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La Vita attorno a un tavolo, Teatro Quarticciolo

La Vita attorno a un tavolo, presentato al Teatro Biblioteca Quarticciolo come anteprima della stagione 2020/21


La Vita attorno a un tavolo. Il primo progetto speciale del triennio:

Quarticciolo. La vita attorno a un tavolo del Teatro delle Ariette: il progetto frutto di una residenza artistica prevede

La Vita attorno a un tavolo. Spettacoli dal vivo (Teatro Naturale? Io, il couscous e Albert Camus, 10/13 settembre ore 20.30, Cortili del Quarticciolo).

La realizzazione di un documentario a firma del regista Alberto Caviglia (proiezione il 27 settembre ore 21.00, Piazza del Quarticciolo).

Posti contingentati a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Il Teatro Biblioteca Quarticciolo, in collaborazione con il Municipio V – Roma Capitale,presenta, come anteprima della stagione 2020/21, il progetto speciale Quarticciolo.

La vita attorno a un tavolo ideato con Paola Berselli e Stefano Pasquini del Teatro delle Ariette:

Una residenza artistica che vede la compagnia in dialogo con le famiglie del Quarticciolo e dei quartieri limitrofi; spettacoli dal vivo nei Cortili del Quarticciolo

(Teatro Naturale? Io, il couscous e Albert Camus, 10/13 settembre ore 20.30); la realizzazione di un documentario a firma del regista Alberto Caviglia con proiezione sulla facciata di un palazzo di Piazza del Quarticciolo (27 settembre ore 21.00).

Posti contingentati a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Dopo un lungo periodo di assenza, il Teatro riapre le proprie porte trasformando il quartiere in un’isola festosa e conviviale, dove vige ancora la regola del distanziamento fisico, ma non quello sociale.

Quattro Cortili del Quarticciolo, grazie a tavolini, ghirlande luminose, canne, pentole e verdure si trasformano in immaginari caffè mediterranei per ospitare gli spettatori, accolti dalla compagnia che, servendo loro vino, mandorle, focaccia, avvia la preparazione del couscous.

Gli spettatori, secondo il regolamento emergenziale Covid-19, siedono ai tavoli organizzati con posti alternati e numerati come in una immaginaria mini platea teatrale.

Comincia così TEATRO NATURALE? Io, il couscous e Albert Camus (10/13 settembre ore 20.30), il racconto della piccola odissea di Stefano Pasquini:

durante l’estate del 1978, a 17 anni, seguendo l’amore, ha attraversato in un lampo 50 anni di cultura e di storia del Mediterraneo (l’Italia degli anni di piombo, la Spagna della Guerra Civile e poi della dittatura di Franco, l’Algeria colonia francese e poi in guerra per l’indipendenza), ha mangiato per la prima volta il couscous e ha scoperto Lo straniero di Albert Camus.  

Al termine di ogni performance, condividendo il couscous, la compagnia (di cui fa parte anche Maurizio Ferraresi) chiede informalmente agli spettatori racconti sul tema dello “straniero” e su chi volesse ricambiare l’invito, e ospitarla nella propria casa per un pranzo o una cena.

Incontri organizzati ma anche casuali, nelle case e nel quartiere, rubati dalla telecamera del regista e sceneggiatore Alberto Caviglia, che ha lavorato come assistente alla regia e collaboratore di Ferzan Ozpetek a partire dal 2006, continuando a partecipare ad altri progetti cinematografici e televisivi. (http://sosiapistoia.it/component/sobipro/533-alberto-caviglia?Itemid=0).

Restituzione pubblica del Documentario, Piazza del Quarticciolo, 27 settembre ore 21.00 avviene in un’atmosfera di festa, in uno spazio trasformato in cinema all’aperto, con un grande schermo per la proiezione sulla facciata di un palazzo della piazza.

L’ambiente circostante è valorizzato con ghirlande luminose, tavolate e cibo cucinato e servito dalla compagnia e dallo staff del Teatro in un’ottica di mutualità per “restituire” agli spettatori il gesto di ospitalità che oltre a essere stato ricevuto ha costituito il vero incipit del progetto.

La proiezione oltre alla visione live nel quartiere è proiettata successivamente in streaming sulle pagine social del Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Parallelamente alla comunicazione ufficiale del nostro teatro, è stato pensato un progetto speciale di comunicazione che prevede la creazione di REQ, Redazione meticcia temporanea del Quarticciolo, a cura di Luca Lotano (Teatro e Critica), aperta a tutti, migranti e abitanti del quartiere. Il pulsante REQ registra le voci, i pensieri, le immagini del quartiere attorno al teatro e alla biblioteca all’insegna di una comunicazione di tipo orizzontale.

Altra incursione nel periodo di residenza è affidata a Radio Frammenti con Memorie dal futuro.

Il quartiere che vorrei, un audiocumentario, ideato e realizzato da Maria Genovese, che utilizza la radio in modo itinerante a partire dal backstage del documentario di Caviglia, in dialogo con gli abitanti e i luoghi del territorio.

Sia il documentario che l’audiocumentario saranno messi online sui social del teatro e successivamente raccolti nei contenuti digitali della sezione archivio del sito www.tbqvoices.com.

“Obiettivo principalee generale del progettoè la legittimazione di una comunità allargata, quella degli abitanti del quartiere che si fonde con gli spettatori fidelizzati del teatro, forte e bisognosa di relazioni umane sincere che solo certe pratiche teatrali possono favorire e garantire; e che l’epoca che stiamo vivendo richiama come necessari e urgenti ancor più di prima.

Teatro delle Ariette “docet” nella costruzione immediata ed empatica di Comunità.

Negli ultimi quattro anni la compagnia è stata ospite costante della nostra programmazione creando attorno a sé un folto pubblico trasversale, dai giovanissimi alle generazioni più anziane, tanto da considerarsi e da essere considerata come una delle compagnie che ha trovato la sua casa romana nel nostro teatro.

Altro obiettivo, conseguente al primo, è di trasformare l’intero quartiere nel luogo della Festa, sia nelle singole “cene spettacolo” previste nelle diverse location sia e soprattutto nella serata finale dove il documentario verrà proiettato quasi a voler ‘monumentalizzare’ storie qualsiasi di quotidiane resistenze e di lotta.

Riuscire in questa finalità significherebbe per noi provare che si può e si deve affinare una metodologia di lavoro che presuppone l’incontro tra accreditate realtà nazionali e/o internazionali (Teatro delle Ariette, Alberto Caviglia) e contesti municipali difficili ma non impossibili da coinvolgere perché diventino partner attivi di una progettualità ambiziosa.”

La Direzione del Teatro Biblioteca Quarticciolo

promo, TEATRO NATURALE? Io, il couscous e Albert Camus: http://www.teatrodelleariette.it/spettacoli-naturale-promo.html

foto: https://www.dropbox.com/sh/igmq3uqkvcrakid/AAB26RAHy4F9bavTdDyrg93la?dl=0

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione Giorgio Andriani, Antonino Pirillo, Valentina Marini

Coordinamento scientifico Valentina Valentini

Posti contingentati a INGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni tel.  06 69426222, e-mail promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

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#TBQweb-IlTeatro-Biblioteca Quarticciolo-va-in-scena-sul-web

#TBQweb IlTeatro Biblioteca Quarticciolo. Il palinsesto settimanale – dal 15 al 21 giugno –  in occasione della FESTA DELLA MUSICA due appuntamenti in diretta facebook:


#TBQweb IlTeatro Biblioteca Quarticciolo. Per la rubrica “Letteratura e Periferia” una videopoesia con l’autore Lucio Leoni (20 giugno);

#TBQweb IlTeatro Biblioteca Quarticciolo. Per la sezione “Ritratti d’autore” un intervento del cantautore Lucio Leoni dal tetto della Palestra Popolare Quarticciolo (21 giugno).

#TBQweb #TBQvoices #TBQscuole #TBQfamiglie #TiCOnline #teatriincomune #IncursioniArtisticheDiMutualità

TBQweb IlTeatro Biblioteca Quarticciolo. Al via il palinsesto settimanale – dal 15 al 21 giugno – di #TBQweb sulla pagina facebook del Teatro Biblioteca Quarticciolo.

TBQweb continua sabato 20 giugno (ore 18.00), l’appuntamento in programma all’interno del ciclo Poesie dal Quarticciolo è dedicato alla rilettura in chiave attuale di “Na Bucìa”, un brano di Lucio Leoni feat. Fabrizio Spera.

La canzone-poesia contenuta nell’album del 2015 Lorem Ipsum (Lapidarie Incisioni) del cantautore romano Lucio Leoni parla di una Roma raccontata, ricordata, scomparsa e mai vissuta dall’autore.

Le immagini di questo tempo sospeso ed eccezionale che la periferia romana attualmente affronta, si sovrascrivono al testo del 2015, per raccontare un oggi disseminato in tracce di un passato non troppo lontano che nel mostrarsi afferma la forza disarmante della propria esistenza.

Un omaggio a La Pecora Elettrica, al Baraka, luoghi distrutti in fiamme solo qualche mese fa.

Un omaggio agli esercenti commerciali e ai ristoratori dei quartieri QuarticcioloCentocelle che oggi a fatica, ma con accurata dedizione, tengono aperte le proprie saracinesche. Un omaggio a chi lotta, a chi chiede diritti, a chi con il sorriso resiste alle intemperie.

Un omaggio alla periferia romana.

Domenica 21 giugno (ore 20.30), in occasione della FESTA DELLA MUSICA ein collaborazione con Palestra Popolare Quarticciolo, lo stesso Lucio Leoni, esegue due brani del suo nuovo album “Dove sei” in versione acustica.

L’evento, registrato sul tetto della Palestra Popolare Quarticciolo, è trasmesso, in prima visione, sulla pagina facebook del Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Dove sei è un album in due parti, la prima è uscita l’8 maggio 2020, anticipata dal video e singolo “Mi dai dei soldi” feat.

Andrea Cosentino, seguito dal secondo estratto, il brano “Il fraintendimento di John Cage” e dal singolo e video “Il sorpasso” feat. C.U.B.A Cabbal. Un primo tentativo per esserci.

L’esecuzione live del cantautore diventa occasione per celebrare la musica e insieme un primo tentativo del Teatro Biblioteca Quarticciolo di esserci, fisicamente, sul e per il territorio del Quarticciolo.

Bio Lucio Leoni

Lucio Leoni nasce a Roma nel 1981 e lì ci rimane, fatta eccezione per una parentesi statunitense.

Si laurea in Scienze dello spettacolo alla Sapienza di Roma, con una tesi su “voce e drammaturgia in teatro”, e, successivamente, in Conservatorio dove frequenta il corso di Musica Elettronica.

Durante gli anni universitari si avvicina anche al mondo teatrale e della recitazione, passione che influenzerà in seguito anche il suo stile musicale.                     

Nel 2005 fonda lo studio di registrazione “Monkey Studio”: si occupa di numerose produzioni, accogliendo un gran numero di artisti. Diventa in tutto e per tutto un sound engineer.

L’esordio come cantautore avviene nel 2011, sotto il nome di Bucho: l’album si chiama “Baracca e Burattini” ed esce solo come musicassetta.

Nel 2015 esce per Lapidarie Incisioni “Lorem Ipsum”, il primo album firmato Lucio Leoni.                    

A novembre 2017 esce “Il lupo cattivo”, disco di inediti pubblicato da Lapidarie Incisioni/iCompany – distribuzione Sony.

L’album, nel dicembre 2017, gli ha permesso di vincere la prima edizione del Premio Freak, il premio dedicato alla figura di Freak Antoni lanciato dal MEI, COOP Alleanza 3.0 e dall’ Associazione We Love Freak, con il sostegno della Regione Emilia Romagna.

Nel 2020 Lucio Leoni esce il suo nuovo progetto discografico “Dove Sei”: un album in due distinti capitoli.

L’8 maggio 2020 esce la prima parte, anticipata dal video e singolo “Mi dai dei soldi” feat. Andrea Cosentino, seguito dal secondo estratto, il brano “Il fraintendimento di John Cage” e dal singolo e video “Il sorpasso” feat. C.U.B.A Cabbal.

Con #IncursioniArtisticheDiMutualità il programma di iniziative social del Teatro Biblioteca Quarticciolo si inserisce nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune 

L’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale.

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione  Giorgio Andriani, Antonino Pirillo, Valentina Marini

Coordinamento scientifico  Valentina Valentini

Canali digitali del Teatro Biblioteca Quarticciolo:

https://www.facebook.com/teatrobibliotecaquarticciolo/

https://www.instagram.com/teatrobibliotecaquarticciolo/?hl=it

www.teatrobibliotecaquarticciolo.it

https://vimeo.com/tbqvoices

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In-carrozza- #TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo

#TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo. Il Teatro offre due appuntamenti:

#TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo. In diretta facebook la rubrica Ritratti d’autore in omaggio a Bill Viola; in prima visione, il terzo appuntamento per le famiglie di “IN CARROZZA!

Teatro, storie, musica e sorprese per viaggiare con la fantasia” con ospite la Compagnia Unterwasser.

#TBQweb #TBQvoices #TBQscuole #TBQfamiglie #TiCOnline #teatriincomune #IncursioniArtisticheDiMutualità

Al via il palinsesto settimanale – dal 3 al 7 giugno – di #TBQweb sulla pagina facebook del Teatro Biblioteca Quarticciolo.

TBQweb continua la serie dei Ritratti d’autore dedicati a spettacoli (“La bellezza ti stupirà” di Enzo Cosimi), artisti (Giacomo Verde) fra teatro, danza, video in uno scambio fra discipline e formati.

Mercoledì 3 giugno (ore 11), l’omaggio a Bill Viola e al suo Anthem (1983, video 11,43 min col. son; Assistant/Still Photographer: Kira Perov.

#TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo. Vocalist: Amy Nomura prodotto in collaborazione con TV Lab at WNET/Thirteen, New York).

L’incontro, organizzatoin collaborazione con il corso di Storia del Design della comunicazione (prof.ssa Valentina Valentini) e il corso Atelier di Multimedia Design (prof.ssa Federica Dal Falco),

Dipartimento Pianificazione, Design, Tecnologia dell’Architettura – Sapienza Università di Roma, è introdotto e coordinato da Valentina Valentini.

Giacomo Albert (studioso di comunicazione audiovisiva e multimediale,

Università di Bologna) fa da guida nell’attraversare le sequenze del video;

Maria Gloria Conti Bicocchi (fondatrice di Art/tapes 22, Firenze) tratteggia la figura dell’artista negli anni di permanenza in Italia; le domande degli studenti restituiscono un feedback in diretta.

Viola viaggia con la telecamera nello spazio e nel tempo, respira all’unisono con il medium, tanto da funzionare come occhio e orecchio, cuore e mente trasmettitore e ricevitore dell’energia e delle sensazioni che percorrono lo spazio che sta tra chi guarda e l’oggetto osservato. 

L’opera è la camera del pensiero dell’artista, un campo di immagini-ricordo, sogni, fantasmi e pulsioni.

Anthem funziona come interplay fra la natura e la città, un alternarsi di immagini intime e pubbliche, fra realtà industriale assordante e pullulante e luoghi di contemplazione e di calma.

Centro focale del video è il grido di una bambina che sta ferma in una galleria della Union Station di Los Angeles, grido che diventa come un inno che si fonde con gli altri suoni dell’esistenza.

Domenica 7 giugno (ore 19) in prima visione, nella sezione TBQfamiglie, secondo dei quattro appuntamenti per i più piccoli e per le famiglie con ospite la Compagnia Unterwasser di Roma

La Compagnia presenta lavideo storia “La casa più bella” con Giulia De Canio e Valeria Bianchi. IN CARROZZA!

Teatro, storie, musica e sorprese per viaggiare con la fantasia, con Chiara De Bonis, scritto da Chiara De Bonis e Federica Migliotti (quest’ultima firma anche la regia).

A bordo di un vero carrozzone appartenuto ad antichi giostrai vive Cosetta, principessa giramondo.

Raccolte dentro i più disparati contenitori conserva filastrocche, modi di dire, indovinelli, curiosità, storie e canzoni che di puntata in puntata ci farà scoprire.

#TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo. E la riserva speciale spetta proprio al teatro… 

Alcune tra le più importanti compagnie di teatro ragazzi hanno realizzato ad hoc per Cosetta e le famiglie amiche del TBQ un contributo video, ognuno utilizzando il proprio specifico linguaggio.

 Insieme alla conduttrice accompagneranno i piccoli spettatori in un viaggio alla scoperta di mondi immaginari e personaggi fantastici.

Con #IncursioniArtisticheDiMutualità il programma di iniziative social del Teatro Biblioteca Quarticciolo si inserisce nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune 

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  #TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena sul web
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#TBQweb Teatro Biblioteca Quarticciolo e Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli


#TBQweb presentano “Giornata mondiale contro l’omolesbobitransfobia”

17 maggio ore 18 in diretta facebook sulla pagina Teatro Biblioteca Quarticciolo

”TBQweb Teatro

Marilena-Grassadonia

Domenica 17 maggio (ore 18), in occasione della Giornata mondiale contro l’omolesbobitransfobia.

Apre la settimana di eventi online il talk organizzato, in collaborazione con il Circolo di Cultura omosessuale Mario Mieli.

Prendono parte Elly Schlein (vicepresidente e assessore al contrasto alle diseguaglianze e transizione ecologica dell’Emilia Romagna), Marilena Grassadonia (attivista Lgbt+), Chiara Franceschini (attivista Lucha y Siesta) e Daniele Gattano (attore).

Al dibattito partecipa anche Sebastiano F. Secci, Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli che afferma:

”Il Covid-19 non può fermare la nostra lotta contro l’omolesbobitransfobia perché gli odiatori non si sono fermati.

In questi mesi di lockdown, purtroppo, troppe persone della nostra comunità sono state costrette a vivere gomito a gomito con chi le discrimina per il proprio orientamento sessuale o identità di genere, senza il sollievo del mondo esterno.

Negli ultimi giorni, inoltre, la fase 2 ha fatto registrare nuovi casi di aggressioni omofobe nelle nostre strade.

Anche e soprattutto quest’anno abbiamo bisogno di continuare la nostra lotta contro l’omolesbobitransfobia, perché non possiamo permetterci di lasciare indietro nessuno”.

”TBQweb Teatro Daniele-Gattano

Daniele-Gattano

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#TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo

#TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena sul web. Mercoledì 13 maggio ore 12.00 in diretta sulla pagina facebook 

Al via il Palinsesto TBQweb al Teatro Biblioteca Quarticciolo con il primo appuntamento di Ritratti d’autore:

Marinella Guatterini incontra Enzo Cosimi per raccontare la genesi della sua performance/installazione “La bellezza ti stupirà”

#TBQvoices #TiCOnline #IncursioniArtisticheDiMutualità #teatriincomune

Al via il palinsesto digitale #TBQweb in diretta sulla pagina facebook del Teatro Biblioteca Quarticciolo e sul canale TBQweb di www.tbqvoices.com.

Alle ore 12.00, il primo appuntamento della rubrica Ritratti d’autore vede protagonista il coreografo Enzo Cosimi

Con lui condivideremo la riflessione che ha generato la sua performance/installazione “La bellezza ti stupirà”, un percorso creativo sulla figura dell’homeless e più in generale della marginalità.

Conduce l’incontro Marinella Guatterini, saggista, critico e docente di estetica della danza.

La creazione de La bellezza ti stupirà, di natura coreografica/performativa e installativa, nasce da una indagine e riflessione sui temi della marginalità sociale, sulla figura dell’homeless

#TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena sul web. Sulla sua regale solitudine nella società contemporanea.

Il lavoro, sviluppatosi attraverso studi precedenti, è realizzato in collaborazione con Associazioni di persone senza fissa dimora

Un mondo sotterraneo, abitato da figure borderline che scelgono o si trovano a vivere drammaticamente ai bordi della società odierna.

L’esperienza di vita degli homeless rappresenta il fulcro drammaturgico del lavoro, ispirato dall’opera di Joseph Beuys.

Una sfilata visionaria, video ritratti di persone senza fissa dimora nei loro luoghi di vita, diventano un tableau vivant

Un unico piano sequenza che prende le sembianze di un racconto fiabesco immerso in un’inquietudine sospesa e rarefatta.

In questo modo, la sensibilità contemporanea “sporca” l’aurea intoccabile del Principe – homeless, attraverso uno sguardo allo stesso tempo estetico e socio-politico, realizzando una coreografia politica, scevra da comune retorica.

Con Ritratti d’autore ci poniamo l’obiettivo di mettere a fuoco percorsi creativi peculiari della produzione artistica del secondo Novecento.

Con #IncursioniArtisticheDiMutualità il programma di iniziative social del Teatro Biblioteca Quarticciolo si inserisce nel palinsesto digitale TIC ON LINE dei Teatri in Comune

l’articolata rete di spazi per lo spettacolo parte del Sistema di Teatro Pubblico Plurale, coordinato dal Teatro di Roma e promosso da Roma Capitale – Assessorato alla Crescita Culturale.

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Giorgio Andriani, Antonino Pirillo, Valentina Marini

Coordinamento scientifico Valentina Valentini

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#TBQweb Il Teatro Biblioteca Quarticciolo

Enzo Cosimi


Il Teatro delle Ariette torna a Roma al Teatro Biblioteca Quarticciolo con lo spettacolo, con cena, “Tutto quello che so del grano”

Al Teatro Biblioteca Quarticciolo, dall’11 al 14 dicembre alle ore 21, torna il Teatro delle Ariette con lo spettacolo, con cena, Tutto quello che so del grano con Paola Berselli, Maurizio Ferraresi e Stefano Pasquini, regia Stefano Pasquini.

Una focaccia, una lettera, un uomo e una donna, che vivono insieme da più di trent’anni, coltivano la terra, allevano animali e fanno teatro: questi i soggetti dello spettacolo.

Forse la sera prima hanno litigato. Per questo l’uomo si sveglia presto e impasta una focaccia per lei, con la farina del grano che hanno coltivato.

È da venticinque anni che seminano il grano insieme, così lui decide, nelle pause, tra una lievitazione e l’altra, di scriverle una lettera, una sorta di testamento, per dirle tutto quello che sa del grano, tutto quello che crede di avere imparato o pensa di avere capito.

Scrive per lei, perché è un’attrice, per regalarle un monologo così bello da vincere tutti i premi e avere un grande successo, perché lei possa leggere e dire le sue parole di fronte agli spettatori e lui possa, nascosto tra loro, ascoltarle, pronunciate dalla sua voce, ogni sera, per sempre.

L’intenso racconto del proprio vissuto tra crisi e rinascite, del teatro che si radica alla terra e alle sue leggi, diventa condivisione di un’idea di storia come inizio, del cibo come relazione umana, esperienza dei riti della civiltà contadina, che possono rivivere oggi nel rito del teatro.

“Tutto quello che so del grano è uno spettacolo a forma di imbuto.

Quando arrivi al collo dell’imbuto, se vuoi passare di là, devi fare i conti con quello che sei, con la materia di cui sei fatto.

E io voglio passare di là, attraversare il buio di questo presente e arrivare nell’aperto, in quel posto dove sbocciano i fiori a non finire, per immaginare un altro mondo, un futuro possibile, luminoso, fosse anche tra 2781 anni.

Tutto quello che so del grano è fatto di pochi, semplici elementi.

Una lettera. Una focaccia. Un uomo e una donna. La campagna e il teatro.  Tutto quello che so può essere niente.

E il grano? Alle soglie dei sessant’anni, qualcosa devo pure avere imparato, qualcosa devo sapere, e questo qualcosa non posso tenerlo per me, perché faccio teatro … perché …

Tutto quello che so del grano è appena nato.

Non so se dopo questo spettacolo ne faremo un altro. Non è certo questo il momento di pensarci.

Eppure ci penso. Ogni spettacolo è sempre l’ultimo.

Tu pensi che sia eccitante fare uno spettacolo. Hai ragione, ma la creazione è anche fatica … alla fine ti senti svuotato … sei pieno di dubbi … di domande … Capirai quello che vogliamo dire?

Questo sforzo serve a qualcosa? Cosa penserai di noi?

Forse che il grano non interessa più nessuno … e forse neanche il teatro … eppure continuiamo a nutrirci di pane … e tu, spero, verrai a teatro … in fondo … tutto il mio teatro … non è altro che una lunga lettera … indirizzata a un unico destinatario … lo spettatore.

Tu scrivi ancora delle lettere? Io sì, ogni tanto … tu a chi scrivi? Se io dovessi scrivere una lettera … oggi … la scriverei a te.”

Cena (in piedi): focacce con formaggi, salumi e verdure… e vino!

Spettacolo per 50 persone a sera.

Crediti

Teatro delle Ariette

Tutto quello che so del grano

di Paola Berselli e Stefano Pasquini
con Paola Berselli, Maurizio FerraresieStefano Pasquini

regia Stefano Pasquini
scenografia e costumi Teatro delle Ariette | luci e audio Massimo Nardinocchi| video Stefano Massari | segreteria organizzativa Irene Bartolini| comunicazione e ufficio stampa Raffaella Ilari

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietto unico con cena: 20€

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.itwww.teatriincomune.roma.it

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Claudio Morici torna al Teatro Biblioteca Quarticciolo, in anteprima nazionale, con “Il grande carrello”. 6 e 7 dicembre ore 21,

Claudio Morici, 6 e 7 dicembre alle ore 21, torna al Teatro Biblioteca Quarticciolo, in anteprima nazionale, con Il grande carrello, spettacolo liberamente tratto dal libro di Fabio Ciconte e Stefano Liberti, e prodotto da Terra! onlus, con il sostegno di Lush e in collaborazione con TeatroxCasa.

In Italia il 70 per cento degli acquisti alimentari avviene in un esercizio della Grande distribuzione organizzata. I supermercati hanno un ruolo primario nella vita di tutti noi.

Teatro Quarticciolo. Ma da dove arriva il cibo che vendono? Chi ne decide il prezzo e la disposizione sugli scaffali? Perché c’è un certo prodotto piuttosto che un altro?

Ciconte e Liberti rispondono a queste ed altre domande nel libro “Il Grande Carrello” (Laterza 2019) che diventa ora uno spettacolo teatrale dello scrittore e performer Claudio Morici.

Un’indagine comica e serissima che scompone e mette a nudo la realtà dietro gli scaffali. Un viaggio in un mondo che è parte integrante della nostra vita e che la influenza molto più di quanto pensiamo.

L’obiettivo è informare su questioni fondamentali ma anche suscitare reazioni che, mai come in questo caso, potremmo definire “di pancia”.

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

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Leviedelfool presentano “YORICK [Reloaded] – un Amleto dal sottosuolo”. al Teatro Biblioteca Quarticciolo

Leviedelfool presentano YORICK [Reloaded] – un Amleto dal sottosuolo, il 30 novembre alle ore 21.00 e il 1 dicembre alle ore 18.00 al Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Una linea che divide il cervello in due emisferi. Una linea che separa il bene dal male, il sano dal malato, ciò che è consentito dire e ciò che è meglio tacere.

C’è una linea che è confine e divide le onde del mare: una linea che è frontiera.

E’ una linea che separa il presente dal ricordo e c’è un confine in ognuno di noi che separa l’abisso dell’irrazionale dalle fortezze costruite dalla ragione.

C’è una linea che separa i vivi dai morti. Amleto, atto V scena I. Un cimitero qualsiasi in Danimarca.

Scavando la fossa per Ofelia viene ritrovato il teschio che un tempo fu Yorick, il buffone di corte di re Amleto.

Svegliato dal “lungo sonno”, interpellato dal dramma, Yorick assiste dal sottosuolo allo spettacolo che si sta svolgendo proprio sopra di lui e intanto ci racconta il sottosuolo,

il non visibile, ciò che si nasconde alla ragione umana, ciò che di solito riemerge nei sogni.

Il sottosuolo di Yorick è uno spazio abitato dall’immaginazione, da un pensiero che è obliquo più che retto, da quei poeti definiti pazzi dall’altra versione dei fatti.

Il sottosuolo si nutre dello scorrere eterno del dramma in superficie. Non è più il luogo della morte, ma quello della follia, dello sguardo sull’abisso.

C’è una linea. Il tempo passa e i significati aldilà delle linee cambiano: quello che per un greco antico era un “invasato dal dio”, per un medievale un “posseduto dal demonio”, per la scienza psichiatrica diventa un “malato”.

Il tempo passa e i matti che una volta venivano allontanati via mare e affidati all’acqua, vengono rinchiusi.

Il mare, metafora dell’instabile e dell’inquietante, diviene pozzanghera della terra e le sue onde divise in acque territoriali per delimitare anche sull’instabile le proprietà dell’uomo.

L’inconscio, eterna creazione di forme, diviene landa deserta da conquistare e civilizzare e la follia, figura cosmica, trasformata in difetto della ragione.

Così in questo orizzonte reso piatto e arido dalla psicoanalisi e dalla psichiatria con il loro vano tentativo di codificare l’anima attraverso un balbettìo di schemi, sintomi ed elenchi, ci sono ancora poche imbarcazioni che hanno l’ardire di salpare oltrepassando confini come se questi non esistessero realmente.

Sono matti, poeti o semplicemente immigrati clandestini.

Sono navi che trasportano anime pericolose perché a comandarle è una voce interiore che esce da un altoparlante di bordo.

La voce di un teschio che si dice che un tempo fosse in grado di farci vedere dentro a quel fondo inesplorato e capace di scherzare su tutto, persino sulla morte.

Crediti

Leviedelfool in collaborazione con Teatro del Carretto

YORICK [Reloaded] – un Amleto dal sottosuolo

uno spettacolo di LEVIEDELFOOL

drammaturgia e regia Simone Perinelli

con Simone Perinelli

aiuto regia e organizzazione Isabella Rotolo | musiche originali Massimiliano Setti e al violoncello Luca Tilli | disegno luci e scene Fabio Giommarelli | tecnico del suono Marco Gorini | costumi Labàrt Design di Laura Bartelloni | foto e grafica Manuela Giusto | Si ringrazia per la collaborazione artistica Roberta Nicolai

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.itwww.teatriincomune.roma.it

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Leviedelfool presentano “YORICK [Reloaded] – un Amleto dal sottosuolo”. 30 novembre, ore 21.00 e 1 dicembre, ore 18.00 al Teatro Biblioteca Quarticciolo

Leviedelfool presentano YORICK [Reloaded] – un Amleto dal sottosuolo, il 30 novembre alle ore 21.00 e il 1 dicembre alle ore 18.00 al Teatro Biblioteca Quarticciolo.

C’è una linea che divide il cervello in due emisferi. Una linea che separa il bene dal male, il sano dal malato, ciò che è consentito dire e ciò che è meglio tacere.

Una linea che è confine e divide le onde del mare: una linea che è frontiera. C’è una linea che separa il presente dal ricordo e c’è un confine in ognuno di noi che separa l’abisso dell’irrazionale dalle fortezze costruite dalla ragione.

C’è una linea che separa i vivi dai morti. Amleto, atto V scena I.

Un cimitero qualsiasi in Danimarca. Scavando la fossa per Ofelia viene ritrovato il teschio che un tempo fu Yorick, il buffone di corte di re Amleto.

Svegliato dal “lungo sonno”, interpellato dal dramma, Yorick assiste dal sottosuolo allo spettacolo che si sta svolgendo proprio sopra di lui e intanto ci racconta il sottosuolo.

Il non visibile, ciò che si nasconde alla ragione umana, ciò che di solito riemerge nei sogni.

Il sottosuolo di Yorick è uno spazio abitato dall’immaginazione, da un pensiero che è obliquo più che retto, da quei poeti definiti pazzi dall’altra versione dei fatti.

Il sottosuolo si nutre dello scorrere eterno del dramma in superficie. Non è più il luogo della morte, ma quello della follia, dello sguardo sull’abisso.

C’è una linea.

Il tempo passa e i significati aldilà delle linee cambiano: quello che per un greco antico era un “invasato dal dio”, per un medievale un “posseduto dal demonio”, per la scienza psichiatrica diventa un “malato”.

Il tempo passa e i matti che una volta venivano allontanati via mare e affidati all’acqua, vengono rinchiusi.

Il mare, metafora dell’instabile e dell’inquietante, diviene pozzanghera della terra e le sue onde divise in acque territoriali per delimitare anche sull’instabile le proprietà dell’uomo.

L’inconscio, eterna creazione di forme, diviene landa deserta da conquistare e civilizzare e la follia, figura cosmica, trasformata in difetto della ragione.

Così in questo orizzonte reso piatto e arido dalla psicoanalisi e dalla psichiatria con il loro vano tentativo di codificare l’anima attraverso un balbettìo di schemi.

Sintomi ed elenchi, ci sono ancora poche imbarcazioni che hanno l’ardire di salpare oltrepassando confini come se questi non esistessero realmente.

Sono matti, poeti o semplicemente immigrati clandestini.

Sono navi che trasportano anime pericolose perché a comandarle è una voce interiore che esce da un altoparlante di bordo.

La voce di un teschio che si dice che un tempo fosse in grado di farci vedere dentro a quel fondo inesplorato e capace di scherzare su tutto, persino sulla morte.

Crediti

Leviedelfool in collaborazione con Teatro del Carretto

YORICK [Reloaded] – un Amleto dal sottosuolo

uno spettacolo di LEVIEDELFOOL

drammaturgia e regia Simone Perinelli

con Simone Perinelli

aiuto regia e organizzazione Isabella Rotolo | musiche originali Massimiliano Setti e al violoncello Luca Tilli | disegno luci e scene Fabio Giommarelli | tecnico del suono Marco Gorini | costumi Labàrt Design di Laura Bartelloni | foto e grafica Manuela Giusto | Si ringrazia per la collaborazione artistica Roberta Nicolai

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

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La Compagnia Cesare Giulio Viola presenta Polvere in prima nazionale il 22 e 23 novembre alle ore 21.00.

Teatro Quarticciolo. Polvere è il pretesto per raccontare dal punto di vista di una famiglia tarantina, gli effetti che la grande acciaieria (ILVA) provoca ai danni della città di Taranto e dei suoi abitanti.

La famiglia Cataldo è composta da Mimmo, Marina e il figlio Piero, insieme vivono nel quartiere Tamburi a ridosso dell’impianto siderurgico.

Mimmo lavora per l’acciaieria come operaio metalmeccanico specializzato, mentre Marina insegna in una scuola elementare.

Da qualche tempo Marina è in aspettativa perché ha riscontrato un carcinoma alla pleura.

Piero, loro unico figlio, vive un rapporto conflittuale con il padre, lo ritiene il responsabile diretto della malattia della madre.

Questa triste vicenda viene smorzata dalla figura di un Ragazzino, che non è altro che la proiezione di Mimmo da giovane, prima che diventasse uomo, lavoratore, marito, padre.

Apparirà quasi ex machina all’interno della storia facendoci gustare un’Italia del passato.

Una Taranto di una volta, prima dell’avvento del grande mostro (Italsider e poi ILVA) prima dei social network.

Questo Ragazzino tornerà costantemente durante la storia come una boccata d’aria buona.

“Polvere” racconta la storia di una famiglia appesantita dal piombo, dal nichel, dalla diossina, dall’arsenico, dal benzoapirene. Teatro Quarticciolo

Una famiglia che fondamentalmente si ama ma è avvelenata e il veleno in circolo darà luogo ad uno scontro generazionale (tra padre e figlio) senza esclusione di colpi.

Crediti

Compagnia Cesare Giulio Viola

Polvere

di Pierfrancesco Nacca 

con Andrea Lintozzi. Claudio Spadaro  Marina Lupo  Pierfrancesco Nacca

scene Alessandro Chiti | musiche Marco Bruno | graphic supervisor Paolo Passarelli 

regia Giulia Paoletti 

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

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FuturaMemoria”, rassegna alla sua prima edizione, apre i luoghi del Municipio V al confronto e alla riflessione sui temi dell’inclusione e della memoria. Teatro Biblioteca Quarticciolo.

 FuturaMemoria, prodotto da Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini, dal 31 ottobre al 28 novembre 2019

Vede protagonisti molti luoghi del Municipio V, dal Teatro Biblioteca Quarticciolo alla Biblioteca Penazzato, dal Centro Anziani Villa Gordiani al Mercato Iris, da La Cantina di Dante al Mercato Villa Gordiani.

L’iniziativa è parte del programma di Contemporaneamente Roma 2019 promossa da Roma Capitale-Assessorato alla Crescita culturale e realizzato in collaborazione con SIAE.

18 novembre alle ore 18.30 presso il Teatro Biblioteca Quarticciolo, è la volta dello spettacolo Europa Vecchia Madre, in collaborazione con Associazione Pin Doc.

Memoria, Inclusione e diversità sono la base di questo progetto nato da un laboratorio di danza sociale condotto negli ultimi cinque anni da Theodor Rawyler.

Con un gruppo di 16 donne intorno agli ottant’anni, testimoni di un conflitto mondiale restituito attraverso gli occhi di un’infanzia vissuta ai tempi di guerra.

Sono emersi alcuni temi centrali; la paura, la voglia di giocare comunque, la solidarietà, l’assenza dei padri.

Per quanto basato anche su ricordi dolorosi e indelebili, il lavoro è portatore di un grande entusiasmo per la vita, della gioia di poter partecipare, di mettersi in gioco, per esprimersi attraverso un’arte che sembrava ormai preclusa.

Il lavoro nella sua restituzione al pubblico è tratto dalle memorie delle donne anziane del laboratorio di danza sociale di ViaTerni9/Roma – Coop. Soc. Meta Onlus.

Lo spettacolo è preceduto da un laboratorio rivolto agli anziani del Municipio V.

Esperto di danza di comunità, Rawyler è venuto a mancare prematuramente lo scorso 6 settembre e questo omaggio al suo impegno nel sociale è un modo per ricordare e tenere vivo il valore del suo messaggio professionale.

20 novembre ore 16.00, Biblioteca Penazzato: Il loro sguardo buca le nostre ombre. Diversità e società.

Incontro dibattito in collaborazione con il Master Teatro nel Sociale diretto dal prof. Guido Di Palma, Dipartimento di Storia Antropologia Religioni Arte Spettacolo, Sapienza Università di Roma.

Intervengono Guido Di Palma, (Andrea Porcheddu (Critico teatrale), Cecilia Bartoli (Asinitas onlus), Rosita Volani (Olinda), Antonio Di Sanza (Quintaumentata Coro Multietnico).

(Memorie) In Ascolto, nutrire la memoria, rafforzare la memoria, trasmettere la memoria passata, presente, futura, è un segmento della rassegna prodotto da GRIOT [griotmag.com] e dall’associazione culturale LIT.

Con la direzione artistica di Johanne Affricot, fondatrice del collettivo e della piattaforma creativa e culturale GRIOT.

(Memorie) In Ascolto propone un doppio intervento artistico che vede al centro il mercato.

Animato, riempito di corpi e voci, esperienze e relazioni, è il luogo in cui i passanti sono sottoposti a un esercizio, sollecitato e spontaneo, di (ri)costruzione e trasmissione della memoria.

 In forma individuale e/o collettiva, stimolato dall’interazione dell’uno con l’altro, in cui la materialità dell’incontro percorre il reale e il virtuale.

23 novembre dalle ore 11.00, Mercato Iris in piazza delle Iris. Una prima installazione sonora e video a 5 schermi, disseminati in diversi punti del mercato.

Vede protagonisti 5 artisti musicali: Clavdio, David Blank, Mudimbi, Technoir, Vhelade

Teatro Biblioteca Quarticciolo

Via Ostuni 8 Roma

Ufficio stampa

Antonino Pirillo

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Waas/Barletti nel dittico di Bonn Park “Tristezza & Malinconia” e “Il ringhio della via lattea al Teatro Biblioteca Quarticciolo

 Al Teatro Biblioteca Quarticciolo Waas/Barletti presentano il dittico a firma dell’autore Bonn Park, Tristezza & Malinconia il 15 novembre alle ore 21.00, e Il ringhio della via lattea il 16 novembre alle ore 21.00.

 Tristezza & Malinconia, o il solo solissimo George di tutti i tempi.

C’era questa tartaruga delle Galapagos chiamata Lonesome George. Era l’ultimo esemplare della sua specie.

Non aveva più nulla da fare. Non in senso biologico, perché non c’era nessuno con cui riprodursi, né in senso politico, né in qualsiasi altro senso.

Appena due settimane dopo che Bonn Park ha iniziato la scrittura di questo testo, nella vita reale Lonesome George è morto.

Nel testo, invece, George vorrebbe tanto morire, ma ciò non è possibile: così almeno gli dice la sua compagna di scena, nonché narratrice e demiurga.

Un ritratto della nostra tutta contemporanea apatia, del disincanto di noi animali umani, svagati e filosofici perché coscienti, fin troppo, della nostra innata precarietà.

Una vera e propria specie in estinzione.

Il ringhio della via lattea. 16 novembre Teatro Quarticciolo

È ancora possibile salvare il mondo? Il piccolo alieno non lo sa. Davvero. Kim Jong Un intraprende finalmente un tentativo. Vorrebbe riunificare le due Coree.

Alle brutte anche con una bomba atomica. Un disilluso Donald Trump, licenziatosi, vorrebbe tanto fondere tutte le armi raccolte e disfarsi del proprio denaro.

Veramente! E che dire dei buoni propositi di Heidi Klum? O della donna che vuole salvare la Socialdemocrazia?

Cosa va cercando una giraffa fumatrice sulla scena?

E chi diavolo è questo Bonn Park, che si è infilato nel proprio stesso testo? Anche gli spettatori troveranno di sicuro il proprio posto, in questa strabordante disposizione sperimentale.

E, nel migliore dei casi, alla fine si sentiranno più vicini ai propri vicini di poltrona. Una dichiarazione d‘amore agli ultimi esseri umani.

Una serata per persone pronte ad assumere su di sé l‘eccessivo peso del mondo, e a smettere di camminare sui cadaveri.

Crediti

15 novembre

Barletti/Waas

in collaborazione con

Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders?

Tristezza & Malinconia

o il più solo solissimo George di tutti i tempi

di Bonn Park

un progetto di e con Lea Barlettie Werner Waas e con Simona Senzacqua

traduzione Lea BarlettiWerner Waas con il sostegno del Goethe-Institut | con la coproduzione di AREA 06 e ItzBerlin e.V.

16 novembre

Barletti/Waas

in collaborazione con Fabulamundi Playwriting Europe – Beyond Borders?

Il ringhio della via lattea

di Bonn Park

un progetto di e con Lea Barlettie Werner Waas

traduzione Lea BarlettiWerner Waas| interventi sonori dal vivo Marco Della Rocca| con il sostegno del Goethe-Institut | co-produzione  ItzBerlin e.V.

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione artistica Veronica Cruciani

Info e prenotazioni tel  06 69426222 – 0669426277 promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

Botteghino feriali ore 18-21.30, festivi ore 16-18.30

Biglietti: intero 12 euro; Ridotto 10 euro (over 65, under 24, possessori Bibliocard)

Acquisto on line  http://www.biglietto.it/newacquisto/titoli.asp?ide=1802

www.teatrobibliotecaquarticciolo.itwww.teatriincomune.roma.it

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