“Un grande grido d’Amore” Teatro degli Audaci

“Un grande grido d’amore” con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti ad aprire la nuova stagione del Teatro degli Audaci di Roma, venerdì 2 sabato 3 e domenica 4 ottobre.


“Un grande grido d’amore”. Partirà infatti dal Teatro degli Audaci la nuova tournée dello spettacolo “Un grande grido d’amore” di Josiane Balasko con la traduzione di Davide Norisco e la regia dello stesso Francesco Branchetti.

“Un grande grido d’amore”. In scena accanto ai due protagonisti Isabella Giannone e Simone Lambertini, le musiche sono di Pino Cangialosi.

“Un grande grido d’Amore” Teatro degli Audaci

“Un grande grido d’amore”. Poi la commedia attraverserà l’Italia in lungo e largo, toccando numerose regioni.

Al centro della vicenda i protagonisti Gigì Ortega e Hugo Martial, attori e coppia famosissima anni prima, fino all’abbandono delle scene da parte di lei e il conseguente declino della carriera di lui.

La rinuncia improvvisa di un’attrice, protagonista con Martial di uno spettacolo pronto al debutto, fornisce all’agente il pretesto per tentare di formare di nuovo la mitica coppia e garantire il successo dello spettacolo.

Da qui una serie di stratagemmi e imbrogli per convincere gli attori a tornare insieme e una serie di esilaranti situazioni ed equivoci in un’atmosfera spesso deflagrante, ricca di suspense ma anche di tenerezza.

“La fortuna scenica di Josiane Balasko – spiega il regista Francesco Branchetti –  è un fenomeno conosciuto che negli anni è diventato sempre più clamoroso.

Ormai non c’è palcoscenico importante del mondo che non abbia ospitato una sua commedia e i suoi testi riscuotono ovunque straordinari successi.

L’estro e la genialità drammaturgica dell’autrice, in questo testo, ha caratteristiche molto precise – continua Branchetti – a poco a poco, senza quasi darlo a vedere.

Dall’ atmosfera da commedia, che vive sulla perfezione dei meccanismi e su un dialogo sfavillante e teatralmente perfetto, si passa a qualcosa di molto profondo che ci regala anche momenti di grande poesia e umanità.

I personaggi caratterizzati in maniera straordinaria,  non sono  solo pedine dell’azione scenica, ma si trasformano  in personaggi identificabili e riconoscibili di un ambiente, come quello del teatro e dello spettacolo, colti nei tic, nelle frustrazioni e nelle ambizioni spesso sbagliate o comunque bizzarre della loro esistenza.

Messaggio implicito – conclude il regista –  è, sempre e comunque, che finché si riesce a ridere della propria paralisi comportamentale e sociale, c’è speranza.

La regia intende restituire al testo anche la straordinaria capacità d’indagare l’animo umano e le tortuose relazioni che abbiamo con noi stessi e poi con gli altri

Ansie, paure, malesseri, malinconie, dolori, solitudini si confondono in una danza forsennata in cui si alternano momenti comici e momenti intrisi di profonda umanità e poesia, che ci trascina nel “privato” di un rapporto, di una relazione, di un incontro tra un uomo e una donna “.

“Un grande grido d’Amore” Teatro degli Audaci

ORARI SPETTACOLI:

Venerdì 2 ottobre e sabato 3 ottobre ore 21.00

Domenica 4 ottobre ore 18.00

TEATRO DEGLI AUDACI

Via Giuseppe De Santis, 29 Roma (zona Porta di Roma) – Parcheggio riservato gratuito- www.teatrodegliaudaci.it

Per info e prenotazioni 06 94 37 60 57 – organizzazione@teatrodegliaudaci.it

Orari botteghino:

(per ritirare i biglietti e info): dal lunedì al sabato 10-13:00 – 15:00/20:00 e la domenica dalle 15:00/18:00.

(per prenotazioni e info telefoniche): dal lunedì al sabato 10:00/13:00 – 15:00/20:00 e domenica dalle 15:00/20:00.

Prezzo biglietti:

Venerdì Intero € 20.00 – sabato e domenica Intero € 24,00

Ridotto € 18,00 (under 14, over 65, Soci e/o dipendenti dei circuiti, dei CRAL e degli enti convenzionati)

(I prezzi dei biglietti sono comprensivi di 2€ diritti di prevendita e di segreteria)

Spettacolo in abbonamento

Ufficio Stampa: Isabella Giannone 3337000725 isagia@alice.it

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“Teatro Manzoni...il piacere di andare a teatro”

Teatro Manzoni…il piacere di andare a teatro. Con questo slogan parte la nuova stagione.


Teatro Manzoni. In cartellone divertimento e tematiche del vivere quotidiano con grandi artisti.

Teatro Manzoni. Tra le novità di quest’anno il Bau Theatre, servizio di dog sitting e dog walking. E il Manzoni diventa anche un Teatro Dog Friendly.

“Teatro Manzoni…il piacere di andare a teatro”. Presentazione 22 settembre ore 20.30 via

Teatro Manzoni, rièarte con lo slogan “Teatro Manzoni…il piacere di andare a teatro”, si appresta a presentare il cartellone 20/21.

“Una stagione che vuole essere di rilancio della nostra e vostra passione, piacevolmente piena di divertimento e di approfondimento su temi e problemi del vivere quotidiano”, ha dichiarato il Direttore Artistico Pietro Longhi.

Pietro Longhi garantisce la totale messa in sicurezza dello spazio culturale come richiesto dalle normative vigenti.

A calcare il palcoscenico dello storico teatro di via Monte Zebio grandi artisti, amatissimi dal pubblico, decisi ad entusiasmare ed entusiasmarsi con i loro spettacoli, che saranno presentati con una serata speciale martedì 22 settembre ore 20.30.

Ad aprire la stagione Patrizia Pellegrino e Manlio Dovì, 8 ottobre – 1 novembre, con “La stranissima coppia”.

A seguire, dal 5 al 29 novembre, sarà la volta di Marco Marzocca e Stefano Sarcinelli in “Due giorni a settimana”.

Paola Quattrini sarà in scena con “Oggi è già domani”, 1 – 20 dicembre.

Dal 29 dicembre al 24 gennaio lo spettacolo “I soldi, no!” con Barbara Bouchet e Enzo Casertano, con i quali sarà possibile festeggiare anche il Capodanno.

Il 2021 prosegue poi con Carlo Alighiero e Blas Roca Rey, dal 28 gennaio al 21 febbraio, in “L’ordine delle cose”.

In “Quasi amiche” sul palco Paola Gassman e Mirella Mazzeranghi, dal 25 febbraio la 21 marzo. Un quartetto composto da Sergio Muniz, Francesca Nunzi, Diego Ruiz, Maria Lauria, sarà protagonista di “Cuori scatenati”

dal 25 marzo al 18 aprile. Mentre Nicola Pistoia e Paolo Triestino debutteranno il 20 aprile con “Il rompiballe”, fino al 9 maggio.

A chiudere il cartellone Paola Tiziana Cruciani e Pietro Longhi in “Questi figli amatissimi”, dal 13 maggio al 6 giugno.

Dopo il successo delle precedenti stagioni, a grandissima richiesta, torna “Un Manzoni da Favola” ovvero gli spettacoli per ragazzi ogni sabato ore 15.00 e la domenica ore 11.00.

Per tutti gli amanti degli animali quest’anno poi una novità assoluta: arriva il Bau Theatre, un progetto che consente di recarsi a Teatro con il proprio cane e di poter usufruire del servizio di dog sitting e dog walking, reso possibile grazie alla collaborazione con BauAdvisor, prenotabile dal portale  www.bauadvisor.it

Il Manzoni diventa così un Teatro per tutti…anche Dog Friendly.

Teatro Manzoni via Monte Zebio 14/C – Roma

Infoline 06 3223634 www.teatromanzoni.info

ORARIO BOTTEGHINO   dal lunedì al Sabato dalle 10,00 alle 20,00

Domenica dalle 11,00 alle 13,00 e dalle 15,00 alle 20,00   

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“L’Accendino Magico” al Teatro Golden

“L’Accendino Magico” di Claudio Gregori e Riccardo Graziosi, con Riccardo Graziosi, Claudia Campagnola, Lallo Circosta, Vania della Bidia, Roberto Fazioli


“L’Accendino Magico” al Teatro Golden, diretto da Claudio (Greg) Gregori, una produzione LSD

“L’Accendino Magico”. La geniale e surreale creatività di Claudio Gregori (Greg di Lillo e Greg) apre la stagione 2020 2021 del Teatro Golden.

“L’Accendino Magico” uno spettacolo, scritto insieme a Riccardo Graziosi, di cui è anche regista e che sarà in scena da mercoledì 23 settembre a domenica 11 ottobre.

Una commedia divertente, ironica, dissacrante che vede sul palcoscenico oltre a Greg un cast di attori protagonisti che rispondono al nome di Riccardo Graziosi, Claudia Campagnola, Lallo Circosta, Vania Della Bidia, Roberto Fazioli.

La storia de “L’accendino magico” ha inizio in una villetta al mare, dove due coppie di coniugi e un loro amico di famiglia programmano un’escursione in barca per il giorno dopo.

Ma ecco che, per caso, uno di loro trova un vecchio accendino, trafugato casualmente in un monastero inglese, che si rivela magico da subito perché permette di varcare le dimensioni, una chiave tanto ambita da scatenare un’avida corsa al potere.

E la chiave di volta di questa pièce è proprio il potere in tutte le sue sfaccettature che affascina i protagonisti e la società.

Chi è che non voglia godere di potere al giorno d’oggi per migliorare la propria vita?

Così, volta per volta, ogni protagonista ha l’opportunità di trovare esaudito un enigma che da sempre tormenta e nel contempo affascina ognuno di noi: come sarebbe la nostra vita in un’altra dimensione, in un mondo parallelo? 

Tutti i protagonisti, scopriranno altre loro personalità, che possono essere legate ad avidi capitalisti, proprietari d’azienda miliardari o semplici barboni.

Assistiamo così a dei vorticosi e pirotecnici cambi di esistenze e personalità, sdoppiamenti di persone. 

Troppi e repentini cambiamenti che permettono, però, a tutti i protagonisti di essere sempre magistralmente all’altezza della situazione, visto che si susseguono in un crescendo personaggi, dialetti, caratteri, senza un attimo di respiro.

Una commedia surreale, brillante che ci regala due ore di sano divertimento, un umorismo sempre intelligente e mai volgare, creatività ed ironia.

SPETTACOLI

Mercoledì, giovedì, venerdì ore 21.00

Sabato ore 17.00 e ore 21.00

Domenica ore 15.00 ed ore 18.00

PREZZI

Intero € 30,00 ridotti € 25,00

TEATRO GOLDEN

Via Taranto, 36 00182 ROMA

www.teatrogolden.it

info@teatrogolden.it

Tel. 06.70.49.38.26

Ufficio Stampa    Teatro Golden Daria Delfino tel. 347.6687903 daria.delfino@gmail.com

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"Lisboa meu amor” Teatro Tor bella Monaca

“Lisboa meu amor, dal fado alla nuova musica portoghese” Teatro Tor bella Monaca


Giovedì 17 settembre alle 21.00 Roma Sinfonietta presenta “Lisboa meu amor, dal fado alla nuova musica portoghese”, quarto concerto del progetto Itinerari Musicali, presso il Teatro Tor Bella Monaca in via Bruno Cirino.

“Lisboa meu amor“. Questo progetto è vincitore dell’Avviso Pubblico Estate Romana 2020 – 2021 – 2022, fa parte di ROMARAMA 2020 il palinsesto culturale promosso da Roma Capitale, ed è realizzato in collaborazione con SIAE.

Protagonisti del concerto sono la voce di Isabella Mangani, il contrabbasso di Carla Tutino e la chitarra di Stefano Donegà.

Ė un concerto-spettacolo dedicato interamente alle sonorità della lingua e della musica portoghese, che non si sono espresse soltanto nel fado, la musica portoghese più conosciuta nel mondo.

Sarà dunque un viaggio anche attraverso altre musiche portoghesi, assai diverse, dal Settecento fino a brani scritti pochi mesi fa.

“Dato il mio amore per questo Paese e la sua cultura (anche) musicale, quasi in ogni spettacolo che creo – dice Isabella Magani – inserisco qualche brano in portoghese europeo.

Per stimolare le orecchie e l’anima del pubblico, perché questa terra tanto mediterranea quanto atlantica molto ha da dire a chiunque voglia lasciarsi attraversare dai suoi stimoli sonori. Oggigiorno, quando si dice Portogallo, la parola “fado” sorge spontaneamente alle labbra.

Nel 2011 questo genere musicale struggente, ricco e anche allegro (checché lascino intendere gli stereotipi) è stato onorato della definizione di “patrimonio immateriale dell’umanità” dall’UNESCO.

Si tratta di un tesoro vastissimo, il cui valore i portoghesi riescono ad accrescere lasciando permeare la tradizione da nuove voci, nuovi approcci quasi sempre rispettosi e pieni di senso.

Il Portogallo dispone tuttavia di una ricchezza musicale assai più varia, che qui, nel piccolo spazio di un’ora e un quarto circa, tento di far assaporare, sperando di stimolare ricerche personali e domande postconcerto.

“Lisboa meu Amor” è infatti uno spettacolo dedicato sì interamente alle sonorità portoghesi, ma non solo al suo genere più noto.

Molti sono gli omaggi al fado classico, quello di Amália e di altre celeberrime voci, e i riferimenti alle sue declinazioni più moderne.

Ho deciso però di inserirvi anche molti rimandi a generi che assai si discostano da questo, passeggiando nel tempo (dal Settecento fino a brani scritti pochi mesi fa) e nello spazio, pur restando in Portogallo.

Infine, faccio qualche inaspettata incursione in Italia, tra parole e racconti, inducendo lo spettatore a (rac)cogliere il filo rosso gettato dalla musica.

Compagni in questo tragitto sono Stefano Donegà, che con la sua chitarra regala al pubblico anche pregevoli momenti solistici e Carla Tutino, che arricchisce il panorama sonoro con le calde note del suo contrabbasso.”

I biglietti si possono acquistare al costo di € 10,00 (€ 7,50 per gli over 65; € 5,00 per gli studenti), prenotandoli telefonicamente allo 06 2010579 (lunedì – venerdì dalle 11 alle 19.30).

Accesso consentito con mascherina. Nel rispetto delle prescrizioni È PREFERIBILE PRENOTARE E RITIRARE I BIGLIETTI CON ANTICIPO per evitare assembramenti.

Mauro Mariani

Ufficio stampa dell’Associazione Roma Sinfonietta

Tel. 335 5725816 – m.mariani.roma@gmail.com

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"Lisboa meu amor” Teatro Tor bella Monaca
“Lisboa meu amor” Teatro Tor bella Monaca
Sei personaggi in cerca d’attore Teatro degli Eroi

Sei personaggi in cerca d’attore presentato dalla Compagnia teatrale Sogni di Scena ovvero il giallo del giallo


Sei personaggi in cerca d’attore Teatro degli Eroi un errore di commedia scritto e diretto da Emilia Miscio dal 24 al 27 settembre Teatro degli Eroi Roma

La comicità di Emilia Miscio arriva al teatro degli Eroi di Roma con una delle sue commedie di maggior successo, Sei personaggi in cerca d’attore.

Sei personaggi in cerca d’attore Teatro degli Eroi. Dal 24 al 27 settembre la compagnia Sogni di Scena tornerà sul palco con la frizzante commedia nella commedia scritta e diretta dalla regista romana.

La regista gioca sul titolo dall’inconfondibile richiamo pirandelliano per dare vita a due gialli intersecati tra loro, due presunti casi di omicidio, ovviamente a ritmo di gag e ritmi incalzanti.

Sei personaggi in cerca d’attore Teatro degli Eroi

Le peggiori angosce di attori e addetti ai lavori rappresentate da un testo che cita e omaggia una moltitudine di opere teatrali e cinematografiche che hanno mostrato al pubblico il misterioso e folle mondo del dietro le quinte.

Un gruppo di attori si trova in teatro per l’ennesima replica di uno spettacolo: un giallo ambientato negli anni ’30 in Inghilterra.

A seguito della presunta morte di uno degli attori, questo viene sostituito all’ultimo momento dal fonico, che si offre di interpretare il ruolo mancante.

Di conseguenza, la regista decide di sostituire il fonico in cabina regia.

La vicenda dà vita a una serie di errori a catena e situazioni paradossali che si avvicendano sul palco, mettendo a dura prova gli attori, costretti a improvvisare per porre rimedio a una replica che si preannuncia disastrosa!

Sarà impossibile non ridere

Si tratta di esercizi di improvvisazione che, sebbene voluti dal testo, mettono in luce la bravura degli attori e soprattutto i meriti dell’autrice che ha saputo disegnare un vero e proprio ‘gioco’ di errori teatrali.”

Unfolding Roma

Come in ‘Rape rosse bucate’, anche in ‘Sei personaggi in cerca d’attore’ Emilia Miscio riesce a dare vita ad uno spettacolo divertente e brillante, in cui il pubblico non smette di ridere, perfetto per chi vuole trascorrere un’ora e mezza all’insegna della comicità, della suspense e del divertimento.

ItaliaPost

SEI PERSONAGGI IN CERCA D’ATTORE

Ovvero il giallo del giallo un errore di commedia scritto e diretto da Emilia Miscio:

con Simone Giulietti, Laura Pacini, Valerio Massari, Ambra Lucchetti, Cristiano Migali, Massimo Folgori, Giulia Maria Gallo, Veronica Cinque, Francesca De Felice, Marco Gargiulo.

 Direttore di scena: Simona Borrazzo

Fonica: Giorgia Caredda

Foto e video: Riccardo Dell’Era

Ufficio Stampa: Chiara Bencivenga

TEATRO DEGLI EROI (via Girolamo Savonarola, 36 – Roma)

Dal 24 al 27 settembre 2020

Dal giovedì al sabato ore 21.00; domenica ore 17.30

PRENOTAZIONI: 3470619618 – 0639745514

INTERO 15,00 €

RIDOTTO 12,00 € (over 65 e studenti)

www.teatrodeglieroi.it

www.compagniateatralesognidiscena.it

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Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano

Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano, regia e drammaturgia di Jacopo Squizzato, con Stefania Ventura Luca Negroni, dal 10 settembre 


Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano – Terme di Diocleziano, sarà rappresentata la lettura scenica LvB di Jacopo Squizzato, con protagonisti Stefania Ventura e Luca Negroni, in occasione del 250° Anniversario della nascita del compositore.

Lo spettacolo è prodotto dalla Golden Show con il contributo del MIBACT e il Patrocinio dell’Ambasciata di Germania a Roma

Lo spettacolo verrà replicato nelle sedi del Museo Nazionale Romano nei mesi di settembre ed ottobre.

Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano

Accogliamo le celebrazioni dell’anno beethoveniano come una preziosa occasione di unione transnazionale capace di riportare l’attenzione del pubblico ai valori della casa comune europea.

Un progetto di drammaturgia contemporanea con le musiche di Beethoven, che vedrà come protagonisti un attore e un’attrice di prosa.

Rileggendo le pagine più dense della vicenda biografica di Ludwig Van Beethoven è emersa un’Europa dilaniata dalle guerre e che vedeva cittadini isolati nelle loro particolarità territoriali e nazionali.

Con la sua musica Beethoven fu in grado di cantarne la paura e la gioia con una maestria compositiva senza pari.

Se la musica è la più immateriale delle arti, il teatro è di certo la forma artistica più fisica e corporale che esista. Il testo scritto e diretto da Jacopo Squizzato racconterà la vicenda biografica del compositore in dialogo diretto con la storia europea. L’Europa sarà letteralmente in scena, verrà difatti interpretata da Stefania Ventura. 

Non mancheranno momenti ironici e comici in cui assisteremo ai giochi della politica del tempo che spesso ha misconosciuto i propri artisti.

Il gioco teatrale consiste nel mettere in relazione il mondo interiore di chi la musica l’ha scritta e di chi la musica la sta ascoltando.

Attenzione, non si tratta di una specie di guida all’ascolto travestita da spettacolo, tutt’altro.

Trattandosi di una lettura in forma scenica il testo è stato scritto con un marcato impianto narrativo, in modo di accompagnare l’immaginazione dello spettatore attraverso la musica, la voce e il corpo degli attori.

Costo del Biglietto € 5,00

Prenotazione obbligatoria € 2,00

 Cordiali saluti,

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com 

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Ludwig Van Beethoven Museo Nazionale Romano
"Dalla parte della Cicala" Teatro Marconi

“Dalla parte della Cicala” di Veronica Liberale, con Marco Zordan e Veronica Liberale, diretto da Fabrizio Catarci


“Dalla parte della Cicala”. Cento anni fa nasceva Gianni Rodari uno di più famosi scrittori, giornalisti, poeti e pedagogisti italiani.

“Dalla parte della Cicala” Teatro Marconi. A ricordarlo è Veronica Liberale con lo spettacolo Dalla parte della Cicala in scena il 13 settembre al Teatro Marconi di Roma.

Il testo scritto dalla Liberale in scena con Marco Zordan, ripercorre la vita del grande scrittore.

Rodari ricoverato in un ospedale, aspetta di essere destinato a reparto e la dottoressa che l’accoglie, una donna che sembra essere uscita da uno dei suoi racconti, lo esorta indirettamente a parlare della sua vita, portandogli una misteriosa valigia, il cui contenuto verrà svelato alla fine.

Nella stanza in cui lo costringono a fare anticamera sembrano aleggiare parole che, come nella “grammatica della fantasia” da lui teorizzata, agiscono nella sua mente come “sassi gettati in uno stagno” smuovendo ricordi e immagini.

S’inizia con la parola “forno” e subito siamo catapultati negli anni della sua infanzia a Omegna con il padre fornaio e tutte le suggestioni che il grande lago d’Orta suscitano di fronte al già fantasioso bambino.

Poi l’ingresso in seminario, la guerra, il lavoro come maestro elementare,

l’impegno politico e la carriera giornalistica.

L’incontro con Maria Teresa Ferretti che diventerà sua moglie e la nascita di sua figlia! Fino ad arrivare quindi alla parola più importante che ne contiene tante e che diventerà fondamentale per la sua futura carriera: bambini.

Proprio per i bambini, Rodari diventerà uno straordinario scrittor, unico italiano ad essere premiato con il Premio Andersen, il nobel della Letteratura per ragazzi.

Il tutto raccontato con un alternarsi di momenti divertenti e poetici, surreali, ironici e drammatici, com’era l’uomo Rodari.

Un’artista che riusciva con una filastrocca a smuovere le coscienze e che un giorno chiedendo scusa alla favola antica, prese le distanze dall’avara formica dichiarandosi dalla parte della cicala “che il più bel canto regala!”

E come quella cicala, anche Rodari, sempre animato da puro idealismo, lontano da beceri interessi faziosi e personali, ci ha regalato un canto che continua a stupire ed appassionare intere generazioni.

DALLA PARTE DELLA CICALA

di Veronica Liberale

Con Marco Zordan e Veronica Liberale

diretto da Fabrizio Catarci

TEATRO MARCONI

viale Guglielmo Marconi 698 e – Roma

13 settembre 2020

h. 21.00

Biglietti Intero 16€ Ridotto 13€ Gruppi di 5 persone 10€

Info 065943554

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"Dalla parte della Cicala" Teatro Marconi
"Dalla parte della Cicala" Teatro Marconi
Le Follie di Frankenstein, Teatro degli Eroi

Le Follie di Frankenstein presentate dalla Compagnia teatrale Sogni di Scena


Le follie di Frankenstein. Commedia horror scritta da Peter Walker e Katherine Jean Leslie, traduzione, adattamento e regia di Emilia Miscio

Riparte la stagione all’insegna del divertimento con la Compagnia Sogni di Scena,che presenta Le follie di Frankenstein, dopo il forzato periodo di blocco torna in scena con una commedia inedita in Italia, tradotta e diretta da Emilia Miscio, e un cast di giovanissimi attori.

Dall’8 al 13 settembre il Teatro degli Eroi di Roma ospiterà per la prima volta la compagnia con un’horror comedy del 1977 firmata dagli statunitensi Peter Walker e Katherine Jean Leslie, Le follie di Frankenstein.

A seguito di una tempesta di neve, un gruppo di sciatrici americane e il loro maestro trovano rifugio in un antico castello abitato dai discendenti del famoso Dottor Frankenstein.

Castello abitato dai due fratelli Frankenstein – il dottor Frank e il prestigiatore George –  la zia Elizabeth, la Creatura Mike e l’assistente di Frank.

Quando il dottor Frank Frankenstein annuncia la sua intenzione di creare una sposa per la Creatura usando i nuovi ospiti femminili come “pezzi di ricambio”, brividi e caos si scatenano nel castello.

In una scenografia dai colori tetri, inseguimenti e rumori sinistri, i vari e strambi personaggi si susseguono sul palco con ritmo serrato e gag divertenti, che lasciano però spazio ad alcune domande che l’uomo non smetterà mai di porsi: cosa si farebbe pur di restare per sempre giovani e immortali? Fino a dove si spingerebbe l’uomo per sfidare la morte?

LE FOLLIE DI FRANKENSTEIN

Horror comedy scritta da Peter Walker e Katherine Jean Leslie. Traduzione, adattamento e regia di Emilia Miscio

Con Cristiano Migali, Emanuele Vircillo, Marco Gargiulo, Jessica Ferro, Mattia Cirelli, Antonino Palmeri, Arianna Bigazzi, Federica Pallozzi Lavorante, Fabrizia Sorrentino, Sara Zottoli, Gabriella Iovino, Giada Randazzo, Alessia Borgioni, Elisa Forte, Stella Isoli

Scene: Giorgio Miscio

Direttore di scena: Simona Borrazzo

Fonica e disegno luci: Giorgia Caredda

Foto e video: Riccardo Dell’Era
Ufficio Stampa: Chiara Bencivenga

TEATRO DEGLI EROI (via Girolamo Savonarola, 36 – Roma)

Dall’8 al 13 settembre 2020

Dal martedì al sabato ore 21.00; domenica ore 17.30

Info e prenotazioni compagniasognidiscena@gmail.com – 0639745514 / 3470619618

INTERO 15,00 €

RIDOTTO 12,00 € (over 65 e studenti)

www.compagniateatralesognidiscena.it

www.teatrodeglieroi.it

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Le Follie di Frankenstein, Teatro degli Eroi
Le Follie di Frankenstein
La Vita attorno a un tavolo, Teatro Quarticciolo

La Vita attorno a un tavolo, presentato al Teatro Biblioteca Quarticciolo come anteprima della stagione 2020/21


La Vita attorno a un tavolo. Il primo progetto speciale del triennio:

Quarticciolo. La vita attorno a un tavolo del Teatro delle Ariette: il progetto frutto di una residenza artistica prevede

La Vita attorno a un tavolo. Spettacoli dal vivo (Teatro Naturale? Io, il couscous e Albert Camus, 10/13 settembre ore 20.30, Cortili del Quarticciolo).

La realizzazione di un documentario a firma del regista Alberto Caviglia (proiezione il 27 settembre ore 21.00, Piazza del Quarticciolo).

Posti contingentati a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Il Teatro Biblioteca Quarticciolo, in collaborazione con il Municipio V – Roma Capitale,presenta, come anteprima della stagione 2020/21, il progetto speciale Quarticciolo.

La vita attorno a un tavolo ideato con Paola Berselli e Stefano Pasquini del Teatro delle Ariette:

Una residenza artistica che vede la compagnia in dialogo con le famiglie del Quarticciolo e dei quartieri limitrofi; spettacoli dal vivo nei Cortili del Quarticciolo

(Teatro Naturale? Io, il couscous e Albert Camus, 10/13 settembre ore 20.30); la realizzazione di un documentario a firma del regista Alberto Caviglia con proiezione sulla facciata di un palazzo di Piazza del Quarticciolo (27 settembre ore 21.00).

Posti contingentati a ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria.

Dopo un lungo periodo di assenza, il Teatro riapre le proprie porte trasformando il quartiere in un’isola festosa e conviviale, dove vige ancora la regola del distanziamento fisico, ma non quello sociale.

Quattro Cortili del Quarticciolo, grazie a tavolini, ghirlande luminose, canne, pentole e verdure si trasformano in immaginari caffè mediterranei per ospitare gli spettatori, accolti dalla compagnia che, servendo loro vino, mandorle, focaccia, avvia la preparazione del couscous.

Gli spettatori, secondo il regolamento emergenziale Covid-19, siedono ai tavoli organizzati con posti alternati e numerati come in una immaginaria mini platea teatrale.

Comincia così TEATRO NATURALE? Io, il couscous e Albert Camus (10/13 settembre ore 20.30), il racconto della piccola odissea di Stefano Pasquini:

durante l’estate del 1978, a 17 anni, seguendo l’amore, ha attraversato in un lampo 50 anni di cultura e di storia del Mediterraneo (l’Italia degli anni di piombo, la Spagna della Guerra Civile e poi della dittatura di Franco, l’Algeria colonia francese e poi in guerra per l’indipendenza), ha mangiato per la prima volta il couscous e ha scoperto Lo straniero di Albert Camus.  

Al termine di ogni performance, condividendo il couscous, la compagnia (di cui fa parte anche Maurizio Ferraresi) chiede informalmente agli spettatori racconti sul tema dello “straniero” e su chi volesse ricambiare l’invito, e ospitarla nella propria casa per un pranzo o una cena.

Incontri organizzati ma anche casuali, nelle case e nel quartiere, rubati dalla telecamera del regista e sceneggiatore Alberto Caviglia, che ha lavorato come assistente alla regia e collaboratore di Ferzan Ozpetek a partire dal 2006, continuando a partecipare ad altri progetti cinematografici e televisivi. (http://sosiapistoia.it/component/sobipro/533-alberto-caviglia?Itemid=0).

Restituzione pubblica del Documentario, Piazza del Quarticciolo, 27 settembre ore 21.00 avviene in un’atmosfera di festa, in uno spazio trasformato in cinema all’aperto, con un grande schermo per la proiezione sulla facciata di un palazzo della piazza.

L’ambiente circostante è valorizzato con ghirlande luminose, tavolate e cibo cucinato e servito dalla compagnia e dallo staff del Teatro in un’ottica di mutualità per “restituire” agli spettatori il gesto di ospitalità che oltre a essere stato ricevuto ha costituito il vero incipit del progetto.

La proiezione oltre alla visione live nel quartiere è proiettata successivamente in streaming sulle pagine social del Teatro Biblioteca Quarticciolo.

Parallelamente alla comunicazione ufficiale del nostro teatro, è stato pensato un progetto speciale di comunicazione che prevede la creazione di REQ, Redazione meticcia temporanea del Quarticciolo, a cura di Luca Lotano (Teatro e Critica), aperta a tutti, migranti e abitanti del quartiere. Il pulsante REQ registra le voci, i pensieri, le immagini del quartiere attorno al teatro e alla biblioteca all’insegna di una comunicazione di tipo orizzontale.

Altra incursione nel periodo di residenza è affidata a Radio Frammenti con Memorie dal futuro.

Il quartiere che vorrei, un audiocumentario, ideato e realizzato da Maria Genovese, che utilizza la radio in modo itinerante a partire dal backstage del documentario di Caviglia, in dialogo con gli abitanti e i luoghi del territorio.

Sia il documentario che l’audiocumentario saranno messi online sui social del teatro e successivamente raccolti nei contenuti digitali della sezione archivio del sito www.tbqvoices.com.

“Obiettivo principalee generale del progettoè la legittimazione di una comunità allargata, quella degli abitanti del quartiere che si fonde con gli spettatori fidelizzati del teatro, forte e bisognosa di relazioni umane sincere che solo certe pratiche teatrali possono favorire e garantire; e che l’epoca che stiamo vivendo richiama come necessari e urgenti ancor più di prima.

Teatro delle Ariette “docet” nella costruzione immediata ed empatica di Comunità.

Negli ultimi quattro anni la compagnia è stata ospite costante della nostra programmazione creando attorno a sé un folto pubblico trasversale, dai giovanissimi alle generazioni più anziane, tanto da considerarsi e da essere considerata come una delle compagnie che ha trovato la sua casa romana nel nostro teatro.

Altro obiettivo, conseguente al primo, è di trasformare l’intero quartiere nel luogo della Festa, sia nelle singole “cene spettacolo” previste nelle diverse location sia e soprattutto nella serata finale dove il documentario verrà proiettato quasi a voler ‘monumentalizzare’ storie qualsiasi di quotidiane resistenze e di lotta.

Riuscire in questa finalità significherebbe per noi provare che si può e si deve affinare una metodologia di lavoro che presuppone l’incontro tra accreditate realtà nazionali e/o internazionali (Teatro delle Ariette, Alberto Caviglia) e contesti municipali difficili ma non impossibili da coinvolgere perché diventino partner attivi di una progettualità ambiziosa.”

La Direzione del Teatro Biblioteca Quarticciolo

promo, TEATRO NATURALE? Io, il couscous e Albert Camus: http://www.teatrodelleariette.it/spettacoli-naturale-promo.html

foto: https://www.dropbox.com/sh/igmq3uqkvcrakid/AAB26RAHy4F9bavTdDyrg93la?dl=0

Teatro Biblioteca Quarticciolo Via Ostuni 8 – Roma

Direzione Giorgio Andriani, Antonino Pirillo, Valentina Marini

Coordinamento scientifico Valentina Valentini

Posti contingentati a INGRESSO LIBERO con prenotazione obbligatoria

Info e prenotazioni tel.  06 69426222, e-mail promozione@teatrobibliotecaquarticciolo.it

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“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo” di e con Stefania Ventura al Teatro Tor Bella Monaca, dal 10 al 12 luglio. Regia di Luca Negroni


“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”. Al Teatro Tor Bella Monaca andrà in scena “Gaia in veloce, scherzoso discorso al Mondo” il 10 e 11 (ore 21) e 12 (ore 18) luglio con protagonista l’attrice Stefania Ventura e la regia di Luca Negroni.

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”. Lo spettacolo della durata di circa un’ora è di genere contemporaneo e si propone di sensibilizzare ai temi del clima e della difesa dell’ambiente.

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”. La storia si svolge in una immaginaria stanza di un appartamento qualunque. Nel corso di una notte, Gaia, una buffa donna, si sveglia come al solito tra un incubo e l’altro.

“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”. Da quando è stato deciso il razionamento dell’acqua a causa della crisi idrica vive da giorni un forte disagio.

Avendo letto l’enciclica di Papa Francesco, che verte sui temi ambientali e soprattutto sui mutamenti climatici, si intrattiene in una improbabile corrispondenza via e – mail, a senso unico, con l’autore dell’importante scritto.

In realtà, la buffa donna, tramite i suoi di scritti, nel suo disquisire sul tema dei mutamenti climatici, trova il modo di collegarne gli effetti non solo al pianeta terra, ma anche ai suoi mutamenti d’umore in un tragicomico e ritmato flusso di coscienza

Il personaggio Gaia nasce dall’interesse a lavorare sul “femminile” con una sana leggerezza ma spingendosi in profondità, a scandagliare le zone d’ombra e le componenti meno stereotipate e convenzionali dell’essere donna.

Nell’intento di dar vita ad una creatura sfaccettata e sorprendente, ma comunque legata al dato reale, in sarcastica antitesi con i modelli femminili di matrice pubblicitario-televisiva quotidianamente rimandatici dal gran circo massmediologico.

Prende così corpo il ritratto semiserio di una donna-fumetto divorata dai sensi di colpa e smarrita nel caos contraddittorio delle dinamiche sociali, che cerca di liberarsi dalla morsa autodistruttiva in cui si è rinchiusa per sfuggire alle inevitabili amarezze generate dalla difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, dai rapporti familiari, dalle relazioni sentimentali.

Il suo è un limbo in cui le domande inevase si rincorrono in momenti ora giocosi ora drammatici, ma sempre venati da un’autoironia surreale e sognante.

Il Personaggio “Anima DAIMON CK1”, spirito guida, interpretato dalla medesima attrice che interpreta il personaggio di Gaia, interviene quando il suo umano Gaia si perde nella propria coscienza; ed è stato ispirato dalla teoria Socratica:

Questo ‘spirito guida’, secondo il filosofo, è in realtà presente in tutti gli uomini e accompagna ciascuno nel corso della propria vita.

Infatti il daimon è anche il compagno scelto nell’Ade dall’uomo prima di cominciare la sua esistenza terrena e che, dopo la morte, guida l’anima sino al luogo in cui deve essere giudicata.

Dunque, esso si configura come uno spirito guida della coscienza e si identifica con le forze divine del male o del bene e arriva durante il sonno a consigliare ed illuminare.

Il linguaggio

L’intento è quello di traslare in un linguaggio scenico semplice e fruibile da ogni tipo di pubblico la particolare musicalità e fantasia della lingua e della prassi teatrale “defilippiana”

L’autrice ed interprete deriva artisticamente; alla ricerca di una freschezza drammaturgica e di una naturalezza interpretativa capaci di creare una comunicazione diretta e immediata con gli spettatori: il testo è scritto ed interpretato in un italiano parlato vicino al quotidiano.

Lo spettacolo è adatto ad ogni fascia di età e può esser preceduto con dei Laboratori per studenti e adulti.

Distinti saluti,

Francesco Fusco

Ufficio stampa

3384980862

www.francescofuscopress.com

francesco.fusco81@gmail.com

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“Gaia in veloce, scherzoso discorso al mondo”
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Il Teatro di domani è oggi: il nuovo Argot. Ripartire?


Il Teatro di domani è oggi. Non ci convince molto l’idea di riprendere da dove avevamo lasciato, come se in mezzo non fosse successo nulla.

Il Teatro di domani è oggi. Il tempo che abbiamo vissuto in questi tre mesi è stato solo in apparenza “sospeso”.  Ci sembra più appropriato parlare di un “nuovo inizio”.

Così, oggi, riapriamo con la consapevolezza che non sarà possibile riprendere la stessa routine di prima: il mondo è cambiato e noi siamo cambiati.

Gli spettatori che potranno assistere agli spettacoli nella nostra sala saranno soltanto 20, forse addirittura 15.

Situazione pressoché incompatibile per qualsiasi artista o compagnia che voglia andare in scena nel nostro teatro, così come, in queste condizioni, sarà insostenibile la gestione economica dello spazio.

Cosa significa questo? Che al momento per il Teatro Argot Studio non sarà possibile pianificare una programmazione teatrale che consenta l’ospitalità di compagnie esterne, almeno finché le regole comportamentali e le precauzioni sanitarie che siamo giustamente chiamati a osservare non cambieranno.

Come abbiamo intenzione di andare avanti? Semplice. Un passo alla volta esplorando il nuovo mondo che ci troviamo davanti dopo il lockdown dovuto all’emergenza Covid 19.

In questi mesi abbiamo ricevuto tantissime mail di progetti e proposte per “Il Teatro di Domani” che ora stiamo studiando con grande entusiasmo:

Sono il segnale che anche gli artisti non hanno intenzione di essere dimenticati e di starsene con le mani in mano.

Il Teatro di domani è oggi. L’Argot è da sempre uno spazio teatrale che ospita e programma teatro sperimentale ma è anche una compagnia di produzione:

dal 22 giugno 2020 gli uffici di Via Natale del Grande saranno nuovamente aperti e attivi e vi si potrà accedere su appuntamento.

In questo senso l’Argot tornerà a essere uno spazio di produzione per gli spettacoli della nostra compagnia.

Inoltre sarà in grado di offrire servizi, dotazione tecnica e una sala perfettamente attrezzata per tutte le produzioni che saranno in cerca di uno spazio teatrale dove poter realizzare prove, allestimenti o registrazioni audiovisive.

Abbiamo deciso di sacrificare del tutto la tribuna con le sedute destinate agli spettatori, garantendo così uno spazio scenico di 10 x 7,50 metri che consentirà ad attori e registi di lavorare in piena sicurezza.

Inoltre abbiamo trasformato anche uno dei nostri uffici in uno spazio adeguato per letture a tavolino e scrittura scenica.

Questo per noi è al momento il dato più importante: poter riprendere l’attività di produzione e garantire ai nostri collaboratori il lavoro.

Già da quest’estate quindi ospiteremo le residenze di 4 nuovi progetti firmati Argot e il riallestimento di altre due produzioni.

Il Teatro di domani è oggi. Possiamo fare solo qualche piccola anticipazione ma dalla fine del mese la sala tornerà ad essere abitata ospitando:

le prove di un nuovo progetto, firmato dalla penna di Lucia Calamaro e interpretato da Isabella Ragonese, che debutterà a settembre a Riccione; Chiara Francini, già ospite di Argot per lo spettacolo di “Coppia aperta, quasi spalancata”.

Torna per allestire un nuovo progetto stavolta curato dalla compagnia Fanny e Alexander, che debutterà al festival shakespeariano di Verona insieme a una versione molto particolare del Re Lear immaginata e scritta da Melania G. Mazzucco con Vanessa Scalera diretta da Francesco Frangipane.

Infine Roberto Ciufoli sarà in prova con la regia di Maurizio Panici, accompagnato dalle musiche di Papa DJ,per il testo di un giovane autore inglese.

Per fortuna, grazie alla riapertura, ripartono anche alcune grandi stagione estive che permetteranno agli spettacoli di tornare a girare.

Per questo motivo ospiteremo il riallestimento di Taddrarite, opera contemporanea per tre donne scritta da Luana Rondinelli, in programma al Napoli Teatro Festival a luglio e di Souvenir di cui è protagonista Francesca Reggiani.

Tutto questo è possibile grazie anche alla collaborazione di Argot con Infinito di Pierfrancesco Pisani, che assieme a Francesco Frangipane e a Tiziano Panici, segna il nuovo corso dello spazio, sempre più dedicato alla produzione e alla ricerca delle arti sceniche contemporanee.

Inoltre Argot sarà presente anche nella programmazione estiva del MAXXI Museo di Arte Contemporanea di Roma, che aprirà i suoi spazi esterni per ospitare molti progetti teatrali e cinematografici ed artisti di vitale importanza per la città.

Si tratta sempre di una produzione firmata Argot e curata da Tiziano Panici su un testo inedito di Luca Archibugi.

Se tutto questo non bastasse, abbiamo comunque deciso di non rinunciare alla possibilità di dare spettacolo anche nel nostro spazio:

a settembre l’Argot Studio inaugurerà un nuovo progetto annuale, a cui stiamo attualmente lavorando, che prevede oltre agli eventi dal vivo, anche la possibilità di trasmetterli in diretta streaming.

La diretta streaming strumento che non abbiamo intenzione di utilizzare per “sopperire allo spettacolo dal vivo” ma piuttosto per amplificarne la potenza:

Questo lockdown ci è servito per mettere a punto e sperimentare azioni di formazione a distanza, webinar, incontri e approfondimenti in diretta con buona parte del mondo dello spettacolo e con gli spettatori che non hanno smesso di seguirci nemmeno in questa enorme crisi generale.

Tutto questo verrà realizzato anche grazie al sostegno di Theatron 2.0 che collabora con Argot curandone tutti i servizi di comunicazione.

Forti di questa sinergia, desideriamo rendere il teatro fruibile a migliaia di persone.

Un evento speciale inaugurerà questa nuova stagione di Argot: si tratta di OVER, premio dedicato alle emergenze teatrali che verrà realizzato in collaborazione con il NEST – Napoli Est Teatro.

Uno spazio gemello e affine a noi per missione e direzione e con la collaborazione di Dominio Pubblico, progetto nato tra le nostre mura e diventato un esempio di eccellenza italiana nel campo dell’audience development dedicato ai giovani.

Uno dei compiti principali dell’Argot consiste nel dare spazio e voce ai giovani talenti, offrendo la possibilità di ricercare nel campo dell’arte.

Un’esperienza che molti considerano un privilegio per pochi quando in realtà è la speranza di tutte le persone che considerano l’arte e la creatività come un nutrimento necessario.

Il nostro nuovo progetto vuole basarsi sempre più sui rapporti e su un lavoro di networking e collaborazione che non abbiamo mai interrotto nel corso di questi anni.

La rete è da sempre l’unico mezzo reale di tutela per gli artisti e i lavoratori dello spettacolo. Proprio per questo è necessario parlare di nuovo inizio.

Ci teniamo a ricordare che la storia di Argot va avanti ormai da 35 anni, grazie alla forza di volontà delle persone che lo hanno creato e che ci hanno creduto.

Lo spazio, oggi, viene gestito da una nuova generazione che ha raccolto l’esperienza e la visione di Maurizio Panici che ne è stato il fondatore.

Gli ultimi dieci anni di questa esperienza appartengono a Tiziano Panici e a Francesco Frangipane, oggi responsabili di Argot Produzioni, che stanno portando avanti questa “fabbrica dei sogni” dove si mettono alla prova il cuore e il coraggio di chi ha scelto l’arte come proprio lavoro e percorso di vita.

La Direzione Artistica

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Filippo-d'Alessio-e-Alessandro-Benvenuti

Sebastiano Somma. Riparte la programmazione dal vivo in scena il 15 giugno con “Il vecchio e il mare”, reading teatrale tratto dal capolavoro di Ernest Hemingway.


Sebastiano Somma “Il vecchio e il mare”, il 20 giugno arriva Peppe Servillo con lo spettacolo “Presentimento” che apre una breve rassegna musicale organizzata in collaborazione con Roma Sinfonietta.

Sebastiano Somma “Il vecchio e il mare”. Dopo la lunga chiusura dovuta al lockdown il Teatro Tor Bella Monaca riapre le porte, nel rispetto delle misure previste dal distanziamento sociale.

Sebastiano Somma “Il vecchio e il mare”. Con una programmazione che spazia dalla prosa alla musica passando per il cinema con la rassegna “TEATRO UNLOCKED” che terminerà il 2 agosto.

E’ un gradito ritorno quello di Sebastiano Somma che, dopo il grande successo ottenuto nelle scorsestagioni con “Uno sguardo dal ponte” di Arthur Miller, propone un altro classico della letteratura americana “Il vecchio e il mare”.

Sebastiano Somma. Famoso romanzo breve di Ernest Hemingway, il 15 giugno, alle ore 21.00, con ingresso gratuito e prenotazione obbligatoria.

Un reading teatrale, nato dall’amicizia tra Sebastiano Somma e Lucilio Santoni che ne ha curato l’adattamento teatrale.

Una semplice e profonda rilettura del grandissimo testo di Hemingway colorita da un’attenta scelta di musiche eseguite al violino dal Maestro Riccardo Bonaccini.

Il grande attore darà corpo e voce alle parole del celebre scrittore americano, traghettando il pubblico fra personaggi e atmosfere del celebre romanzo della letteratura mondiale, che ottenne il Premio Pulitzer nel 1953.

 Con la partecipazione di Cartisia, giovane figlia di Sebastiano Somma.

“Sono felice che la mia proposta sia stata accolta con grande entusiasmo da Alessandro Benvenuti e Filippo D’Alessio – sottolinea Sebastiano Somma, interprete e regista

Questo reading, per la riapertura di un teatro che mi sta molto a cuore, vuole essere una festa della rinascita. Un progetto condiviso con il maestro Bonaccini che ringrazio per la partecipazione a quest’appuntamento di particolare rilievo.

Volevo lanciare uno scossone per emozionare il pubblico e farlo tornare a teatro.

Non a caso ho scelto il grandissimo testo di Hemingway che parla del rapporto con il tempo, con la sconfitta e con la rinascita, una serie di stati d’animo molto vicini a quelli vissuti in questo periodo difficile che stiamo attraversando.”

Tanti i progetti in cantiere al Teatro Tor Bella Monaca alla luce del rinnovo triennale dell’affidamentoche, adesso, ripartiranno dopo lo stop forzato a causa dell’emergenza. “Abbiamo intenzione– sottolinea il direttore artistico Alessandro Benvenuti – di aprire sempre di più il teatro agli artisti e alla città.

Sono tanti i gruppi teatrali che ci guardano come un riferimento grazie alla possibilità di avere un rapporto franco e sincero.

Da noi non ci sono burocratismi e attese smotivanti. Anche per questo il Tor Bella Monaca è considerato sempre più un punto di riferimento, uno spazio attrattore.

Molte compagnie giovani si rivolgono a noi con le loro proposte, grazie alla possibilità di avere un accesso celere.

Questi tre anni ci permetteranno poi di esaudire anche un sogno condiviso da sempre con Filippo d’Alessio: quello di costituire una compagnia stabile del Teatro Tor Bella Monaca.

Il debutto era previsto per questa primavera. Avremmo messo in scena un mio testo Certi di esistere che era il primo esperimento di lunga tenitura in questo spazio.

Il covid ci ha colti di sorpresa. Pazienza, sarà per la prossima stagione. Parola di Direttore Artistico.”

Il secondo appuntamento attesissimo di questa ripresa al TBM è quello con Peppe Servillo e i Solis String Quartet, sabato 20 giugno, ore 17.30 e 21.00.

Si esibiranno in “Presentimento”, il primo di tre concerti di una breve rassegna organizzata in collaborazione con Roma Sinfonietta.

E’ un omaggio alla canzone partenopea da parte di Peppe Servillo, una delle figure di riferimento della napoletanità contemporanea.

Propone una lettura raffinata e popolare dello spirito napoletano attraverso un repertorio di classici, da Raffaele Viviani a E. A. Mario fino a Renato Carosone.

Accompagnato dal Solis String QuartetPeppe Servillo interpreterà alcune delle più belle canzoni napoletane di tutti i tempi.

La scaletta è da brivido: 

Canzone appassionata, Presentimento, Palomma, M’aggia cura’, Tutta pe’ mme, Te voglio bene assaje, Mozartango, Scalinatella, ‘A serenata ‘e Pulecenella, Esta’,

Che t’aggia dì, Dicitincello vuie, Tarantella segreta, So li sorbe e le nespole amare, ‘A casciaforte, Dove sta Zaza’.

Gli appuntamenti successivi sono il 27 giugno con La Commedia all’Italiana, Age & Scarpelli suite con il Felix Piano Trio e il 3 luglio con la Musica Sacra Pergolesi – Vivaldi – Scarlatti – Bach.

Durante il lockdown il Teatro Tor Bella Monaca ha mantenuto il filo diretto con i propri affezionati spettatori con una serie di iniziative sui social che stanno per concludersi e che hanno registrato ampi consensi e misurati.

Un crescente numero di like, comeCaro Teatro ti scrivo, una rubrica dedicata ai commenti e alle segnalazioni degli spettatori, il Diario di un non intubabile di Alessandro Benvenuti.

Riflessioni sulla forzata “quarantena” a causa del coronavirus, serie social interpretata da Andrea Murchio,trasmessa tutte le domeniche alle 18 in diretta sulla pagina Facebookdel Teatro e sugli account instragram e twitter.

FRANZ & NANDO di e con Stefano Zanoli e Andrea Murchio, PENSO, QUINDI SONO? contradditori, monologhi, in chiave ironica sulla situazione attuale partendo dal pensiero filosofico di alcuni autori a cura di Maddalena Rizzi.

A chiusura della programmazione online il 12 giugno, alle ore 21.00, sarà trasmesso sui social “TBM dreaming, operatrici del teatro sotto effetto lockdown”, di e con Livia Caputo, Maria Vittoria Pellecchia, Roberta Gentili.

4 episodi che raccontano i giorni che separano il Teatro dalla sua riapertura attraverso il gioco e l’ironia nel tentativo di lasciarsi alle spalle la quarantena, rincorrendo un sogno: l’incontro dal vivo.

Rassegna musicale in collaborazione con Roma Sinfonietta

20 giugno. –  Ore 17.30 e ore 21 Peppe Servillo & Solis String Quartet.                                

PRESENTIMENTO

voce Peppe Servillo – violino Vincenzo Di Donna – violino Luigi De Maio – Viola Gerardo Morrone  – Cello e chitarra Antonio Di Francia

27 giugno -Ore 17.30 e ore 21 La Commedia all’Italiana, Age & Scarpelli suite, Felix Piano trio

LA COMMEDIA ALL’ITALIANA

violino Riccardo Bonaccini – violoncello Matteo Scarpelli – pianoforte Catia Capua – batteria Pietro Pompei – contrabbasso Maurizio Raimondo – 

musiche di Armando Trovaioli – Ennio Morricone – Luis Bacalov – Nino Rota

3 luglio –  ore 21 – Musica Sacra Pergolesi – Vivaldi – Scarlatti – Bach –                             

Soprano Sabrina Cortese, Contralto Lucia Napoli, Baritono Roberto Abbondanza

Ensemble Roma Sinfonietta.

►►► Prenotazione consigliata per via delle limitazioni dei posti. Accesso consentito con mascherina. ◄◄◄

Teatro Tor Bella Monaca – Via Bruno Cirino angolo Via Duilio Cambellotti

Prenotazioni: tel 06 2010579   Botteghino: feriali ore 18-21.30, festivi ore 15-18.30

Ufficio promozione: ore 10-13.30 e 14.30-19 promozione@teatrotorbellamonaca.it

www.teatrotorbellamonaca.itwww.teatriincomune.roma.it

Direttore artistico: Alessandro Benvenuti

Direttore del teatro: Filippo D’Alessio

Ufficio stampa: Brizzi comunicazione Cecilia Brizzi c.brizzi@brizzicomunicazione.it – Tel 06 39038091 – 39030347 334 1854405

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