Festival Futura Memoria Adriatica

Festival Futura Memoria Adriatica 2020. Nella metà del XV secolo comunità albanesi e croate si insediarono in Molise mantenendo intatta  la loro parlata.


Festival Futura Memoria Adriatica 2020. Parlata pur se inquinata dal tempo, rimane e contraddistingue questi molisani di Campomarino, Montecilfone, Portocannone e Ururi (di origine albanese) e di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice del Molise (di origine croata).

Festival Futura Memoria Adriatica 2020. La lingua parlata nel Cinquecento si può ascoltare nelle piazze dei paesi albanesi e croati.

Festival Futura Memoria Adriatica 2020. Anche questa è una risorsa e così il mare Adriatico.

Se un giorno fu la via percorsa da Albanesi e Croati per giungere nel Molise, nulla toglie che torni ad essere via di comunicazione per popoli, commerci e idee.

Quale veicolo è più indicato dell’Arte per rafforzare i legami tra le sponde dell’Adriatico?

Spinti da questa idea nasce il Festival Futura Memoria Adriatica, un incontro tra artisti dei tre paesi coinvolti che hanno come obiettivo da un lato quello di dare nuova linfa vitale ai paesi molisani in via di abbandono e spopolamento grazie a un nuovo “ripopolamento”, questa volta creativo.

Dall’altro lato cucire rapporti culturali con Croazia e Albania per creare quel ponte necessario tra le due sponde dell’Adriatico e dare vita a scambi e rapporti utili all’economia turistica e culturale.

Il programma degli eventi prevede, sabato 26 settembre dalle ore 18.00 a San Felice del Molise e sabato 03 ottobre sempre dalle ore 18.00 a Montecilfone, primi due appuntamenti per il Festival Futura Memoria Adriatica.

Ci sarà la presentazione degli artisti selezionati, provenienti da Italia, Albania e Croazia, per la residenza di sette giorni, dal 03 al 09 ottobre, per ognuna delle due location molisane

Artisti a produrre performance di teatro danza distinte e contaminati tra loro e che saranno presentate nella fase finale del Festival sabato 10 ottobre a Montecilfone e domenica 11 ottobre a San Felice del Molise.

Durante il periodo di residenza ogni artista curerà un workshop rivolto alla popolazione e a quanti vorranno partecipare.

La prima edizione di Futura Memoria Adriatica, grazie a questa nuova linfa artistica e culturale, propone un’indagine volta a promuovere il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico, dei piccoli comuni molisani coinvolti.

Comuni vittime di decenni di spopolamento e abbandono, che comprenda una riflessione su architettura, tradizioni orali e artigianali, che possa divenire un campo di sperimentazione artistica e culturale.

L’obiettivo principale del Festival consiste nel valorizzare il territorio molisano di origine albanese e croata nelle sue bellezze più “nascoste”, raccogliendo il germe della tradizione per trasformarlo, nel presente, in un nuovo modo di abitare dei luoghi spesso sconosciuti, perché marginalizzati e abbandonati nel processo di sviluppo contemporaneo.

FMA 2020 è ideato e promosso dall’Associazione Culturale Frentania Teatri con la direzione artistica di Giandomenico Sale, il contributo della Regione Molise nell’ambito del Patto per lo sviluppo della Regione Molise, Area Tematica Turismo è Cultura, Programma integrato per lo sviluppo e la promozione del turismo “Molise che incanta”.

In collaborazione con: comune di Montecilfone, comune di San Felice del Molise, Teatro Nazionale “Alessandro Moissi” di Durazzo, Associazione Culturale Kamastra, Associazione AGIMI albanesi d’Italia, Associazione APS ART – Centar za Pozorisna Istrazivanja di Belgrado.

Giandomenico Sale

Direttore Artistico

FUTURA MEMORIA ADRIATICA

Ufficio stampa | www.comunicazioneeservizi.com

Silvia Signorelli silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com  Mob. +39 338 991830
Alessandra Teutonico
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Festival Futura Memoria Adriatica
Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”

Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”. In un’estate difficile come questa, in cui i festival e gli eventi culturali sono stati fortemente penalizzati per la drastica riduzione delle capienze degli spazi, per le disposizioni anti Covid-19


Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”. Disposizione che hanno imposto distanziamento tra il pubblico, rilevazione della temperatura a tutti i presenti, mascherine obbligatorie, autocertificazioni da firmare,

Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”, l’Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno è riuscito a concludere con successo la sua quinta edizione, registrando in 19 eventi quasi 11.000  presenze.

Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”.. Come dichiara Filippo Gambari, Direttore del Parco archeologico di Ostia antica, “Il teatro romano di Ostia antica ha ospitato, quest’anno, un’edizione memorabile del Festival “Il Mito e il Sogno”.

Artisti di primo piano hanno offerto il loro contributo e attirato l’attenzione dei media sul Parco archeologico: un connubio che ha moltiplicato e entusiasmato gli spettatori.

Ringrazio il pubblico e gli organizzatori del Festival, oltre al personale del Parco, formulando sinceri auguri per una prossima edizione libera dagli affanni virali”.

Anche il Consorzio di imprese Antico Teatro Romano, organizzatore della manifestazione, si ritiene davvero soddisfatto:

“Con la comicità del teatro di Max Giusti, Andrea Perroni, Francesco Montanari e Vincenzo Salemme, i racconti intimi di Arturo Brachetti, Michela Murgia, Andrea Iacomini e Stefano Massini,

la grande musica rock e d’autore di Anthology, di Francesco Gabbani e Samuel, Ostia antica Festival, nonostante una congiuntura assolutamente sfavorevole dovuta alle vicende del Covid19,

Con questa quinta edizione si conferma uno spazio culturale estremamente vivace della città di Roma.  

Un’edizione che ha registrato più di un tutto esaurito grazie ai “Dialoghi Sinfonici. Ouverture a…” con il Maestro Germano Neri e l’Orchestra Europa InCanto, alla comicità di Lillo e Greg, al concerto di apertura del festival dedicato a Ennio Morricone a cura di Opera in Roma e ai concerti della rassegna Anthology.

Il successo della manifestazione è anche un chiaro esempio dell’ottima collaborazione tra pubblico e privato, dove la valorizzazione del “bene culturale” passa anche dallo spettacolo del vivo.”

UFFICIO STAMPA OSTIA ANTICA FESTIVAL / IL MITO E IL SOGNO

Fabiana Manuelli: stampa@fabianamanuelli.it

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Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”
Narni Città Teatro “racconto Narrato”

Narni Città Teatro “racconto Narrato” quando anche la memoria serve a creare comunità


Narni Città Teatro “racconto Narrato”, progetto speciale 2 ottobre h. 18.00 Piazza dei Priori, a cura dell’UniTre di Narni

Narni Città Teatro “racconto Narrato”. Raccontare, tessere un racconto, ritrovare un filo: nessuno è solo quando i fili si intrecciano, si incontrano, creano una trama e sono gli uni legati agli altri.

Narni Città Teatro “racconto Narrato”. Così, da sempre, noi che portiamo avanti l’UNITRE, sappiamo che la memoria può anche essere uno scrigno ricco di sorprese da mettere a disposizione della nostra comunità.

Così una parola dopo l’altra, un istante dopo l’altro, si esce dalla singolarità e ci leghiamo in un destino comune fatto di ricordi, usanze, regole, costumi.

In questa trama fitta, ci scopriamo parte di qualcosa di più grande e coltiviamo un’identità che supera la nostra piccola casa e sa allargarsi agli altri.

Così, con una semplice azione, piena di modestia, proviamo a portare in piazza il nostro contributo.

Narni Città Teatro. Le voci si alzano nel vento e portano lontano nello spazio e nel tempo.

Iniziamo a viaggiare insieme inseguendo odori, sapori, gesti e azioni che ci hanno resi quello che siamo oggi:

in ogni nostra parola si condensano mille voci che l’hanno usata e l’hanno lavorata e levigata per farla giungere fino a noi.

Un tempo furono pietre del fiume e oggi sono le pietre su cui poggiamo i nostri piedi per andare, tutti insieme, verso il futuro. Ascoltateci e noi vi ascolteremo.

Narni Città Teatro MOVIN’BEAT COMPANY

danza

2 ottobre h. 19.00

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

regia e coreografia – Antonella Perazzo

Movin’Beat Company, della coreografa e direttrice Antonella Perazzo, è una compagnia unica nel suo genere, perché la danza è fortemente legata all’oggettistica scenica, vere e proprie macchine scenografiche indossate dai danzatori e che prendono vita e danza in scena.

MOVIN’BEAT propone un viaggio onirico, coreografico e musicale. Il movimento nella danza rimane fluttuante ed etereo.

I danzatori, come bolle di sapone, difficilmente gestibili e direzionabili, nascono dallo stesso nucleo per disperdersi, rincorrersi e scontrarsi.

I beats musicali non procedono necessariamente in sintonia con il movimento coreografico, susseguendosi in una scala di adagi e sostenuti, in una calda ricerca elettronica; voce e musica nella creazione di uno stravagante e morbido paesaggio sonoro.

Narni Città Teatro IL PRIMO MIRACOLO DI GESÙ BAMBINO

prosa

2 ottobre h. 20.00

Auditorium Bortolotti

ingresso gratuito

tratto da

Mistero Buffo

Di Dario Fo e Franca Rame

Con Matthias Martelli

Regia – Eugenio Allegri

Il primo miracolo racconta l’emigrazione di Gesù e della sua famiglia da Betlemme, a seguito delle stragi degli innocenti di Erode, e di come il piccolo Gesù riesca a farsi accettare dai bambini di un’altra città inventando il miracolo degli uccellini fatti con la creta; una giullarata esilarante sui temi attualissimi dell’emigrazione, del lavoro e dell’integrazione costruita sull’inimitabile paradosso comico e grottesco del teatro di Fo che alla fine lascia le menti in ebollizione, la gioia nel cuore e il sorriso sulle labbra.

Narni Città Teatro ACQUASANTA

prosa

2 ottobre h. 21.00

Teatro comunale Manini

testo e regia

Emma Dante

Con Carmine Maringola

Teatro Stabile di Napoli

Crt centro di ricerca per il teatro con il sostegno di Théâtre Du Rond Point – Paris

Un uomo si ancora sul palcoscenico, a prua di una nave immaginaria. Sta. 

Esperto nel manovrare gli ingranaggi che muovono la simulazione della nave, ‘o Spicchiato si salva dalla finta burrasca che mette in scena per rievocare i ricordi della sua vita di mozzo.

È imbarcato dall’età di 15 anni e da allora non scende dalla nave. Non crede alla terraferma, per lui è ‘n’illusione.

Sopra la sua testa pende il tempo del ricordo: una trentina di contaminati ticchettano inesorabili. Poi suonano e tutto tace.

Il mare smette di respirare e ‘o Spicchiato rivive l’abbandono.

Un giorno la nave salpa senza di lui, lasciandolo solo e povero sul molo di un paese straniero: la terraferma.

Proprio lui che senza la nave si sente perso, lui che ha votato la sua vita alla navigazione, lui che giorno e notte ha bisogno di parlare con il suo unico grande amore: il mare.

Le voci della ciurma, del capitano, gli rimbombano nella testa e ‘o Spicchiato, cantastorie, tira i fili dei suoi pupi.

Ma nell’attesa del ritorno della nave, il mozzo, a prua, diventa di legno come polena di un vecchio galeone.

Acquasanta è il primo capitolo della Trilogia degli Occhiali composta da tre spettacoli autonomi ma indissolubilmente legati da temi di marginalità: povertà, vecchiaia e malattia.

Tutti i personaggi della trilogia inforcano gli occhiali. Sono mezzi cecati. Malinconici e alienati.

Narni Città Teatro GIORGIO MONTANINI

stand up comedy

2 ottobre h. 22.30

Teatro Comunale Manini

Come Britney Spears | covid 19 version

di e con Giorgio Montanini

Nel suo nono monologo inedito Giorgio Montanini mette in discussione l’unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, quello che tiene in piedi il genere umano. L’antropocentrismo.

Quando si è costretti ad affrontare una situazione critica, il confine che separa la consapevolezza dall’isteria è ambiguo, ingannevole.

È dalla sua comparsa sul pianeta che l’essere umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità.

Dalla notte dei tempi ad oggi, abbiamo continuamente sbagliato strada a causa della nostra isteria ed inconsapevolezza… e il risultato?

Che ci ritroviamo con pochissimi analfabeti ma tantissimi stupidi.

Convincersi che il lavoro e la remunerazione siano i valori fondanti della realizzazione dell’essere umano, come conseguenza ha avuto la regressione culturale e sociale della nostra specie.

In Italia quasi il 30% della popolazione è analfabeta funzionale, quasi il 30% degli italiani è regredito a tal punto da non capire più cosa legge (o peggio scrive) nonostante si tratti di testi semplici e dai concetti elementari.

In una sola parola: stupido. A rendere la situazione un incubo è il fatto che siano proprio gli stupidi ad alzare la voce e a metterci la faccia.

Colpevolizzare gli stupidi però è efficace quanto per un naufrago spegnere la sete trangugiando l’acqua del mare. Non c’è nulla di più ipocrita che deresponsabilizzarsi incolpando gli stupidi della deriva.

I cattivi sono solo uno specchietto per le allodole, la colpa è dei buoni.

La colpa è degli animalisti, antirazzisti e antifascisti. degli ambientalisti, anticapitalisti e dei femministi… la colpa è di chi sbandiera sani principi ma ne ignora doveri e responsabilità.

Pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarli a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco.

Quando riusciremo a liberarci di questi ingombranti fardelli potremo vederci finalmente per ciò che siamo: spauriti ed insignificanti esseri che tentano di sopravvivere in territorio ostile.

Narni Città Teatro SPETTATORI

progetto di formazione

3 ottobre h. 11.30

Auditorium Bortolotti

a cura di

Stefano Romagnoli

“La passione per il teatro s’è trasformata in una necessità e con i dati che conservo, aggiornati al 2019, posso serenamente dire di aver assistito a 2.512 spettacoli teatrali, 1.196 film proiettati al cinema e di aver preso parte a 512 concerti.

Giro l’Italia del palcoscenico ma ho avuto anche sortite all’estero. Penso a Parigi o a Rio dei Janeiro.

In quest’ultima realtà mi trovavo in vacanza quando ho scoperto per puro caso che c’era in corso un festival di teatro firmato da un’autorità di settore come Eugenio barba, regista italiano e una delle figure di spicco del teatro contemporaneo.

Per capirne la rilevanza e per comunicarla ai non addetti ai lavori basti pensare che Barba, conosciuto come allievo ed amico di Jerzy Grotowski, fondatore e direttore dell’Odin Teatret, è considerato insieme a Peter Book, l’ultimo maestro occidentale vivente”.

Grazie a questo peregrinare che mi vede spostarmi da teatro a teatro, e in costanza dell’esplosione dei social, ho amplificato – ricorda – la mia veste di “Spettatore Professionista”.

Tutto è iniziato quasi per caso e passo dopo passo, spettacolo dopo spettacolo, è divenuto una necessità che mi ha portato a conoscere anche i protagonisti degli spettacoli.

Sono in contatto con moltissime compagnie, registi, operatori e direttori artistici solo per citarne alcuni.

Ci sentiamo, vado agli spettacoli, vengo anche chiamato per essere tra il pubblico. Ciò ha fatto maturare una ulteriore fase dello “Spettatore Professionista” vedendomi diventare un divulgatore della cultura teatrale”. (Stefano Romagnoli)

Narni Città Teatro SE QUESTO È LEVI

PERFORMANCE ITINERANTE SULL’OPERA DI PRIMO LEVI

PREMIO SPECIALE UBU 2019 / PREMIO UBU 2019

MIGLIOR ATTORE O PERFORMER UNDER 35 AD ANDREA ARGENTIERI

prosa

3 ottobre

I. se questo è un uomo

h. 17.00

Teatro Comunale Manini – Sala Alvinio Misciano

II. il sistema periodico

h. 20.00

Auditorium Bortolotti

III. i sommersi e i salvati

h. 21.30

Sala Consiliare

con Andrea Argentieri

regia – Luigi de Angelis

A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, Andrea Argentieri veste i panni dello scrittore Primo Levi, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona.

È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore, a partire dal vincolo di verità che lo ha ispirato nelle sue opere, testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione.

Grazie alla tecnica del remote acting, dell’eterodirezione, Andrea Argentieri compone un ritratto dello scrittore che si basa sulla vertigine di una domanda: quanto questa testimonianza è ancora urticante e capace di parlarci tramite la sensibilità di un attore che si lascia attraversare dai materiali originali a noi rimasti di quello scrittore?

Può l’epifania di una voce, di un corpo-anima, imprimendosi nel corpo di un attore molto più giovane del modello-impronta che persegue, far sgorgare in maniera ancora più cogente la potenza e la necessità della sua testimonianza? Se questo è Levi è un ritratto d’attore. È il tentativo di concretizzare l’esperienza del resoconto, a tu per tu con lo scrittore.

NAEEMA RUBER

prosa

3 ottobre h. 18.00

Auditorium Bortolotti

scritto da Ilaria Drago

musiche di Meira Asher

con Paolo Grimaldi

e in video Alessandra Cristiani

installazioni video – Mario Toccafondi

La performance ripercorre in immagini e sonorità la storia d’amore dei protagonisti e poi procede per quadri e fa incontrare il linguaggio del corpo di Naeema – interpretato in video dalla danza potente di Alessandra Cristiani – e quello della parola narrata a frammenti da Paolo Grimaldi, un soldato cliché del militare che ostenta pistole e disprezzo eppure anche così impaurito, incerto, fragile quando proprio quel cliché viene meno e crolla tutto il “romanzo” della sua vita.

I video di Mario Toccafondi raccontano i quadri scenici in un ritmo che alterna poesia e drammaticità.

La scena è poetica, la scrittura Ilaria Drago intreccia lo svolgersi dell’azione a momenti di sospensione, come dovessimo trattenere il fiato per guardare l’interiorità dei personaggi.

La musica scelta è quella di Meira Asher, un’artista israeliana nata in un territorio di belligeranza quotidiana che racconta di torture e violenza.

Una vera e propria installazione: un filo spinato circonda l’attore, bossoli raccolti ai suoi piedi a far arrivare ai presenti quella matericità fredda e acida della guerra a noi così sconosciuta.

NOTE DI SABBIA

musica

3 ottobre

h. 19.00

Sala Alvinio Misciano

ingresso gratuito

soprano – Carolina Varela

sabbia – Michela Crisostomi

piano – Marco Venturi

contrabbasso – Vincenzo Rito Liposi

Note di sabbia è un progetto artistico che nasce per uno scopo preciso: creare la magia.

Gli strumenti non sono quelli del prestigiatore ma sono quelli di un duo musicale, contrabbasso, pianoforte e un tavolo luminoso su cui prendono forma e anima immagini fatte di sabbia, accompagnati dalla suggestiva voce di una soprano.

Il risultato è una magia composta da tanti elementi costitutivi che si fondono in un unico, straordinario spettacolo che stupisce e commuove.

Magicamente una e poi un’altra, e poi un’altra ancora, prendono forma su un tavolo luminoso immagini che nascono solo da due piccole mani e da sabbia di mare. Soggetti e paesaggi che si intersecano e si dipanano in simbiosi con la musica.

Estemporaneamente nasce un piccolo gioiello di animazione musicata dal vivo. “Note di sabbia” è una piccola magia che si rinnova ogni volta che c’è quel meraviglioso silenzio prima che la musica inizi e ogni volta che i primi granelli di sabbia iniziano a cadere sul tavolo luminoso.

RAPIMENTI

progetto speciale

3 ottobre h. 19

Piazza dei Priori

un progetto di Raffaele La Pegna

Gli spettatori, uno alla volta, vengono letteralmente rapiti da un uomo, che li porta con sé su un furgone e poi via, a girare per Narni.

Un incontro intimo, in solitaria, un’esperienza suggestiva e inaspettata.

Una riflessione sul tempo, sul valore che diamo a esso, sul nostro rapporto con gli altri e con noi stessi, in un’esperienza insolita e accattivante.

DANIELE FABBRI

stand up comedy

3 ottobre h. 22.00

Teatro Comunale Manini

Fakeminismo

di e con daniele fabbri

FAKEMINISMO, il nuovo spettacolo satirico di Daniele Fabbri, è uno spettacolo che parla di donne, viste da un uomo che vuole cambiare il suo modo di parlare delle donne.

Una riflessione comica piena di buone intenzioni ma non sappiamo se perfettamente riuscita, perché un maschio che si mette in discussione si riempie di insicurezze, che lo portano a commettere ridicoli errori da maschio.

Negare che le donne siano discriminate nella società è da ipocriti, le ragioni del femminismo sono indiscutibili, ma cosa può fare attivamente un uomo che non ha effettive posizioni di potere, non è famoso, non è un politico o un influencer, per cambiare la società?

Cosa devono fare i maschi comuni nella vita di tutti i giorni? Daniele Fabbri si interroga sapendo di non avere le risposte, perché il femminismo non può certo spiegarvelo lui che è maschio.

Tutto ciò che può fare è dimostrare si può ridere degli argomenti più seri senza affatto sminuirli, ma al contrario è un buon modo per riconoscere la loro importanza e condividerla con gli altri.

NASCITA

progetto speciale

4 ottobre h. 6.30

Ala Deruta (Ex Refettorio Sant’Agostino)

con Moni Ovadia

a cura di Davide Sacco

Un percorso sulla nascita, su quel momento in cui un uomo incontra un altro uomo, e intorno al fuoco, raccontando una favola, nasce la magia del teatro, nasce la comunità, nasce quel senso di civiltà che è lo scudo verso le barbarie cadenzate del tempo che avanza, incauto e ignorante del tempo che fu.

Ciò che siamo è solo ciò che ci è stato tramandato, ciò che non saremo è solo ciò che dimenticheremo di essere stati.

Moni Ovadia, uno sciamano della bellezza, un pastore errante dell’arte, vive e fa vivere i fantasmi che evoca, per un progetto che si muove con i battiti stessi di chi ascolta, per creare insieme un tutt’uno dell’anima.

Richiesto dress code total white

SEMI

progetto speciale

4 ottobre h. 17.30

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

a cura di Silvia Imperi

La presentazione fatta dai bambini spazia dal teatro classico a pezzi di teatro contemporaneo in un connubio sempre nuovo tra dramma e comicità.

I bambini coinvolti sono tutti allievi di Thea, progetto diffuso di didattica teatrale promosso dall’Associazione Artò, che trova sedi in diverse città italiane.

THEA nasce per accompagnare i bambini a conoscere il palco con un approccio ludico e creativo.

Durante l’anno infatti i piccoli sono chiamati ad integrare brani d’autore con testi propri imparando a modellare il linguaggio e la propria abilità ad interagire con i grandi drammaturghi, lasciandosi ispirare dalle storie raccontate tanto quanto dalla sonorità poetica di molti autori.

I testi presentati in pubblico durante il festival provengono da opere quali: LE SEDIE di Ionesco, ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett, IL GABBIANO di Checov, IL MERCANTE DI VENEZIA e SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare, LE INTELLETTUALI e IL MALATO IMMAGINARIO di Molière, CESARE E CLEOPATRA di George Bernard Shaw e una piccola sorpresa voluta dai bimbi.

La performance sarà coordinata da Silvia Imperi pedagoga teatrale dell’associazione Arto’, drammaturga e regista teatrale.

KAIRA (PACE)

musica

4 ottobre h. 18.30

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

Musiche dal mondo

con Silvia Balossi e Luca Natali

Con il suono della kora, del didgeridoo, dello shruti box e Handpan, e con le loro voci, Silvia Balossi e Luca Natali creano un dialogo musicale e culturale tra l’Africa e il mondo, tra il maschile e femminile.

“La Donna Bufala e l’epopea dell’Impero del Mali” è una libera interpretazione dell’Epopea Mandingo: racconta che la mancanza di pace è una ferita dell’anima che si può curare a partire dall’amore profondo, è come suonare luce sull’oscurità. Si dice che la kora in origine fosse stata costruita dalle donne e poi portata a corte e suonata solo dagli uomini.

Il griot, cantastorie dell’Africa occidentale usava strumenti tradizionali quali la kora per raccontare le gesta degli eroi.

Sunjata Keita, predestinato a fondare l’Impero non si sarebbe ‘risvegliato’ dal torpore senza sua madre, la Donna Bufala.

Senza sua sorella, Nanà Triban non avrebbe saputo trasformare la mancanza di pace che affliggeva quella terra.

È stata proprio l’unione tra la forza maschile e femminile che ha permesso la fondazione dell’Impero di pace del Mali, nell’attuale Mali, Senegal, Gambia, Burkina Faso e Guinea.

CHIUDIAMO LE SCUOLE

progetto speciale

4 ottobre h. 19.30

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

di Giovanni Papini

con Germano Rubbi

in collaborazione con Magazzini Artistici

Dopo aver aderito al futurismo, Giovanni Papini si fece propulsore di teorie giovanilistiche e ardite che poco si confacevano alla serietà statica delle scuole del tempo, da lui comparate a prigioni, chiese, ospedali:

tutti lager in cui la creatività e la libertà dei singoli erano inibite.

Un Giovanni Papini del 1914, estremo, particolarmente caustico e provocatore.

Un testo, più che mai attuale, che esprime con decenni di anticipo un malessere oggi dilagante.

Una soluzione estrema ad un problema reso cronicamente insolubile.

Una proposta radicale che tutt’oggi potrebbe far discutere se qualcuno avesse il coraggio di esprimere un simile dissenso.

SEGNALE D’ALLARME

LA MIA BATTAGLIA VR

prosa e nuove tecnologie

4 ottobre h. 20.00

Auditorium Bortolotti

Regia – Elio Germano e Omar Rashid

Elio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Allo spettatore occhiali immersivi e cuffie, per una visione a 360 gradi dello spettacolo. Segnale d’allarme è la trasposizione in realtà virtuale di La mia Battaglia, spettacolo tratto dalla traduzione italiana di Mein Kampf di Adolf Hitler.

L’esperienza permette allo spettatore, attraverso i visori, di rivivere la pièce teatrale dalla prima fila immergendosi completamente fino a confondere immaginario e reale.

E in quei visori vediamo l’attore-mattatore – interpretato da Elio Germano ripreso da sei obiettivi – intento in un monologo serrato che diventa presto un crescendo di slogan politici sul senso di comunità, sulla meritocrazia, sulla sicurezza e, più avanti, sulla xenofobia e la purezza della razza.

Un soliloquio che parte dalla democrazia, dal valore dell’autorità e della responsabilità e termina in un proclama idealista, futurista e dichiaratamente nazista.

Chi indossa il visore si ritrova nel bel mezzo della platea, seduto tra gli altri, a tifare per questo o quel concetto, a partecipare attivamente al dibattito politico, in un gioco metateatrale e al contempo metacinematografico.

L’OMBRA DELLA SERA

danza

4 ottobre h. 21.00

Teatro Comunale Manini

di Alessandro Serra

regia, scene e luci – Alessandro Serra

con Chiara Michelini

L’ombra della sera si ispira alla vita e all’opera di Alberto Giacometti il cui universo viene evocato con un racconto silenzioso ed essenziale, fatto di immagini e movimento.

Un movimento che non corrisponde mai al puro spostamento, ma piuttosto a una qualità più profonda e intima.

La struttura drammaturgica si compone a partire dalle opere dell’artista: forme precise da cui estrarre possibili qualità di movimento e corrispettivi frammenti di umanità da evocare.

Il racconto si sviluppa attraverso un punto di vista femminile ispirato alle tre donne della sua vita: la madre Annetta, la moglie Annette e la prostituta Caroline.

La grande avventura per Giacometti consisteva nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno sullo stesso viso.

In questo senso lo spettacolo si ispirerà soprattutto al suo sguardo.

Scoprire e far scoprire che la materia di queste esili figure non è carne martoriata né ossa scarnificate ma piuttosto una speciale membrana, invisibile e sconosciuta che, come ossa sensibili alla pioggia, si infiamma di fronte a uno sguardo puro.

Uno sguardo capace di attraversare la ferita più segreta e svelarne la bellezza, solitaria e dolente.

È di ritrattistica dal vero che si sta parlando non di arte astratta. Sarà un ritratto dal vivo.

CHIARA BECCHIMANZI

stand up comedy

4 ottobre h. 22.30

Teatro Comunale Manini

Precariaffettiva

di e con Chiara Becchimanzi

produzione

Altrascena / stand up comedy live

La generazione delle precarietà raccontata senza filtri, dall’occhio attento (e disperato) di chi la vive dal di dentro:

le relazioni, la stabilità, la casa, la famiglia, il lavoro – tutto è precario in questa nostra stramba epoca, fatta di impegni che non riusciamo a prendere…e di corse forsennate, visto che l’unica eredità certa che ci hanno lasciato i nostri predecessori sono le gambe per correre.

Le questioni sessuali, sentimentali, psicologiche e relazionali più spinose del nostro tempo sviscerate una per una, per provare a capire tutti insieme cosa diavolo vogliamo, e se possiamo averlo.

Uno stream of consciousness che oscilla dal particolare al generale coinvolgendo il pubblico in un irresistibile vortice di paradossi.

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“Ciak si Suona 2020” Morricone e Bacalov

“Ciak si Suona 2020” Morricone e Bacalov. Le musiche per il cinema di Morricone e Bacalov, i tanghi di Gardel e Piazzolla, il ragtime di Scott Joplin e altro


“Ciak si Suona 2020”. Ancora nel fascinoso programma del pianista italo-argentino Natalio Mangalavite, giovedì 24, uno alle 18.30, l’altro alle 21.30. a “CIAK SI SUONA 2020”

“Ciak si Suona 2020”. La serie di sei concerti nella piacevolissima cornice dei Giardini Monte Mario, alle spalle dello Stadio Olimpico (Piazzale Stadio Olimpico 5).

“Ciak si Suona 2020”. L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Ciak si suona è a cura della Associazione Socio Culturale Ponte Milvio. La direzione artistica è del Maestro Luigi Lanzillotta.

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale in collaborazione con SIAE.

Si raccomanda la prenotazione per le persone con disabilità motoria o sensoriale, scrivendo ainfopontemilvio@gmail.com 

Natalio Mangalavite, pianista e arrangiatore di Ornella Vanoni per più di venti anni, collaboratore di tanti altri celebri artisti come Fabio Concato, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso e Paolo Fresu

Maestro di musica e canto nell’ambito delle trasmissioni televisive “Operazione trionfo” e “Superstar”, membro delle orchestre di “Domenica in”, “Fantastico” e di tante altre trasmissioni, si cimenterà martedì 22 settembre alle 21.00 in un repertorio internazionale

Dando rilievo particolarmente ai più noti compositori italiani di musica per il cinema come Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani. Inoltre Henry Mancini, Jones, Barbieri e altri ancora.

Nato in Argentina e trasferitosi in Italia oltre trent’anni fa, Natalio Mangalavite è docente di latin-jazz nella scuola Saint Louis di Roma.

Questa la scaletta completa:

Ennio Morricone: Metti una sera a cena
Joseph Lacalle: Amapaola
Ennio Morricone: Nuovo Cinema Paradiso
Ennio Morricone: C’era una volta in America
Nicola Piovani: La vita è bella
Luis Bacalov: Il postino
Nino Rota: Il padrino
Scott Joplin: La stangata 
Danny Elman: Mission impossible 
Luiz Bonfà e Antonio Carlos Jobim: Orfeo negro 
Armando Trovajoli: Profumo di donna
Carlos Gardel: El dia que me quieras
Una selezione di tanghi di Astor Piazzolla

Informazioni per il pubblico:

telefono 347 8537213 

infopontemilvio@gmail.com 

Ufficio stampa:

Mauro Mariani – m.mariani.roma@gmail.com – tel. 335 5725816

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“Ciak si Suona 2020” Morricone e Bacalov
I Nasoni raccontano - la storia ha il naso lungo

I Nasoni raccontano – la storia ha il naso lungo. Dopo Centocelle, Torpignattara e il Pigneto, dal 24 al 27 settembre 2020 torna lo storytelling urbano.


I Nasoni raccontano dal 2017 a oggi ha dato voce alla città, al cuore storico di borgate e periferia, affidando ai caratteristici “nasoni” il racconto in soggettiva di una Roma arcaica e popolare

I Nasoni raccontano – la storia ha il naso lungo, ideato a Fabio Morgan.

I Nasoni raccontano. Ogni Nasone è custode di una storia, di un avvenimento: intervistando i cittadini, si raccolgono materiali storici e aneddotici per trasformarli in un testo teatrale che viene allestito in forma itinerante all’interno del quartiere scelto.

Al centro della quarta edizione del progetto è Villa Gordiani, quadrante capitolino dalle alterne vicende, oggetto di riflessione sociale e artistica negli scritti di Moravia e Pasolini e scenografia ideale di pellicole come “Accattone” sempre di Pasolini.

Nata come borgata ufficiale tra il 1928 e il 1930, nel dopoguerra Villa Gordiani era abitata da povera gente, circa 5000 persone, che vivevano in casette a un piano, costruite con materiali di risulta, prive di acqua corrente, di luce e di bagni. 

L’acqua veniva presa da fontanelle poste in mezzo alle casette, mentre per i servizi igienici, sempre tra una casetta e l’altra, c’erano delle latrine pubbliche alla turca, con i canali di scolo ai lati, a scapito dell’igiene.

Villa Gordiani nella sua storia di trasformazioni è la testimonianza di una Roma dalle mille anime:

proletaria e contemporanea, dagli sfollati del dopoguerra alla borghesia, nel tempo la borgata ha subito profonde mutazioni, tra cui l’abbattimento, negli anni ’80 delle piccole case popolari. 

Tra trasformazioni, abbattimenti, distruzioni, Villa Gordiani ha visto radicalmente cambiare la sua fisionomia urbana e sociale.

Dagli anni Trenta al 2020 tutto è cambiato e si è trasformato. Ciò che è rimasto, testimone delle alterne vicende sono loro: i nasoni.

Quei nasoni dove si disseta accattone, quei nasoni che negli anni Cinquanta erano unica fonte per approvvigionamento idrico, quei nasoni che oggi servono per dissetare i bambini che qui giocano all’uscita di scuola.

Dal 24 al 27 settembre 2020, saranno proprio i nasoni a raccontare e farsi testimoni di una Roma ormai scomparsa e di quella presente

Narratori inediti, osservatori privilegiati della vita degli ultimi 90 anni di borgata e oggi protagonisti della IV edizione di Nasoni raccontano – la storia ha il naso lungo. 

I Nasoni raccontano – la storia ha il naso lungo è un progetto di storytelling urbano che, immaginando di poter adottare il punto di vista dei Nasoni

Note fontane di acqua potabile gratuita caratteristiche della città e diffuse in tutto il territorio, restituisce uno spaccato di vissuto storico dell’area in cui insiste.

Gli obiettivi del progetto sono quelli di recuperare la consapevolezza dei territori, favorire l’incontro intergenerazionale e contribuire a creare occasioni di sviluppo dell’identità collettiva, definendo una nuova narrazione storica dei luoghi e degli spazi attraverso l’intreccio di eventi di rilievo nazionale ad aneddoti locali, trasformando così il quartiere in un palcoscenico.

“I Nasoni raccontano” ha spiegato il regista Leonardo Ferrari Carissimi “giunto ormai alla sua quarta edizione, riesce a creare un equilibrio comico e poetico tra tempo e spazio, dove la narrazione serpeggia fluidamente attraverso i secoli.

Nella splendida cornice di Villa Gordiani, spettatrice di infinite storie e personaggi, si susseguono scene provenienti da diverse epoche, dalla Roma antica sino ad arrivare ai giorni nostri.

Anche quest’anno I Nasoni raccontano trasforma un luogo della capitale, spettatore e protagonista della storia italiana, in un luogo intimo, una dimensione dell’anima attraversata dall’amore, dalla rabbia, dalla tristezza e dal sorriso”.

I Nasoni Raccontano – La storia ha il naso lungo,

ideato da Fabio Morgan, è uno spettacolo della Compagnia del Teatro dell’Orologio scritto da Fabio Morgan e Leonardo Ferrari Carissimi.

Regia di Leonardo Ferrari Carissimi, con Matteo Cirillo, Anna Dell’Olio, Daniele Di Forti, Alessandro Di Somma, Susanna Laurenti, Arianna Martines,

Diego Migeni, Giulia Nervi, Benedetta Russo, Riccardo Viola, Pietro Maria Virdis. Scene e costumi Alessandra Muschella, aiuto regia Marta Franceschelli, direzione tecnica Martin Emanuel Palma,

organizzazione Gianni Parrella, comunicazione E45, amministrazione Simona Centi, assistenti Greta Salvati, Camilla Dallera, Alessandro Lucarini, voce off di Gabriele Lopez.

Foto di Manuela Giusto.

Produzione Progetto Goldstein con il sostegno di Lazio Crea

Si ringrazia il Municipio V Roma Capitale

Un ringraziamento alle amiche di Mixis officina delle erbe che l’amaro Gordiani lo producono davvero!

IV Edizione Villa Gordiani

24, 25, 26, 27 settembre 2020, ore 20.30

Ingresso da via Prenestina 325

Ingresso Gratuito

prenotazione obbligatoria  lacittaideale171@gmail.com 06 88971117

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012

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I Nasoni raccontano - la storia ha il naso lungo
“Voci per la Libertà” legate ad Amnesty International

“Voci per la libertà”, il festival legato ad Amnesty International e giunto nel luglio scorso a Rosolina Mare alla sua 23a edizione, parte in tour.


“Voci per la libertà”. La prima tappa sarà mercoledì 23 settembre a Rovigo nell’ambito del Wallabe Festival, quando si esibiranno i vincitori delle ultime due edizioni del Premio Amnesty International Italia nella sezione Emergenti, ovvero H.E.R. e i Grace N Kaos.

“Voci per la libertà”. H.E.R. (al secolo, Erma Pia Castriota) ha vinto nel 2020 con “Il mondo non cambia mai”, un pezzo elettropop contro le discriminazioni, che lei, artista transgender, conosce bene, avendole vissuta in prima persona.

I polesani Grace N Kaos, che hanno prevalso nel 2019 con la canzone “Nero” (sul tema del caporalato e dello sfruttamento del lavoro agricolo).

Presenteranno in anteprima il loro nuovo spettacolo #Kaoscamp, affiancati dal compositore Graziano Beggio.

Durante la serata, in programma in piazza Vittorio Emanuele II alle 21, verranno presentate anche due campagne di Amnesty International:

“Libertà per Patrick Zaki”, lo studente egiziano di Bologna ingiustamente incarcerato in Egitto, e #Iolochiedo: il sesso senza consenso è stupro.

L’ingresso è gratuito con prenotazione su: www.eventbrite.it/e/biglietti-voci-per-la-liberta-in-tour-her-e-grace-n-kaos-121153640801

L’evento, fortemente voluto dall’amministrazione comunale di Rovigo e organizzato dall’Associazione Culturale Voci per la Libertà e da Amnesty International.

si inserisce nel progetto “Arte per la libertà, la barca dei diritti”, sostenuto dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo nell’ambito del bando “Eventi culturali 2020” e da CGIL Rovigo e CISL Padova e Rovigo.

La serata vede anche la collaborazione della Pro Loco Città di Rovigo e APS Rovigo, ditta di consulenza, formazione e sicurezza.

La successiva tappa di “Voci per la libertà in tour” sarà il 3 ottobre, quando H.E.R. rappresenterà il festival al MEI di Faenza con uno showcase previsto alle 19 nello Spazio Corona in Piazza della Libertà.

Nello stesso giorno Michele Lionello, direttore artistico di “Voci per la libertà”, parteciperà come relatore all’incontro “Tra emergenza e ripartenza quali prospettive per la musica indipendente in Italia”

Appuntamento alle ore 10 nella Galleria della Molinella, sempre a Faenza.

Maggiori informazioni su: www.vociperlaliberta.it/news/48-news-2020/1062-voci-per-la-liberta-in-tour-a-rovigo

Ufficio stampa: Monferr’Autore

monferrautore@gmail.com

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Connecting For Peace online con Heartfuiness

Connecting For Peace online con Heartfuiness. Il 21 settembre alle 20 tutti online con Heartfulness per far sentire la nostra voglia di pace nel mondo


Connecting For Peace online con Heartfuiness. Costruire una rete di persone desiderose di fondare il proprio vivere quotidiano sulla Pace.

Connecting For Peace online con Heartfuiness. Costruire una gigantesca piazza virtuale che crei insieme dai quattro angoli del mondo “Pace”.

Connecting For Peace. E’ questo lo scopo di “Heartfulness”, organizzazione internazionale senza scopo di lucro membro stabile del Dipartimento di Pubblica Informazione delle Nazioni Unite, che insegna semplici tecniche di meditazione yogica con lo scopo di migliorare la qualità di vita.

Oltre 13.000 istruttori certificati ogni giorno offrono gratuitamente queste semplici pratiche meditative, aiutando le persone a vivere in equilibrio e costruire connessioni cuore a cuore con il prossimo.

In occasione della Giornata Internazionale delle Nazioni Unite, il 21 settembre 2020, Heartfulness cerca di riunire 40 milioni di persone per mandare un messaggio di Pace.

“Heartfulness Connecting for Peace”, il titolo dell’iniziativa, i cui testimonial per l’Italia sono il Vice Presidente e Capitano storico dell’Inter Javier Zanetti e le campionesse di sci Marta Bassino (campionessa di sci alpino nella top 5 di Coppa del Mondo) e Michela Moioli (oro olimpico di snowboardcross ai Giochi di Pyeongchang).

Heartfulness sta lavorando insieme a partner, organizzazioni e autorevoli voci internazionali per costruire una rete di persone desiderose di fondare il proprio vivere quotidiano sulla pace. 

A sostenere l’iniziativa per la parte Italiana insieme ad Heartfulness anche la Nazionale Basket Artisti guidata da Simone Barazzotto, la Terranuova Edizioni, la casa editrice Macrolibrarsi, l’associazione Casa della Pace e la Web TV UAM.TV.

Il 21 settembre alle ore 20 di ogni fuso orario attraverso il sito web e Facebook dell’evento, a partire dall’Oceania per arrivare fino alla West Coast americana, verrà proiettato un film ispirato ai diversi messaggi raccolti dai tanti ambasciatori di Pace e personalità internazionali a cui seguirà una meditazione collettiva per avvolgere il globo in un abbraccio di pace.

Ad oggi già milioni di persone hanno aderito al progetto dai 5 continenti e ogni ora nuove persone e nuovi partner si aggiungono con l’intenzione di creare una catena virtuale capace di unire l’intero pianeta. Possono #connettersi tutti in nome della Pace: basta cliccare sul link https://heartfulness.org/en/international-day-of-peace/ e aderire registrandosi sul sito.

Per ispirare anche altre persone intorno a sé e per salvaguardare l’umanità e il pianeta si possono dedicare post o Stories sui propri social network usando l’hashtag #connectingforpeace.

Per maggiori informazioni:

web: heartfulness.org/peaceday

IG: @heartfulness | @heartfulnessitalia

FB: @practiseheartfulness | @heartfulnessitalia

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Chef in Campo conduce Anthony Peth

Chef in Campo conduce Anthony Peth A.F. Project srl presenta la prima edizione su Sportitalia TV


Chef in Campo conduce Anthony Peth. In esclusiva per Sportitalia TV da ottobre “Chef in Campo” un nuovo format targato A.F. Project srl. La cucina è da sempre un argomento che attrae.

CChef in Campo conduce Anthony Peth. hi di noi davanti ai fornelli non si è sentito almeno per una volta uno chef famoso? E gli sportivi sempre attenti all’alimentazione come se la cavano tra i fornelli?

“Chef in Campo” ha deciso di metterli alla prova.

Attenzione: non saranno solo sportivi a cimentarsi ai fornelli, ma anche conduttori tv, showgirl e comici… tutti accumunati da una sola fede, il tifo!

Affiancato dallo chef Andrea Palmieri, in ogni puntata l’ospite dovrà cimentarsi con la realizzazione di due piatti raccontandosi attraverso le curiose domande del nostro conduttore Anthony Peth.

La prima portata è legata alla sua infanzia: un ricordo di sapori, ingredienti, cotture che ci permetteranno di scoprire le radici dell’ospite: da dove viene?

Com’è nata la sua passione per lo sport? Quali erano e quali sono i rapporti con la sua famiglia e con gli amici?

Da dove è iniziata la sua carriera? Andremo quindi a scoprirne le origini e gli aneddoti sconosciuti al pubblico.

La seconda ricetta, invece, sarà legata a un momento di svolta nella vita del personaggio.

Un punto di svolta c’è sempre: l’olimpiade, l’esordio in Champions, la prima telecronaca, la passione per la squadra del cuore e un piatto può portarci proprio in questa direzione: ripercorreremo la sua carriera partendo proprio da quel primo momento.

Non mancherà davvero nulla infatti ogni piatto sarà poi completato da un ottimo vino scelto con cura dall’esperto Matteo Carreri.

Prodotto da Francesca Aiello e con la regia di Mario Maellaro andrà in onda in prime time per 9 puntate.

Sportitalia è visibile in chiaro e gratuitamente sul canale 60 del digitale terrestre ed è disponibile in alta definizione (sia live che on demand) sulla App Sportitalia scaricabile da dispositivi IOS, Android e visibile anche con Google Chromecast.

La programmazione Sportitalia è visibile anche su SI Smart.

Prodotto da Francesca Aiello

Regia Mario Maellaro

Scritto da Marco Marrocco

Condotto da Anthony Peth

Con la partecipazione di Andrea Palmieri e di Matteo Carreri

Scenografia Fabio Enea

In produzione Marilena Borio

Mua Flavia Taviani

Stylist Laura Bottomei

Ufficio stampa Daniela Chessa

Abbigliamento professionale Circuito da Lavoro – Abbigliamento Professionale Made In Italy

Operatori video Lorenzo Giovanetti, Matteo Moro Quarta, Rosario Marzillo e Fabio Dell’Orco

Fonico di ripresa Valerio Marchei

Service tecnico Soulmovie.tv

Sonorizzazione Claudio Soncin

Attrezzisti Tommaso Di Cecco Antonio Peca

Studi Angelo Sciscione

Grazie a Letizia Sciscione, Francesco De Siena, MariaRaffaella Napolitano, Garbo Surgelati Ilaria Scenna, Gaetano Berardinelli Fortimpresa e tutti i nostri Partners.

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Mimmo Locasciulli “Da Peppe” Jazz a Km0

Mimmo Locasciulli Jazz a Km0, la rassegna ideata da Stefano Di Battista e Nicky Nicolai, presso il ristorante “Da Peppe” in via di Tor Cervara 65, presenta sabato 19 settembre Mimmo Locasciulli.


Mimmo Locasciulli “Da Peppe” Jazz a Km0. Il grande ritorno sul palco del cantautore Mimmo Locasciulli, che si racconterà al pubblico attraverso la voce e il piano, ripercorrendo quasi 50 anni di carriera e attività discografica!

Mimmo Locasciulli “Da Peppe” Jazz a Km0. Sul palco lo accompagneranno:

Marco Di Marzio al contrabbasso e Filippo Schininà alla batteria.

Special Guest, Stefano Di Battista al sax.In tutti questi anni Mimmo ha esplorato i più disparati mondi musicali, lasciandosi contaminare di volta in volta dal rock e dal pop, spingendosi fino allo sconfinamento nella musica elettronica, nel blues e nel jazz collaborando con i più grandi e affermati artisti della scena musicale italiana e internazionale.

Stefano Di Battista e Nicky Nicolai sono lieti di ospitare, nel loro ristorante di famiglia, e proseguire per il secondo anno consecutivo, la rassegna “JAZZaKM0” con i numerosi e cari amici artisti e musicisti.

Il Ristorante “Da Peppe” in via di Tor Cervara 65, si è arricchito di un’area Live all’aperto dedicata agli spettacoli, nel verde della Riserva Naturale dell’Aniene

Un palco sotto le stelle che vedrà salire artisti e offrire al proprio pubblico tanti spettacoli e concerti diversi, in queste sere estive nella Capitale.

Serate da vivere insieme e distanziati all’insegna della sicurezza, della buona musica dal vivo e dell’ottima cucina, tra brindisi, applausi e Bis!

Possibilità di cena con concerto o, dopo cena, concerto con consumazione inclusa.

INFO & PRENOTAZIONI al 3349301619 o allo 062294317

JAZZ A KMO

“Da Peppe” in via di Tor Cervara 65

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Mimmo Locasciulli “Da Peppe” Jazz a Km0
Mimmo Locasciulli
Daria Biancardi “Gloria” nuovo singolo

Daria Biancardi “Gloria” nuovo singolo. È il 1 dicembre 2019 quando Daria vince la supersfida di ALL TOGETHER NOW


Daria Biancardi “Gloria” nuovo singolo. Il programma condotto da Michelle Hunziker e J-Ax, che ha visto fronteggiarsi i migliori artisti delle prime due edizioni del game show musicale in onda su Canale 5.

Daria Biancardi “Gloria” nuovo singolo. Arriva alla registrazione della puntata stanca e provata, sofferente: la performer palermitana si rende conto che la voce non risponde più come dovrebbe.

Daria Biancardi “Gloria” nuovo singolo. Accusa forti dolori, si è fatta male.

Ma DARIA BIANCARDI gareggia per tutta la supersfida diALL TOGETHER NOW con unedema alle corde vocali che hanno perso di elasticità e non sono più in grado di seguire le molteplici evoluzioni della sua voce.

I vocal coach la supportano, DARIA si fa coraggio e continua: the show must go on.

Non ci avrebbe scommesso nessuno, nemmeno lei stessa, ma supera ogni e vola dritto in finale. Infrange il muro di artisti che la applaude ancora incredulo di fronte alla sua potenza vocale, alla precisione tecnica e alla capacità d’interpretazione della Lady of Soul italiana, che vince cantando Listen di Beyoncé.

Vince contro ogni previsione, nonostante il problema alle corde vocali. 

DARIA BIANCARDI, nel roster esclusivo di Gianfaby Production, sbaraglia tutti gli sfidanti e diventa la dominatrix assoluta di ALL TOGETHER NOW.

«Siamo esseri umani, meravigliosi e imperfetti.

Sbagliamo, siamo fallaci, e anche il fallimento è una crescita.» dichiara DARIA «Quella di All together now è stata per me un’esperienza di crescita umana e professionale, grazie alla quale ho avuto la possibilità di conoscere meglio me stessa e comprendere i miei limiti.

Da quel giorno, mi porto dietro la consapevolezza di non dover dimostrare niente a nessuno. Soprattutto ho capito che non dovrò mai dimostrare a me stessa di essere qualcosa che non sono.»

Nel frattempo l’artista siciliana pubblica a sorpresa il video “EVERYBODY HURTS”, una suggestiva e toccante reinterpretazione del brano dei R.E.M. di Michael Stipe, in cui la cantante, già vincitrice di New York Canta, dà voce al grido di speranza che si fa strada tra l’incertezza e il dolore che stiamo vivendo.

Infine parte il “GLORIA TOUR” nella stagione dei grandi eventi firmati Gianfaby Production!

Note su di lei:

DARIA BIANCARDI inizia a cantare giovanissima, quando entra a far parte del gruppo gospel Palermo Spiritual Ensemble, esibendosi insieme a grandi stelle del firmamento internazionale tra cui gli irlandesi Chieftains.

È opening act degli Earth Wind and Fire, nella splendida cornice del teatro Greco di Taormina, e canta all’Apollo Theater, il leggendario tempio della black music di Harlem.

Di rilievo nella sua formazione artistica la collaborazione con Joe Castellano e la Soul e Blues Band, in scena con musicisti del calibro di Mike Baker, Alec Milstain, Waldo Weathers.

Nel gennaio 2014 fa l’esperienza di The voice of Italy, che le dà l’opportunità di farsi conoscere dal grande pubblico televisivo. Il maggio dell’anno seguente vede l’uscita del primo ep, Daria, contenente sei tracce scritte in inglese dalla stessa BIANCARDI.

La svolta avviene nel 2019 con la partecipazione ad All together now, programma televisivo di Canale 5 con Michelle Hunziker e J-Ax. 

DARIA arriva in finale e il successo della sua interpretazione di Gloria di Umberto Tozzi è straripante: applausi a scena aperta e milioni di visualizzazioni sul web.

Il 13 ottobre dello stesso anno incanta l’America con una straordinaria performance di Come una danza: DARIA BIANCARDI vince il primo premio alla XII edizione di New York Canta.

Il 14 luglio 2020 è la dominatrix assoluta della supersfida tra i migliori performer delle prime due edizioni di All together Now.

DARIA BIANCARDI

TITOLO – Gloria

ETICHETTA Keep Hold Srl

EDIZIONI Sugar Music S.p.A

AUTORI U.Tozzi/G.Bigazzi

Ufficio stampa | www.comunicazioneeservizi.com

DARIA BIANCARDI

TITOLO – Gloria

ETICHETTA Keep Hold Srl

EDIZIONI Sugar Music S.p.A

AUTORI U.Tozzi/G.BigazDARIA BIANCARDIDaria BiancaTITOLO – GloriaUfficio stampa | www.comunicazioneeservizi.com

Silvia Signorelli silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com  Mob. +39 338 991830
Alessandra Teutonico
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La Voce della Terra, Spoleto

Neri per caso “We love the Beatles”. Torna per il terzo anno in Umbria la manifestazione LA VOCE DELLA TERRA


Neri per caso “We love the Beatles”, tra agosto e ottobre, nei borghi di Scheggino, Sant’Anatolia di Narco e la città di Spoleto.

Neri per caso “We love the Beatles”. Nonostante alcune modifiche subite in corso d’opera in seguito alle restrizioni anti Covid-19, il programma, concepito dall’Associazione Visioninmusica con la direzione artistica di Silvia Alunni e supportato da MIBACT, Regione Umbria e comuni locali, si svolgerà regolarmente con quattro diversi appuntamenti. 

Neri per caso “We love the Beatles”. L’iniziativa affonda le sue radici nella manifestazione “Il jazz per le terre del Sisma”, che nel corso del 2018 ha lasciato il posto a “La voce della Terra”:

Questa nuova edizione si pone l’obiettivo di mantenere viva l’attenzione sulla Valnerina e sui suoi borghi, in particolare quelli colpiti dal terremoto, aprendo al contempo lo sguardo su nuovi orizzonti di sviluppo responsabile e maggior qualità nell’offerta turistica integrata.

Con un occhio puntato sull’innovazione e un altro sulla contaminazione tra i generi musicali – come nelle scelte artistiche compiute da oltre diciassette anni da Visioninmusica, la manifestazione sarà un’occasione per promuovere, raccontare e valorizzare le risorse di un intero territorio, dove la natura autentica e vigorosa è anche bellezza, spiritualità e opportunità, nell’eredità di una storia preziosa e antica.

Si comincia il primo agosto alle ore 21:30, nella piazza principale di Scheggino, con il concerto di Accordi Disaccordi, una formazione “hot Italian swing” che trae ispirazione dal celebre chitarrista Django Reinhardt riproponendo in chiave moderna i classici del jazz manouche degli anni Trenta; l’ingresso è gratuito.

Il giorno successivo, 2 agosto, protagonista è invece il Museo della Canapa di Sant’Anatolia di Narco che offrirà l’opportunità di una visita guidata in questo luogo di incontro, scambio di pratiche e trasmissione di competenze sul progetto tessile, tra tecnica e tecnologia; per esigenze legate alle misure anti Covid-19, è necessario presentarsi al botteghino del museo 15 minuti prima dell’inizio della visita; biglietto di ingresso €2)).

La stessa sera, sulla piazza di Scheggino, alle ore 19:30 e sempre a ingresso gratuito, si esibiranno i Rebel Bit, un gruppo di musicisti “ribelli” il cui quadro sonoro combina vocalità tradizionale e sperimentazione elettronica e il cui stile è frutto di molteplici contaminazioni che spaziano dalla musica classica al pop.

Ci sarà da aspettare il 4 settembre, invece, per vedere esibirsi nel centro storico di Spoleto la Fantomatik Orchestra, una marching band nata sullo stile delle street band americane che mescola funky, soul e rhythm’n’blues, ad influenze etno, pop e dance.

Gran finale il 2 ottobre al Teatro Nuovo “Gian Carlo Menotti” con i Neri per caso nel nuovo progetto “We love the Beatles” in cui le voci di Ciro, Gonzalo e Domenico Caravano, Mario Crescenzo, Massimo De Divitiis e Daniele Blaquier rendono omaggio in chiave “a cappella” al repertorio dei quattro ragazzi di Liverpool (biglietti numerati a 20 Euro disponibili sul circuito Vivaticket)

info@visioninmusica.com – www.visioninmusica.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

www.elisabettacastiglioni.it/

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La Voce della Terra, Spoleto
Trenta Ore per la Vita "AISM"

Un progetto di Trenta Ore per la Vita in partnership con AISM realizzato con i fondi dell’edizione Trenta Ore per la Vita 2019 e grazie anche al contributo della Fondazione Terzo Pilastro-Internazionale.


Trenta Ore per la Vita, con l’edizione 2019, ha scelto di affiancarsi di nuovo ad un suo partner storico:

Trenta Ore per la Vita. l’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM), per portare all’attenzione dell’opinione pubblica un tema di urgente emergenza sociale: quello delle gravi condizioni di difficoltà in cui versano giovani donne, mamme e future mamme con una forma grave di Sclerosi Multipla (SM).

Trenta Ore per la Vita. Ogni giorno in Italia 6 donne scoprono di avere la sclerosi multipla, sono perlopiù giovani donne o giovani mamme (tra i 20 e i 40 anni) e da quel momento la loro vita e quella dei loro figli viene stravolta completamente.

Si stima che in Italia le giovani donne con SM tra i 16 e i 44 anni siano 33.000: spesso mamme o future mamme che stanno affrontando o dovranno affrontare le numerose sfide che la SM comporta.

L’aiuto principale sul quale possono contare le donne con SM è, normalmente, quello offerto dai loro familiari conviventi:

compagni, figli, fratelli e genitori che rappresentano nel 71,6% dei casi il solo supporto sul quale fare affidamento.

Ma, anche quando ciò è possibile, l’aiuto familiare in molti casi non è sufficiente.

Prima di tutto perché in questi casi è necessario disporre di un aiuto qualificato offerto da operatori professionali che conoscano bene le modalità con cui operare nell’ambito dell’assistenza alle persone con SM. 

Ma anche, purtroppo, per il fatto che nei casi più difficili, a volte, si assiste all’abbandono da parte dei familiari delle persone malate.

Una situazione che negli ultimi mesi è andata ad aggravarsi anche a causa dell’emergenza sanitaria da Coronavirus.

Per fortuna grazie al progetto “Sclerosi multipla giovani mamme e bambini” di Trenta Ore per la Vita e AISM, finanziato con l’edizione 2019, le mamme con SM possono contare su una rete di supporto in 50 città italiane.

Inoltre, grazie ad un importante contributo economico arrivato dalla Fondazione Terzo Pilastro è stato possibile attivare il servizio in 40 città italiane del centro-sud Italia.

In tutte le città in cui è attivo il servizio, una équipe, composta da psicologi, consulenti legali, volontari e operatori professionali agevolerà le mamme con SM in tutte le azioni quotidiane e nella loro sfida contro la malattia

Garantendo loro supporto psicologico, sostegno nelle attività quotidiane domiciliari; consulenza e orientamento professionale; consulenza legale; informazione e formazione sulla gestione dalla SM.

In più, quest’anno l’obiettivo di Trenta Ore per la Vita 2020 in collaborazione con AISM è quello di estendere questa rete di protezione e di assistenza per le mamme con SM in 80 città italiane.

Ufficio stampa Silvia Signorelli www.comunicazioneeservizi.com

silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com  Mob. +39 338 9918303

Facebook: SiSicommunication – Twitter: @silviasignore

Per info

Associazione Trenta Ore per la Vita Onlus

Monia Napolitano cell. +39 339 8417685

m.napolitano@trentaore.org  

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Trenta Ore per la Vita "AISM"