“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo” di e con Stefania Ventura al Teatro Tor Bella Monaca, dal 10 al 12 luglio. Regia di Luca Negroni


Al Teatro Tor Bella Monaca andrà in scena “Gaia in veloce, scherzoso discorso al Mondo” il 10 e 11 (ore 21) e 12 (ore 18) luglio con protagonista l’attrice Stefania Ventura e la regia di Luca Negroni.

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”. Lo spettacolo della durata di circa un’ora è di genere contemporaneo e si propone di sensibilizzare ai temi del clima e della difesa dell’ambiente.

La storia si svolge in una immaginaria stanza di un appartamento qualunque. Nel corso di una notte, Gaia, una buffa donna, si sveglia come al solito tra un incubo e l’altro.

Da quando è stato deciso il razionamento dell’acqua a causa della crisi idrica vive da giorni un forte disagio.

Avendo letto l’enciclica di Papa Francesco, che verte sui temi ambientali e soprattutto sui mutamenti climatici, si intrattiene in una improbabile corrispondenza via e – mail, a senso unico, con l’autore dell’importante scritto.

In realtà, la buffa donna, tramite i suoi di scritti, nel suo disquisire sul tema dei mutamenti climatici, trova il modo di collegarne gli effetti non solo al pianeta terra, ma anche ai suoi mutamenti d’umore in un tragicomico e ritmato flusso di coscienza

Il personaggio Gaia nasce dall’interesse a lavorare sul “femminile” con una sana leggerezza ma spingendosi in profondità, a scandagliare le zone d’ombra e le componenti meno stereotipate e convenzionali dell’essere donna.

Nell’intento di dar vita ad una creatura sfaccettata e sorprendente, ma comunque legata al dato reale, in sarcastica antitesi con i modelli femminili di matrice pubblicitario-televisiva quotidianamente rimandatici dal gran circo massmediologico.

Prende così corpo il ritratto semiserio di una donna-fumetto divorata dai sensi di colpa e smarrita nel caos contraddittorio delle dinamiche sociali, che cerca di liberarsi dalla morsa autodistruttiva in cui si è rinchiusa per sfuggire alle inevitabili amarezze generate dalla difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, dai rapporti familiari, dalle relazioni sentimentali.

Il suo è un limbo in cui le domande inevase si rincorrono in momenti ora giocosi ora drammatici, ma sempre venati da un’autoironia surreale e sognante.

Il Personaggio “Anima DAIMON CK1”, spirito guida, interpretato dalla medesima attrice che interpreta il personaggio di Gaia, interviene quando il suo umano Gaia si perde nella propria coscienza; ed è stato ispirato dalla teoria Socratica:

Questo ‘spirito guida’, secondo il filosofo, è in realtà presente in tutti gli uomini e accompagna ciascuno nel corso della propria vita.

Infatti il daimon è anche il compagno scelto nell’Ade dall’uomo prima di cominciare la sua esistenza terrena e che, dopo la morte, guida l’anima sino al luogo in cui deve essere giudicata.

Dunque, esso si configura come uno spirito guida della coscienza e si identifica con le forze divine del male o del bene e arriva durante il sonno a consigliare ed illuminare.

Il linguaggio

L’intento è quello di traslare in un linguaggio scenico semplice e fruibile da ogni tipo di pubblico la particolare musicalità e fantasia della lingua e della prassi teatrale “defilippiana”

L’autrice ed interprete deriva artisticamente; alla ricerca di una freschezza drammaturgica e di una naturalezza interpretativa capaci di creare una comunicazione diretta e immediata con gli spettatori: il testo è scritto ed interpretato in un italiano parlato vicino al quotidiano.

Lo spettacolo è adatto ad ogni fascia di età e può esser preceduto con dei Laboratori per studenti e adulti.

Distinti saluti,

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com

francesco.fusco81@gmail.com

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“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”
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Il Teatro di domani è oggi: il nuovo Argot. Ripartire?


Il Teatro di domani è oggi. Non ci convince molto l’idea di riprendere da dove avevamo lasciato, come se in mezzo non fosse successo nulla.

Il Teatro di domani è oggi. Il tempo che abbiamo vissuto in questi tre mesi è stato solo in apparenza “sospeso”.  Ci sembra più appropriato parlare di un “nuovo inizio”.

Così, oggi, riapriamo con la consapevolezza che non sarà possibile riprendere la stessa routine di prima: il mondo è cambiato e noi siamo cambiati.

Gli spettatori che potranno assistere agli spettacoli nella nostra sala saranno soltanto 20, forse addirittura 15.

Situazione pressoché incompatibile per qualsiasi artista o compagnia che voglia andare in scena nel nostro teatro, così come, in queste condizioni, sarà insostenibile la gestione economica dello spazio.

Cosa significa questo? Che al momento per il Teatro Argot Studio non sarà possibile pianificare una programmazione teatrale che consenta l’ospitalità di compagnie esterne, almeno finché le regole comportamentali e le precauzioni sanitarie che siamo giustamente chiamati a osservare non cambieranno.

Come abbiamo intenzione di andare avanti? Semplice. Un passo alla volta esplorando il nuovo mondo che ci troviamo davanti dopo il lockdown dovuto all’emergenza Covid 19.

In questi mesi abbiamo ricevuto tantissime mail di progetti e proposte per “Il Teatro di Domani” che ora stiamo studiando con grande entusiasmo:

Sono il segnale che anche gli artisti non hanno intenzione di essere dimenticati e di starsene con le mani in mano.

Il Teatro di domani è oggi. L’Argot è da sempre uno spazio teatrale che ospita e programma teatro sperimentale ma è anche una compagnia di produzione:

dal 22 giugno 2020 gli uffici di Via Natale del Grande saranno nuovamente aperti e attivi e vi si potrà accedere su appuntamento.

In questo senso l’Argot tornerà a essere uno spazio di produzione per gli spettacoli della nostra compagnia.

Inoltre sarà in grado di offrire servizi, dotazione tecnica e una sala perfettamente attrezzata per tutte le produzioni che saranno in cerca di uno spazio teatrale dove poter realizzare prove, allestimenti o registrazioni audiovisive.

Abbiamo deciso di sacrificare del tutto la tribuna con le sedute destinate agli spettatori, garantendo così uno spazio scenico di 10 x 7,50 metri che consentirà ad attori e registi di lavorare in piena sicurezza.

Inoltre abbiamo trasformato anche uno dei nostri uffici in uno spazio adeguato per letture a tavolino e scrittura scenica.

Questo per noi è al momento il dato più importante: poter riprendere l’attività di produzione e garantire ai nostri collaboratori il lavoro.

Già da quest’estate quindi ospiteremo le residenze di 4 nuovi progetti firmati Argot e il riallestimento di altre due produzioni.

Il Teatro di domani è oggi. Possiamo fare solo qualche piccola anticipazione ma dalla fine del mese la sala tornerà ad essere abitata ospitando:

le prove di un nuovo progetto, firmato dalla penna di Lucia Calamaro e interpretato da Isabella Ragonese, che debutterà a settembre a Riccione; Chiara Francini, già ospite di Argot per lo spettacolo di “Coppia aperta, quasi spalancata”.

Torna per allestire un nuovo progetto stavolta curato dalla compagnia Fanny e Alexander, che debutterà al festival shakespeariano di Verona insieme a una versione molto particolare del Re Lear immaginata e scritta da Melania G. Mazzucco con Vanessa Scalera diretta da Francesco Frangipane.

Infine Roberto Ciufoli sarà in prova con la regia di Maurizio Panici, accompagnato dalle musiche di Papa DJ,per il testo di un giovane autore inglese.

Per fortuna, grazie alla riapertura, ripartono anche alcune grandi stagione estive che permetteranno agli spettacoli di tornare a girare.

Per questo motivo ospiteremo il riallestimento di Taddrarite, opera contemporanea per tre donne scritta da Luana Rondinelli, in programma al Napoli Teatro Festival a luglio e di Souvenir di cui è protagonista Francesca Reggiani.

Tutto questo è possibile grazie anche alla collaborazione di Argot con Infinito di Pierfrancesco Pisani, che assieme a Francesco Frangipane e a Tiziano Panici, segna il nuovo corso dello spazio, sempre più dedicato alla produzione e alla ricerca delle arti sceniche contemporanee.

Inoltre Argot sarà presente anche nella programmazione estiva del MAXXI Museo di Arte Contemporanea di Roma, che aprirà i suoi spazi esterni per ospitare molti progetti teatrali e cinematografici ed artisti di vitale importanza per la città.

Si tratta sempre di una produzione firmata Argot e curata da Tiziano Panici su un testo inedito di Luca Archibugi.

Se tutto questo non bastasse, abbiamo comunque deciso di non rinunciare alla possibilità di dare spettacolo anche nel nostro spazio:

a settembre l’Argot Studio inaugurerà un nuovo progetto annuale, a cui stiamo attualmente lavorando, che prevede oltre agli eventi dal vivo, anche la possibilità di trasmetterli in diretta streaming.

La diretta streaming strumento che non abbiamo intenzione di utilizzare per “sopperire allo spettacolo dal vivo” ma piuttosto per amplificarne la potenza:

Questo lockdown ci è servito per mettere a punto e sperimentare azioni di formazione a distanza, webinar, incontri e approfondimenti in diretta con buona parte del mondo dello spettacolo e con gli spettatori che non hanno smesso di seguirci nemmeno in questa enorme crisi generale.

Tutto questo verrà realizzato anche grazie al sostegno di Theatron 2.0 che collabora con Argot curandone tutti i servizi di comunicazione.

Forti di questa sinergia, desideriamo rendere il teatro fruibile a migliaia di persone.

Un evento speciale inaugurerà questa nuova stagione di Argot: si tratta di OVER, premio dedicato alle emergenze teatrali che verrà realizzato in collaborazione con il NEST – Napoli Est Teatro.

Uno spazio gemello e affine a noi per missione e direzione e con la collaborazione di Dominio Pubblico, progetto nato tra le nostre mura e diventato un esempio di eccellenza italiana nel campo dell’audience development dedicato ai giovani.

Uno dei compiti principali dell’Argot consiste nel dare spazio e voce ai giovani talenti, offrendo la possibilità di ricercare nel campo dell’arte.

Un’esperienza che molti considerano un privilegio per pochi quando in realtà è la speranza di tutte le persone che considerano l’arte e la creatività come un nutrimento necessario.

Il nostro nuovo progetto vuole basarsi sempre più sui rapporti e su un lavoro di networking e collaborazione che non abbiamo mai interrotto nel corso di questi anni.

La rete è da sempre l’unico mezzo reale di tutela per gli artisti e i lavoratori dello spettacolo. Proprio per questo è necessario parlare di nuovo inizio.

Ci teniamo a ricordare che la storia di Argot va avanti ormai da 35 anni, grazie alla forza di volontà delle persone che lo hanno creato e che ci hanno creduto.

Lo spazio, oggi, viene gestito da una nuova generazione che ha raccolto l’esperienza e la visione di Maurizio Panici che ne è stato il fondatore.

Gli ultimi dieci anni di questa esperienza appartengono a Tiziano Panici e a Francesco Frangipane, oggi responsabili di Argot Produzioni, che stanno portando avanti questa “fabbrica dei sogni” dove si mettono alla prova il cuore e il coraggio di chi ha scelto l’arte come proprio lavoro e percorso di vita.

La Direzione Artistica

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Filippo-d'Alessio-e-Alessandro-Benvenuti

Sebastiano Somma. Riparte la programmazione dal vivo in scena il 15 giugno con “Il vecchio e il mare”, reading teatrale tratto dal capolavoro di Ernest Hemingway.


Dopo Sebastiano Somma il 20 giugno arriva Peppe Servillo con lo spettacolo “Presentimento” che apre una breve rassegna musicale organizzata in collaborazione con Roma Sinfonietta.

Dopo la lunga chiusura dovuta al lockdown il Teatro Tor Bella Monaca riapre le porte, nel rispetto delle misure previste dal distanziamento sociale.

Con una programmazione che spazia dalla prosa alla musica passando per il cinema con la rassegna “TEATRO UNLOCKED” che terminerà il 2 agosto.

E’ un gradito ritorno quello di Sebastiano Somma che, dopo il grande successo ottenuto nelle scorsestagioni con “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller, propone un altro classico della letteratura americana “Il vecchio e il mare”.

Sebastiano Somma. Famoso romanzo breve di Ernest Hemingway, il 15 giugno, alle ore 21.00, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria.

Un reading teatrale, nato dall’amicizia tra Sebastiano Somma e Lucilio Santoni che ne ha curato l’adattamento teatrale.

Una semplice e profonda rilettura del grandissimo testo di Hemingway colorita da un’attenta scelta di musiche eseguite al violino dal Maestro Riccardo Bonaccini.

Il grande attore darà corpo e voce alle parole del celebre scrittore americano, traghettando il pubblico fra personaggi e atmosfere del celebre romanzo della letteratura mondiale, che ottenne il Premio Pulitzer nel 1953.

 Con la partecipazione di Cartisia, giovane figlia di Sebastiano Somma.

“Sono felice che la mia proposta sia stata accolta con grande entusiasmo da Alessandro Benvenuti e Filippo D’Alessio – sottolinea Sebastiano Somma, interprete e regista

Questo reading, per la riapertura di un teatro che mi sta molto a cuore, vuole essere una festa della rinascita. Un progetto condiviso con il maestro Bonaccini che ringrazio per la partecipazione a quest’appuntamento di particolare rilievo.

Volevo lanciare uno scossone per emozionare il pubblico e farlo tornare a teatro.

Non a caso ho scelto il grandissimo testo di Hemingway che parla del rapporto con il tempo, con la sconfitta e con la rinascita, una serie di stati d’animo molto vicini a quelli vissuti in questo periodo difficile che stiamo attraversando.”

Tanti i progetti in cantiere al Teatro Tor Bella Monaca alla luce del rinnovo triennale dell’affidamentoche, adesso, ripartiranno dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza. “Abbiamo intenzione– sottolinea il direttore artistico Alessandro Benvenuti – di aprire sempre di più il teatro agli artisti e alla città.

Sono tanti i gruppi teatrali che ci guardano come un riferimento grazie alla possibilità di avere un rapporto franco e sincero.

Da noi non ci sono burocratismi e attese smotivanti. Anche per questo il Tor Bella Monaca è considerato sempre più un punto di riferimento, uno spazio attrattore.

Molte compagnie giovani si rivolgono a noi con le loro proposte, grazie alla possibilità di avere un accesso celere.

Questi tre anni ci permetteranno poi di esaudire anche un sogno condiviso da sempre con Filippo d’Alessio: quello di costituire una compagnia stabile del Teatro Tor Bella Monaca.

Il debutto era previsto per questa primavera. Avremmo messo in scena un mio testo Certi di esistere che era il primo esperimento di lunga tenitura in questo spazio.

Il covid ci ha colti di sorpresa. Pazienza, sarà per la prossima stagione. Parola di Direttore Artistico.”

Il secondo appuntamento attesissimo di questa ripresa al TBM è quello con Peppe Servillo e i Solis String Quartet, sabato 20 giugno, ore 17.30 e 21.00.

Si esibiranno in “Presentimento”, il primo di tre concerti di una breve rassegna organizzata in collaborazione con Roma Sinfonietta.

E’ un omaggio alla canzone partenopea da parte di Peppe Servillo, una delle figure di riferimento della napoletanità contemporanea.

Propone una lettura raffinata e popolare dello spirito napoletano attraverso un repertorio di classici, da Raffaele Viviani a E. A. Mario fino a Renato Carosone.

Accompagnato dal Solis String QuartetPeppe Servillo interpreterà alcune delle più belle canzoni napoletane di tutti i tempi.

La scaletta è da brivido: 

Canzone appassionata, Presentimento, Palomma, M’aggia cura’, Tutta pe’ mme, Te voglio bene assaje, Mozartango, Scalinatella, ‘A serenata ‘e Pulecenella, Esta’,

Che t’aggia dì, Dicitincello vuie, Tarantella segreta, So li sorbe e le nespole amare, ‘A casciaforte, Dove sta Zaza’.

Gli appuntamenti successivi sono il 27 giugno con La Commedia all’Italiana, Age & Scarpelli suite con il Felix Piano Trio e il 3 luglio con la Musica Sacra Pergolesi – Vivaldi – Scarlatti – Bach.

Durante il lockdown il Teatro Tor Bella Monaca ha mantenuto il filo diretto con i propri affezionati spettatori con una serie di iniziative sui social che stanno per concludersi e che hanno registrato ampi consensi e misurati.

Un crescente numero di like, comeCaro Teatro ti scrivo, una rubrica dedicata ai commenti e alle segnalazioni degli spettatori, il Diario di un non intubabile di Alessandro Benvenuti.

Riflessioni sulla forzata “quarantena” a causa del coronavirus, serie social interpretata da Andrea Murchio,trasmessa tutte le domeniche alle 18 in diretta sulla pagina Facebookdel Teatro e sugli account instragram e twitter.

FRANZ & NANDO di e con Stefano Zanoli e Andrea Murchio, PENSO, QUINDI SONO? contradditori, monologhi, in chiave ironica sulla situazione attuale partendo dal pensiero filosofico di alcuni autori a cura di Maddalena Rizzi.

A chiusura della programmazione online il 12 giugno, alle ore 21.00, sarà trasmesso sui social “TBM dreaming, operatrici del teatro sotto effetto lockdown”, di e con Livia Caputo, Maria Vittoria Pellecchia, Roberta Gentili.

4 episodi che raccontano i giorni che separano il Teatro dalla sua riapertura attraverso il gioco e l’ironia nel tentativo di lasciarsi alle spalle la quarantena, rincorrendo un sogno: l’incontro dal vivo.

Rassegna musicale in collaborazione con Roma Sinfonietta

20 giugno. –  Ore 17.30 e ore 21 Peppe Servillo & Solis String Quartet.                                

PRESENTIMENTO

voce Peppe Servillo – violino Vincenzo Di Donna – violino Luigi De Maio – Viola Gerardo Morrone  – Cello e chitarra Antonio Di Francia

27 giugno -Ore 17.30 e ore 21 La Commedia all’Italiana, Age & Scarpelli suite, Felix Piano trio

LA COMMEDIA ALL’ITALIANA

violino Riccardo Bonaccini – violoncello Matteo Scarpelli – pianoforte Catia Capua – batteria Pietro Pompei – contrabbasso Maurizio Raimondo – 

musiche di Armando Trovaioli – Ennio Morricone – Luis Bacalov – Nino Rota

3 luglio –  ore 21 – Musica Sacra Pergolesi – Vivaldi – Scarlatti – Bach –                             

Soprano Sabrina Cortese, Contralto Lucia Napoli, Baritono Roberto Abbondanza

Ensemble Roma Sinfonietta.

►►► Prenotazione consigliata per via delle limitazioni dei posti. Accesso consentito con mascherina. ◄◄◄

Teatro Tor Bella Monaca – Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579   Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19 promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Direttore artistico: Alessandro Benvenuti

Direttore del teatro: Filippo D’Alessio

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it – Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

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LOST---Mappa-del-Teatro-Perduto

LOST – Mappa del Teatro Perduto. ZO-NA ROSSA in collaborazione con Theatron 2.0.


LOST – Mappa del Teatro Perduto. Da oggi è attivo il form di censimento elaborato da ZO-NA ROSSA in collaborazione con Theatron 2.0.

L’iniziativa è orientata a mappare tutti i progetti artistici e i processi creativi “perduti” a causa dell’emergenza sanitaria.

La diffusione del Covid-19 ha determinato l’interruzione delle attività produttive e di ricerca segnando profondamente il settore culturale.

Il lavoro dei professionisti dello spettacolo dal vivo è stato messo in pausa, rivelando fin da subito l’urgenza di ottenere risposte, riconoscimenti, sostegni e nuove prospettive.

LOST – Mappa del Teatro Perduto. I progetti di ricerca, pedagogici e di residenza hanno subito una brutale battuta d’arresto.

Lavori in allestimento e opere giunte a compimento non hanno visto le luci della ribalta, finendo per lasciare le sale vuote.

I dati raccolti tramite il censimento, permetteranno di elaborare una cartografia della produzione artistica e progettuale, con particolare interesse verso la scena indipendente italiana, registrando l’entità dei danni.

Inoltre, obiettivo di LOST è la realizzazione di un archivio di creazioni, progetti e processi creativi da mettere a disposizione di teatri e istituzioni.

Mettendosi in rete, vorranno strutturare in diverse regioni una rassegna del “Teatro perduto”.

Parallelamente verranno sviluppate azioni di networking e di sostegno per connettere alcune realtà – specialmente quelle più fragili – che, reagendo allo stato d’emergenza, hanno avviato delle pratiche virtuose.

Il censimento LOST – Mappa del Teatro Perduto è disponibile a questo link: https://bit.ly/2YnRUW3

Per entrare in contatto con ZO-NA ROSSA è possibile scrivere al seguente indirizzo e-mail: focolaiculturali@gmail.com

ZO-NA ROSSA nasce per caso, ma con la voglia innanzitutto di fare da collettori, di essere un luogo – per il momento “virtuale” – di ascolto di tutta la comunità dello spettacolo dal vivo.

Con la voglia di provare a scrivere insieme un manifesto collettivo, che rispecchi le esigenze di tutti noi e che ci possa dar voce per garantire la possibilità di vederci accordati dei diritti.

Diritti che riguardano macroscopicamente tutti i settori che vanno a comporre lo spettacolo dal vivo.

Spettacolo dal vivo e in secondo luogo nello specifico dei singoli comparti (musicisti, tecnici, attrici e attori, piccole compagnie e spazi off, e via dicendo). 

Perché è forte la convinzione che se restiamo uniti possiamo immaginare un futuro senza lasciare indietro nessun*. 

Crediamo quindi fortemente nell’esigenza della nascita di un unico coordinamento nazionale per portare avanti tutte le istanze di ogni settore di cui è composto lo Spettacolo dal vivo.

THEATRON 2.0 è un’impresa culturale composta da professionisti specializzati in diversi settori dello spettacolo dal vivo.

Opera in molteplici ambiti delle performing arts sviluppando progetti orientati a promuovere la cultura teatrale.

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Tre concerti con orchestra, coro e soli dal 13 al 15 marzo al Teatro dell’Opera di Roma dal titolo R/Esistere

La musica al Teatro dell’Opera di Roma non si ferma. Per il prossimo fine settimana, che va dal 13 al 15 marzo, in programma tre appuntamenti straordinari dall’emblematico titolo R/Esistere aperti al pubblico nella sala del Costanzi.

“La musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori” diceva Johann Sebastian Bach ed è proprio in questa frase che si condensa il nostro motto, mai così attuale: Roma Opera aperta.

Un teatro che mantiene sempre costante la sua sfida di essere in sintonia con il tempo nel quale viviamo.

“Il concerto – dichiara la sindaca di Roma e presidente del Teatro Virginia Raggi – si basa sul rigoroso rispetto di tutte le regole e prescrizioni previste in questa fase così complessa.

L’iniziativa dimostra come in questi giorni sia comunque possibile svolgere attività ricreative e di svago, ma attenendosi ad alcune limitazioni essenziali.

Dobbiamo infatti sempre ricordare che tutti i nostri gesti e comportamenti, anche i più semplici, producono effetti a più livelli su tutta la comunità. Seguire le regole significa quindi tutelare gli altri”.

“Credo che in questi giorni difficili sia indispensabile – dichiara il sovrintendente Carlo Fuortes – che ciascuno di noi continui a vivere e lavorare secondo le regole definite dalle Autorità del nostro Paese, senza farsi sopraffare dalla paura.

Abbiamo pensato come Teatro dell’Opera di dare il buon esempio e, come prevede il Dpcm anti Coronavirus, non chiudere il Teatro ma svolgere attività che si attengano alle misure di contrasto e contenimento previste, sia per quanto riguarda gli spettatori che per gli artisti e i lavoratori del Teatro.

Ringrazio l’Orchestra, il Coro e tutti i lavoratori del Teatro per aver collaborato e sostenuto la realizzazione di questi concerti”.

Il programma della serata prevede la partecipazione dell’Orchestra e del Coro del Teatro dell’Opera di Roma.

Sul palcoscenico anche i talenti di “Fabbrica” Young Artist Program del Teatro dell’Opera che interpreteranno arie d’opera di Wolfgang Amadeus Mozart, Gioachino Rossini, Vincenzo Bellini, Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini.

Gli ingressi del pubblico saranno contingentati con una assegnazione dei posti studiata appositamente per assicurare il rispetto della distanza di sicurezza all’interno dei luoghi di aggregazione, in attuazione delle disposizioni per contenere la diffusione della COVID-19 di cui al Dpcm diffuso lo scorso 4 marzo. I posti a disposizione del pubblico saranno 439.

Anche per gli artisti che si esibiranno sono state pensate delle postazioni speciali in linea con il Decreto governativo.

R/Esistere
Concerto per Orchestra, Coro e Soli

Venerdì 13 marzo, ore 20.00, sabato 14 ore 18.00, domenica 15 ore 16.30

Biglietti da 15 a 25 euro, in vendita da domenica 8 marzo, presso la biglietteria del Teatro e su www.ticketone.it

Per informazioni: operaroma.it

TEATRO DELL’OPERA DI ROMA
Cosimo Manicone

Ufficio Stampa

cosimo.manicone@operaroma.it

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Otello. Con: Mohamed Ba, Martino Duane, Giulia Galiani, Simone Ciampi, Ughetta D’Onorascenzo, Mauro Racanati, Antonio Rampino, Alessandra Scirdi, Marco Usai

Traduzione Patrizia Cavalli, regia Giuseppe Miale Di Mauro

Al Teatro Ghione di Roma, da giovedi 5 a domenica 15 marzo 2020, lo spettacolo “Otello” di William Shakespeare

Mettere in scena Otello oggi ha un senso civico e morale molto importante. In una società segnata da episodi di violenza sulle donne, raccontare questa storia scritta secoli fa deve far riflettere sulla genesi di certi problemi.

Noi, infatti, proveremo ad approcciare il testo come se non lo conoscessimo, come se fosse drammaturgia contemporanea inedita. Otello al Teatro Ghione.

Del resto Otello è una storia che parla dell’oggi in maniera chiara, un testo misogino, razzista, maschilista, in cui l’arrivismo e la sete di potere conducono in meandri oscuri del genere umano.

L’idea di avere un uomo nero al comando mi pare un gesto assolutamente rivoluzionario in questi tempi bui di accoglienza mancata e chiusure mentali.

La banda del Moro sarà una sorta di famiglia/clan che lotta, ama, odia e uccide. Restringeremo la storia in un microcosmo familiare che ci aiuterà a raccontare il mondo.

Come faceva Eduardo De Filippo nelle sue commedie: storie di famiglie che attraverso le loro vicende raccontavano il macrocosmo.

Il nostro Otello sarà una sorta di sabato e domenica senza il lunedì che mette a posto le cose.

Una vicenda collocata in un non tempo che strizza l’occhio al contemporaneo grazie alla magnifica traduzione di Patrizia Cavalli (commissionata da Carlo Cecchi) e alla recitazione degli attori che senza fronzoli caleranno le parole di Shakespeare in una verità fatta di carne al sangue.

Viva. Come lo sono le opere di Shakespeare. Immortali..

Orario spettacoli ore 21,00

Domenica ore 17,00

biglietti a partire da 23 euro

Teatro Ghione,  via delle Fornaci,37,Roma

Info:06 6372294

www.teatroghione.it

Relazioni con la stampa Teatro Ghione: Maurizio Quattrini:

Cell. 338/8485333 – e-mail: maurizioquattrini@yahoo.it

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La IUC al Teatro Piccolo Eliseo Musica a Teatro cinque appuntamenti, quattro matinée la domenica e un concerto serale fino al 18 maggio 2020.

“Caravaggio Piano Quartet” Premio Abbiati 2019

Terzo appuntamento di Musica a Teatro, la serie di cinque concerti – quattro matinée e un concerto serale – nati dalla collaborazione tra la IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti e il Teatro Eliseo, che spaziano dal classicismo mozartiano al jazz più sofisticato.

Protagonista del concerto al Teatro Piccolo Eliseo di domenica 8 marzo alle 11.30 è il Caravaggio Piano Quartet, vincitore nel 2019 del Premio Franco Abbiati dell’Associazione della critica musicale italiana nella categoria “miglior giovane gruppo da camera”.

Costituitosi nel dicembre 2017, è composto da giovani talenti, tre italiani formatisi al Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma (Federico Piccotti al violino, Matteo Mizera alla viola, Daniel Mizera al violoncello) e un catalano (Bernat Català Rams al pianoforte).

Ciascuno con doti di eccellenza derivate da percorsi formativi superiori presso Royal Academy of Music, Guildhall School of Music and Drama, Universität Mozarteum e Haute École de Musique di Ginevra.

Hanno già suonato presso alcune delle più prestigiose istituzioni musicali italiane (Accademia Filarmonica Romana, Società del Quartetto di Milano, Festival delle Nazioni) e spagnole (Festival d’Altafulla, Festival “Musiquem Lleida”).

Apre il concerto una delle poche composizioni cameristiche di Gustav Mahler, il Quartettsatz in la minore, un’opera giovanile nata sotto l’influenza di Brahms, in cui però già si avverte il clima espressivo dei capolavori della maturità di Mahler.

Mahler ne scrisse soltanto il primo movimento, ma centodieci anni dopo, nel 1988, il russo Alfred Schnittke decise di completarlo con la sensibilità di un uomo che ha vissuto tutte le contraddizioni del Novecento europeo.

Chiude il concerto il Quartetto n. 1 in sol minore op. 25 di Johannes Brahms, brano di ampie proporzioni, che passa dal clima di dolce e affettuosa malinconia del primo movimento all’indiavolato carattere zingaresco del Rondò finale.

Prossimi appuntamenti

Domenica 5 aprile 2020 ore 11.30

Pictures

Sun Hee You pianoforte

Claude Debussy Images (Prèmiere Série)

Maurice Ravel La valse

Modest Petrovič Musorgskij Quadri di un’esposizione

Tra i più interessanti talenti emergenti, la pianista coreana Sun Hee You sta raccogliendo successi e consensi sia dalla critica che dalle giurie dei concorsi.

Sin dal suo debutto con l’orchestra Yangeum di Seoul è riuscita a unire le doti da enfant prodige con la maturità espressiva e tecnica di un’artista completa.

Lunedì 18 maggio 2020 ore 20.00

The Encounter

Ada Montellanico voce

Ialsax Quartet

Gianni Oddi, Filiberto Palermini, Alessandro Tomei, Marco Guidolotti

Cantante mediterranea capace di interpretazioni intense e ricche di sfumature, Ada Montellanico è una delle voci jazz che superano il ruolo di cantante di repertori standard, alla ricerca di un modo di rendere più personale il suo percorso artistico.

The Encounter segna il suo incontro con il quartetto di sassofoni capitanato da Gianni Oddi per un progetto assolutamente originale nel quale la fusione tra la voce umana e un quartetto di ance dà luogo a una “sezione d’orchestra” dalla sonorità innovativa.

Il repertorio, interamente ideato e arrangiato su misura per il quintetto, va dalle atmosfere di Thelonious Monk a quelle di Chick Corea, dai classici della canzone d’autore italiana ai brani scritti appositamente per il gruppo.

PICCOLO ELISEO

Via Nazionale 183 – 00184 Roma

Tel. 06 83510216

Domenica 8 marzo ore 11.30

Domenica 5 aprile ore 11.30

Lunedì 18 maggio ore 20.00

UFFICIO STAMPA IUC – Istituzione Universitaria dei Concerti

Mauro Mariani

335 5725816 m.mariani.roma@gmail.com

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Associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte” presenta “Facce da Bronzi” al Teatro Cilea

Chiude inondato di applausi e sorrisi, la settima edizione del rinomato festival “Facce da Bronzi” in scena ieri sera al teatro “Francesco Cilea” ideato e prodotto dall’associazione culturale arte e spettacolo “Calabria dietro le quinte” con la direzione artistica dell’autore di “Zelig” e “Colorado” Alessio Tagliento.

Quest’anno, l’edizione è stata dedicata al comico e attore reggino Giacomo Battaglia ricordato dal presentatore della serata e amico Gigi Miseferi visibilmente emozionato ma un vero “mattatore” sul palco.

A sfidarsi, dieci bravissimi comici provenienti da tutta Italia: 

(Amedeo Abbate, Raffaello Corti, Mauro Mammarella, Francesca Lattanzio, Francesca Falchi, Francesco Porcu, Denny Napoli, Piero e Christian, Stello Tommasello, Samuele Rossi). 

Comici esaminati da una giuria tecnica composta da esperti del settore e da giornalisti, si sono sfidati a colpi di sketch e battute per conquistare il prestigioso premio “Facce da Bronzi”.

A stemperare la tensione dietro le quinte, l’esibizione de “I non ti regoli” (Giuseppe Mazzacuva e Giuseppe Scorza), giovani comici che, con sarcasmo e una pungente ma pulita ironia, hanno sdrammatizzato gli atavici problemi che vive Reggio Calabria.

Travolgente comico Carmine Faraco conosciuto meglio come “l’uomo dei pecché”, artista eclettico, napoletano d’origine ma romano d’adozione, che ha analizzato in maniera dissacrante, ma divertente, alcune canzoni italiane.

Non è semplice aggiudicare il premio: i concorrenti portano testi e monologhi ben costruiti e con temi che spaziano dalla quotidianità, alle mode del tempo, alla magia.

Ma alla fine, a salire sul podio, sono i comici Piero e Christian da Roma al terzo posto, Francesco Porcu da Cagliari al secondo e si aggiudica anche i premi del pubblico, della critica radio Touring e “Un sorriso per l’Unicef” (assegnato da una giuria di bambini e patrocinato da Unicef Italia).

Mentre vince il primo premio, Denny Napoli da Messina.

Come miglior testo, il premio “Giacomo Battaglia” è andato invece a Francesca Falchi da Cagliari e quello per originalità “Vacantiandu” al milanese Amedeo Abbate.

Il festival “Facce da Bronzi”, con il partenariato del Comune e il patrocinio della Città Metropolitana di Reggio Calabria, del Consiglio Regionale della Calabria, della Città Metropolitana di Milano

Della città di Roma V municipio e della Città di Torino, cofinanziato dalla Regione Calabria e da “Funder 35” nell’ambito del progetto “New Theatre Training”, fa emergere giovani talenti che, con ironia e una buona scrittura, sanno raccontare le loro origini, i loro sentimenti, l’Italia.

E la macchina organizzativa è già in moto per una nuova e divertente edizione con nuovi comici e tantissime altre sorprese.

Foto di Antonello Diano

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Lavoro di coppia di e con Stefania Aluzzi e Vincenzo De Luca al Teatro Portaportese regia di Linda Ocone

Venerdì 6 e sabato 7 marzo 2020 alle ore 21,00 e domenica 8 marzo alle ore 18,00 approda al Teatro Portaportese il divertentissimo atto unico di Stefania Aluzzi e Vincenzo De Luca “LAVORO DI COPPIA” con Stefania Aluzzi e Vincenzo De Luca per la regia di Linda Ocone.

Musiche originali E. Delli Veneri, Costumi M.F. Ocone, Grafica V. Leone

“Lavoro di coppia” è un atto unico che con umorismo e leggerezza parla degli errori più frequenti della vita coniugale: come pensare che il partner sia un lettore del pensiero automatico, in grado di decifrare qualsiasi nostro stato, o lasciare i conflitti in sospeso, certi che si risolveranno da soli, o peggio ancora idealizzare l’altro, caricandolo di aspettative.

Stella e Mario sono due coniugi con una vita di coppia invidiabile: posto fisso e amore sincero, che a un certo punto si trovano a fare i conti con la loro felicità. Teatro Portaportese.

Una commedia che tra battute e allegria attraversa la vita di coppia, che ha bisogno di manutenzione quotidiana! Insomma mettersi insieme è un inizio, rimanere insieme è un progresso, lavorare insieme è un successo!

Vincenzo De Luca

Inizia la sua formazione artistica a Benevento, sua città natale, e prosegue gli studi con artisti del calibro di Ugo Chiti, Ermanna Montanari ed altri.

Si specializza a Roma presso l’accademia internazionale di teatro “Circo a Vapore”. Tra le ultime collaborazioni in teatro ha fatto parte della compagnia di Luigi De Filippo.

Stefania Aluzzi

Nasce a Napoli e si forma alla “Scuola dei giovani del teatro Sannazaro” diretta da Luisa Conte con la quale avrà l’onore di recitare.

Alternando esperienze teatrali e cinematografiche, nel suo percorso artistico incontra artisti del calibro di Carlo Giuffrè e Luigi De Filippo con il quale collaborerà per quasi dieci anni.

Linda Ocone

Si occupa di teatro da quasi trent’anni. Comincia frequentando il laboratorio Maloeis, si diploma ala Solot e dopo numerosi corsi di formazione comincia la sua carriera professionale rivestendo diversi ruoli: attrice, docente teatrale per istituti scolastici e di formazione superiore, organizzatrice di eventi e rassegne, regista.

Ha diretto il Teatro Roma.

TEATRO PORTAPORTESE

Via Portuense 102 – Roma Tel.06581239

BIGLIETTI INTERO 15,00 EURO (13,00 EURO +2,00 DI TESSERA)

RIDOTTO 12,00 EURO (10,00 + 2,00 DI TESSERA)

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Roma, il 10 e l’11 marzo 2020 approda al Teatro Portaportese ‘404 – Page Not Found’ Teatro della Polvere.

È il primo spettacolo figlio della ‘gemmazione’ romana del Teatro della Polvere, che proprio nella Capitale ha piantato un seme con attività laboratoriali e produzioni teatrali indipendenti.

Stiamo parlando dello spettacolo “404 – Page Not Found”, prima produzione targata Teatro della Polvere/Roma, che i prossimi martedì e mercoledì, 10 e 11 marzo, andrà in scena sul palco di via Portuense 102, Roma.

Lo spettacolo, scritto per il TdP da Gianluca Tornese Buonamassa, passa ai raggi x un’intera generazione, e si muove attraverso tutti quegli sfondi emotivi che contribuiscono ad anestetizzarne il cervello, gli slanci di iniziativa e il coraggio, giungendo al risultato di comodo di scegliere di non agire.

Il titolo dello spettacolo – spiega il regista Stefano Tornese – fa riferimento al più comune segnale di errore in cui ci imbattiamo quando un server non è in grado di comunicare con noi, e non ci mostra la pagina internet che vorremmo vedere.

Ed è un momento di massima frustrazione per la nostra generazione.

Ma, fate attenzione, ‘404 – Page Not Found’ non è uno spettacolo che condanna i dispositivi tecnologici o i social media”.

“La tematica di fondo – spiega quindi l’autore – è la paura di diventare adulti.

Così ci si ritrova in una vita fatta di piani B: i protagonisti di questa storia sono all’inizio della loro vita ma è come se fossero già con un piede nella fossa, condannati ad una sfida persa in partenza.

Ma un evento in particolare costringerà loro a guardarsi per la prima volta negli occhi e a confrontarsi”.

“Torna più volte nello spettacolo l’idea della vita parallela – sottolinea la protagonista Giulia Bernabei – ovvero tutto ciò che potrebbe accadere se non fossimo bloccati in comfort zone, per uscire dalle quali è necessario darsi da fare.

Un impegno che la nostra generazione non è sempre pronta (o disposta) ad affrontare”.

LO SPETTACOLO.

Lui, trent’anni, e Lei, venticinque, sono una coppia di fidanzati che già si sente vecchia e sconfitta. Lei vorrebbe essere una cantante, Lui un chitarrista.

Ma Lei non ha mai studiato canto, Lui non ha mai imparato a suonare.

Per loro la vita è una sfida persa in partenza, entrambi con un lavoro insoddisfacente, entrambi con delle ambizioni soffocate dall’inerzia, dalla pigrizia, dalle scuse.

L’ambizione senza impegno si rifugia in un amore insano, una gabbia di asocialità e apatia fatta di computer, televisione, cellulari, internet, social, sushi a domicilio, abuso di farmaci.

Sul palco, gli attori Giulietta Bernabei e Stefano Tornese (che ne cura anche la regia). Il testo è di Gianluca Tornese Buonamassa.

TEATRO PORTAPORTESE

Via Portuense 102 – Roma Tel.065812395

BIGLIETTI INTERO 15,00 EURO (13,00 EURO +2,00 DI TESSERA)

RIDOTTO 12,00 EURO (10,00 + 2,00 DI TESSERA)

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Dal 3 all’8 marzo va in scena al Teatro Argot Studio di Roma “Toni” un thriller teatrale, lascerà gli spettatori atterriti

Al Teatro Argot Studio di Roma, dal 3 all’8 marzo, si celebra il grande ritorno dell’attore, autore e regista Paolo Zuccari con il nuovo spettacolo Toni.

Un thriller teatrale che lascerà gli spettatori atterriti, laddove saranno chiamati a comprendere ciò che è vero e ciò che è falso in questo rocambolesco noir, sospeso fra la realtà e l’immaginazione, frutto della percezione del protagonista.

Teatro Argot Studio. Guido, diagnosticato schizofrenico, dopo venti anni di cure, decide di interrompere improvvisamente la terapia.

Rinunciando alle sue medicine, compie un gesto estremo per recuperare un rapporto con la fidanzata che è scappata, e dimostrarle che lui può vivere anche senza l’ausilio della chimica.

Questa scelta, insieme all’abuso di alcol, lo porta però a una progressiva alterazione delle percezioni:

Ritorna un suo vecchio amico;

La sua ex si affaccia alla finestra di fronte;

Un uomo viene ucciso;

La polizia va a prelevarlo a casa perché sospettato di omicidio e la fidata sorella, chiamata per chiedere aiuto, stavolta non risponde più.

Tutto questo starà accadendo davvero o Guido deve solo ricominciare a prendere quelle maledette medicine?

Scritto, interpretato e diretto da Paolo Zuccari

collaborazione alla regia Edward Fortes

assistente Andrea Ceravolo

scene Francesco Ghisu

costumi Lucia Mariani

disegno luci Paride Donatelli

voce Antonella Attili

produzione La fabbrica dell’Attore

Teatro Argot Studio

Via Natale Del Grande, 27| 00153 Roma

Tel. 06/5898111

facebook.com/argotstudio

instagram.com/teatroargotstudio

P.IVA: 08154421005 | C.F. 06932070581

Orario spettacoli

dal martedì al sabato ore 20.30

domenica ore 17.30

Biglietti

15€ intero, 10€ ridotto, 8€ studenti

Info e prenotazioni

info@teatroargotstudio.com

www.teatroargotstudio.com

Comunicazione

Theatron 2.0

stampa.theatron@gmail.com / tel. 331 2344833

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Pablo e Pedro, coppia storica della comicità, festeggiano 25 anni di carriera con un nuovo spettacolo “Nozze di Coccio” dal 4 marzo al 5 aprile al Teatro Tirso de Molina.

Teatro Tirso de Molina. Prima di varie tappe italiane.

Un duo da record Pablo e Pedro, coppia storica della comicità italiana, che festeggia quest’anno 25 anni di carriera. Un sodalizio costellato di successi dalla tv, al teatro, al cinema.

Grandi amici anche nella vita, Fabrizio Nardi e Nico Di Renzo, propongono un nuovo spettacolo intitolato, non a caso, “Nozze di Coccio”, in scena dal 4 marzo al 5 aprile al Teatro Tirso de Molina.

Sul palco Francesca Nunzi e Carlotta Rondana, Enrico Ottaviano e Marco Todisco.

Divertente e ricco di colpi di scena lo spettacolo dispensa una straordinaria ondata di buonumore grazie alla bravura dei suoi protagonisti, al ritmo incalzante e all’alternarsi della giusta dose di ironia e tecnica teatrale.

La storia ruota, appunto, attorno all’annuncio di possibili nozze che scatenano una serie di reazioni inaspettate e rischiano di mandare a monte una consolidata amicizia.

Ma sarà davvero così oppure i personaggi di questo intreccio riusciranno a regalare al pubblico il classico lieto fine con un finale da favola?

Per scoprirlo tutti al teatro Tirso dal 4 marzo al 5 aprile per una commedia imperdibile per la prima di una serie di tappe in giro per l’Italia.

Teatro Tirso De Molina, via Tirso 89
 
Orario spettacoli: merc. giov. ven. ore 21 – sab ore 17,30 e 21 – domenica ore 17,30
 
Parcheggi convenzionati: Parioli Parcheggi Via Tirso, 14 (aperto 24h)
 
Ufficio Promozione Federica Pinto 068411827
 
Direttore Artistico Achille Mellini
 
www.teatrotirsodemolina.it
Federica Rinaudo

Giornalista
Ufficio stampa e comunicazione
Mobile +39 327 7851570
www.federicarinaudo.it

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