altra cosa ci venga in mente è fatta di elementi. Piccolo Eliseo.

Se facciamo riferimento, ad esempio, al corpo umano, è stato stimato che esso è costituito dal 65%, in massa, di ossigeno, dal 18% di carbonio, dal 10% di idrogeno, dal 3% di azoto, dall’1,5% di calcio, dall’1% di fosforo, dallo 0,35% di potassio, dallo 0,25% di zolfo, dallo 0,15% di sodio, dallo 0,05% di magnesio,

più tracce di rame, zinco, selenio, molibdeno, fluoro, cloro, iodio, manganese, cobalto, ferro, litio, stronzio, alluminio, silicio, piombo, vanadio, arsenico, bromo e persino di cobalto, mercurio, arsenico, uranio e altri.

Piccola Eliseo. L’idea che tutto ciò che esiste sia formato dalla combinazione di poche sostanze semplici è molto antica.

Nell’anno che l’unesco ha dedicato alla tavola periodica degli elementi, ideata centocinquant’anni fa da Dmitrij Mendeleev, il volume, tra curiosità storiche e scientifiche, personaggi straordinari, idee geniali e riferimenti alla vita quotidiana, racconta come sia nata e si sia evoluta l’idea di elemento dall’antichità a oggi.

Dalle quattro “radici” di Empedocle e dall’atomo di Democrito, passando per il moderno concetto di elemento di Lavoisier, fino a quelli di antimateria e di materia oscura, senza trascurare Primo Levi e il suo “sistema periodico”, si scoprirà che gli elementi costituiscono proprio tutto, compresi noi umani e il libro che avete tra le mani.

Silvano Fuso è chimico e divulgatore. Per Carocci editore ha pubblicato Chimica quotidiana (6a rist. 2018; vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2014, per la sezione Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali),

La falsa scienza (2a ed. 2017), Naturale=buono? (2a rist. 2016; vincitore del Premio Nazionale di Divulgazione Scientifica 2016, per la sezione Scienze della Vita e della Salute), Strafalcioni da Nobel (2018).

È stato intitolato a suo nome l’asteroide 2006 TF7, in orbita tra Marte e Giove.

PICCOLO ELISEO

Via Nazionale 183 – 00184 Roma

Lunedì 3 febbraio 2020 ore 18.30

Ingresso libero fino ad esaurimento posti

Prenotazioni sulla piattaforma Eventbrite:

https://eliseo-cultura-alfabeto-della-materia.eventbrite.it

UFFICIO STAMPA TEATRO ELISEO

Maria Letizia Maffei

335.6467974 ml.maffei@teatroeliseo.com

Antonella Mucciaccio

347 4862164 a.mucciaccio@teatroeliseo.com

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Dallo stornello al Rap il suo primo libro sulla canzone romana di Elena Bonelli

L’artista romana Elena Bonelli, definita la voce di Roma, continua la sua storica mission: quella di riportare in auge il grande patrimonio artistico e culturale che è la canzone romana.

Dopo tutti i successi ottenuti dalle sue tournèes nel mondo e lo strepitoso successo dell’ultima stagione teatrale con “Magnani Ferri – Vite da Romanzo” spettacolo dedicato alle due indimenticabili icone di Roma.

Elena Bonelli lancia la sua inedita avventura editoriale, il suo libro “Dallo Stornello al Rap” primo saggio sulla storia della musica di Roma e del Lazio, dall’antica tradizione degli stornelli fino alla nascita della vera canzone romana.

Arrivando alla sua evoluzione ai giorni nostri ed al rap, facendoci scoprire che lo stornello di ieri non è nient’altro che il rap di oggi, analizzandone ogni connessione.

L’uscita di questo libro, edito da Arcana del gruppo LIT EDIZIONI, sarà accompagnata da un intenso calendario di eventi/presentazioni nelle quali l’artista incontrerà il pubblico tenendo la sua Lectio Magistralis, dal titolo omonimo, sugli argomenti trattati nel volume che, con grande riscontro da parte degli spettatori, ha già tenuto nelle Università di Roma e del mondo, dalla Luiss Tor Vergata, fino in FloridaGeorgiaAngolaCina e Giappone.

Il prossimo appuntamento per questo tour laziale è fissato il 15 gennaio presso il Complesso degli Edifici del Foro di Praeneste a Palestrina per ascoltare in un’ora, come in un viaggio attraverso i secoli.

La storia della canzone romana e dello stornello ed il perché quest’ultimo non sia altro che il progenitore del rap di oggi.

Un meraviglioso ed inedito evento che sorprenderà i più giovani e che interesserà anche i meno giovani, aprendo agli uni e agli altri diverse chiavi di lettura sulla canzone romana e sulla comprensione dei due generi musicali.

Alla conclusione di ogni appuntamento Elena Bonelli sarà ben lieta di firmare le copie del libro e salutare il pubblico.

Quindi a chiunque voglia scoprire la canzone romana nell’intero suo arco storico “Dallo Stornello al Rap” l’invito è quello di non perdere questo ciclo di eventi.

Ogni informazione, notizia e tutte le date sul sito www.elenabonelli.com e sui canali Instagram e Facebook dell’artista romana.

Prossimi appuntamenti:

15 GENNAIO – PALESTRINA

19 GENNAIO – BRACCIANO

21 GENNAIO – CIRCOLO DEGLI ESTERI ROMA

24 GENNAIO – LADISPOLI

26 GENNAIO – CERVETERI

Francesco Fusco

Ufficio stampa

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Esce nelle librerie dal 21 dicembre il libro su Pupi Avati dal titolo “La Terra del Diavolo” edito da Asylum Press Editor in collaborazione con Imp[O]sible Book

Sarà presentato sabato 21 dicembre 2019 alle ore 19.00, c/o la Libreria MONDADORI in Via Piave, 18 a Roma, il volume “La Terra del Diavolo” di Pupi Avati.

La cura di Claudio Miani e Gian Lorenzo Masedu, secondo volume della collana Voci di Dentro, dedicato al Maestro del Cinema Italiano, Pupi Avati, anch’esso presente all’incontro con il pubblico.

Il libro, edito da Asylum Press Editor e Imp[O]ssible Book è un viaggio fatto di emozioni, racconti, cultura, introspezione, studi e immagini su uno dei registi italiani che hanno segnato la storia del nostro Cinema, ed uno dei pochi capace di abbracciare un’infinità di generi narrativi.

“La Terra del Diavolo” è un volume denso di significato, all’interno del quale una lunga chiacchierata con il Maestro bolognese ci consente di ripercorrere non solamente il suo cinema e quel mondo di “genere” oramai quasi completamente dimenticato.

Ma soprattutto di sondare l’importanza delle radici e della terra all’interno di quell’evoluzione sociale che ha segnato il nostro paese sin dagli anni del dopoguerra.

Un viaggio che parte dalle prime sperimentazioni filmiche di Balsamus, l’uomo di Satana e Thomas e gli indemoniati e giunge sino all’ultima fatica Il signor Diavolo.

Proprio di quest’ultima pellicola, in appendice al volume, è presente un prezioso omaggio esclusivo di Pupi Avati:

il quaderno personale di appunti e schizzi utilizzato per la realizzazione della pellicola, che va ad aggiungersi ai quattro saggi tecnici, all’ampia intervista al Maestro e al vasto repertorio fotografico e d’archivio gentilmente concesso dalla Duea Film.

Ufficio Stampa 

Gargiulo&Polici Communication 

Licia Gargiulo – mob. 389 9666566 – email. licia.gargiulo@gmail. com 

Francesca Polici – mob. 329 0478786 – email. francesca.polici@gmail. com 

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11. Novembre Copia

AGEDO Roma presenta “DITELO CON …” Il Coming Out in Famiglia. Calendario 2020 di Agedo Roma

 Sarà presentato il libro QUANTA BELLEZZA di R.Baiocco e C.Terriaca. World AIDS Day 2019 “Ditelo con…”

 Tenerezza, comprensione felicità. Nel linguaggio dei fiori la rosa vanta numerosi significati, tutti collegati ad un unico sentimento: l’Amore.

Ecco perché la grande Famiglia dell’associazione Agedo Roma – onlus di genitori, parenti ed amici di persone Lgbtq+ con sede nella Capitale – ha scelto la rosa per raccontare il delicato momento del coming out in famiglia.

“Ditelo con … Il Coming Out in Famiglia”, è il titolo del calendario di Agedo Roma per l’anno 2020 – nato nel 2017 da un’idea di Emilio Sturla Furnò e Marco Galli – che ripercorre, attraverso gli scatti di Alessandra Merelli, le tappe del coming out.

“Abbiamo scelto i tempi di svelamento” – spiega la presidente Paola Corneli – “perché volevamo raccontare la storia di tanti di noi.

 Dire ai genitori, ai fratelli, agli amici di essere omosessuale è un pensiero che si affaccia pian piano in un figlio o in una figlia.

Madri e padri reagiscono in maniera sempre diversa. Il coming out ci consente di vedere i nostri figli e le nostre figlie con occhi nuovi e più sereni”.

Nei dodici scatti del Calendario genitori e figli ripropongono i momenti del coming out, espresso con il gesto di offerta di una rosa – ora gialla, ora blu, ora rossa – fino ad arrivare alla composizione finale di un bouquet di rose nei colori dell’arcobaleno.

La presentazione ufficiale del Calendario si tiene domenica 1 dicembre 2019 – in occasione della Giornata Mondiale contro l’Aids.

L’incontro/dibattito ha inizio alle ore 17.00 presso gli spazi dell’Associazione Culturale Sinopie in Piazza Margana 39 a Roma, a due passi da Piazza Venezia.

Copertina Libro Frontale CopiaPresenti all’incontro: Paola Corneli (Presidente Agedo Roma), Fiorenzo Gimelli (Presidente Agedo Nazionale), Roberto Baiocco (Psicoterapeuta) e Paola Terriaca (Mamma Agedo).

Con l’occasione viene presentato il libro “Quanta Bellezza” a cura di Roberto Baiocco – Professore Associato presso l’Università La Sapienza nel Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione.

Carlo Terriaca: il libro affronta il tema del coming out, attraverso le testimonianze di genitori di ragazze lesbiche e ragazzi gay.

Il Calendario 2020 di Agedo Roma è stato realizzato grazie al contributo di Interflora Italia – partner ufficiale – e di CSV (Centro Servizi per il Volontariato).

Si occupano di valorizzare l’autonomia delle realtà associative di volontariato sul territorio laziale, offrendo servizi di promozione e orientamento, consulenza e assistenza, progettazione, formazione, comunicazione e informazione e sostiene la formazione di reti.

Il calendario si può ricevere attraverso offerta libera all’associazione Agedo Roma; parte del ricavato verrà devoluto all’associazione Anlaids Lazio.

Il progetto è stato realizzato grazie alla collaborazione di tutti i soci e le socie dell’organizzazione di volontariato, impegnata in azioni di solidarietà contro il disagio causato dal rifiuto delle persone Lgbtq+ all’interno e fuori delle Famiglie.

Agedo interviene nelle situazioni d’emergenza sociale e si offre come interlocutore nella lotta contro le discriminazioni.

La sede nazionale si trova a Torino, ma è presente con sedi autonome in molte città italiane (www.agedonazionale.org).Invito Calendario Agedo Roma 2020 def2

Associazione Culturale Sinopie

Piazza Margana 39 (Piazza Venezia)

ROMA

A.ge.d.o.- Roma-ODV

(Associazione genitori parenti e amici di persone LGBTQ+)

Via Efeso, 2/A, 00146 Roma

tel. +39 06.5413985  –  +39   3475161912

www.agedo.roma.it

agedoroma@libero.it

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03. Marzo Copia

AndreaSatta fotodiAgneseErmacora


Presentazione del nuovo libro di Andrea Satta “Pise e Pata”

Dialoghi tra bambini sulle cose del mondo al Teatro Villa Pamphilj

Illustrazioni di Giacomo Agnello Modica, Introduzione di Paolo Siani, edito da Rrose Sélavy

Domenica 3 novembre ore 11.30 – ingresso libero Teatro Villa Pamphilj

Andrea Satta è pediatra, cantante (con il gruppo Tetes de Bois) e scrittore.

Pise e Pata sono due bambini curiosi, attenti, sensibili, molto simpatici. E sono anche i bambini e le bambine che Andrea Satta incontra ogni giorno nel suo ambulatorio romano.

“Tutti i dialoghi tra Pise e Pata sono tratti da spunti e ragionamenti di bambini realmente ascoltati e riportati con autenticità”.

In questi dialoghi, pieni di meraviglia, di stupore, di riflessioni serie e battute spiritose, lo sguardo dei bambini aiuta anche noi adulti ad osservare con più attenzione il mondo (la scuola, la famiglia, l’amicizia) per come è e per come vorremmo che fosse.

Sono dialoghi che contengono delle micro storie, con molte domande (gli inevitabili e utili “perché?”) e con tante risposte, fatte di desideri, sorrisi, emozioni, sogni.

ANDREA SATTA

Andrea Satta è il cantante dei Têtes de Bois e, ogni giorno, fa il pediatra nella periferia romana.

Questo mondo di cose concrete, bellissime, a volte difficili, gli ha consentito di mantenere un rapporto con la vita reale che ne caratterizza l’opera e la fantasia.

Nasce in una famiglia numerosa, soprattutto di sorelle. La casa della sua infanzia affaccia sul deposito dei tram.

La mamma gli legge come favola della buonanotte “I promessi sposi”.

Il padre, sardo e scampato al campo di concentramento nazista, è professore di francese (a lui Andrea dedicherà lo spettacolo teatrale La fisarmonica verde, 2018).

A 8 anni viene selezionato per lo Zecchino d’Oro, ma la sobrietà familiare fa naufragare il progetto. Ripiega sul ciclismo e la geografia.

Nel frattempo matura una grande passione per i poeti e gli chansonnier francesi, in particolare per Leo Ferré, studia canto, si iscrive a Medicina e nel 1992 fonda i Tetes de Bois.

A partire dalla sua passione per la bicicletta, Andrea Satta ha messo a punto il primo eco spettacolo al mondo sulle due ruote alimentato a pedali, il “Palco a Pedali”.

Per la prima volta in assoluto l’energia elettrica che illumina il palco e lo fa suonare è generata da 128 spettatori volontari, che con le loro biciclette agganciate a uno speciale cavalletto collegato a una dinamo, pedalano per tutta la durata dello spettacolo.

Semplicemente pedalando producono l’energia necessaria per sostenere l’intero concerto.

E’ ideatore e direttore artistico di “Stradarolo – Festival Internazionale di Arte su strada”.

Assieme ai Têtes de Bois è stato premiato con la Targa Tenco 2002 (come interprete con “Ferré, l’amore e la rivolta), nel 2007 con “Avanti Pop”, un disco ed un tour sul mondo del lavoro e nel 2015 con “Extra”, le canzoni di Léo Ferré riarrangiate e tradotte in italiano.

Con i Tetes de Bois ha inciso i seguenti dischi:

E anche se non fosse amore (1994), Pezzi di ricambio (1997), Ferré, l’amore e la rivolta (2002), Pace e male (2004), Avanti pop (2007), Goodbike (2010), Mai di moda (2012, raccolta uscita in occasione del ventennale della band), Extra (2014).

Nel 2010 dalla canzone “Alfonsina e la bici” è stato realizzato un videoclip diretto da Agostino Ferrente con il montaggio e la fotografia del videomaker Paolo Scarfò, che ha come interpreti l’astrofisica Margherita Hack e il rapper Militant A (Assalti Frontali).

Il videoclip ha vinto il premio speciale al P.I.V.I (Premio Italiano Videoclip Indipendente) 2010.

Sempre con i Tetes de Bois, nel 2009 ha fatto parte del cast e della colonna sonora del film Le ombre rosse di Citto Maselli.

Di nuovo sul grande schermo nel 2011, con la sua band è autore delle musiche e interprete del film Passannante (regia di Sergio Colabona) e nel 2012 cura la colonna sonora del film “Non mi avete convinto.

Pietro Ingrao, un eretico” di Filippo Vendemmiati, presentato al festival di Venezia nelle Giornate degli autori.

Nel 2011 fa parte del cast della trasmissione televisivaFratelli e sorelle d’Italia” condotta da Veronica Pivetti, in onda su La7.

E’ stato inviato al Giro d’Italia e al Tour de France per il Manifesto e L’Unità (dove aveva anche una rubrica settimanale, “Dio è morto”).

Teatro Villa Pamphilj

Villa Doria Pamphilj Via di San Pancrazio 10 – P.zza S. Pancrazio 9/a, 00152 ROMA 

Orario segreteria: dal martedì alla domenica dalle 10,00 alle 18,00

Info e prenotazioni teatro: tel. 06 5814176  dal martedì alla domenica –promozione@teatrovillapamphilj.it

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Debora Scalzo

Sarà presente a Etna Book la scrittrice e stilista Debora Scalzo tra gli ospiti

Ideatrice della linea di occhiali Dstyle For Debora Scalzo

 La famosa scrittrice siciliana Debora Scalzo, sarà tra gli ospiti di Etna Book 2019 Festival Internazionale del Libro e della Cultura di Catania, il prossimo 19-20-21 settembre.

Sarà presente in veste di giurata tecnica all’interno del Concorso Letterario: “Cultura sotto il Vulcano“.

Dichiarando: “Sono onorata di far parte della giuria tecnica di EtnaBook.

Il Festival è un grande evento letterario che avvicina i giovani alla cultura e che finalmente nasce anche nella mia città d’origine che porto sempre nel cuore, la mia amata Catania”.

Nota al grande pubblico non solo come scrittrice sempre in prima linea per le Forze dell’Ordine, ma anche come autrice musicale, sceneggiatrice cinematografica e art director della casa di produzione televisiva cinematografica e teatrale Aiò Produzioni.

Un’artista a tutto tondo, che alla sua passione per la scrittura è riuscita a unire anche la moda, firmando un’importante collaborazione con il Maestro Domenico Auriemma in arte Dstyle (stilista di occhiali luxury di star di fama internazionali, quali Lady Gaga e Rihanna).

Il 29 aprile scorso è uscita in Italia e all’estero la sua primissima linea di occhiali: Dstyle for Debora Scalzo Collection, presentati in anteprima mondiale durante l’Arab Fashion Week di Dubai, accolta con successo è già amata da tanti artisti del panorama musicale e cinematografico italiano e internazionale.

Dal 1° giugno la collezione è in vendita in tutti gli Emirati Arabi, sull’importante boutique negozio di lusso “Italian Affair”.

Non solo orgoglio italiano nel mondo, ma soprattutto, orgoglio siciliano.

Non ci resta che aggiungere la sua citazione anche come motto di vita, per chi crede nei propri sogni e lotta con sacrificio e determinazione per realizzarli: Chi sogna vive ama crea… Chi sogna può arrivare ovunque”. 

Francesco Fusco

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Ai Giardini di Castel Sant’Angelo presentazione del libro Il karma in un paio di scarpe di Orietta Cicchinelli

TUGA Edizioni & TONY LUPETTI, Interverranno: l’Autrice e la giornalista Loredana Marinaccio, Gianluca Galletti & Tony Lupetti

Con la partecipazione straordinaria di Cinzia Mascoli & Stefano Jacurti

Il romanzo Il karma in un paio di scarpe della giornalista e scrittrice Orietta Cicchinelli sarà presentato il 9 luglio ore 19,30 nella suggestiva cornice dei Giardini di Castel Sant’Angelo nell’ambito della storica rassegna Letture d’Estate.

Nel libro scorre la storia di Antonio da Nocera, nato povero in una famiglia numerosa, ragazzino vivace, caparbio e desideroso di riscatto in una terra avara con i suoi figli.Cattura

Una vita vissuta intensamente alla massima velocità, che s’intreccia con personaggi ai limiti del surreale, negli anni delle guerre di camorra tra cutoliani e nuovi camorristi, in cui Antonio si ritrova a combattere una guerra non sua.

E tutto a causa di un paio di scarpe…

Dopo il successo del romanzo Hijo de Puta-La parabola di un legionario e del racconto La madre (la cui seconda edizione è appena uscita per Tuga edizioni).

Orietta Cicchinelli ci consegna un’altra emozionante storia su un microcosmo di varia umanità.

Protagonista dell’opera è Antonio, classe 1960, ex camorrista che sarà presente alla serata.

«Antonio aveva letto il mio libro Hijo de puta-La parabola di un legionario e mi disse di avere una bella storia da raccontare. Così iniziò a snocciolare i suoi ricordi che richiamavano fatti di cronaca lontani da me, fatti noti e meno noti.

Senza indagare troppo su vicende di malavita organizzata e dintorni ho voluto concentrarmi sull’uomo e sui suoi trascorsi. M’incuriosiva. Dunque posso senz’altro affermare che questo non è un libro inchiesta né vuol essere uno studio sul fenomeno camorra.

Non è un libro verità, ma è solo lo sguardo sul mondo di un personaggio particolare, il più silenzioso socio del club di biliardo gestito da mio fratello, un uomo che aveva bisogno di raccontarsi».Cattura

Così l’autrice.

Durante la presentazione interverranno: Loredana Marinaccio, giornalista di lungo corso, l’attrice Cinzia Mascoli e il regista e autore Stefano Jacurti che leggeranno brani scelti dai libri della Cicchinelli; gli editori Tony Lupetti e Gianluca Galletti e altri ospiti.

Il karma in un paio di scarpe è il 2° romanzo della giornalista Orietta Cicchinelli, responsabile del servizio Cultura e Spettacoli di Metro Roma, e già autrice del libro Hijo de Puta-La parabola di un legionario e del racconto La madre, dedicato al poeta e sceneggiatore Vincenzo Cerami, col quale la scrittrice era unita da un profondo legame.

La madre (uscito nell’aprile 2015 per NED) è stato da poco rieditato da Tuga edizioni.

La copertina de Il karma in un paio di scarpe è un disegno originale di Gianfranco Esposito (aka Sinistro.

L’opera è stata selezionata tra tante proposte, dopo un interessante contest organizzato da Tuga Edizioni.

Il karma in un paio di scarpe e La madre sono reperibili su Ibs, da Mondadori Bookstore del Centro Commerciale Aura e nelle migliori librerie.

Per info:Cattura

338.8622341

oriettacicchinelli@gmail.com

Pagina Facebook: oriettacicchinelli

TUGA Edizioni – Gianluca Galletti

via degli Scaloni, 2 -00062 Bracciano (RM)

Tel. +39 328 9626254

info@tugaedizioni.com

www.facebook.com/TugaEdizioni

www.tugaedizioni.com

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Il Comitato per la salvezza dei bambini di Napoli 2

Sabato 18 maggio, alle ore 18:00, presso la Galleria “Il Sipario”, il secondo appuntamento della rassegna “Oltre il confine dei nostri occhi”, ideata, organizzata e promossa dal gruppo locale Oltreconfine.

Sabato 18 maggio, alle ore 18:00, presso la Galleria “Il Sipario” [Via Vittorio Emanuele II, n. 6, Giulianello di Cori (LT)] verrà presentato il libro di Giulia Buffardi, “Il Comitato per la salvezza dei bambini di Napoli (1946-1954)”.

Una vicenda inquadrata nel secondo dopoguerra, che vede protagonista il Partito comunista napoletano attraverso l’iniziativa del “Comitato per la salvezza dei bambini di Napoli”.

10-12 mila bambini, individuati, ‘ripuliti’, accompagnati da schede di riconoscimento, forniti di cappotti ed indumenti, lasciano, su lunghi treni, la stazione di Napoli per essere ospitati presso famiglie del Centro e Nord-Italia.

Ma quali pensieri attraversano le piccole menti? L’Autrice ha ritrovato e intervistato alcuni di quei bambini di allora, raccogliendone le testimonianze.

Giulia Buffardi nata a Napoli, dal 2001 è direttrice dell’Istituto Campano per la Storia della Resistenza, dell’Antifascismo e dell’Età contemporanea “Vera Lombardi”.

Coautrice e curatrice di alcuni volumi, tra cui: I verbali del CLNN 1943-1946; Dedicato a Vera; Questioni di storia e istituzioni del Regno di Napoli.

Secoli XV-XVIII; Repertorio – Dizionario dei Comuni della Provincia di Napoli. Storia, società, cultura; Maurizio Valenzi.

La ragione, la passione. Dal 2007 cura, in occasione dell’anniversario delle Quattro Giornate di Napoli (27 settembre – 1 ottobre 1943), la collana Dalle Quattro Giornate un impegno per Napoli.

Ha collaborato alle riviste «Italia Contemporanea», «Nord e Sud», e attualmente a «Resistoria», «Meridione. Sud e Nord nel Mondo».

L’iniziativa – organizzata e promossa in collaborazione con l’Associazione culturale “Il Sipario” – rientra nel programma di iniziative per il territorio della rassegna “Oltre il confine dei nostri occhi”, ideata dal gruppo Oltreconfine.

Un progetto nato alla fine del 2018 dalla volontà di persone aventi in comune valori e ideali di solidarietà e condivisione, associazionismo e partecipazione alla vita del paese, mediante l’attuazione di progettualità concrete, anche insieme ad altre realtà locali e non solo.

Il nome prende spunto dalla volontà degli aderenti di vedere il confine non come un limite, ma come un traguardo intermedio da raggiungere e superare, per poter andare sempre più lontano nel perseguimento degli obiettivi.

Galleria “Il Sipario” [Via Vittorio Emanuele II, n. 6, Giulianello di Cori (LT)]

 

Avallone Marioni E ALLORA CADI

Dal 9 al 19 maggio 2019 al Teatro Flaiano di Roma Antonello Avallone e Francesco Marioni in “E allora cadi”

 Gianmaria è un uomo sulla cinquantina, proprietario di una piccola libreria in una zona periferica e poco frequentata di Roma.

Vedovo da qualche anno, si è ritrovato a gestire da solo un’attività che ormai non porta praticamente alcun guadagno.

I debiti si accumulano, così come l’amarezza di non sapere come pagarli e la vergogna di sentirsi sempre in dovere nei confronti di qualcuno.

Elìas è un ventisettenne romano di borgata, figlio di genitori assenti, semplici, educato ai valori della mera sopravvivenza.

E’ cresciuto per la strada insieme ad altri delinquenti come lui e oggi gira col suo motorino senza una direzione, né in strada né nella vita.

Vive di espedienti: qualche passamano, qualche furtarello e qualche rapina in piccoli negozi di periferia.

Due esistenze che percorrono vie opposte ma destinate a incontrarsi una sera come un’altra, quando Elìas decide di entrare nella libreria di Gianmaria armato del suo coltello da salumiere.

Una semplice rapina” pensa il ragazzo, un colpo sicuro nella piccola libreria ancora aperta alle nove di sera. Non sa che, come dice Gianmaria “le cose cambiano velocemente”.

La situazione si ribalta in un batter d’occhio: Gianmaria inaspettatamente tira fuori una pistola e chiude il negozio con il rapinatore dentro.

Ora è lui a chiedere i soldi a Elìas: tutto quello che ha lo spenderà in libri. E li leggeranno insieme, altrimenti lui li butterà via.

L’unico modo di inibire la violenza è attraverso l’arte” diceva Oscar Wilde,non me ne frega un cazzo”, risponde Elìas sempre più disgustato.

Preferirebbe che gli sparasse, piuttosto che ascoltare un’altra poesia o un altro stralcio di libro.

Gianmaria lo sfida, lo mette alla prova, lo provoca: uno è un delinquente, sì, ma in fondo è lui quello armato tra i due. Elìas, nella sua semplicità, si dimostra più profondo di quello che vuol far sembrare.

Chiusi per un paio d’ore nella tranquillità del piccolo negozio isolato, i due troveranno alcuni punti di contatto inaspettati, una stima reciproca che non vuole essere dichiarata, ma c’è.

Elìas capirà con vergogna l’assurdità della sua intenzione di rapinare qualcuno che forse sta peggio di lui, Gianmaria farà i conti con un punto di vista che non conosceva e che gli aprirà gli occhi nel momento più sbagliato.

Poi l’inaspettato: la polizia bussa alla serranda. Che cosa è successo? Chi l’ha chiamata? Gianmaria ha fatto tutto questo per incastrare Elìas?  O forse sta nascondendo un segreto più grande?

Luci e fonica Flavio Lauria                                

Scene e costumi Red Bodò

Regia Antonello Avallone

ORARIO SPETTACOLI

dal giovedì al sabato ore 21.00 – domenica ore 17.30

PREZZI BIGLIETTI

Platea euro 25,00             Platea ridotto 20,00          Ridotto Cral € 18,00

Galleria euro 20,00          Galleria ridotto18,00        Ridotto Cral € 16,00         

Biglietteria on-line circuito biglietto.it

Teatro Flaiano

Via Santo Stefano del Cacco, 15 (Largo di Torre Argentina) – Roma

Tel. 06/37513571 – 06/37514258   

www.teatroflaiano.com – segreteria@teatroflaiano.com

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TRAVAN COSSO OLIVETTI SALADINI CADEO STURLA FURNO

A cinquant’anni dallo sbarco sulla Luna, il romanzo di Travan “Il giorno della verità”

Oltre un centinaio di ospiti accorsi alla presentazione condotta da Fanny Cadeo presso l’Hotel Parco dei Principi di Roma

Dopo aver letto il libro, confesso che il dubbio sia venuto anche me”, afferma Fanny Cadeo durante la presentazione del romanzo “Il giorno della verità” dello scrittore Guido Travan, di fronte ad una gremita platea di oltre un centinaio di ospiti nell’elegante Sala Torlonia dell’Hotel Parco dei Principi di Roma, affacciato sui giardini di Villa Borghese.

In forma di romanzo, lo scrittore friulano ha voluto mettere in dubbio lo sbarco dell’uomo sulla Luna avvenuto, secondo le cronache, il 20 luglio 1969 quando il LEM dell’Apollo 11, l’Eagle, toccava la superficie lunare. Il giorno seguente, l’astronauta Neil Armstrong metteva piede sulla Luna e assieme a Buzz Aldrin piantava orgogliosamente la bandiera americana di fronte a 600 milioni di telespettatori.

E’ davvero possibile realizzare un inganno di tali proporzioni e riuscire a custodire per quasi cinquant’anni un segreto così imbarazzante?” domanda Cadeo.

La teoria del luna-complottismo non è affatto nuova e se ne parla da tempo” – risponde l’autore“Quando però si elimina tutto ciò che è scientificamente impossibile realizzare, quel che resta, per quanto scomodo possa apparire, deve essere la verità”.

Accanto alla conduttrice, in elegante completo nero a pois bianchi, Travan risponde pacato alle numerose e incalzanti domande e perplessità dei tanti spettatori accorsi all’incontro organizzato da Tiziana Cosso Olivetti, chiamati a raccolta da Emilio Sturla Furnò.

“La scelta di organizzare qui l’incontro non è a caso” – prosegue Cadeo – “Proprio in questo hotel, gli astronauti Armstrong, Aldrin e Collins soggiornarono in occasione del loro tour mondiale nell’ottobre del 1969”.

Tra il pubblico si interrogano Manuela Maccaroni, gli attori Vincenzo Bocciarelli e Marina Pennafina, il medico estetico Anadela Serra Visconti, la psicoterapeuta Irene BozziBianca Maria Caringi LucibelliCarla MontaniBetta ScarpaMaria Teresa StabileMarina Bertella.

Il direttore generale di Interflora Luca Iannarone, la campionessa mondiale di windsurf Valeria Zullo, il modello e attore Paul Lahmiesc, l’astrologa Adriana Sarno, la doppiatrice Emanuela Fallini, la manager Elena Aceto di Capriglia – che al termine dell’happening ha omaggiato le signore con preziosi prodotti di beauté  per una pelle lunare – il direttore dell’hotel Daniele Saladini e tanti giornalisti tra cui Marina ComoSimona DecimaDaniela PulciAntonietta Di ViziaRuggero Marino,Antonio Pascotto e Leonarda Manna.

Applausi, bollicine e un’originale torta al cioccolato a forma di libro con decorazioni di satelliti in zucchero realizzata dalla cake designerAlice De Blasio.

Per Cadeo e Cosso Olivetti profumati bouquet Interflora omaggio di Luca Iannarone, realizzati con garofani, eryngium, gypsofila e decorazioni di piccole lune d’argento.

Per le signore, un pensiero omaggio da parte di Medspa, l’azienda leader in Italia per la cosmeceutica e la nutraceutica funzionale in grado di accompagnare la pelle in tutte le fasi della vita. Produce e distribuisce in farmacia e on line i brand Miamo e Nutraiuvens.

Il romanzo di Guido Travan – “Il giorno della verità” – è ambientato in America nel periodo storico in cui vennero pianificate le missioni Apollo per poter realizzare la promessa fatta nel 1963 del presidente John Kennedy di mandare un uomo sulla Luna entro il 1970 e di farlo prima dei russi.

Ma cosa è accaduto veramente in quegli anni? In una corsa contro il tempo tra New York e Miami, Roma e Venezia, i principali protagonisti ripercorrono le tappe di un emozionante viaggio che inizia con la tragedia dell’Apollo 1 e si conclude ai giorni nostri rivelando tutto ciò che la Nasa ha sempre cercato di occultare.

Emilio Sturla Furnò

 

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Il 16 marzo alle ore 18.00 presso le Cantine Bacco-Nettuno, Anna Silvia Angelini in collaborazione con la libreria Fahrenheit 451 presenta il libro “La violenza Declinata” Bertoni Editore.

L’autrice Anna Silvia Angelini dialoga con la giornalista Katia Farina.

Interviene la Psicoterapeuta Orenada Dhimitri.

Letture a cura rdi Roberto Del Prete della Compagnia Liberi Teatranti.

Il lettore viene accompagnato ad attraversare i vari capitoli, passando dalla “nascita di una svolta” e cioè il perché nasce lo sportello “Uscita Di Sicurezza”.

Entrando nel vivo del libro con storie di violenza declinata relazionate dalla voce delle donne che l’hanno vissuta.

Ufficio Stampa Giò Di Giorgiobc69b053 1e2c 4f1b 8fcb d32343ff35dd