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Yourban 2030 Outside In Di JDL.

Yourban 2030 presenta Stati Uniti, Olanda e Italia uniti per Outside In Di JDL


Yourban 2030 Outside In Di JDL. Il primo murales green omaggio al movimento LGBT+

Yourban 2030 Outside In Di JDL. Un nuovo monumento per Roma. 250 mq di vernice mangia-smog. Un inno all’amore e al diritto alla felicità.

Un muro per tutti, un muro di tutti: perché nessun muro si abbatte da solo 

Yourban 2030 Outside In Di JDL. ITIS ARMELLINI, Largo Beato Placido Riccardi, quartiere San Paolo (Roma)

Nel 1921 ci fu il Primo congresso per la riforma sessuale, che pose le basi per la fondazione della Lega mondiale per la riforma sessuale.

99 anni dopo, arriva a Roma Outside In, della street artist olandese JDL: il primo murales green a tema LGBT+, nato dalla collaborazione tra Italia, Stati Uniti e Olanda, per portare la storia di un secolo di conquiste e battaglie per il diritto alla felicità sul muro di una scuola, nel quartiere San Paolo.

Un nuovo monumento per Roma, che è al tempo stesso colore e rigenerazione urbana, restyling creativo della città e messaggio, in grado di trasformare un muro bianco in opera d’arte accessibile a tutti. 250 mq di vernice mangia smog, un inno all’amore e al diritto alla felicità.

Un muro per tutti, un muro di tutti: perché nessun muro si abbatte da solo.

Capofila del progetto è Yourban2030, la no-profit italiana guidata da Veronica De Angelis che ha già regalato a Roma, nel quartiere Ostiense, Hunting Pollution, il murales green più grande d’Europa. Il primo di una serie di muri di tutti, murales e monumenti, omaggi e opere d’arte a cielo aperto.

“La mia opera rappresenta un uomo e una donna, che si sovrappongono e si riflettono allo specchio: uno è l’altra e l’altra è l’uno, in un incontro d’amore, in un moto di accoglienza universale”, ha spiegato la street artist olandese JDL, che ha firmato il murales con la sua inconfondibile cifra stilistica in bianco e nero, quasi fotografica e lirica.

“Le persone omosessuali hanno il diritto di essere in una famiglia. Nessuno dovrebbe essere estromesso o reso infelice per questo.

Ciò che dobbiamo creare è una legge sulle unioni civili”.

Questa frase a dir poco rivoluzionaria l’ha pronunciata il capo della comunità cattolica, Papa Francesco, nel documentario del regista russo Evgeny Afineevsky, Francesco.

“Ciò che il movimento ha dimostrato da quel lontano 1921 e poi passando per il 1969 – i Moti di Stonewall – e per la fondazione dell’Homomonumentary di Amsterdam e così via, è che, come un domino colorato, la libertà di uno ha comportato la libertà di tutti” ha dichiarato Veronica De Angelis, Presidente di Yourban2030 e capofila del progetto.

“Le lotte, le manifestazioni, ogni singola conquista che la comunità LGBT ha ottenuto, l’ha ottenuta per tutti. La libertà di amare ed essere ciò che siamo. Outside In è un inno alla libertà che, partendo dall’eredità del movimento, ne dimostra la grandezza stessa: un percorso di liberazione collettiva a cui tutti noi dobbiamo qualcosa, non solo gay, lesbiche, trans ecc, ma anche etero, bianchi, neri.

Tutti noi, nessuno escluso. È un murales nato da una cordata internazionale, dalla collaborazione di operai, artisti, tecnici di cantiere, istituzioni, ma anche tanti semplici cittadini che attraverso la campagna di crowfunding hanno deciso di dare il loro supporto.

Le loro firme le troverete qui, su questa targa, e ne troverete altre ancora, perché da qui parte una nuova sfida che ci vede uniti per lanciare un messaggio universale di libertà”.

“Il murale raffigura una donna che si guarda allo specchio e vede un uomo nel suo riflesso” ha spiegato l’artista JDL.

“Spesso uso la mia arte per tradurre le emozioni in visioni che si collegano a questioni sociali. 

Questa volta mi sono sentita onorata di essere stata coinvolta nel pensare ad un’opera dedicata all’identità di genere a Roma. 

Prima dell’esecuzione del muro ho intervistato un paio di persone della comunità lgbt +.  Uno di loro era un transgender di Amsterdam. 

Mi ha parlato delle profonde lotte che ha dovuto affrontare per sentirsi a casa nel proprio corpo.  “Emotivamente e fisicamente è stata una vera battaglia per molti anni”. 

Comunemente con gli altri soggetti lgbt con cui ho parlato, si sentivano tutti “bloccati in una bolla” emotivamente saggi, il che lo rendeva sia fisicamente che emotivamente malato. 

Questo può portare a grandi incomprensioni dall’ambiente circostante.

Il mio scopo era tradurre e “far esplodere” questa emozione usando il murales; le lotte per l’accettazione di chi sei.

L’idea era di creare una comprensione emotiva nei confronti di questo gruppo target, e si spera che questo muro sia un promemoria per accettare chi tu (o i tuoi cari) siete veramente.

Potresti essere sulla buona strada per il supermercato quando realizzi che tuo figlio o tua figlia è bello così com’è, e quella comprensione potrebbe essere la scelta giusta da fare”.

“Outside In” ha dichiarato Frank Ferrante, co-founder Yourban2030 Stati Uniti “prosegue la missione nata a Stonewall, insieme a quella della tutela dell’ambiente secondo le indicazioni dell’Agenda 2030.

È un’opera d’arte destinata a far crescere la consapevolezza e nutrire la speranza e l’orgoglio di ognuno.

Questo è Outside In: un Monumento per tutti, un nuovo luogo di ritrovo e condivisione, dove celebrare un messaggio universale di Amore e Orgoglio”.

A due anni di distanza da Hunting Pollution, Yourban2030, fondata da Veronica De Angelis con la project manager Maura Crudeli, torna quindi con una cordata internazionale etica, per un’opera di 250 mq di vernice mangia smog dedicata a La Karl Du Pigné: personaggio icona del movimento, che lo rende oggi simbolo condiviso di diritto alla felicità, diritto all’affettività.

Con Outside In, la libertà va di pari passo con la tutela dell’ambiente: i 250 mq di vernice Airlite mangia-smog con cui è realizzato il murales, neutralizzano, infatti, lo smog di 53 auto benzina euro 6 e 40 auto diesel euro 6 al giorno. Un nuovo cuore verde nella periferia di Roma.

“Abbiamo fortemente voluto questo muro dedicato alla Karl, Andrea Berardicurti, che è stato un pilastro storico per il Circolo Mario Mieli e per tutta la comunità LGBT+” ha dichiarato Valerio Colamasi Battaglia, Presidente del Circolo Mario Mieli.

“Da sempre la nostra comunità lotta per abbattere i muri del pregiudizio e questa volta abbiamo deciso di sostenere e abbracciare il progetto di Yourban 2030 di trasformare un muro in un simbolo di libertà, di accettazione, di amore per sé stessi.

Siamo ancora più felici perché sarà nel nostro quartiere di San Paolo sul muro dell’Istituto Tecnico Armellini. Ripartiamo dal territorio e dalle generazioni future per costruire paesaggi di solidarietà, amore e rispetto.”

“Quando Yourban 2030 ha contattato l’ambasciata siamo rimasti entusiasti” ha dichiarato la vice ambasciatrice dei Paesi Bassi, Dewi van de Weerd. “Siamo contenti della collaborazione e del risultato, anche perché la creazione dell’artista olandese JDL serve a ben tre buone cause.

È un omaggio a 50 anni di lotta LGBT. In più è stata realizzata con una speciale vernice mangia-smog che ne fa un esempio di ecologia concreta. Infine ha trasformato un muro nudo in un’opera d’arte pubblica accessibile a tutti”.

“Riuscire a realizzare quest’opera mettendo in sinergia l’esperienza del Mieli, il ruolo fondamentale all’interno della nostra comunità dei luoghi della formazione e della cultura, come l’Istituto Armellini, e, infine, la professionalità e soprattutto la capacità di praticare innovazione unita al rispetto dell’ambiente di Yourban 2030.

Una connessione che abbiamo curato come Municipio con attenzione e con assoluta ostinazione e siamo felici di essere arrivati ad un risultato straordinario come quello che inaugureremo a Largo Beato Palcido Riccardi” ha dichiarato il Presidente del municipio Roma VIII, Amedeo Ciaccheri.

Per contribuire ad Outside In è possibile donare su gofundme.com/f/greenmural.

I donatori avranno il loro nome riportato su una targa ai piedi del murales e contribuiranno alla nascita di un nuovo monumento per tutti e di tutti, inclusivo e partecipato, racconto di un movimento internazionale, a cui ogni persona deve qualcosa.

Il progetto, fortemente voluto e sostenuto dall’Ambasciata Olandese in Italia, è a cura di Yourban 2030 in collaborazione con il Circolo Mario Mieli, con il patrocinio del Municipio VIII di Roma. 

Classe 1985, Veronica De Angelis è una giovane imprenditrice romana che ha deciso di investire in prima persona sulla sostenibilità.

Attiva da 12 anni nel campo dell’edilizia e appassionata di arte, ha iniziato a lavorare da giovanissima, subito dopo la morte del padre, da cui ha ereditato la passione per i viaggi, per la natura e per la bellezza. 

Veronica si è laureata in Scienze Politiche, per poi conseguire un Master in Real Estate and Finance.

Nel 2018 Veronica fonda la no profit Yourban2030, in collaborazione con la vice presidente e project manager Maura Crudeli e un team composto da Emanuela Conti, Giuseppe Molinari, Daniele Bernardi.

La no profit si ispira ai 17 obiettivi dell’Agenda 2030, con cui crea connessioni virtuose tra arte e innovazioni tecnologiche per dar vita a progetti artistici in grado di parlare di ambiente e sostenibilità. 

L’arte al servizio della Terra, l’arte generatrice dell’immagine del futuro verso cui dovrebbe tendere l’umanità, l’arte messaggera ed educatrice.

Nel 2020 insieme a Frank Ferrante decidono di portare Yourban2030 negli Stati Uniti dove hanno l’esclusivo uso di Airlite per progetti artistici.

A partire dalla street art, una delle correnti artistiche che più di altre, dialogando con lo spazio urbano, si presta a raccontare concetti e affrontare temi legati all’ambiente, Veronica ha deciso di regalare al mondo un esperimento di grande valore, estetico e ambientale.

Brevettata in oltre 50 Paesi con 19 certificazioni internazionali, Airlite è una tecnologia incorporata in una pittura minerale in modo del tutto naturale, senza quindi ricorrere a sostanze chimiche o a biocidi.

Grazie all’energia della luce e alla presenza di umidità nell’aria, crea una barriera di ossidanti che decompone le sostanze organiche nocive trasformandole in sostanze innocue.

Alle sue proprietà antibatteriche e antivirali, unisce pertanto anche la capacità di ridurre gli inquinanti tossici presenti nell’aria, come gli ossidi di azoto (NOx) e i pericolosi composti organici volatili (COV) tra cui anche la formaldeide.

Caratteristiche a tal punto uniche che nel 2019 le Nazioni Unite hanno ufficialmente indicato Airlite come una delle 4 innovazioni che possono fare la differenza nella lotta all’inquinamento atmosferico del pianeta.

www.yourban2030.org

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 340.96.900.12

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“Asterisc (Il) Legale” Teatro Porta Portese

“Asterisc * (Il) Legale” Teatro Porta Portese. La storia dei diritti LGBT* viene ripercorsa nell’opera realizzata da Ipazia Production        


“Asterisc (IL)LEGALE” di Emiliano Metalli, in scena al Teatro Porta Portese di Roma dal 19 al 21 ottobre, nell’ambito di “Civilmente”, la rassegna dedicata ai temi civili delle discriminazioni e dei pregiudizi.


“Asterisc (IL)LEGALE” è un viaggio collettivo e al tempo stesso individuale, un dialogo introspettivo di voci, appena accompagnate dalla musica e dalla luce, tra soggetti la cui identità è fluida e non può essere categorizzata.

“Asterisc (Il) Legale”. Alle singole difficoltà di autodeterminazione si aggiungono quelle sociali, politiche, legali, rispetto alle quali la lotta di voler “essere e basta” non è ancora finita.

In scena Roberto Brega, Bruno Petrosino, Orazio Rotolo Schifone e Mauro Toscanelli che firma anche la regia, indagheranno insieme il nostro passato per far chiarezza sul nostro presente, attraverso letture autentiche partendo da Platone a Harvey Milk, da Catullo a Pier Paolo Pasolini, da Dante a Sandro Penna e Monique Wittig.

“Asterisc (Il) Legale”. L’identità, fin dal tempo antico, è stata una ricerca ricca di stazioni intermedie, punti di arrivo mai definitivi.

 Sembra però che oggi si siano moltiplicate le possibilità, per ciascun individuo, di “essere” ciò che desidera e sente nel profondo, plasmando un Io personale, unico e infinito, non necessariamente coincidente con quello assegnato dalla “Natura” (si legga “Cultura”).

L’apparenza di una società “aperta” e accogliente verso l’espressione individuale, che l’arte, la letteratura e il cinema spesso contribuiscono a diffondere, rischia di minimizzare i pericoli che si nascondono ancora durante il percorso di autodeterminazione. Il carcere o il linciaggio, in molti Paesi del mondo, non sono mai stati eliminati o limitati dall’ordinamento legislativo. 

La famiglia, la comunità civile e il mondo del lavoro possono ancora costituire, persino nell’Occidente evoluto, nemici silenziosi e aggressivi. 

Resta allora un’altra partita aperta, determinante per l’individuo: quella con la Legge, che non sempre è uguale per tutt*.

Manifestare se stess*, “uscire allo scoperto”, vivere la vita secondo le proprie scelte può costare caro, quando la Legge non costituisce una tutela adeguata.

Peggio ancora, quando la Legge si fa ostacolo o muro o fossato.

Per questo la Lotta per la Libertà non è ancora finita. Per questo dobbiamo seguitare a dialogare, porre domande, cercare un confronto costante con quello che accade intorno a noi. 

Da Platone a Harvey Milk, da Catullo a Pier Paolo Pasolini, da Dante a Sandro Penna e Monique Wittig, indagheremo insieme il nostro passato per chiarire il nostro presente.

CIVILMENTE”, ideata dal Teatro Porta Portese di Roma, è una rassegna di temi civili giunta alla quarta edizione, in scena sui temi delle discriminazioni e dei pregiudizi;

delle differenze di orientamento sessuale e delle identità di genere;

della violenza sulle donne; del razzismo, oltre che dello sfruttamento sul lavoro; dell’ambiente depauperato, del bullismo, delle violenze sempre crescenti.

La rassegna nasce per portare in primo piano – attraverso il mezzo teatrale e dello spettacolo dal vivo – il bisogno, fondamentale per lo sviluppo dell’umanità – di raggiungere in ogni angolo del Mondo, parità di diritti e libertà civili per tutte le persone.

Nella rassegna, prevista da ottobre 2020 a giugno 2021, in programma una serie di spettacoli inediti ai quali si uniranno concerti con immagini e poesia, presentazioni di libri e convegni in occasione delle Giornate mondiali dei diritti umani, dei migranti e dei rifugiati, della Festa internazionale della Donna.

Lo spettacolo “Asterisc* (IL)LEGALE” si svolgerà dal 19 al 21 ottobre con due repliche quotidiane (ore 19.00 e ore 21.00) nel rispetto delle misure di sicurezza e distanziamento sociale, nell’osservanza delle disposizioni per la prevenzione, il contenimento e la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19.

INFORMAZIONI:

Teatro Porta Portese

Via Portuense, 102 – 00153 Roma RM

dal 19 al 21 ottobre 2020

Orari: 19.00 e 21.00 (doppia replica)

Biglietto: intero € 15 – ridotto € 10

Per prenotare: 348 0157922

www.ipazia-production.com

Asterisc* (IL)LEGALE” di  Emiliano Metalli

Realizzato da Ipazia Production

Regia: Mauro Toscanelli

Cast: Roberto Brega, Bruno Petrosino,               Orazio Rotolo Schifone e Mauro Toscanelli

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