“Non solo Selfie” della blogger Elenia Scarsella

“Non solo Selfie”. È rivolto ai giovani e a chi voglia d’imparare nozioni di fotografia.


“Non solo Selfie” il prossimo appuntamento del Caffè Letterario di Euroma2, che vedrà ospite, venerdì 25 settembre alle ore 18:00, la blogger Elenia Scarsella, che ha scritto il suo primo libro sul tema dell’immagine e dell’accettazione di sé stessi.

“Non solo Selfie”. Un prontuario che contiene preziosi consigli e accorgimenti utili per riuscire a restituire sui Social la migliore immagine di noi stessi.  

“Non solo Selfie”. Interverranno alla presentazione la giornalista RAI Antonietta di Vizia e la psicologa Emanuela Scanu, per indagare sui risvolti psicologici che si celano dietro la moda dei selfie, che sta spopolando ormai da diversi anni sul web.

Per Elenia Scarsella, parola d’ordine nella vita, come sui Social, è la spontaneità. Ma chi non si è sentito almeno una volta impacciato o a disagio facendosi un autoscatto?

In questo agile manuale vengono fornite istruzioni su come orientarsi di fronte alla videocamera, per non commettere banali errori che rischiano di compromettere l’intera foto.

Un libro in cui l’Autrice si mette in gioco in prima persona e che si può leggere senza prendersi troppo sul serio, ricco di esempi pratici e photogallery.

Vengono messi in luce gli ultimi trend e mode lanciate dalle star e messe in evidenza quelle piccole regole di stile, che aiuteranno a rendere più intrigante la propria immagine.

Questo versatile manuale, affrontando il tema dei selfie, naturalmente accenna alle basilari regole della fotografia: dallo studio della luce, al contesto in cui viene inserito il soggetto, il ritratto, le foto in movimento e le foto Curriculum.

Il tutto viene proposto in un linguaggio molto semplice e diretto.

Tenendo conto anche delle piattaforme a cui sono destinate le foto, come ad esempio i Social Network.

Viene fornito anche qualche elemento di Social Media Marketing che aiuta a gestire al meglio la promozione del “lavoro” fatto sulla valorizzazione della propria immagine, con maggiore cognizione e consapevolezza.

Il Caffè Letterario di Euroma2 è un appuntamento quindicinale che si svolge il venerdì pomeriggio, alle ore 18:00 circa, al secondo piano del Centro Commerciale, di fronte alla Libreria Feltrinelli

Lo spazio sarà moderato da giornalisti e Autori, rivolto al pubblico di visitatori, in cui scoprire le novità editoriali e potersi confrontare su tematiche di attualità e cultura.

Elenia Scarsella è una donna poliedrica, ingegnere per lavoro, ma anche blogger affermata. Vive e lavora a Roma in una nota società di costruzioni.

Nel 2012 ha creato “Blog and the City” (www.blogandthecity.it), che in pochi anni è diventato molto seguito e, ad oggi, conta più di 50.000 followers tra Blog e Social.

Una donna che esprime la sua creatività e che ama descrivere il contesto in cui vive, gli eventi a cui partecipa, definendosi una Lifestyle Blogger, appassionata di Web Marketing e Comunicazione Digitale.

EUROMA2 Via Cristoforo Colombo, angolo Viale dell’Oceano Pacifico (Roma)
Tel. +39 06 5262161 – www.euroma2.it

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Festival Futura Memoria Adriatica

Festival Futura Memoria Adriatica 2020. Nella metà del XV secolo comunità albanesi e croate si insediarono in Molise mantenendo intatta  la loro parlata.


Festival Futura Memoria Adriatica 2020. Parlata pur se inquinata dal tempo, rimane e contraddistingue questi molisani di Campomarino, Montecilfone, Portocannone e Ururi (di origine albanese) e di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice del Molise (di origine croata).

Festival Futura Memoria Adriatica 2020. La lingua parlata nel Cinquecento si può ascoltare nelle piazze dei paesi albanesi e croati.

Festival Futura Memoria Adriatica 2020. Anche questa è una risorsa e così il mare Adriatico.

Se un giorno fu la via percorsa da Albanesi e Croati per giungere nel Molise, nulla toglie che torni ad essere via di comunicazione per popoli, commerci e idee.

Quale veicolo è più indicato dell’Arte per rafforzare i legami tra le sponde dell’Adriatico?

Spinti da questa idea nasce il Festival Futura Memoria Adriatica, un incontro tra artisti dei tre paesi coinvolti che hanno come obiettivo da un lato quello di dare nuova linfa vitale ai paesi molisani in via di abbandono e spopolamento grazie a un nuovo “ripopolamento”, questa volta creativo.

Dall’altro lato cucire rapporti culturali con Croazia e Albania per creare quel ponte necessario tra le due sponde dell’Adriatico e dare vita a scambi e rapporti utili all’economia turistica e culturale.

Il programma degli eventi prevede, sabato 26 settembre dalle ore 18.00 a San Felice del Molise e sabato 03 ottobre sempre dalle ore 18.00 a Montecilfone, primi due appuntamenti per il Festival Futura Memoria Adriatica.

Ci sarà la presentazione degli artisti selezionati, provenienti da Italia, Albania e Croazia, per la residenza di sette giorni, dal 03 al 09 ottobre, per ognuna delle due location molisane

Artisti a produrre performance di teatro danza distinte e contaminati tra loro e che saranno presentate nella fase finale del Festival sabato 10 ottobre a Montecilfone e domenica 11 ottobre a San Felice del Molise.

Durante il periodo di residenza ogni artista curerà un workshop rivolto alla popolazione e a quanti vorranno partecipare.

La prima edizione di Futura Memoria Adriatica, grazie a questa nuova linfa artistica e culturale, propone un’indagine volta a promuovere il riuso e la valorizzazione di un patrimonio abitativo e paesaggistico, dei piccoli comuni molisani coinvolti.

Comuni vittime di decenni di spopolamento e abbandono, che comprenda una riflessione su architettura, tradizioni orali e artigianali, che possa divenire un campo di sperimentazione artistica e culturale.

L’obiettivo principale del Festival consiste nel valorizzare il territorio molisano di origine albanese e croata nelle sue bellezze più “nascoste”, raccogliendo il germe della tradizione per trasformarlo, nel presente, in un nuovo modo di abitare dei luoghi spesso sconosciuti, perché marginalizzati e abbandonati nel processo di sviluppo contemporaneo.

FMA 2020 è ideato e promosso dall’Associazione Culturale Frentania Teatri con la direzione artistica di Giandomenico Sale, il contributo della Regione Molise nell’ambito del Patto per lo sviluppo della Regione Molise, Area Tematica Turismo è Cultura, Programma integrato per lo sviluppo e la promozione del turismo “Molise che incanta”.

In collaborazione con: comune di Montecilfone, comune di San Felice del Molise, Teatro Nazionale “Alessandro Moissi” di Durazzo, Associazione Culturale Kamastra, Associazione AGIMI albanesi d’Italia, Associazione APS ART – Centar za Pozorisna Istrazivanja di Belgrado.

Giandomenico Sale

Direttore Artistico

FUTURA MEMORIA ADRIATICA

Ufficio stampa | www.comunicazioneeservizi.com

Silvia Signorelli silvia.signorelli@comunicazioneeservizi.com  Mob. +39 338 991830
Alessandra Teutonico
alessandra.teutonico@comunicazioneeservizi.com Mob. +39 392 5089173 

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Twitter: @silviasignore Instagram sisi_communication

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Festival Futura Memoria Adriatica
Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”

Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”. In un’estate difficile come questa, in cui i festival e gli eventi culturali sono stati fortemente penalizzati per la drastica riduzione delle capienze degli spazi, per le disposizioni anti Covid-19


Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”. Disposizione che hanno imposto distanziamento tra il pubblico, rilevazione della temperatura a tutti i presenti, mascherine obbligatorie, autocertificazioni da firmare,

Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”, l’Ostia Antica Festival – Il Mito e il Sogno è riuscito a concludere con successo la sua quinta edizione, registrando in 19 eventi quasi 11.000  presenze.

Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”.. Come dichiara Filippo Gambari, Direttore del Parco archeologico di Ostia antica, “Il teatro romano di Ostia antica ha ospitato, quest’anno, un’edizione memorabile del Festival “Il Mito e il Sogno”.

Artisti di primo piano hanno offerto il loro contributo e attirato l’attenzione dei media sul Parco archeologico: un connubio che ha moltiplicato e entusiasmato gli spettatori.

Ringrazio il pubblico e gli organizzatori del Festival, oltre al personale del Parco, formulando sinceri auguri per una prossima edizione libera dagli affanni virali”.

Anche il Consorzio di imprese Antico Teatro Romano, organizzatore della manifestazione, si ritiene davvero soddisfatto:

“Con la comicità del teatro di Max Giusti, Andrea Perroni, Francesco Montanari e Vincenzo Salemme, i racconti intimi di Arturo Brachetti, Michela Murgia, Andrea Iacomini e Stefano Massini,

la grande musica rock e d’autore di Anthology, di Francesco Gabbani e Samuel, Ostia antica Festival, nonostante una congiuntura assolutamente sfavorevole dovuta alle vicende del Covid19,

Con questa quinta edizione si conferma uno spazio culturale estremamente vivace della città di Roma.  

Un’edizione che ha registrato più di un tutto esaurito grazie ai “Dialoghi Sinfonici. Ouverture a…” con il Maestro Germano Neri e l’Orchestra Europa InCanto, alla comicità di Lillo e Greg, al concerto di apertura del festival dedicato a Ennio Morricone a cura di Opera in Roma e ai concerti della rassegna Anthology.

Il successo della manifestazione è anche un chiaro esempio dell’ottima collaborazione tra pubblico e privato, dove la valorizzazione del “bene culturale” passa anche dallo spettacolo del vivo.”

UFFICIO STAMPA OSTIA ANTICA FESTIVAL / IL MITO E IL SOGNO

Fabiana Manuelli: stampa@fabianamanuelli.it

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Un Grande successo la V°edizione “Il Mito e il Sogno”
OVER/Emergenze Teatrali 2020

OVER/Emergenze Teatrali 2020, la finale del premio in diretta streaming 4 ottobre – ore 17:00 | Teatro Argot Studio (Roma)


OVER/Emergenze Teatrali 2020. OVER è un’iniziativa che nasce nel 2019 dalla volontà di Argot Produzioni di continuare a dare respiro e spazio a esperienze artistiche che sono state definite “Emergenze Teatrali”.

OVER/Emergenze Teatrali 2020. Questo percorso nasce in sinergia con il Teatro Argot Studio e il NEST Napoli Est Teatro, due realtà culturali cittadine profondamente legate al proprio territorio che da anni portano avanti un sogno molto vivido e concreto

OVER/Emergenze Teatrali 2020. Essere un porto sempre aperto per tutti gli artisti che cercano un approdo e per una comunità locale che ha bisogno di spazi liberi dove poter conoscere realtà nuove che li mettano in contatto con il mondo.

Dopo la prima fase svoltasi al NEST a fine luglio, la commissione di OVER/Emergenze Teatrali ha selezionato i due progetti finalisti che saranno presentati pubblicamente il 4 ottobre 2020 al Teatro Argot Studio di Roma. 

L’evento, chiuso al pubblico, sarà trasmesso in live streaming sui canali social del Teatro Argot Studio.

Alle ore 17:00 Camilla Guarino presenterà LET ME BE_Studio un suggestivo spettacolo di teatro-danza dove un paesaggio di corpi, luci e storie si apre davanti a infiniti movimenti, interpretazioni e fisicità.

Immaginari apparentemente uguali cambiano di volta in volta, giorno dopo giorno, creando molteplici variazioni e punti di vista sugli stessi temi: l’identità, la fragilità, l’insicurezza, la delusione e la speranza.

Un piccolo mondo con un suo linguaggio, un pianeta contenitore di energie che esplodono in una rete di relazioni tra l’elemento descritto, chi descrive e chi immagina.

Uno sguardo sempre più confuso che mette in discussione chi è che guida la visione dell’altro, chi è che guida la vita dell’altro.

Il progetto nasce nel 2019 dall’urgenza di Camilla Guarino e Giuseppe Comuniello, danzatore non vedente, di rivelare come può svilupparsi la descrizione di uno spettacolo di danza, e più in generale a qualsiasi opera d’arte, a una persona cieca.

Seguirà alle ore 18.30 In Marciadi Hosteria Fermento, storia di un viaggio straordinario che tre soldati compiono per camminare verso casa, ma contemporaneamente per camminare verso una maturità individuale che uno spaventoso protocollo di guerra ha lentamente lavorato per distruggere.

I protagonisti della storia (Marco Valerio Montesano, Simone Chiacchiararelli e Francesco Pietrella) sono inizialmente svuotati di una responsabilità decisionale, abituati fiaccamente a seguire ordini precisi e severi.

Gli imprevisti del viaggio li costringerà a prendere consapevolezza della loro condizione e a cambiare ordine di marcia. In Marcia è un’idea nata dall’osservazione della realtà odierna che ci circonda.

Una realtà crudele che lascia indietro i più deboli, che finge di essere equa ma nasconde un animo malvagio.

E in questa realtà, i giovani, che da sempre sono il motore della società, non si riconoscono più.

Schiacciati da un lato dalla soppressione di alcuni valori che duravano da secoli, dall’altro dall’incapacità di imprimerne di nuovi.

La commissione di valutazione sarà composta dalle direzioni di tutti i soggetti promotori: Argot Produzioni / Teatro Argot Studio, NEST Napoli Est Teatro, Theatron 2.0.

Inoltre, le commissioni saranno affiancate da un osservatorio di giovani spettatori under 30 composto dai progetti di formazione Dominio Pubblico_La Città agli U25 e GiovaniO’Nest, che hanno l’obiettivo di avvicinare e di sensibilizzare i ragazzi e le ragazze al mondo della cultura e dell’arte scenica.

LET ME BE_Studio

Creazione e interpretazione Giuseppe Comuniello e Camilla Guarino

Coreografia Silvia Berti, Giuseppe Comuniello, Camilla Guarino

Drammaturgia Camilla Guarino

Assistente Silvia Berti

Light Design Pietro Millosevich

Montaggio video Gabriele Termine

Sostenuto da Compagnia Virgilio Sieni, MUVet, MAD Murate Art District

Prodotto da Versiliadanza

In Marcia

Drammaturgia e regia Marco Valerio Montesano, Michele Enrico Montesano e Francesco Pietrella

Interpreti Marco Valerio Montesano, Simone Chiacchiararelli e Francesco Pietrella

Partner Tecnici

Ufficio Stampa

Edoardo Borzi | Theatron 2.0

stampa.theatron@gmail.com

331 2344833

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OVER/Emergenze Teatrali 2020
“Roma che mi guardi” al Museo del Sax

“Roma che mi guardi”. Con TheRoma Alberto Laurenti chitarra e voce e Nadia Natali cantante.


“Roma che mi guardi”. Concerto di chiusura per la stagione estiva del Museo del Saxofonosabato 26 settembre la suggestiva cornice che ospita la collezione più ricca al mondo dedicata a questo particolarissimo strumento a fiato

“Roma che mi guardi”. Il Museo ospiterà una proposta musicale originalissima e da incastonare nel tessuto artistico più prezioso della Città Eterna.

“Roma che mi guardi”. Il duo TheRoma, formato da Alberto Laurenti e Nadia Natali, saranno i protagonisti di uno show interpretato da un fascinoso connubio di voci che affonda le radici nella tradizione della canzone romana

La coppia riporta alla luce i suoi antichi splendori con un repertorio che spazio da Gabriella Ferri a Ettore Petrolini ma che guarda anche avanti con arrangiamenti eleganti e trasversali e suoni che riecheggiano la world music.

Sono brani dalla poetica intensa, che raccontano scorci di vita e storie quotidiane che da Roma travalicano i confini del Grande Raccordo Anulare per permettere ad ogni ascoltatore di immedesimarsi universalmente nelle vicende umane, intime e veraci ivi narrate.

“Roma che mi guardi”. Alberto Laurenti e Nadia Natali di musica ne hanno vista, creata e fatta tanta.

Alberto è stato compositore per Gabriella Ferri, Franco Califano, Renato Zero, Tiromancino, Biagio Antonacci, Gianni Nazzaro, Gianluca Guidi, Wilma Goich, Fred Bongusto, non mancando di rivestire anche la figura di produttore. Il suo nome è legato indissolubilmente a canzoni epocali.

Nadia, voce romana dalle caratteristiche uniche e personalità istrionica, dopo una lunga carriera in TV, per amore del teatro e delle proprie radici, è diventata autrice e interprete di spettacoli che ha portato in scena nei principali teatri capitolini.

A partire dalle ore 20,00, con un apericena che precederà il concerto, si potrà concludere in bellezza la stagione estiva dei concerti e proseguire nella riconquista della serenità e della bellezza attraverso la musica.

“E’ trascorso solo un anno ma sembra si tratti di un’epoca lontana, tanto l’emergenza Covid-19 ha cambiato le nostre abitudini di vita – afferma Attilio Berni direttore del Museo – Come sempre la musica e l’arte, che parlano al corpo e alla mente, ci hanno aiutato a non smarrirci continuando a comunicare emozioni che alleggeriscono le nostre tensioni interiori.

La musica trasforma il nostro corpo in una cassa di risonanza, crea armonie e dissonanze, intreccia note, sensazioni, memoria e identità creando i presupposti emotivi fondamentali per un riavvio alla normalità.

È per questo motivo che il Museo del Saxofono di Fiumicino continuerà anche in futuro gli spettacoli di musica dal vivo, confidando nella fiducia e fidelizzazione di chiunque coltivi nel proprio animo una sincera curiosità culturale e passione per la musica”.

Il Museo del Saxofono gode del Patrocinio di Comune di Fiumicino ed Ambasciata del Belgio. Sponsor tecnici sono Selmer Paris (Francia), Borgani (Italia), Eppelsheim (Germania), BCC Roma, International Woodwind (Usa), J’Elle Stainer (Brasile), Lyrical Music Publications, 4DRG e Narnia Festival.

Suoi partner sono le Farmacie Comunali Fiumicino, Anipo (Francia), ProLoco Fregene-Maccarese e Complesso L’Oasi.

Sito web ufficiale:

Prevendita su

https://www.liveticket.it/museodelsaxofono

MODALITA’ E TEMPI DI ACCESSO AI CONCERTI

Ingresso consentito fino ad un massimo di 80 partecipanti

ore 20.00 apericena

ore 21.00 concerto

Biglietto concerto: €15,00

Apericena: €10,00

Museo del Saxofono

via dei Molini snc (angolo via Reggiani)

00054 – Maccarese, Fiumicino (RM)

Infoline costi e prenotazioni:

+39 06 61697862 – +39 347 5374953 – info@museodelsaxofono.com

Ufficio stampa: Elisabetta Castiglioni

+39 328 4112014 – info@elisabettacastiglioni.it

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Mario Russo, Amore per la Sardegna

Mario Russo. Le opere del maestro, selezionate dalla figlia l’attrice Adriana Russo, in mostra con una dedica speciale all’isola recentemente colpita dai nuovi contagi del Covid.


Mario Russo. Parte del ricavato a sostegno dei giovani pittori dell’Accademia d’Arte nel comune di Arzachena, in provincia di Sassari.

Mario Russo, Amore per la Sardegna

Mario Russo e il suo grande amore per la Sardegna saranno al centro di una mostra, “L’estate sta finendo”, ideata dalla figlia Adriana, in memoria dell’artista di chiara fama mondiale.

Mario Russo ha dedicato la sua vita all’arte, in programma dal 25 al 30 settembre presso la Galleria Internazionale Area Contesa Arte in via Margutta a Roma (Via Margutta 90).

Per  anni protagonista della scena contemporanea il pittore, nato a Napoli, nel quartiere  Fuorigrotta, amava molto la città che gli ha dato i natali  e che ha avuto una forte influenza sulle sue opere.

Tra le sue passioni vi era anche la Sardegna con quel mare limpido e trasparente, i paesaggi mozzafiato ed i profumi tipici della macchia mediterranea.

Nel 1970, incantato da tale bellezza, l’artista decise di trasferirsi sull’isola per un lungo periodo di tempo ed iniziò a dipingere paesaggi marini.

La maggior parte dei quali aventi per oggetto proprio le coste della Sardegna, regione recentemente colpita dalla nuova ondata dei contagi per il Covid. 

A ricordarlo sarà l’attrice Adriana Russo, ideatrice della mostra insieme al critico Alfio Borghese e alle galleriste Tina e Teresa Zurlo, con una madrina speciale, l’attrice Raffaella Di Caprio.

La mostra sarà inaugata il 26 settembre ore 18.00 alla presenza di personaggi della cultura, dell’arte e dello spettacolo (nel rispetto delle misure di sicurezza per il Covid).

Nel corso della sua carriera Mario Russo ha espresso il suo stile inconfondibile anche attraverso numerose tele raffiguranti le figure femminili, con la loro grazia ed eleganza.

Non mancano quelle ispirate ai celebri personaggi del cinema, provenienti da uno studio attento e accurato effettuato sui personaggi Felliniani, esposti anche al Palazzo Ducale di Mantova.

Nel 2011 anche il Vittoriano ha dedicato una grande mostra all’artista.

In occasione della tappa romana della mostra una parte del ricavato sarà devoluto in favore dei giovani pittori dell’Accademia Arte Arzachena (località in provincia di Sassari).

Giovani pittori nello specifico alla sezione arte figurativa, che si occupa di fornire un valido punto di riferimento ai giovani interessati a seguire le orme dell’arte.

25 – 30 SETTEMBRE GALLERIA AREA CONTESA ARTE ROMA 

Federica Rinaudo
Giornalista
Ufficio stampa e comunicazione
Mobile +39 327 7851570
www.federicarinaudo.it

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Narni Città Teatro “racconto Narrato”

Narni Città Teatro “racconto Narrato” quando anche la memoria serve a creare comunità


Narni Città Teatro “racconto Narrato”, progetto speciale 2 ottobre h. 18.00 Piazza dei Priori, a cura dell’UniTre di Narni

Narni Città Teatro “racconto Narrato”. Raccontare, tessere un racconto, ritrovare un filo: nessuno è solo quando i fili si intrecciano, si incontrano, creano una trama e sono gli uni legati agli altri.

Narni Città Teatro “racconto Narrato”. Così, da sempre, noi che portiamo avanti l’UNITRE, sappiamo che la memoria può anche essere uno scrigno ricco di sorprese da mettere a disposizione della nostra comunità.

Così una parola dopo l’altra, un istante dopo l’altro, si esce dalla singolarità e ci leghiamo in un destino comune fatto di ricordi, usanze, regole, costumi.

In questa trama fitta, ci scopriamo parte di qualcosa di più grande e coltiviamo un’identità che supera la nostra piccola casa e sa allargarsi agli altri.

Così, con una semplice azione, piena di modestia, proviamo a portare in piazza il nostro contributo.

Narni Città Teatro. Le voci si alzano nel vento e portano lontano nello spazio e nel tempo.

Iniziamo a viaggiare insieme inseguendo odori, sapori, gesti e azioni che ci hanno resi quello che siamo oggi:

in ogni nostra parola si condensano mille voci che l’hanno usata e l’hanno lavorata e levigata per farla giungere fino a noi.

Un tempo furono pietre del fiume e oggi sono le pietre su cui poggiamo i nostri piedi per andare, tutti insieme, verso il futuro. Ascoltateci e noi vi ascolteremo.

Narni Città Teatro MOVIN’BEAT COMPANY

danza

2 ottobre h. 19.00

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

regia e coreografia – Antonella Perazzo

Movin’Beat Company, della coreografa e direttrice Antonella Perazzo, è una compagnia unica nel suo genere, perché la danza è fortemente legata all’oggettistica scenica, vere e proprie macchine scenografiche indossate dai danzatori e che prendono vita e danza in scena.

MOVIN’BEAT propone un viaggio onirico, coreografico e musicale. Il movimento nella danza rimane fluttuante ed etereo.

I danzatori, come bolle di sapone, difficilmente gestibili e direzionabili, nascono dallo stesso nucleo per disperdersi, rincorrersi e scontrarsi.

I beats musicali non procedono necessariamente in sintonia con il movimento coreografico, susseguendosi in una scala di adagi e sostenuti, in una calda ricerca elettronica; voce e musica nella creazione di uno stravagante e morbido paesaggio sonoro.

Narni Città Teatro IL PRIMO MIRACOLO DI GESÙ BAMBINO

prosa

2 ottobre h. 20.00

Auditorium Bortolotti

ingresso gratuito

tratto da

Mistero Buffo

Di Dario Fo e Franca Rame

Con Matthias Martelli

Regia – Eugenio Allegri

Il primo miracolo racconta l’emigrazione di Gesù e della sua famiglia da Betlemme, a seguito delle stragi degli innocenti di Erode, e di come il piccolo Gesù riesca a farsi accettare dai bambini di un’altra città inventando il miracolo degli uccellini fatti con la creta; una giullarata esilarante sui temi attualissimi dell’emigrazione, del lavoro e dell’integrazione costruita sull’inimitabile paradosso comico e grottesco del teatro di Fo che alla fine lascia le menti in ebollizione, la gioia nel cuore e il sorriso sulle labbra.

Narni Città Teatro ACQUASANTA

prosa

2 ottobre h. 21.00

Teatro comunale Manini

testo e regia

Emma Dante

Con Carmine Maringola

Teatro Stabile di Napoli

Crt centro di ricerca per il teatro con il sostegno di Théâtre Du Rond Point – Paris

Un uomo si ancora sul palcoscenico, a prua di una nave immaginaria. Sta. 

Esperto nel manovrare gli ingranaggi che muovono la simulazione della nave, ‘o Spicchiato si salva dalla finta burrasca che mette in scena per rievocare i ricordi della sua vita di mozzo.

È imbarcato dall’età di 15 anni e da allora non scende dalla nave. Non crede alla terraferma, per lui è ‘n’illusione.

Sopra la sua testa pende il tempo del ricordo: una trentina di contaminati ticchettano inesorabili. Poi suonano e tutto tace.

Il mare smette di respirare e ‘o Spicchiato rivive l’abbandono.

Un giorno la nave salpa senza di lui, lasciandolo solo e povero sul molo di un paese straniero: la terraferma.

Proprio lui che senza la nave si sente perso, lui che ha votato la sua vita alla navigazione, lui che giorno e notte ha bisogno di parlare con il suo unico grande amore: il mare.

Le voci della ciurma, del capitano, gli rimbombano nella testa e ‘o Spicchiato, cantastorie, tira i fili dei suoi pupi.

Ma nell’attesa del ritorno della nave, il mozzo, a prua, diventa di legno come polena di un vecchio galeone.

Acquasanta è il primo capitolo della Trilogia degli Occhiali composta da tre spettacoli autonomi ma indissolubilmente legati da temi di marginalità: povertà, vecchiaia e malattia.

Tutti i personaggi della trilogia inforcano gli occhiali. Sono mezzi cecati. Malinconici e alienati.

Narni Città Teatro GIORGIO MONTANINI

stand up comedy

2 ottobre h. 22.30

Teatro Comunale Manini

Come Britney Spears | covid 19 version

di e con Giorgio Montanini

Nel suo nono monologo inedito Giorgio Montanini mette in discussione l’unico vero baluardo trasversale e condiviso da tutti, quello che tiene in piedi il genere umano. L’antropocentrismo.

Quando si è costretti ad affrontare una situazione critica, il confine che separa la consapevolezza dall’isteria è ambiguo, ingannevole.

È dalla sua comparsa sul pianeta che l’essere umano cerca disperatamente e ostinatamente il giusto percorso che lo conduca alla serenità, alla pace e alla felicità.

Dalla notte dei tempi ad oggi, abbiamo continuamente sbagliato strada a causa della nostra isteria ed inconsapevolezza… e il risultato?

Che ci ritroviamo con pochissimi analfabeti ma tantissimi stupidi.

Convincersi che il lavoro e la remunerazione siano i valori fondanti della realizzazione dell’essere umano, come conseguenza ha avuto la regressione culturale e sociale della nostra specie.

In Italia quasi il 30% della popolazione è analfabeta funzionale, quasi il 30% degli italiani è regredito a tal punto da non capire più cosa legge (o peggio scrive) nonostante si tratti di testi semplici e dai concetti elementari.

In una sola parola: stupido. A rendere la situazione un incubo è il fatto che siano proprio gli stupidi ad alzare la voce e a metterci la faccia.

Colpevolizzare gli stupidi però è efficace quanto per un naufrago spegnere la sete trangugiando l’acqua del mare. Non c’è nulla di più ipocrita che deresponsabilizzarsi incolpando gli stupidi della deriva.

I cattivi sono solo uno specchietto per le allodole, la colpa è dei buoni.

La colpa è degli animalisti, antirazzisti e antifascisti. degli ambientalisti, anticapitalisti e dei femministi… la colpa è di chi sbandiera sani principi ma ne ignora doveri e responsabilità.

Pur di disertare la battaglia, affidano il compito di rappresentarli a improbabili personaggi che sfiorano il grottesco.

Quando riusciremo a liberarci di questi ingombranti fardelli potremo vederci finalmente per ciò che siamo: spauriti ed insignificanti esseri che tentano di sopravvivere in territorio ostile.

Narni Città Teatro SPETTATORI

progetto di formazione

3 ottobre h. 11.30

Auditorium Bortolotti

a cura di

Stefano Romagnoli

“La passione per il teatro s’è trasformata in una necessità e con i dati che conservo, aggiornati al 2019, posso serenamente dire di aver assistito a 2.512 spettacoli teatrali, 1.196 film proiettati al cinema e di aver preso parte a 512 concerti.

Giro l’Italia del palcoscenico ma ho avuto anche sortite all’estero. Penso a Parigi o a Rio dei Janeiro.

In quest’ultima realtà mi trovavo in vacanza quando ho scoperto per puro caso che c’era in corso un festival di teatro firmato da un’autorità di settore come Eugenio barba, regista italiano e una delle figure di spicco del teatro contemporaneo.

Per capirne la rilevanza e per comunicarla ai non addetti ai lavori basti pensare che Barba, conosciuto come allievo ed amico di Jerzy Grotowski, fondatore e direttore dell’Odin Teatret, è considerato insieme a Peter Book, l’ultimo maestro occidentale vivente”.

Grazie a questo peregrinare che mi vede spostarmi da teatro a teatro, e in costanza dell’esplosione dei social, ho amplificato – ricorda – la mia veste di “Spettatore Professionista”.

Tutto è iniziato quasi per caso e passo dopo passo, spettacolo dopo spettacolo, è divenuto una necessità che mi ha portato a conoscere anche i protagonisti degli spettacoli.

Sono in contatto con moltissime compagnie, registi, operatori e direttori artistici solo per citarne alcuni.

Ci sentiamo, vado agli spettacoli, vengo anche chiamato per essere tra il pubblico. Ciò ha fatto maturare una ulteriore fase dello “Spettatore Professionista” vedendomi diventare un divulgatore della cultura teatrale”. (Stefano Romagnoli)

Narni Città Teatro SE QUESTO È LEVI

PERFORMANCE ITINERANTE SULL’OPERA DI PRIMO LEVI

PREMIO SPECIALE UBU 2019 / PREMIO UBU 2019

MIGLIOR ATTORE O PERFORMER UNDER 35 AD ANDREA ARGENTIERI

prosa

3 ottobre

I. se questo è un uomo

h. 17.00

Teatro Comunale Manini – Sala Alvinio Misciano

II. il sistema periodico

h. 20.00

Auditorium Bortolotti

III. i sommersi e i salvati

h. 21.30

Sala Consiliare

con Andrea Argentieri

regia – Luigi de Angelis

A partire dai documenti audio e video delle teche Rai, Andrea Argentieri veste i panni dello scrittore Primo Levi, assumendone la voce, le gestualità, le posture, i toni, i discorsi in prima persona.

È un incontro a tu per tu, in cui lo scrittore, a partire dal vincolo di verità che lo ha ispirato nelle sue opere, testimonia la sua esperienza nei lager con una tecnica di testimonianza lucidissima, di scrematura della memoria, con la trasparenza di uno sguardo capace di esprimere l’indicibile a partire dal perimetro apparentemente sereno della ragione.

Grazie alla tecnica del remote acting, dell’eterodirezione, Andrea Argentieri compone un ritratto dello scrittore che si basa sulla vertigine di una domanda: quanto questa testimonianza è ancora urticante e capace di parlarci tramite la sensibilità di un attore che si lascia attraversare dai materiali originali a noi rimasti di quello scrittore?

Può l’epifania di una voce, di un corpo-anima, imprimendosi nel corpo di un attore molto più giovane del modello-impronta che persegue, far sgorgare in maniera ancora più cogente la potenza e la necessità della sua testimonianza? Se questo è Levi è un ritratto d’attore. È il tentativo di concretizzare l’esperienza del resoconto, a tu per tu con lo scrittore.

NAEEMA RUBER

prosa

3 ottobre h. 18.00

Auditorium Bortolotti

scritto da Ilaria Drago

musiche di Meira Asher

con Paolo Grimaldi

e in video Alessandra Cristiani

installazioni video – Mario Toccafondi

La performance ripercorre in immagini e sonorità la storia d’amore dei protagonisti e poi procede per quadri e fa incontrare il linguaggio del corpo di Naeema – interpretato in video dalla danza potente di Alessandra Cristiani – e quello della parola narrata a frammenti da Paolo Grimaldi, un soldato cliché del militare che ostenta pistole e disprezzo eppure anche così impaurito, incerto, fragile quando proprio quel cliché viene meno e crolla tutto il “romanzo” della sua vita.

I video di Mario Toccafondi raccontano i quadri scenici in un ritmo che alterna poesia e drammaticità.

La scena è poetica, la scrittura Ilaria Drago intreccia lo svolgersi dell’azione a momenti di sospensione, come dovessimo trattenere il fiato per guardare l’interiorità dei personaggi.

La musica scelta è quella di Meira Asher, un’artista israeliana nata in un territorio di belligeranza quotidiana che racconta di torture e violenza.

Una vera e propria installazione: un filo spinato circonda l’attore, bossoli raccolti ai suoi piedi a far arrivare ai presenti quella matericità fredda e acida della guerra a noi così sconosciuta.

NOTE DI SABBIA

musica

3 ottobre

h. 19.00

Sala Alvinio Misciano

ingresso gratuito

soprano – Carolina Varela

sabbia – Michela Crisostomi

piano – Marco Venturi

contrabbasso – Vincenzo Rito Liposi

Note di sabbia è un progetto artistico che nasce per uno scopo preciso: creare la magia.

Gli strumenti non sono quelli del prestigiatore ma sono quelli di un duo musicale, contrabbasso, pianoforte e un tavolo luminoso su cui prendono forma e anima immagini fatte di sabbia, accompagnati dalla suggestiva voce di una soprano.

Il risultato è una magia composta da tanti elementi costitutivi che si fondono in un unico, straordinario spettacolo che stupisce e commuove.

Magicamente una e poi un’altra, e poi un’altra ancora, prendono forma su un tavolo luminoso immagini che nascono solo da due piccole mani e da sabbia di mare. Soggetti e paesaggi che si intersecano e si dipanano in simbiosi con la musica.

Estemporaneamente nasce un piccolo gioiello di animazione musicata dal vivo. “Note di sabbia” è una piccola magia che si rinnova ogni volta che c’è quel meraviglioso silenzio prima che la musica inizi e ogni volta che i primi granelli di sabbia iniziano a cadere sul tavolo luminoso.

RAPIMENTI

progetto speciale

3 ottobre h. 19

Piazza dei Priori

un progetto di Raffaele La Pegna

Gli spettatori, uno alla volta, vengono letteralmente rapiti da un uomo, che li porta con sé su un furgone e poi via, a girare per Narni.

Un incontro intimo, in solitaria, un’esperienza suggestiva e inaspettata.

Una riflessione sul tempo, sul valore che diamo a esso, sul nostro rapporto con gli altri e con noi stessi, in un’esperienza insolita e accattivante.

DANIELE FABBRI

stand up comedy

3 ottobre h. 22.00

Teatro Comunale Manini

Fakeminismo

di e con daniele fabbri

FAKEMINISMO, il nuovo spettacolo satirico di Daniele Fabbri, è uno spettacolo che parla di donne, viste da un uomo che vuole cambiare il suo modo di parlare delle donne.

Una riflessione comica piena di buone intenzioni ma non sappiamo se perfettamente riuscita, perché un maschio che si mette in discussione si riempie di insicurezze, che lo portano a commettere ridicoli errori da maschio.

Negare che le donne siano discriminate nella società è da ipocriti, le ragioni del femminismo sono indiscutibili, ma cosa può fare attivamente un uomo che non ha effettive posizioni di potere, non è famoso, non è un politico o un influencer, per cambiare la società?

Cosa devono fare i maschi comuni nella vita di tutti i giorni? Daniele Fabbri si interroga sapendo di non avere le risposte, perché il femminismo non può certo spiegarvelo lui che è maschio.

Tutto ciò che può fare è dimostrare si può ridere degli argomenti più seri senza affatto sminuirli, ma al contrario è un buon modo per riconoscere la loro importanza e condividerla con gli altri.

NASCITA

progetto speciale

4 ottobre h. 6.30

Ala Deruta (Ex Refettorio Sant’Agostino)

con Moni Ovadia

a cura di Davide Sacco

Un percorso sulla nascita, su quel momento in cui un uomo incontra un altro uomo, e intorno al fuoco, raccontando una favola, nasce la magia del teatro, nasce la comunità, nasce quel senso di civiltà che è lo scudo verso le barbarie cadenzate del tempo che avanza, incauto e ignorante del tempo che fu.

Ciò che siamo è solo ciò che ci è stato tramandato, ciò che non saremo è solo ciò che dimenticheremo di essere stati.

Moni Ovadia, uno sciamano della bellezza, un pastore errante dell’arte, vive e fa vivere i fantasmi che evoca, per un progetto che si muove con i battiti stessi di chi ascolta, per creare insieme un tutt’uno dell’anima.

Richiesto dress code total white

SEMI

progetto speciale

4 ottobre h. 17.30

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

a cura di Silvia Imperi

La presentazione fatta dai bambini spazia dal teatro classico a pezzi di teatro contemporaneo in un connubio sempre nuovo tra dramma e comicità.

I bambini coinvolti sono tutti allievi di Thea, progetto diffuso di didattica teatrale promosso dall’Associazione Artò, che trova sedi in diverse città italiane.

THEA nasce per accompagnare i bambini a conoscere il palco con un approccio ludico e creativo.

Durante l’anno infatti i piccoli sono chiamati ad integrare brani d’autore con testi propri imparando a modellare il linguaggio e la propria abilità ad interagire con i grandi drammaturghi, lasciandosi ispirare dalle storie raccontate tanto quanto dalla sonorità poetica di molti autori.

I testi presentati in pubblico durante il festival provengono da opere quali: LE SEDIE di Ionesco, ASPETTANDO GODOT di Samuel Beckett, IL GABBIANO di Checov, IL MERCANTE DI VENEZIA e SOGNO DI UNA NOTTE DI MEZZA ESTATE di William Shakespeare, LE INTELLETTUALI e IL MALATO IMMAGINARIO di Molière, CESARE E CLEOPATRA di George Bernard Shaw e una piccola sorpresa voluta dai bimbi.

La performance sarà coordinata da Silvia Imperi pedagoga teatrale dell’associazione Arto’, drammaturga e regista teatrale.

KAIRA (PACE)

musica

4 ottobre h. 18.30

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

Musiche dal mondo

con Silvia Balossi e Luca Natali

Con il suono della kora, del didgeridoo, dello shruti box e Handpan, e con le loro voci, Silvia Balossi e Luca Natali creano un dialogo musicale e culturale tra l’Africa e il mondo, tra il maschile e femminile.

“La Donna Bufala e l’epopea dell’Impero del Mali” è una libera interpretazione dell’Epopea Mandingo: racconta che la mancanza di pace è una ferita dell’anima che si può curare a partire dall’amore profondo, è come suonare luce sull’oscurità. Si dice che la kora in origine fosse stata costruita dalle donne e poi portata a corte e suonata solo dagli uomini.

Il griot, cantastorie dell’Africa occidentale usava strumenti tradizionali quali la kora per raccontare le gesta degli eroi.

Sunjata Keita, predestinato a fondare l’Impero non si sarebbe ‘risvegliato’ dal torpore senza sua madre, la Donna Bufala.

Senza sua sorella, Nanà Triban non avrebbe saputo trasformare la mancanza di pace che affliggeva quella terra.

È stata proprio l’unione tra la forza maschile e femminile che ha permesso la fondazione dell’Impero di pace del Mali, nell’attuale Mali, Senegal, Gambia, Burkina Faso e Guinea.

CHIUDIAMO LE SCUOLE

progetto speciale

4 ottobre h. 19.30

Piazza dei Priori

ingresso gratuito

di Giovanni Papini

con Germano Rubbi

in collaborazione con Magazzini Artistici

Dopo aver aderito al futurismo, Giovanni Papini si fece propulsore di teorie giovanilistiche e ardite che poco si confacevano alla serietà statica delle scuole del tempo, da lui comparate a prigioni, chiese, ospedali:

tutti lager in cui la creatività e la libertà dei singoli erano inibite.

Un Giovanni Papini del 1914, estremo, particolarmente caustico e provocatore.

Un testo, più che mai attuale, che esprime con decenni di anticipo un malessere oggi dilagante.

Una soluzione estrema ad un problema reso cronicamente insolubile.

Una proposta radicale che tutt’oggi potrebbe far discutere se qualcuno avesse il coraggio di esprimere un simile dissenso.

SEGNALE D’ALLARME

LA MIA BATTAGLIA VR

prosa e nuove tecnologie

4 ottobre h. 20.00

Auditorium Bortolotti

Regia – Elio Germano e Omar Rashid

Elio Germano in uno dei primi esperimenti mondiali di teatro in realtà virtuale. Allo spettatore occhiali immersivi e cuffie, per una visione a 360 gradi dello spettacolo. Segnale d’allarme è la trasposizione in realtà virtuale di La mia Battaglia, spettacolo tratto dalla traduzione italiana di Mein Kampf di Adolf Hitler.

L’esperienza permette allo spettatore, attraverso i visori, di rivivere la pièce teatrale dalla prima fila immergendosi completamente fino a confondere immaginario e reale.

E in quei visori vediamo l’attore-mattatore – interpretato da Elio Germano ripreso da sei obiettivi – intento in un monologo serrato che diventa presto un crescendo di slogan politici sul senso di comunità, sulla meritocrazia, sulla sicurezza e, più avanti, sulla xenofobia e la purezza della razza.

Un soliloquio che parte dalla democrazia, dal valore dell’autorità e della responsabilità e termina in un proclama idealista, futurista e dichiaratamente nazista.

Chi indossa il visore si ritrova nel bel mezzo della platea, seduto tra gli altri, a tifare per questo o quel concetto, a partecipare attivamente al dibattito politico, in un gioco metateatrale e al contempo metacinematografico.

L’OMBRA DELLA SERA

danza

4 ottobre h. 21.00

Teatro Comunale Manini

di Alessandro Serra

regia, scene e luci – Alessandro Serra

con Chiara Michelini

L’ombra della sera si ispira alla vita e all’opera di Alberto Giacometti il cui universo viene evocato con un racconto silenzioso ed essenziale, fatto di immagini e movimento.

Un movimento che non corrisponde mai al puro spostamento, ma piuttosto a una qualità più profonda e intima.

La struttura drammaturgica si compone a partire dalle opere dell’artista: forme precise da cui estrarre possibili qualità di movimento e corrispettivi frammenti di umanità da evocare.

Il racconto si sviluppa attraverso un punto di vista femminile ispirato alle tre donne della sua vita: la madre Annetta, la moglie Annette e la prostituta Caroline.

La grande avventura per Giacometti consisteva nel veder sorgere qualcosa di ignoto ogni giorno sullo stesso viso.

In questo senso lo spettacolo si ispirerà soprattutto al suo sguardo.

Scoprire e far scoprire che la materia di queste esili figure non è carne martoriata né ossa scarnificate ma piuttosto una speciale membrana, invisibile e sconosciuta che, come ossa sensibili alla pioggia, si infiamma di fronte a uno sguardo puro.

Uno sguardo capace di attraversare la ferita più segreta e svelarne la bellezza, solitaria e dolente.

È di ritrattistica dal vero che si sta parlando non di arte astratta. Sarà un ritratto dal vivo.

CHIARA BECCHIMANZI

stand up comedy

4 ottobre h. 22.30

Teatro Comunale Manini

Precariaffettiva

di e con Chiara Becchimanzi

produzione

Altrascena / stand up comedy live

La generazione delle precarietà raccontata senza filtri, dall’occhio attento (e disperato) di chi la vive dal di dentro:

le relazioni, la stabilità, la casa, la famiglia, il lavoro – tutto è precario in questa nostra stramba epoca, fatta di impegni che non riusciamo a prendere…e di corse forsennate, visto che l’unica eredità certa che ci hanno lasciato i nostri predecessori sono le gambe per correre.

Le questioni sessuali, sentimentali, psicologiche e relazionali più spinose del nostro tempo sviscerate una per una, per provare a capire tutti insieme cosa diavolo vogliamo, e se possiamo averlo.

Uno stream of consciousness che oscilla dal particolare al generale coinvolgendo il pubblico in un irresistibile vortice di paradossi.

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"Qualcosa cambierà" libro di Enrico Petillo

“Qualcosa cambierà“ libro di Enrico Petillo. Il nuovo libro del Rapper Enrico Petillo in arte Endi


Qualcosa cambierà“, il primo libro scritto dal rapper Enrico Petillo, in arte Endi disponibile in tutte le librerie, edito da Scatole Parlanti.

Qualcosa cambierà“. Tratto da una storia vera, il libro racconta la storia di un giovane ragazzo che scopre di avere un brutto male.

Qualcosa cambierà“. Francesco è un adolescente di Peschiera del Garda, solitario e introverso.

I genitori gestiscono un supermercato vicino al lago.

È qui che il ragazzo conosce Matteo, in arte Meth, diciottenne con la passione per il rap.

Iniziano a scrivere musica in uno scantinato e a sognare il successo con il loro duo i “Pirati del Lago”.

Il loro stile non passa inosservato nella scena locale, ma nonostante gli incoraggiamenti di Daniela, una giovane cassiera che lavora per i genitori di Francesco, i Pirati faticano a fare il salto verso il grande pubblico.

A causa di uno scherzo del destino, Francesco – ormai noto come Freak – si ritrova da solo: il suo talento nello scrivere viene però notato da Encore, ex rapper divenuto produttore.

Arriva il momento, per il ragazzo, di fare i conti con i valori e gli ideali che ha sostenuto fino a quel momento: è disposto o meno a scendere a compromessi per inseguire il proprio sogno?

Catapultato in una nuova realtà, per Francesco si aprono scenari sempre più difficili da gestire, a contatto con un ambiente cinico e multiforme.

Questo romanzo è il mio primo lavoro di fiction. 

È stato scritto in nove mesi, tra il 2018 e il 2019, durante una pausa dalla mia attività lavorativa e musicale. 

È tratto da una storia vera, ma non ha intenti autobiografici.

Ogni riferimento a personaggi , fatti e persone è dunque puramente casuale.

Sin dal suo concepimento ho avuto in mente tre soli obiettivi: quello di creare un’opera di intrattenimento puro, qualcosa che incollasse il lettore alle pagine grazie a un incastro di fatti e personaggi che ho creduto affascinante, al punto da dedicargli nove mesi del mio tempo.

Poi volevo raccontare il dietro le quinte dell’industria della musica che ho vissuto sulla mia pelle, e di cui ancora faccio parte, specie nelle forme più moderne del rap e dell’hip hop. Inoltre, volevo sensibilizzare – senza terrorizzare – i giovani adulti sulla prevenzione del tumore ai testicoli, uno di quelli “fortunati”, che se curato in tempo prevede il recupero completo.

In particolare, volevo sfatare una serie di miti e leggende metropolitane stupide, che non fanno altro che portare sempre meno giovani dal medico.

Ho voluto, insomma, scrivere un romanzo che parlasse di vita, non di morte.

Una storia che parlasse di malattia, senza fare un romanzo sulla malattia. 

BIOGRAFIA

Enrico Petillo, conosciuto con il nome d’arte Endi, è nato a Milano nel 1986.

Artista rap attivo nel circuito indipendente italiano, si è approcciato alla cultura Hip Hop all’età di sedici anni.

Ha pubblicato gli album Il Canto del diavolo, Ci vorrebbe la felicità e Sognando ancora, in cui spiccano i featuring con Amir, Daniele Vit, Diluvio, Rayden e Nerone.

Nel 2019 ha pubblicato il singolo L’Amore è un’illusione in collaborazione con Jessica Morlacchi, ex cantante dei Gazosa.

Qualcosa Cambierà è la sua prima pubblicazione editoriale.

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com 

francesco.fusco81@gmail.com

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Pet Carpet Film Festival 3° edizione

Pet Carpet Film Festival 3° edizione. Arriva la III edizione del Pet Carpet Film Festival, la rassegna cinematografica internazionale dedicata al mondo animale.


Pet Carpet Film Festival 3° edizione. 25 settembre Studi di Cinecittà, Sala Federico Fellini, Roma.

Pet Carpet Film Festival 3° edizione sarà condotta da Enzo Salvi e Maurizio Mattioli, regia Claudio Insegno. 

Pet Carpet Film Festival 3° edizione

Animali e uomini, una storia antica quanto l’evoluzione, un legame che in molti casi intreccia sentimenti di amore e di amicizia.  

Sono proprio queste le testimonianze al centro della terza edizione del Pet Carpet Film Festival, la rassegna cinematografica internazionale dedicata al mondo animale. 

Ideata dalla giornalista Federica Rinaudo, che cura anche la direzione artistica, la kermesse, con il patrocinio di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Croce Rossa Italiana, Fnovi (Federazione Nazionale Ordine Veterinari Italiani).

La Rinaudo si pone lo scopo di informare, educare e sensibilizzare l’opinione pubblica sull’importanza di creare una società più rispettosa nei confronti degli animali.

Un progetto che viaggia attraverso le immagini, grazie alle centinaia di cortometraggi pervenuti dall’Italia e dall’estero, che arrivano dritte al cuore.

Emozionanti, divertenti e, purtroppo, anche drammatici i corti hanno per protagonisti cani, gatti, conigli, cavalli, tartarughe, pappagalli, lucertole e tanti altri.

Tre le categorie previste anche quella sul Covid -19, “Noi non siamo contagiosi”, dedicata alle criticità causate dal distanziamento sociale che non ha riguardato però gli amici a quattrozampe, una risorsa ancora più preziosa durante la Pandemia.

A condurre l’edizione 2020, che si svolgerà il prossimo 25 settembre presso gli Studi di Cinecittà a Roma nella Sala Federico Fellini, gli attori Enzo Salvi e Maurizio Mattioli.

Maurizio e Enzo reduci dalla campagna contro l’abbandono di Roma Capitale che li ha visti testimonial durante l’estate in compagnia di Peggy e Tyson.

Regia a cura di Claudio Insegno e del suo inseparabile barboncino Burt.

Numerosi i temi trattati nei cortometraggi, molti dei quali girati con un semplice smartphone, dai rapporti indissolubili, al triste fenomeno dell’abbandono, al vuoto incolmabile lasciato dagli animali volati sul ponte dell’arcobaleno, all’impegno dei volontari delle numerose associazioni.

Tra le missioni del festival che vedrà la partecipazione di personaggi della cultura, del giornalismo, dello spettacolo, non poteva mancare la solidarietà:

L’accesso al gala (per questa edizione diviso su due turni ad inviti e contingentati, in osservanza alle misure di sicurezza previste dalle normative) è gratuito a condizione che si arrivi all’ingresso con scorte di alimenti, medicinali, accessori da devolvere ai volontari delle associazioni.

Associazioni che si occupano di cani e gatti (e non solo) meno fortunati e in cerca di una famiglia, individuate ogni anno grazie ad un attento lavoro di monitoraggio e ricerca.

Un piccolo gesto che si trasforma in una grande opportunità per chi, ogni giorno, cerca di salvare la vita a tanti meravigliosi, piccoli e grandi, essere viventi. Ingresso da via Lamaro riservato solo su prenotazione. www.petcarpetfestival.it

Infoline 3921672283

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“Ciak si Suona 2020” Morricone e Bacalov

“Ciak si Suona 2020” Morricone e Bacalov. Le musiche per il cinema di Morricone e Bacalov, i tanghi di Gardel e Piazzolla, il ragtime di Scott Joplin e altro


“Ciak si Suona 2020”. Ancora nel fascinoso programma del pianista italo-argentino Natalio Mangalavite, giovedì 24, uno alle 18.30, l’altro alle 21.30. a “CIAK SI SUONA 2020”

“Ciak si Suona 2020”. La serie di sei concerti nella piacevolissima cornice dei Giardini Monte Mario, alle spalle dello Stadio Olimpico (Piazzale Stadio Olimpico 5).

“Ciak si Suona 2020”. L’ingresso è libero e gratuito, fino ad esaurimento posti.

Ciak si suona è a cura della Associazione Socio Culturale Ponte Milvio. La direzione artistica è del Maestro Luigi Lanzillotta.

Il progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020-2021-2022 e fa parte di ROMARAMA, il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale in collaborazione con SIAE.

Si raccomanda la prenotazione per le persone con disabilità motoria o sensoriale, scrivendo ainfopontemilvio@gmail.com 

Natalio Mangalavite, pianista e arrangiatore di Ornella Vanoni per più di venti anni, collaboratore di tanti altri celebri artisti come Fabio Concato, Peppe Servillo, Javier Girotto, Fabrizio Bosso e Paolo Fresu

Maestro di musica e canto nell’ambito delle trasmissioni televisive “Operazione trionfo” e “Superstar”, membro delle orchestre di “Domenica in”, “Fantastico” e di tante altre trasmissioni, si cimenterà martedì 22 settembre alle 21.00 in un repertorio internazionale

Dando rilievo particolarmente ai più noti compositori italiani di musica per il cinema come Ennio Morricone, Nino Rota e Nicola Piovani. Inoltre Henry Mancini, Jones, Barbieri e altri ancora.

Nato in Argentina e trasferitosi in Italia oltre trent’anni fa, Natalio Mangalavite è docente di latin-jazz nella scuola Saint Louis di Roma.

Questa la scaletta completa:

Ennio Morricone: Metti una sera a cena
Joseph Lacalle: Amapaola
Ennio Morricone: Nuovo Cinema Paradiso
Ennio Morricone: C’era una volta in America
Nicola Piovani: La vita è bella
Luis Bacalov: Il postino
Nino Rota: Il padrino
Scott Joplin: La stangata 
Danny Elman: Mission impossible 
Luiz Bonfà e Antonio Carlos Jobim: Orfeo negro 
Armando Trovajoli: Profumo di donna
Carlos Gardel: El dia que me quieras
Una selezione di tanghi di Astor Piazzolla

Informazioni per il pubblico:

telefono 347 8537213 

infopontemilvio@gmail.com 

Ufficio stampa:

Mauro Mariani – m.mariani.roma@gmail.com – tel. 335 5725816

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“Ciak si Suona 2020” Morricone e Bacalov
I Nasoni raccontano - la storia ha il naso lungo

I Nasoni raccontano – la storia ha il naso lungo. Dopo Centocelle, Torpignattara e il Pigneto, dal 24 al 27 settembre 2020 torna lo storytelling urbano.


I Nasoni raccontano dal 2017 a oggi ha dato voce alla città, al cuore storico di borgate e periferia, affidando ai caratteristici “nasoni” il racconto in soggettiva di una Roma arcaica e popolare

I Nasoni raccontano – la storia ha il naso lungo, ideato a Fabio Morgan.

I Nasoni raccontano. Ogni Nasone è custode di una storia, di un avvenimento: intervistando i cittadini, si raccolgono materiali storici e aneddotici per trasformarli in un testo teatrale che viene allestito in forma itinerante all’interno del quartiere scelto.

Al centro della quarta edizione del progetto è Villa Gordiani, quadrante capitolino dalle alterne vicende, oggetto di riflessione sociale e artistica negli scritti di Moravia e Pasolini e scenografia ideale di pellicole come “Accattone” sempre di Pasolini.

Nata come borgata ufficiale tra il 1928 e il 1930, nel dopoguerra Villa Gordiani era abitata da povera gente, circa 5000 persone, che vivevano in casette a un piano, costruite con materiali di risulta, prive di acqua corrente, di luce e di bagni. 

L’acqua veniva presa da fontanelle poste in mezzo alle casette, mentre per i servizi igienici, sempre tra una casetta e l’altra, c’erano delle latrine pubbliche alla turca, con i canali di scolo ai lati, a scapito dell’igiene.

Villa Gordiani nella sua storia di trasformazioni è la testimonianza di una Roma dalle mille anime:

proletaria e contemporanea, dagli sfollati del dopoguerra alla borghesia, nel tempo la borgata ha subito profonde mutazioni, tra cui l’abbattimento, negli anni ’80 delle piccole case popolari. 

Tra trasformazioni, abbattimenti, distruzioni, Villa Gordiani ha visto radicalmente cambiare la sua fisionomia urbana e sociale.

Dagli anni Trenta al 2020 tutto è cambiato e si è trasformato. Ciò che è rimasto, testimone delle alterne vicende sono loro: i nasoni.

Quei nasoni dove si disseta accattone, quei nasoni che negli anni Cinquanta erano unica fonte per approvvigionamento idrico, quei nasoni che oggi servono per dissetare i bambini che qui giocano all’uscita di scuola.

Dal 24 al 27 settembre 2020, saranno proprio i nasoni a raccontare e farsi testimoni di una Roma ormai scomparsa e di quella presente

Narratori inediti, osservatori privilegiati della vita degli ultimi 90 anni di borgata e oggi protagonisti della IV edizione di Nasoni raccontano – la storia ha il naso lungo. 

I Nasoni raccontano – la storia ha il naso lungo è un progetto di storytelling urbano che, immaginando di poter adottare il punto di vista dei Nasoni

Note fontane di acqua potabile gratuita caratteristiche della città e diffuse in tutto il territorio, restituisce uno spaccato di vissuto storico dell’area in cui insiste.

Gli obiettivi del progetto sono quelli di recuperare la consapevolezza dei territori, favorire l’incontro intergenerazionale e contribuire a creare occasioni di sviluppo dell’identità collettiva, definendo una nuova narrazione storica dei luoghi e degli spazi attraverso l’intreccio di eventi di rilievo nazionale ad aneddoti locali, trasformando così il quartiere in un palcoscenico.

“I Nasoni raccontano” ha spiegato il regista Leonardo Ferrari Carissimi “giunto ormai alla sua quarta edizione, riesce a creare un equilibrio comico e poetico tra tempo e spazio, dove la narrazione serpeggia fluidamente attraverso i secoli.

Nella splendida cornice di Villa Gordiani, spettatrice di infinite storie e personaggi, si susseguono scene provenienti da diverse epoche, dalla Roma antica sino ad arrivare ai giorni nostri.

Anche quest’anno I Nasoni raccontano trasforma un luogo della capitale, spettatore e protagonista della storia italiana, in un luogo intimo, una dimensione dell’anima attraversata dall’amore, dalla rabbia, dalla tristezza e dal sorriso”.

I Nasoni Raccontano – La storia ha il naso lungo,

ideato da Fabio Morgan, è uno spettacolo della Compagnia del Teatro dell’Orologio scritto da Fabio Morgan e Leonardo Ferrari Carissimi.

Regia di Leonardo Ferrari Carissimi, con Matteo Cirillo, Anna Dell’Olio, Daniele Di Forti, Alessandro Di Somma, Susanna Laurenti, Arianna Martines,

Diego Migeni, Giulia Nervi, Benedetta Russo, Riccardo Viola, Pietro Maria Virdis. Scene e costumi Alessandra Muschella, aiuto regia Marta Franceschelli, direzione tecnica Martin Emanuel Palma,

organizzazione Gianni Parrella, comunicazione E45, amministrazione Simona Centi, assistenti Greta Salvati, Camilla Dallera, Alessandro Lucarini, voce off di Gabriele Lopez.

Foto di Manuela Giusto.

Produzione Progetto Goldstein con il sostegno di Lazio Crea

Si ringrazia il Municipio V Roma Capitale

Un ringraziamento alle amiche di Mixis officina delle erbe che l’amaro Gordiani lo producono davvero!

IV Edizione Villa Gordiani

24, 25, 26, 27 settembre 2020, ore 20.30

Ingresso da via Prenestina 325

Ingresso Gratuito

prenotazione obbligatoria  lacittaideale171@gmail.com 06 88971117

Ufficio Stampa HF4 www.hf4.it Marta Volterra marta.volterra@hf4.it 3409690012

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“Un grande grido d’Amore” Teatro degli Audaci

“Un grande grido d’amore” con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti ad aprire la nuova stagione del Teatro degli Audaci di Roma, venerdì 2 sabato 3 e domenica 4 ottobre.


“Un grande grido d’amore”. Partirà infatti dal Teatro degli Audaci la nuova tournée dello spettacolo “Un grande grido d’amore” di Josiane Balasko con la traduzione di Davide Norisco e la regia dello stesso Francesco Branchetti.

“Un grande grido d’amore”. In scena accanto ai due protagonisti Isabella Giannone e Simone Lambertini, le musiche sono di Pino Cangialosi.

“Un grande grido d’Amore” Teatro degli Audaci

“Un grande grido d’amore”. Poi la commedia attraverserà l’Italia in lungo e largo, toccando numerose regioni.

Al centro della vicenda i protagonisti Gigì Ortega e Hugo Martial, attori e coppia famosissima anni prima, fino all’abbandono delle scene da parte di lei e il conseguente declino della carriera di lui.

La rinuncia improvvisa di un’attrice, protagonista con Martial di uno spettacolo pronto al debutto, fornisce all’agente il pretesto per tentare di formare di nuovo la mitica coppia e garantire il successo dello spettacolo.

Da qui una serie di stratagemmi e imbrogli per convincere gli attori a tornare insieme e una serie di esilaranti situazioni ed equivoci in un’atmosfera spesso deflagrante, ricca di suspense ma anche di tenerezza.

“La fortuna scenica di Josiane Balasko – spiega il regista Francesco Branchetti –  è un fenomeno conosciuto che negli anni è diventato sempre più clamoroso.

Ormai non c’è palcoscenico importante del mondo che non abbia ospitato una sua commedia e i suoi testi riscuotono ovunque straordinari successi.

L’estro e la genialità drammaturgica dell’autrice, in questo testo, ha caratteristiche molto precise – continua Branchetti – a poco a poco, senza quasi darlo a vedere.

Dall’ atmosfera da commedia, che vive sulla perfezione dei meccanismi e su un dialogo sfavillante e teatralmente perfetto, si passa a qualcosa di molto profondo che ci regala anche momenti di grande poesia e umanità.

I personaggi caratterizzati in maniera straordinaria,  non sono  solo pedine dell’azione scenica, ma si trasformano  in personaggi identificabili e riconoscibili di un ambiente, come quello del teatro e dello spettacolo, colti nei tic, nelle frustrazioni e nelle ambizioni spesso sbagliate o comunque bizzarre della loro esistenza.

Messaggio implicito – conclude il regista –  è, sempre e comunque, che finché si riesce a ridere della propria paralisi comportamentale e sociale, c’è speranza.

La regia intende restituire al testo anche la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e poi con gli altri

Ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in una danza forsennata in cui si alternano momenti comici e momenti intrisi di profonda umanità e poesia, che ci trascina nel “privato” di un rapporto, di una relazione, di un incontro tra un uomo e una donna “.

“Un grande grido d’Amore” Teatro degli Audaci

ORARI SPETTACOLI:

Venerdì 2 ottobre e sabato 3 ottobre ore 21.00

Domenica 4 ottobre ore 18.00

TEATRO DEGLI AUDACI

Via Giuseppe De Santis, 29 Roma (zona Porta di Roma) – Parcheggio riservato gratuito- www.teatrodegliaudaci.it

Per info e prenotazioni 06 94 37 60 57 – organizzazione@teatrodegliaudaci.it

Orari botteghino:

(per ritirare i biglietti e info): dal lunedì al sabato 10-13:00 – 15:00/20:00 e la domenica dalle 15:00/18:00.

(per prenotazioni e info telefoniche): dal lunedì al sabato 10:00/13:00 – 15:00/20:00 e domenica dalle 15:00/20:00.

Prezzo biglietti:

Venerdì Intero € 20.00 – sabato e domenica Intero € 24,00

Ridotto € 18,00 (under 14, over 65, Soci e/o dipendenti dei circuiti, dei CRAL e degli enti convenzionati)

(I prezzi dei biglietti sono comprensivi di 2€ diritti di prevendita e di segreteria)

Spettacolo in abbonamento

Ufficio Stampa: Isabella Giannone 3337000725 isagia@alice.it

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